Ricordi 7
Come era accaduto durante la nostra precedente presenza in terra siciliana, nonostante non fossimo la coppia più bella, eravamo sicuramente quella più desiderata. Tutti facevano a gara per conoscerci e questo provocava in Ignazio e Concetta un moto di gelosia che divenne palese all’arrivo della torta. Al brindisi la festeggiata, con indosso un vestitino di lamé dorato molto corto e scollato, si tuffa in piscina seguita da molti dei presenti io compreso. Dopo poche bracciate si avvicina e sento che mi stringe il cazzo approfittando che l’acqua impedisce ai più di vedere bene. La sua bocca si piega in una smorfia di apprezzamento e mi dice che io e Gina saremo ospiti della sua camera da letto. Aiutata dal marito esce dall’acqua offrendo a tutti i presenti la splendida visione del suo scultoreo corpo per nulla nascosto dal vestito che le si è letteralmente appicciato addosso. Non contenta, si sgancia la spallina che teneva su l’abito e lascia che questo, con una mossa molto aggraziata da parte sua, scivoli a terra lasciandola completamente nuda: un seno turgido e umido su cui spiccano due capezzoli irti fanno da contrappeso ad un clitoride di apprezzabili dimensioni che fuoriesce dalla figa depilata. Le tre protuberanze sono i vertici di un delizioso triangolo equilatero con quasi al centro un perfetto ombelico. I due aitanti camerieri dalla pelle d’ebano, la coprono con un morbido accappatoio che viene lasciato volutamente aperto sul davanti mentre lei mi fa segno di seguirla. Mentre esco dalla piscina non posso non notare che in acqua si sono già aperte le danze. Molti dei costumi galleggiano sull’acqua mentre le signore e i signori si stanno dando da fare in modo inequivocabile. Scorgo Gina che, appoggiata a Ignazio che la tiene per le braccia, ha la testa rovesciata sulla spalla di questi mentre il padrone di casa è tra le sue gambe aperte e la sta scopando in acqua. Solo ad un cenno della padrona di casa i tre si staccano e, usciti dall’acqua seguono me e i due aitanti uomini di colore verso l’interno della villa. Nel passare vicino a Concetta, la signora la prende per mano e la invita a seguirla. Ci ritroviamo in un ampia stanza da letto in otto: noi tre coppie e i due “servitori”. Poiché i moti di gelosia di Ignazio e Concetta non erano passati inosservati, il gioco consiste nel farli guardare senza poter partecipare se non quali “lubrificatori” di noi sei. Concetta si dedica con impegno e malcelato piacere a portare a “temperatura” due poderosi cazzi neri che al massimo della tensione danno da pensare perfino a Gina, mentre Ignazio, seguito anche da me, pratica alla signora una specie di pompino per quanto sviluppato è il clitoride di questa. Difficilmente in vita mia ho mai leccato una figa dolce come quella e infilato la lingua in un culo più morbido. I due “bronzi” occupano le fighe delle due cavallerizze che offrono a me e al padrone di casa i loro accoglienti sederi. Altro che sosia di Milly D’Abbraccio! La signora si rivela molto più porca e su quell’ampio letto ci sono due caldissime e porche signore che nulla lasciano al caso fino a godere per quasi un’ora del doppio trattamento che si conclude con le sborrate mia e del padrone di casa nei caldi culi omaggiati ognuna dal marito dell’altra, mentre i due poderosi cazzi neri sono le fontane che inondano la bocca di Concetta. Assetate anche le due cavallerizze, queste si rivolgono ad uno stravolto Ignazio che fa del suo meglio subendo un doppio pompino da favola. Congedata sia la servitù che Ignazio e Concetta, i padroni di casa ci invitano a rimanere nella loro camera per il resto della notte. Di quanto accade nel frattempo nel parco ho solo qualche ragguaglio quando, verso le cinque del mattino, io e la signora decidiamo di andare in spiaggia che dista pochi metri dalla villa ad ammirare il sorgere del sole mentre la scopo a pecorina sulla battigia. Lì incontriamo alcune altre coppie che, variamente mischiate, hanno avuto la stessa idea. I primi raggi solari illuminano lo splendido culo della neo quarantacinquenne imperlato delle mie ultime gocce di piacere. Trascorriamo in questa lussuosa villa tutto il fine settimana impegnati in vari momenti di piacere uno dei quali è l’assolo con uno dei due uomini di colore che Gina vuole assolutamente avere. E’ l’unica volta in tanti anni in cui accetta di scopare con un uomo di colore tra l’altro dotato di un cazzo da favola che mette a dura prova lo sfintere anale della mia signora. E’ un’inculata lentissima e profondissima che manda Gina fuori di testa dal piacere. Seppur invitati Ignazio e Concetta non voglio partecipare lasciando a me il primo vero incontro da cuck. Ci vuole un giorno di assoluto riposo per permettere a Gina di riprendersi da quella inculata. Rimaniamo in buoni rapporti con la facoltosa coppia che già pochi mesi dopo incontriamo in un lussuoso albergo di Roma per poi accompagnarla nella loro prima esperienza in uno storico locale di scambio della capitale. Altre volte ancora siamo ospitati a casa loro senza che Ignazio e Gina ne fossero informati. Infatti ci rechiamo in Sicilia dopo essere stati prelevati dal nostro amico che veniva a prenderci con il suo aereo privato, quello che usava per lavoro quando si spostava in giro per l’Europa per svolgere la sua attività professionale.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Ricordi 7:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
