Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > lesbo > Le signore in città
lesbo

Le signore in città


di poeta57
23.01.2025    |    794    |    2 9.0
"Deglutendo e con la voce impastata dal silenzio la padrona di casa dice: "ecco quello che davvero mi manca è qualcuno che mi baci un seno..."
Tre signore di Milano a Milano nel caldo. Mariti lontani. Chi per lavoro, spesso, chi perché in vacanza. Cenano, chiaccherano, discutono.

A fine cena la padrona di casa propone di passare in salotto. A causa del caldo le signore sono a piedi nudi. Le unghie laccate di rosso della padrona di casa brillano sul marmo bianco.

Si siedono sul divano. Belle signore. Non ragazzine, ma belle. Tutte e tre sui quaranta. Figli alla stessa scuola. Anni ormai di conoscenza, ma non proprio quella confidenza. Almeno non fra tutte e tre.

La padrona di casa, decisamente la più in carne, nel ripiegare le gambe sul divano solleva la gonna e mostra per un attimo cosce e fianchi. Solo, lassù, un filo nero. Quella meno in confidenza un po' è scandalizzata e lo è ancora di più quando l'altra, accavallando le lunghe gambe si tira su la gonna fino a metà coscia, lasciando dondolare oziosa il polpaccio snello e già perfettamente abbronzato.

Lei, la meno in confidenza, rimane un po' rigida, seduta con la schiena dritta, poggiata bene allo schienale della poltrona. Non si nega alla conversazione che, le pare, stia facendosi un po' troppo osé per i suoi gusti, ma non ha voglia di mettersi comoda, come hanno fatto le altre.

Poi, ad un tratto, quando l'altra domanda alla padrona di casa come passi le lunghe serate in attesa del coniuge, visto che in tv non c'è mai nulla, quella tira fuori da sotto il cuscino un vibratore e sorridendo confessa: "beh, lo uso quando non riesco a prendere sonno" e lo mostra tenendolo per la base in tutta la sua lunghezza.

"Ma... caspita..." esclama l'altra, allungandosi per vederlo meglio. "fammi vedere non ne ho mai visto uno dal vero" e lo prende in mano, sempre tenendolo con attenzione dalla base.

"non ti preoccupare è lavato ben bene, direi sterilizzato"

Allora quella fa passare un dito su su fino alla punta e "vibra?" "ma certo, ovvio. ha due velocità, ma io ne uso sempre solo una."

La meno in confidenza è ghiacciata. Stringe le cosce e non sa dove guardare. Le altre due se ne accorgono e cercano di sdrammatizzare. Senza risultati. E' sempre più rigida. Allora la ignorano e l'altra domanda alla padrona di casa se ne ha uno solo.

"No, questo è quello da casa. Poi ne ho uno da borsetta. Aspetta vado a prendertelo."

Una volta tornata, l'altra domanda: "ma come si fa? intendo tu come fai?"

"beh, amore mio, non è difficile da immaginare. Tu ti metti qui sul divano, con le luci spente, che se no i vicini sai che spettacolo, e poi inizi prima a toccarti, come al solito, vedi così e quando senti il bisogno, ecco, avvicini la punta proprio lì sotto. Il vantaggio è che vibra e poi è più, come dire, insomma è più di un dito o anche due, oh insomma non so,"

"fammi provare" e si tira su completamente la gonna togliendosi con agilità le mutandine. La padrona di casa le passa il dildo, tenendosi quello da borsetta.

La rigida si alza, ma le altre non le danno retta. Non sa se andarsene in punta di piedi. Osserva lo spettacolo delle sue due amiche ognuna sul proprio divano che si masturbano. Ognuna delle due ha posato il dildo sulla propria passera. Nella penombra non riesce a vedere bene. Sente solo i sospiri e un forte l'odore di femmina che sale.

Deglutendo e con la voce impastata dal silenzio la padrona di casa dice: "ecco quello che davvero mi manca è qualcuno che mi baci un seno. toccarselo non è la stessa cosa. a volte ci ho pensato e forse io ad una amica lo farei."

"Anche a me" mugola l'altra.

Lei, la rigida, si sente chiamata in causa. Loro, le altre due sono troppo intente a fare quello che stanno facendo. Allora si avvicina. In realtà è un desiderio che spesso ha provato, leccare una tetta di donna, sentire il capezzolo farsi duro. Spesso ci ha pensato nel vedere nei film o in tv ragazze particolarmente dotate. Non grosse, ma ben fatte, tese, sode, invincibili alla gravitazione terrestre.

Si avvicina ancora di più e lo fa. Si abbassa sulla padrona di casa e lo fa. Prima lei. Certo. Non solo per obbligo sociale, ma perché ha seni burrosi. La prescelta sospira forte. L'altra a vederle aumenta il ritmo del dildo. E dei sospiri e la guarda pregandola con gli occhi. Allora lei, la rigida, sempre vestita, lascia la prima e va a baciare il seno anche della seconda. Poi loro si alzano e vanno a sedersi l'una di fianco all'altra, così che lei, la rigida, può facilmente passare da un capezzolo all'altro e loro, tenendosi per mano, continuare toccandosi l'un l'altra, fino allo svenimento finale.

Dopo, lei, la rigida, tornando a casa giura a se stessa: "mai più".

A casa, cambiandosi per la notte, butta a lavare con fastidio le mutandine completamente bagnate.

Le altre due rimaste sole ridono e si dicono: "vedrai che torna"

infatti.

Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Le signore in città:

Altri Racconti Erotici in lesbo:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni