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Lui & Lei

Una famiglia alternativa cap:2


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
23.04.2026    |    702    |    0 9.7
"Alle due di notte ritorna, Marisa ogni tanto veniva a controllare come stavo, meglio di un infermiera o della migliore amica che pensandoci bene non ho mai avuto..."
Wow, fidanzamento ufficiale mi presenti ai parenti,non fare quella faccia scherzavo, d'accordo mi fermo ma è difficile che cambi idea”.
Bentley bianca ,auto datata ma sembra nuova,si sente l'odore del cuoio è tenuta come una reliquia:”Paride è bellissima”,”certo è l'ultimo ricordo di mia madre,era intestata a lei è per questo che non l'hanno sequestrata come il resto delle proprietà, è anni che penso di disfarmene ma poi non ci riesco”.
Mi rendo conto che è un bravo ragazzo,forse troppo per una come me' :”me la fai provare “,accosta :”prego, perfetto puoi farmi da autista, Battista portami a Genova”, è divertente, difficile trovare in lui un lato sbagliato,guido fino a destinazione,un palazzone nel centro di Genova.
“Eccoci arrivati,prego avvocato dopo di lei”,”scemo ero una passacarle neanche mi davano di occuparmi di furti nel pollaio”.
Quinto piano,studio legale avvocato Bonolis,mi blocco :”tua sorella è avvocato?”,”certo,vieni”,suona il campanello,entriamo,in un angolo c'è una scrivania,la segreteria alza lo sguardo :”signor Paride che piacere vederla, l'avvocato sarà felice di riceverla ,un attimo vado a chiamarla”,”ferma se è libera le facciamo una sorpresa”.
Entriamo senza bussare lei è di spalle che guarda delle carte,alta,corpo longilineo, capelli nerissimi raccolti a coda,indossa una gonna nera sopra il ginocchio e camicetta bianca,Paride si avvicina quatto e lancia un urlo per spaventarla,quando si gira confermo la prima impressione, è veramente una bella donna,un bel viso e occhi azzurri cielo.
“Paride sei sempre il solito scemo”,si abbracciano,io in un angolo mi sento fuori posto.
“E la tua amica..”,”ti presento Elena la mia fidanzata”,”tu fidanzato ma fammi il piacere,non le dia retta signorina mio fratello è inaffidabile in fatto di donne,piacere Liliana”.
Ci stringiamo la mano,io sono in forte imbarazzo,lei mi guarda con dolcezza.
“Diamoci del tu,dimmi cosa ha combinato mio fratello?”,”capito è la solita storia di Pierino e il lupo, d'accordo che la mia nomea mi precede ma sono sincero o quasi,non siamo per ora fidanzati ma ci tengo molto a lei”.
Liliana lo guarda incredula mi fa la radiografia:”ma allora è vero che c'è Dio, esiste la donna giusta anche per un mascalzone come tè “,lo dice ridendo:”scusami Elena,non volevo mettere in cattiva luce Paride,ad essere sincera tu sei la prima donna che mi presenta”.
“Ok,ok,non occorre prendere le mie difese, Elena sa tutto di quello che accade in villa anche di quella tua amica”,le spiega come ci siamo conosciuti,quello che faccio per vivere e il motivo che ci porta da lei.
“Uhm,in verità mi servirebbe un assistente,una persona di cui fidarmi,dimmi oltre alla laurea hai un minimo d'esperienza “,le dico lo studio di Bordighera presso cui ho lavorato:”buoni quelli,sanno solo sfruttare il personale,senti se ti và puoi cominciare la prova anche domani ma ti avviso, niente favoritismi nemmeno per una eventuale cognata e adesso che ne direste di andare a pranzo?”.
Pazzesco,in pochi giorni mi sono presa per un uomo e ho trovato lavoro mi chiedo se sto vivendo un sogno o un incubo ma mi dico in fondo cosa mi costa provare,le mogli cornute sono sempre lì.
Pranziamo in un McDonald's, Liliana non è una che se la tira, è simpatica diversa dal fratello ma con la stessa capacità di coinvolgere.
“Cara Elena,i primi tempi sarà dura,cento chilometri a tratta non è uno scherzo specie con le autostrade che ci troviamo ma se mi segui e sei brava presto sarai in grado di lavorare autonomamente, l'idea di un altro studio è da un po' che mi frulla per la testa e poi sarebbe un'occasione per vedere più spesso Paride,a proposito la mia amica è rimasta moooolto soddisfatta della serata,mi ha chiesto se può incontrarti altre volte e magari portare delle amiche”,lo dice guardandomi fissa negli occhi .
“Tranquilla non sono gelosa,per lui è lavoro,vuoi che non lo capisca proprio io, comunque pensavo di venire in treno, Paride se mi porti a prendere la mia macchina uso quella per andare in stazione “.
Al rientro ho la testa confusa, tutto e capitato velocemente non ho avuto il tempo per pensare,Paride sembra capire il mio stato mi rincuora e scherza.
Arrivati a casa subito Marisa si informa di come è andata,mi abbraccia così forte che quasi mi soffoca :”tesoro vedrai non te ne pentirai e se Paride ti manca di rispetto dovrà vedersela con me”.
Strana la vita,sono venuta qua per mollare un tipo e ora sono circondata di affetto,se è un sogno non voglio svegliarmi.
Una settimana prima di iniziare la nuova vita, Paride mi porta a Bordighera,svuoto l'armadio e stivo i vestiti in auto,poi io prendo la mia e torniamo alla villa,con la scusa di riposarci entriamo in camera,ne usciamo più stanchi di prima ma soddisfatti,poi andiamo ad Alassio a comprare abiti adatti al lavoro e poi ci fiondiamo in spiaggia.
Ora di andarmene non mi passa neanche per la testa e come potrei, Paride si comporta benissimo,mi ascolta,cosa non scontata per certi uomini,forse è perché ho conosciuto il peggio e a letto giorno per giorno intesa migliora,che volere di più?
E arriva venerdì, durante il fine settimana si tengono le feste è la prima a cui partecipo non come ospite, Paride da buon padrone di casa è spigliato, facciamo il giro a salutare le coppie e chi ti incontro,il tipo che ho mollato.
“Cos'è Paride ti sei messo con la puttana,non avevi niente di meglio che prendere gli scarti altrui”,sono livida sto per esplodere, Paride tranquillo mi frena.
“Oh Giuditta che piacere,vedo che fai ancora le marchette,ti sei ridotta male per metterti con questo essere”,ad alta voce per farsi sentire dagli altri :”Alfonso aspetto ancora gli ultimi tre versamenti, cos'è l’arpia come la chiami ha stretto i cordoni della borsa, Giuditta ti conviene farti pagare in anticipo mi sa che il tuo cavaliere è con le pezze al culo”,il bastardo fuma dalla rabbia.
“Come ti permetti io ti spacco la faccia”, improvvisamente dal nulla appare Marisa,con una mossa gli blocca il polso,le gira il braccio e lo colpisce negli zebedei.
“Bravo eroe,ti fai menare da una signora,che bella figura”,tutti nella sala ridono divertiti,Giuditta lo guarda come fosse una cacca,il tipo esce urlando “Ve la farò pagare “,”prima paga i tuoi di debiti se no mi rivolgo alla tua signora chiaro“.
Esce furente con la coda in mezzo le gambe, Giuditta ci guarda :”e io che faccio”,”per una sera sei nostra gradita ospite, divertiti,domani ti portiamo a casa”.
“Maledizione quel bastardo mi ha promesso duemila euro per partecipare ad un orgetta e ora che faccio domani mi scade il mutuo.
Si avvicina una coppia,la lei da come guarda la ragazza sicuramente le piace giocare con le donne,il marito una mezza sega,di quelli che stanno a guardare.
“Signorina se vuole,io mia moglie e un paio di amici saremmo felici di toglierla dagli impicci e magari ci guadagna ancora qualcosina,vero cara”,a Giuditta brillano gli occhi,prende per mano la moglie:”che aspettiamo andiamo a divertirci”.
Io e Paride e Marisa ridiamo divertiti.
“Però Marisa,ricordami di non litigare con tè”,”ex campionessa regionale di ju jitsu una vita fa ma per certi rammolliti è più che sufficiente”.
“Paride come fai a organizzare?”,”più che altro il passaparola e i media, naturalmente in modo soft, ultima cosa che voglio è finire sui giornali per una retata,poi ho preso qualche precauzione,la vedi quella coppia,lui è un giudice , l'altro con la rossa un generale dell'arma e tanti altri naturalmente per loro è tutto gratis o quasi “,”cioè?”,”un piccolo obolo mensile con tanto di ricevuta, intendiamoci non è un ricatto ma se cado loro mi seguono nel fango”.
Dice che non ricatta, sarà ma le stanze sono videosorvegliate,sai che bei filmini porno,potrei starmene zitta farmi i cazzi miei ma è stato lui a parlare di fiducia.
“Paride dimmi,conservi le registrazioni?”,”intendi nelle alcove? Solo quindici giorni poi se non le salvo si autocancellano,tengo solo le migliori e di quelle di gente importante,sai Elena una forma di assicurazione per quello che faccio”.
“Quindi arriveresti al ricatto “,”non so, dovrei trovarmi costretto,non sono certo uno stinco di Santo ma non è nella mia morale ricorrere a simili stratagemmi,e poi le persone vengono perché sanno di essere tranquille”.
Mi guardo attorno,gente allegra, qualcuno balla,altri si ingozzano al buffet,non sembra un posto dove si viene per scopare,la curiosità è femmina e io lo sono.
“Paride mi fai vedere in diretta quello che accade nelle camere?” È indeciso,del resto chi sono io,poi mi prende tra le sue braccia e mi bacia con ardore.
“Vieni,sei l'unica a cui svelo il segreto, a nessuno tranne forse Marisa ho permesso di visionare quello che accade, nemmeno in differita,tu mi piaci più di quanto credi il mio è un atto di fiducia,vieni”.
Mi porta in un'ala della casa che non conosco , c'è una porta chiusa con un sistema a combinazione, dentro un grande divano e un monitor gigantesco.
Da un frigo prende una bottiglia di champagne e due bicchieri:”cara, siediti e mettiti comoda”,accende l'enorme monitor,in molti screen si vedono tutti i grandi letti, alcune stanze sono vuote in altre coppie o gruppi intenti a fare sesso.
“Guarda che figata la tecnologia”,con un telecomando zooma e cambia di angolazione, il video è così ben definito che sembra di essere lì.
“Ferma,ferma,fammi vedere cosa combina Giuditta”,”Ah ti piace,pensa che cinque anni fa abbiamo avuto una storia breve ma intensa,se ti va di lesbicare con lei dimmelo, per me' lo fa' gratis”.
Non mi piace quello che sento,la ragazza è una professionista del sesso, cioè una mignotta anche se di lusso,comincio a pensare che tra me e lei Paride non vede la differenza,mi rabbuio,mi alzo per tornare nel salone.
“Elena, per favore,cosa pensavi di me',lo sai come vivo,io non giudico le persone,sono stato insieme a lei perché è una gran chiavatrice e ma il suo pallino erano i soldi,non sono uno sprovveduto,quando ho capito il suo scopo ci siamo lasciati da buoni amici,credimi se la conoscerai ti renderai conto,non è cattiva solo che anche con me pensava solo al guadagno.
Con tè è diverso mi sei piaciuta subito,sarei uscito con tè anche solo per compagnia, certo sei una gnocca da paura e questo non guasta mai non è il sesso che mi manca.
Ti chiedo solo fiducia,io sarò sempre sincero con te,e pretendo sincerità, rimuginare senza parlarsi è un tunnel che ti porta lontano “.
Ora quasi mi vergogno del mio comportamento,forse è solo la paura a indurmi a dubitare:”scusami,hai centrato il problema,non è facile per me' fidarmi,dai andiamo in camera “.
“Perché, abbiamo da goderci un film porno e il divano è comodo poi non posso addormentarmi non è educano non salutare gli ospiti “.
A dirla tutta sono curiosa,prima facciamo una carrellata sulle stanze occupate :”Elena serata moscia,direi che vale la pena di tornare alla prima”.
Gira alle mie spalle,mi abbassa le spalline e inizia a massaggiarmi,ha le mani magiche,mi sento rilassata e nello stesso tempo eccitata:”tesoro toccati e goditi lo spettacolo, Giuditta è alle prese con i due stalloni che la prendono in doppia,la moglie del tizio che paga è in piedi,con le mani tiene allargate le grandi labbra e si gode la lingua della prostituta che a giudicare dagli ansimi e gli urletti ci sa veramente fare,la signora è cicciottella ma niente male,mentre si gode il servizietto si pastrugna il grosso seno e si strizza i capezzoli lunghi come il cazzetto di un neonato.
Il marito è in poltrona che si masturba ferocemente il cazzetto con la lingua a penzoloni.
Si vede chiaramente entrare e uscire le grosse verghe dai buchi slabbrati di Giuditta,i due conoscono il gioco,sono perfettamente sincronizzati,chi entra e chi esce e poi affondano insieme, sicuramente è un po' che ci danno dentro , conosco i sintomi a giudicare dalle fronti imperlate di sudore dei due caproni sono al traguardo.
Probabilmente hanno già soddisfatto a dovere la moglie,tra poco saranno spremuti.
Lo spettacolo è eccitante tanto che vengo un paio di volte,poi il gran finale,i tipi grugnendo riempiono i guanti e si sdraiano esausti, Giuditta sfila con attenzione i preservativi li passa alla signora che li porta oltre la testa e ne svuota in bocca il contenuto,poi raggiunge il marito ,lo bacia e divide la sborra di bocca in bocca mentre lui sprizza come un idrante e Giuditta si avvicina e le pulisce il pistolino.
“Ti è piaciuto?”,”sinceramente sì a vederla alle prese con quei due mi sono eccitata ,guarda qui sono un lago”.
Senza parlare ci incrociamo sul divano a sessantanove, ormai conosciamo ogni nostro punto erogeno,siamo così affiatati che veniamo in contemporanea,non ne spreco nemmeno una goccia.
Fosse per me continuerei ma si è fatto tardi,Marisa sta già salutando manchiamo solo noi.
Ci rivestiamo in fretta e furia e raggiungiamo l'uscita, tutti si complimentano della serata, qualcuno mi guarda con occhi morbosi e Paride mi cinge la vita per mettere in chiaro il nostro rapporto.
Per ultima arriva Giuditta tutta sorridente:”grazie Paride come sempre bella serata, dimmi la verità,vi siete goduti lo spettacolo ,sono brava vero? E pensa che avevo le palle in giostra per quel coglione,
Per un attimo sono perplessa poi mi ricordo che sono stati insieme,lei mi guarda ,sorride :”tienilo buono è un uomo eccezionale e gran chiavatore c'è ne sono pochi come lui”, Paride ribatte:”non dirmi che sei gelosa “,”chi,io? Scherzi ,lo sai con un uomo dopo un po' mi annoio, faccio la puttana per soldi e vocazione,mi piace la nerchia,devo sfruttare gli anni buoni poi chissà un domani potrei ritirarmi e trovare il cornuto che mi mantiene,basta che non rompa e si abbassi a farmi da Cuckold “.
Che tipo, però mi è simpatica,mi piace la sua spigliatezza e simpatia anche se un po' volgare, c'è qualcosa di altamente erotico in lei,anche nel muoversi e nel gesticolare sprizza sesso.
“Oh cazzo quei due idioti sono andati senza neanche salutarmi, menomale che mi hanno pagata prima,vi va di accompagnarmi ad Alassio?”,”chiedi troppo,sono stanco morto,puoi sempre fermarti a dormire”,”e vorrei ben vedere,una donna sola su queste strade al buio rischia di farsi violentare e per giunta a gratis”,ci facciamo tutti una grassa risata.
Arriva Marisa :” t'ho Giuditta che si ferma a dormire,se lo sapevo prima nascondevo l'argenteria “,”huff quante storie,al momento di lasciare questo bel manzo volevo prendere qualche filmato un po' per ricordo e magari per fare dei ricattiuccio,ricordati Paride che sei in debito con me',non ti ho mai fatto pagare”.
“Direi che siamo pari,ho impedito che Marisa ti pestasse a sangue”.
“Già se ci penso mi prudono ancora le mani, Paride ti ha ospitata e tu volevi rovinarlo”,ma allora ha mentito,non sono stata la prima ad entrare in quella stanza.
Paride ha notato il cambio di espressione :”dimmi Giuditta non te l'ho mai chiesto,come facevi a sapere che registravo tutto”,”bhe' sai non con tutti godo e allora guardo il soffitto in attesa che finiscano di fare i loro porci comodi,la sera che ci siamo visti la prima volta,il tipo che mi ha portata qui era un debosciato ci ho messo mezz'ora a farglielo indurire e poi non veniva,per finire sono ricorsa al solito trucchetto,il dito nel culo funziona sempre “.
Ancora una volta ho avuto dubbi, comincio a pensare di essere io la sbagliata ,ormai è chiaro sa leggere le mie emozioni,gli chiedo scusa e lui mi bacia.
“Brrr mi vengono i brividi,sembrate due innamorati,non mi offrite il bicchiere della staffa?”
La notte è calda ma con una piacevole brezza che viene dai monti,ci sediamo tutti e quattro a gustarci il suo whisky preferito,Giuditta mi guarda le gambe e si passa la lingua sulle labbra, faccio l'indifferente le mie uniche esperienze con donne risalgono al tempo delle medie,alle tre si va,si fa per dire a nanna.
Inutile negarlo gli sguardi di Giuditta mi hanno messo sangue,ho il fuoco nelle vene e Paride è un bravo pompiere.
Questa volta gran finale sono io a chiedergli di farmi il lato B, è bravissimo per la prima volta in vita mia provo solo piacere a essere inculata,vada come vada l'esperienza con Paride la ricorderò per tutta la vita.
È il momento delle coccole:”dimmi la verità ti piace Giuditta”,”certo è simpatica e divertente”,”sciocchina lo sai cosa intendo,quella ti sbranava con gli occhi,guarda se vuoi la chiamo”,tentenno ma ma sono esausta e declino , ci sarà una prossima volta non questa notte ora vorrei dormire “.
Al risveglio sul lenzuolo c'è una pinna,povero il suo fratellino devo fare qualcosa per calmarlo,mi impegno a sbocchinare quella meraviglia fino a ricevere in premio una dose abbondante di yogurt caldo.
“Sei fantastica”,mi solleva come una piuma e mi bacia con trasporto indifferente al fatto che ho la bocca piena,mi sento per la prima volta amata,quasi ne ho paura,quelle come me non credono alle favole e io ne sto vivendo una.
In cucina troviamo il ciclone Giuditta:"uè ragazzi è questa l'ora di alzarsi io sono una donna che lavora non come Marisa ma lavora,fate colazione e poi datemi il passaggio promesso”.
‘Elena puoi pensarci tu,ho preso un appuntamento in banca a Genova per le undici,e questa simpaticona abita in un posto sperduto nell'entroterra di Alassio .
Prendo la mia auto e partiamo,una ventina di minuti e siamo in procinto di arrivare alla frazione dove abita:”ferma ,gira in quella stradina”, faccio un centinaio di metri ma non si vedono abitazioni,la strada finisce in una radura:”qui non vedo case…”,non finisco la frase
mi ritrovo un palmo di lingua in bocca e la sua mano tra le cosce.
Istintivamente partecipo al bacio una sensazione diversa che sveglia la mia libido :”wow,qui sotto sei un lago,allora ti piaccio, peccato che tra un quarto d'ora ho un appuntamento e sono occupata tutto il fine settimana”.
Lo dice leccandosi le dita intrise dei miei umori :”Ok adesso andiamo,torna in strada, abito nella prima a destra”.
Arrivate Giuditta scende dall'auto:”non ti bacio se no non riesco a smettere,senti Paride una sera se mi invitate a cena vengo volentieri,ciao”.
Esce dall'abitacolo, parcheggiato vicino all'entrata un macchinone sicuramente del cliente,si volta e con le mani mi manda un bacio e strizza l'occhio.
Devo fermarmi al primo bar a bere un caffè per riprendermi, a casa c'è solo Marisa,mi vede strana:”la Troia ci ha provato vero? Ma scommetto che non avete fatto nulla,vista l'ora non ne avete avuto il tempo”,mi sorride :”ti capisco quella mette sangue, peccato che non c'è da fidarsi,che ne dici di accompagnarmi in paese a fare spesa?” Accetto più che volentieri la sua compagnia mi piace, scommetto che anche lei vorrebbe farsi Giuditta ma non lo dico,non voglio impicciarmi.
Torniamo cariche come muli è tardi, presto arriverà Paride,va in cucina e io la seguo,ho deciso di cucinare io, speriamo non si offenda.
Inaspettatamente la cosa le fa piacere :”brava e così sai anche cucinare,bene lo dicevo che sei la donna giusta per il mio ragazzo”.
Ormai è chiaro,in lei ho una grande alleata ma è di me stessa che non mi fido,non ho mai avuto una storia seria, cercherò di comportarmi al meglio in fondo Paride pretende solo sincerità.
A pranzo non dico nulla è Marisa a dire che ho cucinato io, Paride sembra sorpreso:”che c'è di strano,guarda che vivo da sola e so fare un po' di tutto,anche i lavori da uomo che ti credevi che sono buona solo a letto?” “ No scusami sono solo piacevolmente sorpreso,di solito le donne così belle non eccellono nelle faccende domestiche sei…”, interviene Marisa:”la donna giusta per tè e non ribattere “,”chi io,non ho dubbi resta da convincere lei”.
Adulata e apprezzata come mai in vita mia,non gli lascio finire il pranzo,lo strattono in camera ho voglia di lui,dei suoi baci delle carezze,di fare sesso persa nei suoi occhi,io che ridevo quando queste cose le dicevano le amiche.
Dirsi tutto questo è il patto,le racconto di quanto successo con Giuditta, la sua reazione è eccitarsi di nuovo,un secondo round di sesso consapevole,un fondersi di due corpi in una sola anima cosa impossibile da concepire solo quindici giorni fa’.
“Tieni questa è tua”,mi dà una carta di credito intestata,in un lampo vado su tutte le furie,le getto in faccia la carta esco sbattendo la porta e prendo l'auto singhiozzando, lasciandolo basito.
Fanculo era troppo bello pensare che uno come lui provasse veramente qualcosa e invece vuole comprarmi come gli altri,ho il rimmel che cola,e le lacrime mi accecano,la strada e tutta a curve in discesa,perdo il controllo e vado a sbattere contro un muro a secco.
Per fortuna la testa è appoggiata al clacson e la villa non lontana,mi sveglio tra le sue braccia con Marisa che guida la Bentley.
A fatica apro gli occhi gocce delle sue lacrime di bagnano il viso è disperato,aveva il terrore di perdermi,mi chiama amore,ho dolore ovunque ma trovo la forza di sorridergli e poi perdo i sensi.
Al risveglio in un letto d'ospedale,Paride e Marisa sono accanto al mio letto,Marisa è commossa, Paride il viso rigato di lacrime.
“Non farmi più prendere uno spavento del genere,ti ho vista nella carcassa dell'auto,pensavo di morire, perché sei fuggita?” “Perché sono una scema,quando mi hai dato la carta mi sono sentita comprata, trattata da amante,ma non è quello che voglio, io,io”,”anch'io ti amo ed è la prima volta per me,non volevo pagarti non so se hai dei risparmi da parte , così ho pensato che avresti potuto averne bisogno,ho toppato alla grande scusami”,ho sentito chiaramente ti amo e per l'emozione perdo di nuovo i sensi.
Al rientro in villa sono conciata da buttare, braccio sinistro rotto, quattro costole incrinate,una vistosa benda che mi copre la ferita sulla fronte e una caviglia slogata, Paride spinge la carrozzella in camera mi prende in braccio e mi deposita a letto.
Grazie agli antidolorifici mi è tornato anche un po' di buonumore:”mi sa che per un po' dovrai trovare una sostituta”,”perché?,il braccio lo tieni al collo, allarga bene le gambe e il gioco è fatto ,certi medici dicono che fare sesso è la migliore medicina”,”scemo,adesso muoviti tra poco arrivano gli ospiti paganti,vai a fare gli onori daii perfetto padrone di casa”,”cazzo dimenticavo, adesso telefono e disdico “,”e no caro,se lo fai me ne vado anche in carrozzina,ho fatto una cazzata non è colpa tua e poi un po' di riposo mi farà bene “.
Devo mettermi di impegno a convincerlo,solo i miei genitori sono stati così apprensivi con me',non c'è lo siamo mai detto tranne la frase scappata all'ospedale ma mi tratta da fidanzata,sono confusa ma felice,se mi avessero detto che un giorno avrei provato un simile sentimento per un uomo avrei riso,e eccomi qua, completamente presa,strana la vita,non sempre le sorprese sono negative.
Alle due di notte ritorna, Marisa ogni tanto veniva a controllare come stavo, meglio di un infermiera o della migliore amica che pensandoci bene non ho mai avuto.
Poi finalmente arriva Paride, sono felice di vederlo, faccio la battuta:”hai trovato una bella puledra da domare”,ha la testa bassa.
“Emanuela, l'unica che ha creduto in me quando gli altri mi evitavano, è lei che mi ha prestato i soldi per ristrutturare,il debito l'ho pagato ma abbiamo un accordo,una volta al mese devo…”,”farla felice e allora non hai niente da farti perdonare,del resto se non la capisco io,spero solo che hai fatto il tuo dovere senza fargli pesare il tuo stato d'animo”,”si ma..”,”niente ma,se lo facessi con tutte non potrei sopportarlo,non potrei vivere con un prostituto ma i patti si rispettano , piuttosto sto meglio il dolore è passato,come dicevi che dovevo mettermi?”.
Niente fuochi d'artificio,ogni tanto mi muovevo senza prestare la dovuta attenzione e il braccio e le costole mi facevano male ma ho goduto ugualmente la mia dose di orgasmi concludendo con una gustosa bevuta di seme caldo.
Già la domenica sorregemdomi su una stampella muovevo i primi passi in giardino,ho preso in mano i codici civile e penale per rinfrescare i ricordi, nonostante il mio stato domani voglio presentarmi puntuale al primo giorno di lavoro, naturalmente Paride cerca di dissadermi non ha ancora capito che testa dura si è messo in casa.
Ultima serata di festa,ne approfitto per buttarmi sui libri fino all'arrivo di Paride,ho un po' esagerato nel muovermi e sono distrutta ma caparbiamente insisto per dare piacere al mio uomo.
“Senti tesoro non è necessario fare l'amore ogni giorno,domani vuoi presentarti da Liliana con le occhiaie,dai riposiamo “,per un attimo penso che si sia dato da fare,poi mi vergogno di me stessa, perché non riesco a fidarmi? Lui ogni giorno di più dimostra di tenerci a me.
La prima notte insieme senza fare nulla, pensandoci non mi ricordo di aver dormito con un uomo senza prima fare sesso,mi stringo a lui lo sento mio , mi addormento beata.
Lunedì alle sette:”Elena sei proprio convinta di andare?”,”certo che si, per favore tu o Marisa mi accompagnate in stazione ,poi a Genova prendo i mezzi pubblici “,”certo e io ti mando in giro claudicante e con un braccio al collo ma smettila fai colazione poi ti aiuto a vestirti e andiamo “.
Cosa dire se no che mi fa' piacere, nessuno s'è mai interessato a me' come Paride e comunque ha ragione sono un'incosciente testarda come un mulo,la verità è che lasciato casa dei genitori ho sempre dovuto cavarmela da sola e le sue attenzioni a volte mi spiazzano.
Liliana è sorpresa di vedermi,non si aspettava mi presentassi dopo che suo fratello l'aveva informata dell'incidente :”accipicchia ,sei più matta di mio fratello,dai siediti al mio posto,domani mettiamo un'altra scrivania,tu caro togliti dai piedi qui si parla di lavoro “,”ehi calma,guarda che anch'io lavoro,non mi limito a scopare le tue amiche zitelle da coinvolgere,organizzare eventi,tenere contatti,allestire il buffet,fare le cose nei limiti della legge,tutto questo non è aria fritta”,”che permaloso , Elena come lo sopporti fuori dal letto “,mi sento a disagio, Liliana è intelligente e scaltra sicuramente si aspetta una risposta.
“Paride è unico, certo in quel senso niente da dire ma credimi il sesso per una che aveva fatto una scelta di vita come la sottoscritta è l'ultima cosa che mi attrae in un uomo,Paride e molto altro di un toro da monta, è.. è.. una persona fantastica “.
Liliana sorride “bene caro fratello, mettiti il cuore in pace hai trovato pane per i tuoi denti,mi congratulo con tutti e due,siete una bella coppia,ma adesso è meglio che vai io e la tua Elena dobbiamo studiare un incartamento “.
In un giorno di lavoro ho imparato mi cose che in mesi nel primo studio, Liliana è una bella persona ma sul lavoro ha la nomea di essere terribile,le serve una collaboratrice che si occupi del diritto civile e di famiglia per potersi concentrare sul penale.
Un matrimonio alle spalle,ora ha un nuovo compagno e una figlia di tre anni che conosco il pomeriggio stesso.
È molto disponibile nei miei confronti e io non voglio deluderla.
Verso sera finiamo, Liliana si offre di portarmi in stazione ma arriva prima Paride:”ciao ragazze, finalmente vedo ilenia, ciao piccola digli a mamma di portarti ogni tanto dallo zio”,la bambina gli corre incontro e gli si attacca al collo,un bel quadretto familiare.
“Mercoledì se vuoi portartela esco con Silvano,ora che c'è Elena se ti và può fermarsi a dormire,cosa ne dici ilenia”,”siiii”.
Paride non finisce mai di stupirmi la sera che l'ho conosciuto mi aveva dato tutt'altra impressione mai fermarsi all'apparenza.
Quando rientriamo Marisa ci aspetta curiosa di sapere com'è andata :”questa mi diventa un principe del foro e se ne và a Roma”,mi abbraccia con l'affetto di una madre,quando gli diciamo che mercoledì arriva la bambina non sta più nella pelle.
“Chiama il fontanaro, riempi la piscina piccola,vai a comprare braccioli e salvagente,dove facciamo dormire la nipotina,cosa preparo da mangiare?” “Calma così rischi l'infarto “,”dice bene il tuo fidanzato, è la prima volta che Liliana si fida a lasciarci la bambina voglio che tutto sia perfetto “,”hai capito la nostra Marisa non sapevo che volevi fare la nonna e poi così giovanile dovresti pensare ad altro “,”cretino,io sogno di vederti fare il padre,scusami Elena non dovrei impicciarmi ma da quando sei entrata nella nostra vita ho riacceso le speranze di vedere Paride sistemato “.
“Ecco io…”,”lo vedi ,la stai spaventando,ti giuro che è farina del suo sacco,sei tu che decidi del tuo futuro non del mio“.
A volte le parole escono da sole:” Paride se tra noi ci sarà futuro si deciderà insieme,capisci sono confusa tutto mi sembra un meraviglioso sogno da cui non vorrei mai svegliarmi,stare insieme,fare una famiglia ? Ma tu cosa trovi in me,parli d'amore,bene anch'io credo d'amarti,credo perché fino a poco tempo fa non pensavo fosse possibile innamorarmi e ora eccomi qui a sperare di non essere una povera illusa”.
Mi abbraccia le labbra si uniscono, discretamente Marisa sparisce lasciandoci soli a pomiciare .
Le parole sono superflue,ci siamo dichiarati amore,voglio gettare le paure alle spalle e credere nel nostro rapporto.
Alla cena penseremo più tardi, ora l'appetito è un'altro.
Facciamo l'amore per la prima volta consapevoli di essere coppia.
Il sesso è importante,ci vuole chimica nella coppia e quella non manca certo, peccato che sono malconcia ma nulla mi impedisce di godermi il lungo cunilingio e donargli il mio brodino caldo,poi tocca a me,si mette in piedi e le faccio una pompa da fargli piegare le ginocchia,ormai so come prenderlo se voglio lo faccio capitolare ma non rinuncio certo a scopare.
Oggi mi và di donargli il buchetto, buchetto si fa per dire, sollecitato al modo giusto diventa una piccola caverna,posto perfetto per infilare il suo fratellino.
Con il braccio rotto non riesco a mettermi a pecora,mi metto di sponda e Paride dopo averlo lavorato per bene con la lingua e le dita mi fa toccare il paradiso,solo lui riesce a farmi avere l'orgasmo anale senza bisogno di toccarmi.
Mi godo l'inculata e i suoi baci sul collo,ansimi e gemiti fino a sentire gli schizzi farcire l'intestino e in quel momento urlo a squarciagola e colo sugo sul lenzuolo.
“Mi fai morire, anche se ti confesso che da lì ci sono passati dei treni ma tu ci sai fare o semplicemente ti desidero”,”Elena mi capita la stessa cosa,con le altre ero in grado di scopare come una macchina,solo con te devo stringere i denti per non sborrare,per fortuna che mi ecciti così tanto che subito sono pronto a ricominciare”.
Mi distendo supina “allora cosa aspetti,un invito? La mia passerina è gelosa la vedi come piange “.
Entriamo in cucina che è già passata la mezzanotte, giusto uno spuntino, domani di buon'ora devo prendere il treno,sono d'accordo con Liliana che viene a prendermi in stazione.
Ogni giorno mi fa sentire sempre più a mio agio, domani tornerò ad Alassio con la piccola Ilenia, una prova di fiducia non da poco.
Intanto i due si preparano ad accogliere la nipotina,al mio ritorno Paride orgoglioso accende le luci in piscina, c'è di tutto,anche i gonfiabili nel prato:”accidenti siete stati esagerati, Ilaria si ferma solo un giorno”,”Paride mi guarda in modo strano :”dici? Potrebbero servire, l'estate è ancora lunga e grazie a tè posso godermi mia nipote e poi magari chissà potrebbero servire a qualcun'altro,in fondo sono giochi di qualità che resistono anni”,in un angolo Marisa se la ride divertita,il messaggio è chiaro vorrebbe un figlio da me.
La frase successiva mi toglie ogni dubbio:”spero ti piacciano i bambini,pensa che fino a ieri non mi ero mai posto il pensiero di diventare padre”.
Lo guardo sorniona,”senti un po' Marisa che proposta il tuo figlioccio,da fidanzata a mamma,forse corri un po' troppo anche se non nego che mi piacerebbe “,”,ma io non dicevo subito “,”Ah bene, allora che ne dici stimo un anno insieme e poi se non cambi idea sì può aprire il cantiere,ma come mai ti è venuto questo desiderio “,”ecco,io…si insomma,vorrei provare”,”i figli sono una cosa seria e un impegno per la vita, pensaci se tra un anno sei della stessa idea io sono d'accordo”.
Discorso surreale per gente come noi ma sognare non costa niente.
Mercoledì,alle tredici Liliana ci porta alla stazione,le normali raccomandazioni alla figlia :”Ilenia,in treno stai vicino a zia e non fare impazzire zio Paride,comportati bene”.
La piccola è tutta eccitata è il suo primo viaggio in treno mi fa' un mare di domande,mi chiama zia Elena,mi commuovo è un amore,non dico il comitato di arrivo in stazione ad Alassio, Marisa è raggiante all'idea di poter coccolare quella che per lei è una nipote, Paride la solleva in cielo e la fa ruotare,non capisco tanta felicità, saprò più tardi che Liliana non si fidava a lasciare la bambina in un ambiente particolare,non esattamente un oratorio.
Fino a sera non esisto , tutti gli occhi sono puntati solo sulla piccola,ne approfitto per studiare degli incartamenti affidatomi da Liliana,la cosa non mi scoccia, vedere Paride felice come un bambino mi fa tenerezza e rafforza l'amore che provo.
Strana sensazione di solito con gli uomini ho provato di tutto da empatia a odio in ogni caso erano solo il mezzo per vivere agiatamente,per carità a parte il sesso con qualcuno sono stata bene, è capitato di divertirmi ma è la prima volta che sono connessa sentimentalmente.
Finito il lavoro mi reco in piscina, peccato non poter giocare in acqua con ilenia e Paride,del resto sono stata un idiota impulsiva e ben mi sta,devo dimenticare i miei scheletri nell'armadio e vivere serenamente questa avventura,se poi andasse male sarebbe comunque un'esperienza di vita, l'importante è non uscirne con le ossa rotte.
I patti erano che giovedì portavo Ilenia a casa ma vedere Paride così felice mi spinge a telefonare e chiedere a Liliana di posticipare il rientro della figlia, sarà Paride a riportare la nipotina e venire a prendermi in ufficio.
Quando ilenia va a letto Paride sembra dispiaciuto "non fare quella faccia,vedrai che da ora in poi la vedrai più spesso”,”non è questo è che mi sono reso conto di averti trascurata”,gli sorrido :"sciocco, tu hai passato una bella giornata, ovvio che sono felice però…,ora siamo soli,ti viene qualche idea?”.
Quella sera ne ha avute parecchie di idee tanto da distruggermi ma anche farmi godere come una vacca,al mattino presto mi sveglia con un bacio ma non sulle labbra, molto più giù.
Il primo orgasmo della giornata che volere di più,ad un tratto mi sorprende con una frase :”Elena,non senti la mancanza…si insomma hai capito,fare sesso con altri uomini, guarda che non ho problemi,non pretendo la monogamia“.
Strana frase mi prudono i sensi:“Mi svegli così e mi chiedi se sento la nostalgia di cambiare minestra? Che intendi,con tè sto benissimo e credo di dimostrartelo,dimmi la verità, c'è qualcosa che non và?”
Ci mette un po' a rispondere,strano era lui a chiedere sincerità e ora deve dirmi qualcosa ed è bloccato poi finalmente.
“Elena sei la prima che ho conosciuto con cui vale la pena costruire una storia vera ma sia io che tè abbiamo le nostre storie e io non voglio perderti.
Una volta al mese organizzo un orgia di gruppo, dovrebbe tenersi sabato, è gente facoltosa nella stragrande maggioranza mogli insoddisfatte in cerca di brividi e uomini fidati, dovrei partecipare ma non me la sento mi sembra di tradire “.
“Dimmi è per soldi?” “Per la verità la tariffa è la stessa di sempre ma alcune di loro mi coprono le spalle,una è la moglie di un politico,cornuto consapevole, un'altra la presidente della banca che ha finanziato la ristrutturazione,le altre sono loro amiche e vogliono che partecipi.
Fino ad ora è stato un diversivo ma ora ci sei tu e se partecipo mi sentirei un verme”.
Pensavo chissà che,il problema è scopare le sue protettrici e le amiche,che caro , l'idea stessa che pensa di dispiacermi mi lega ancora di più a quest'uomo.
“Tesoro , in fondo è lavoro,io ho vissuto per anni agiatamente frequentando certi mariti insoddisfatti magari anche di qualcuna presente alle tue feste,tra noi non c'è solo chimica,scopi altre donne? Chi se ne importa non mi rodo certo di gelosia,stai tranquillo,organizza anzi se non ti dà fastidio partecipo, magari chiama Giuditta,pago io,sono curiosa di farci sesso”.
“Elena la cosa si svolge nel salone principale,in certe situazioni non si può scegliere il partner, è un tutti contro tutti “,”embè,ti darebbe fastidio? Eri preoccupato che fossi gelosa e tu? Come ti ho detto con tè sto benissimo e non cerco altro ,decidi tu cosa fare ma non voglio metterti nei casini,mal che vada passo la serata con Marisa e poi ti aspetto a letto per il bacio della buonanotte“.
È una situazione irreale,non abbiamo il coraggio di chiarire i nostri sentimenti,io credo che quello che ci lega è la cosa più simile all'amore che conosco e voglio con tutta me stessa che la nostra storia non finisca,non mi sono mai sentita così bene.
Durante il viaggio in treno per Genova ripenso a quanto ci siamo detti, avrò fatto bene? Ancora ho dei dubbi, forse voleva che gli dicessi di non partecipare all orgia o che lo spingessi a farlo, anche durante il lavoro i pensieri mi assillano tanto che anche Liliana si accorge che qualcosa non và,ogni tanto mi chiede se ci sono problemi con Paride,per un po' glisso non so se è il caso di coinvolgerla poi mi confido.

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