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Lui & Lei

Le donne della mia vita -finale


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
16.02.2026    |    1.192    |    2 9.7
"A pochi metri c'è una specie di panchina di roccia, ci sediamo e la stringo forte al mio petto:" se è un sogno, lo stiamo vivendo insieme, baciami ti prego “..."
Mia madre saputo della separazione viene a passare qualche settimana da me,memore dell'esaurimento per la morte di Maggie,ma con Estrella non è la stessa cosa,lasciarla è stata una decisione solo in parte sofferta,ho trent'anni un buon lavoro, indipendenza economica e sono in grado di cavarmela in tutti i lavori casalinghi dove tra l'altro Estrella era una frana,non escludo che se capitasse la donna giusta chiuderei la porta all'amore ma dopo l'ultima avventura darei più retta al cervello che diciamo così al cuore.
I colleghi saputo di quello che pensavano fosse il mio divorzio si stringono vicino solidali,cosa che non succede al nord e tantomeno negli states dove ognuno si fa' i fatti suoi.
Circondato da solidarietà devo dribblare qualche invito se voglio passare qualche sera in santa pace a leggermi un libro o stare da solo,non bastassero le cene e i pranzi domenicali,le mogli dei colleghi hanno tutti l'amica giusta da farmi conoscere,a dire la verità qualcuna non è niente male ma è normale che non è il momento di mettersi a caccia.
Solo con un paio esco una seconda volta,quelle che non cercano storie ma solo un compagno di divertimento.
L'unica a dire mi dispiace per quello che mi è capitato è Mariarosa, proprio lei che ha sempre evitato di avere a che fare con Estrella.
Guido è diventato come un papà, anche lui vedovo e solo, passiamo dei weekend insieme,passioni comuni,mountain bike , trekking e corsa campestre ma mai con la figlia,ogni tanto chiedo di lei, Guido mi dice che è una testona,le passioni sono le stesse ma di uscire insieme non se ne parla, eppure ho sempre cercato la sua amicizia.
Una mattina,decido che è ora di scambiarci due parole,passo dal bar e entro nel suo ufficio con un vassoio con cappuccino e croissant.
Mariarosa, guarda il vassoio e poi me :”perché?”,” semplice sono stufo di parlarti da in piedi alla macchina del caffè, adesso facciamo colazione e poi mi spieghi cosa c'hai contro di me”,”cosa dici,io non ce l'ho con tè “,”, bene, allora facciamo colazione da buoni amici e poi ti ti decidi a fare un po' di sport con me' e Guido o ti tolgo la parola,è da quando ti conosco che cerco di fare amicizia e sottolineo amicizia e tu mi sfuggi”,”non è così è il mio carattere schivo ,io mi trovo a disagio con le persone “, beve il cappuccino a occhi bassi:” ok, allora considerarmi uno di famiglia , sabato ci facciamo una pedalata dalle parti del Gran Sasso,ti aspetto ,ciao “.
Giocoforza Guido che ha l'ufficio accanto con solo un leggero divisorio ha sentito tutto ed è divertito,si congratula dandomi una pacca sulla spalla per la mia iniziativa ma mi dice di non sperarci troppo ,di vedere sua figlia familiarizzare con un uomo ha preso la speranza .
Venerdì dopo il lavoro vado in chiesa a pregare,ci vado una volta all'anno nel giorno dell'incidente che mi ha portato via Maggie, più che pregare mi fermo assorto a pensare a come sarebbe stato il nostro futuro.
Mi sento toccare una spalla, è Mariarosa.
“Ciao,mi dispiace che soffri per l'abbandono,forse non dovrei dirlo ma quella donna non ti meritava”,mi scuoto dal torpore :”ciao,non credo che è come pensi,ogni anno vengo in chiesa a pregare per ricordare il mio grande amore, Maggie”.
Naturalmente evita di chiedere chi è,mi saluta e si siede sul primo banco davanti all'altare, strana la situazione,siamo solo noi in chiesa,concentrati sul proprio dolore,stringo tra le mani una foto di Maggie, sarà un'impressione non può essere reale ma sembra strizzare l'occhio come era solita fare quando insieme si riusciva a risolvere insieme un problema che ci stava a cuore , sicuramente sarà suggestione.
Mi alzo e mi avvicino :”è il giorno che è morta tua mamma?” Lei concentrata nella preghiera non risponde,sto per andarmene quando:”si,il giorno più triste della mia vita”,”quando si ama una persona è terribile lasciarla”, timidamente chiede:”chi è Maggie ?” “Lei è la donna che mi ha insegnato ad amare,non fraintendermi, intendo l'amore vero ,quello che ti fa' sentire un tutt'uno con l'altro “,le racconto la disgrazia e il dolore di aver perso lei e il figlio che portava in grembo.
Mariarosa si commuove :”è tremendo quello che ti è successo,scusami pensavo che eri disperato per quella….,senti mi sento di dirtelo,ti ricordi alla presentazione,si proprio quella,io ero in quel hotel da lunedì per preparare la convention e lei era lì ,non so cosa facesse però la vedevo entrare in camera con uomini diversi e mai da soli,erano almeno in due e uno portava delle attrezzature “.
“Capito,allora non sapevo nulla , Estrella gode del desiderio che suscita agli uomini ho scoperto da poco che faceva a mia insaputa la pornostar e vuoi sapere una,ti scapperà da ridere,non siamo mai stati sposati, quello che credevo il pastore che ha celebrato la funzione in realtà era un suo amico, probabilmente anche lui un attore,non nego che un po' ho sofferto, sai la conoscevo fin da ragazzina e perdevo le bave per lei,immaginati quando ha voluto essere mia moglie sembrava il realizzarsi di un sogno “.
“Ti ha fatto soffrire ?” Nel dirlo mi tocca un braccio per trasmettere solidarietà poi accortasi del gesto ritira la mano.
‘Soffrire ,non proprio,più che altro delusione,sai sapevo che da ragazzina era una puttanella ma speravo fosse cambiata, purtroppo la vita ti lascia segni indelebili e le persone difficilmente cambiano,spetta a noi accettarle per quello che sono e non come vorremmo fossero “.
“Non è facile confrontarsi con gli altri ,capire cosa pensa veramente una persona”,”certo ma tu devi ogni tanto imparare a lasciarti andare adesso usciamo da qui , ti invito a cena e non accetto un no come risposta”.
Presa alla sprovvista non riesce a inventare una scusa plausibile,domani farà parte dei nostri ma ci sarà Guido, andare a cena è un'occasione per conoscersi meglio.
“Aspetta, non ho avvisato papà,mi aspetta per cenare”, prendo l'iniziativa, compongo il numero è metto il vivavoce:”ciao Guido, questa sera hai due alternative o ceni da solo o raggiungie e tua figlia dal pescatore, Mariarosa mi concede l'onore di venire a cena”,”scherzi e quando mai mi capita l'occasione di farmi una pizza coi vecchi amici,andate,andate non pensate al matusa e divertitevi “.
“Fatto, visto tuo padre è contento e finalmente ho l'occasione di conoscerti meglio,andiamo ho qui la macchina,poi ti riporto a prendere la tua”.
E frastornata non ha argomenti per ribattere, unica cosa mi dice che è venuta a piedi, durante il viaggio non spiccica parola,io mi limito a sorridere è solo un quarto d'ora di auto.
Per fortuna il ristorante ha un tavolo libero, perfetto è un po' appartato,le faccio un mezzo inchino e le sposto la sedia per farla accomodare,lei è imbarazzatissima, probabilmente è la prima volta che và a cena con un uomo.
“Scusami sono un cafone,non ti ho chiesto se ti piace il pesce ma qui fanno un po' di tutto,se ti và facciamo decidere a loro, conosco il proprietario,ci tratterà coi guanti”,”mangio di tutto ma non voglio che spendi troppi soldi,vada per il pesce ma ognuno paga il suo”.
“Ahi,ahi,si comincia male,invito una bella donna a cena e lei subito mi pone dei limiti,non mi pare corretto da parte tua,rilassati e goditi la cena, questa sera ti ho invitata io,la prossima tocca a te”.
Nel dirlo pongo l'accento su prossima,ci mette un po' a sciogliersi,ma grazie all'antipasto squisito c'è argomento per un minimo di dialogo,le parlo di me ,della mia infanzia a Piacenza, degli studi all'estero e della vita in America,lei ascolta attenta e curiosa,ogni tanto fa' domande, da quanto ne so ha sempre vissuto nei paraggi.
Poi in attesa del primo :”Michy , perché ti interessi a una come me' “,”come tè cosa? Certo che hai il potere di sminuirti,da quando sono arrivato ho fatto di tutto per conoscerti,se non ti interesso come uomo spero almeno come amico”,”ma mi hai guardata,aveva ragione la tua ex mi ricordo al centro commerciale casa diceva di me”,”se hai l'udito così perfetto avrai sentito anche la mia risposta ,mi sei sempre stata simpatica non sei brutta,solo che fai di tutto per non valorizzarti, ripeto quello che ho detto a tuo padre anni fa,tu sei un cigno,il brutto anatroccolo esiste solo nella tua testa,ma abbiamo parlato già abbastanza di me ora da buoni amici mi racconti un po' della tua vita “.
Poverina,la madre è morta che aveva undici anni, nonostante l’hanno avuta da giovani e il padre è ancora adesso un bell'uomo non si è mai messo con un altra donna per stare accanto alla figlia,lei era già timida di suo dopo la morte della mamma si è chiusa ulteriormente in una bolla dove non permette a nessuno di entrare,unico interesse gli studi,si è laureata con lode in economia e commercio, Guido voleva che andasse a fare esperienza da altri ma non c'è stato verso di convincerla.
Si è chiusa in un ambiente sicuro,sul lavoro è brava è lei a gestire l'azienda ma nella vita fuori dal contesto è una frana.
“Cavoli, perché hai deciso di non apprezzare le cose belle della vita,da oggi tutto cambia ci penso io a tè, è ora che impari a divertirti”,”non sprecare tempo con me,io sono quel che sono e non me la sento di cambiare”.
“Cambiare? Tu mi piaci così sei onesta e spontanea,puoi anche sfuggirmi ma non mi puoi impedire di pensarlo”,mai visto arrossire una donna fino a tal punto,devo essere accorto per non rovinare tutto,non penso a chissà quale rapporto ma mi piace la sua compagnia.
La cena prosegue,dopo un bel piatto di spaghetti allo scoglio aspettiamo l'arrivo della grigliata.
“Se continuo così scoppio,ma tu mangi sempre così?” “Bah di solito cucino io e sai com'è mentre si cucina si assaggia e passa l'appetito,ma questa sera siamo io e te e come avrai capito mi piace la tua compagnia,sei una persona vera senza tanti fronzoli”,”grazie,solo tu potevi riuscire a togliermi dalla tana ma non farti illusioni su di me io in certe cose non valgo nulla “.
Ci facciamo il secondo e poi il dolce,siamo satolli pieni da scoppiare :”Mariarosa ci sono due alternative,ho facciamo una lunga passeggiata sul lungomare o ti porto a ballare abbassa gli occhi:”Io non so ballare, papà ha cercato di insegnarmi ma non mi interessa”.
“Allora stasera propongo un assaggio di tutto,ci facciamo una camminata fino alla discoteca poi entriamo in pista e ti lasci andare,vedrai è divertente e non bisogna essere la Carla Fracci per divertirsi, quattro salti ti faranno bene”.
Pensavo a un netto rifiuto e invece mi segue,si vede che non ha mai ballato ma ha il ritmo nel sangue,prima devo a fatica trascinarla in pista poi io sono distrutto e lei non si fermerebbe mai.
Per fortuna le viene sete,un gin tonic e un analcolico alla frutta,in tutta la serata ha bevuto mezzo bicchiere di vino, probabilmente teme di lasciarsi andare.
Usciamo dalla discoteca che sono passate le due, l'aria è freschetta, lei non dice niente ma vedo che ogni tanto ha dei brividi,tolgo la giacchetta e la metto sulle sue spalle,lei mi ringrazia e inaspettatamente mi tende la mano, ultimo chilometro per raggiungere l'auto,non parliamo ma ci teniamo per mano, sarà stupido ma fremo al contatto,ogni tanto le stringo mano e lei lascia fare.
In auto mi parla con entusiasmo dell'esperienza vissuta, per lei è tutto una novità,arrivati sotto casa sua si pone il problema di come salutarla,con la coda dell'occhio vedo una finestra illuminata, probabilmente Guido ci sta guardando.
“Grazie Michy mi sono divertita tantissimo, allora ci vediamo domani,ciao” fa per uscire dalla vettura ,la trattengo e la bacio sulla fronte:”grazie a te,ho passato una serata meravigliosa a domani”.
Riparto che lei è ancora ferma accanto all'uscio, probabilmente non si aspettava quel casto bacio, speriamo di non aver rovinato tutto, veramente con lei mi sono trovato bene mi ha fatto sentire un ragazzino alle prime armi che cerca di conquistare la ragazzina più bella della scuola.
Mi addormento pensando a lei ma non sono sogni erotici o meglio ci baciamo con passione ma niente di più.
Per fortuna l'appuntamento a casa di Guido e per le nove, certo poche ore di sonno ma ne è valsa la pena,le mountain bike compresa la mia sono già montate sul tetto della sua famigliare,io e Mariarosa siamo mezzi addormentati, Guido sogghigna:”senti un po' dongiovanni ti sembrava l'ora di portare a casa una ragazza onorata”,poi scoppia a ridere:”papà cosa pensi,non abbiamo fatto niente di male”,”se è così peccato figlia mia è ora che cominci a vivere e tu cerca di avere pazienza ma non demordere se no ti licenzio in tronco”.
Noi ridiamo come due scemi lei è imbarazzata da morire :”lascia perdere tuo padre ha sempre voglia di scherzare,vedrai che dopo quando le daremo la biada le passerà la voglia di fare lo spiritoso “.
La giornata è perfetta nonostante l'estate afoso a queste altezze l'aria è fresca e piacevole ,ci diamo dentro a pedalare poi ci fermiamo per rifocillarsi presso un greto di un torrente,panini, frutta e tanta allegria, niente di meglio per passare una bella giornata.
Poi per gioco Guido prova a guadare il fiumiciattolo su dei sassi che sembrano posizionati li apposta per quello,scivola perde l'equilibrio e finisce fragorosamente col culo in acqua in un punto dove gli arriva alla vita.
“Porca puttana ai sassi scivolosi”,per la rabbia colpisce coi pugni l'acqua,noi ridiamo a crepapelle “due cretini che c'è da ridere”,con un balzo ci agguanta e ci tira dentro.
Inizia una battaglia senza esclusione di colpi,in due abbiamo la meglio,per due volte lo mettiamo sotto, è anni che non mi divertivo così dai tempi del campeggio a Yellowstone con Maggie.
Usciamo dallo specchio d'acqua sfiniti col fiatone :’carogne due contro uno con un povero vecchio “,per la verità Guido ha quarantasette anni ed è perfettamente in forma,a sorpresa, Mariarosa;”niente scuse papino,hai perso quindi tocca a te pagare le pizze”,felice e divertita mi abbraccia, è solo un attimo ma tanto basta ad eccitarmi.
“Cambiamoci se no bagnati al ritorno si gela “,chi come noi è abituato agli imprevisti porta sempre con sé un cambio, Mariarosa si guarda intorno,c'è un punto dove la boscaglia è più fitta :”aspettatemi qui,ci metto un attimo “.
Appena fuori portata Guido mi mostra il pollice in segno di vittoria,ad un tratto sentiamo Mariarosa urlare, scatto come una molla e la raggiungo.
È immobile terrorizzata a una ventina di centimetri da lei una vipera,che spaventata è dritta pronta a colpire,prendo un sasso per fortuna la colpisco al primo colpo, l'animale visto la peggio fugge strisciando a nascondersi tra le rocce.
Mariarosa,per l'emozione dello scampato pericolo,mi salta al collo,solo ora mi accorgo che siamo ambedue nudi,alla vista del suo corpo il fratellino schizza teso verso il cielo, lei si accorge sobbalza indietro e cade,io immediatamente la soccorrono, sembra svenuta ma quando mi avvicino si rannicchia per nasconderle sue grazie.
Troppo tardi,il corpo di Mariarosa da sempre nascosto da abiti sformati è bellissimo, avrà una seconda di seno con capezzoli sporgenti,fianchi perfetti e un cespuglio nero sulla passera,si è sbucciata un ginocchio,,mi tolgo la benda dalla fronte e le tampono la piccola ferita.
“Grazie,pensavo di morire”,”un piccolo bacio e siamo pari”, è indecisa poi porge le labbra verso le mie.
Il primo bacio, quello più importante per capire se c'è sintonia,mi bacia a fior di labbra ,io tento di forzarle con la lingua, tenta per un attimo di sottrarsi poi le dischiude e si abbandona tra le mie braccia.
Non sa baciare, prima rimane passiva e poi muove con furia la lingua,mi ricorda il mio primo bacio un mix di eccitazione e tenerezza,la allontano ,la guardo fisso nei suoi grandi occhioni neri,ora le labbra si uniscono nuovamente,un bacio più consapevole dove ognuno cerca il piacere dell'altro.
“Ehi mascalzoni non posso lasciarvi soli un attimo e vestitevi non siamo nel giardino dell'Eden”,cosa c'è oltre la vergogna,bene ,in quel momento eravamo così.
Durante il resto della giornata solo scambio di sguardi, difficile trovare le parole giuste, praticamente parla solo Guido.
L'imbarazzo è palpabile,poi Guido si mette a parlare di lavoro e questo ci toglie dagli impicci.
Serata in pizzeria prima del rientro, arrivati sotto casa loro saluto e sto per scendere “ehi,ti sembra il modo,da nudi vi sbaciucchiavate e ora un semplice ciao? Sveglia Michy,datevi un bacetto ma senza esagerare”.
L'idea era di baciarle le guance,ma attirato come un'ape dal miele le dò un bacio a fior di labbra,lei sembra come ubriaca, vorrei fare chissà che, magari chiedergli scusa per il mio comportamento ma è meglio tacere, saluto Guido prendo la mia auto e riparto.
Per la stanchezza prendo sonno subito,un sonno profondo senza sogni,solo al risveglio vedo il film della giornata,cosa fare con Mariarosa? Come comportarmi? La ragazza mi è piaciuta da subito,vedevo in lei qualcosa,non ero attratto sessualmente,anche perché da come si veste non potevo immaginare un corpo così bello ma c'era qualcosa in lei,qualcosa che mi portava nonostante il suo carattere schivo a cercare di farmela amica.
Ora tutto è diverso, inutile negarlo, sono sessualmente attratto ,ragionando con raziocinio ,ora per una storia vera è presto,ho ancora ferite da leccare e poi con Mariarosa non credo sia una passeggiata,non nego che da quando l'ho vista nuda mi basta chiudere gli occhi per rivederla nuda ma tant'è ho sempre seguito l'istinto anche se non sempre mi ha indicato la strada giusta.
Sul lavoro è un periodo di calma piatta, qualcosa non và per il verso giusto ma Guido non si sbottona, quando non ho nulla da fare mi sembra di rubare lo stipendio, però ho nuove idee da proporre,alle dieci le esporrò.
Metto la testa nell'ufficio di Mariarosa:”caffè?”,”scusa no, ne ho già bevuti tre, è un brutto momento non c'è l'ho con te ma sono sommersa dal lavoro , magari ci vediamo più tardi al punto ristoro ma non garantisco”.
Mi aspettavo una sua reazione dopo ieri ma non così,mi sembra veramente preoccupata, entro senza bussare nell'ufficio di Guido, è seduto sulla scrivania con le mani tra i capelli.
“Amico cosa avete tutti,dimmi la verità c'è qualcosa che non va?”
“Qualcosa? Tutto,se non riesco a farmi fare un prestito di almeno centomila euro chiudiamo,dio non farmici pensare,cosa dico ai dipendenti,tu sei un fuoriclasse,un lavoro lo trovi subito ma loro e le famiglie, Michy sono disperato, venerdì la banca mi aveva assicurato che non c'erano problemi , questa mattina alle 9:00 la bella notizia prestito rifiutato, non ho abbastanza garanzie,la nostra è un'azienda piccola che nuota in un mare di pescecani, tre appalti dati per sicuri sono stati assegnati all'ultimo momento a una multinazionale, loro offrono maggiori garanzie di solidità “.
“Rilassati,non tutto è perduto,le mostro le nuove idee che ritengo rivoluzionarie,le guarda le studia poi,con voce rotta dal pianto:”amico mio, è troppo tardi,se non pago certe cose entro oggi, tra una settimana si chiude bottega, Mariarosa sta tentando di tutto per trovare finanziatori,ma tutti ci voltano le spalle nella speranza di accaparrarsi i nostri brevetti per tre soldi”.
Non ho mai parlato a nessuno dei miei capitali investiti,per sicurezza ho fatto in modo di poterli svincolare in qualsiasi momento, questa è l'occasione giusta, aiutare un amico e entrare in società.
“Guido quanto ti serve?” “Michy è inutile mi dispiace solo per Mariarosa che non riesce a arrendersi ma entro oggi dovrà mettersi il cuore in pace,sai in teoria siamo in società,la madre le ha regalato la sua quota,per lei è tutto,ogni piccola vittoria è dedicata alla mia povera moglie”.
“Senti testone,se il tempo stringe deciditi a parlare prima che le banche chiudano”,mi guarda con una faccia da funerale;”almeno centomila euro per tappare i buchi , sperando poi in un colpo di fortuna “.
“Aspetta,con quale banca siamo inguaiati “,mi passa il foglio, perfetto è la stessa banca che cura i miei interessi,prendo il telefono,esco dal suo ufficio e mi rintanò nel mio a parlare, naturalmente conoscendomi la banca ha steso il tappeto rosso,ho fatto girare sul conto della ditta trecentomila euro.
Torno da Guido:”amico mio tutto risolto,ora puoi calmarti “,”cosa dici? In che senso risolto “,”guarda te stesso il conto ora siamo abbondantemente in attivo”.
“Oh cazzo non è possibile,come hai fatto?” “Adesso non pensarci e vai a dare la buona novella a Mariarosa “,in quel momento la figlia irrompe in ufficio:”papà,papà,ci hanno concesso il prestito e più di quanto chiesto,dio grazie che hai ascoltato le mie preghiere “.
“Wow, allora ho ancora il mio posto di lavoro,ho nel frigo del cartizze , Mariarosa vai a chiamare gli altri si festeggia anche se loro non sanno cosa”.
Tale e la gioia che subito va a fare il giro delle scrivanie, sono solo con Guido.
“Amico,i soldi sono i miei, sarebbe un onore entrare in società ma ti prego per ora non dire niente a tua figlia “,”perché? “ "Semplicemente non voglio che si consideri mia debitrice,hai capito che mi piace ma desidero che se dovesse nascere qualcosa non è perché si sente in debito “.
“Michy io sono il padre l'ho tirata grande,credimi ci tiene a tè e dopo ieri sarà tormentata ma sono sicuro che prima o poi mi parlerà dei suoi sentimenti nei tuoi confronti “,”ok,ma per ora fai come dico”.
“Va bene,testone,questa sera sei invitato a casa nostra così potrai apprezzare la cucina di Mariarosa,mi raccomando alle otto puntuale,sai la ragazza per cui provi interesse ha un bel caratterino,sei ancora in tempo per tirarti indietro “,non servono parole ci stringiamo in un abbraccio.
Durante la giornata Mariarosa è così euforica che per la prima volta la sento parlare con tutti,io mi tengo in disparte,a vederla così non riuscirei a resistere e potrei combinare un guaio.
A casa, preparo una crostata all'arancia amara,e una zuppa inglese,se deve essere sfida che sfida sia.
Arrivo puntuale,in casa l'allegria è palpabile ma Mariarosa non saluta come speravo :”tieni,questa và in frigorifero l'altra puoi tenerla fuori”,”non dovevi spendere soldi non era necessario”,”scherzi,ho l'invito di una bella donna e del suo vecchio e mi presento a mani vuote e poi i dolci li ho fatti con le mie mani “.
“Accipicchia,sai cucinare,buon per la prossima fortunata, comunque ringrazia papà per l'invito, è stata una sua iniziativa”.
Fingo risentimento:“bene Guido se per Mariarosa sono di troppo porgo distinti saluti,poi mi dici come sono i dolci”, Guido fa' una smorfia ma io sono deciso ad andarmene,un modo per capire se gli interesso se non gradisce la mia presenza me ne farò una ragione.
“Fermo,dove vai non ti pensavo così permaloso, scherzavo figurati se proprio oggi faccio la scontrosa”, “e il bacino di benvenuto?”, si avvicina sorridendo e mi schiocca un bacio a fior di labbra:”e adesso buono non montarti la testa”.
Fa' la preziosa e questo ci sta ma non mi è sfuggito che per la prima volta la vedo indossare jeans attillati e una t-shirt nuova con ancora attaccata l'etichetta.
“Se avete finito di bisticciare come due sposini , mettiamoci a tavola,dopo lo spavento di oggi mi mangerei un bue “.
L’è mancato il tempo ma quello che è riuscita a preparare è tutto ottimo,questa sera parla con scioltezza e ogni tanto quando è convinta di non essere vista mi tira certe occhiate da farmi ribollire il sangue, è felice ma continua a chiedere lumi al padre sul finanziamento.
Finalmente il momento del dolce,dopo aver assaggiato una porzione di tutti e due mi guardano meravigliati.
“Giura l'hai fatto tè?” “Giuro,sai quando qualcosa mi piace cerco di farla al meglio”, Guido mi fa da complice :”dimmi fai lo stesso con le donne?” “Certo se ne vale la pena,a proposito vestita così stai benissimo”.
Mariarosa arrossisce,a tutte le donne piace che ci si accorgi di certi particolari,si liscia i lunghi capelli corvini :”dici che questo look vi dona?” Mi rivolgo al padre, visto, finalmente quel fiore delicato di tua figlia sta sbocciando “.
“Va bhe',per le romanticherie c'è il giardino, io mi bevo un whisky e vado a nanna”, sant'uomo.
“Allora Mariarosa mi fai vedere questo giardino”, per un attimo sembra indecisa ma poi mi tende la mano e usciamo all'aperto.
‘Faccio per elogiare il posto ma lei mi prende con violenza e si attacca alle mie labbra,un bacio carico di passione,di voglia di appartenenza,non so per quanto è durato,tra le sue braccia ho perso la cognizione del tempo.
“Michy tu mi stai facendo perdere la ragione,ti prego non ti approfittare di me,nei rapporti umani sono una frana ma tu,tu..”,”taci,proviamo le stesse sensazioni,non hai nulla da spiegare, due persone si incontrano e capiscono che tra loro c'è qualcosa,qualcosa che va al di là dell'amicizia e adesso baciami ti prego”.
Sembriamo due ragazzini alle prime armi e credo che lei nonostante i suoi ventotto anni lo sia davvero,quello che mi stupisce è che dal primo bacio di ieri sembra un'altra persona,ora bacia con trasporto, trasmettendomi sensazioni che prima di lei ho provato solo con Maggie.
Mi rendo conto che mi sto innamorando come la prima volta,certo ho provato amore anche per Estrella ma in modo diverso,tra le sue braccia la sento mia.
Eccitato come un mandrillo,le mie mani sembrano i tentacoli di un polipo, vorrei spogliarla sentirla fremere e farci l'amore ma lei mi ferma.
“Ti prego non così,non ora,ti desidero anch'io e non ti immagini quanto ma ..”,”certo e scusami se mi sono fatto prendere dal desiderio,la donna si rispetta, verrà il momento e sarà bellissimo,ma almeno non negarmi le tue labbra,un dolce antipasto “.
Restiamo a pomiciare per un tempo infinito, vorrei osare di più ma non voglio rovinare il momento magico , purtroppo il tempo passa e viene l'ora di lasciarsi con una promessa,le chiedo di diventare la mia compagna e lei timidamente accetta.
Il giorno seguente, busso alla porta del suo ufficio;”posso?” Neanche mi saluta si precipita a baciarmi :”Michy papà è andato ad Ancona per incontrare persone interessate ai nostri progetti, abbiamo la giornata libera,ti andrebbe una passeggiata sulla scogliera,sai qualcosa non mi quadra, possibile che la banca ha elargito un prestito superiore a quanto chiesto e dopo che il direttore ci aveva detto che non c'erano speranze,non vorrei che papà si sia messo nei pasticci con brutta gente,tu sei suo amico, magari con tè parla”.
Mariarosa è troppo intelligente ,normale che abbia dei sospetti ma l'importante è che abbiano una giornata tutta per noi.
A Mariarosa piace camminare, dice ché la rilassa ma è sempre preoccupata per la questione dei soldi apparsi come per magia, pensandoci ho sempre preteso sincerità e complicità dalle mie partner,la mancanza di fiducia ha portato alla rottura con Estrella e ora sono io a tenere segreto l'aiuto per salvare l'azienda,non è giusto, così partiamo male,decido di parlarne alla prima sosta.
“Dimmi tesoro,cosa ti preoccupa”, Mariarosa mi guarda strano,solo ora mi accorgo di averla chiamata tesoro,normale per quello che ci sta succedendo.
“Perché mi guardi così?” “Mi hai chiamata tesoro e…,si insomma per me' non è normale non sono abituata “,”facci l'abitudine,per me' sei preziosa,ci tengo a tè,credimi non sto giocando coi tuoi sentimenti,ora dimmi cosa ti turba”.
Ieri era felice ma durante la notte ha rimuginato sul fatto del presunto prestito e ora teme che Guido si sia rivolto a uno strozzino.
“Tesoro tranquilla è tutto a posto”,” come fai a dirlo,capisci che l'azienda è la creatura di mamma e papà ,non voglio che tutto vada a rotoli lo devo a mia madre “.
Mi decido vuotare il sacco è giusto portarla a conoscenza a costo di perderla:”Mariarosa quei soldi non sono un prestito,diciamo che avete un nuovo socio uno di cui potersi fidare”.
“Tu la fai facile,io non mi fido di nessuno”,”neanche di me?”,”con tè è diverso,sto vivendo un sogno e spero di non avere un brutto risveglio “.
A pochi metri c'è una specie di panchina di roccia,ci sediamo e la stringo forte al mio petto:" se è un sogno,lo stiamo vivendo insieme,baciami ti prego “.
Incredibile come in poco tempo ha imparato a baciare,la lingua curiosa, schermaglia con la mia,mi mordicchia il labbro trasmettendomi brividi di piacere,la nerchia costretta nella sua prigione mi duole,mi accontenterei della sua manina ma non ho il coraggio di dirlo.
Mariarosa sembra leggermi nel pensiero,abbassa la cerniera ,libera la verga,la guarda e lentamente muove su e giù la mano,al tacito assenso le infilo la mano nei jeans, ha la patatina fradicia,ne sento il profumo,devo fermarla, talmente è il desiderio di lei che se non smette di masturbarmi le riempio la mano di sperma.
Ritiro la mano ,annuso e lecco le dita:”Mariarosa,amore,i tuoi umori sono dolci come miele,mi fai impazzire ma devo confessarti una cosa a costo che ti arrabbi e mi mandi all'inferno “.
Mi guarda spaventata, forse pensa che ho un'altra donna e che con lei è solo un gioco.
“Michy ti prego parla,non tenermi in ansia,se per tè è solo un gioco voglio saperlo ora”.
“Amore,se fossi un farfallone sciupafemmine te lo direi? No credimi con tè voglio costruire una bella storia, magari qualcosa che duri tutta la vita ma devi sapere una cosa, è giusto che tra noi non ci siano segreti “.
Ha un'espressione preoccupata le accarezzo il viso,i suoi occhioni neri sono umidi , trattiene a stento le lacrime.
“Tranquilla non c'entra quello che provo per te,ecco io sono il nuovo socio “,, spalanca gli occhi stupita;”tu? Come è possibile, tu non sei ricco”,”l'apparenza a volte inganna,non sono i soldi a mancarmi, semplicemente per me' ci sono cose più importanti,come tè.
Forse ho sbagliato ma ho chiesto a tuo padre di non dirtelo , temevo che ti sentissi in dovere nei miei confronti, inconsciamente mi sei piaciuta dal giorno che ti ho conosciuta e non volevo rovinare quello che sta nascendo tra noi, adesso ti ho detto tutto, qualsiasi cosa decidi l'accetterò ma spero che tu….”,mi tappa la bocca con un bacio, purtroppo ogni tanto passa gente se eravamo soli il finale era già scritto.
Al rientro per prendermi in giro mi chiama socio , la cosa la diverte,le mie erano solo paure, Mariarosa è cambiata è un'altra persona e in cuore mio mi sto per la terza volta in vita mia innamorando e la cosa non mi desta preoccupazione, più conosco Mariarosa e più mi convinco che Maggie sarebbe felice di vederci insieme.
Tornati in azienda ,entra nell'ufficio di Guido fingendosi arrabbiata:”vergogna ti sembra il modo di mentire a tua figlia?” “Allora te l'ha detto,che bastardo era lui che non voleva e ora mi prendo la girata”, Mariarosa abbraccia il padre:”ti ringrazio mille volte per averlo assunto, grazie papà ,sei il migliore “.
Poi mi guarda:”grande chef sarebbe ora di restituire l'invito a cena,ma non mi fido della tua cucina, sai è meglio che papà non venga ha lo stomaco debole è meglio che prima provo io,sei d'accordo vero?”.
Io sono stupito e felice della sua iniziativa, Guido sorride :”andate ragazzi e tu non pensarci nemmeno a rientrare questa sera,se no cambio la serratura, chiaro e tu Michy comportati bene,lo dico perché è compito di un padre ma su di te metterei una mano sul fuoco, adesso fuori dalle balle c'è gente che deve lavorare per tirare avanti la baracca “.
Entriamo a casa mia, neanche si guarda intorno,mi strappa i bottoni della camicia e mi spinge sul divano,tenta di togliersi i pantaloni,inciampa e mi cade addosso,in un altro frangente riderei per la sua goffaggine ma non oggi, finalmente è giunto il momento tanto desiderato,tra poco sarà mia.
La sua frenesia erotica dura un attimo, è nuda tra le mie braccia,ora non riesce a guardarmi in faccia da quanto è è disagio ma è chiaro che lo vuole anche lei ma qualcosa la frena.
Ora è passiva rannicchiata in un angolo del divano, inizio a baciarla sul collo poi giù , sempre più giù fino a raggiungere il seno,appena le mie labbra sfiorano un capezzolo lei inizia a ansimare,non usa profumi ma il profumo naturale della sua pelle ha il potere di eccitarmi come mai mi era capitato,in altre occasioni avrei baciato e adorato ogni parte del suo corpo,dai capelli alla punta dei piedi,ma oggi la frenesia di prenderla per la prima volta mi fa accelerare i tempi.
Quello a cui mai rinuncerei è sentire il gusto della sua passera,in mattinata ne ho avuto un assaggio, ora voglio portarla in paradiso con la mia specialità,il cunilingio.
Devo costringerla a spalancare le gambe, finalmente ho sotto gli occhi il suo fiore già bagnato di rugiada di desiderio.
Le grandi labbra,sono nascoste da un cespuglio di peli nerissimi,come una foresta che nasconde un tesoro,mi tuffo su quella meraviglia,la lingua,martella il piccolo clitoride,lei ansima e si contorce in preda al piacere.
Voglio portarla al limite,vederla godere è il.mio premio,lecco succhio e mordicchio,lei perde l'inibizione,mi mette le mani sulla testa quasi a impedirmi di smettere ma non è sicuramente mia intenzione,le lavoro la passera aiutandomi anche con un dito,lei ad un certo punto sembra mancarle il fiato,il corpo sobbalza come in preda a un raptus,urla con tutto il fiato che ha in corpo,e squirta un infinita di schizzi caldi.
A fatica bevo tutto il brodino,lei continua a tremare fino all'ultimo spruzzo, poi si blocca terrorizzata,deve essere la prima volta che le capita,non tutte le donne hanno la fortuna di arrivare a tanto.
E convinta di non essere riuscita a trattenersi, che la vescica non ha retto, inizia terrorizzata a chiedere scusa,cerca di alzarsi ma la blocco.
“Amore non è come pensi,hai semplicemente toccato l'apice del piacere, baciami sentirai che il tuo nettare non è disgustoso”,fiduciosa si avvicina alle mie labbra,ho il viso impiastricciato di tutti i suoi umori,mi passa la lingua sulle labbra,ne sente il sapore e si scatena, la sua sessualità per tanto tempo repressa esplode.
Imbocca la verga,cerca disordinatamente di darmi piacere,la cosa non sarebbe male ma con calma le spiegherò di non usare i denti, piacere e dolore devono equilibrarsi ,ci sarà tempo per l'arte felatoria,ora ho un solo obiettivo farla finalmente mia.
Lei sembra pensarla come me si sistema sul divano,spalanca le gambe,con una mano allarga le grandi labbra :”prendimi ti prego, voglio sentirti dentro ma fai piano”.
È un bel dire,come resistere, per il desiderio ho la mazza dura come roccia,il tempo di trovare la via e affondo.
Caccia un urlo disumano,mi blocco terrorizzato:”fermo, fermo ma non uscire,ho sentito un dolore lancinante, dammi il tempo di abituarmi”.
Non c'è bisogno di dirmelo era vergine,non mi sarei mai immaginato che una ragazza di ventotto anni non avesse mai fatto sesso ,il fatto stesso che si è concessa per la prima volta,mi toglie ogni dubbio,mi ama farò di tutto per renderla felice.
Di ragazze vergini non sono certo esperto,con tutte le precedenti con cui ho fatto sesso la via era aperta,a dirla tutta con qualcuna più che via era un autostrada,capisco che devo battere il ferro finché è caldo,non voglio subisca altri traumi.
Mi muovo lentamente,il suo canale è bollente e stretto,mi avvolge la verga come un guanto,la sento pulsare di desiderio,devo resistere voglio che abbia un buon ricordo della prima volta.
Pian piano la sento meno tesa, comincia a incitare e venirmi incontro col bacino :”continua ti prego è meraviglioso,non pensavo fosse così bello “, difficile resistere a queste parole, accelero le stantuffate,i suoi ansimi di piacere mi fanno impazzire, quando raggiungo il limite cerco di uscire dalla tana calda ma lei avvinghia le gambe alla mia schiena,vengo come un fiume in piena,sono da mesi in astinenza e non riesco a mantenere il controllo.
Mariarosa ha lo sguardo trasognato e beato,se le dico del rischio di rimanere incinta,ci roviniamo la serata, meglio tacere per ora,domani a mente fredda decideremo insieme.
Esco dal suo corpo,sulle cosce e sulla verga tracce di sangue ma prima della doccia un po' di coccole,quando tieni veramente a una donna il dopo è il momento più bello o almeno lo è per me'.
Mariarosa è sulle nuvole,poi si accorge del disastro al divano :”che guaio ,dammi qualcosa per pulire questo casino”,”amore adesso pensiamo a noi,che dici doccia e poi mettiamo qualcosa sotto i denti ma a quest'ora ti devi accontentare di una spaghettata,domani vedrò di rimediare”.
Andiamo sotto la doccia insieme,pomiciamo sotto ai getti tiepidi il contatto col suo corpo risveglia il fratellino ,lei lo guarda maliziosa, lo insapona,lo accarezza poi le parla :”birichino subito mi hai fatto male,che dici Michy riproviamo,sai la mia gigiotta,vuole approfondire la conoscenza con questo coso,che dici sarà troppo in una volta sola?”
Si gira verso le piastrelle,si piega,prende il randello e lo strofina tra i peli pieni di schiuma della passera,ora non incontro resistenza è solo puro piacere reciproco,chi l'avrebbe detto che Mariarosa fosse così calda e vogliosa, è proprio vero a volte l'apparenza inganna.
La spaghettata la saltiamo oggi è la prima notte insieme meglio soddisfare altri appetiti, certo non ha la capacità amatorie di Estrella ma supplisce con la buona volontà e il desiderio di nuove sensazioni.
Quando crolliamo in un sonno ristoratore è già passata l'alba, attorno alle dieci scatta come una molla:”dio mio è tardissimo”, le sorrido:”amore è domenica,direi di andare a fare una colazione abbondante in pasticceria ma prima..”,”non riesco a finire la frase che mi fa' le fusa, sembra voler recuperare il tempo perso,non sono un mandingo se continua così sarà dura tenergli testa.
A colazione ci spariamo due brioches e due bomboloni alla crema a testa,il sesso mette appetito e abbiamo saltato la cena,la cameriera ci guarda e sorride,conosce Mariarosa e non l'ha mai vista così.
Ad un tratto:”accidenti non ho avvertito mio padre, sarà in pensiero,un attimo telefono”,”già svegli,bene che ne dite di una corsetta?”, ci guardiamo,mi scappa da ridere,lei mi tira un calcio su uno stinco:’ehm,no papà Michy oggi mi ha promesso di mostrami una cosa,ti dispiace se mi fermo da lui?”
“Ok ragazzi,mi raccomando non fate i bravi c'è sempre tempo per pensare ad altro, divertitevi”.
“Mi sa che tuo padre si vuole disfare di te,dimmi ma non ha un amica? Si insomma è vedovo da anni ed è ancora un bell'uomo,se ami una donna e la perdi non volti pagina facilmente ma sono sicuro che tua madre sarebbe felice se trovasse un brava donna che le vuole bene “.
“E tu cosa pensi di noi”,”proprio questo,hai scelto la parola giusta,noi,io non dimenticherò mai Maggie ma da lassù sicuramente ci vede e so che è felice che ci siamo messi insieme “.
“Ah, insieme,bene ma pensaci sei ancora in tempo,io quando voglio so essere dolce ma ho il mio caratterino e lo so benissimo quindi regolati e se decidi di vivere insieme sappi che io non sono un pornostar,se ti becco a letto con un altra ti cavo gli occhi”.
“Wow,questa sì che è una dichiarazione d'amore mi sa che dovrò stare attento a non sgarrare,ok affare fatto,siamo fidanzati “,”scemo, certo che siamo fidanzati non crederai che la mollavo al primo venuto,adesso mi porti a casa e ti fai perdonare “.
Fantastica Mariarosa ogni giorno che passa più mi convinco che è la donna giusta, mentre rientriamo a piedi:”la vedi quella panetteria, entriamo,la padrona con mio padre sono anni che si scambiano sguardi,lui è convinto che non mi accorgevo di nulla ma sono io a tenere la contabilità e guarda caso quando è via per lavoro prenota sempre una camera doppia e di lei in negozio non c'è traccia,sai da buona figlia li tenevo d'occhio, papà si merita di ricominciare ma non ho mai trovato il coraggio di parlargli”.
“Bene,ho un'idea seguimi”,”dai non fare cazzate,prima voglio sapere che intenzioni hai” .
Ho una piccola imbarcazione,il classico cabinato in legno dei fumetti di paperino, l'ho acquistato per pochi soldi e l'ho sfruttato pochissimo,forse è l'occasione per sfruttarla.
“È domenica mattina,tra poco il negozio chiude ,volevo proporre a voi due un bel giro in barca,un buon modo per conoscersi meglio, più tardi invito Guido per una pesca notturna e poi chi può dire,ti và?”
“Mi sono innamorata di un pazzo, perché no,da ieri mi sembra che ogni cosa è possibile,dai proviamo e vediamo come reagisce, tanto sto diventando più pazza di tè “.
Entriamo,la tipa è dietro al bancone,niente male come milf, meglio di certe ragazzine insipide, Mariarosa vedendola perde la spavalderia,tocca a me'.
“Buongiorno “,”buongiorno ,siamo in chiusura “,”Perfetto,ti ricordi di lei, è la figlia di Guido,ti andrebbe di fare noi tre un giro in barca? “ “Ma.. io.. Guido…”.
“Tranquilla lui è all'oscuro, l'idea è fargli una sorpresa,tipo cenetta romantica in mezzo alla baia, è ora che il mascalzone si decida a uscire allo scoperto,vero cara che ne saresti felice “,”è vero signora Silvana,scusi il mio fidanzato è un po' invadente ma mi piacerebbe conoscere la donna di cui papà si è innamorato da tempo “.
La signora per un po' resta basita,non sa che dire e che fare,poi cambia espressione,ci viene incontro e abbraccia con calore Mariarosa.
“Grazie cara, è troppo tempo che portiamo avanti la relazione clandestina, Guido temeva che eri contraria,non sai come mi stai facendo felice”.
A volte basta poco per raggiungere la felicità,dopo cinque minuti le donne sembrano amiche da sempre,ci accordiamo per improvvisare una cenetta romantica a base di crostacei che dicono avere effetti afrodisiaci,poi raggiungiamo il porticciolo a piedi e ci imbarchiamo.
Manovrare una barca non è difficile ma sono arrugginito,invece le due sembrano due lupi di mare, prendiamo il largo,io ne approfitto per un bel bagno, mentre loro prendono il sole e approfondiscono la conoscenza.
Alle cinque inizia la recita, è Mariarosa a telefonare.
“Papà,ti va di raggiungerci al porto, Michy ha una barca ma come pescatore è una schiappa,ci occorre uno che ne sappia qualcosa, l'idea è pescare fin dopo il tramonto e poi rientrare e cucinare le vostre prede o mal che vada andare in pizzeria”.
“Pizzeria? Giammai si pesca e pesce sia,arrivo fatevi trovare pronti”, ridiamo per tanto entusiasmo, Guido avrà una bella sorpresa.
Al suo arrivo Silvana si nasconde in cabina :”ciao papi,salpiamo che è già tardi,voi mettetevi a pescare io porto fuori la barca e poi do un’occhiata in cambusa “,”cos'è cerchi tracce di altre donne? Caschi male io sono prudente “,”scemo,fai pure il furbo ma con me' non si scherza “.
Sentendoci battibeccare Guido sorride felice,capitano Mariarosa ci porta al largo poi sparisce sotto coperta.
Un oretta di pesca, niente di che,solo un decina di pesci ,tra poco tramonta il sole :”papà lo sapevo ,con quello che avete pescato non si mangia,per fortuna ho organizzato io,mettetevi comodi e godetevi il tramonto,ah dimenticavo ho una sorpresa per te, quando te lo dico chiudi gli occhi e non guardare”.
Devo metterci tutto l'impegno per trattenere la risata, Silvana si avvicina quatta quatta e le copre con le mani gli occhi:”indovina chi è?” Riconosce immediatamente la voce:”Silvana..” ,non riesce a dire altro ,lei gli tappa la bocca con un bacio,ci mette un attimo a lasciarsi andare e rispondere con passione.
“Bene papà,ora ti puoi rilassare,tu è la tua fidanzata non dovete più nascondervi,ora sedetevi che io e la mia nuova amica serviamo cena”.
Serata da ricordare,i due piccioncini tubano tra un boccone e l'altro e noi non siamo da meno.
Restiamo in mare fino alle due,poi al rientro :”ehm, Michy ti dispiacerebbe prestarmi la barca, domani dividiamo il pescato “,”capito, Mariarosa in ditta domani comandi tu,lascia che questi due si divertano,ciao capo, ciao Silvana, credo che da ora in poi ci vedremo spesso “.
Quante sorprese riserva la vita,dopo la morte di Maggie mi sentivo un involucro vuoto,poi è arrivata Estrella con la sua voglia di vivere,anche a lei devo molto,non tutto è stato negativo e poi Mariarosa,una folata di aria fresca che dura tutt'ora.
Oggi ho passato i cinquant'anni,siamo sposati da più di venti e abbiamo due magnifici figli,la femmina è più intraprendente,un po' come il sottoscritto,il maschio assomiglia a mamma, motivato e sempre concentrato sul lavoro,a proposito la ditta va a gonfie vele e i nonni sono ancora arzilli e in salute,devo molto alla vita ,ho dato e ricevuto amore.
Noi siamo ancora giovani,lei ancora di più ma ci prendiamo i nostri spazi,tanto l'azienda è in mani sicure, ancora oggi facciamo quotidianamente sesso,forse di più da quando Mariarosa è andata in menopausa,non perdiamo occasione per cercarci e non ci stanchiamo l'uno dell'altro,siamo in debito col destino ed è per questo che da un po' di tempo ci dedichiamo a chi non ha nulla.
Mi scuso di avervi annoiati ma volevo condividere la mia felicità.
PS: dopo la tempesta arriva sempre il sole,ciao a tutti.

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