Lui & Lei
Tradire fa bene al matrimonio
06.08.2025 |
890 |
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"Il suo corpo, il suo corpo, quel corpo che era suo, di lui, perfetto per lui, tra le mani di quell'altro..."
La desiderava. Ardentemente. Sentiva il desiderio di lei impedirgli ogni altra azione, movimento, idea, conversazione, progetto, incombenza: solo lei, voleva solo lei, subito, adesso, in quel momento."Impossibile" rispose lei.
"Impossibile, lo sai" ripetè nuovamente.
Aveva ragione. Impossibile. Impossibile uscire di casa a quell'ora. Impossibile. Quella idea, quella impossibilità lo faceva impazzire. Mosse nervosamente le mani. Non voleva toccarsi. Non era quello. Voleva lei, il suo corpo, gli mancava, gli mancava quella misura, quel respiro, quella sua perfezione che ogni volta, ogni volta gli faceva pensare che i loro corpi fossero stati creati esattamente l'uno per l'altro. Esattamente. Nei ritmi. Nelle durate. Negli impeti. Negli abbandoni. Esattamente. L'uno per l'altra. La voleva. Adesso. Subito.
"Impossibile" disse lei ancora.
"Cazzo, Rossana!! Perché cazzo?" imprecò lui. "Mi spiace, lo sai, lo sai bene" mormorò lei "ma a quest'ora è impossibile."
Uscire adesso? con che scusa? come? perché? Impossibile.
"Domani, aspetta, aspetta domani, domani pomeriggio. Io ci sarò. tu?" gli sussurrò.
"Cazzo sì!!" rispose lui, in un soffio. più veloce della luce. più potente del tuono. cazzo, sì!
"Buona notte". "Buona notte. Dormi bene, amore mio". "Anche tu, dormi bene."
Spento il computer, si mise il pigiama e andò in bagno.
Sua moglie lo chiamò. "Vieni?" chiese con voce lamentosa. "Sì, certo, arrivo."
Andò in camera e si sdraiò dando la schiena alla moglie. Le braccia di lei lo avvolsero cercandogli il cazzo. Quello reagì immediatamente.
La scopò con una foga tale, con una brutalità e una potenza, con un impeto che la fece sospirare più volte. "Amore, stanotte eri un vulcano!"
"Sei stanco?" "Sì, posso dormire adesso?" "Certo mio caro. sei stato proprio bravino. Ti fa proprio bene stare al computer tutta sera. proprio bene. continua pure. buona notte."
Nel girarsi, prima del sonno, lui pensò ancora una volta alla sua amante. Le era capitato lo stesso? Pensiero molesto. Il suo corpo, il suo corpo, quel corpo che era suo, di lui, perfetto per lui, tra le mani di quell'altro.... solo l'idea lo faceva incazzare ed eccitare insieme. Cercò di non pensarci più. Non ci riusciva. Che fare? Niente. Impossibile. Impossibile.
Rossana che scopava con suo marito! il suo seno tra le labbra.... cazzo! Si girò e abbracciò nuovamente la moglie. "Ancora? Ma caro...."
Tornarono a scopare. Pochi minuti, prima dello scoppio. Prima del petardo. Prima che lui estraendolo di corsa le inondasse la pancia, le tette e la faccia.
"Amore mio, che entusiasmo!!!" disse lei, facendo le fusa come una gatta e abbracciandolo. "Come ti amo" gli disse "hai un cazzo fantastico"
Lui si alzò. Andò in bagno. Si lavò. Tornò a letto e, dopo aver mormorato un buona notte, si addormentò.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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