Lui & Lei
Letizia L come lussuria "2"
Curioso917
15.09.2025 |
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"Sono al limite e le riempio la tana di densi spruzzi che si mischiano al suo brodino, non occorre parlare io e Letizia ci buttiamo tra le sue gambe a bere il mix di nettare e ci baciamo scambiandoci..."
Al ritorno riprendo possesso di casa mia,strano restare soli dopo tanto tempo,se c'è stata una cosa positiva dall'esperienza con Daria era la piacevole sensazione di entrare in casa e sapere che c'era qualcuno che ti aspetta ma di rimettermi in pista per trovare una compagna degna di questo nome è presto,meglio divertirsi con gli amici e poi se deve succedere….Disfo le valigie e raggiungo gli amici all'aperitivo,entro nel locale e gli amici scherzosamente applaudono, c'è anche Aldo ,seduto in disparte sul solito trespolo,non è certo un compagnone ma ci vogliamo un gran bene.
Mi avvicino a salutare: “ciao amico”,”amico? Una parolona,intanto ho dovuto sopportare le continue domande di Letizia,voleva sapere perché e dove eri sparito ,non mi dava pace, nonostante la sua insistenza non gli ho dato il tuo numero,poteva chiederlo a chiunque ma si è incazzata e ha anticipato la partenza,tieni questa è per tè “.
Mi passa una busta, sicuramente una lettera piena di insulti di Letizia, avrò fatto una cazzata a non chiamarla e nella busta ci sarà il ben servito,con tanto di opinioni sul mio comportamento.
Saluto tutti ,poi mi metto in un angolo e apro la busta :”certo che tu sei uno strano,ti sei offeso per quel bacio mancato? Te l'ho detto una signora non si concede al primo belloccio che incontra.
Ma bando alle ciance,caro ing,Filini Giulio,la ragione principale per la mia visita al cugino orso eri proprio tu.
Sorpreso? Pensi che scherzi? Giammai quando si parla di cose serie.
Per farla breve,a ottobre mio padre indice una gara d'appalto per la realizzazione di un grande resort sulla costa Ionica,si , vogliamo fare le cose in grande e le aziende del posto non offrono garanzie di qualità.
Ero venuta per proporti di partecipare al bando ma il fatto che sei sparito senza neanche farti sentire non è un bel biglietto da visita.
Comunque sappiamo che la tua è una ditta seria,se ti và se ne può parlare qui a Catania ma scordati quel bacio.
Ho un caratteraccio e sono offesa,spetta a tè farmi cambiare idea,se desideri scusarti ti aspetto nella mia tana.
Sull'altro foglio c'è il progetto di massima,studialo e se lo ritieni utile pensa a qualche modifica.
La tua furente Pennisi Letizia,ciaoooo”.
Vado da Aldo e chiedo lumi, scopro che è tutto vero ma decidere il da farsi non è facile,del resto la proposta è allettante e non solo per il lavoro.
“Senti Aldo,tua cugina era proprio incazzata?" "Boh vai a capire, quella,era strana già da bambina, diciamo troppo esuberante “.
“Mi ha scritto di un progetto per costruire un resorts, sarà vero?” “Sicuramente ,sono mesi che se ne parla in famiglia ma ti avviso,hanno già scartato numerose aziende,vogliono fare le cose in grande”.
Nella mia testa mi vedo già là,ma telefonare dopo un mese di silenzio….forse è meglio andarci di persona,mal che vada mi faccio un giro nella bella Sicilia e magari con un po' di fortuna anche la bella siciliana.
Saluto tutti e corro in studio in piena notte, il ferro va battuto finché è caldo, è un progetto faraonico ma noto alcune carenze,mi metto sul AutoCAD e ci lavoro tutta la notte,verso l'alba soddisfatto stampo il tutto,
il giorno successivo sono sul primo volo Bologna Catania punta raisi.
Aldo mi ha fornito l'indirizzo e a metà mattina sono nel loro ufficio,non conosco il ruolo di Letizia, magari lavora con la famiglia oppure è la classifica ragazzina annoiata, abituata ad avere tutto, ma il contatto l'ho avuto con lei e di lei chiedo.
“Scusi posso parlare con la signorina Letizia”,”l'architetto è in riunione ,se vuole le prendo un appuntamento”, spiazzato ,è l'architetto del progetto,hai capito la tipa ha dei numeri non è solo un bel corpo con una testa vuota.
Non voglio disturbare,le mando un whatsapp con l'indirizzo dell'albergo e poi vado a zonzo per la città.
Squilla il telefono, è lei :”alla buon'ora,ti sei degnato di presentarti, a quanto pare ti interessa solo il lavoro,sei un cafone ed è strano di solito non mi sbaglio a giudicare le persone”.
“Possibilità di spiegarsi? Se no giro i tacchi e amici come prima,lo so mi sono comportato male ma rifletti,dopo quello che c'è stato tra noi sarei sparito senza una ragione? Credimi se chiudo gli occhi torno a quella sera ,è stato fantastico “.
Attimi di silenzio poi cambia il tono di voce :”allora ti piaccio almeno un po',meno male temevo di avere perso il mio sex appeal,ho disdetto la tua camera, i bagagli sono nella hall, sei mio ospite ma adesso scusami torno in riunione,ti ho mandato l'indirizzo,la mia tata Adelina ti aspetta,ci vediamo verso sera in spiaggia".
Chiude la chiamata,non ho mai conosciuto una come lei,ne sono terribilmente attratto,passo dall'albergo,prendo un taxi e raggiungo l'indirizzo,una grande villa su una scogliera, secondo i miei gusti un po' pacchiana ma in un contesto ambientale splendido.
“Buongiorno,sono ospite della signorina….”,”vieni e dammi del tu,non sono poi così anziana e poi gallina vecchia fa buon brodo,ti accompagno in camera tua,tra mezz'ora il pranzo è pronto “.
Adesso capisco da chi ha preso, Adelina è simpatica e schietta proprio come Letizia e da come mi ha guardato deve essere stata una a cui piaceva divertirsi.
Il pranzo è squisito,chiedo ad Adelina se c'è un costume,non pensavo di avere il tempo per il mare.
“Certo ma a un patto,ti faccio scegliere ma ti cambi qui, voglio controllare, Letizia mi ha parlato bene di tè ma io sono come San Tommaso “,se pensava di imbarazzarmi si sbaglia di grosso, infondo non è male, avrà una sessantina d'anni ma è messa ancora bene e ha un bel davanzale, perché privarla di rifarsi gli occhi ?
Scelgo il costume, è nuovo c'è ancora l'etichetta, tranquillamente mi spoglio e mi do una sistemata al pacco :”wow brava il mio tesoruccio,sa scegliere”, mentre lo dice abbassa le spalline del vestito e mostra due tettone che sfidano la legge di gravità,mi fissa dritto negli occhi e si palpa le tette e strizza i grossi capezzoli scuri.
L'inquilino reagisce,lei sorride e si riveste :” sei messo bene,invidio la mia piccola,adesso ti faccio vedere l'ascensore che ti porta direttamente in spiaggia,ci sono già i lettini e gli asciugamani “.
Forte la tipa,non mi è mai capitato di fare sesso con una molto più anziana di me ma guardandola bene ne varrebbe la pena, comunque sono qui per Letizia e non voglio fare altre cazzate.
Mentre le passo accanto mi tira uno sculaccione :” però,bello sodo,beata gioventù,adesso vai se no ti divoro”.
Che forte, simpatica e troia,un bel connubio,la giornata di fine settembre è tiepida e c'è una piacevole brezza marina, l'acqua è della temperatura giusta,mi faccio una lunga nuotata e poi mi stendo al sole.
Vengo svegliato da una secchiata d'acqua , Letizia ride a crepapelle :”non credere che basti a farti perdonare, ora è il momento di sentire le tue scuse”.
Le riassumo la storia con Daria e perché è finita :”che stupida,poteva chiederti se eri disposto a trasgredire insieme a lei”,un attimo di silenzio:”già,tu saresti propenso o sei un bacchettone”.
“Diciamo che non ho esperienza, ad essere sincero non ci ho mai pensato”,”cos'è sei l'unico che non guarda i porno? Ma fammi il piacere,dai adesso facciamoci un bagno,aiutami a spogliarmi”.
Ha indosso un tailleur rosa confetto che le sta benissimo, più che togliere l'abito fa uno spogliarello, è così sexy che la cappella sbuca dal costume,come mi aspettavo si mette nuda, io sono seduto sul lettino per aiutarla,lei mi mette la pelosetta vicino al naso.
“Puzza? È da questa mattina che non mi lavo,non vorrei sporcare il mare,che ne dici di dargli una leccatina?”, mi fa stendere e si mette a cavalcioni sul mio viso e lentamente mi masturba poi si abbassa e sento le sue labbra sul glande,da brividi, è unica, nessuna mi ha mai fatto un simile effetto,non so come faccia ma godo da matti.
Dalla passera colano abbondanti umori,questa donna è nata per il sesso,e calda, sensuale,una regina del piacere ma anche di una simpatia che la rende unica.
Inutile cercare di resistere,vuole lo sperma e lo ottiene,poi si solleva,mi guarda furbetta facendomi vedere la bocca piena e poi inghiotte :”questa volta è tutto per me', non te n'ho lasciato nemmeno un po’, e adesso corri vediamo come te la cavi a nuotare, il primo che arriva allo scoglio vince e decide la penitenza “.
Forse è troppo libertina per me ma mi sta succedendo qualcosa,forse mi sto innamorando ma è dura accettare di condividere la vita con una senza freni, anche se a pensarci è anche questo che mi atrae in lei.
Letizia è un pesciolino ma io ho fatto nuoto agonistico,vinco la gara e lei rimane visibilmente delusa :”cribbio non pensavo che eri così bravo e adesso?”,”adesso torniamo in spiaggia,mi devi ancora quel famoso bacio”.
Pomiciamo come ragazzini,ci mette tanta passione,mi dà l'impressione di provare qualcosa per me’, più la bacio e più la desidero, inevitabile fare l'amore,la prendo in modo classico,lei ansima alle mie bordate,non uscirei mai da quel piccolo corpo che mi dona sensazioni mai provate.
Con lei le sorprese non finiscono mai,mi chiede di accelerare vuole che la riempia,alzo lo sguardo e accanto a noi c'è Adelina,mi blocco,ma lei mi incita a continuare,la presenza della tata l'ha caricata.
Se è questo che vuole, l'accontento,due forti affondi e le farcisco il pancino,lei sgattaiola via dal mio corpo e si siede sull'altro lettino, spalanca le gambe e con le dita si allarga le grandi labbra della tana,un rivolo di sperma le scende lungo le cosce.
“Vieni Adelina è tutta per tè,ti assicuro che è buonissima “,la governante si getta tra le sue cosce a lappare la sborra che esce copiosa,la faccia di Letizia è stravolta dal piacere.
“Adelina tirati su la gonna e cala le mutandine e tu lecca questo bel culone e quando è pronto inculala,fallo per me e sarò tua finché vorrai”.
Per un attimo resto spaesato,poi guardo il morbido sederone e mi dico, perché no,se è questo che vuole ?
Adelina è sudaticcia e da lì non esce un buon odore ma è sopportabile,sputo abbondante saliva,poi lo lavoro con la lingua,la signora agita le chiappe e freme dal desiderio.
Lavoro il pertugio con le dita e le giro,ha sotto una caverna,chissà quante grosse mazze sono passate da lì ma ora tocca a me , Letizia lo vuole e in verità la cosa mi arrapa da morire.
Appoggio la cappella e spingo,la verga scivola fino alla radice,lei sembra lamentarsi ma è solo un attimo,poi inizia a ansimare e spinge il culone verso il mio bacino per sentirlo meglio e a giudicare dalle smorfie di piacere sul volto di Letizia,le sta facendo un cunilingio coi fiocchi.
La sbatto per dieci minuti poi sento montare lo sperma, prendo a schiaffoni quelle grosse chiappe e urlo il mio orgasmo.
“Vieni in mare Giulio ,la mazza è un po' sporca,questa volta non la pulisco con la lingua,povera Adelina non era preparata ma sicuramente ha gradito,vero cara?” “ È stato bravo, l'ho sentito fino all'intestino e si muove bene , ottima scelta, questo non me lo farei scappare, è un ottimo passatempo “.
“Non starla a sentire, è gelosa di chiunque mi piaccia, vieni devi darmi la rivincita “.
Con lei tutto è imprevedibile,a quanto pare nella villa abitano solo loro due,i genitori vivono in un grande attico in centro.
Pare che qui la regola è girare per casa nudi,sulla signora non mi sbagliavo,ha un corpo abbondante,e un bel pancione ma neanche una smsgliatura,direi che è una signora desiderabile che potrebbe trovare tutti i maschi che vuole per soddisfare i suoi appetiti.
La cena è squisita poi ci ritiriamo nello studio a parlare del progetto,le propongo le mie modifiche,lei si mette a studiarle attentamente,mi viene da baciarle il collo ma lei si sottrae.
“Dai lasciami stare ci sarà tempo dopo adesso dobbiamo concentrarci” e mi chiede il perché di certe modifiche.
Non ho mai lavorato in costume adamitico ma con lei tutto è possibile,sul lavoro non scherza,ci metto poco ad apprezzarla anche in questo lato.
Peccato che non è tipo da impegnarsi,con lei ci proverei volentieri a costruire qualcosa di serio.
Finito il lavoro,il piacere,nel seminterrato ha una grande idromassaggio, è la prima volta che mi capita di fare sesso tra le bollicine ma devo abituarmi ,con Letizia nulla è scontato,stanchi ci ritiriamo in camera e si addormenta raggomitolata a me,
dio quanto è bella .
Nei giorni successivi conosco i suoi,sono gente formale vecchio stampo, o almeno sembra ,la madre è una contessa di antico lignaggio e il padre un affarista capace.
Sono entusiasti delle modifiche ma per correttezza si procede al bando, purtroppo devo assentarmi è troppo che manco e in ufficio necessità la mia presenza, lunedì devo partire ma mi piange il cuore a lasciare Letizia, Adelina sembra capirmi:”credimi la conosco dalla nascita ,ci tiene a te ma ricordati non è facile vivere con Letizia,per lei il sentimento e il sesso sono cose diverse,se non riesci a accettarlo lascia perdere, non è pane per i tuoi denti”.
Infondo ho tranquillamente accettato le corna di Daria ma lei per me' era poco più di un passatempo,non so come reagirei nel vedere la donna per cui provo un vero sentimento scopare altri uomini e poi Daria non l'ho mai vista in azione,del resto forse mi sto facendo castelli in aria,non so cosa prova Letizia nei miei confronti.
Arriva il giorno della partenza,cerco di non svegliarla, le dò un leggero bacio a fior di labbra.
‘Dove credi di andare tutto solo”,”purtroppo lo sai,ne farei volentieri a meno”,”e non ti và di portarmi con tè?” “Maaa..”,”niente ma,o si o no, Adelina ha già preparato la valigia e ho in borsa il biglietto “.
Entusiasmo,stupore e gioia,non le lascio certo il tempo di cambiare idea,partiamo alle undici e poco dopo mezzogiorno atterriamo , all'aeroporto viene a prenderci Marta la mia segretaria personale, è stupita di vedermi in compagnia,ancora di più quando ci vede baciarci,se non guarda la strada rischiamo un incidente.
Restiamo a Bologna per sbrigare gli impegni,stare con lei mi riempie la vita,ma da parte sua mai un accento,non dico di amore ma neanche un ti voglio bene e io a malincuore mi adatto,vorrei vuotare il sacco dire quello che provo per lei ma ho paura di perderla definitivamente.
Ultima sera,gli amici organizzano una mega festa di compleanno,chiedo a Letizia se gli va di partecipare e ci andiamo.
La festa è divertente,ho visto persino ridere Aldo, immediatamente Letizia ha scattato una foto per immortalare l'evento.
Al taglio della torta la festeggia ci chiama :”Giulio che ti prende non mi presenti la tua fidanzata?”,”no, cioè io e Letizia siamo….”,”e dillo,ti vergogni di me'? Certo che siamo fidanzati è un uomo meraviglioso e non me lo faccio certo scappare,vero pucci-pucci”,non so che dire ma lei pronta mi tappa la bocca con un bacio da farmi girare la testa.
A mezzanotte rientriamo e andiamo a letto,lei ridacchia :”pucci-pucci facciamo l'amore?” Non è che ci speravo più di tanto ma scherzarci in questo modo mi dà fastidio e le rispondo come una donna.
“Lascia perdere ho bevuto troppo e meglio che mi addormenti “,lei mi guarda stupita poi le monta la rabbia ma non dice nulla,per la prima volta dormiamo ognuno dal proprio lato ,lei sarà incazzata ma io ho le mie ragioni,non sopporto che abbia ferito i miei sentimenti.
Alle quattro mi sento strattonare un braccio:”senti un po',a parte che si può scherzare e mi sembra stupido il tuo comportamento e poi cosa devo dire,le cose si dimostrano non serve urlarle ai quattro venti,io sono qui,magari e perché provo qualcosa ma se reagisci così mi sono sbagliata di grosso e adesso dormi e pensaci sopra,domani torniamo a Catania, probabilmente il lavoro è tuo ma non occorre frequentarci,abbiamo diversi appartamenti in centro dove starai più che comodo”.
E chi riesce più a dormire,lei sembra riuscirci ma forse finge,sono agitato ho sbagliato di grosso e temo di aver rovinato tutto,ha ragione l'affetto si dimostra e lei a suo modo l'ha fatto.
Viaggiare senza scambiarsi una parola è come un pugno allo stomaco,vorrei scusarmi ma cosa le dico,sono in confusione totale e più il tempo passa e lei sembra indifferente, pagherei per sentire le sue battutine e le risate.
Andiamo in villa, Adelina si accorge immediatamente che qualcosa tra noi non và ma ritiene di non intervenire.
Come un cane bastonato vado a fare i bagagli,lei mi segue e guarda.
“Bene,hai deciso, meglio così”,esplodo :”cosa avrei deciso,sei tu che mi cacci dalla tua vita, è vero mi sono sentito preso in giro,non è per gli amici ma quando a casa hai scimmiottato che siamo fidanzati mi sono sentito morire dentro.
Si lo voglio veramente,non so se il mio è amore,non l'ho mai provato,ma da quando ti conosco penso solo a tè “.
“Bel modo di dimostrarlo, l'ultima cosa che voglio è avere accanto un uomo permaloso”.
“Come devo dirtelo,ho sbagliato ma in mia discolpa ancora non ti conosco e io..io.. si cazzo devo dirlo sono innamorato di tè”.
“Bene lo vedremo,se ami una donna non cerchi di cambiarla,io sono quel che sono,amo il sesso, la trasgressione e gioire delle cose belle della vita,amo la natura,i fiori,la buona musica,sono fatta così e non voglio cambiare,se non ti è chiaro,sono una Troia,se mi va di fare sesso con chicchessia,uomini,donne o in gruppo lo faccio,te la senti di amarmi? Ricordati le cose le devi dimostrare, le parole sono come i castelli di sabbia che la marea porta via”.
D'istinto la bacio,ho rischiato di perderla,lei risponde con passione, Adelina è sulla porta che ci guarda e delle lacrime le rigano il viso.
Facciamo sesso furiosamente come a recuperare il tempo perduto,sono stato un pazzo a rischiare di perderla,per e con lei sarei disposto a tutto anche a fare il Cuckold nei suoi incontri amorosi.
La povera Adelina resta a guardarci con la mano infilata nelle mutande a torturarsi il clitoride, Letizia si accorge di lei,mi guarda teneramente:”Giulio la lasciamo soffrire?”,le faccio cenno e lei titubante ci raggiunge nel grande letto e si attacca ai capezzoli di Letizia.
Continuo riprendo a stantuffare il suo scrigno, lei mi ferma :”Giulio falla godere ti prego”.
Con Letizia tutto diventa naturale,fa stendere Adelina al posto suo e io infilo la verga nella tana bollente della governante.
“Si amore così, resisti,fammi fare bella figura,e tu cara leccami bene la patata, voglio ricordarmi di questa mattina”.
Non mi è sfuggito,mi ha chiamato amore, sarà pure un modo di dire ma per me è tantissimo ,stantuffo Adelina di buona lena, anch'io voglio che goda,a lei devo molto.
Gode come una vacca e la sua lingua procura orgasmi a ripetizione a Letizia, Adelina è pluriorgiastica una vera ninfomane,io tengo duro fino a quando la vedo tremare,le dita dei piedi si contorcono ,mette le mani mani sui miei fianchi e mi incita a scoparla più forte.
“Oooh, così, così,vengoooooo” e crolla esausta,sembra un marionetta senza vita,mi ha bagnato tutto ,ha squirtato una quantità impressionante di liquidi, Letizia urla:"riempila questa troia”.
Sono al limite e le riempio la tana di densi spruzzi che si mischiano al suo brodino,non occorre parlare io e Letizia ci buttiamo tra le sue gambe a bere il mix di nettare e ci baciamo scambiandoci lo sperma di bocca in bocca.
“Tesorucci miei è stato meraviglioso, ancora mi tremano le gambe,erano anni che non mi godevo una chiavata così,stasera vi fermate a cena per ringraziarvi vi preparo le mie specialità “,ci guardiamo e scoppiamo a ridere di gusto, mentre Adelina ci guarda stupita,con la bocca impiastricciata degli umori della mia femmina.
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