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incesto

Sul pontile


di giov60
19.07.2026    |    1.344    |    4 9.5
"” e cosi dicendo lei si tira su la maglietta per non deludere il poveretto!! Arrivati sulla strada, dovendoci salutare, stavolta sono io a metterle la lingua in bocca, cosa che lei gradisce..."
Domenica 28 giugno 2026, sono le 4,30 del mattino e mi sono appena svegliato accanto alla mia dolce mogliettina che dorme ancora beatamente dopo che, fino a poche ore fa, abbiamo fatto l'amore selvaggiamente per tutta la serata approfittando dell'assenza di nostra figlia, ormai prossima alla maggiore età, uscita con il suo gruppo di amiche... ma anche di amici!
Do un bacio alla sposa che giace nuda sul letto e le cui forme mi fanno sempre eccitare, mugola nel torpore del sonno: “Mhhhh..ma sei già sveglio?? Dove vai a quest'ora di notte?”
“Vado a fare due passi sulla spiaggia per vedere lo spuntare del sole!”
“Come vuoi!!! Io continuo a dormire perché ieri sera.....sei stato proprio bravo!!!”
“Grazie amore mio ma sei tu che mi fai impazzire!!”
Vado in bagno e mi do una sciacquata al viso...la doccia la farò quando torno! Ho ancora addosso il profumo del piacere di mia moglie!!
Indosso pantaloncini di cotone senza slip e t-shirt e, ai piedi delle comode scarpe da passeggio.
Quando apro la porta di casa c'è dall'altro lato Manuela mia figlia, che sta con le chiavi in mano nell'atto di rientrare a casa!!
“Buongiorno papà!!”
“Buona notte figlia mia!”
Mi si accosta e mi bacia come facciamo da sempre sulle labbra! Le sue narici si allargano ad aspirare l'odore che ha addosso!”
“Mhhhh, che buon profumo che hai!! Ho fatto bene ad uscire ieri sera!!” ridacchia con soddisfazione!
“Vai entra dentro, impertinente!!” e accompagno le mie parole con una pacca sul sedere, per buttarla dentro casa!!
L'aria è fresca, direi pungente, così da svegliarmi completamente!
A passo spedito con il faccia le luci dell'alba prima, poi del sole che sorge, cammino fino ad arrivare nei pressi di uno dei due pontili della cittadina dove abito.
Porto le cuffiette per ascoltare della musica che mi tiene compagnia.
Mi presento: sono Gabriele ho 45 anni sposato con Luciana che di anni ne ha 40 abbiamo una sola figlia, Manuela di quasi 18 anni concepita già durante la prima notte di nozze.... Sono ancora un uomo prestante ma ho messo su un po di pancia che cerco di smaltire con queste passeggiate mattutine.
Mentre sto decidendo di salire o meno sul pontile, lungo più di centocinquanta metri e che supera di molto le scogliere a guardia della spiaggia, vedo venire davanti a me camminando in senso opposto al mio, una figura femminile che non riconosco per il sole che mi batte negli occhi. Solo quando la sento allegramente salutarmi capisco che è Nadia mia cognata, moglie di mio fratello minore, lo studioso di casa! Mio fratello Diego è coetaneo di Luciana mia moglie mentre Nadia ha 31 anni, nove meno del marito!
Capelli neri lisci a caschetto, spalle larghe come il suo bacino, gambe lunghe e seno prominente! Una bellissima donna! Come bellissima è mia moglie!
Nadia e Diego hanno anche loro una figlia di otto anni: la cucciola di casa!
Se c'è una caratteristica che non manca a mia cognata è la schiettezza! Non da oggi, anche davanti alla cognata con la quale ha stretto un legame fortissimo, ogni volta che mi incontra non lesina certo i suoi apprezzamenti nei miei confronti! Io, invece, non riesco in pubblico ad essere così schietto anche se, da quando Diego me la presentò come sua fidanzata, ho sempre avuto per lei pensieri non proprio edificanti!
La dolce cognata, accelerando il passo, mi butta le braccia al collo e mi abbraccia calorosamente e io, seppur con una certa dose di ritrosia, cerco di contraccambiare. Mi bacia sulla guancia ed io ricambio!
Indossa un costume nero come i suoi capelli, più che costume direi un tanga con sopra una maglietta nera, di mio fratello data la grandezza, che le arriva appena sotto la linea dei glutei.
Dopo i convenevoli del caso....
“Lo sapevo che avrei dovuto sposare te! Tuo fratello adesso sta dormendo mentre tu sei già in moto, come me!!”
“Dai! arriviamo fino alla piattaforma del pontile a guardare il panorama!!”
“Ero già deciso a fare la stessa cosa quando ti ho vista!”
Arrivati in cima al pontile nella larga piattaforma che si allarga sul mare aperto, Nadia va ad appoggiarsi sulla ringhiera e si sporge alquanto!
Io sono appena dietro di lei e mi beo della vista del suo sedere quasi completamente scoperto dato che sporgendosi l'orlo della maglietta si è alzato quasi ad arrivarle alla vita!
Forse nemmeno si rende conto!!
Poi mi affianco a lei e insieme fissiamo l'orizzonte dove il sole adesso appare in tutta la sua rotonda luminosità!
Ci guardiamo negli occhi che sono molto più sinceri nel mettere a nudo quanto, sopratutto a lei, frulla nella testa!
Nadia torna a mettersi in piedi e si gira dietro di se come a sincerarsi che nessuno stia arrivando. Agli spigoli della piazzola, ci sono due panchine che guardano il mare e con uno schienale in listelli di legno alto abbastanza da non permettere a chi dovesse arrivare di vedere quanto accade sulla seduta.
Mentre si avvia verso uno di questi: “Dai vieni qua, non c'è nessuno in vista e qui siamo accarezzati da questa fresca brezza marina e scaldati dai primi raggi di sole!!”
Si siede sulla panchina e, incrociate le braccia sul davanti prende l'orlo della maglietta e se la sfila esibendomi con malizia le sue bocce sode. “Dai vieni qui che voglio sentire il tuo cazzo tra le mie tette. Mi avvicino a lei abbassando l'elastico dei pantaloncini e il mio uccello, duro come quello di un diciottenne voglioso, si presenta sulla faccia di mia cognata che, alzando appena la testa: “Lo sapevo che avevi un cazzo meraviglioso!” e lo abbocca voluttuosa per inumidirmi la cappella! Poi si infila il membro tra le tette e inizia una spagnola con i fiocchi!
“Dimmi che almeno una volta hai sognato questo momento!”
“Una volta sola! Chiedi a mia moglie!!”
“Infatti lo so già!! Ti prometto che la prossima volta ti faccio sborrare sulle mie tette! Ma adesso....”
Si mette in ginocchio sulla panchina appoggiandosi alla spalliera e sposta la sottilissima strisciolina di tessuto che affoga tra le labbra della sua figa.
“Dai cognatino, questa è la volta buona!!” mi dice mostrandomi a gambe leggermente aperte tutta la sua intimità! Mi chino perché devo almeno assaggiare il sapore di quell'ostrica che mi si offre già umida e la mia lingua si insinua vogliosa e, con immensa goduria, la lecco e ne gusto il sapore!
“Dai fammi sentire il tuo cazzo dentro!!!”
Mi rialzo e la afferro sui fianchi: la mia cappella trova da sola la via per la felicità e in un solo affondo sono tutto dentro di lei!!
Nonostante la serata scopereccia con la mia consorte, mi sento in perfetta forma e affondo diverse volte dentro di lei che mugola di piacere. Al riaprire gli occhi dopo un affondo, noto che ancora molto distante c'è una bicicletta che si avvicina!!
“Questa è la camminata mattutina più piacevole della mia vita! Il tuo è proprio un signor cazzo!! Mhhhh.... dai sbrigati a darmi la tua sborra che qui arrivano!”
Come un ragazzino sento le pulsazioni del piacere invadermi!
“Sto per venire cognata puttana!”
“Sii.... anche io... dai riempimi...!!!”
Nonostante l'abilità amatoria di Luciana mia moglie di qualche ora fa, riesco ad innaffiare con una buona quantità di sperma il giardino curato da mio fratello! Nadia quasi ridendo: “Vorrei urlare quanto sto godendo, ma non posso!!”
Vorrei abbandonarmi su di lei ma non lo faccio! Esco da lei che il mio cazzo è ancora duro. Anche Nadia si mette a sedere e velocemente si ricompone!
Quando porto lo sguardo verso l'ingresso del pontile vedo solo un signore con la canna da pesca in mano che sta scendendo dalla bicicletta per venire verso di noi!
“Appena in tempo!!!” ridacchia con tono soddisfatto Nadia!
Quando il pescatore è a circa metà del pontile, noi due stiamo già muovendoci verso l'uscita! Incrociandolo lo salutiamo e mi accorgo che questi, appena ci ha sorpassati, si gira per guardare il fondo schiena di Nadia.
“Ti sta guardando il culo!!”
“Lo so...” e cosi dicendo lei si tira su la maglietta per non deludere il poveretto!!
Arrivati sulla strada, dovendoci salutare, stavolta sono io a metterle la lingua in bocca, cosa che lei gradisce molto!
“Dobbiamo farne altre di queste pazzie!!”
“Certamente!! Per esempio adesso io torno a casa di corsa e appena entro in camera da letto mi tolgo lo slip e metto in bocca a tuo fratello la mia topa ripiena della tua crema!!”
“Non farlo!! Si incazzerà di brutto!”
“No ….. no... anzi a lui piace molto quando io gli presento la mia farfalla farcita... te ne accorgerai anche tu! E tu mi raccomando, tornato a casa, fai fare colazione a Luciana con il tuo cannolo al sapore di cognata!! E dalle un bacio da parte mia a quella troia di tua moglie!!”
“Ah, allora è risaputa la cosa!”
“Certo noi spesso ci chiamiamo o salutiamo dandoci della troia!!”
“Ciao Nadia vado a far fare colazione a Luciana!!”
“Ed io a portare caldo a casa il latte che ti ho appena munto!”
Affretto il passo per arrivare quanto prima. Sono passate da poco le sei e mezza quando apro la porta di casa e mi tolgo maglietta, scarpe e pantaloncini. Il mio uccello è ancora umido e porta i segni dell'umida figa di Nadia. Entro in camera da letto e mi trovo davanti madre e figlia quasi abbracciate che dormono. Solo Manuela indossa un mini tanga a coprirle il sesso. Mi metto a fianco di Luciana e le metto sotto il naso l'uccello.
L'odore nuovo la fa svegliare la mia mogliettina che, giratasi verso di me abbocca golosamente quanto le sto offrendo e mi guarda con uno sguardo interrogativo.
“Regalo da parte di tua cognata Nadia!!” le sussurro dolcemente.
Nel mentre anche Manuela si muove come a destarsi. Mi chino su di lei e dandole un leggero bacio sulla natica: “Dormi tranquilla e scusa bambina mia...ma non posso rimandare, è un'occasione speciale!”
La mattina del due giugno Nadia chiama Luciana al cellulare! Sento il civettuolo loro discutere mentre sto guardando la Parata Militare in TV. Dopo i saluti lei si avvicina a me sculettando!
“Stasera a cena da tuo fratello!! Dice Nadia che mangeremo panini, per cui io devo portare una fetta di pane, perché l'altra c'è già a casa sua! Io e lei faremo da companatico!!....... Mica ti devo fare il disegnino, vero?!?”
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