orge
Un amore inaspettato - finale
Curioso917
27.01.2026 |
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"Di giorno appuntamenti d'affari, la notte tutta per noi, il sesso ricarica e ritempra Messalina, io certe mattine ho le gambe molli lei invece e felice e pimpante , pronta per una giornata ricca di..."
Arriviamo in tarda mattinata,non vedo l'ora di toccare il letto,la mia camera è pronta,saluto la governante mi guardo in giro ma non vedo Claretta,ovvio sarà al lavoro,non mi resta che dormire.Mi sveglio nel primo pomeriggio il tempo di lavarmi e vado in ufficio,e lì,mi fermo sulla soglia a guardarla, è indaffarata,ogni volta che la vedo il desiderio nei suoi confronti aumenta:”ciao”,trasale :”ah sei tu,mi hai spaventata,aspetta finisco una lettera e andiamo in città per gli abiti”,”già sempre se la signora non chiama,sai da lei mi aspetto di tutto”,”tranquillo e andata alle scuderie da poco,se la conosco rientrerà al tramonto”.
Mi porta in un negozio di abiti da uomo un'altra delle proprietà di Messalina,mi domando quante diavolo di attività possiede e tutte gestite da Claretta,poverina deve essere dura senza un aiuto.
Usciamo da lì carichi di pacchi,mi fermo in una pasticceria,sono ore che non tocco cibo, Claretta è allegra e io perso nei suoi occhi,in tutta la mia vita mai avuta una cotta simile, inutile pensarci,non sempre il cuore si allinea al cervello.
Una bella serata primaverile con una piacevole brezza, è la stagione dell'amore e dei pollini causa di allergia,nel mio caso non mi viene da starnutire ,mi rendo conto di essere innamorato di una donna che neanche conosco e che per lei sto facendo cose impensabili.
Sulla via del ritorno mi fermo in una stradina sterrata che porta al lago:”che fai, perché ci fermiamo?” “ ho voglia di baciarti”,”ma cosa ti prende, rientriamo, Messalina sarà già rientrata e se non ci vede scoppia un casino”,parole sante che non mi interessano.
La bacio con trasporto,il suo tentativo di divincolarsi darà poco più di un'attimo poi si abbandona tra le mie braccia.
Il tempo è tiranno,solo pomiciate e toccatine,una piacevole tortura, vorrei almeno spogliarla e adorare il suo corpo ma purtroppo ha ragione, meglio non tirare la corda con Messalina, è già arrabbiata per ieri.
Come volevasi dimostrare appena ci vede mi investe :”dove ti sei cacciato,dovevi venire a prendermi al maneggio, cominciato bene,guarda ragazzino che pretendo assoluta devozione dai miei dipendenti”,”signora non mi sarei mai sognato di mancare ai miei doveri, semplicemente non sono stato avvisato “, interviene il maggiordomo:”signora se permette l'ho accompagnata io e mi ha detto l'ora di tornare a prenderla,il signor Carlo era all'oscuro”.
“Va bè va be',tutte scuse ma tu ricordati che ti tengo d'occhio”ci guarda con sdegno e se ne và.
“Bel modo di trattare i dipendenti:”senti Claretta ma è così con tutti?” “Certo è il motivo per cui tutti se ne vanno “,”giuro che vorrei dargli una lezione di bon ton alla faccia della nobiltà”.
“Calma ti prego è meglio lasciar perdere “,”senti io ho un buon lavoro,non mi serve la sua elemonisa,se non cambia registro si trova un altro autista disposto a fare il lacchè”,” Carlo resta fallo per me',vedrai che col tempo…”,’senti,sia chiaro che resto per un solo motivo,se non ti è chiaro vedi tè,io..io.., bhe' lasciamo perdere,vado a mettermi comodo,ci vediamo a cena”.
“Ecco ..io ceno con Messalina, questioni di lavoro,se non faccio tardi ci vediamo dopo”,resto basito,ho accettato il lavoro per lei e riusciamo a malapena a vederci,la governate,(Mariuccia),porta pazienza Carlo, conosco la signorina da tutta una vita,credimi se ti dico che ci tiene a te,vero Sigismondo.
“Ha ragione mia moglie,in tanti anni non l'abbiamo mai vista presa da un uomo,in lei vede qualcosa di speciale ,mi creda”,”lo spero, è la prima volta che sono preso per una donna e non ci ho nemmeno fatto l'amore”.
“Ma cosa dice, l'ho visto con iori occhi”,’cosa?” “Si insomma,tu e Messalina ",'Messalina? Per quella sono un passatempo,un servo da insultare come più le piace,io parlavo di Claretta”
Claretta? Se fossi in tè non mi fiderei molto, è infida e non fa nulla per nulla “.
Vado nel piccolo appartamento a sbollire e ne approfitto per sistemare le mie cose,ma guarda quelli secondo loro piaccio a Messalina e di Claretta non mi devo fidare,se Messalina non rompe troppo i coglioni un giorno o l'altro farò trasloco, sempre se non mi licenza prima,da quella donna c'è da aspettarsi di tutto.
A cena chiacchero con Sigismondo e Mariuccia,sono brave persone non so come hanno fatto a resistere tanto tempo con la pazza furiosa,loro mi dicono che sono a servizio da quando Messalina era solo una bambina e ne parlavo bene,,adesso si spiega come hanno fatto a resistere.
Tornato in camera mi metto a guardare una fiction, alle ventidue sento dei rumori,Calaretta è tornata,spero con tutto me stesso di vedere aprire quella porta.
Passa un ora,ho perso le speranze quando sento bussare:” sei sveglio,posso?” “E me lo chiedi,certo speravo venissi”,”ecco io ho pensato di farti assaggiare questo liquore,lo fanno in una proprietà in veneto, è molto buono”.
Sorseggiamo il liquore sul terrazzino,poi restiamo in silenzio a guardare il cielo stellato:”Carlo è tardi,torno di là","se proprio vuoi rispetto la tua decisione ma sarei bugiardo se non ti dicessi che sono deluso “.
“Io ti avevo avvisato,mi piaci,mi piaci tanto ma non sono sicura di me, capiscimi non è facile,”cosa? Perdere la verginità? quando verrà il momento di liberarti dal fardello riderai di questa paura,in ogni caso potresti fermarti a dormire da me,ci sono tanti modi di fare l'amore,non è indispensabile la penetrazione ma decidi tu”.
“Ti prego, domani “,”ok,sempre che Messalina non chiami,sii sincera non è che il patto tra me è lei ti rende gelosa?” “ No credimi,lo so che è l'unico modo,dirai che sono stupida ma devo trovare il coraggio e poi non capisco perché uno come te si interessi di ….”,”smettila tu per me' sei splendida,non mi interessa una modella, voglio una donna vera,lasciamo stare, ok buonanotte anche se senza di tè è difficile definirla buona”,”ti prego non rendermi la cosa più difficile,dammi solo un po' di tempo”.
Solito battibecco e nulla di conclusivo,spero che non sia tutto uno scherzo,mi tornano in mente le parole di Mariuccia,la baronessa troia insaziabile,la segretaria venticinquenne vergine,mi sembra di vivere in una commedia e in un ruolo che non mi piace.
Comincio a pensare che sto facendo una cazzata colossale, aspetto ancora il momento della partenza di Messalina e poi se Claretta non si decide a cambiare registro la baronessa si troverà un altro autista,il mondo è pieno di cuckold disposti anche a gratis a soddisfare le sue voglie.
Il giorno successivo la capa mi chiama di buon ora,per fortuna che d'abitudine mi sveglio presto se no mi beccavo l'ennesimo cazziatone, tutto il giorno in giro, sembra che abbia attività ovunque, oggi stranamente è di buon umore mi tratta da persona e a volte risulta simpatica,al rientro mi invita a mangiare con lei,penso, meglio così così evito di incontrare Claretta ma mi sbagliavo a tavola c'è anche lei.
Appena mi vede un accenno di sorriso,poi le due si mettono a parlare di lavoro, più che giusto Messalina racconta il sunto dei suoi appuntamenti e Claretta il bilancio della giornata ma inevitabilmente mi sento fuori ruolo,per un po' nessuno mi rivolge la parola.
Poi arriva la cena, Mariuccia vede il mio imbarazzo:”Carlo come ti trovi col lavoro?” “Bene, guidare non mi pesa, spero che la signora sia soddisfatta della mia guida”.
“Beh devo ammetterlo guidi bene ma per curiosità come passi il tempo mentre sono impegnata,giochi col telefonino?”
“No signora, preferisco leggere e informarmi delle nuove tecnologie nella metallurgia,sa è per un domani non vorrei trovarmi fuori mercato “, interviene Claretta:”perché,sei assunto con contratto a tempo indeterminato?”
“Vero ma finito il mese di prova,come ho letto nel contratto che mi hai fatto firmare non so se mi conviene rimanere,ho ricevuto delle proposte interessanti per dei cantieri all'estero e devo decidere “.
Vedo Claretta nervosa,ho colto nel segno, praticamente le sto dando l'ultimatum o diventa la mia amante o me ne vado, Messalina avrà molti difetti ma non è stupida, sogghigna al nostro teatrino.
“Carlo per me vai benissimo,anzi poi vieni in camera mia c'è dell'altro lavoro per tè,ti ricordi l'accordo “,”certo signora sono di parola, quando prendo un impegno lo rispetto ma poi bisogna vedere se c'è qualcosa o qualcuno per cui valga la pena di restare “.
Lo ammetto sono stato duro ma quanto ci vuole ci vuole, Claretta si alza stizzita dice che non ha più appetito e lascia la stanza.
“Ah queste giovani,non sanno mai prendere una decisione, peccato Claretta è una persona favolosa ma ha le sue fisime, continuiamo la cena io ho appetito e non sai quanto “
Lo scoprirò più tardi nei suoi appartamenti,io prima di andare mi sono preparato lei è ancora vestita con lo stesso tailleur.
“Bravo sei arrivato,aiutami a spogliarmi ho bisogno di rilassarmi e godermi una buona dose di nerchia”,”capisco te lo meriti,tutto il giorno per affari, vedrò di aiutarti a rilassarti”,”così mi piace durante il giorno mantieni le giuste distanze e nell'intimità mi dai del tu, perfetto”.
La spoglio e bacio ogni lembo di pelle che scopro iniziando dal lungo collo,devo confessare a me stesso che è veramente desiderabile, peccato per il carattere,le mani corrono a toccare le curve sinuose del suo bel corpo,lei freme,inizia a ansimare,proseguo dedicandomi al seno,lo palpo delicatamente e strizzo e succhio i capezzoli, immediatamente mi giunge al naso il pungente odore dei suoi umori, e da questa mattina presto che non si lava,e dal profumo che emana si sente,in queste cose sono un porco ,adoro leccare la fica diciamo al naturale l'odore di femmina in calore mi attizza meglio se non lavata.
Ma non voglio raggiungere subito l'obbiettivo,voglio portarla al limite,se Claretta non mi vuole voglio lasciare in questa casa un buon ricordo del sottoscritto.
La lingua si insinua nella fossetta dell'ombelico,da come freme è un suo punto erogeno,insisto e le palpo le dolci colline e lei con un gemito viene nuovamente.
Si stende sul letto, apre le cosce e con le mani scosta il perizoma offrendomi la vista del suo fiore rorido di umori,un invito che non raccolgo subito ,voglio individuare tutto ciò che le piace,continuo il percorso,lecco e massaggio l'interno coscia lei aumenta gli ansimi è veramente una donna calda come non ne ho mai incontrate,insisto nonostante mi preghi di infilarle il bastone,stasera comando io e lei deve sottostare al mio volere,non ha più l'atteggiamento da imperatrice del mondo,ora è dolce e desiderosa di attenzioni,arrivo ai piedi,piccoli e ben fatti,sono sudati e emanano quello che per il maiale che è in me è profumo,li annuso li massaggio , facendo pressione nei punti giusti e succhio una per una una le dita.
Messalina è stravolta, abbandonata completamente a me,le piace la trasgressione? Le darò pane per i suoi denti.
Le tolgo il perizoma fradicio di umori ne aspiro il profumo e poi la costringo a leccarlo,lei stravolta ubbidisce ha perso la sua baldanza naturale,ora passo al mio forte il cunilingio,le lavoro il clitoride e con le dita bagnate dai suoi umori la sditalino contemporaneamente in tutti i buchi.lei non si trattiene,urla e squirta,ne bevo a golate e poi la bacio e ne faccio bere il brodino anche lei.
Inizialmente fa una smorfia di disgusto ma poi beve il suo brodino caldo dalle mie labbra.
È il momento,le infilo la verga fino a cozzare il collo dell'utero,un urlo strozzato e poi solo ansimi,sono giorni che non sborro,la scopo deciso è più stretta di quello che mi aspettavo, nonostante prends nerchia enormi e bella elastica, poi mi sfilo dalla tana e mi masturbo davanti al suo viso,lei come ipnotizzata apre la bocca per ricevere il premio,una sborrata copiosa,gli schizzi le imbrattano anche i capelli,ne raccolgo dai viso e dalle labbra ne succhio un po' e il resto è per lei.
“Wow eri bello carico”,”ero? Perché sei già stanca ,col fondoschiena che ti ritrovi sarebbe un peccato non dargli una ripassata”, confusa abbassa gli occhi e si accorge che sono ancora in tiro.
Dopo i primi attimi di stupore,si mette in posizione a pecora:”dai così non è bello,mettiti a bordo letto,voglio guardarti godere”.
Ubbidisce ,la sua baldanza è sparita , appoggia le lunghe gambe sulle mie spalle e davanti ai miei occhi si presenta lo spettacolo dei suoi buchi offerti.
“Prendi il lubrificante dal comodino”,”tranquilla,meglio la saliva e i tuoi umori,lascia fare tu pensa solo a godere”.
Ci vuole poco a rendere le labbra del pertugio morbide e cedevoli,lo lavoro con le dita fino a creare una piccola caverna,ne entrano agevolmente quattro che ruoto,quando le tolgo il buco è una voragine,penso di fistarla ma non voglio esagerare,potrebbe non gradire,se ci sarà una prossima volta userò del gel e le infilo la mano fino all'avambraccio.
È il momento voglio farla urlare dal piacere,la scopo guardandola negli occhi alternando i buchi e le strizzo i capezzoli,a ogni affondo un gridolino di piacere,capisco dai suo sguardo quando le monta l'orgasmo,affondo alterando i buchi fino a vederla prendere fiato, è il momento, accelero le stantuffate lei rivolta gli occhi e caccia un urlo a squarciagola da svegliare l'intero palazzo, spruzzo fino all'ultima goccia nel suo budello farcendogli l'intestino.
Messalina si abbandona tremante e tutta sudata sul letto con le gambe penzolanti,la sollevo e l'appoggio delicatamente al centro del letto e poi la bacio.,lei risponde con trasporto,quasi non la riconosco.
“Messalina riposati io me ne vado”,”no resta ,ti prego,dammi il tempo di riprendermi e poi ci facciamo insieme la doccia”,’ok, perché no”,mi è venuta un'idea,voglio capire fino a quando e disposta a trasgredire.
Restiamo un po' sdraiati a riprendere fiato, inaspettatamente mi stringe una mano,mi aspettavo di tutto da Messalina ma non questo, sembra veramente un'altra persona forse su di lei ho avuto un giudizio affrettato ma mi aspettavo di tutto,ho visto i suoi cambiamenti d'umore repentini.
Si alza dal letto e mi tende la mano,la seguo in bagno,la doccia è enorme, potrebbe contenere tranquillamente quattro persone,forse la usa nei suoi giochi erotici.
Ci insaponiamo a vicenda,poi ci baciamo con passione sotto i getti di acqua tiepida,lei si inginocchia mi lava la verga,le sue mani sono magiche:”Carlo,a riposo tira un po' a destra,adesso ti faccio la convergenza”,prende tra le labbra il glande nell'intento di risvegliare il fratellino, è da un po' che la tenevo,il getto di piaggia dorata le arriva in gola ,cerca di divincolarsi ma io la tengo per i capelli costringendola in ginocchio “cazzo fai stronzo,smettila”,ogni volta che apre la bocca per protestare il getto le impedisce di parlare,sto andando oltre ma si merita questa piccola vendetta.
Finito la schiaffeggiò col randello ormai bello in tiro,in malo modo la costringo ad alzarsi e le schiaccio la faccia sulle piastrelle:”ti piace umiliare vero? Eccoti servita la tua medicina “.
Le tengo il braccio bloccato dietro la schiena e le schiaffo la mazza nella passera asciutta,questa volta urla per il dolore, stantuffo da brutto:”t'ho,t'ho,troia,stai ferma tra poco mi ringrazierai”, presto le grida si trasformano in guaiti e poi in ansimi,ora è lei a venire incontro alle bordate :”porco,sei un porco bastardo, nessuno mi a mai trattata così ,te la farò pagare”,”godi e taci,anzi insultami è più bello”.
Dopo poco gli ansimi aumentano di intensità,sta per raggiungere l'orgasmo,si agita per sentirlo meglio,ad un tratto sento sulla verga il suo liquido caldo,e vengo.
Le gambe le cedono,devo sorreggerla,la giro e mi attacco alle sue labbra,un lungo bacio carico di libidine e forse dell'altro,di giorno in giorno scopro che in fondo Messalina mi piace e non dico solo fisicamente, quello è ovvio è una donna bellissima,non so c'è qualcosa in lei che mi attira,mi accorgo che in realtà è da ieri che non penso a Claretta.
Usciti dalla doccia le friziono forte i capelli,l'avvolgo in un grande asciugamano la prendo in braccio e la deposito nel letto,un bacio sulla fronte e mi giro per andarmene.
“Carlo,non ti và di restare?” “Basta che me lo chiedi,questi sono i patti”,”allora resta,e stringimi,non mi sono mai addormentata tra le braccia di un uomo”, penso, è normale lei li usa per il suo piacere e poi li getta.
Sistemo i cuscini l'abbraccio e resto immobile fino a quando sento il suo respiro farsi regolare,strana la vita,ho accettato il posto per stare vicino a una donna che trova ogni scusa per evitarmi e ora mi trovo bene con una che a prima vista mi stava sulle palle,altezzosa e piena di sé e ora sono qui e Messalina mi fa tenerezza nonostante certi suoi modi di fare e in più il lavoro mi piace,quando mi capita l'opportunità di guidare certi macchinoni, vediamo come va a finire tutto questo ma ora desidero solo farmi una bella dormita.
Mi risveglio nella migliore maniera, Messalina stesa tra le mie gambe che mi fa una pompa, è bravissima nell'arte del fellatio,strano per una dominatrice.
Mi metto comodo con le mani dietro la testa a godermi il lavoretto, nonostante questa notte mi ha spremuto per bene non ci metto molto a venire,lei beve e poi mi bacia scambiandoci un po' del mio sperma.
“Yogurt caldo la mattina, è la prima volta e direi niente male, esperienza da ripetersi, ciao bel addormentato,oggi devi portarmi a Gorizia,mi aspetta un imprenditore Sloveno,adesso vai a prepararti e fai colazione ci vediamo tra un'ora sul vialetto,mi raccomando la puntualità.
In cucina mi aspetta una colazione abbondante, Mariuccia sa il fatto suo,del resto si saranno sentite le urla della padrona, cappuccino, bombolone alla crema, zabaione e un paio di uova da bere, Mariuccia sorride divertita :”mangia un giovanotto come tè deve tenersi in forma”,”grazie sei eccezionale ma per curiosità, Claretta?”,”è uscita presto con la Ferrari”,”ah però, Messalina la tratta coi guanti,deve proprio essergli indispensabile”,”non giudicare male la padrona,prima impara a conoscerla, potrebbe essere una sorpresa”.
“Già sto cambiando idea su di lei e non solo per quello che pensi”,”chi io,caro non penso a nulla,io mi faccio gli affari miei”,mi strizza l'occhio e lascia la cucina.
In garage incontro Sigismondo:”ciao Carlo la signora ha detto di prendere l'Audi, è già col pieno,ti auguro una buona giornata “,”grazie anche a tè,sai mi trovo bene con voi,siete brave persone”,mi risponde con un sorriso.
Messalina mi aspetta sul vialetto, indossa un tailleur tinta ciclamino pastello che le sta una favola,speriamo che sia della luna giusta,le apro la portiera,lei entra in auto,sa come provocare,mi mostra le gambe,noto che porta il reggicalze,una mia passione,mi verrebbe voglia di tirare giù i ribaltabili ma il lavoro per me' è una cosa seria, comunque ha ottenuto quello che voleva,sono eccitato.
Un ora di autostrada e poi mi dice di fermarmi per un caffè,nella piazzola una fila di camion fermi :”humm,gurada che caproni arrapati, peccato non avere tempo,che dici sarà per la prossima volta, magari al rientro?”,”non saprei, quella gente non è affidabile”,un largo sorriso:”geloso? A una donna fa piacere ma ricordati sei un mio dipendente non il mio amante“,”certo lo dicevo per la tua sicurezza ,in certi casi mi so difendere bene ma meglio evitare e poi si rischiano malattie,figurarsi senza guanto“,”wow che fedeltà,allora ci tieni un poco a me”,” ogni giorno di più,sai com'è io tendo ad affezionarmi alle persone e tu quando non sbrocchi mi piaci”,altro sorriso.
Beviamo il caffè quando torniamo in auto,le apro la portiera ma lei si siede accanto al posto guida,maialotta, intrigante e simpatica,potrei affezionarmi.
Chiacchieriamo lei mi parla delle molteplici attività in tutti i campi, è una donna in gamba,ha saputo sfruttare la ricchezza ereditata al meglio,indice di intelligenza e scaltrezza negli affari, c'è da imparare molto da lei, incredibile quando l'ho conosciuta non l'avrei mai pensato.
Mi tocca una mano sul volante:”che fredda ci penso io a scaldarla”,la prende e la mette in mezzo alle cosce,non indossa il perizoma,deve averlo tolto all'autogrill quando è andata in toilette,per fortuna la strada è dritta e il traffico scarso, vorrei fermarmi alla prima piazzola ma il tempo è tiranno e per pranzo deve trovarsi a Gorizia.
Li sotto è un lago,toglie la mano e la lecca,annuso il profumo della sua tana la mazza è dura come roccia ,spero che questa sera al rientro mi chiami ma Messalina non è prevedibile è facile che decida di cambiare minestra.
All'appuntamento mi chiede di seguirla,mi presenta come un amico,gli interlocutori sono due ,parlano con Messalina per un contratto di fornitura lodando la propria merce,ogni tanto parlottano tra loro in sloveno,io aguzzo le orecchie mia madre era originaria di quei posti e passavo le estati dalla zia materna in campagna vicino a Lubiana.
Mi accorgo che le stanno tirando il pacco la chiamo da parte e le dico cosa ho captato,lei torna da loro e pianta un quarantotto per poi uscire sbattendo la porta.
“Ma guarda questi due che mascalzoni”,siamo in una hall di un grande albergo, mi tira a sé e mi bacia sotto lo sguardo divertito delle persone:”grazie!”,”non c'è di che,quanto entusiasmo per così poco”,”poco? Merce scadente per quasi un milione,meriteresti di scoparmi sul balcone della reception e sarebbe ancora poco”,”però,non sarebbe male,quasi quasi”.
Mi molla uno spintone :”datti una calmata,mai mischiare lavoro e piacere ma se sei d'accordo ti meriti di avermi qualche giorno in esclusiva “,le sorrido :”non è chi mi diventi monogama”,mi becco un meritato calcio negli stinchi poi scoppiamo a ridere come due scemi.
“Mi ci vedi nei panni della fidanzatina ,fru fru,pucci pucci, tesoruccio cosa vuoi che ti preparo per cena”,”ah non dirmi che sai cucinare?”,”non scherziamo ma ti potrei stupire Mariuccia mi ha insegnato a fare la crostata,bando agli scherzi,ti devo il dieci percento dell'affare saltato”,”assolutamente no mi paghi già a sufficienza,e in più vitto alloggio e..”.
Diretta :”ti piace fare sesso con me' o preferisci attendere le paturnie di Claretta?”,”tre giorni fa non avrei avuto dubbi ma ora,sai qualcosa nella tua segreteria non mi convince e comunque si,adoro fare sesso con te e soprattutto il dopo”,”dopo??” “ Certo il momento delle coccole ieri sei stata dolcissima,per poco non mi innamoravo”.
“Ok romanticone, adesso facciamo un salto in Slovenia a trovare un'amica che ci ha invitati a pranzo”.
Giornata piacevole anche l'amica è simpatica, è sposata con un altra donna,sono una bella coppia,sono convinto che le due ogni tanto se la spassano con Messalina,del resto sono fatti loro non c'è niente di male, meglio gente così a certi ippocrati baciapile pronti alla prima a infilartelo in quel posto, già Melissa se ci penso è stato piacevole non mi dispiacerebbe rincontrarla .
Rientriamo dopo il tramonto,saluto e mi incammino”ehi dove credi di andare, già ti sei dimenticato,dico a Mariuccia di servirci la cena da me e poi ci infiliamo nel letto”.
Sarei matto a rifiutare, un'altra nottata di fuochi d'artificio,con Messalina il sesso non ha limiti,questa volta usa anche i suoi Toys preferiti e non si risparmia di usarli anche su di me,per poi chiudere sul pavimento del bagno con lei accucciata sul mio viso che mi restituisce quanto le ho fatto bere la notte precedente.
Verso le due crolla e si addormenta,mi allontano alla chetichella e torno nel piccolo appartamento.
Prima di addormentarmi guardo la famosa porta,ora vedo solo un muro ,il solo merito il Claretta quello di avermi coinvolto in questa avventura.
Passano i giorni, e poi i mesi,spesso esco con Messalina, lei ormai con me' è gentile se non fosse per il rapporto lavorativo la considero la mia compagna,tutte le sere sono da lei e le giornate di sovente le passiamo insieme, riflettendoci non ho mai passato così tanto tempo con una fidanzata.
Sono dispiaciuto che domani deve partire per una vacanza programmata e dire che fino a pochi mesi orsono non vedevo l'ora che partisse,come è imprevedibile la vita.
Venerdì la porto a Milano,una miriade di commissioni ora è chiaro che la sua vita non è tutta rosa e fiori,ci vuole impegno e capacità,al rientro mi chiama nel suo ufficio, dietro la sua scrivania c'è Claretta,sono giorni che non la vedo.
“Carlo pensavo a quanto successo in Slovenia tu per caso conosci altre lingue”,”a voglia,non perfettamente ma parlo inglese,francese, spagnolo e russo,il russo non so leggerlo,sai il cirillico”,’e come conosci tutte queste lingue?”
“Diciamo che sono portato e ho lavorato per lunghi periodi all'estero e se impari la lingua locale tutto è più facile, dimenticavo me la cavo abbastanza anche con l'arabo “.
“Accipicchia,tutto questo può rendersi utile, saresti disponibile ad accompagnarmi nei miei viaggi all'estero “,”certo con immenso piacere, adesso posso andare devo portare la Jaguar a fare la revisione “,”vai,vai e grazie,non ero convinta di assumerti ma è stata una fortuna,senti ho diverse cose da dirti,cose serie che spero non cambino le cose tra noi,questa sera vieni a trovarmi”,”certo a dopo”.
Quando arrivo in garage mi viene in mente che mi sono dimenticato di dirle che parlo il portoghese,vado a dirglielo,la porta dell'ufficio è socchiusa, Messalina sta discutendo animatamente con Claretta,strano una come lei che sembra litigare con la segreteria.
Non dovrei ma mi metto a origliare e mi casca il mondo addosso.
“Ma diamine zia,quando ti decidi a liberarti di quel coso?” “Perché,che fastidio ti dà Carlo “,”fastidio? Ho recitato la parte della santa vergine per il tuo giocattolo erotico ma ora basta “,”non fare la sciocca Carlo si sta rivelando un ottimo acquisto “,”certo ha sentire tè scopa da dio,guardami in faccia,non è che tra voi c'è dell'altro?”
“Come ti vengono certe idee,si mi è simpatico e fa bene il sesso ma finisce tutto lì, l'idiota è cotto da quello che crede tu sia egualmente”,”se lo dici tu,strano sono giorni che non mi cerca,anzi direi che mi ignora”,”adesso basta,per me è un gioco,se ti dà fastidio gli dò il benservito e parto per la Giamaica come programmato,solo un cretino può credere che mi affezioni a un uomo,la baronessa Furlani gli uomini li usa”.
Ho sentito fin troppo, sarò anche un idiota ma ho la mia dignità,vado nell'appartamento a fare i bagagli e chiamo un taxi,nel vialetto incontro Mariuccia:”cosa fai,te ne vai?”,”che dici testo a farmi prendere per i fondelli, no signore,tolgo il disturbo,anche voi due non siete stati onesti ma vi capisco,quelle due streghe vi avrebbero cacciato”.
“No Carlo non è come pensi, fermati andiamo in casa ti…”,”basta non voglio sentire altre menzogne”,salgo sul taxi e vado via.
Arrivo nel mio vecchio appartamento e mi butto sul letto,dalla rabbia ho il cuore che batte all'impazzata,devo prendere dei sonniferi per calmare i nervi e addormentarmi.
Nei giorni successivi continuo a ripetermi quanto sono stato idiota nel non accorgemi che Claretta recitava una commedia e se non bastasse questo affezionarmi a una come la baronessa.
Mi prendo qualche settimana per vagliare proposte di lavoro,di tutto si può dire di quelle stronze ma pagavano bene e regolarmente,posso prendermi il tempo per vagliare gli ingaggi con calma.
La lezione di vita ha lasciato il segno,non esco con gli amici e di rimorchiare neanche se ne parla,arrivo persino a declinare l'invito di qualche amica che quando mi contattano è per togliersi certi pruriti che i mariti presi dagli impegni o da amanti non soddisfano in modo adeguato.
Carlo l'anima della festa,quello che non se ne faceva scappare una si è trasformato in orso ,passo la maggior parte della giornata in casa a rimuginare su quanto si può essere stupidi.
Una sera ricevo una visita inaspettata,suonano alla porta,apro e mi trovo davanti, Mariuccia e Sigismondo.
“Possiamo entrare?” Poveretti, Mariuccia tiene gli occhi bassi, Sigismondo è in forte imbarazzo,li faccio entrare:”Mariuccia ti chiedo scusa per essermi comportato male,sedetevi che vi porto qualcosa da bere ho un cognac speciale”.
“Ecco..noi..","tranquilla,ambasciator non porta pena,vi manda Messalina?” “Si e no,la baronessa ci ha dato questa lettera da consegnare,ma noi vogliamo spiegare il perché di certi comportamenti “.
“Amici non credo che ci sia molto da dire,sono io che ho frainteso,non c'è l'ho con Messalina è nella sua natura sfruttare i maschi sono io che credevo…non so nemmeno cosa speravo”,”leggi la lettera poi parliamo “.
Dentro c'è un assegno in bianco,e poche righe,”scusami sono stata una stupida ma ti giuro che non era mia intenzione prenderti in giro “,mi viene un sorriso amaro.
“Sai Mariuccia ora che mi sono calmato provo pena per lei,porta indietro l'assegno sono stato pagato a sufficienza,quando la vedi digli che non ce l'ho con lei ma se vedo Claretta le sputo in faccia, è una persona ignobile “.
“Senti Carlo, comprendo la tua rabbia,su Claretta ci sarebbe molto da dire e nulla di positivo,per lei conta solo il profitto e per quello è disposta a calpestare chiunque,pensa che sono socie da anni,con Messalina è corretta,o almeno sembra ma fossi in lei non mi fiderei,hai ragione tu è una persona infida,lo era già da bambina quando veniva a trovarci”.
“Cavoli,allora è anni che siete lì, complimenti per la pazienza”,”ti sbagli per noi Messalina è una figlia,se ti va di ascoltare ti racconto una storia”.
“Non ho niente da fare e la vostra compagnia mi piace,per quel poco che sono restato mi avete fatto sentire in famiglia “.
“Prestino servizio da sempre in casa Furlani,io ero la tata di Messalina, per me' è una figlia, certo a volte è irascibile ma mai con noi,la famiglia ai tempi stava andando a rotoli,la madre era una vera puttana e non a caso uso questa parola,andava con gente del suo giro e si faceva pagare per coprire i debiti di gioco del marito una persona squallida e cattiva, Messalina vedeva cosa succedeva in casa la baronessa invitava i suoi amanti anche in sua presenza,la casa era un bordello e Messalina assisteva a tutto,sua madre se ne fregava di farsi vedere dalla figlia,ha visto la mamma in vere orgie,io cercavo di tenerla con me per dargli affetto,ma la baronessa quando era incazzata col barone se la prendeva con lei obbligandola ad assistere a ai suoi incontri,credo che aspettava che Messalina compisse quattordici anni per coinvolgerla nelle sue turpe porcherie.
Immaginati cosa ha dovuto subire la bambina,un padre violento che quando era a casa spesso litigava con la moglie e alzava le mani.
Non sai quante notti ho vegliato su di lei, piangeva e io cercavo di consolarla,poi è successo qualcosa di sconvolgente,il padre un pomeriggio è rientrato ubriaco,ha visto la moglie in camera che faceva sesso con quattro sui amici,furioso è andato in un salone ha visto la piccola ed è andato fuori di testa, l'ha presa ,la gettata sul divano,le ha strappato i vestiti e le mutandine,urlando ,“ tu sei una figlia di puttana,e almeno con tè voglio essere il primo “.
Ho sentito la bimba urlare mentre veniva violentata,sono accorsa per strapparla al brutto,il barone mi ha colpito con un pugno e sono finita a terra svenuta”.
“Dio mio povera bambina “,”già è non è tutto , è intervenuto Sigismondo, l'ha bloccato e ha chiamato la polizia,nel frattempo la madre era venuta nella stanza,guardava la scena ridendo,come se non le importasse nulla della figlia.
Unico pensiero insultare il marito,quando mi sono ripresa ho assistito a una scena disgustosa .
La baronessa quando ha visto il sangue sulle gambe di Messalina,” brutto figlio di puttana,lei era mia,c'era un marchese disposto a pagare una cifra enorme per una vergine,tu bastardo è l'ultima che combini”,chiama i suoi amanti,anche loro persone disgustose e le ordina di svuotare le vesciche sul ubriacone,io ho preso la bambina e con mio marito siamo usciti all'aperto ad aspettare la polizia.
Ma non è finita,ad un certo punto sentiamo delle urla e uno sparo,ho tappato le orecchie a Messalina,era straziante vederla piangere “.
“E poi come è finita “,”un dramma,il barone voleva sparare alla moglie con una pistola che aveva nella giacca ma ha sbagliato e ha freddato uno dei caproni,nel frattempo è arrivata la polizia,il tipo colpito alla pancia era grave, ed è morto durante il trasporto in ospedale,gli altri sono stati portati in caserma ma dopo un paio di giorni i coniugi sono tornati in villa.
Era intervenuto il nonno,un uomo invischiato con la politica, d'accordo con gli altri hanno fatto risultare che il tipo è morto per un tragico gioco,i ricchi sanno insabbiare gli scandali,volevamo andarcene ma non potevamo lasciare Messalina sola in quella casa.
Poi tutto è precipitato,il morto era figlio di uno in odore di mafia,il barone è stato trovato in un fiume, dicono si sia suicidato e la baronessa è fuggita all'estero e da allora non si è più né vista né sentita.
Il padre,nonno della ragazzina, ci ha dato l'incarico di occuparci di lei,per legge lui dopo la scomparsa della madre era l'affidatario ma non veniva mai a trovare la nipote.
Purtroppo l'infanzia l'ha segnata per ha cominciato a trattare gli uomini come giocattoli per la sua soddisfazione e poi sei arrivato tu”.
“ Già un altro da aggiungere alla collezione”,” Carlo rifletti,da quando ti conosce ha organizzato quel tipo di feste? L'hai mai vista a letto con altri? Da quando sei arrivato è cambiata,era allegra ma ora che non ci sei più è..”,”è tornata quella di prima “,”ti sbagli è depressa,non l'ho mai vista in questo stato e con Claretta parla solo per questioni di lavoro,torna ti prego lei ci tiene a tè”.
“E come potrei? Mi presento,eccomi sono tornato non posso più fare a meno di tè”, “sarebbe stupendo,vederla felice mi riempie il cuore di gioia,senti lei deve fare un lungo giro per l'Italia,credo per una decina di giorni, Sigismondo ha una certa età e preferirebbe stare con me,vero caro?” “ verissimo,tutti quei chilometri sono cose da giovani ma Messalina non si è mai decisa a prendere la patente”.
“E la nipote?”, “ chi Claretta buona quella ,non muove il culo per niente, ora è nella sua villa a Cap d’Agde,in Costa Azzurra ,puoi immaginarti come passa il tempo,fino a settembre non la vede più nessuno tanto lavora col computer “.
“Sigismondo toglimi una curiosità ,che bisogna c'era di ingannarmi,avevo già dato la disponibilità a tre incontri “.
“È solo una mia idea, Claretta tiene lontani gli uomini che interessano a Messalina,non vuole nessuno che si metta di traverso tra loro , tantomeno un uomo,dopo le serate ti avrebbe dato il benservito”.
“Sentite,siete sicuri che non sono indifferente a Messalina”,”sono vecchia ma non stupida, non era difficile interpretare i vostri sguardi “.
Ora mi rendo conto di quello che provo per quella donna,di impulso chiedo cosa potrei fare per rivederla.
“Prepara la valigia,gli abiti gli abbiamo in macchina, lunedì ti fai trovare tu in auto,per l'occasione spolvero la Bentley bianca, ha il divisorio oscurato tra autista e passeggeri, peccato non esserci quando scoprirà che sei tu alla guida”.
“Amici fermatevi vi preparo qualcosa e mangiamo così parliamo con tranquillità “,”certo volentieri però cucino io,fammi vedere cosa tieni in dispensa”, adoro questi due.
Due giorni,il tempo non passa mai, finalmente arriva la mattina del lunedì,fremo,sono alla dependance un ora prima, Mariuccia mi costringe a fare colazione,per l'emozione mi si era chiuso lo stomaco e non mangiavo dal giorno prima.
Mariuccia mi sistema la cravatta:”così sei uno schianto”, Sigismondo ride diverto :”ho capito ne abbiamo adottato un altro,tieni tocco finale il cappello da autista”.
La vedo arrivare,il cuore batte all'impazzata,non mi riconosco più ma va bene così,lei indossa il tailleur lilla che tanto amo,vorrei scendere abbracciarla e sentire il sapore delle sue labbra carnose ma resisto, Messalina entra saluta,io barbotto un saluto e partiamo.
Arrivati all'altezza dell'autogrill dove ci siamo fermati la prima volta metto la freccia.
“No Sigismondo,non mi va di fermarmi qui troppi ricordi,vai ti avviso quando puoi fermarti”.
Una trentina di chilometri,non può resistere oltre ,da quel poco che la conosco è caffè dipendente, difatti mi dice di fermarmi,il piazzale è pieno due pullman hanno sbarcato passeggeri.
“ Sigismondo conosci qualche locale alla prossima uscita?” Non è facile camuffare la voce ma ci provo,a pochi chilometri c'è un alberghetto che ben conosco,nulla di lussuoso ma fanno bene da mangiare e il caffè è buonissimo.
Arriviamo al locale lei si guarda intorno :”ma dove siamo, questo è un albergo, Sigismondo sei sicuro che fanno il caffè”.
Abbasso il vetro e mi giro :”il migliore fidati”, strabuzza gli occhi :”Carlo sei tu!”, e chi se non io,vuoi che mi perdevo l'occasione di fare un giro in Bentley”.
Si getta verso di me,mi abbraccia così forte che rischiò di soffocare,poi mi lascia,si ricompone:”che ci fai qui”,”Sigismondo mi ha detto che ti serviva un autista e magari un amico”.
“Maledetto,te ne sei andato senza una spiegazione “,”ero tornato per dirti una cosa e ti ho sentito parlare con Claretta,che altro dovevo fare,è stata Mariuccia a convincermi a tornare,ma se non vuoi…”,”cretino,smettila e baciami”.
Staccarmi dalle sue labbra è un dolore,tutto questo può riassumersi in una sola parola,”amore”, è irrazionale, apparteniamo a mondi diversi se questo non bastasse c'è il suo carattere fumantino ma la verità è che non posso stargli lontano.
Limoniamo come se non ci fosse domani,come se staccarsi dalle sue labbra mi mancasse il respiro,quando ci decidiamo a prendere una pausa scendiamo dall'auto ma dopo un passo siamo di nuovo a baciarci.
Probabilmente la proprietaria ha visto dalla vetrata la scena, entriamo con l'intenzione di prendere un caffè,la signora ci guarda sorridente,in mano una chiave :”la numero cinque,primo piano a destra”.
In quella camera facciamo l'amore per la prima volta,il suo telefono ogni tanto squilla ma a nessuno dei due passa lontanamente per la testa l'idea di rispondere.
Usciamo da quella stanza che è già passata l'ora di pranzo,ma a Messalina degli appuntamenti saltati non le importa nulla,ci fermiamo a mangiare,il viaggio dovrebbe riprendere ma Messalina mi fa ballare sotto al naso la chiave della camera.
Di conseguenza ripartiamo il giorno seguente dopo una notte di fuochi d'artificio,la signora divertita:”ragazzi non mi avete fatto chiudere occhio,la prossima volta avvisatemi che chiamo un amico”, Messalina la squadra:”un amico? Non bastiamo noi, Carlo è instancabile e io amo leccare la patata”.
In auto ridiamo ancora per la faccia della proprietaria, Messalina fa qualche telefonata e recupera gli appuntamenti,undici giorni,dodici regioni, Messalina è instancabile e pensare che la credevo una ricca viziata,mai fermarsi alla prima impressione.
Di giorno appuntamenti d'affari,la notte tutta per noi,il sesso ricarica e ritempra Messalina,io certe mattine ho le gambe molli lei invece e felice e pimpante , pronta per una giornata ricca di impegni.
Ultima tappa in Sicilia,il direttore della catena di supermercati di cui è socia ci invita a cena in un posto bellissimo su una scogliera,Messalina estasiata si guarda intorno:”signor Simone lei vive in un paradiso”,” baronessa ho un cottage fronte spiaggia, è sfitto,sarei felice se vi fermaste qualche giorno”.
Uno scambio di sguardi e accettiamo, Messalina avvisa Mariuccia e questo le fa onore,vuol dire che c'è veramente affetto tra loro,le parla di me come compagno,strano sentirlo dire mi sa che per tutti e due è la prima volta.
Siamo un po' alticci e per la prima volta non facciamo sesso, può sembrare strano ma starle accanto, accarezzargli i capelli fino a che si addormenta mi commuove.
La mattina spiaggia, Messalina nuota come un pesciolino, nonostante anni di piscina faccio fatica a starle dietro e poi si stendiamo a rosolare al sole.
Mi prende la mano :”Carlo volevo spiegarti”,”cosa tesoro”,”di quel maledetto giorno che ho rischiato di perderti”,”lascia stare è acqua passata”,”no, è giusto parlarne.
Non capisco perché ma a Claretta eri antipatico, continuava a dirmi di disfarmi di tè,credo gelosia,non riesco a pensare ad altro,io … ,la verità è che stavo bene con tè e un giorno ho pensato di dimostragli che potevi essere utile ,è per questo che ti ho chiesto se conosci altre lingue e poi il resto lo conosci,la verità è che non ho trovato il coraggio di dirle che non volevo lasciarti andare”.
“Anch'io mi sono comportato male anzi da perfetto idiota,avrei dovuto parlarti senza tra i piedi la strega e chiarirsi ma capisci io ero preso ma come pensare di essere corrisposto,per me eri irraggiungibile, impensabile una vera storia “.
“Spero che hai cambiato idea,se no vendo tutto regalo i soldi e mi faccio mantenere”cazzo questa è la migliore dichiarazione d'amore.
Saltiamo il pranzo, c'è di meglio da fare,per la verità mi nutro nei suoi succhi abbondanti,ormai per me è una droga e non ho nessuna intenzione di disintossicarmi.
Peccato che i giorni passano veloci,mancano due giorni alla partenza quando nel bar sulla spiaggia notiamo una locandina.
È per l'inaugurazione di un nuovo club privè,lei legge con attenzione:”ti manca un po' di trasgredire vero? È normale è la tua vita,senti che ne diresti di andare a dare un'occhiata”.
È perplessa,forse per lei è costato sacrificio privarsi di trasgredire in questi mesi , forse pensa che potrebbe finire tutto tra noi,la rincuorò.
“Messalina,te lo dico col cuore,ti amo e sono convinto che provi lo stesso nei miei confronti, combattere la propria natura è sbagliato, nessuno dei due è un santo,certo non sopporterei sapere che ami un altro,per come mi conosco mi farei da parte ma scopare solo per lussuria è un altra cosa,se ci amiamo veramente non intaccherebbe il nostro sentimento,non importa vederti alle prese con altri,in un orgia si cerca solo il piacere fisico,e poi so per certo che tra le tue attività oltre al bordello di Melissa ci sono dei club privè in Lombardia e Emilia,ti direi di andare, potresti prendere qualche spunto”.
Mi bacia con trasporto, è deciso, alle ventidue arriviamo al locale, nulla di che,poche vere coppie,singoli e professioniste,la cosa più sbagliata,se fosse dalle nostre parti farebbero immediatamente chiudere il locale.
Però il bar è ben fornito e gli stuzzichini ottimi,giriamo un po' a zonzo,una tipa sicuramente una baldracca è seduta a un tavolino in attesa di clienti , è una rossa maggiorata,due tettone che sbordano dal vestito,truccata pesantemente e indossa stivali lunghi con tacco vertiginoso.
“Tesoro ti piacciono le rosse? Quella troia mi attizza è da un po' che non mi faccio una bella lesbicata”,le sediamo accanto uno per parte,lei le bacia il collo e io palpo il generoso seno,lei e spaesata,fa per dire qualcosa ma Messalina le tappa la bocca con un bacio e poi le lecca le labbra mentre la mia mano è scivolata nel perizoma a stimolargli il clitoride.
“Vieni andiamo a metterci comodi”,lei tergiversa:”tranquilla ti paghiamo la serata ma tu devi impegnarti”, è ancora presto il locale è semivuoto, individuiamo una sala con un grande letto rotondo, perfetto per dare spettacolo.
Messalina mentre la spoglia la lecca da vera porcellina,solo alla vista mi eccito come un mandrillo,e mentre Messalina le pastrugna le tettone e le lecca i capezzoli mi dedico alla passera che già sbava e secerne umori,difficile resistere alla porcagine della mia donna.
La tipa e già cotta a puntino,la verga scivola negli abbondanti umori, Messalina si accuccia sulla sua faccia,la ragazza è restia a leccare la fica ma Messalina le strofina la passera sul naso e finalmente cede,a giudicare dalle espressioni sul viso della mia compagna non è un granché ma a sufficienza per scaldarla.
Ci baciamo mentre stantuffo la troia,un bel quadretto e difatti in poco tempo vicino a noi si accalca un gruppo di curiosi,e’ l'inizio del orgia,Messalina si stende sul letto a gambe aperte e mentre si tintilla il clitoride invita gli spettatori a partecipare.
Le ci vuole poco a scatenarsi,ne soddisfa tre alla volta con bocca,passera e pertugio,presto si forma la fila di pretendenti con le mazze belle dure.
Anch'io ho il mio bel da fare,le partner che si sentono abbandonate,si fanno fottere o giocano tra loro,qualcuna mi concede anche il posteriore in spregio al marito che per lui è tabù.
Ci diamo dentro ore fin quasi allo svenimento,poi al bar a berci qualcosa per riprenderci,sulle labbra di melissa c'è ancora sperma,lo raccolgo con indice e lo succhio,vedo una scintilla negli occhi di Messalina ,se ben la conosco sarebbe pronta a rigettarsi nella mischia.
Il proprietario del locale,ci regala la tessera gratuita, grazie a noi la serata è stata un successo, la regalo a una coppietta giovane,lei mi fa le fusa ma decidiamo di interrompere la serata,domani ultimo giorno di mare prima del rientro.
Giunti al cottage, ci mettiamo a letto,la doccia la faremo domani, Messalina mi sorprende ;”Carlo ho fatto indigestione di nerchia ma ora vorrei fare l'amore”.
Parole magiche,le più belle che abbia mai sentito, purtroppo è giunto il momento della fine della vacanza, un viaggio che ha cambiato le nostre vite.
Sulla via del rientro ci fermiamo poco, giusto per qualche caffè,Messalina ha impegni programmati inderogabili,ho imparato a conoscerla,lei come il sottoscritto prende fede agli impegni.
Ormai mancano pochi chilometri all'arrivo:”tesoro,se non mi sbaglio l’alberghetto era da queste parti”,capisco al volo le sue intenzioni, adoro questa donna.
Pochi chilometri e esco,il parcheggio dell'albergo è deserto, entriamo la signora ci riconosce :”buongiorno, volete che vi prepari qualcosa?”
Messalina la guarda dritta negli occhi,uno sguardo penetrante e erotico :”direi che è presto per pranzare,che altro di buono offre la casa”, mentre lo dice con fare da gatta che a messo al muro il topolino:”vediamo,di bevande alcoliche a quest'ora non se ne parla ,caffè ne abbiamo già presi tre,la camera numero cinque è libera?”.
La signora che tra l'altro è niente male, deglutisce per l'imbarazzo:”si..non ci sono ospiti ma devo rifare il letto e…”, Messalina,va all'ingresso ,chiuda la porta a chiave e gira il cartello poi torna vicino alla tipa.
“Male,adesso ci accompagni,il letto lo farai più tardi,come di chiami tesoro”,” no ..io.. veramente,mi..mi chiamo Rosa “,”Rosa? Meglio Margherita sei tutta da sfogliare”, Rosa fa un passo indietro ma c'è il muro, Messalina le accarezza il viso,lei tremante dischiude le labbra e si trova la lingua di Messalina che le rovista la bocca,il tentativo di opporsi dura un attimo,poi si abbandona al bacio erotico,mi avvicino è le palpo le generose chiappe,avrà circa una quarantina danni ma è ancora bella soda una desiderabile milf.
“Vieni andiamo a finire di disfare il letto,ti piace il mio compagno o vogliamo stare tra noi,ti assicuro che è bravo”,ha in mano le chiavi della stanza,ci segue imbambolata,la mia Messalina quando ci si mette è una vera diavolessa pronta a rubarti l'anima.
“Ti piace leccare la fica vero? Vieni, è tutta tua”,a quanto pare non solo le piace è anche brava a giudicare dai mugolii di Messalina,io mi dedico a restituire il favore,un cunilingio tra tana,meato e buchetto,che poi tanto piccolo non è.
Tre ore di passione,prima la prendo a pecora mentre la mia lei le tiene la testa schiacciata sulla passera,poi la rigiro e la fotto alla missionaria con Messalina accucciata sul suo viso a godere della lingua che guizza come un serpentello sul clitoride del mio tesoro, come sempre Messalina non si sbagliava è un bel puttanone vogliosa di nerchia e io non mi tiro certo indietro,non darei mai un dispiacere a una signora bisognosa.
Usciamo dalla camera, Rosa cerca di alzarsi ma ha le tremanti e molli :”sei stata brava riposati,chiudiamo noi,la chiave la metto sotto lo zerbino,baci,baci,se capitiamo da queste parti veniamo a trovarti”.
Riprendiamo la strada belli carichi e con la convinzione di essere fatti l'uno per l'altra,dopo mezz'ora arriviamo alla villa,
Sigismondo e Mariuccia sono ad aspettarci sul vialetto , gli basta un'occhiata per capire la situazione , Mariuccia ci viene incontro e ci abbraccia come farebbe una madre ai suoi figli,si vede nei suoi occhi la gioia nel vederci felici,loro purtroppo non hanno potuto avere figli, l'amore materno l'hanno riservato a Messalina e ora anche a me che i genitori gli ho persi in tenera età.
La sera dopo cena affrontiamo l'argomento lavoro,con noi ci sono anche i coniugi.
“Tesoro,non è nelle mie corde fare il mantenimento,cerco un lavoro nei dintorni per esserti vicino”, Messalina è assorta ha paura che tutto finisca.
“Amore non fare quella faccia, mettiti nei miei panni,e poi che faccio,passo la giornata a girarmi i pollici”.
“No di certo,io non voglio comprare un compagno,senti ti ricordi quel brutto giorno,io parlavo sul serio,espandere in Europa le attività è un sogno e grazie a tè può diventare un'opportunità, naturalmente avrai un regolare stipendio direttamente dalla Holding,non vorrei mai un compagno mantenuto non sarebbe giusto “,”credi che sia in grado,ho sempre fatto il saldatore “,”ma sei bravo a trattare con la gente e hai una buona parlantina e poi avrai la migliore delle maestre “,”e saresti tu?”,”scemo,certo chiedo a loro,io mi sona fatta da sola e ne sono orgogliosa “.
“Ecco fatto ! Mariuccia, Sigismondo,avete visto? Siete testimoni della nostra prima litigata,vi dispiace se ci ritiriamo a fare la pace,avrei qualche idea”.
Messalina fingeva di tenere il braccio,giuti in stanza apre l'armadio dei giocattoli e sceglie un doppio strapon con le cinghie:” aiutami ad allacciarlo in vita,non credere di passarla liscia , questa me la paghi,hai dubitato che nella vita mi sono fatta il culo,bene adesso te lo faccio io”.
Questa è Messalina,dolce e perversa ,violenta e empatica,non vorrei avere nessun'altra donna accanto.
Mi direte e Claretta? Anche lei col tempo ha imparato ad aprezzarmi del resto con Messalina non si scherza o mi accettava o era fuori,per inciso,tra loro parlando di sesso non c'è mai stato nulla,pare che Claretta ha i suoi gusti,solo uomini remissivi da dominare a colpi di frusta, bhe' contenta lei.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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