Scambio di Coppia
Orgia?
17.10.2025 |
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"Era più terrorizzato che eccitato, ma poi quando anche Guido si alzò e iniziò anche lui a baciare profondamente sua moglie, Giuseppe si ritrasse di nuovo sul divano di fronte, ma non poteva..."
Riassunto delle puntate precedenti: Anna e Giuseppe erano una coppia felice con una soddisfacente vita sessuale. Giuseppe in passato aveva tradito Anna stando molto attento a ridurre al minimo le probabilità d'essere scoperto. Poi Anna ha conosciuto una nuova collega, Marta, che nonostante sia una biondina fisicamente insignificante è riuscita a portarsi a letto Giuseppe e lo ha irretito con una passione e una lussuria per lui ancora sconosciuta. Una sera che Giuseppe era fuori per lavoro, Guido, il marito di Marta, ha invitato a cena Anna e dopo cena, messa alle strette dall'insistenza di lui nel corteggiarla e nel non voler riportarla a casa se lei non avesse aderito almeno in parte alle sue offerte amorose, Anna ha ceduto a fargli un pompino. Poi nei giorni successivi ci è finita a letto e quando Guido, il suo nuovo amante, le ha detto: "tu sei mia", lei ha sentito che in parte aveva ragione. Morsa dai sensi di colpa, Anna ha confessato a Giuseppe di averlo tradito con Guido e lui l'ha perdonata, per poi scoprire che anche Marta, la sua amante, nonché moglie di Guido, sapeva tutto ed anzi gli ha proposto un gioco a quattro. Nei giorni successivi, dato che Anna si rifiuta di tornare a scopare con Guido, quest'ultimo organizza un incontro ad insaputa di Anna, durante il quale lei nuovamente cede aiutata anche da una esperienza lesbica.Il mattino dopo a colazione Giuseppe affrontò diretto sua moglie: "Ma davvero ti piacerebbe farlo in tre? Io, te e un'altra donna?"
Anna, sorseggiando il caffè, subito non rispose. Dentro di sé si chiedeva perché mai avesse detto quella cosa a suo marito e si rese conto che la soluzione più semplice sarebbe stata quella di dire che l'aveva detto solo per eccitarlo e tornare a fare con passione quello che da qualche tempo non era più come prima.
Quella era la soluzione più facile, ma era quello che lei voleva sul serio?
I baci della sua collega, la tenerezza con la quale le aveva tenuto il capo fermo mentre la baciava, la morbidezza della sua lingua sul clitoride mentre Guido la prendeva, ecco tutto questo non erano un ricordo lontano (e come avrebbero potuto dato che era successo solo poche ore prima?), ma una scoperta. La scoperta di una parte di sé che non pensava neanche di avere.
Dirlo a Giuseppe così come gli aveva confessato di avere scopato con Guido?
Fuori discussione: troppo ravvicinati gli avvenimenti. Giuseppe avrebbe pensato che il loro matrimonio era in frantumi e forse l'avrebbe lasciata, Una ipotesi per Anna devastante.
Dopo quel lungo silenzio, posando la tazza sul tavolo Anna rispose: "Ma no, sciocco. Era solo per ringalluzzirti un poco"
"Ah" commentò semplicemente Giuseppe, per nulla convinto. Quel silenzio era stato troppo prolungato per non avere esso stesso un significato.
D'altronde, però, l'idea di andare a letto con sua moglie e Marta era fuori discussione, nonostante le provocazioni di Marta e quello strano silenzio di Anna.
Andare a letto con tutte e due avrebbe significato in qualche modo confessare di essere l'amante di Marta ormai quasi da un anno e sicuramente questo avrebbe ferito a morte sua moglie. Inaccettabile.
Per questo, terminato anche lui il caffè, Giuseppe si alzò, diede un bacio a sua moglie e filò in ufficio, cosa che dopo poco fece anche Anna.
La settimana seguente avevano in programma una cena con Marta e Guido. Nessuno dei due ne aveva voglia, dopo quello che era successo, ma non riuscirono a trovare una scusa decente.
Il giorno prima della cena, durante il loro incontro settimanale Marta aveva ricordato a Giuseppe quell'impegno, sorridendo maliziosa, ma promettendogli anche, a sua esplicita richiesta, di fare la brava e di non fare o dire niente.
"Me lo prometti?" le aveva chiesto Giuseppe. "Su ciò che ho di più caro, il tuo bel cazzone, amore mio" aveva risposto Marta.
La cena era stata perfetta. Guido e Marta avrebbero voluto ospitarli a casa loro, ma Giuseppe e Anna erano riusciti a dirottare il tutto sul più bel ristorante della città e finita la cena, tutti a letto a casa propria.
E cene simili capitarono ancora e ancora e quella tranquillità di rapporti ritrovata tolsero ad Anna e Giuseppe quell'ansia che avevano provato forte durante la prima cena dopo la scopata di Anna.
Anna, d'altronde, continuava a negarsi a Guido, nonostante spesso lui si facesse trovare per caso sotto l'ufficio di Anna all'orario di chiusura. In quegli incontri Guido diceva di amarla ed arrivava a far intendere che era pronto a lasciare Marta, Marta la secca, l'aveva chiamata una volta, con una punta di cattivo gusto che aveva ancora di più irritato Anna.
Insomma tutto era tornato come quando si erano conosciuti la prima volta, tutto, salvo il fatto che almeno una volta alla settimana Marta chiamasse a sé Giuseppe e i due scopassero come ragazzini.
Fu solo qualche mese dopo, ad inizio estate, che la tela si scoprì.
Tutti e quattro avevano bevuto troppo, o, almeno così pensarono dopo Anna e Giuseppe ripensando a quella serata. Erano a casa di Anna e Giuseppe e dopo cena si erano allungati mezzi brilli sui divani, i due uomini da una parte e le due donne d'altra.
Quando Anna si chinò in avanti per prendere il bicchiere di vino, una mano di Marta le fermò il gesto e poi lentamente la costrinse a guardarla e si avvicinò e le diede un bacio leggero sulle labbra tenendole con l'altra mano ferma la nuca. Era proprio come aveva fatto quella volta la sua nuova collega. Quella sinapsi creò nella mente di Anna un buio durante il quale Marta la baciò sotto gli occhi esterrefatti di Giuseppe, che avrebbe voluto intervenire e rompere quell'incanto, quella magia, quella stregoneria, ma a che titolo? con quale scusa? Non poteva e non fece nulla, se non acconsentire, lentamente, quando sua moglie lo chiamò a sé, mentre Marta le aveva scoperto il seno e iniziato a baciare il costato.
Era eccitato? Giuseppe era eccitato? Non molto, anzi poco. Era più terrorizzato che eccitato, ma poi quando anche Guido si alzò e iniziò anche lui a baciare profondamente sua moglie, Giuseppe si ritrasse di nuovo sul divano di fronte, ma non poteva negare di essere eccitato.
Anna era di fronte a lui con i capelli biondi di Marta tra le cosce e il viso coperto dal bacio prolungato di Guido.
Marta e Guido, come fossero d'accordo, fecero alzare Anna che ormai non capiva più nulla, la spogliarono completamente e la fecero sdraiare sulla schiena sul divano. Adesso era Guido che assaggiava e mangiava la figa di Anna mentre Marta ricamava indecisa tra il seno e la bocca. Anna aveva gli occhi chiusi ed emetteva dei leggeri sospiri quasi fosse in estasi.
A quel punto Giuseppe non resistette più e alzandosi, si denudò, si avvicinò a Marta che era ancora vestita, le abbassò ai piedi la gonna leggera scoprendo quel culo secco e quei fianchi impreziositi da una lunga collana di piccole perle e dopo averle bagnato il culo con la propria saliva la inculò con forza, come aveva fatto centinaia di volte nei loro lunghi pomeriggi sessuali.
Marta emise un urlo e inarcò la schiena, smettendo per un attimo di baciare Anna che riaprendo gli occhi vide il viso di Giuseppe e in un attimo capì. Ma era troppo tardi e il cazzo di Guido dentro di lei e le sue dita sul clitoride, oltre le labbra di Marta che avevano ripreso a martellarle le aureole, ecco tutto insieme le fecero chiudere gli occhi di nuovo e gemere in un lunghissimo, perdurante orgasmo. Proprio in quell'attimo anche Giuseppe si svuotò dentro Marta.
Dopo, con Giuseppe e Anna stravolti e sdraiati quasi per terra, Guido e Marta si inginocchiarono Guido vicino ad Anna e Marta vicino a Giuseppe.
Marta gli si avvicinò all'orecchio ed ad un tono che quasi non riuscì a capire gli disse: "se non continui subito, dico tutto a tua moglie"
Lui fece un cenno di sì, poi riprendendo le forze si avvicinò a sua moglie e la baciò teneramente, prendendole una mano e portandosela al cazzo che nel frattempo si era un minimo indurito. Anna lo guardò e lui le fece capire con gli occhi ciò che desiderava e lei, Anna, prese a menargli il cazzo fino a farglielo tornare duro.
"Ora tocca a me, scopare mia moglie" disse Giuseppe, ma Marta gli fece di no con la testa, allontanando la mano di Anna e prendendoglielo tutto in bocca. Guido le girò dietro e la prese piano mentre Marta continuava a leccargli la cappella.
Anna si alzò e baciò Guido che lentamente entrava e usciva da sua moglie, la quale sempre più infoiata ad un certo punto smise di leccare il cazzo di Giuseppe ed urlò: "vi voglio tutte e due dentro di me, cazzo!"
Giuseppe, Anna e Guido si guardarono, poi Guido si sdraiò per terra mentre Marta gli si impalava sopra e appena fu completamente piena ordinò a Giuseppe di incularla con uno sguardo così minaccioso che Giuseppe non riuscì a non alzarsi, ad andarle dietro e a penetrarla, sotto gli occhi increduli di sua moglie.
Anna non aveva mai visto una cosa del genere. Non era certo la tipa da guardare porno, quando per tutta la vita aveva avuto in casa uno stallone come Giuseppe. "Cosa starà provando Marta?" si chiese. Dolore no di certo a vederne il viso stravolto, ma felice. "Due nello stesso momento?!? E' troppo. E' troppo" pensava non riuscendo però a staccare gli occhi dall'asta di suo marito che entrava e usciva dal sedere di Marta. "Che zoccola, però" continuava a pensare. Ma quando tutti e tre, ognuno con il proprio grugnito, vennero insieme, Anna sentì un languore deciso tra le cosce, ma era tardi e l'idea di quei due cazzi potenzialmente sporchi di merda, le fece schifo e quando i tre per lunghi minuti rimasero sdraiati per terra, lei si rialzò, andò alla finestra spalancandola e, imbarazzata, come una maestrina, disse: "dai, ragazzi, che è tardi. Domani si lavora"
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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