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Lassù sui monti


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
04.08.2025    |    7.735    |    5 9.8
"Fulvio è steso sul fieno Andrea sopra di lui, da dietro vedo la grossa verga entrare e uscire dalla fica, è Andrea a dettare i tempi, mi inginocchio accanto a loro e mordicchio un capezzolo al mio..."
Lassù sui monti


Nata a San Sicario, frazione di Cesana in alta val di Susa,oggi è un bel posto per passarci le vacanze estive,diversa cosa è viverci fin dall'infanzia .
La mia famiglia possedeva una malghe o se preferite un alpeggio,poche bestie,Fassone piemontese,capre e pollame,giusto le risorse per vivere,erano gli anni sessanta lassù il grande boom non era ancora arrivato .
Prima di quattro sorelle,i miei desideravano un maschio, qualcuno che portasse avanti l'attività di famiglia ma dopo il terzo tentativo si arresero.
Non sempre le cose vanno come programmate allora i sistemi anticoncezionali erano la retromarcia o sperare nel periodo meno fertile del ciclo e così che nacque l'ultima sorellina.
Sette anni di matrimonio quattro figli, qualcuno si doveva dar da fare per aiutare e chi se non me, Claretta la più grande,da sempre una maschiaccia,a quanto anni già portavo le bestie al pascolo e sapevo mungere, a sei aiutavo mamma nella produzione e stagionatura del formaggio.
La scuola elementare l'unica in paese era obbligatoria ma i miei si erano dimenticati di registrarmi all'anagrafe,facile per chi nasce in casa da una levatrice amica di famiglia.
Ma non sono analfabeta mamma prima di conoscere mio padre era impiegata in un'azienda a Susa, poi la scelta di lasciare tutto e vivere con mio padre all'alpeggio,lei mi ha insegnato a leggere,scrivere e far di conto,ho imparato due lingue l'italiano e il francese e sono diventata brava a trattare il prezzo dei nostri prodotti al mercato.
Già il mercato,la distrazione dalla routine quotidiana ,vedere tanta gente,il gelato,i dolci,mi divertivo tantissimo,poi prendevo la corriera fino al punto più vicino a casa,mi aspettava una bella scarpinata ma la facevo con gioia.
Lassù non eravamo completamente in solitudine, c'erano gli alpini e artiglieri che spesso venivano a fare i campi e i contrabbandieri che percorrevano di notte i sentieri, in fondo tutta gente simpatica e amichevole.
Tra luglio e agosto si poteva fare il bagno in un'ansa del torrente,il resto dell'anno si doveva bollire l'acqua per lavarsi,ma era la mia vita e quando ho avuto l'opportunità di andarmene ho scelto di restare.
Avevo sedici anni quando a mio padre è capitata una buona opportunità di lavoro in Francia,tutta la famiglia doveva trasferirsi, vendere il casolare e disfarsi degli animali ma io mi sono opposta,non mi interessa un'altra vita,il rumore della città e i locali affollati,quando ho voglia sono io ad andare.
Dopo litigate,preghiere e ripensamenti i miei mi hanno permesso di restare,una cugina di mamma una volta a settimana veniva a vedere come me la cavavo.
Una selvatica? Niente affatto ,quando c'era l'esercito aiutavo in cucina e alla sera lunghe chiacchierate nei bivacchi con i contrabbandieri o i carabinieri mandati a scovarli,tutti passavano al casolare,una specie di zona franca,un bicchiere di vino e una fetta di toma,niente di meglio per passare del tempo in allegria.
Nonostante i sedici anni non mi consideravo come donna,certo ogni tanto avevo qualche prurito che soddisfavo da sola,adoravo leccarmi le dita piene dei miei umori,nessuno ha mai cercato di usare violenza, sempre vestita in abiti maschili e con perennemente addosso l'odore dei miei animali,per tutti ero Claretta la fattrice non una adolescente in tempesta ormonale.
Del sesso qualcosa sapevo,mamma mi ha spiegato come mettere al mondo figli e spesso gli ho spiati mentre facevano sesso,mamma quando ha deciso di chiudere bottega ha concesso a papà solo il culo,un po' mi faceva senso l'idea di farselo infilare proprio dove esce la cacca ma ha mamma piaceva quindi doveva essere bello,un giorno ho provato a infilarci un dito ma ho sentito solo fastidio e sono dovuta andare di corsa a lavare la mano nell'abbeveratoio.
Da lontano spiavo i giovani alpini,quando c'era la coda alle latrine facevamo pipì tra i cespugli,mi sono fatta una cultura,ne ho visti di ogni misura ,un paio potevano giocarsela con il mio asino ma non quando si eccitava.
In estate passano anche escursionisti che si fermano a bivaccare e sono disposti a pagare anche il doppio le tome e il pane casereccio che preparo settimanalmente.
Certo in inverno è vita da eremita,spesso la mulattiera è impercorribile per la neve per settimane per attingere l'acqua al ruscello dove rompe il ghiaccio ,gioie e dolori della vita che ho scelto ma lo rifarei mille volte.
Non sono una sprovveduta,ho una radio baracchino cq per le emergenze , sempre stando attenta a non farmi male quando sono lontana da casa ,si sa in gioventù non si vedono i rischi ma vivendo isolata si fa' più attenzione.
Nei lunghi inverni l'unico svago è ascoltare la radio,un po' di musica e qualche notizia per tenermi in contatto con il mondo esterno,al mattino la giornata non cambia molto,in stalla a mungere ,dare il foraggio e il becchime coltivato in un piccolo appezzamento per le galline,poi per ore sono libera,adoro calpestare la neve fresca,fare lunghe passeggiate e rientrare calpestando le mie orme ,poi cucino e attendo l'ora di tornare in stalla, ovviamente la sera a nanna presto,la sveglia suona alle 4:30 ,le Fassone non aspettano.
Ma la vita può riservare sorprese che rompono la routine,un giorno a circa un chilometro da casa è precipitata una slavina di neve fresca,mi sembra di sentire dei flebiti gemiti,con un bastone sondo il terreno e improvvisamente sento urlare aiuto,mi metto a scavare con le mani , è una donna,tra l'altro in abiti non adatti al clima rigido.
La tipa batte forte i denti è semi congelata:“cazzo,tremo dal freddo,pensavo di morire la sotto” ,”se non ti copri congeli ugualmente,tieni”,le dò la mia giacca a vento la ragazza sorride ,si alza ma zoppica vistosamente, sarà un'impresa raggiungere la baita,dopo un po' non si regge in piedi e devo trascinarla tenendola per le spalle,spero che non si prenda un gelone ai piedi,ho sentito di gente a cui hanno dovuto amputare un piede.
Finalmente la casa è in vista,copro come posso la ragazza restando quasi nuda:”che fai,mi lasci sola?” "Non preoccuparti,faccio in un attimo e torno con coperte e la slitta”,per fortuna correndo forte non sento troppo il freddo,ci metto poco ,il tempo di vestirmi e prendere l'occorrente .
Finalmente entriamo in casa,dal camino esce un bel calduccio,metto la poltrona non troppo vicino al fuoco per evitare shock termici,ora la guardo bene, è vestita in abiti sportivi più adatti alla città,è alta, magra, capelli biondi e occhi chiari,gli occhi mi cadono sul seno che mi sembra esagerato,dalla voce mi sembra veneta o proveniente da quelle parti.
“Tieni,un po' di minestra calda ti farà bene,ma ti rendi conto,potevi morire sei un incosciente”, balbetta delle scuse :”qui la mulattiera per un po' è impraticabile,dalla direzione devi venire dalla Francia se vuoi avviso la gendarmerie che vengano a prenderti con un elicottero”.
Vedo il terrore nei suoi occhi:”no ti prego fammi restare qui,non posso tornare in Francia,se mi trovano verrò espulsa in Jugoslavia e farò una brutta fine”,e’ agitata,la tranquillizzo,un po' di compagnia per qualche settimana mi fa piacere.
“Tranquilla,puoi restare quanto vuoi,io sono Claretta”,”mi chiamo Andrea originaria di Unije una piccola isola sulla costa dalmata che una volta era Italia “,”bene Andrea, adesso riposati qua, più tardi preparo cena”,”posso fare una doccia ?“ “Mi sa che devi aspettare che arrivi l'estate, qua per lavarsi si scalda l'acqua nelle pentole e si riempie la tinozza ma anch'io sono gelata e per prendere l'acqua necessaria devo rompere il ghiaccio,mi sai che dovrai abituarti a puzzare dopo poco fai l'abitudine”.
“Ma tu vivi qui sola,mi sembri giovanissima”,”è la vita che amo e da un po' sono maggiorenne, adesso chiudi gli occhi e dormi ,ci sarà tempo per parlare”.
Penso che ho parlato più oggi che in tutto l'inverno, speriamo che sia una buona compagna,magari faremo amicizia,anche se ci spero poco, Andrea è una bella donna, avrà amici ovunque,quando si scioglierà la neve e potrà scendere lungo la mulattiera non la vedrò più.
Si addormenta tranquilla al tepore del camino,preparo una minestra di legumi e vado nel pollaio,passa una mezz'oretta quando la vedo arrivare.
“Ciao Claretta, grazie ancora per avermi salvata,se non arrivavi avrei fatto una brutta fine”,”di niente figurati, adesso mi passeresti quel sacco di becchime?”lo dico sapendo che è pesante ma rimango sorpresa,lo alza con facilità.
“Però,sei forte”,”in Jugoslavia insegnavo arti marziali agli ufficiali,ho scoperto cose che dovevano rimanere segrete è per questo che sono fuggita”.
“Andrea, io le persone le giudico dai comportamenti e dalla simpatia e tu mi piaci,se poi mi dai una mano meglio,stare in compagnia aiuta a non sentire la fatica”.
Inaspettatamente si avvicina, è molto più alta di me e mi stampa un bacio sulla fronte :”accidenti hai ragione puzzi da far schifo","pero mi lavo la faccia e le ascelle tutte le mattine e i denti ogni volta che mangio,senti il fiato “,”si avvicina alle mie labbra,annusa e mi sfiora con un bacetto:”wow,sai di menta piperita”,”il dentifricio lo preparo da sola,vedi non sono una sporcacciona “.
“Scusami se ti ho offesa, scherzavo,dai insegnami,non mi piace stare sola,ti aiuto”.
La giornata in sua compagnia vola,la cosa più divertente è vederla tentare di mungere, è da tempo che non mi divertivo così, Andrea è testarda e dopo numerosi tentativi riesce anche in quello.
“Che c'è di buono a cena?” “ Minestra, formaggio,pane casereccio,vino e grappa,lo stesso che ci sarà domani e nei giorni a seguire”,”se non ti offendi da domani cucino io,con un po' di fantasia e quello che c'è in dispensa qualcosa di buono esce”.
Simpatica, sveglia e per niente pappa molla, spero si fermi per un po',qui è al sicuro, nessuno la cercherà quassù e il maresciallo è mio amico.
Lupus in fabula,un elicottero atterra sullo spiazzo davanti a casa :”no cazzo mi hanno trovata”,”calmati,sono amici,dimmi la verità hai ammazzato qualcuno?” “No te lo giuro,non ho fatto nulla di male,solo che non ho rispettato le regole “,”embè,ti cercano in Francia e non credo che si diano tanto da fare per una come te, tantomeno avvisare la polizia italiana, comunque resta in casa mi inventerò qualcosa “.
“Ciao, maresciallo,state cercando lo yeti o qualche pericoloso criminale?”,”ciao Claretta, semplice amministrazione,ci hanno mandato a controllare lo stato delle slavine,ma un buon bicchiere di vino e un pezzo di toma ci sta”,”venite,in casa c'è Andrea una mia lontana cugina del veneto venuta a trovarmi per imparare a gestire una stalla”.
Entriamo,quando Andrea li vede sbianca:”ti presento i miei amici, Federico il più bello dei marescialli e questi sono i suoi uomini,sono due fratelli che chiamo Flick e Flock,aiutami vai a prendere il vino, quello buono,io tiro fuori il formaggio per i miei amici”.
“Allora sei una cugina di Claretta, certo che non vi assomigliate in nulla, due belle donne completamente diverse, sono felice che tieni compagnia a Claretta,lo sai è una testa dura e non vuole attorno nessuno”.
Il ghiaccio è rotto, Andrea si tranquillizza e passiamo con loro un'oretta piacevole prima che il sole tramonti, poi salutano e ripartono.
“Mamma che spavento”,”te l'ho detto sono amici”,”da dove vengo io la polizia mette terrore specie per quelle di etnia italiana, però è vero sono simpatici, bhe' adesso a quest'ora che si fa' da queste parti?”,”hum ,cena,pulire i piatti,le carte ma ti avviso conosco solo la briscola e il solitario,in alternativa, due lavori,o se la serata lo permette guardare le stelle e poi a nanna“.
“Wow,vita emozionante, mi ricorda i boulevard di Parigi ma in fondo un po' di riposo non può fare che bene “,”vedi Andrea,alle quattro volenti o nolenti bisogna alzarsi per gli animali, qua la giornata inizia prima dell'alba ma tu inventati qualcosa non sei tenuta ad aiutare”,”scherzi e perdermi tutto il divertimento?”
Certo,questa vita non ha niente da offrire a una ragazza di città non posso certo chiederle di tenermi compagnia tutto inverno, sono abituata alla solitudine, sto bene con me stessa,ma amo anche conoscere gente nuova e l'inverno è triste.
“Bene,allora briscola o scrutare il firmamento?”,”oggi è sereno, prendi queste coperte,di sera la temperatura scende molto,vedrai che spettacolo”.
Il tempo di uscire nei patio e ammutolisce, già, normale,a questa altezza e senza luci il cielo è spettacolare, sembra di poter toccare le stelle.
Nonostante il freddo pungente Andrea resta seduta sui gradini con gli occhi puntati al cielo :”dio quanto è bello,ti vien voglia di fare l'amore “,’non saprei non l'ho mai fatto, sai qui gli uomini sono solo di passaggio e io..”.
Mi tappa la bocca con un bacio, serrò le labbra e mi divincolo dal suo abbraccio:”che fai,sei impazzita?” “ Scusami da sempre mi piacciono anche le donne e tu sei bellissima, giuro che non si ripeterà più, è che speravo ti piacesse,sono una stupida ma ti prego voglio essere tua amica”.
Sono paonazza dall'imbarazzo,non mi aspettavo certo di essere desiderata da una donna,una cosa distante mille anni luce dalla mia immaginazione.
“No.. però vedi,io,io”,”lo so sono stata impulsiva ma se mai ti viene il desiderio di provare un amore diverso …”,’, Andrea io sono vergine,mai nessuno mi ha toccata e tantomeno baciata,la prima sei stata tu e..”,”non potevo immaginarmi,sei così bella e desiderabile ma non devi privarti del sesso, è una delle cose più belle nella vita e se fatto con sentimento non esiste nulla di meglio “.
“Ma mi hai vista come sono conciata ,chi mai vorrebbe una come me e poi adoro questa vita e non troverei mai nessuno disposto a vivere sempre qui, è una vita di sacrifici ma è quella che amo”.
“Sai,comincio a capire cosa provi,mi piacerebbe provare a vivere un po' con tè, ovviamente terrò le mani a posto,non ci crederai ma ho un fratello che sarebbe felice di vivere tra questi monti,ha sempre amato la montagna “.
È bella la sua compagnia e non sono stata indifferente al bacio ma non me la sento di andare oltre,ormai il freddo è troppo pungente è ora di ritirarci in casa.
“Dove dormo?” “non c'è molto da scegliere ho un solo letto e quel seggiolone dove ti sei riposata”,”se ti dò fastidio mi adatto, ho dormito in condizioni peggiori”,”no dai,il camino di notte si spegne e sentiresti freddo,il letto era dei miei genitori, comodo e con un bel piumone d'oca che ti tiene al calduccio, se ti fermi possiamo sistemare la camera dove dormivamo noi figli che ora uso quel magazzino”.
“Ok per me va benissimo, lo dicevo per te, sai dopo quel bacio tentato… magari non sei tranquilla”,” non me l'aspettavo tutto qui,non hai fatto nulla di male”.
Cerco il pigiama di flanella di riserva,quando lo vede sorride:”ti andrà un po' corto ma ho solo questo”,”sai di solito dormo nuda mi sento più libera ma se ti dà fastidio! “.
Sotto al piumone si sta bene,a volte anch'io dormo nuda,la verità è che sono in imbarazzo:”fai come ti senti meglio ma tieni gli abiti a portata di mano, domattina farà freddo”.
La guardo spogliarsi,non dovrei e’ una donna ma mi sento strana,il suo corpo mi eccita,li sotto mi sento tutta scombussolata ed è la prima volta che mi capita, neanche quando spiavo i ragazzi provavo certe emozioni, ho una voglia pazza di toccarmi ma non è il caso,temo che basterebbe una scintilla e mi incendierei come paglia, forse a pensarci non c'è nulla di male anche lei lo vuole ma non mi sento pronta.
Entra nel letto e mi bacia una guancia:”questo non conta, è il bacio della buona notte”,”se vuoi aiutarmi prova a dormire ,buona notte “.
Dormo poco, Andrea a preso subito sonno,quando si muove e mi sfiora sento strani brividi, perché resistere? Desidero capire cosa si prova a fare sesso con una donna e lei è disponibile,sono le quattro di notte,manca mezz'ora alla sveglia.
Mi siedo sul letto a guardarla,le accarezzo i lunghi capelli color del grano e avvicino le labbra alle sue,lei apre gli occhi e sorride:”lasciati andare Claretta,vedrai sarà meraviglioso”.
Il mio primo bacio, inizialmente non partecipo,non so che fare,la sua lingua si intrufola e schermaglia con la mia e poi mi mordicchia il labbro inferiore,mi scatenò,prendo l'iniziativa,sono eccitata e maldestra:”calma,chiudi gli occhi e abbandonati dolcemente,non c'è fretta “,”accetto il consiglio,una lunga pomiciata,sento le farfalle nel ventre e la testa tra le nuvole.
Vorrei che non finisse mai di baciarmi ma è solo l'aperitivo la sua mano scende a accarezzarmi il folto vello della passera, immediatamente dalla topina escono gocce come rugiada che lei porta alla bocca e si succhia dalle dita.
“I tuoi umori sono dolci come miele, aprì bene le gambe voglio leccarti vedrai è meraviglioso”,
ormai agisco d'istinto mi lascio completamente andare,spalancò le gambe,lei si infila sotto al piumone.
Il paradiso,vengo avvolta da ondate di piacere,la sua lingua fruga in profondità,mi sento svenire dal piacere,poi le sue labbra si impossessano del clitoride,sento montare qualcosa di mai provato,il fiato si fa' corto,ansimo e le appoggio le mani sulla testa.
“Così,così,continua,mi fai morire, ancora ,ancora,ti prego,si,si,siiii”.
Il mio primo orgasmo, qualcosa di impensabile,diverso dalle mie masturbazioni,quasi svengo dal piacere, Andrea esce da sotto e mi bacia facendomi sentire il gusto dei miei umori e nel frattempo mi sditalina in modo divino,le sue dita scorrono nel laghetto di fluidi,mi scopa prima con un dito,poi un secondo e infine un terzo, vengo come una fontana,proseguirei per sempre ma il suono della sveglia mi riporta alla realtà.
Devo alzarmi ma tremo come una foglia, Andrea mi accarezza dolcemente il viso,un ultimo bacio carico di passione e lussuria.
“Su Claretta è ora di alzarsi sento i muggiti provenire dalla stalla, è stato meraviglioso e lo sarà sempre di più”,
mi sveglio dal torpore e scatto come una molla,i miei animali mi chiamano, è l'inizio di una nuova giornata e forse di una nuova vita.
Andrea resta a crogiolarsi ancora un po' a letto,io vado subito in stalla a tutto ciò che è successo ci penserò più tardi, ora la precedenza è per le mie amate vacche.
Dopo poco vedo un pennacchio di fumo alzarsi dal camino, sorrido all'idea di Andrea che mi aspetta a casa è stato sconvolgente,la cosa più bella che mai mi è capitata.
“Ciao amica cara,ti va un caffè? Da domani ci sarà anche la crostata,il latte non manca di certo,in dispensa ho visto che c'è farina e marmellata,ti farò assaggiare la mia cucina”.
È arrivata silenziosa alle mie spalle , per la sorpresa a momenti perdo equilibrio :”ben svegliata ma potevi stare ancora un po' a letto, almeno fino al sorgere del sole”,”e lasciarti da sola a lavorare? Non credo proprio, finché saremo insieme ci daremo una mano a vicenda”.
Mentre lo dice sorride,si avvicina e mi bacia teneramente,dio che voglia di mollare tutto e tornare tra le sue braccia.
“Dai ti dò una mano in due faremo presto,hai un altro di questi così con una gamba sola,io comincio dal fondo e poi ci occuperemo del resto “.
Mi sembra un sogno,ho fatto per la prima volta sesso e ho trovato una compagna,spero che per un po' non se ne vada.
Rido alle sue battute,il tempo vola in poco tempo riempiamo il fusto di latte,siamo una di fronte all'altra :”allora che aspetti a baciarmi,in casa il caffè e il letto sono ancora caldi,alle caprette e al pollaio ci penseremo dopo”.
Non me lo faccio certo ripetere,mi rifugio tra le sue braccia , pomiciamo fino a raggiungere casa,una sensazione di appartenenza, qualcosa di mai provato,forse è amore o solo libidine ora che i sensi si sono risvegliati sarà difficile rinunciare ad Andrea.
Sulla stufa a legna c'è il bricco del caffè e nel camino una pentola con l'acqua rimasta,
“Cosa dici, caffè e toilette o..”,non servono altre parole,ci fiondiamo nel letto,i vestiti volano,non c'è nulla che possa trattenerci.
Mi stendo di schiena e spalanco le cosce pronta a ricevere la sua lingua convinta fosse l'unico centro del piacere ma mi sbagliavo di grosso.
Andrea si dedica ai miei seni,li palpa ,strizza e succhia i capezzoli,mi sento svenire dal piacere la passera è lucida di umori.
“Claretta ti piace?”,” è stupendo sento brividi e vampate che non so definire e provo piacere infinito anche quando mi baci,per tè sarà normale ma io..”.
“Vuoi provare a darmi anche tu piacere? Vedrai ti piacerà,si chiama sessantanove,tu rimani così,ti darò la fica da leccare,prova e se ti piace ci divertiamo “.
Non sono certo schizzinosa, voglio che goda,spero di riuscire a fargli provare le stesse sensazioni che provo,col le dita mi sfiora le grandi labbra è come accendere un fiammifero,sento gli umori colare sul piumone,un piacere sublime.
Si mette a gambe larghe sulla mia faccia,la sua tana è senza un pelo,sembra quella di una bimba,emana un profumo che non conosco,lei si mette comoda,ho la passera a portata di lingua,una prima leccatina per sentirne il sapore, è buonissimo,mi tuffo a leccare disordinatamente.
Sento i suoi primi ansimi :”tesoro calma,segui l'istinto e fammi quello che quello che più ti eccita e ricordati,anche il buchetto è sensibile,un po' di saliva e vedrai come scorre bene il dito”.
Sono un lago,Andrea forza il pertugio e il dito entra,un minimo di fastidio, lo sfintere si rilassa,il doppio trattamento mi manda fuori giri ma seguo i suoi insegnamenti,fino a sentire montare l'orgasmo e trasmetterlo a lei.
Non so quanto tempo è passato e ho perso il conto degli orgasmi, non smetterei mai di dare e ricevere piacere, ma tutto ha un fine ci sono le caprette e il pollaio poi ci sarà tutto il tempo per noi,mi rendo conto di essere insaziabile e non me ne vergogno,la mia sessualità è stata per troppo tempo sopita e ora voglio godere ogni attimo.
Sistemato tutto andiamo a rifornirci di acqua,il sole splende,una magnifica giornata invernale, spacchiamo il ghiaccio lo mettiamo nella carriola e lo portiamo a casa, l'acqua nel camino bolle, mettiamo il ghiaccio nella tinozza e versiamo l'acqua bollente.
Finalmente un bagno ne sentivo la mancanza ,nella tinozza in due si sta strette,anzi appiccicate ma ci divertiamo un mondo a schizzarci e giocare coi nostri corpi.
Alla fine il pavimento in pietra è un lago,meno male che il cammino è acceso,se no diventava una pista per schettinare .
Nei giorni a seguire Andrea si dimostra sempre più un valido aiuto nel lavoro,e non parliamo in cucina dove prepara con quel poco che c'è gustosi manicaretti,con lei tutto sembra un gioco anche i lavori più pesanti,facciamo gara a chi spacca più legna,lei è molto più forte ma io ho metodo e spesso paga pegno,un bel cunnilingio che però subito restituisco.
Giorni spensierati e notti di sesso,forse qualcosa di più ma ho paura solo a pensarlo, già così la separazione sarà dolorosa e triste ma è innegabile,provo sentimento.
Giocare con la neve,ridere scherzare e baciarci,con lei l'inverno passerebbe in un attimo.
Una mattina torna l'elicottero,gli amici carabinieri apprezzano la cucina e la favolosa crostata alla marmellata di Andrea,ormai Andrea non li teme passiamo ore a ridere scherzare e scolarci bicchieri di buon vino,prima di rientrare il pilota è costretto a fare un sonnellino non se la sente di volare così alticcio per non dire sbronzo.
“La mulattiera è completamente libera,si può percorrere con qualche difficoltà, è l'occasione per andare giù in paese,noi purtroppo non possiamo portarvi anche se lo faremmo volentieri”.
Improvvisamente impallidisco è giunto il momento,tra poco Andrea se ne andrà e con lei un pezzo del mio cuore.
Fino a sera cerco di evitare di toccare l'argomento ma poi a letto inevitabilmente esce:”allora direi che si potrebbe partire dopo le otto,prima accudiamo gli animali “, nonostante gli sforzi mi scende una lacrima che cerco di nascondere coprendomi il viso.
“Ti conviene partire di buon ora quando la neve è più compatta,agli animali ci penso io”, Andrea capisce cosa provo :”ah bella amica mi fai percorrere una strada pericolosa da sola e tornare carica di provviste,pensavo volessi starmi vicina ma se preferisci”.
Esplodo di felicità,baci e abbracci quasi a soffocarla:”allora non mi vuoi lasciare”,lo dico col viso pieno di lacrime.
"Scherzi,se non mi cacci non mi muovo da qua, voglio godermi questi luoghi,la primavera, l'estate e l'autunno e poi di nuovo l'inverno ,per anni ho preferito il mare ma qui ci sei tu e adesso a nanna, domattina dopo il lavoro ti voglio in forma pronta alla sfacchinata”.
Più facile a dirsi che a farsi,ci facciamo le coccole fino a tardi,avevo paura di perderla ma ora si è accesa la speranza.
Scendere con la strada parzialmente innevata è un divertimento,nello zaino ho messo le racchette per il ritorno, sarà dura per Andrea che non è abituata ma in due tutto si supera.
Tra risate e lunghi scivoloni arriviamo in vista del paese,Andrea mi blocca per un polso :”sai la gente di solito non approva due donne che si amano,un ultimo bacio e poi dritte in paese a divertirci con i turisti” ,ha parlato di amore,solo a pensarci mi tremano le gambe ma ha detto che le piacciono anche gli uomini ma finché dura la nostra storia voglio viverla.
“Claretta vado in cabina a telefonare a mio fratello,vieni così lo senti”,non voglio intromettermi è tanto che non si sentono :”no vai tu,ti aspetto fuori dal negozio di alimentari così scegliamo insieme cosa ci serve, abbiamo gli zaini pieni di tome,dammi anche il tuo”.
“Dai siediti su quella panchina poi andremo insieme “,la sento parlare con il fratello, il suo viso si illumina,vorrei entrare e baciarla fregandomi degli altri,devo trattenermi per non farlo.
La porta della cabina telefonica si apre :’Claretta,ti spiace se Fulvio viene a trovarci?” Non ho nulla in contrario c'è sempre da mettere in ordine la stanza dove dormivo io con le mie sorelle ma dovrò fare a meno di lei nel mio letto e la cosa mi intristisce ma del resto è il fratello e sono divisi da tempo.
“Figurati,mi fa piacere,digli che può venire quando vuole”,poi senza pensarci mi scappa un “anche se dovrò rinunciare a fare l'amore con tè “.
Continua la telefonata, si mettono d'accordo e si salutano:”sciocchina, ho detto a mio fratello che noi due siamo una coppia, o sbaglio? Se prima era difficile trattenermi ora è impossibile,entro in cabina e mi attacco alle sue labbra come se da loro dipendesse l'ossigeno per respirare.
È la prima volta che parla di noi come coppia se non fosse lei a staccarmi non so cosa farei infischiandome della gente che passa :” calma tesoro,ci sarà tempo per noi, tutto il tempo del mondo, adesso pensiamo al da farsi e magari a toglierci qualche sfizio,che ti viene in mente?” “Uhm, gelato,pizza e un vestito primaverile e magari da Ted, la si balla tutto il giorno “.
Detto fatto,la più bella giornata che ricordi,incontriamo anche Flik e Flok due bravissimi ballerini,il tempo di fare provviste e dobbiamo incamminarci prima che venga buio ma Andrea compra una grossa torcia a batteria e con la scusa di provarla ci fermiamo in paese fin dopo l'imbrunire.
Una bella esperienza,luna piena,una miriade di stelle e il bianco candido della neve che riflette alla luce della torcia.
Nei giorni a seguire Andrea si dimostra una cuoca eccellente,un aiuto prezioso e la.migliore delle compagne che potevo desiderare, anche se a dire il vero prima del suo arrivo non conoscevo le gioie del sesso.
Ogni sera a letto è come la prima volta,riesce sempre a farmi vibrare dal piacere,da qualche giorno sembra ossessionata dal mio culetto,dice che è veramente bello,uno strumento di piacere che vuole che sfrutti per raggiungere nuovi e più soddisfacenti orgasmi.
Le prime volte solo leccatine e la lingua che si intrufola curiosa,io morivo dalla vergogna non potevo certo essere pulita li ma poi ha cominciato a lavorare il pertugio con un dito,le piccole labbra grinzose grazie alla saliva diventano morbide e cedevoli permettono al dito di penetrare e rovistare.
Un po' di dolore e fastidio niente di piacevole ma poi in contemporanea ha cominciato a leccarmi la passera mi sono rilassata e ho provato le prime vampate di piacere fino a raggiungere l'orgasmo.
Da quella sera è diventata la sua ossessione, già la volta successiva le dita erano due poi tre,ormai provavo solo piacere e durante le notti ero io a chiederle di affondare le dita nel pertugio.
Poi è stata la volta della passerotta,rotto imene quasi senza dolore ogni via era aperta, ho scoperto di essere una vera scrofa insaziabile, forse per recuperare il tempo perso voglio fare sesso in ogni occasione, presto nei miei buchi è entrato di tutto, Andrea mi scopa con qualsiasi oggetto di casa che assomigli vagamente a un fallo e io facevo lo stesso con lei.
Non sono mai stata così felice e appagata,in due tutto è più facile e spesso anche il lavoro più noioso diventa divertente.
Una volta a settimana quando il tempo lo permette andiamo in paese a vendere i nostri prodotti e a divertirci,ogni tanto ci fermiamo a dormire da Gianna una vecchia amica dei miei genitori che ha una piccola pensioncina in paese, Gianna non è una stupida si è accorta da subito che siamo una coppia ma ci guarda benevola.
Certo fermarsi la sera è un massacro, poche ore di sonno e poi di corsa a inerpicarci sul sentiero,gli animali non possono aspettare molto.
Ogni volta che scendiamo si sente con il fratello e spesso me lo passa,ha una voce allegra e simpatica, probabilmente una cosa di famiglia.
In una di queste telefonate ci comunica il suo arrivo per la settimana successiva,ormai è marzo,giornate di sole si alternano ad altre di pioggia, speriamo che al suo arrivo la mulattiera sia percorribile.
Arriva il giorno,il tempo sembra reggere :”tesoro vuoi andare da sola,io vi aspetto qui e vi preparo uno dei piatti che mi hai insegnato”,”grazie Claretta ci vediamo prima di mezzogiorno,vedrai Fulvio ti piacerà”.
Puntualmente prima di mezzogiorno arrivano,li vedo da lontano, Fulvio e alto più di lei un gigante di quasi due metri,capelli biondi ricci e occhi celesti come Andrea.
Mi viene incontro,mi abbraccia e mi bacia le guance, arrossisco come un peperone,tranne mio padre mai nessuno uomo mi ha baciata.
“Claretta,sei esattamente come ti ha descritta Andrea,capisco perché si è innamorata di tè”, Andrea gli dà uno spintone:”finiscila di fare il cascamorto,con lei non c'è trippa per gatti”,”Andrea,non ti riconosco più,sei gelosa,che fine ha fatto mia sorella,quella che consumava uomini e donne in una sera come candele”,Andrea mi guarda,i suoi occhi trasmettono amore:”caro fratellone,ho semplicemente trovato la persona giusta”.
Impossibile restare indifferenti a una simile dichiarazione,ci baciamo,un bacio passionale da amanti davanti al fratello che ci guarda compiaciuto.
Non posso fare a meno di notare il rigonfiamento nei pantaloni mentre ci baciavamo,del resto è normale che si ecciti vedendo due donne strusciarsi e baciarsi così con trasporto.
“Ragazze datevi una calmata se no mi tocca segarmi,non sono mica fatto di legno, Claretta mostrami questo paradiso,non so se ne avete parlato ma un posto così è sempre stato il mio sogno .
Ci vuole poco a farsi apprezzare, appena entriamo in stalla già si trova a suo agio :”Claretta che ne dici di fargli fare le prime uscite,di solito si fa' pascolare le mandrie in aprile ma vedo che il tempo è clemente,che ne dici domani le portiamo fuori e pulisco la stalla”.
A dir poco resto stupita, è qualche giorno che pensavo di farlo e credo sia giunto il momento:”hai ragione Fulvio,vedo che te ne intendi,domani dopo la mungitura si possono portare al pascolo,resto io a pulire “,”scherzi ,mi ospiti e devo darmi da fare,voi vi fate un bel giretto a sera vi aiuto a farle rientrare”.
La cosa mi piace,se c'è bel tempo porto Andrea al belvedere da lì la vista spazia sull'intera vallata.
Alla cena ci pensa la mia compagna poi chiacchieriamo fino alle dieci, è bello sentire i loro racconti,per una che come me che non si è mai spostata da qui tutto è un'avventura,la cosa che più vorrei provare è andare al mare ma si è fatto tardi è ora di ritirarci.
Appena in camera Andrea mi avvolge in un abbraccio e la sua mano si infila nel pantalone a titillarmi il clitoride, è particolarmente carica,il tempo di spogliarmi e già la sua lingua si insinua in ogni buco e con le mani mi strapazza le tette,ho un po' di vergogna a farmi sentire da Fulvio ma è impossibile resistere,presto gli ansimi si trasformano in ululati,non riesco a godere in silenzio.
Ma non è finita,dal nulla appare un regalo fatto non le sue mani che mi lascia a bocca aperta.
“Guarda,ti piace? L'ho fatto per il mio amore,domani lo portiamo con noi,vedrai come ci divertiamo ma adesso un ultimo bacio e poi mi rannicchiò a godere del calore del tuo corpo.
La sorpresa è veramente inaspettata,ha costruito in legno un grosso dildo realistico,o almeno credo,non ne ho mai visti in erezione ,a vista e liscio con la cappella e le vene in risalto,un lavoro da vera artista fatto col vecchio tornio che ha insistito perché gli insegnassi a usare,all'idea che mi scopi con quel coso è difficile addormentarsi ma poi la stanchezza prende il sopravvento e mi addormento allacciata alla mia donna.
Come sperato il tempo regge, portiamo la mandria al pascolo e poi ci facciamo la passeggiata sino al belvedere,la giornata e splendida, Andrea si gode stupita lo spettacolo estasiata da tanta bellezza,siamo sedute sulla grande panchina di pietra,avvolge il braccio alle mie spalle e mi attira a se, è come dare fuoco alla benzina, Andrea si libera dei pantaloni si siede allargando le gambe ,con le mani allarga le labbra della passera offrendola al mio sguardo.
Mi dedico al cunnilingio,la sua tana sbava umori in quantità che lecco golosa,poi Andrea estrae dallo zaino il mio regalo e me lo mostra :”dai provalo su di me',fammi provare questo bel cazzone,guarda come affonda fammi sbavare dal piacere che poi tocca a tè Claretta mio amore”.
È la seconda volta che dice di amarmi ma quale vita posso offrirle,spero con tutto il cuore che la nostra storia duri il più a lungo possibile, ci sarà tempo per i rimpianti.
Vedere il dildo affondare nelle sue morbidi carni mi mette i brividi e con l'altra mano mi tormento la passera,lei urla una serie di orgasmi rivoltando gli occhi al cielo,poi quasi di peso mi fa sedere al suo posto.
“Vieni in avanti chiudi gli occhi e allarga bene le coste,immagina un bel maschio che ti scopa”,faccio come dice, l'enorme fallo bagnato dei suoi umori e intriso di burro lentamente si fa' strada,mi sento dilatare al massimo e la cosa mi piace da impazzire,lei manovra con esperienza il cazzone finto portandomi presto al primo orgasmo,come sempre urlo il mio piacere,senza ricordarmi che qui c'è l'effetto eco, chiunque passi nei paraggi mi sentirebbe e probabilmente le urla si sentono anche alla malghe ma in questo momento non mi importa nulla,voglio solo godere.
Quando decidiamo che è ora di smettere e rientrare abbiamo ambedue le passere gonfie e i culetti che bruciano,ma siamo soddisfatte e leggere,ci mettiamo a correre gioiose e in poco tempo arriviamo al casolare.
Fulvio ha fatto un lavoro eccezionale,la stalla sembra nuova, nonostante la temperatura ancora rigida ha riempito una tinozza dal torrente e si sta lavando a dorso nudo.
Io resto incantata a guardare i suoi pettorali,non è certo il primo che vedo,in passato ho visto alpini fare il bagno nudi nel torrente ma ora la mia sessualità si è svegliata e me lo mangio con gli occhi.
I due fratelli mi guardano e sorridono,devo sembrare proprio una scema,cerco di darmi un contegno facendo finta che la vista dei suoi pettorali mi è indifferente,risultato i due scoppiano a ridere poi Andrea mi abbraccia e come sempre mi sciolgo come neve al sole.
Con loro due le ore volano,presto riportiamo le Fassone in stalla,regoliamo il pollaio e soddisfatti stiamo per entrare in casa,poi mi accorgo che Fulvio ha rivoltato il terreno vicino al pollaio,pronto per la semina,sono così felice che senza rendermene conto,gli stampo un bacio sulle labbra poi mi tiro indietro imbarazzata.
Sorridendo:”Claretta, a sapere tanto entusiasmo,vangavo il terreno fino allo svenimento ma se capita ancora voglio un vero bacio, naturalmente se ti và e Andrea non è gelosa”.
Risultato,inizio a balbettare frasi sconnesse,la verità è che sono sconvolta come una ragazzina al primo bacio col fidanzatino.
Naturalmente la cosa non è sfuggita,la sera a letto Andrea mi accarezza e mi parla:”tesoro,non sono lesbica e capisco l'effetto che ti fa Fulvio, è del tutto normale e se ci provi con lui mi rendi felice”,”ma non sei gelosa?”,”amore, perché è questo che provo,devi imparare a distinguere tra sesso e amore e Fulvio sarebbe perfetto per farti provare qualcosa di diverso”,”ma non è giusto e tu come fai?”,ride,”tranquilla,quando arrivano gli alpini mi faccio l'intera brigata e magari anche il tuo amico maresciallo che mi intriga e per finire i due fratelli,sai io sono una troia,se mi ami abituati”.
Le tiro il cuscino,poi è il momento delle coccole,dopo il sesso di oggi sono soddisfatta e mi rendo conto che ha detto la verità,con lei sto bene sempre,non solo quando facciamo sesso,sto imparando il vero significato della parola amare.
Una notte mi giro nel letto, Andrea non c'è, sicuramente e andata allo sgabbiotto a liberarsi, è naturale non ho il bagno in casa,mi giro e mi riaddormento.
Ma poi capita la stessa cosa altre sere e si insinua il sospetto, l'incesto in queste vallate non è una novità ma perché mentirmi? Se veramente mi ama dobbiamo condividere tutto.
Una sera mi decido a seguirla,fingo di addormentarmi dopo un po' Andrea si alza, aspetto qualche minuto e la seguo.
Mi muovo come una ladra in casa mia,la porta della camera di Fulvio è socchiusa ma aperta abbastanza da sentire e vederne l'interno.
“Che hai Andrea? Mi hai chiamato perché ti mancavo,abbiamo intrapreso le vie del sesso insieme, sono stato io a sverginarti e in tutti questi anni nonostante le nostre relazioni tra noi nulla è cambiato”,”si hai ragione ma con Claretta è diverso,per la prima volta sono innamorata e non voglio rischiare di perderla,lo sai il miglior sesso è tra di noi ma finché non trovo il coraggio di parlarle devo rinunciare a tè,lo so è dura anche per me ma piuttosto di perderla se devo scegliere scelgo lei”,”sorellina,questo ti fa' onore, Claretta piace anche a me' e sono felice del vostro amore,senti io non ho impegni e vivere in questi posti è sempre stato il mio sogno ma piuttosto di renderti infelice sono disposto a sparire per sempre ,prenditi il tempo che vuoi ma spero…bhe' lo sai , sarebbe un sogno io te e Claretta, magari fare famiglia e rendere questo posto il migliore di tutti,mi immagino,servizi per i turisti,tu che cucini e io e Claretta a gestire tutto il resto ma mi conosci sono un sognatore ma te lo dico sinceramente,da quando ho visto la tua ragazza mi è entrata nel sangue e sai che non sono uno facile,adesso ti conviene tornare a letto se no quanto è vero il signore ti salto addosso e ti scopo “.
Si scambiano un bacio per niente casto,io torno in camera e mi infilo a letto,ne avrò di cose da pensare ma l'ho sentito con le mie orecchie mi ama e non vuole perdermi,ora le alternative sono due,ho trova il coraggio di parlarmi o devo essere io a prendere l'iniziativa e dirle che so la verità ma preferirei che trovasse il coraggio di parlarmi.
Per qualche settimana non accade nulla,sono certa che non è più andata da lui durante la notte, Fulvio ora che so di piacergli lo osservo quando mi guarda convinto che non lo veda, sinceramente dopo quel quasi bacio vorrei…ma non è il caso,prima le cose devono sistemarsi tra di noi.
Ormai la primavera è alle porte,la vallata si riempie del profumo dei narcisi in fiore, l'erba e di un bel verde e le mucche pascolano tranquille, è la stagione dell'amore ma per me' da quando ho incontrato Andrea è sempre primavera.
Da un po' di tempo l'umore di Fulvio è cambiato,ha sempre le sue battute sagaci ma negli occhi ha come un velo di tristezza,Andrea o si decide a parlarmi o corre il rischio di perderlo.
Un giorno prendo Fulvio in disparte,lo bacio con tutta la passione che ho:”Fulvio,una notte vi ho sentiti parlare e non ho nulla in contrario e intendo anche tra di noi ma è giusto che Andrea trovi il coraggio di aprirsi,tu sei puoi resisti,il tuo sogno potrebbe diventare il nostro “.
Mi guarda stralunato poi prende coraggio ed è lui a baciarmi,sento la sua mazza strusciare sul mio ventre,lo spingerei sul fieno e mi farei impalare da una verga vera ma per amore verso Andrea trovo il coraggio di resistere.
Un giorno finalmente Andrea sembra decidersi,mi chiede di andare con lei al belvedere a fare un pic-nic io e lei da sole, speranzosa accetto con entusiasmo.
Arrivate sul posto la vedo in imbarazzo,devo darle una spinta:”che hai non mi sembri del solito umore e anche negli occhi di Fulvio leggo tristezza,ricordati se è qualcosa che riguarda noi due ,niente può scalfire quello che provo per tè”.
Una lacrima le riga il viso :”devo dirti la verità a costo di perderti,ti amo troppo per mantenere un simile segreto anche se dicendoti la verità le nostre strade potrebbero dividersi ma non voglio neanche pensarci.
Inizia a raccontare,io le stringo la mano per trasmettergli amore,quando è in difficoltà le riempio il viso di bacetti incoraggiandola a proseguire.
“Adesso sai tutto,se ti facciamo schifo sono pronta ad andarmene anche oggi”,abbassa gli occhi :”dimmi cosa vuoi fare”,”amore mio, innanzitutto divorare quei panini ,la fetta di torta e un buon bicchiere di vino e poi fare l'amore con la mia donna e magari questa sera vedere mentre fate sesso”, si illumina in viso:” solo vedere?”,”chissà,non poniamoci limiti, vedremo “.
Per un po' il pic-nic è rimasto nella cesta,nella vallata sono risuonate le nostre grida di piacere,poi appagato questo appetito divoriamo il cibo il buon sesso mette sempre appetito.
Fulvio ci vede da lontano e ci viene incontro :”Claretta ciao vi siete fatte una bella passeggiata?”,”una favola,la prossima volta portiamo anche tè così sarà più divertente”, Andrea mi guarda e scoppia a ridere:”hai ragione amore sarà più bello vero? Adesso ti scoccia se vado con Fulvio al fienile,c'è una cosa che dobbiamo dirci da parecchio tempo,vero fratellone?”, guarda la sorella sorridente poi guarda me' che alzo il pollice segno che per me è tutto a posto.
Andrea tende la mano al fratello:”andiamo, è troppo che rimandiamo quella cosa che sai,tu Claretta metti in ordine casa,oggi è il tuo turno e poi se vuoi raggiungici,ci farebbe molto piacere,vero Fulvio”.
Chiaro e limpido, più che rassettare casa,passo il tempo a decidermi se e quando è il momento di fare l'amore con un uomo, Andrea è stata chiara,per lei sarebbe una gioia condividermi con il fratello ma è una decisione che spetta a me'.
Fulvio mi è piaciuto da subito e farlo con lui non metterebbe a rischio il rapporto con la persona che più amo,devo solo decidere se è il momento giusto.
Forse non è il caso di pensarci troppo,mi avvicino al fienile e sento gli ansimi di Andrea,la mia compagna sta godendo tra le braccia del fratello,non sono per niente gelosa anzi la cosa mi eccita terribilmente.
Entro nel fienile e mi appoggio a un palo a pochi metri dai due amanti,Andrea ha il viso stravolto dal piacere e continua a pronunciare” siii,ancora” come una litania.
Fulvio è steso sul fieno Andrea sopra di lui,da dietro vedo la grossa verga entrare e uscire dalla fica, è Andrea a dettare i tempi,mi inginocchio accanto a loro e mordicchio un capezzolo al mio amore,lei accelera la corsa,non so come Fulvio possa resistere a una simile furia.
“Dai, così, così ancora,resisti, è troppo che non lo sento nella micia, ancora,ancora,siiii ,siii, godoooo,goooodo “.
Fulvio stringe i denti,Andrea si getta a leccare la cappella paonazza,io resto incantata a guardare.
“Claretta ,vieni aiutami, Fulvio non può resistere molto,lecca e succhia come fosse un cono gelato,vedrai il suo seme è buono e voglio dividerlo con il mio amore”, è bello tenere in bocca la mazza e poi è ricoperta dai suoi umori che tanto amo,ma il gioco non può durare, Fulvio è al capolinea :”dai tesoro tieni la boccuccia spalancata e goditi gli schizzi,ma non berla tutta,voglio dividerla con tè”.
I primi due schizzi mi arrivano direttamente in gola a momenti mi strozzo ma non deglutisco,altri mi centrano il viso e gli occhi,sono una maschera di sperma e la cosa mi piace.
Andrea,mi lecca il viso e le labbra e poi le labbra si uniscono nel più lussurioso dei baci e ci scambiamo la sborra fino all'ultima goccia.
Mi accorgo che stringo tra le mani il suo uccello,non è completamente flaccido,e ho l'impulso di gustare le ultime tracce di sperma, Fulvio sembra gradire,appena imbocco la cappella la verga si indurisce,e fantastico sentirlo crescere nella bocca.
“Brava,lo vedi come ti desidera, Fulvio adesso leccagli la patata e poi scopala ma sii gentile,sei il primo a entrare lì.
Tu amore mettiti come quando di lecco la pelosetta vedrai anche lui ci sa fare”.
È veramente bravo,la lingua sembra un serpentello e stimola bene il clitoride,per un attimo chiudo gli occhi dal piacere,poi sento un profumo tanto amato,apro gli occhi e ho la sua passera a portata di lingua.
Io faccio il servizio a lei e lui a me,uno strano sessantanove a tre,poi non sento più la sua lingua, trattengo il fiato tra poco proverò a fare sesso con una vera mazza di carne.
La mazza ben lubrificata da abbondanti umori scivola in profondità finché i pubi si toccano,poi inizia a montarmi,prima lentamente poi quando i miei asini aumentano,lui inizia a stantuffare con più irruenza e ogni tanto affonda con forza,sbavo dal piacere,non c'è confronto col nostro giocattolo,lo sento vivo palpitare nella passera ci vuole poco a raggiungere il primo di diversi orgasmi, Fulvio grazie alla precedente venuta è instancabile,mi fa' godere come una vacca,mi vengono in mente quando spiavo i genitori.
Voglio sentire la sborra dentro,non importa dove,mi divincolo, Fulvio e Andrea sono sorpresi,per un attimo pensano a un rifiuto,ma quando mi metto a quattro zampe e con una mano mi allargo le chiappette tutto si fa chiaro ma per evitare fraintendimenti ci infilo un dito e lo do da succhiare ad Andrea.
“Fulvio,tieni ho portato del burro,sai cosa fare,a Claretta piace alternare i buchi ma poi meglio venirgli dietro per evitare conseguenze,anche se dovrebbe essere in un periodo poco fertile”.
Vengo accontentata,un po' di stantuffate nella passera,poi appoggia il glande sul pertugio,una piccola spinta e lo sfintere si apre ed è subito piacere.
E bellissimo sentirlo ovunque,una di queste sere devo chiedere ad Andrea di usare anche il nostro amichetto artigianale ma ora mi godo la doppia, Andrea si infila sotto a succhiarmi il clitoride.
Perdo il conto degli orgasmi, Fulvio sbuffa come un toro è quasi al capolinea,attivo i muscoli interni per godermi meglio la mazza nel retto,lui grugnisce,urla che mi riempie, sento distintamente tre lunghi schizzi farcirmi l'intestino.
Poi subentra la rilassatezza e sono baci e carezze,anche Fulvio bacia bene ma niente a confronto delle emozioni che mi trasmettono le labbra di Andrea.
Da quel giorno dividiamo il letto, quando ho il ciclo mi eccito a guardarli mentre fanno sesso e lo stesso quando arriva ad Andrea.
Ormai è primavera e arrivano i primi escursionisti,ci diamo da fare a accontentarli in tutto,da quest'anno non ci limitiamo a vendere i formaggi ma grazie alla bravura di Andrea ai fornelli,forniamo a richiesta anche il pasto.
Fulvio ha costruito tavoloni e panche e la gente si ferma volentieri, presto si sparge la voce e fatichiamo a accontentare tutti.
Se continua questo andazzo il prossimo anno dovremo prendere personale per la stagione.
Io e Fulvio a letto siamo sempre più affiatati ma il mio amore resta Andrea se fosse possibile urlerei al mondo il nostro amore,un domani forse sarà possibile ma per ora è meglio tenere segreto il nostro sentimento.
A fine estate Andrea mi chiede di andare qualche giorno con lei al mare, Fulvio si offre di portare avanti l'azienda, nuotare nel torrente è bello ma il mare mi incuriosisce, accetto di buon grado,il nostro primo viaggio insieme alla scoperta del mondo che non conosco.
I mesi scorrono veloci,il primo inverno tutti insieme,passa piacevolmente, spesso ci mettiamo a progettare il futuro,Fulvio ha da parte dei risparmi, li investe nell'azienda e diventiamo soci ,presto l'attività decolla ma nonostante il trambusto tra me e Andrea tutto procede al meglio,un paio di volte sono venuti a trovarci i miei e la mia sorella più piccola,non è facile ingannare mamma,un giorno io lei e Andrea andiamo a rinfrescarci al torrente, mamma è in vena di confidenze e ci lascia basite.
“Ragazze, è chiaro che vi amate, è stupido tenerlo nascosto non sempre la gente è cattiva,io ho avuto una lunga storia con Rosetta,eri piccola forse non ricordi ma l'hai conosciuta,tuo padre per amore ha accettato la nostra relazione senza gelosia ma poi purtroppo si è ammalata ed è morta ma resterà per sempre nel mio cuore è stata il mio più grande amore, sai Francesca è piccola e le altre due sono donne in carriera e non hanno neanche in mente di mettere su famiglia, Andrea se non ti offendi,tuo fratello sembra un brav'uomo e potrebbe diventare un ottimo padre,certi atteggiamenti a una mamma non sfuggono ,non sono qui per giudicarti ma ho il sospetto che dividete tutti insieme il letto e questo non mi scandalizza,magari potreste formare una vera famiglia e io avere la gioia di diventare nonna“.
Ci guardiamo stupite,io balbettò stupide scuse completamente fuori luogo :”Andrea ti decidi a baciarla prima che dica cose di cui si pentirebbe per sempre?”
Ci baciamo in acqua sotto lo sguardo benevolo di mamma che alla fine ci abbraccia commossa.
Da quel giorno io e Andrea spesso pensiamo alle sue parole ma il rapporto con Fulvio non ha vincoli,ne sa qualcosa qualche turista di passaggio che dopo averlo conosciuto ha voluta fermarsi a campeggiare per tutta la vacanza.
Accetterebbe questo compromesso e poi è veramente quello che desidero? Troppe domande senza risposta,una su tutte,il desiderio malcelato di Andrea di diventare madre.
Ne abbiamo parlato,ritiene sia rischioso col fratello ma farsi ingravidare dal primo venuto è inaccettabile, vorrebbe conoscere l'imprinting dell'uomo e poi dare al figlio un vero padre.
Per ora meglio concentrarci sul lavoro e non pensare troppo al futuro,come dice il proverbio,se sono rose fioriranno.









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