Lui & Lei
La moglie di mio fratello
Curioso917
14.10.2025 |
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"Ne passano più di dieci, mi sto quasi spazientendo quando esce raggiante, si butta sul letto e mi bacia, c'è qualcosa che non mi convince, è la prima volta che prende così l'iniziativa , cioè..."
La moglie di mio fratello .Siamo una famiglia numerosa e unità,i miei volevano tre figli ma alla terza gravidanza a sorpresa mamma ha scoperto di aspettare due gemelle.
Tra tutti noi otto anni di differenza,Aldo è stato il primo,poi due anni dopo sono venuto al mondo io,mi hanno appioppato il nome di Sigismondo,come il nonno materno che è morto mentre mamma mi aspettava,poi cinque anni di calma prima della nascita di Adelina e Guendalina.
Non c'è nulla da ridere, in quel periodo è riuscito il famoso film di Walt Disney e mamma si era innamorata dei personaggi del film,tanto da dare il nome delle due oche alle nasciture.
Alla nascita di Aldo ,papà aveva 23 anni, mamma 18, praticamente ho ancora genitori giovani e attivi,mio padre domenica compie 50 anni, mamma ne ha appena fatti 45.
Mamma non solo porta bene gli anni, oggettivamente è una che si può definire una bella figa ma è soprattutto molto giovanile,un viso da ragazzina privo di rughe dell'età, tanto che a volte con Adelina e Guendalina la scambiano per la sorella maggiore.
Anche papà non se la cava male, dobbiamo ringraziare loro se siamo oggettivamente dei bei ragazzi,tanto da non aver mai avuto difficoltà con le ragazze.
Io ho un carattere estroverso e goliardico,Aldo è più introverso e musone,ma tutto sommato andiamo d'accordo, tra noi c'è un tacito accordo, ognuno non si impiccia nella vita altrui.
In quanto alle sorelle nonostante il nome non sono affatto due oche, anzi,a quattordici anni sono già considerate delle geniette dell'informatica.
Alla festa di papà,una sorpresa inaspettata, Aldo che non avevo mai visto frequentare una donna,si presenta con una ragazza e per giunta incantevole,la presenta come fidanzata,tutti ci guardiamo sorpresi.
La ragazza non spiccica parola :”scusatela,parla solo inglese è originaria di Astana nel Kazakistan e qui per studiare ma ha difficoltà a imparare l'italiano.
Mamma con un sorriso dei suoi cerca di metterla a suo agio:”Bhe Aldo avrà pure un nome,i qui bene ho male lo parliamo tutti l'inglese quindi,cara come ti chiami?” “Scusate l'intrusione è stato Aldo a volere portarmi qui a tutti i costi, mi chiamo Amina , frequento l'università per stranieri, sogno di fare l'ingegnere ma qua per me è tutto difficile, per fortuna ho incontrato Aldo, lui mi aiuta in tutto,auguri signor Mario so che il suo compleanno ,un giorno importante da festeggiare in famiglia è per questo che non volevo venire”,”cara ragazza mi fa enorme piacere conoscere un'amica di Aldo,e niente signore dammi del tu non sono poi così vecchio”.
La ragazza non avrà più di 18 anni, lunghi capelli ondulati castani e occhi verdi leggermente allungati, è minuta ma con tutte le curve al suo posto,direi un bel bocconcino, che ci fa con l'orso?
Durante la festa suscita la curiosità di tutti, ma è timida e risponde solo alle domande con dei monosillabi, poveretta ha lasciato il suo paese ed è catapultata in un mondo che non conosce, ad essere sincero sono un po' invidioso per non averla conosciuta prima io, non so c'è qualcosa in lei che mi attira,ma è la ragazza di mio fratello quindi intoccabile.
Mamma da brava diplomatica non insiste a chiedere informazioni ,se vorrà col tempo sarà lei a raccontare della sua vita, sempre se la cosa durerà.
Aldo ha una casa in affitto, dopo le superiori a deciso di lavorare,io vivo ancora in famiglia ,studio e faccio qualche lavoretto per contribuire a sbarcare il lunario ma rispetto a tanti non posso lamentarmi,non mi manca niente,un vecchio spider rimesso a nuovo quasi interamente dal sottoscritto,in tasca abbastanza denaro per togliermi gli sfizi e invitare per una pizza le ragazze che mi interessano.
Nei giorni seguenti mi capita di incrociare mio fratello e con lui c'è sempre la tipa,sembra che il lupo solitario si sia deciso a trovare la compagna,non posso che essere felice per lui, o almeno dovrei ma a vederlo a braccetto con Amina mi suscita un po' di invidia.
Una sera mentre sto cazzeggiando in un centro commerciale mi sento chiamare mi volto e la vedo.
“Ciao Sigismondo”,”ciao Amina,come mai sola?”,”Aldo fa il turno pomeridiano è al lavoro fino alle 23,stavo cercando di trovare qualcosa per fargli un regalino ma qui da voi è tutto caro”,”caro? Scherzi se capitavi in qualche nazione del nord Europa,li si che è caro anche se in verità la gente guadagna molto di più “,”si ma io ho solo la borsa di studio e quel poco che mi passa mio padre ma noi non siamo ricchi come voi,con quel poco riesco solo a mangiare “.
“Dai oggi si fa festa,che ne diresti di una coppa gelato nella migliore gelateria di Perugia”,mi guarda stranita:”ma..”,”niente ma,un buon gelato non si rifiuta mai,dai vieni ho fuori la macchina”.
“No, devo chiedere a Aldo”,”chiedere? Non ti ha mica comprata, almeno spero”,abbassa lo sguardo:”no, è che lui è tanto buono con me e io non voglio deluderlo”.
“Cavolo ma allora è una cosa seria ma io sono suo fratello,non sarà geloso di me”,”fa niente non mi va mi sembra di farle un torto ma grazie lo stesso,io vado”.
Resto lì come un fesso,non mi aspettavo una reazione del genere e va bhe' saranno affari loro,mi sento toccare a una spalla,mi giro , è Alice,una scopamica,una di quelle insaziabili che in mente hanno un chiodo fisso,scopare,per lei gli uomini belli o brutti che siano l'importante è quello che hanno nei pantaloni e io da quelle parti sono ben messo.
“Ciao alice”,”ciao Sigi,vedo che ti è andata buca con la straniera,vieni che ti consolo e non ti costa nemmeno il gelato”,penso, perché no.
“A casa tua?” “Niente da fare,il cornuto è rientrato dalla missione,albergo?” “ Come no,se lo paghi tu”,” sei un bel manzo ma una scopata non vale tanto,dai andiamo in collina col tuo trabiccolo,conosco il posto giusto è appartato e frequentato da guardoni anche di giorno,dai magari ci divertiamo”.
Che troia ma e la migliore a fare pompini di tutta Perugia,le faccio l'inchino e raggiungiamo l'auto.
“Ce li hai preservativi?”, “guarda nel cruscotto, ce n'è una confezione intera”,”dovrebbero bastare,malchevada ne ho un paio in borsa”.
Wow,si prospetta un bel pomeriggio, arriviamo alla piccola radura in mezzo al bosco,tempo di stendere la coperta è siamo nudi e aggrovigliati,mi metto in ginocchio e la verga viene lavorata dalle sue calde labbra poi la inghiotte fino a toccare i peli del pube, è fantastica, da colpetti di lingua sulla cappella per assaggiare le prime gocce di precum ,chiudo gli occhi e mi abbandono a godermi la pompa,poi sento dei rumori e apro gli occhi.
Sono in quattro con le nerchie fuori dai pantaloni e si stanno masturbando,uno è a pochi centimetri dal mio viso.
"Ehi calma non mi piace la minchia,State buoni e aspettate il vostro turno.
La stronza visto tante belle prede vuole farmi raggiungere subito l'orgasmo ma io mi trattengo, voglio fare valere il diritto di prelazione ma poi da troia esperta mi infila l'indice nel culo e vengo come un idrante sul suo viso.
È il segnale che scatena l'orgia, Alice da grande bagascia si destreggia nel soddisfare i caproni,pompini,scopate,e inculate senza un attimo di respiro, sicuramente sapeva cosa sarebbe successo se venivamo qui,mi sono sentito usato e mentre la scopavano in doppia,con fatica ho infilato anche la mia mazza in quel culo slabbrato, Alice ha fatto solo uno strillo seguito da ansimi e grida di piacere.
È la prima volta che la mia mazza è a contatto con un altra,per fortuna ho il guanto,ci tengo alla salute.
La kermesse va avanti fino all'imbrunire, Alice è instancabile, mai conosciuta una così,mette fuorigioco ad uno ad uno i caproni fino a restare soli.
“Ah,che bella scopata”,”chiamala scopata,con me te ne sei fatta cinque,direi che era una gangbang “,ride di gusto :”non sarai mica geloso “,”chi io,penso solo alle corna che fai a quel poveretto del tuo fidanzato che ti mantiene nei lusso,certo che sei stronza”.
“Che dici anche Giuseppe ci guadagna,quando mi scaldo sono più disponibile e lui è contento,peccato che quelli non li conosco e tu hai paura anche della tua ombra ,quando trovo quelli giusti mi faccio riempire ben bene tutti i buchi e lui,da buon cornuto lecca che è un piacere,credimi quando lo fa raggiungo un orgasmo stratosferico,e lui anche se non lo sa ,beve lo sperma altrui con gusto,convinto che mi bagno così per lui, dovresti provare, lo sperma è buonissimo “,”ne faccio volentieri a meno, adesso direi che è ora di andare”.
Lei mi sventola sotto il naso l'ultimo preservativo:” che ne dici è un peccato lasciarlo tutto solo”non resisto a simili provocazioni,dopo due venute la scopo come un toro per una mezz'ora buona,lei gode come una vacca,mi domando dove trova la forza di andare a casa e soddisfare il suo uomo.
Io quando rientro ho le gambe che tremano e se mamma non mi ferma mangio anche le gambe del tavolo,da sempre il sesso mi mette appetito, figurati oggi.
Ad un certo punto il telefono squilla,guardo il display è Aldo,non ci telefoniamo mai,mi chiedo cosa voglia.
“Strozo che ti salta in testa di importunare Amina “,”importunare? Spiegati,io l'ho incontrata al centro commerciale e l'ho solo invitata a mangiare un gelato,ma che cazzo dici,sei andato fuori testa?” “Tu la mia ragazza non la devi toccare,lei si è beccata già uno schiaffo se fai ancora il galletto ce n'è anche per te”,”ma vaffanculo coglione “,chiudo la telefonata,mi chiedo se è impazzito,ne parlo coi miei.
“Cerca di capire, Aldo è sempre stato geloso delle sue cose, forse non ti ricordi ma per un orsacchiotto che avevi toccato si è scatenato il finimondo ‘,”mamma qui non si tratta di un peluche , Amina è una persona,non un oggetto di sua proprietà, è vero non conosco bene mio fratello, sarà perché mi ha sempre evitato e ci incontriamo solo qua a mangiare ma renditi conto, quello non ha compagnia né vita sociale,per lui esiste solo il lavoro e il computer,fossi in voi gli parlerei,dal canto mio preferisco evitare è sempre mio fratello ma se tenta di mettermi le mani addosso gli rompo il muso “.
“Calmati da ragazzino,per delle sciocchezze a dato problemi a scuola,si hai ragione è introverso ma è una brava persona e se è innamorato sono contenta, magari una donna terrà a freno il suo carattere “,”illusa, lasciamo perdere,il caro fratello le renderà la vita impossibile,ora vado in camera a studiare e sbollire i nervi “.
Per settimana non vedo il caro fratello,a questo punto cerco di evitarlo ma giocoforza mamma vuole festeggiare in casa il suo compleanno, cercherò di mordermi la lingua.
Quando arriva mi guarda in cagnesco io reggo lo sguardo con un sorrisetto provocatorio, Amina come al solito risponde solo alle domande,mi viene da pensare che si comporta così per compiacere Aldo e questo mi fa' incazzare.
Ormai è in grado di spiegarsi in italiano, per quanto ne so e qui da meno di sei mesi e ha già imparato le basi della lingua,forse ha ragione Aldo se potessi vorrei avere una storia con lei.
Amina non mi rivolgere parola, Aldo mi evita,mi dispiace per i miei che si sono sbattuti per organizzare,uniche a proprio agio le gemelle,Amina con loro è gentile e affettuosa e dopo pranzo va con loro in cameretta.
Non vedo l'ora che tutto finisca, l'atmosfera si può tagliare con un coltello, Alice ha la casa libera e mi aspetta un pomeriggio rilassante.
A fine pranzo aiuto a sparecchiare e mi congedo, entro anche in cameretta a salutare e da lei ottengo un ciao stentato,penso,dio li fa' e poi li accoppia due deficienti,non la credevo così stupida,passo davanti a Aldo e lo guardo in tono di sfida,le tremano le mani dalla rabbia ma non reagisce,i miei sono a disagio,non ci hanno mai visti così.
Ciliegina sulla torta mi telefona l'amica:”Sigi non venire,sono al pronto soccorso,porca puttana i medici dicono che ho una malattia venerea e adesso cosa dico al cornuto,che sfiga e tutto per qualche bevuta di sperma, comunque ci si vede, ciao “. Fermo l'auto bordo strada e rabbrividisco, questa non ci voleva,vuoi vedere che mi ha infettato, riparto e vado al pronto,spiego il problema e mi mandano in una sala d'attesa, Alice è lì.
“Che ci fai qui”,”secondo tè”,”i dottori hanno detto che non è nulla di grave se presa in tempo,due mesi di antibiotico e sono a posto, comunque grazie di essere venuto,sei l'unico”.
Mi domando se ci è o ci fa, è proprio un incosciente ma in fondo mi dispiace, insieme abbiamo passato bei momenti.
“Sono venuto per vederti e a farmi controllare, come dicevi si può risolvere se ci si accorge in tempo,se ti dimettono aspettami ti accompagno a casa”,”che carino,spero di non averti impestato,sei il ragazzo migliore che conosco e ne conosco a bizzeffe”.
Per fortuna non ci sono segni evidenti che mi sia beccato la malattia ma per precauzione mi hanno prescritto dei farmaci, poi un controllo,l'infermiera presente alla visita se la ride sotto ai baffi mentre mi palpa lo scroto,ho altro a cui pensare ma la verga reagisce al tocco, arrossisco,il medico ride e mi dice se non mi è bastata la lezione :’guardi che è solo un'amica,abbiamo fatto sesso qualche volta ma sempre protetto, l'infermiera mi fissa il pene con sguardo furbetto;”vi siete baciati? “ “di rado,dice che bacia solo il fidanzato” ,scoppiano a ridere ,la stronzetta dice: “che culo avere una donna così affezionata,,io non riesco a mantenere un rapporto più di un mese”, quando esco dalla stanza stanno ancora ridendo,per questa volta l'ho scampata.
Appena in auto Alice scoppia a piangere :”che hai,i medici dicono che non hai nulla di grave”,”tu non capisci,domani torna Giuseppe che faccio, se gliela dò e poi si ammala sono fregata,se glielo dico peggio ancora “,”hai ragione non è una bella situazione ma tu te la sei cercata, sei un po' esagerata, bastava limitarsi un po’”,”e bravo gira il coltello nella piaga, potrei far finta di litigare e poi tornare e fare gli occhi dolci quando sono sicura di essere guarita, ma non ho un posto dove andare e i miei non mi vogliono dopo tutte le brutte figure che gli ho fatto fare”.
In me esce il paladino delle cause perse :”vieni andiamo dai miei”,mi guarda con gli occhi gonfi di lacrime
“Papà,la casetta di nonna in collina è occupata?”,”tieni le chiavi,andate e divertitevi”,”no papà è peggio di quello che pensi, Alice è solo un amica”,le racconto la storia,mentre Alice è a occhi bassi,non giudica non è da lui :”Ok ragazza mia,puoi stare la due mesi poi è affittata, unica cosa che ti chiedo è di tenerla in ordine di non fare un via vai di gente ma datti una calmata il sesso è come una torta, se ne mangi troppa può farti male”.
A momenti si inchina a baciargli i piedi,mi chiama dopo due giorni, con la scusa di una stupidata ha fatto il diavolo a quattro e se n'è andata da casa, l'accompagno al paesello con le ultime raccomandazioni :”sai che non bacio ma ora lo farei volentieri ma non è il caso” mi fa mille ringraziamenti e la lascio.
Una sera Aldo viene a trovare i miei ma ha anche un altro scopo,vuole le chiavi del casolare del passare il weekend con Amina, quando le dico che la casa è occupata da una mia amica per un paio di mesi apriti cielo,insulti a non finire ,poi con rabbia,si avvicina con la testa minacciandomi,cerca di alzare le mani ma gli blocco i polsi.
“Senti,non ho nessun problema a risolvere a modo tuo ma non qui, non è questo che ci hanno insegnato i nostri genitori, adesso ti conviene andartene e avvisa prima di venire che esco”.
“Sì Aldo, ha ragione Sigismondo,qui non è ammesso comportarsi così,vedi di calmarti” risultato esce nero sbattendo la porta.
Mamma è triste,il volto rigato di lacrime,io e papà la abbracciamo trasmettendogli il nostro affetto.
“Non capisco non ha mai avuto un bel carattere ma non così,da quando ha conosciuto quella ragazza è cambiato”,”guarda, conosco poco a Amina fuori di casa l'ho vista solo una volta ma sono sicuro che è una brava crista senza grilli per la testa,e a essere sincero mi piace ma non oserei mai farmi avanti con la ragazza di mio fratello,anche se è uno stronzo “.
“Bhe' è geloso,e se lo è di tè figurati degli altri ma non per questo non le vuole bene, anzi una sana gelosia piace a noi donne”,”e tu la chiami sana? Io se fossi donna con uno così scapperei come una lepre ma hai ragione in fondo sono fatti loro e poi visto da dove viene sarà musulmana e lì le donne sono abituate ad essere trattate come schiave ma qui siamo in Italia”.
Passano mesi ,con la scusa che Amina non è cattolica non viene neanche al pranzo di Natale ed è la prima volta che succede.
Alice è tornata all'ovile,il suo Giuseppe è più innamorato di prima,io evito di incontrarla però ci sentiamo sui social.
Un giorno,mentre passeggio in centro una ragazza si avvicina e mi pizzica una chiappa,ride ,una risata che mi ricorda vagamente qualcuno ma non riesco a collegarla a nulla.
“E allora niente problemi? Come va l'uccellino?” “’Scusa ma non riesco a ricordarmi di te”,’ma come,ti ho preso in mano il cannolo e tu fingi di non conoscermi?”; È l'infermiera della famosa visita,quella che se la rideva di gusto :“ah, adesso ricordo,no è perfettamente funzionante e arzillo”, “che è arzillo me ne sono accorta,ti andrebbe un caffè ,oggi sono libera ma non mi piace andare al bar da sola”.
Che risponderle? È simpatica e pure un pezzo di gnocca da paura,le mostro il braccetto e andiamo al bar.
Giornata piacevole,a differenza di Alice le piace baciare e bacia da dio,per non parlare della passera,mai assaggiato umori così buoni,ma di scopare niente a parlarne, però mi piace e ogni volta che è di riposo ci incontriamo.
Un giorno andiamo al festival del luna park,lei si diverte un mondo,con un po' di fortuna ,al tirassegno ho vinto un orso gigante di peluche, è un po' ingombrante,lei prende un bastoncino di zucchero filato e naturalmente tocca a me' portarlo.
Vedo a malapena i piedi di chi cammina dinanzi a me,inciampo in una grata e crollo addosso a una donna,le faccio mille scuse e quando alzo il viso mi accorgo che è lei, Amina.
“Wow,col casino che ha fatto Aldo per un invito a mangiare un gelato,pensa se mi vede ai tuoi piedi”,”meglio che vai Aldo è in fila per il gelato se ti vede scoppia un casino e io ho paura”,”senti non so come si comporta con tè ma questo è il mio numero,se hai bisogno di parlare con qualcuno io ci sono”.
Mi sono sbucciato un ginocchio e rovinato i jeans , zoppico vistosamente,devo appoggiarmi a Isabella, la mia infermiera preferita.
“Però,ci metti poco a cadere ai piedi di una donna,chi era la gnocca?”,”non ci crederai, è la fidanzata di mio fratello ed è geloso di me”,”ma va',lo credo, la stavi mangiando con gli occhi,mi hai fatto sentire di troppo, adesso per punizione vieni a casa mia e mi lecchi per bene la passerotta, è da questa mattina che non la lavo,pensaci tu e io poi ti faccio una pompa che ricorderai”.
“Ottimo un bel 69 è quello che ci vuole a rimettermi in sesto”,mentre lo dico le do uno scapaccione sulle chiappe.
“Ehi,come ti permetti scostumato,guarda che hai a che fare con una signora”,’la madama Pompidur molto dur”.
Una bella risata e andiamo a casa sua,entriamo e c'è la coinquilina mezza nuda.
“Lucia che ci fai qui, stasera era il mio turno”,”taci lo stronzo mi ha dato buca,wow ,è il tuo ragazzo me lo presti?”
Isabella è bionda, Lucia è nera e non solo di capelli,mai frequentato una ragazza di colore non ne ho mai avuto l'occasione.
“Ok non sempre va come si vorrebbe ma resta il fatto che da qui te ne devi andare,io e Sigi siamo venuti qui per fare sesso”,”sesso,vorrai dire farti leccare per bene la patata,ti conosco tu odi la penetrazione persino con i miei fidati vibratori,io ho una voglia di cazzo da morire,se fossi una buona amica potremmo dividercelo ,a meno che è una cosa seria “.
“Seria? Esagerata diciamo che mi piace e ci si diverte insieme,vero Sigi?” “Certo,sei forte ma almeno per ora non siamo fidanzati “,”hai capito ,mi sa che il ragazzo,il tuo Sigi vuole provare la fica nera e tu cattivona non vuoi,mi deludi”.
Strano battibecco, sembrano due iene che si dividono la preda,la nera tira fuori una lingua grossa e lunga:”dici che lecca meglio di questa e poi perché scegliere quando puoi avere entrambi”,”e tu che ne pensi","beh non è da me deludere due belle donne come voi,direi che sono disponibile a ogni vostra decisione “.
Le due si guardano poi Isabella fa spallucce:”Ok ma non farti cattive idee lui almeno per ora esce con me”,”Perfetto ma dimmi come sta sotto”,”Sigi spogliati e fa vedere alla mia amica l'artiglieria”.
Obbedisco da buon soldatino, Lucia si passa la lingua sulle labbra,ho passato l'esame.
Pomeriggio pazzesco, Lucia ha una passera di un rosa tenue in contrasto con la pelle nera,pelle liscia e setosa,e ha un culone senza un filo di cellulite.
Sono messo a dura prova,un sacrificio piacevole.
Mentre scopo la nera guaisce e scodinzola come un cane, mentre si occupa con la grossa lingua di lappare la passera dell'amica,presto la stanza si riempie di ansimi e grida di piacere, gode come una vacca e non contenta si fa fare anche il culo,il suo pertugio sembra una seconda fica,dove la verga anche grazie agli abbondanti umori, scorre agevolmente.
La pistono di brutto in tutti i buchi,lecco la fica sua e di Isabella e dulcis in fundo, la penetro nuovamente analmente in quel pertugio che ormai sembra una piccola caverna mentre la sotto Isabella le sollazza la fica a colpi di lingua sul grosso clitoride.
Poi, Lucia si sistema meglio e mentre continuo a stantuffare il pertugio,le due si godono un 69 ,una scena così erotica da far resuscitare un morto.
Continuo a soddisfare le due Erinni fino allo sfinimento,,sul pavimento tre preservativi pieni.
Lucia dice all'amica;”peccato non fare una bella bevuta di sperma fa bene alla pelle “,” tu cara non ne hai bisogno, comunque Sigi è fresco di analisi,non è calda ma ti assicuro che è buonissima “mentre lo dice raccoglie i preservativi, Lucia spalanca la bocca e Isabella le svuota in bocca il contenuto di tutti e tre i guanti.
Sono distrutto,ma il cannolo la pensa diversamente e chiudo la festicciola con un pompino a due bocche.
“Bravo Sigi ma non farci l'abitudine,siamo ragazze serie”.
Scoppiamo tutti a ridere e poi nudi andiamo in cucina a finire gli avanzi della sera prima.
“Grazie ragazze,siete due bombe sexy mi avete svuotato anche il midollo spinale”,”esagerato, comunque dovresti convincere la mia amica a farsi scopare,ha solo delle piaghette interne e qualche emorroide ma da buona infermiera non si decide a farsi operare, diglielo anche tu”.
La bacio ;”Isabella, Lucia ha ragione,lo dico per tè,credimi a me' basta il sapore della tua tana sempre umida”,”come sei gentile e premuroso, peccato che per ora non voglio relazioni serie ma se dovessi cambiare idea tra tutti quelli che conosco saresti il primo ma ora purtroppo devo prepararmi per il lavoro e non ti lascio da solo con la mantide,col rischio di ritrovarti prosciugato al pronto soccorso”.
“Ok ragazze io vado”,mentre mi rivesto mi cade a terra il portafoglio che si apre :”ma che bravo ragazzo,hai in tasca la foto della famigliola, Lucia guarda che carini”.
L'amica guarda la foto e sgrana gli occhi e grida:”cazzo e lui lo stronzo”,”questo è Aldo mio fratello “,”gran pezzo di merda,lo stronzo quando ha voglia mi chiama e si incazza se sono impegnata e quando sono libera è la terza volta che mi dà buca”.
“Intendiamoci,io non ho niente a che fare con lui,il tuo ganzo si è fidanzato e non ti dico come tratta la malcapitata,se ne approfitta è una povera ragazza kazaka, che è qui per studiare e lui non vuole che parli a nessuno, nemmeno a suo fratello “,isabella ha un sorrisetto malizioso:”ti sei dimenticato di aggiungere che per la tipa hai una cotta,vero romanticone”,”non esageriamo,certo non lo nego mi piace ma non la conosco nemmeno,per legarmi a una donna devo conoscerla e non necessariamente solo per scopare “,le due amiche si guardano e sorridono “Isabella hai ragione è cotto come una pera”.
Quando arrivo a casa sono le 22 e mi sento a pezzi,mi stendo sul divano, mamma si avvicina e si siede accanto a me.
“C'è una novità ma non credo che la gradisci , Aldo è passato di qua e ci ha detto che tra un mese si sposa,ha già fatto le pubblicazioni”.
“Cavolo che coraggio,lui va in giro a scopare allegramente e lei praticamente segregata che non può parlare con nessuno, sai che destino l'aspetta, fossi in lei piuttosto me ne tornerei in Kazakistan”.
“Sei ingiusto con tuo fratello,si vede che le vuole bene, sono convinta che non la tradirebbe mai”,”se vuoi ti faccio parlare con l'ultima,tra l'altro oggi stesso le da un appuntamento e poi le dà buca,questo dimostra la sua empatia con le donne “.
Mio padre nel frattempo è arrivato e ha ascoltato la discussione :”Maria tu stessa mi hai detto che non la vedi felice e nemmeno io ma Sigismondo non non possiamo farci nulla,spero solo che cambi atteggiamento dopo il matrimonio”.
“Ok parole inutili,se uno nasce tondo non diventa quadrato, comunque al matrimonio non ci vengo, odio le cerimonie funebri e con lui Amina si sta scavando la fossa,non fategli gli auguri da parte mia,anzi tra una settimana ho due esami importanti,poi ho del tempo libero ,se la casetta è libera mi trasferisco se no mi sistemo da qualche amico,non ho intenzione di trovarmelo davanti”.
In fondo sono dispiaciuto per i miei ma era giusto dire come si comporta un loro figlio, però li comprendo ma ora è meglio che pensi ai miei esami.
Visto che la casa era affittata ho chiesto ospitalità un po' qua e un po' la, incredibile anche a casa di Alice,o meglio del suo amato cornuto,ho il sospetto che quei due si amano veramente e lui sia consapevole delle corna.
Sembra impossibile ma durante le sue assenze quando scopavamo come ricci ,al rientro si chiudevano in camera e dovevo tapparmi le orecchie dalle urla di piacere.
Strano il mondo,lei ha una carica sessuale che la porta a scopare col primo venuto e quando succede lui sembra accorgersene come sentisse sulla pelle della compagna il profumo di un altro uomo che gli scatena la libido e il loro amore si intensifica.
Con Isabella tutt'altra storia,ha ancora qualche emorroide ma la passera è a posto, quindi divertimento alla grande ma la sua preferenza è sempre quella,lunghi cunilingio e gustosi 69, in quanto a Lucia pare si sia fidanzata con un bravo ragazzo,lei dice di avere messo la testa a posto ma io ho qualche dubbio.
Gli esami li ho passati brillantemente,tutti i giorni sono all'officina di Giovanni un meccanico vecchio stampo come le macchine su cui mette le mani.
Ormai è passato un mese dal matrimonio, ho visto solo qualche foto ma l'espressione triste di Amina che si reca all'altare mi resta impressa.
Un giorno per curiosità chiedo a mia madre:”scusa ma Amina non era musulmana? Come ha fatto a sposarsi in chiesa ?
La risposta mi fa gelare il sangue,mio fratello l'ha costretta ad abiurare,fregandosene del suo credo,solo per mettersi in mostra con parenti e amici.
Dico ai miei quello che penso, papà mi dà ragione e anche mamma è preoccupata,ha provato a uscire con lei per parlare tra donne ma Aldo gliel'ha impedito.
“Ma vi sembra il modo? Una persona normale non si comporta così, spero che quella ragazza trovi la forza per andarsene e vergognoso il modo di comportarsi di quello stronzo,e non ditemi che sbaglio,sono incazzato a morte”.
Mamma è più preoccupata di come dava a vedere:”abbiamo sbagliato a non intervenire ma cosa potevamo fare, è diventato geloso in maniera ossessiva e per giunta non la tratta col rispetto dovuto a una moglie”.
“Secondo me' è il momento di agire,non può schiavizzare una persona se ne leggono troppe sulla cronaca nera e a questo punto come potete girare la faccia dall'altra parte, se non ci pensate voi ci vado io”,”basta ha ragione Sigismondo, telefonagli e andiamo a parlargli non voglio essere complice di un abuso”.
Mai visto mio padre così deciso,mamma nicchia poi si decide a telefonare.
Dall'espressione di mamma si capisce che da parte di Aldo volano parole pesanti,poi si apparta nella camera per continuare la telefonata,guardo interrogativo mio padre,lui riesce a mantenere la calma:”aspetta,sentiamo quello che le ha detto”, un quarto d'ora di telefonata poi mamma esce distrutta e con il viso rigato di lacrime.
“Porco…. Adesso vado e gli rompo il muso,pezzo di merda,ti ha fatto piangere “, papà l'abbraccia trasmettendo amore:”calmati tesoro,non è il caso di piangere”,”si asciuga le lacrime e a fatica inizia a parlare:”le ho chiesto di avere più fiducia in sua moglie,di lasciarle spazio,lui mi ha inveito e ha detto che sa lui come comportarsi e che non posso insegnare niente perché, perché..,mi ha dato della poco di buono,capite a sua madre”,”ma come si è permesso di mancarti di rispetto, è impazzito “,riprende a singhiozzare :”Carlo,ci ha visti e…,mi ha dato della poco di buono e che tu sei un porco che non ha nulla di insegnare su come comportarsi”,”figlio di puttana, lo tolgo dal mondo”,”no.no ti prego,forse ha ragione “,”ragione un cazzo,che colpa avremmo di così grave,ti ho sempre amata è trattata con rispetto il resto non conta*,’ma ti rendi conto ci ha visti e ha tenuto tutto dentro e noi non abbiamo capito”.
“Maria non fartene una colpa,noi non abbiamo fatto mai nulla di male,di a Sigismondo perché ci accusa”,”no,non me la sento,mi vergogno “.
“Allora parlo io, Sigismondo noi siamo una coppia swinger o come diavolo si chiama, frequentiamo altre coppie per sesso e spesso i club privè e non abbiamo nulla da vergognarci,ci piace giocare,tu cara puoi scopare con chiunque e io con altre donne ma l'amore è solo nostro ed è questo che conta,il resto è solo divertimento,ci comprendi Sigismondo “,”che coglione,poteva parlarvi e capire ma credo che sia bacato, anch'io vi ho visti e solo per non mettervi in imbarazzo mamma non ho detto nulla, è bello avere due genitori così,che amano la vita e il proprio partner”.
Me lo sono inventato ma credo veramente in quello che dico, che c'è di male a meno che era ancora poco più di adolescente e ha subito un trauma,a bruciapelo faccio la domanda :”scusa papà sai quando è successo?”
“Lo so benissimo,mi ricordo la scena come ora,erano circa tre anni orsono, eravamo a letto a giocare con una coppia che conosci bene, Paolo e Magda,tu cara non arrossire dalla vergogna non c'è nulla di male, ognuno vive la propria vita come vuole se non danneggia o manca di rispetto agli altri”,guardo mamma rossa come un peperone e a testa bassa, è seduta su un divano io mi siedo accanto a lei e le tengo la mano.
“Dicevo mamma si stava gustando…si insomma Paolo la prendeva da dietro e intendo dietro, Magda era sotto di loro a bordo letto che le leccava la patata mentre io la pistonavo di brutto,ad un certo punto ho visto la porta socchiudersi, probabilmente Aldo rientrando aveva sentito strani rumori e era venuto a controllare,io ho fatto finta di nulla poi nel caso ne avremmo parlato, del resto era un adulto.
Tua mamma in quel momento non si era accorta,poi le ho parlato e abbiamo deciso insieme di aspettare che ci dicesse qualcosa e questo non perché c'era da vergognarsi, solo non volevamo metterlo in difficoltà ,forse quella scena lo ha segnato ma non è una ragione per trattare così sua moglie ,non è un oggetto,vuole dire che non sa amare sa solo possedere ed è la cosa più sbagliata al mondo”.
“Anch'io vi ho visti in un altra occasione ma non mi ha dato certo fastidio,sono orgoglioso di avere genitori emancipati che dopo tanto anni sanno essere ancora complici,ho visto amici e amiche che sembravano non poter fare a meno l'uno dell'altro,poi le storie sono finite a colpi di corna”.
Adoro fare sesso ma non mi sono mai innamorato, credo che se mai succederà lascerei decidere alla mia donna quale sarà la nostra vita.
“Maria vestiti andiamo da Aldo’,”no Carlo,per ora non me la sento di affrontarlo,bene allora vieni tu è ora di chiarire”
Suoniamo alla sua porta dopo in po viene ad aprire Amina,mi accorgo immediatamente che ha un labbro gonfio :”che ti è successo lì?” Immediatamente si agita,cerca una risposta plausibile:”no niente,in cucina ho sbattuto contro uno sportello aperto”, non la bevo e neanche mio padre :”dov'è mio figlio? Devo parlargli “,”non posso disturbarlo è nello studio e mi ha detto di lasciarlo in pace”,”non c'è problema allora vado io”.
Irrompe nella stanza,mi cade l'occhio sul monitor,e un sito d'incontri,capito lo stronzo.
Papà tuona:”Aldo ti stai comportando male con tua moglie, esigo che cambi atteggiamento se no fuori di qui andiamo in questura a fare un esposto,non vogliamo essere complici, tu la stai riducendo in schiavitù,e non credere che sono stupido,quel labro non si è conciato così per uno sportello”.
“Proprio tu vieni ad insegnarmi come devo comportarmi, Amina diglielo che sei felice”,è a occhi bassi e non riesce a dire nulla.
“Bene, se non è contenta peggio per lei,ho speso soldi per farle insegnare a cucinare in modo decente, lava,stira e si occupa della casa e quando ho voglia mi soddisfa, mica come quella puttana di mia madre..”,non fa in tempo a finire la frase che si trova a terra piegato in due, papà ha mani pesanti :”come ti permetti di giudicare,noi facciamo tutto in perfetta armonia e in casa nostra nessuno prevarica,così lei deve farti da schiava mentre tu sei libero di cercarti altre da scopare,sei senza vergogna,mi fai schifo, Sigismondo andiamocene,in questa stanza la puzza è insopportabile e tu cara sappi che la nostra porta è sempre aperta da noi troverai amore e conforto,basta una telefonata,ah dimenticavo se scopro che le fai ancora del male , quanto è vero dio,te la faccio pagare,mi vergogno di non essermi accorto di che serpe avevo in casa “.
Pensavo fosse solo una minaccia, invece andiamo di filata in questura,mai visto mio padre così deciso.
Torniamo a casa senza dire una parola, mamma è sulle spine e saputo quanto successo si dispera:”è meglio parlarne prima che arrivano le gemelle,ti ricordi cosa è successo a Rosa ,sai Sigismondo era una nostra comune amica,si era infatuata di un uomo come Aldo, più volte siamo intervenuti e l'abbiamo portata all'ospedale perché percossa dal marito, ci aveva giurato di divorziare e un giorno è sparita,dopo una settimana l'hanno trovata in montagna col corpo dilaniato dagli animali selvatici,ma con chiari segni di strangolamento e non voglio che la storia si ripeta preferisco vedere Aldo in galera piuttosto che piangere per non aver fatto tutto il possibile per salvare Amina “.
Inaspettatamente un giorno ricevo una telefonata da un numero che non conosco e lei Amina.
“Scusami non sapevo a chi rivolgermi,voi siete buoni con me, purtroppo ho sbagliato, dopo poco che stavamo assieme Aldo ha cominciato ad andare fuori di testa, per un non nulla mi picchiava,non voleva che uscivo da sola,ho dovuto persino interrompere gli studi,diceva che ci pensava lui a me, Mio padre ha saputo del fidanzamento ha smesso di mandarmi quel poco, ero senza soldi e senza la possibilità di studiare, mi sono fatta irretire dalla promessa che dopo il matrimonio sarebbe tutto cambiato ma è andata sempre peggio e ora non so cosa fare”,inizio a parlare ma lei mi interrompe:”devo chiudere Aldo sta arrivando”.
Da quel giorno ci sentiamo spesso io cerco di convincerla a chiedere la separazione ma improvvisamente il suo telefono smette di funzionare, io e papà a turno ci accostiamo fuori casa loro, per fortuna non è successo nulla di irreparabile,ogni tanto li vediamo uscire insieme.
Ma la cosa non può continuare così,un giorno la vedo che si sorregge a fatica al braccio di Aldo,mi monta una furia cieca,scendo dalla Cettina”la mia adorata automobile “ e l'affronto.
“Amina sali in auto,ti porto al pronto soccorso e tu stalle lontano hai finito di schiavizzarla”.
“Ma fottiti,la vuoi,tienila pure,non sa neanche scopare o stare zitta quanto deve,il parto tra una settimana per il Perù e non ho intenzione di portarmi appresso un peso morto,stavo proprio per portarvela a casa e adesso meglio che sparite ti ricordo che ho il porto d'armi”.
Sputo a terra il segno di spregio:”fratello mi fai schifo, spero che trovi una puttana che ti impesti”,le volgo le spalle salgo in auto ma invece di andare a casa cerco un posto tranquillo dove parlare.
“Dove stiamo andando”,”tranquilla con me sei al sicuro ,non ti farei mai del male e credo che lo sai”,”lo vedo come mi guardi ma non voglio un'altra storia,ho già sofferto molto “ fermo l'auto in un posto appartato, si guarda in giro nervosa,le sorrido :”è vero non mi conosci non c'è stata la possibilità, ma non farei mai cose che tu non vuoi, certo hai ragione ho preso una cotta dal primo giorno che ti ho visto, se n'è accorta anche la mia amica infermiera al Luna Park, ma non è questo il motivo per cui siamo qui,volevo solo conoscerti meglio capire perché ti sei fidata di lui”.
“Sai nei primi tempi era gentile, mi faceva sentire bene, straniera in un paese sconosciuto era la mia ancora a cui mi aggrappavo, poi lentamente è cambiato e io per mille paure non l'ho lasciato e dopo è successo “, la vedo tremare come una foglia quasi non riesce a parlare,:”una sera a casa sua mi ha sverginata,ti farà ridere forse per la tua cultura è ridicolo ma da noi se non sei vergine difficilmente trovi marito “,”bhe' in certi posti accade anche da noi ma tu eri consenziente”,”mi ha fatto bere e non ho capito più nulla,poi ha telefonato a mio padre e gli ha detto che pensava lui a me, papà mi ha chiesto se andava tutto bene ma lui mi guardava torvo e non ho avuto il coraggio di smentire,poi ho conosciuto voi una famiglia piena di amore,due genitori favolosi per non parlare delle gemelle “,” ok capito ma quando ti sei resa conto come era potevi mollarlo e vivere la tua vita “,”la fai facile tu,senza l'appoggio di mio padre e Aldo che mi ha fatto smettere di frequentare l'università,che potevo fare,prostituirmi? Ma ho preferito sposare un uomo senza amore nella speranza che almeno un po' cambiasse ma è andata sempre peggio “.
“Ora puoi riprendere gli studi se non sbaglio frequentavi ingegneria, adesso capisci perfettamente la lingua puoi tranquillamente frequentare l'ateneo in italiano, recuperare i crediti e tra un paio d'anni laurearti e poi decidere della tua vita”,”ma l'università costa”,”puoi fare due scelte, al vitto e alloggio ci pensiamo noi, te lo dobbiamo, per il resto puoi scegliere da fare da segretaria a un mio vecchio amico meccanico e dico vecchio non così per dire,,certo non potrebbe pagare molto ma abbastanza per sostenerti negli studi,oppure i miei ti prestano il dovuto, so che sono d'accordo e poi tu ce li restituirai con calma una volta laureata, ma adesso pensiamo alla tua gamba ,andiamo in ospedale “.
Starle accanto ha risvegliato in me il desiderio assopito ma l'ultima cosa che voglio è procurarle altri traumi,se mai succederà è perché anche lei lo desidera.
Per fortuna non ha niente di grave, quando arrivo a casa i miei l'accolgono come il messia, racconto di Aldo mamma pare dispiaciuta ma non troppo, papà non fa neanche una piega.
Le più felice sono le gemelle che hanno trovato una sorella maggiore, naturalmente ha scelto di lavorare e Giovanni che la assunta solo per farmi un favore ci ha messo poco ad apprezzarla e ora è pienamente soddisfatto .
Negli studi le do una mano a me manca solo di dare la tesi ma non occorre e sveglia e assorbe ogni concetto anche i più ostici.
L'ho portata in compagnia e i pochi single le hanno fatto subito il filo ma lei non è un tipo facile,ogni tanto starle accanto mi eccita terribilmente e devo ricorrere all'agenda segreta, Alice che pur ormai sposata non spetta altro, Lucia che e stata sorpresa dal fidanzato nel letto,intenta a soddisfare due suoi conterranei , Isabella che si è decisa a fare le emorroidi e ora ha il culetto come il traforo del San Bernardo, e altre vecchie scopamiche ma lei non riesco a togliermela dalla testa e poi la vicinanza non aiuta a dimenticare quello che provo.
Sono certo che sarei il compagno giusto per lei,e anche Isabella lo dice ma nessuno segno da parte sua.
Il tempo passa,prima la separazione e poi il divorzio, Aldo ha mandato una procura,non vuole più avere a che fare con tutti noi,e questo non è bello per dei genitori ma purtroppo non basta l'educazione impartita per formare il carattere di una persona.
A maggio l'accompagno a fare la tesi,tremo al pensiero di perderla, non l'ho mai neanche baciata ma per me è tutto.
Come prevedibile si laurea col massimo dei voti, lo stage pagato e assicurato, la mia paura è che possa andarsene, vorrei trovare il coraggio di dirle quello che provo ma non è facile lei all'apparenza mi considera solo un fratello.
E mamma nella sua saggezza a parlarmi ma c'è anche lo zampino di papà.
“Sigismondo se non ti decidi la perdi e la rimpiangerai per sempre “,”ma mamma, sarò anche stupido ma non capisco basterebbe nulla per farmi cadere ai suoi piedi,un segno che mi dia speranza “.
“Incomincia a invitarla al mare adesso che hai un lavoro e te lo puoi permettere,a volte basta un contesto diverso a scatenare la scintilla,dammi retta oltre a tua madre sono una donna”, interviene papà:”e che donna,la migliore al mondo l'anima gemella che tu rischi di perdere,dai retta a tua madre lei la sa lunga”,mamma sorride a sua volta:”ha dimenticavo lei abitava nella capitale e parlando mi ha detto di non essere mai stata al mare e adesso vedi tu”.
La sera stessa passo al garage,sono indeciso,tentenno,lei mi vede come bloccato:”Sigismondo cosa c'è, dimmi se qualcosa non va”,quasi di getto le chiedo se vuole venire con me al mare,lei è sorpresa,il suo silenzio pesa come un macigno,poi il suo volto si illumina:”ma la Cettina c'è la fa a fare tanta strada”,”scherzi questa ci porta anche in Kazakistan, allora vieni?” “E chi lo dice a Giovanni “,”ferma ci penso io tu cerca di non cambiare idea,ci rimarrei troppo male dopo che ho trovato il coraggio di chiedertelo “.
“Guarda che mi fa piacere passare del tempo con te ma ora portami a casa, stasera tocca a me cucinare, ma quando vorresti andare”,”fammi pensare,domani stesso,tanto è giugno e si trova posto ovunque,tu pensa solo a fare la valigia “,sto per partire felice quando sembra bloccarsi:”ma io non ho costumi”,”rimediamo subito,la mia amica Lucia lavora in un negozio di intimo e costumi da bagno”,le appare un sorriso furbetto :”e non è gelosa se porti me al suo posto,pensaci con lei potresti divertirti io potrei deluderti”,il desiderio delle sue labbra è fortissimo ma mi limito a baciarla in fronte,ma tanto basta il profumo naturale della sua pelle mi eccita terribilmente,fingo indifferenza e mi sistemo il pacco,sperando di non sborrare nei pantaloni,lei finge di non accorgersi ma durante il breve tragitto tiene la sua mano sulla mia gamba.
Forse sono questi i segnali che diceva mamma, io ho sempre frequentato ragazze libere e libertine con loro era facile arrivare al sodo ,anche perché si trattava solo di sesso e nient'altro,con Amina è diverso.
Lucia,e felice di vederci insieme,temevo qualche battutina ma si rivela una buona amica,la consiglia al meglio,usciamo con due bikini uno più morigerato l'antro appena lo visto indossato nel camerino a momenti prendo un colpo, fino ad ora o solo immaginato il suo corpo, è meglio che nei miei sogni,porta una seconda con dei capezzoli che sembrano bucare il tessuto,ventre piatto,l’ombelico una dolce fossetta,le gambe spettacolari,resto incantato a guardarla, Lucia schiocca le dita e ride riportandomi alla realtà.
“Andate ragazzi e divertitevi, Amina sono contenta di averti conosciuta e spero di vedervi presto sempre insieme,siete una gran bella coppia”.
“Perché ti chiamava Sigi?” “E un diminutivo il modo che mi chiama qualcuno”,’ti dispiace se ti chiamo anche io così,mi piace è breve e suona bene”,”certo ma io continuerò a chiamarti Amina mi piace il tuo nome,ha un non so che,lo trovo musicale,adesso andiamo a preparare il bagaglio, faccio qualche telefonata e prenoto a Porto Recanati ,vedrai ti divertirai un mondo”.
Nonostante i dubbi di Amina la Cettina fa il suo dovere,appena usciti sulla litoranea scapotto l'auto e ci godiamo un po' di sole, è bello vedere il vento che gli scompiglia i capelli.
La desidero e nello stesso tempo temo di rovinare tutto,forse è sbagliato pregare per sé stessi ma io prego che qualcosa tra noi accada,ne sono convinto se me ne darà la possibilità farò di tutto per renderla felice.
Ho prenotato due camere attigue in un hotel che conosco,le camere non sono granché ma in compenso si mangia benissimo.
Depositiamo i bagagli e andiamo in spiaggia,lei resta incantata a guardare il mare e io a guardare lei.
Stare insieme tutto il giorno con una persona che desideri da tempo, apprezzarla,vederla divertire con poco,sentire i racconti della sua vita nella speranza di entrare a farne parte non solo come amico.
Tutto in lei mi piace,adoro il suo entusiasmo anche per piccole cose,la risata cristallina,lo strano accento,il desiderio di lei è forte ma evito di andare oltre.
Ha scelto di indossare il famoso bikini conscia dell'effetto che ha su di me,non fa nulla per provocare ma sono in.perenne eccitazione e lei non può non accorgersi dell'effetto che mi fa starle accanto.
Il suo primo bagno in mare con l'entusiasmo di una ragazzina, gli spruzzi le risa,sono completamente perso non so se se riuscirò a resistere al desiderio di baciarla.
Per rincarare la dose la vedo leccare la pelle di una spalla,la guardo e mi dice di provare, purtroppo intende su di me,non sarà romantico ma la verga preme per uscire dal costume e poi il colpo di grazia mi chiede di spalmarle la crema sulla schiena.
Le mani percorrono il corpo,le massaggio i trapezi poi sempre più giù fino a raggiungere le dolci colline contenute a fatica dal pezzo sotto del bikini.
Una vera tortura,con una scusa vado in una toilette e dopo anni mi masturbo freneticamente pensando a lei fino a scaricarmi nel water.
Finalmente rilassato torno da lei e mi distendo sul lettino a rosolarmi al sole,ogni volta che Amina vuole entrare in acqua mi chiede di accompagnarla,lo faccio volentieri perché ho notato gli sguardi di parecchi mosconi che le girano intorno,non starò anch'io diventando geloso? Piuttosto mi sparo ma siamo in vacanza insieme e se non succede altro,voglio almeno godere appieno della sua compagnia e poi galleggia a malapena ,dice che con me si sente sicura,basta questo a darmi piacere.
Mangiamo qualcosa al baretto poi torniamo ai lettini,si parla un po' di tutto ormai le nostre vite sono un libro aperto,ci raccontiamo di quando eravamo ragazzini, le insicurezze le paure e le prime esperienze nel mondo degli adulti.
Restiamo sulla battigia fino al tramonto, poi si rientra ognuno nostre camere per prepararsi alla cena, Amina è entusiasta della cucina,basta poco a renderla felice, purtroppo dopo le passeggiate sul lungomare ognuno in camera propria,solo un bacio sulle guance e la buonanotte.
Per quattro giorni è la nostra routine,ogni tanto facciamo dei giretti nei dintorni e spesso ci teniamo per mano,se lei lo fa per amicizia per me c'è dell'altro, sono certo che mi sto innamorando o almeno credo è la prima volta che mi sento così legato a una donna.
La quarta sera esce dalla camera indossando un abitino giallo con motivi floreali,resto incantato a guardarla, lei sorride un sorriso diverso,leggo complicità nei suoi occhi, durante la serata non posso fare a meno di adularla per la sua bellezza, lei sembra essere a suo agio, si schernisce ma e più allegra del solito e durante la passeggiata con un braccio mi cinge i fianchi e appoggia la testa sulla mia spalla,ha un profumo nuovo che non conosco deve essere un'essenza delle sue parti, su di lei è inebriante, faccio fatica a non portarla in spiaggia e finalmente dirle tutto quello che provo a costo di perderla.sogno a occhi aperti di fare l'amore con lei con la complicità della luna piena.
I segni di cui parlavano Isabella e Lucia,mi sembra cambiata nei miei confronti,spero che nei prossimi giorni qualcosa accada.
Tornati in albergo nessuno di noi ha voglia di ritirarsi,beviamo qualcosa in terrazza,le mani si sfiorano e quello che mi trasmettono è amore.
Poi di fronte alle camere la magia,senza parlare si alza sulle punte e mi pace a fior di labbra, è un attimo,ci fissiamo con desiderio la scintilla è scattata, è lei a prendere l'iniziativa,mi bacia ancora ma questa volta è diverso.
Nel bacio c'è passione, desiderio, voglia di possedere,le lingue,si incontrano,frullano, schermagliano tra loro desiderose,stiamo dando spettacolo in corridoio,a fatica apro la porta,ci trasciniamo avvinghiati sul letto, è un sogno che si avvera.
Mi bacia con furia è inesperta ma supplisce con la passione,il desiderio di entrare in lei è fortissimo ma prima voglio adorare il suo corpo e portarla all'apice del piacere.
Le sfilo l'abitino mi appare in tutta la sua bellezza,bacio ogni lembo di pelle,ogni volta che freme più forte individuo un suo punto erogeno,non porta reggiseno non gli occorre,mi perdo a palpare e succhiare i capezzoli,lei si abbandona completamente a me' e ha un primo orgasmo ne sento il profumo intenso.
Continuo la conoscenza del suo corpo,il ventre piatto,la fossetta dell'ombelico, quando individuo un punto sensibile si agita e i suoi ansimi aumentano di intensità,baciare l'interno cosce senza spostare il perizoma,godendo dell'afrore che emana la sua tana è un dolce tormento ma resisto a gettarmi a leccare la passera, voglio che sia lei a chiederlo.
Scendo con la lingua lascio una scia di bava fino ad arrivare ai piedini che massaggio e succhio un dito alla volta,per poi risalire fino al centro del piacere.
Mi implora di penetrarla ma ho altri desideri,voglio farla impazzire con le dita e la lingua.
Lei capito l'intenzione,cerca di sottrarsi:”che fai,puzza,ti prego penetrami”.
Capisco che non ha mai goduto dei preliminari che reputo sia la parte più bella del sesso,le faccio spalancare le cosce,lei è riluttante ma appena le succhio il clitoride,rivolta gli occhi e viene sulla mia lingua come una fontana,i suoi umori sono dolci come miele,ora è lei a tenermi la testa sul suo frutto e pregarmi di continuare.
È come presa ha un raptus, si agita,freme e si contorce,dice parole per me incomprensibili nella sua lingua, è completamente partita,odoro il cunilingio e le mie compagne occasionali mi hanno sempre detto che sono abile con la lingua.
Ha una miriade di piccoli orgasmi,poi improvvisamente trattiene il fiato ,mi schiaccia la testa sul suo scrigno,emette un grido e squirta getti caldi sul mio viso.
È terrorizzata,convinta che la vescica non ha retto al piacere,si allontana spaventata e si rannicchia in fondo al letto.
Io mi avvicino e la convinco a aprire le gambe per bere il caldo brodino,la sua espressione cambia,dal terrore alla lussuria
È il momento tanto atteso,per fortuna non ha schifo s baciarmi col viso intriso dei suoi umori,se in un primo tempo pare dubbiosa poi si scatena leccandomi il viso.
Avvicino la verga dura da fare male alle grandi labbra,la intingo nei suoi umori e lentamente entro in lei, è come accendere una miccia,da timida e imbranata si trasforma in una mantide,con un colpo di reni viene incontro al palo che affonda fino a toccare il collo dell'utero.
È il via alla corsa al piacere,devo impegnarmi per non venire subito ma stringo i denti,non vorrei mai uscire dalla calda tana che avvolge il randello come un guanto.
Ormai si perde il conto dei suoi orgasmi,alcune delle mie amanti godevano in silenzio ma lei no, lei urla al mondo il suo piacere.
La cavalco con energia,lei mi incita a non smettere ma presto raggiungo il punto di non ritorno,sento le vene della nerchia gonfiarsi e pulsare,cerco di uscire ma lei mi trattiene a se,grugnisco e vengo con una serie interminabile di schizzi nel profondo della suo ventre,mentre lei urla l'ennesimo orgasmo che la lascia senza forze e crolla sul letto.
“Cosa mi hai fatto ,sono sfinita, è stato bellissimo,non ho mai trovato tanto piacere,ho fatto cose di cui ora mi vergogno “,”vergognarsi? Scherzi,ci siamo desiderati e amati,non c'è nulla di cui vergognarsi,mi dirai che sono impazzito ma sento di amarti “,mi guarda in silenzio ma i suoi occhi parlano per lei,ha i miei stessi sentimenti ma la paura di sbagliare un'altra volta l'attanaglia, spetta a me dimostrare che tutto sarà diverso, io in lei vedo la compagna per la vita non una schiava servizievole .
Siamo sdraiati ansanti a guardare il soffitto ma bastano due coccole per risvegliare il desiderio che ci brucia.
Una lunga notte d'amore fino a crollare stremati,sentiamo il canto del gallo e la luce filtra dalle persiane .
“Sigi è già mattina,il tempo insieme a tè è volato, Aldo non mi ha mai fatto sentire…..”,”lascia stare, il passato non ritorna,ora se lo vuoi esiste solo il noi”.
Si decide di dormire in spiaggia sotto l'ombrellone ,mi sveglio prima di lei e l’osservo è bellissima ,ha le labbra dischiuse e una parvenza di sorriso, è tranquilla e serena,spero che la brutta esperienza che ha vissuto sia alle spalle, ora spetta a me convincerla che vivere insieme è la scelta giusta.
Torniamo dal mare come coppia, non occorre parlare appena i miei genitori ci vedono,mamma l'abbraccia forte e papà si congratulai stringendomi la mano ,gli amici ci chiamano gli inseparabili,in pochi mesi la nostra unione diventa ancora più forte,trova lavoro anche se in studi separati,sono stato io a decidere,lei avrebbe volentieri accettato di lavorare insieme ma voglio che abbia i suoi spazi e se mai decidesse che non sono l'uomo giusto, le opportunità di trovare qualcuno.
La amo ma principalmente voglio la sua felicità a costo di soffrirne,per fortuna non mi sbagliavo sui suoi sentimenti,lo vedo da come mi guarda,e da come si concede, ora è lei a cercarmi,a letto è diventata una mantide, faccio fatica a reggerne il ritmo.
Amina non era vergine ma quantomeno imbranata, c'è voluto poco a cambiare spinta dall'amore e dal desiderio.
Una sera inaspettatamente,sono a letto che la aspetto, abbiamo iniziato a baciarci sul pianerottolo e continuato in casa è particolarmente felice per una promozione,ho l'artiglieria in tiro ma lei non esce dal bagno, aspetto un quarto d'ora e poi la chiamo :”amore tutto bene?”,”cinque minuti e arrivo”.
Ne passano più di dieci,mi sto quasi spazientendo quando esce raggiante,si butta sul letto e mi bacia, c'è qualcosa che non mi convince, è la prima volta che prende così l'iniziativa , cioè non che devo costringerla a fare sesso,anzi ma normalmente aspetta il mio via.
Questa sera è diversa,mi frulla la lingua in bocca,mi morde il labbro sembra in preda a un raptus di libidine come se non lo facesse da tempo,penso che è solo la felicità per la promozione,lei è così basta poco per entusiasmarsi le basta poco per essere felice ma questa sera in lei c'è qualcosa di diverso.
Improvvisamente mi guarda con occhi languidi :”Sigi,non prendermi per matta ma devo chiedertelo,tu mi amerai sempre?”,sono sorpreso dalla domanda ma sicuro del mio sentimento :”amarti? Come potrei non farlo,ti amerò ogni giorno di più, conoscerti è stata la cosa più bella che mi è capitata nella vita,ti amo e ti amerò sempre,lo metti in dubbio?”.
“No,lo sento che mi ami e io provo lo stesso sentimento,non giudicarmi male ma vorrei donarti la mia ultima verginità,per fortuna certe cose ad Aldo facevano ribrezzo e li sono intatta,vorrei tanto che tu mi insegni,voglio essere completamente tua”.
Solo l'idea di profanare il suo culetto intonso mi fa impazzire,devo calmarmi voglio che si ricordi per sempre questa serata.
Ho la mazza dura da fare male devo trattenermi, voglio che il piacere superi il fastidio è l'atto d'amore più bello che potessi immaginare.
Voglio che sia tutto naturale mi dedico a leccare lo scrigno amato,ci vuole poco a procurare il primo orgasmo è la donna più calda che ho conosciuto,adoro il sapore dei suoi umori, non mi stancherò mai di nutrirmene,sposto la lingua più non basso e lecco il pertugio profumato,ecco cosa faceva in bagno,si sente ancora profumo di camomilla che sicuramente ha usato per il lavaggio interno, intrufolo la lingua poi la falange di un dito,lei freme e ansima e io oso.
Lavoro il buchetto con un mix di saliva e umori,le piccole labbra sembrano aprirsi per favorire l'entrata del dito,solo un sussulto poi si rilassa,presto e dita diventano due,le ruoto fino a formare una piccola caverna che quando tolgo le dita per un attimo resta aperta per poi richiudersi, non affondo voglio che si abitui alla nuova sensazione.
Quando ritengo che il pertugio sia sufficientemente morbido e elastico,le metto dei cuscini dietro la scheda,voglio vedere le espressioni del viso per fermarmi al primo accenno di dolore,appoggio il randello,e entro lentamente.
Nei suoi occhi leggo la voglia di provare questa nuova esperienza, una piccola spinta e lo sfintere cede,la via è aperta.
Sul viso una smorfia di dolore,mi fermo per lasciarla abituare all'intruso,dopo poco è lei a chiede di continuare :”fa male ma continua,non voglio che esci se no non trovo il coraggio di riprovarci”,”mi abbasso su di lei e la bacio, contemporaneamente riprendo la corsa,lei sussulta ma non cede nell'intento.
Un colpetto e arrivo a fine corsa,solo un guaito,mi chiede di fermarmi , dopo poco si rilassa e dà il via.
Cerco di essere il più delicato possibile ma trattenersi e’ dura,sento la nerchia avvolta dal caldo budello, muove i muscoli interni che sembrano masturbarmi,ho una voglia matta di stantuffare ma aspetto un suo segnale,palpo il seno e strizzo i capezzoli,una cosa che sempre la fa impazzire ,raggiunto il mio scopo adesso è lei ad invitarmi a proseguire dicendomi di non farle troppo male.
Probabilmente il dolore contrasta le ondate di piacere ma presto l'espressione sul suo viso cambia,ansima più forte “adesso è bello continua sento montare un orgasmo diverso”.
E chi se lo fa ripetere, la pistono in quel culetto ora accogliente,una corsa a raggiungere il piacere reciproco,mi accorgo che nel sesso non ha freni, dopo qualche minuto raggiungiamo l'orgasmo contemporaneamente, lei è venuta senza toccarsi e non credo capiti spesso alle donne quando le inculi,i miei grugniti non si sentono coperti dal grido di piacere di Amina che diimena i fianchi per meglio godersi la mazza mentre le farcisco l'intestino di schizzi caldi.
Ci abbandoniamo soddisfatti tra le lenzuola ma non sazi,basta poco a riprenderci, lei è la mia droga, non posso più farne a meno.
Uno dei momenti che amo di più è quando ci rilassiamo dopo aver fatto all'amore,di solito ci addormentiamo beati senza passare dal bagno,non è per cattiva igiene è solo un modo tutto nostro per conservare il profumo di sesso sulla nostra pelle,questo provoca che se ci svegliamo insieme nel corso della notte si riprende da dove lasciato.
Questa sera no,dice che è meglio fare una doccia per schiarirsi le idee, strano ma non ci trovo nulla di male,del resto domattina la sveglia suona presto per tutti e due.
Rientro a letto lei in piedi con voce suadente:”ti amo e stato meraviglioso,senti avrei da chiederti un favore ma se non vuoi fa niente”,”tesoro scherzi,dovrei negare qualcosa a te che non hai mai pretese,qualsiasi cosa per renderti felice,dimmi !”,per un attimo esita ,si avvicina e mi bacia.
Spero che quello che dirò ti farà felice….”,”dai spara che sarà mai “,“ ecco,se a giugno riusciamo a prendere le ferie insieme ti andrebbe di accompagnarmi a casa,intendo a Astana,ho voglia di vedere i compagni e le amiche ma soprattutto mio padre per fargli conoscere il padre del figlio che aspettiamo,per condividere con lui la felicità che provo all'idea di diventare madre”.
Un fulmine a ciel sereno, resto a bocca aperta ammutolito come un pesce :”cosaaa,sei incinta? Ma come,sei sicura, è troppo bello amore mio”,”bhe' credo non sono un medico ma per tre volte il test ha dato esito positivo”, ,mentre lo dice allarga le braccia,uniamo le labbra nel più passionale dei baci.
Impossibile tornare a letto siamo troppo agitati, nonostante siamo in piena notte sveglio i miei per dare la notizia.
È come fosse capodanno, i miei accorrono ,festeggiamo tutta notte,qualche vicino si lamenta però è troppa la gioia per non condividerla con le persone che amo,questa notte anche le gemelle bevono lo champagne in abbondanza ,per la torta. ci penseremo domani.
È chiaro che non siamo in grado di presentarci al lavoro, per fortuna che i titolari capiscono, dopo un sonnellino andiamo a scusarci coi vicini che capiscono e naturalmente li invitano alla nuova festa che si terrà in serata con parenti e amici.
Siamo ubriachi di felicità e ancora di più quando l'ospedale conferma la gravidanza, presto sarò padre.
Quando atterriamo a Astana,Amina è già di cinque mesi,il pancino ormai comincia a vedersi sul suo fisico esile,la città non è come mi aspettavo, c'è la parte vecchia piena di bazar e piccole casette alcune fatiscenti, poi la parte nuova splendida con palazzi futuristici,il padre è un ingegnere che ha studiato a Roma,da subito mi è parso una brava persona molto attaccato alla figlia e felice per la notizia di diventare nonno.
Sapeva del matrimonio naufragato e del nuovo amore della figlia,ora che mi ha conosciuto è più tranquillo.
Passiamo quindici giorni da favola,Eldar il padre ha messo lo zampino nella costruzione dei palazzi più belli,di giorno andiamo a visitarli e a scambiarsi opinioni sulle strutture,la sera con gli amici,per fortuna che molti parlano inglese e devo dire che sono simpatici,vorrei girare il paese ma purtroppo il tempo stringe e dobbiamo rientrare, peccato ma non sarà l'ultima volta che verremo.
Ai saluti Eldar ci chiede a quanto il matrimonio, Amina è in imbarazzo,non ne abbiamo mai parlato :”signore dipende da lei, Amina ha deciso di sposarsi in presenza del padre e io rispetto la sua decisione”.
Amina è stupita ma regge il gioco, quando siamo soli mi chiede se dico sul serio,cosa rispondere:”certo che voglio sposarti al più presto, è solo una convenzione ma desidero ardentemente farlo”.
Mi bacia da farmi mancare il fiato,se non fossimo in volo, vi lascio immaginare cosa sarebbe successo ma appena giunti a casa ci scateniamo, sarà stupido ma vederla col pancino mi eccita ulteriormente.
Facciamo sesso quasi ogni giorno fino all'ultimo,causa il pancione ci inventiamo le posizioni più stravaganti,l'ultima è è stata comico drammatica, mentre la scopavo,si sono rotte le acque e si è scatenato il finimondo ,in sala parto sono presente,forse uno dei momenti più belli della vita.
Poi un turbine,la nascita di Timor,poi il matrimonio e la decisione di comprare casa,non c'è un attimo di pausa ma ogni giorno siamo più felici, insieme a lei mi sento in grado di spianare le montagne.
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