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Una notte da ricordare


di Membro VIP di Annunci69.it Marciotto
02.07.2026    |    654    |    0 8.4
"Nonostante i fumi del bere e la fortissima scossa di quel momento, il pensiero di mia moglie a pochi metri di distanza, fuori da quella porta, e degli amici di una vita che festeggiavano ignari..."

L'occasione era di quelle importanti: la festa per i 30 anni di Anna, la figlia di uno dei miei più cari amici d'infanzia. Un traguardo del genere meritava una celebrazione in grande stile, e infatti la villa era piena. C'erano tantissimi amici comuni, volti che non vedevo da tempo e un'atmosfera di grande calore. Tra i presenti c'era anche Mary, l'altra figlia del mio amico, di tre anni più grande di Anna, che ormai da tempo viveva all'estero e che non incrociavo da un pezzo.
La serata è decollata subito: cibo ottimo, fiumi di spumante e cocktail, musica travolgente e, ammettiamolo, molto alcol che scorreva liberamente per festeggiare. Malgrado la mia età, con la musica giusta ci so ancora fare e so ballare abbastanza bene; muovermi a ritmo mi è sempre piaciuto, e con mia grande sorpresa (e un pizzico di orgoglio) venivo spesso invitato in pista a ballare.
Mary, che è sempre stata una ragazzona libera, disinvolta e senza troppi peli sulla lingua, complice la situazione e forse avendo perso i freni inibitori a causa dell'alcol, ha iniziato a provocarmi. Lo faceva in modo audace, con sguardi e movenze, malgrado nella stessa stanza fossero presenti sia mia moglie che i suoi stessi genitori. Loro, fortunatamente, erano troppo presi dalle chiacchiere e dai festeggiamenti e non si sono accorti di nulla.
Il calore della pista e i drink iniziavano a farsi sentire, così ho deciso di staccarmi un momento per andare in bagno a rinfrescarmi la faccia. Ma proprio mentre ero lì, succede l'incredibile.
La porta si apre di scatto ed entra Mary. Prima che io possa dire una parola, si chiude la porta alle spalle e gira la chiave nella serratura. Il cuore ha fatto un balzo. Io ho tentato di resistere in tutti i modi, ricordandomi dove fossimo e chi ci fosse di là, ma ero anche io un po' brillo e, inutile negarlo, profondamente gratificato da tutte quelle attenzioni inaspettate. Sotto l'effetto dell'alcol e dell'adrenalina, ho ceduto. Prima le ho infilato una mano nella sua intimità, sentendo la sua audacia accendersi ancora di più, poi lei si è inginocchiata davanti a me e...
...il tempo sembra essersi fermato per un istante, sospeso tra l'adrenalina pura e la nebbia dell'alcol.
Mentre lei era lì, l'istinto e la sorpresa iniziale hanno lasciato rapidamente spazio a un improvviso e provvidenziale sussulto di lucidità. Nonostante i fumi del bere e la fortissima scossa di quel momento, il pensiero di mia moglie a pochi metri di distanza, fuori da quella porta, e degli amici di una vita che festeggiavano ignari nella sala accanto, mi ha colpito come una sferzata di acqua gelida.
Sentivo il cuore battere all'impazzata, fin dentro le orecchie. Con delicatezza ma con estrema fermezza, le ho poggiato le mani sulle spalle e l'ho invitata a rialzarsi, interrompendo quello che stava succedendo prima che si spingesse oltre il punto di non ritorno.
Mary, un po' sorpresa e ancora visibilmente disinibita, mi ha guardato oscillando leggermente sui tacchi. Le ho sorriso in modo accattivante ma affettuoso, le ho sistemato una ciocca di capelli dietro l'orecchio e le ho sussurrato:
"Sei bellissima e stasera mi hai fatto sentire un ragazzino, ma se non usciamo da qui subito finisce che facciamo un disastro. E domani non potremmo guardarci in faccia".
Lei ha accennato un sorriso complice, forse un po' deluso, ma ha capito la situazione. Mi ha dato un bacio rapido sulla guancia, si è sistemata il vestito allo specchio e ha sbloccato la serratura, uscendo per prima per non destare alcun sospetto.
Io sono rimasto dentro ancora un minuto buono, appoggiato al lavandino. Ho respirato a fondo e mi sono sciacquato la faccia con l'acqua fredda, diviso tra il brivido di quello che era appena sfiorato e il profondo sollievo di aver ripreso il controllo giusto in tempo.
Quando sono rientrato in sala, la musica ballabile stava ancora riempiendo la stanza e mia moglie, da lontano, mi ha fatto un cenno sorridente con il bicchiere in mano, invitandomi ad avvicinarmi per un altro brindisi.
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