Lui & Lei
Viva la Svizzera
Curioso917
08.09.2025 |
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"Con un colpo di reni appoggia le gambe sulle mie spalle e con un flebile sussurro di voce mi prega di incularla, è la prima volta che è una donna a chiederlo, sicuramente il suo pertugio elastico..."
Viva la Svizzera Svizzera anni ottanta,per noi italiani sinonimo di banche,sigarette,gruviera, cioccolato, brodo di pollo e troie ma non sempre in quest'ordine .
In quei anni spesso per lavoro mi recavo nel Canton Ticino,con noi italiani non c'era molto feeling, gli svizzeri degli altri cantoni consideravano i Ticinesi un po' come noi facevamo con gli immigrati dal sud ma nonostante questo erano loro quelli che più ci snobbavano.
Giovane, spesato e single, le locali appena si accorgevano che era italiano ti tagliavano,quindi era normale ricorrere al sesso a pagamento o accontentarsi di Federica la mano amica.
In Svizzera c'è una strana legge sulla prostituzione, chiamata legge sulla tolleranza, l'importante è non adescare in strada clienti, quello che succede al chiuso nei locali è tollerato.
Lavoravo a Bellinzona,bastava prendere la statale per Locarno chiamata dai locali la via dei sette peccati, sette diciamo bordelli ma a differenza di certi posti le ragazze non vengono sfruttate,affittano la stanza in questi specie di alberghi e quello che accade tra le quattro mura delle loro camere è una cosa che riguarda solo le ragazze e in più ci sono controlli sanitari settimanali, naturalmente a carico della ragazze,unico obbligo farsi pagare almeno una bevuta dai clienti.
In Italia non l'avrei mai fatto di caricare una per strada con rischi annessi e connessi ma lì era diverso,si poteva andare solo per farsi una bevuta o quattro salti in pista, ti guardavi intorno e se trovi quella giusta, simpatica e con un minimo di empatia si andava in camera a divertirsi.
Da un po' frequentavo uno di questi locali, le bevande non erano annacquate, c'erano ragazze carine perlopiù dell'est e sudamericane.
Normalmente preferisco le seconde,sono più calde e anche quando lo fanno per soldi sono partecipi ,a differenza delle slave spesso fredde come il ghiaccio.
Per una strana regola le ragazze possono fermarsi solo due mesi e poi cambiare locale e città, era durante uno di questi cambi.che ho conosciuto Mila.
Mi ha subito colpito,alta,capelli corvini a caschetto e occhi color del cielo,non sembrava né Sudamericana né dell'est Europa,la sentivo prevalentemente parlare di inglese una lingua che conosco alla perfezione per aver passato un lungo periodo di lavoro a Londra.
Di solito funziona che sono le ragazze a proporsi,lei se ne stava taciturna su un trespolo al bancone del bar,la curiosità non sempre è femmina,mi avvicino.
“Ciao”,”ciao,ti avviso perdi tempo con me,sono nel pieno del ciclo”,”wow, bistecca al sangue, peccato ho già mangiato,ti andrebbe di conoscerci in po’?”.
Finalmente le strappo un sorriso:”beato tè io sono affamata,sono arrivata col pullman e l'ultimo pensiero era di fare spesa,in camera il frigo è desolatamente vuoto “,”cosa dicono le regole? Puoi uscire con un cliente durante le ore di apertura del locale?” “Non saprei qui è il primo giorno ma credo di sì però bisognerebbe chiedere al proprietario ,è quello laggiù “.
“Buona sera,posso portare fuori quella ragazza?”, Il proprietario è di origini napoletane ma nato in svizzera,le regole lo permettono ma si lamenta del mancato guadagno,mi accordo cinquanta franchi di bevuta è più che sufficiente,torno dalla ragazza di cui non conosco ancora il nome.
“Se prendi il cappotto ti porto in un ristorantino che conosco”,mi guarda stupita ma non se lo fa ripetere,deve essere proprio affamata.
“Aspettami qui,torno subito,la camera è un disastro ho roba dappertutto “,pochi minuti e mi raggiunge,si è cambiata ma resta sempre sexy.
Nei pochi chilometri per raggiungere il ristorante si rilassa mi dice il suo nome,ci presentiamo e per gesto galante le bacio la mano,lei è contrariata :”ehi che fai non sono la tua fidanzata”,”ti sbagli almeno per questa sera".
Finalmente la sento ridere,una risata cristallina coinvolgente,il ristorante non è un granché come posto ma si mangia benissimo e da queste parti è raro.
Mila non mentiva,fagocita primo, secondo, contorno e due porzioni di dessert e io le sto dietro,vederla mangiare mi mette appetito.
Soddisfatta e rilassata mi racconta un po' di lei, è Bulgara ma di origini Turche,fa il mestiere da un paio anni,prima in Germania e poi qui in Svizzera,dice che non le dispiace prostituirsi,non è obbligata ad andare con chiunque ma ogni tanto deve adattarsi a darla a gente che non le piace.
“Che dici sono un cliente accettabile?”,”difficile inquadrarti è chiaro che ti piaccio se no non spendevi tutti questi soldi,fammi indovinare,sei poco dotato , ti piacciono le prostitute ma non per scopare per non fare brutte figure “.
Sorrido e apro la patta dei pantaloni,l'obelisco punta dritto al cielo :” che fai sei impazzito,qui ci arrestano,in Svizzera se ti beccano in atteggiamenti osceni c'è una multa pesante e il carcere”.
Ritiro l'artiglieria,il locale è semivuoto e noi siamo in posizione defilata:”è sabato sera,vuoi rientrare o andare a ballare?” “ Non prendermi per ingrata,sono stanchissima,se vuoi vieni in camera ma posso fare solo sesso orale”, sorrido:”direi che è tanto al primo appuntamento, pensavo volessi restare vergine e illibata fino al matrimonio “.
Mi merito il pugno che mi tira su una spalla ma poi non riesce a trattenersi le gote si gonfiano,sbuffa e scoppia a ridere ,una risata contagiosa,ci sbellichiamo dalle risa da piegarsi in due.
La camera è piccola e piena di valigie, c'è un bagno con doccia, un cucinotto e un divano , Mila libera il letto dai vestiti e meccanicamente inizia a spogliarsi.
È uno spettacolo ha curve mozzafiato e un seno non esagerato ma con i capezzoli lunghi come le falangi di un mignolo,la mia passione, è così sexy da farlo rizzare a un morto e io sono vivo e arzillo.
Mi avvicino e cerco di baciarla,non tutte le donne che fanno il mestiere lo fanno ma per me il bacio è importante per aprire la via a un rapporto soddisfacente.
Manco a dirlo si sposta,apre un preservativo,lo tiene tra i denti,mi sfila i pantaloni e lo srotola sulla verga, tutto in modo meccanico,se non fosse così bella lascerei perdere.
Non si può dire che non è brava,ci mette tecnica e impegno ma niente passione,mi conosco sarà dura a farmi venire,devo concentrarmi sulle tette,per un po' si fa palpare ma poi mi leva le mani anche dal seno,peccato la tipa mi piaceva ma così non và,senza un minimo di partecipazione non ci siamo.
Si impegna per farmi sborrare,mi lavora la mazza per una mezz'oretta fino a farsi dolere le mandibole ma non ottiene l'effetto sperato.
“Ti decidi a venire,te lo detto sono stanca”, ottiene l'effetto di farlo ammosciare,sono infastidito,non scopare era già in programma ma per farlo così meglio un segone.
Mi alzo e mi rivesto un po' infastidito:“Ok, grazie,basta così,non vorrei che ti stanchi troppo, buonanotte “,la pianto su due piedi e esco dal suo mini appartamento.
Non sono un malato di figa ma a questo punto devo sfogarmi,acchiappo al volo una bambolina brasiliana,con loro non si sbaglia mai.
In un ora vengo due volte nel guanto e nella sua calda boccuccia ,specialità carioca ,si riempiono la bocca di acqua caldissima e iniziano il pompino,una vera goduria.
Soddisfatto la saluto mentre passo vicino alla camera di Mila la vedo uscire vestita da battaglia.
Preferisco metterlo piuttosto di farmi prendere per il culo "complimenti,un'ora in camera e sembri fresca e riposata,addio”,lei cerca di parlarmi ma si blocca ,le mando un bacio con la mano e scendo le scale fischiettando.
È stata la prima volta che ho incontrato Mila, più che un incontro è stato uno scontro,altre volte sono andato al locale ma l'ho sempre evitata come la peste.
Poi una sera la vedo scendere le scale seguita da un buzzurro ciccione,mi viene spontaneo:”brava ottima scelta non potrei competere col tipo”,poi mi volto verso la ragazza scelta per la serata e l'ignoro ,bevo qualcosa con la tipa,con la coda dell'occhio la vedo singhiozzare in un angolo,per un attimo penso, ben le sta,chi crede di essere ma poi mi intenerisco,pago le consumazioni e mi avvicino.
“Che hai perché piangi?”,”vattene lo sai non sono quella giusta,fai bene a evitarmi del resto me le cerco”,”ti va di bere qualcosa,magari fingi”.
Lei non risponde,ordino due gintonic e mi siedo accanto a lei sul divanetto .
Mila si asciuga le lacrime,ma il mascara è tutto sbavato,sembra che gli hanno fatto fatto gli occhi neri :“dai mollami,vuoi rovinarti un'altra serata”,”veramente fino a quando siamo saliti da tè la serata era piacevole”,”ecco perciò sono una da lasciar perdere,scappata dal paese ho cominciato a battere in strada e non me ne vergogno, sicuramente tu non sai cos'è la fame che c'era da noi ,la necessità di lottare per sopravvive,sono stata deflorata a tredici anni da un poliziotto,inutile fare denuncia sarei passata dalla parte del torto, quindi non mi è costato più di tanto prostituirmi,ma qui è diverso, qui tutti tranne i caproni pretendono coinvolgimento ,io non comprendo come si faccia ad andare a letto con un uomo che neanche conosco e fare all'amore come fossimo fidanzati, risultato pochi clienti,quelli non abituè mi portano in camera una volta ma non ritornano certo da me', preferisco le sudamericane che gli danno quello che vogliono”.
“Scusami,non voglio farmi gli affari tuoi,ma conoscendo i prezzi degli affitti in Svizzera credo che state qua ti costa un patrimonio e la sola percentuale sulle consumazioni non è sufficiente”, “già analisi perfetta, difatti sto prosciugando i pochi risparmi, l'unica è andare in Italia dove le puttane battono in strada,si rischia ma il guadagno è buono se non si incappa in qualche protettore e soprattutto in auto è una cosa sbrigativa,nessuno pretende chissà ché da una di strada ma non posso andare,senza un lavoro vero se mi beccano mi rimandano in Bulgaria “.
Non sono un buon samaritano ma mi fa pena e il solo starle accanto mi eccita come un mandrillo è inutile mentire a me stesso se dovessi descrivere la donna dei miei sogni non sarebbe tanto diversa da lei.
Un mix di desiderio di darle conforto e piacere personale mi porta a stringerle la mano,come mi aspettavo ha l'impulso di toglierla poi sorprendentemente me la stringe e questo mi coinvolge.
“Senti non mi và di illuderti ma potrebbe esserci una soluzione,pensavo di trovarti un lavoro anche fittizio a Stresa,potrei ospitarti a casa mia,saresti libera di fare ciò che più ti piace ma non fare marchette a casa per il resto puoi decidere tu cosa ti và “.
“Ti prego non prendermi per i fondelli, perché faresti questo per me' ?” “ Bella domanda me lo domando anch'io,senti non sono sicuro di riuscire e poi in ogni caso dipende da te accettare la cosa”.
Il suo volto si illumina,devo sforzarmi per non baciarla.
“Lo sai vero chi ti porteresti a casa,non sono una brava persona o almeno la gente non mi giudica tale,certo sarebbe fantastico ma cosa vuoi in cambio”,”ti sembro il tipo di rischiare di rovinarmi la vita solo per una scopata a pelle? In Italia non sono le donne che mi mancano, forse è illogico ma sento di potermi fidare di te.
All'improvviso mi prende la testa e mi dà un bacio da capogiro,rispondo, le lingue di schermano fanno conoscenza,danzano il rituale del sesso,vorrei che questo attimo non finisse mai,raramente un bacio mi ha trasmesso simili emozioni,forse il primo con Nadia la ragazzina che alle medie mi ha fatto conoscere il sesso, quando i suoi si sono trasferiti ho pianto per un mese.
“ Dai saliamo in camera,qui comincio a avere caldo,mi sento tutta sudata”,e qui esce il cavaliere disposto a tutto per salvare la donzella o il perfetto deficiente:” no lo faresti per ringraziarmi,non sono sicuro di riuscirci e non voglio prenderti per i fondelli,anche se a essere sincero mi piacerebbe, senti domani rientro in Italia ci vediamo giovedì sera,spero con buone notizie,nel frattempo non cambiare idea”.
Non le lascio neanche il tempo di rispondere un bacio a fior di labbra e sono nel parcheggio.
Sto probabilmente facendo la più grossa cazzata della mia vita,portarmi in casa una sconosciuta per giunta prostituta,io che per scelta a trent'anni sono ancora felicemente single e poi lo scoglio da superare,convincere mia sorella che ha una salumeria in centro a farle un contratto e chiedere l'aiuto del mio amico maresciallo che sicuramente riderà di me'.
Come previsto mia sorella Gianna fa di tutto per dissuadermi ma da sempre non sa negarmi nulla e alla fine dopo mille raccomandazioni si convince,col maresciallo è più facile,si fa tante risate e il giorno dopo ho tra le mani un permesso di soggiorno provvisorio da compilare e firmare.
Purtroppo impegni di lavoro mi fanno ritardare di un giorno,venerdì alle venti entro nel locale,mi guardo intorno ma non la vedo,andare in camera e bussare non mi sembra il caso, la metterei in imbarazzo, meglio chiedere al proprietario.
“Chi Mila la figa di legno? Quella non la voleva nessuno,ho dovuto persino fargli lo sconto sull'affitto per liberarmene,ha preso il pullman per Bellinzona mezz'ora fa'”.
Manco lo ringrazio e già sono in auto,devo precedere il pullman prima dell'arrivo in città,per fortuna posso fare un pezzo di autostrada e il pullman fa una serie di fermate in vari paesini.
Arrivo alla prima fermata,parcheggio e attendo,dopo dieci minuti vedo arrivare il pullman,appena si ferma dico all'autista di aspettare ma da buon Svizzero riparte.
La vedo negli ultimi posti infondo con la testa tra le mani,mi avvicino e le siedo accanto :”buona sera signorina, viene anche lei in Italia”,alza lo sguardo e sgrana gli occhi:” Attilio sei veramente venuto per me? Sei pazzo e io più di tè”, mi abbraccia così forte da rischiare di strozzarmi poi prende il mio viso tra le mani,lo avvicina alle sue labbra ed è subito paradiso.
“Ieri non sei venuto,ero così depressa che allontanavo i clienti,il proprietario non l'ha presa bene e pur di cacciarmi mi ha scontato la pigione ma non sapevo dove andare”.
“Tranquilla,adesso diciamo all'autista di fermarsi alla prossima,scarichiamo le valigie prendiamo un taxi e raggiungiamo la mia auto, destinazione Italia”.
Mi bacia con così tanta passione da convincermi che sto facendo la cosa giusta e poi ormai sono in ballo,alle ventidue passiamo il confine,lei trema come una foglia ma non ci fermano,meno di un ora e arriviamo a casa mia.
Mila si guarda intorno spaesata,le mostro il terrazzo sul lago,lei resta incantata,la notte è tiepida restiamo un'ora seduti fuori a chiacchierare,ho voglia di lei o forse della persona che vorrei avere accanto ma pretendo troppo e voglio che nei miei confronti sia spontanea,mal che vada diventeremo amici ,almeno spero.
Ho la mazza che mi fa male da quanto è dura ma fingo indifferenza voglio che sia lei a prendere l'iniziativa e spero non per gratitudine.
“Vuoi farti una doccia prima di andare a letto? Se vuoi hai una camera tutta per te ,ieri l'ho fatta ripulire e cambiare le lenzuola”.
Mi guarda strano ma non so come interpretare,biascica parole incomprensibili nella sua lingua,mi avvicino e le bacio il lungo collo,freme ma mi strattona:”bene se vuoi ti aiuto a tenere pulito casa,ti faccio da mangiare e contribuisco alle spese per quanto posso” è incazzatissima,forse l'ho trattata male ma non ci conosciamo ed è normale sbagliare ,del resto non ho esperienza in fatto di convivenza,di solito incontro le donne fuori,cena,disco e poi in motel o a casa ma con la sicurezza che viene per scopare,ora è diverso per due motivi,primo Mila mi piace terribilmente e ho paura di innamorarmi e uscirne con le ossa rotte e secondo non so come prenderla o meglio lo saprei ma temo di rovinare tutto ,provo nuove sensazioni eppure non ho fatto neanche veramente sesso con lei.
Entra in bagno e chiude la porta ,poco dopo sento scrosciare l'acqua,mi ritiro mogio in camera riflettendo su cosa ho sbagliato.
Improvvisamente mi chiama :”Attilio vieni qui per favore” ,cazzo devo aver dimenticato gli asciugamani puliti e probabilmente non vuole usare il mio accappatoio.
Appena mi vede indica un punto nella doccia,penso a qualche insetto mi avvicino e lei improvvisamente mi tira dentro e mi tappa la bocca con le labbra,poi scende lungo il corpo con la punta della lingua, resto inebetito ma quando mi strizza e mordicchia un capezzolo passo all'azione e le restituisco il favore.
Più o meno siamo alti uguali mi attacco a quei capezzoli fonte dei miei sogni erotici,inizia a ansimare forte, finalmente si è liberata la donna che è in lei, scende con la mano e inizia a masturbarmi,si contorce probabilmente il trattamento che riservo a quelle opere della natura sono un suo punto particolarmente erogeno.
Urla un primo forte orgasmo poi si mette in ginocchio e afferra coi denti la cappella come fosse una preda.
Dolce e violenta,mai provato un pompino così, niente a che vedere con quello fatto al postribolo,presto mi porta al limite,si alza,mi infila mezzo metro di lingua in bocca poi si volta verso la parete piastrellata con le mani allarga le chiappe e mi implora di scoparla.
Grandi labbra carnose , più su occhieggia un pertugio invitante, è completamente offerta,entrare in quella vagina è come toccare il cielo con un dito,morbida,cedevole ma strettina per una che ha fatto il mestiere,sembra avvolgere e assorbire la mazza,sensazione nuova mai provata, diversa da tutte le donne che ho avuto.
Sono giorni che non faccio sesso ,i testicoli sono duri e pieni,sento le vene dell'asta gonfiarsi,cerco di prolungare l'inevitabile,non uscire mai da quella tana calda,ma presto giungo al capolinea.
Dovrei per precauzione uscire, sicuramente è protetta ma non so se è d'accordo che le venga dentro, è lei a togliermi d'impaccio,un paio di affondi che precedono l'esplosione di piacere,lei con la velocità di un felino si sfila,si mette in ginocchio,impugna la verga e spalanca la bocca.
Grugnisco di piacere,dalla verga partono forti schizzi,alcuni le centrano la bocca,altri le dirige sul viso e sul seno,e poi con le mani lo spalma come una crema per la pelle.
L'acqua è chiusa,la guardo, è così eccitante che ci vuole nulla a riportarmi in tiro,si rialza lentamente strusciandosi sul mio corpo,si accorge subito dell'effetto sul fratellino,lo accarezza,continua a risalire finché i visi si guardano.
Ha il viso e le labbra,piene di fiotti di sperma,socchiude le labbra e chiude gli occhi in attesa di una mia reazione,chiaro il suo desiderio, qualcosa che mi fa' montare una libidine pazzesca,unisco le labbra alle sue,un bacio surreale, per la prima volta sento il sapore del mio sperma,gioco con la sua lingua a rubarci il nettare,e ne ingoiò una parte,la cosa non mi disgusta anzi,mai provato niente di così erotico.
È quello che desiderava,mi prende per mano e si stende sul letto in posizione lasciva, sembra una venere,con le mani raccoglie sperma dalla fossetta dell'ombelico e lo spalma sul clitoride,poi mi guarda con occhi da gatta.
Prima mi dedico al seno,ormai so che questo la fa impazzire,si abbandona e dalle labbra esce un prolungato:” siiiii continua”,succhio,mordicchio fino a farle raggiungere un altro orgasmo,poi mi dedico alla passera.
Ho sempre amato il cunnilingio e tutte le donne che ho avuto dicevano che le facevo impazzire di piacere,con lei non è diverso,urla,gode,si contorce,tenendomi le mani sulla testa a guidarmi nei sui punti più sensibili.
Ormai non sento più il sapore del mio sperma sostituito dai suoi umori dolci come miele che fluiscono in continuazione, è in preda a una miriade di piccoli orgasmi,ci sono altri modi di godere, più cerebrali,darle piacere è riceverlo ma lei non si accontenta,con mossa repentina fa una piroetta e mi ritrovo a sessantanove .
Impossibile resisterle più di tanto,ora unisce tecnica a passione,mi scarico ancora nella sua bocca e questa volta non se ne fa scappare neanche una goccia.
È l'inizio di una lunga notte che all'alba ci vede crollare esausti,per fortuna è sabato,non ce la farei ad andare al lavoro.
Al risveglio le riempio il viso di baci lei sussulta per un attimo non si rende conto di dove si trova,poi realizza,sorride e si stiracchia, è così bella che non resisto ma lei mi blocca.
“Attilio dammi tregua,non ho mai goduto così tanto ho la passera arrossata e molto, molto appetito,sai a me' il buon sesso mi fa' questo effetto”.
L’adoro ed è la prima volta che una donna mi fa' questo effetto,tempi di lavarci e vestirci e usciamo,ci fermiamo nel dehor del mio bar preferito sul lungo lago,incontriamo una coppia di amici sposati,siamo teneramente abbracciati,lei sorride e ci scosta una sedia.
“Ehi Attilio,non pensare di svignartela ,non dirmi che ti sei fidanzato non posso crederci”,ci sediamo al loro tavolo Mila è visibilmente imbarazzata:”sei la solita invadente, Mila è Bulgara e non parla italiano,solo inglese”,non lo sapevo ma anche Mariangela lo parla : “ ciao Mila,mi complimento,devi essere speciale per aver accalappiato il single più ostico a impegnarsi con una donna di tutto il lago maggiore,dimmi la verità,siete fidanzati?” Non se l'aspettava è in evidente difficoltà non sa cosa rispondere.
Le rispondo in inglese perché voglio che Mila si senta a proprio agio,in verità sa qualche parola in italiano ma non da sostenere un discorso:”Mariangela sei la solita impicciona,se proprio vuoi saperlo ci stiamo provando ma non assillarla di domande, l'ho conosciuta in Svizzera e mi sono innam….si insomma sono rimasto colpito, era disoccupata e ora vive con me”,’wow, complimenti,a quanto mi risulta difficilmente porta ragazze nella sua tana e tantomeno per conviverci,sono felice per lui, magari finalmente mette la testa a posto , adesso dobbiamo andare a prendere quella peste di nostra figlia dai nonni ma ricorda all'orso che domani festeggio il mio compleanno e se non vi presentate alla festa non gli rivolgo più la parola,vero Ettore “.
Solo ora si accorge che il marito non ha capito nemmeno una parola:”scusatelo è tontolone ma lo amo da morire”.
Ci guardiamo e scoppiamo a ridere :”tutti così i tuoi amici?”,”scherzi loro sono tra i migliori e adesso pensiamo alla colazione”.
In mattinata facciamo un sacco di strada a piedi,le faccio vedere gli angoli più pittoreschi e nascosti della cittadina,spesso il suo braccio mi stringe la vita,trasmettendo piacevoli sensazioni .
“E dove sta il negozio di tua sorella, spero di piacergli e di imparare in fretta”, adesso sono in perfetta confusione,cosa le dico che il contratto di lavoro serviva solo per poter portarla in Italia? Il venerdì sera è stato tanto trambusto da non ricordare quello che le ho detto,sarei felice se veramente lavorasse da mia sorella,ma bisogna capire che ne pensa Gianna, le avevo chiesto solo un favore,una scusa per farla venire in Italia,ora sono in confusione totale e Mila è troppo sensibile e intelligente per non capire,i suoi occhi diventano tristi,ci sediamo su una panchina con lo sguardo perso sul lago.
“Attilio ti capisco,deve essere già stato difficile convincere tua sorella a permettermi di avere il permesso di soggiorno,ma una cosa è fare un favore al fratello,un altra e portarsi in negozio una come me' “,”ti giuro non pensavo anzi non speravo che tu volessi cambiare vita,era chiedere troppo,lo ammetto,mi sei piaciuta da subito ma dopo il primo incontro mai avrei pensato di vivere questi momenti felici,poi mi hai fatto pena e ho fatto il possibile per strapparti da lì e ora….,ora non posso fare a meno di tè,non posso dire se è una semplice sbandata o qualcosa di più ma spero che mi starai accanto e lo scopriremo insieme”,tengo gli occhi puntati sul lago in attesa della sua reazione,sono secondi interminabili,poi mi bacia con infinita dolcezza.
“Attilio,non ti sono solo riconoscente,tu hai creduto in me, nonostante tutto,sono stata scostante,per la verità come facevo con tutti i clienti,ma quando ti ho visto uscire dalla stanza di quella smorfiosa….,credevo fosse solo rabbia,poi ho capito, stupidamente ero gelosa di tè e una puttana non può esserlo da quel momento ho capito che non potevo più sopportare di fare..”.
“Taci,sono stato uno stupido a non capire perché piangevi,per fortuna ho deciso di fare qualcosa fino a quel momento impensabile,mi sono accorto di provare per tè qualcosa di più quando non ti ho trovata al locale,la testa mi diceva di lasciarti perdere ma il cuore no”.
“E adesso cosa faccio,non voglio fare la tua mantenuta,ho sempre lottato nella vita per sopravvivere anche facendo cose di cui ora mi vergogno”.
Ogni parola sarebbe superflua,ci rinchiudiamo in una bolla a pomiciare, fuori c'è il mondo ma in questo momento esistiamo solo noi.
Mi sveglio dall'incanto quando mi sento toccare una spalla,mi voltò è il mio amico maresciallo.
“Ciao Attilio e lei è la famosa Mila,non mi presenti?” Alla vista della divisa si mette a tremare come una foglia :”si tranquillizzi signorina,io e il suo fidanzato siamo amici ma mi piacerebbe parlarle in privato”.
Glielo dice in inglese e a Mila sembra mancargli la terra sotto i piedi :”Adolfo non preoccuparti,sono abbastanza sgamato e non sono un pivello come tu sai bene,devo ricordarti le scorribande fatte insieme? Io e Mila stiamo iniziando a conoscerci e non occorre qualcosa che potrebbe stabilizzarci,la mia e te lo dico chiaro fidanzata ha avuto una brutta esperienza nel suo paese d'origine con un uomo in divisa ma spero che diveniate amici, perché l'intenzione è di condividere tutto con lei”.
Si toglie il cappello e si gratta la pelata :”bhe' devo dire che hai un buon gusto in fatto di donne ma questo era scontato,cosa pensi di fare con gli amici?”
Già gli amici,decideremo in due se è il caso di parlare del suo passato,ora abbiamo cose più importanti da fare,tipo presentarla a mia sorella.
“Adolfo, finché staremo insieme e spero per tanto tempo ,tutto lo decideremo in armonia, nessuno deve prendere il sopravvento sull'altro, le basi per una coppia sono amore e sincerità”.
Alle mie parole il volto di Mila si riga di lacrime il maresciallo le dà un fazzoletto di carta :”asciugati le lacrime, questo brutto tipo è completamente cotto di tè,mi sembri una brava persona,spero che prima o poi ti decidi a farmi sentire la tua voce,ora devo andare il dovere mi chiama ma vi auguro tanta felicità,ciao Attilio, ciao Mila,statemi bene”.
“Ma.. maa ,tu hai detto che mi ami,non mi conosci potrei deluderti e farti del male”,”la cosa vale per entrambi, quindi ci conviene imparare a conoscerci,in quanto a amarti non so , è la prima volta che mi capita di provare un sentimento così per una donna ma credo si possa definire amore”.
Non dice anche lei di amarmi, forse ha paura solo a pensarlo, la capisco ha sempre visto il peggio degli uomini ma farò di tutto per fargli cambiare idea :”dai andiamo a conoscere Gianna,ricordati sembra burbera ma ha un cuore immenso ed è protettrice nei miei confronti ma vedrai,basta che ti dimostri onestà e spontanea e guadagnerai un amica”.
Davanti alla porta del negozio si blocca:” sei sicuro? Non è meglio che prima le parli tu?”
La spintono delicatamente per farla entrare, Gianna è dietro al bancone che ci guarda, Mila arrossisce,io le faccio segno a mia sorella di andarci cauta.
“Bene e tu saresti la nuova apprendista e fiamma di Attilio,mi presento sono Gianna l'unica seria in famiglia, non credere che ti ho fatta venire per girare i pollici,qui si lavora,mi serviva giusto una ragazza che sappia parlare anche il tedesco,posso contare su di te,vero?”, Mila deglutisce, è intimorita dal modo di fare di Gianna:”amore ,rispondi,vedrai quando vi conoscerete meglio capirai che non è male la mia sorellona”,”certo signora,parlo inglese,tedesco,ungherese e bulgaro,ho buona volontà ma non ho mai lavorato in un negozio,spero di esserle utile e di meritarmi la possibilità che mia ha dato”.
Hai capito la sorellina ,l'ha messa alla prova per capire se la ragazza aveva intenzioni serie e tutto questo senza discuterne con il sottoscritto, non so se incazzarmi o abbracciarla.
“Bene mi sembri decisa,e tu che fai, qui si lavora,la tua ragazza smonta alle sette e trenta poi andiamo a cena dai nostri genitori e non è un'opzione,sono anni che mamma và a pregare in chiesa , nella speranza che ti decidi a trovare una brava donna,quindi non si discute,vero cara”, Mila abbassa lo sguardo:”si signora come desidera”,”Attilio capito,fuori dalle balle o te lo devo cantare”,mentre lo dice strizza l'occhio,un modo per dirmi che per lei la ragazza è ok.
“Ok amore,se ti và ti lascio con l’arpia,vedrai non è cattiva come sembra”,”si.. am..a dopo”,”scio,scio,smamma qui c'è da lavorare “.
Esco da lì che non sono sicuro se gioire o essere preoccupato, fuori ad aspettarmi c'è il maresciallo che se la ride di gusto :”visto perché non ero preoccupato,se passa l'esame Gianna, fossi in te la sposerei”,sorrido e le mostro il medio mentre lui ancora se la ride.
Il nostro destino nelle mani di mia sorella, cerco di controllare delle email del lavoro ma non è facile concentrarsi, alla fine sono davanti al negozio alle diciannove,resisto un altro quarto d'ora e poi entro deciso.
Mila sta servendo una coppia tedesca,mi vede e si illumina in volto, Attilio guarda,ho affettato io il prosciutto “, è entusiasta e a pochi metri Gianna la guarda soddisfatta con un sorriso stampato in faccia.
“Ok,ok ,ormai non ci sono più clienti,baciala vedo che fremi dalla voglia, è sveglia, impara in fretta sarà un valido aiuto,vero cara”,”grazie Gianna sei veramente un'amica “,”ehi voi due,ci sono anch'io “,si precipita da me,anche con il grembiule è bellissima,la scoperei nel retro del negozio ma devo accontentarmi di un bacio.
“Amore andiamo a casa”,”no caro fratellino, ancora uno sforzo,ci aspetta la pasta al forno di mamma,poi i piccioncini possono tubare tranquilli".
Ha un ordine tassativo di Gianna non si discute, devo dire che ha ragione,mamma subito è perplessa,la mia ragazza non parla bene la nostra lingua,ma a metà pranzo la guarda come già fosse la nuora che desiderava per suo figlio e poi accade l'impensabile per una che ritenevo un po' bigotta,su suggerimento di Gianna, Mila a occhi bassi dice ai miei la sua storia,risultato, papà e mamma si commuovono e la abbracciano come una figlia.
Io sono sorpreso,non mi aspettavo certo che mamma mi reguardisse e mi ordinasse in tono perentorio di comportarmi al meglio con Mila.
Finalmente a casa,non faccio in tempo a chiedere cosa ne pensa della famiglia che mi ritrovo a rotolare sulla moquette della camera da letto,e pensare che al primo impatto l'ho giudicata gelida come un iceberg, facciamo all'amore, perché il sesso è un altra cosa,una particolarità di Mila è che adora farsi leccare la patata piena del mio sperma,a bruciapelo gli chiedo il perché:”non l'ho so,non mi è mai capitato,ma mi fa godere da morire,forse perché è un modo di condividere tutto ma se non ti piace…”,”mi getto a lappare quella meraviglia,ci metto tanta passione che improvvisamente la sento sussultare e dalla passera partono lunghi schizzi che mi centrano ovunque.
Mi guarda con occhi fuori dalle orbite , probabilmente è la prima volta che le capita ed è convinta che per il piacere la vescica non ha retto,ha squirtato,a una scopamica capitava spesso,a parte un sentore di urina la broda si poteva bere.
Lei impietrita continua a tremare e chiedere scusa,con fatica le allargo le gambe e lecco con gusto il brodino lei finalmente si lascia andare ,non riesce a resistere alla mia lingua,le pulisco completamente,il ventre e la passera poi mi avvicino per baciarla, non è convinta ma poi il desiderio prende il sopravvento, mi bacia,prima cauta e poi con furia e lecca dalle mie labbra un po' del suo squirt.
“Attilio mi vergogno a dirti che non so cosa è successo è la prima volta che mi capita e..”,”hai raggiunto l'apice dell'orgasmo,capita a poche donne,le più calde e con il partner che riesce a coinvolgerle emotivamente,si dice squirtare”,’ma ti rendi conto,una puttana che ti chiede cose sul sesso”,”puttana? Non ne vedo,con me' c'è la donna che amo l'unica che è riuscita a fare breccia nel mio cuore”,”non regge lo sguardo e abbassa gli occhi,vergognandosi :”anch'io ti amo e non pensavo che per una come me' fosse possibile ma ho paura a pronunciare questa parola,temo che il sogno si infranga e io, io,ho paura di perderti”.
La stringo tra le mie braccia,mi perdo nei suoi occhi incontrarla è stata una fortuna e cercherò di meritarmela.
Siamo attirati come magneti con poli opposti,non siamo mai sazi,tutto in lei mi attrae,il sorriso,le movenze nel camminare,il suono della sua voce e l'accento quando si sforza di parlare la mia lingua,perfino il profumo del suo sudore per non parlare dei suoi umori.
Ci aspetta un'altra notte di fuochi d'artificio, spero la prima di tante, crolliamo sul letto stremati,ad un certo punto riesce ancora a sorprendermi,lo dice mentre fissa il soffitto.
“Attilio tu..si dai come devo dirlo,ecco…ti piace il mio culo? Sai un po' mi vergogno ma certi maschi lo cercano e..”,”piacermi? Da quando ho visto occhieggiare tra le tue chiappe il buchetto ne sono stato attirato come una falena dalla luce ma non ero pronto per chiederti tanto”,”sai da bambina in collegio si parlava sempre di sesso,eravamo bambine ma sapevamo che perdere la verginità ci avrebbe impedito di trovare un compagno e..,si insomma giocavamo coi nostri culetti,ci ho infilato di tutto,non per tutte è un punto così sensibile,anzi ero tra le poche a raggiungere l'orgasmo senza toccarmi e… speravo che osassi, sai sono pulita”.
Dopo aver sborrato tre volte solo all'idea di farlo il fratellino si sveglia,lei cerca di mettersi a quattro zampe ma io voglio vederla,baciarla, strizzargli le tette mentre affondo ,desidero vedere nei suoi occhi il piacere,non mi accontento dei suoi ansimi,la faccio stendere di schiena al bordo del letto e le infilo quattro cuscini sotto la schiena.
Ho davanti ai miei occhi il suo fiore e il buchetto che freme per essere soddisfatto,è vero mi ha confessato che ama farlo ma poteva tenermi sulle spine oppure mentre scopava alla cavallerizza infilare la mazza lentamente,non mi sarei certo opposto,ho chiesto un rapporto leale e sincere e Mila me ne dà prova.
Lecco quella meraviglia,il pertugio pulsa come a invitarmi a possederlo ,mi aiuto con la saliva e gli abbondanti umori che secerne la passera per renderlo morbido e cedevole,ma non serve,si apre come un fiore al passaggio della mia lingua, è pronta e anch'io pregusto il momento di entrare in quella umida, piccola caverna.
Con un colpo di reni appoggia le gambe sulle mie spalle e con un flebile sussurro di voce mi prega di incularla, è la prima volta che è una donna a chiederlo, sicuramente il suo pertugio elastico potrebbe subire qualsiasi assalto ma voglio godermi ogni centimetro del piacere di affondare nel profondo della suo retto.
Una leggera spinta e lo sfintere cede,dalle sue labbra esce un sii prolungato,affondo lentamente mentre i suoi ansimi aumentano.
“Inculami,sfondami senza pietà,sono la tua vacca,solo tua”, alle sue parole non resisto, spingo più forte ,il suo viso si contrae in una smorfia di piacere,e si spinge violentemente contro il mio bacino.
“Siiii,così,sei tutto dentro,dai ti prego muoviti,trattami come la baldracca che sono, sfonda questo culo senza pietà “,mi ha dato il via, abbandono ogni precauzione e inizio a stantuffare in quel caldo budello che mi trasmette scosse di piacere direttamente al cervello.
Mentre la monto,la bacio e gli strizzo i capezzoli,lei geme forte, ulula al mondo intero il suo piacere,aumento la velocità degli affondi e le infilo,tre dita nella passera, è un lago,mi prega di non smettere di sbatterla forte,se succedeva solo qualche ora fa' l'avrei subito riempita ma nonostante questo devo stringere i denti per non venire subito.
Vorrei continuare all'infinito ma tra la verga che le trapana il culo e le dita che scopano velocemente la passera,urla e per la seconda volta squirta, è troppo scarico tutto lo sperma che mi rimane nel suo intestino e crolliamo esausti,ho ancora la mazza dentro,lei muove i muscoli interni e mi da la sensazione di aspirare la sborra fino all'ultima goccia,resto ancora dentro di lei fino a quando la verga lentamente si affloscia e esce con un flop,poco dopo un rivolo di sborra esce dal suo buco,che sembra ancora una piccola caverna che pulsa per espellere lo sperma e lentamente si richiude.
“Grazie,amore come sempre con tè è stato bellissimo”, spontaneamente ha pronunciato amore, è tardi ma c'è tempo per le coccole prima di addormentarsi sereni.
La domenica,il giorno che ti puoi concedere qualche attimo in più di riposo, amo crogiolarmi a letto senza l'assillo dell'orologio,mi soffermo a guardarla dormire,sembra una bambina indifesa,non mi sembra vero che è la stessa donna che ho conosciuto due mesi fa', ha il respiro regolare e il volto sereno,ora ne sono certo mi sto innamorando,non pensavo fosse possibile, sono sempre stato indipendente fin da ragazzo e geloso dei miei spazi ma la sua presenza mi sta cambiando la vita e ne sono felice.
Lentamente si sveglia mi guarda sorride e si stiracchia :“ciao,che ore sono?”,”le nove passate”,sobbalza e si alza dal letto come una molla :”no accidenti è tardi,a quest'ora il negozio è già aperto,devo sbrigarmi “,”calma oggi è domenica e Gianna è chiusa, rilassati ci facciamo una buona colazione e poi ti porto un po' in giro a vedere le bellezze del lago e magari ci facciamo una nuotatina in una spiaggetta che conosco “,”non so nuotare,la mia cittadina si trovava in montagna e non ho mai visto il mare",'beh',rimedieremo ma adesso preparati ho una fame che non ci vedo”,sorride e mi stampa un bacio :”ferma ho l'alito che puzza”, parole al vento,un lungo bacio per iniziare bene la giornata.
Finita colazione:”ma qui non mangiate al mattino? Che so,uova e pancetta o yogurt “,”la colazione continentale,direi di no ma se vuoi da domani la facciamo in casa,sai sono stato solo per anni e me la cavo in cucina “,”tranquillo ci penso io,nel mio paese sono le donne a pensare al loro uomo”,”qui è un po' diverso,i compiti si dividono,non sei una schiava sei la mia compagna”.
È inevitabile metterci a pomiciare,gli altri avventori sorridono,qualche vecchia storce il naso e un gruppo misto di ragazzini fischia :”mamma che figura,dai andiamo “.
L'ultima cosa che mi aspettavo era che fosse pudica,giorno per giorno scopro in lei lati nuovi e finora tutto è perfetto.
In auto giriamo la sponda piemontese del lago fermandoci nei posti più caratteristici, pranziamo in una piccola trattoria dove servono pesce di lago,poi ripartiamo per vedere altre cose sulla strada del rientro.
Visitiamo villa Taranto lei si perde estasiata tra le aiole fiorite di mille colori,dio quanto la desidero.
Al rientro si pone il dilemma se partecipare alla festa di Mariangela,lei è come il gazzettino e avrà parlato a tutti di noi due.
“Mila ti ricordi l'invito di quella mia amica”,”si è per questa sera,qualcosa di serio devo averlo in valigia, cercherò di non farti fare brutta figura","sciocca,sei splendida,se fossi un uomo geloso ti chiuderei in casa,alla festa ci saranno tutti gli amici e..”,”ti vergogni di me!”,”come potrei,ti amo,volevo solo dire che non ho problemi a dire dove ci siamo conosciuti,spetta solo a tè decidere,io sono orgoglioso di tè,sei la prima e unica a cui ho concesso il mio cuore”.
Non ci pensava,ora è in forte imbarazzo,le dico che non è indispensabile partecipare,ci sarà tempo per farsi conoscere.
“Attilio non so,non vorrei che i tuoi amici ti giudicassero,io sono abituata al fatto che gli uomini si vergognano di me' ma se te la senti preferisco che sappiano,non è piacevole vivere nella menzogna”,”certo tesoro mio e poi sono queste le occasioni dove si vedono i veri amici.
Sicuramente qualcuno cercherà di dissuadermi ma quando ti conosceranno bene non potranno fare a meno di comprendere,non sono uno sciocco sprovveduto,se mi sono innamorato di tè è perché vedo la donna che sei,non la prostituta.
Già e a ben pensarci come professionista del sesso eri una frana”.
Il timore è passato,andiamo a casa a prepararci, indossa un vestitino nero scollato dietro, bigiotteria di gusto e scarpe con tacco dieci in tinta,niente di sfacciato ma esalta la sua bellezza,se no fosse tardi…..
Arriviamo in villa puntuali, Mariangela ci abbraccia è rapisce Mila per presentarla alle altre,dovevo aspettarmelo speriamo che non si verifichi qualche intoppo,si sa le donne sono curiose e Mila è la novità.
A turno gli amici vengono a congratularsi,poi dal gruppetto di donne sento ridere sguaiatamente e mi avvicino.
“Forte la tua ragazza,quando Martina le ha chiesto dove vi siete conosciuti ha detto in un locale dove si prostituiva, è spiritosa oltre a essere bella”.
Mila mi guarda indecisa sul da farsi :”ragazzi venite qua,vi chiedo un attimo di attenzione”.
Guardo il mio amore per capire chi dei due vuole iniziare a raccontare poi mi rendo conto che per Mila parlare in italiano e farsi comprendere da tutti è un problema.
Prendo coraggio stringendogli la mano e racconto a tutti la nostra storia, conoscendomi leggo stupore nei loro occhi, nessuno parla poi a rompere il ghiaccio ci pensa quel mattacchione di Michele.
“Wow,una prostituta,a vederla sembra meno troia della mia Concetta,vero amore?”, naturalmente la sua lei si infuria e si becca un manrovescio e tutti si mettono a ridere.
Tutto sommato è andata bene, è gente aperta senza preclusioni o falsi moralismi,la più bigotta chiede al compagno di portarla via, Mila le prende la mano:”capisco il tuo atteggiamento non è facile accettare una col mia passato come amica ma dammi la possibilità di farmi conoscere se poi ti sembro una persona sbagliata chiederò a Attilio di non portarmi con lui quando ci sei tu”,per un attimo cala il silenzio poi è l'amica a chiedere scusa per lo scatto d'ira.
Mariangela interviene rivolgendosi al mio amore:”e no cara,ti sei presa tutte le attenzioni,ricordo a tutti i presenti che questa è la mia e sottolineo mia festa, vorrà dire che quando festeggeremo il vostro fidanzamento ufficiale mi terrò in disparte ma questa sono io la festeggiata,vero ragazze?
Uno scroscio di applausi e la festa entra nel vivo, Mariangela come a suo solito fa le cose in grande,facile con alle spalle le disponibilità di Ettore ma comunque è una cara amica,spende e spande ma non se la tira.
Mila è risultata simpatica in po' a tutte, persino a quella che ha avuto lo scazzo,in meno di tre ore abbiamo ricevuto inviti che con il poco tempo a disposizione avremo i weekend impegnati per anni.
Ad una cert'ora arriva Gianna tenendosi stretta per mano con Adolfo,la guardo stupito e la stessa cosa è per gli altri amici:”ma allora voi due..”,’che c'è da stupirsi,sono anch'io una donna sana con i miei desideri e pulsioni,con Adolfo la storia dura da anni ma non volevamo suonare la tromba”,”capito la sorellona,allora sei umana,sono anzi siamo felici per voi due,vero cara?”.
Mila sembra non capire,mi sa che l'unico a non accorgersi mai della tresca ero io:"scusa Attilio ma non ci sentivamo di spiattellare ai quattro venti la nostra storia privata è merito o colpa tua se ci siamo decisi, Adolfo insisteva da tempo ma tu mi conosci sono una capatosta”.
“Ragazzi, insieme siete fantastici,la mia adorata sorellona e l'amico spaventapasseri in divisa mi sà che da ora in poi la domenica casa di mamma sarà affollata”,i due si guardano,uno sguardo carico di affetto:”affollata? Tu neanche ti immagini,la nostra è nata come una semplice avventura di una notte, dove ambedue eravamo tristi,mollati dai rispettivi compagni e ora metterò alla luce due gemelli e ne siamo felici”.
Io resto come una statua di cera, Mila corre felice a abbracciali,ma guarda un po' cosa riserva il destino ,un cognato più rompiballe di mia sorella e dei nipotini , guardo Mila,lei sorride in modo strano,sembra una mantide con il povero maschio ignaro del suo destino.
E,no cara ,non farti venire certe strane idee,per diventare genitori c'è tempo,questi due sono vecchi come Matusalemme,noi due prima dobbiamo conoscerci e divertirci insieme,girare il mondo e godere le cose belle della vita,ma ditemi voi due avete intenzione di sposarvi,non peraltro,un'unica cerimonia ,un unico banchetto ,amici quasi tutti in comune ,c'è da risparmiare un sacco di soldi per goderseli nel viaggio di nozze e magari iniziare a risparmiare mettendo insieme le sinergie per una grande casa piena di bimbi,che ne pensi amore?
“Tesoro,portami in quella spiaggetta nascosta,non c'è la faccio a resistere fino a casa”,”Adolfo e Gianna si guardano,non me lo aspettavo da loro :”vi scoccia se ci aggreghiamo,la macchina di Adolfo è piena coperte e c'è anche un materassino è lì che durante la bella stagione di solito andiamo a fare l'amore e li abbiamo concepito “,hai capito e io che credevo che fosse un iceberg, guardo Mila le risponde con un sorriso e un cenno di assenso,salutiamo la festeggiata e sgattaioliamo dalla villa,ci aspetta una notte tiepida illuminata dalla luna piena.
L'imbarazzo della loro presenza dura poco,a vederla nuda al chiarore della luna sono abbagliato da tanta bellezza ma il fratellino la pensa diversamente ed è pronto all'azione.
Due coppie che fanno l'amore a pochi metri di distanza e per giunta in una spiaggia pubblica,sai che ridere se i colleghi di Adolfo ci sorprendono,ma poi penso che il grado di maresciallo ha i suoi privilegi.
Facciamo l'amore, perché di questo si tratta, tra una pausa e l'altra non posso fare a meno di guardare il corpo di mia sorella,penso a quanto è diversa da quando la spiavo mentre faceva il bagno.
Le donne si sa su certe cose sono più argute, ad ogni sguardo ad ogni sguardo a mia sorella,anche il più discreto, Mila sorride :”è normale amore,non vergognarti,guardali si amano come se noi non esistessimo”.
“Hai ragione tesoro ,sono pieno di fisime”,”io ti insegnerò a distinguere il sesso dall'amore e vedrai saremo felici”.
Restiamo ore su quella spiaggia,le ragazze spesso raggiungono l'orgasmo insieme e la cosa mi carica a mille,sentire Mila e mia sorella urlare il loro piacere senza pudori,ricarica l'artiglieria,non trascuro di riempire tutti i suoi buchi fino a farla ululare alla luna,credo che se all'indomani ognuno di noi non avesse impegni avremmo visto sorgere l'alba.
Sempre la più pragmatica è Gianna,ad una cert'ora si avvicina nuda come mamma l'ha fatta,al chiarore della luna non posso fare a meno di vedere lo sperma che cola dalle labbra della sua passera,le due si accorgono immediatamente dove guardo, Mila raccoglie un po' di sborra dal ventre e me lo mette sulle labbra,mentre io resto imbambolato a fissare la passera di mia sorella:”tieni lecca,il tuo mettere è delizioso ma ora senti tua sorella che è più saggia ,le due per qualche minuto se la ridono poi Gianna:”ragazzi raccogliete tutto è ora di rincasare e mi raccomando le coperte le rivoglio indietro pulite e profumate, domani si lavora e i clienti non aspettano”.
“Scusami Gianna per il mio comportamento,anzi scusatemi sono proprio un porco”,”Non ti preoccupare fratellino , Adolfo non è stato da meno,ha fatto la radiografia a Mila, ci possiamo fare se siamo belle ,vero amica mia”.
In auto si addormenta come un angioletto,la prendo in braccio fino a casa e la deposito cercando di non svegliarla nel letto,ho paura che al risveglio mi dia una strigliata del resto me lo merito. Lei improvvisamente si sveglia ,sorride e mi bacia, non c'è astio né rancore,quel bacio trasmette solo amore,la guardo mentre si riaddormenta,ora ho rivalutato la Svizzera è grazie a lei che ho trovato la mia metà.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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