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Lui & Lei

Una famiglia alternativa cap:4


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
28.04.2026    |    633    |    0 9.7
"Ora nuda si sente a suo agio, perfino il contatto con la verga di Paride non la turba, snorkeling, bagni a riva e sole, quando saliamo sul gommone i piccoli sono stremati, solo le storielle di..."
Lei ci guarda senza reagire,in un attimo siamo in auto direzione casa:”Paride sei sicuro? Lo so è stata una mia idea ma più ci penso e meno sembra praticabile,e se quelle fanno casino e magari gli salta in mente di ricattare i clienti, è troppo rischioso “,”non so ma di Giuditta mi fido e Giada mi sembra una brava o bravo cristo,vedremo domani sera come si evolve la serata, magari non accettano o chiedono troppo”.
Arrivati a casa Marisa ci riceve sorridente:”ragazzi che dormita,erano anni che non mi svegliavo alle nove”,di tutta sua serata nessun accenno alla performance amorosa,strano ieri sembrava che era una sfida e oggi sembra che nulla sia successo,da parte nostra nessuno accenno,Paride mi prende in disparte:”Elena, Marisa sa che il mercoledì cancello i filmati,vediamo come si comporta domani a colazione,vorrà dire che ci guardiamo l'ultima parte del filmato”.
Alle undici salutiamo e ci dirigiamo nello studio,Marisa è tranquilla,del resto non ha fatto nulla di male,ha solo voluto dimostrare che è una donna e che donna,con tanto di vizi e virtù.
La sorpresa è che non c'è il filmato, sicuramente l'ha cancellato, all'ultimo deve avere avuto vergogna.
Peccato ma non occorre guardare un porno amatoriale per caricarsi,io sono benzina e lui la scintilla.
Al mattino passo in ospedale, tutto ok,senza gesso è un altra vita,con Liliana tutto bene non c'è solo un rapporto maestra allieva,ci siamo subito piaciute,quando le dico che forse abbiamo la possibilità di andare in ferie insieme è raggiante, Paride non le ha nascosto nulla,sa cosa accade in villa nei weekend .
“Ha trovato una persona di fiducia,?” Penso un secondo a cosa dire in fondo è sua sorella e uno dei migliori avvocati sulla piazza,dovrei parlarne prima con Paride mi sembra giusto,non so fino a che punto sono è il loro rapporto.
Per ora lascio cadere l'argomento con un semplice forse,alle dieci telefono a Paride spiegandogli il problema :”problema? Scherzi, Liliana è saggia e poi anche se non te ne ho mai parlato in un certo senso fa parte della società,lei è all'oscuro,ogni mese verso il trenta per cento dei guadagni in un fondo fiduciario cointestato a lei”.
“Mi levi un peso,non mi andava di mentirle,Ok vado di là e mi confido al massimo ci prende per scemi”.
Effettivamente è sconcertata:”una prostituta e il suo amichetto trans,guarda che se fanno qualche cazzata vi fanno chiudere , Marisa avrà il suo bel da fare a tenerle sotto controllo “,”ho la sensazione di potermi fidare di Giuditta e Paride la pensa come me, comunque è un ipotesi,non c'è niente di certo,questa sera torno ad Alassio con Giada, Giuditta non sa niente,non è scontato che accettino”,”ok,ora prepariamo un documento di scarico di responsabilità,serve poco in caso di denuncia ma potrebbe essere disuasivo,spero che non capiti nulla,sai è gente che usa il sesso per vivere “.
Mi infiammo :”guarda che era lo stesso per me' anche se in un'altra forma è la cosa vale anche per tuo fratello “,sono alterata, lei mi calma :”hai ragione,scusa è facile giudicare ma è perché tengo a voi due,dai non ho mai visto mio fratello felice, insieme siete una coppia fantastica e spero non accada nulla“,mi rendo conto che mi sono incavolata con la persona sbagliata,sono subito saltata a conclusioni Liliana non lo merita è la prima ad aver dimostrato fiducia in me.
Mentre cammino verso la stazione mi auguro che vada tutto bene,mi attanaglia la paura che stiamo facendo una cazzata,questa Giada non la conosciamo e Giuditta non sembra molto equilibrata.
“Ciao”,mi volto,stento a riconoscerla, indossa un tailleur lilla bellissimo, sembra una segretaria di un direttore di multinazionale,a parte la voce nessuno direbbe che non è una donna genetica,non ha nulla di volgare, è truccata con cura ,i capelli raccolti a coda, niente di troppo appariscente.
“Ciao,sei venuta non ne ero sicura,sei uno schianto ,adesso capisco cosa trova in tè Giuditta, andiamo “.
In treno parlando scopro che è laureata,parliamo è di buona compagnia,simpatica , arguta e in grado di conversare su un po' di tutto, all'arrivo in stazione anche Paride resta stupito,non è la stessa persona che ci ha ricevuti nel suo appartamento.
Prendiamo un aperitivo a bordo piscina in attesa dell'arrivo di Giuditta,sono curiosa:”allora hai un debole per Giuditta,guarda che anche per lei è lo stesso, quando ci ha parlato di te i suoi occhi si sono illuminati, non capisco perché non vi siete messe insieme”.
“Voi dite che ha un debole per me' però non lo dimostra, ho provato in ogni modo a fargli capire quel che provo ma niente, quando giochiamo per i clienti è partecipe ma poi diventa fredda, l'ho invitata mille volte ma per un motivo o l'altro mi ha sempre dato buca, neanche una pizza insieme,bel modo di dimostrare interesse”.
Marisa :”secondo me' ha paura di non essere presa sul serio,credo non abbia mai avuto una relazione e non si fida delle persone è più facile per lei scherzare e fare la scema …suonano è senz'altro lei,vedrai questa sera sarà diverso “.
Giada è nervosa,non riesce a tenere ferme le mani,come sempre Giuditta entra baldanzosa,ha sempre la battuta pronta,la vede e si blocca:”Giada ….che ci fai qui?”.
“I tuoi amici mi hanno invitato a cena,sono venuta perché mi hanno detto che c'eri tu”, Giuditta ci guarda interrogativa, adesso è lei a disagio,ambedue sono imbarazzatissime,la nostra amica convinta di venire per una serata di sesso sfrenato è vestita sexy, fasciata in un abitino che mette in risalto le forme generose , scarpe a schiava con tacco vertiginoso e le immancabili autoreggenti, l'atra elegantissima,adatta a una cena importante,tocca a me rompere il ghiaccio.
Ragazze,io e Paride abbiamo una proposta da farvi, veramente Giada è già al corrente ma ora pensiamo a noi, Marisa sta preparando una cenetta da leccarsi i baffi con tutte le sue specialità ma prima direi di farci una nuotata.
Mentre lo dico inizio a spogliarmi, Paride mi segue a ruota,le due sono confuse, Giada pensa ad intermezzo erotico,fissa negli occhi con desiderio Giuditta e inizia a spogliarsi.
“Ok al diavolo la permanente”,la trans è nuda,la sberla in mezzo alle gambe a riposo ma appena Giuditta si spoglia Giada nonostante entri in acqua non può nascondere il desiderio che prova per lei.
La cosa strana è che Giuditta evita anche di sfiorare il corpo dell'amica eppure sono attratte l'una dall'altra, Paride nuotando entra sotto le gambe di Giuditta e la fa volare tra le braccia dell'amica.
Giada la guarda,i suoi occhi esprimono desiderio,le loro labbra si avvicinano ma nessuna delle due si decide.
Il mio carattere fumantino prende il sopravvento:”fatela finita,cosa aspettate a baciarvi,mi sembrate due ragazzine delle medie al primo appuntamento,vi desiderate a vicenda e non solo per scopare, tu Giuditta fai tanto la gradassa e poi sei bloccata,guarda che non bisogna avere paura dei sentimenti è ovvio quello che provi e allora deciditi”.
La ramanzina sortisce l'effetto sperato,un ultimo tentennamento poi finalmente si decidono,si baciano con trasporto e passione, Giuditta si attacca al collo dell'amica,ora noi non esistiamo, conosco la sensazione l'ho provata con il mio Paride,guardo il mio uomo che sorride il desiderio prende il sopravvento,due coppie ai lati opposti della piscina che amoreggiano.
Perfino Marisa arrivata per dire che a cena è pronta resta immobile a guardare con un'espressione commossa,attenta a non disturbare il momento magico.
Dopo un buon dieci minuti a pomiciare Marisa tossisce per attirare l'attenzione,la cena si fredda, poveretta si è sbattuta l'intero pomeriggio.
Tra Giuditta e Giada è bastata una scintilla per accendere il fuoco,fino ad ora i loro incontri erano solo finalizzati al lavoro, ambedue erano attratte ma bloccate dalla paura di essere derise,ora ci seguono in sala da pranzo tenendosi per mano.
Marisa si è superata, dall'antipasto al dolce,tra le due continui scambi di sguardi,non vedono l'ora che la serata finisca per stare sole, purtroppo per loro dopo cena dobbiamo parlare del motivo dell'invito.
L'unica a essere all'oscuro del nostro piano strampalato è Giuditta,non so come la prenderà mal che vada abbiamo contribuito a creare una coppia,tocca a Paride esporre ,io e Marisa ci limitiamo a intervenire.
“Giuditta sei contenta della sorpresa che ti abbiamo fatto? E le novità non finiscono qui, abbiamo un'idea, Giada è già informativa in linea di massima,ti andrebbe un lavoro con lei? Magari un lavoro legale’.
Giada la guarda con occhi speranzosi,deve avere una bella cotta per la nostra amica.
“Io e lei in coppia,scherzi lo farei al volo se Giada è d'accordo ma di che si tratta,lei è laureata ma io so fare solo la puttana”
“Praticamente far star bene i clienti, proprio come me”,si mette a ridere ;”bella battuta ,tu fai il cigolo una volta al mese,io mi prostituisco tutti i giorni, dovrò pur mangiare “.
“Vitto e alloggio da venerdì per tutti i weekend,e quindici giorni tra una settimana, cinquecento euro a testa da venerdì a domenica poi si vedrà in base a come vi comportate”
La curiosità prevale:”Giada,che cazzo hanno in mente questi due,cosa potremmo fare di diverso che scopare”,tocca a me illustrare la cosa ,spiego tutto con dovizia di particolari.
“Voi siete matti, intrattenere gli ospiti e allestire uno spettacolino erotico ogni sera, ma siete seri,tu Giada che ne pensi?” “ Insieme a te mi piacerebbe e poi a organizzare le serate c'è la signora Marisa,anzi se per voi va bene quando andate in ferie mi fermo qui a aiutare ,posso anche aiutare nella contabilità e nell'allestimento,ma solo se ci stai anche tu,ovvio che fuori dal lavoro puoi continuare a prostituirti,io sono stanca di farlo e poi Elena mi ha dato un'idea,se va male potremmo girare dei filmino porno con noi due come protagoniste e venderli in rete,ma non preoccupatevi, senza tirarvi in mezzo “.
Sveglia la tipa, speriamo solo che non ci tiri in mezzo, Paride è pensieroso, Giuditta indecisa,poi improvvisamente;’sentite, l'idea di Giada è fattibile, ho un amico dei tempi della scuola che ha una casa di produzione di video porno,potrei mettervi in contatto ma solo se ci fate questo favore, Giuditta decidi entro domani,Giada si ferma a dormire da noi”.
“E che cazzo e io vado in bianco?”,”veramente ho detto a dormire sei tu che pensi male,se ti fermi avete una camera a disposizione e senza telecamere che vi riprendono”.
Le due si guardano, infine Giuditta:”se tu ci stai perché no,fingo di prendermi una vacanza è tempo che non lo faccio,le telecamere lasciatele,potrebbe essere eccitante domani rivederci all'opera,che ne dici cara?’.
Giada le si avvicina e risponde baciandola , Giuditta si scioglie meglio lasciarle sole ,Paride le dà la chiave della stanza migliore:”ok ci vediamo domani a colazione per una risposta, divertitevi, buona notte “.
Facile a dire dormire,Paride fa il suo dovere ma l'idea di cosa combinano le due nell'unica stanza insonorizzata mi attizza maledettamente, Paride mi propone di andare nello studio a assistere il diretta all'incontro,non ho mai visto scopare una trans ma voglio rispettare la loro privacy.
Povero amore,lo metto a dura prova,ci addormentiamo esausti verso le tre,dopo due ore vengo svegliata da rumori provenienti dal corridoio,non può essere Marisa il suo appartamento è nell'altra ala ed è troppo presto per preparare la colazione .
Mi alzo cauta,socchiudo la porta, sono le nostre ospiti,a giudicare dai capelli arruffati e dal trucco sfatto devono averci dato dentro da brutto, Giuditta cerca di aprire la porta dello studio la serratura è a combinazione.
“Niente ci vuole la combinazione, peccato aspetteremo che si svegliano e poi chiedo a Paride di farci una copia del video, sarà il primo ricordo della nostra storia “.
Alle mie spalle arriva Paride,non me l'aspettavo a momenti mi fa' prendere un colpo,
“ragazze ,siamo già all'album dei ricordi , Giuditta potevi aspettare ti ho presa per una ladra,dai fatti da parte,ecco è aperto, meglio controllare come è venuto prima di fare una copia,mettetevi comode sul divano io e Elena andiamo a preparare il caffè”.
“Cavoli sono solo le cinque,che ne dici di uno yogurt e di tornare a letto”,”uhm, ormai sono sveglia,vada per lo yogurt ma poi mi andrebbe di curiosare,che dici si offenderanno ?“,”bhe' si bussa “.
La porta è socchiusa,sono indecisa,sono le sei passate devo ancora lavarmi e prepararmi per andare al lavoro,sto per desistere da entrare quando dalla stanza si sente un urlo,spalanco la porta preoccupata.
“Fai piano così mi sfondi”,la scena che si presenta ai nostri occhi,la mulatta è seduta sul divano a gambe divaricate,mi ricordavo la grossa dotazione ma non l'avevo vista così eccita,tra le gambe un totem impressionante ,sarà almeno di trenta centimetri con un diametro mostruoso,mai presi di così grossi, Giuditta è inginocchiata tra le sue gambe con la mano infilata fino al polso nel pertugio dell'amante.
Guardiamo a occhi spalancati la mano scorrere nella fica anale dell'amica che ora ha smesso di lamentarsi ,anzi sembra gradire il trattamento,si masturba la verga mentre incita Giuditta a non smettere.
Troppo esagerato,certe cose non fanno per me, preferisco qualcosa di più soft, Giuditta si accorge della nostra presenza e ci invita a partecipare ai giochi,declino l'offerta,con un'espressione stupida,Paride sorride divertito al mio imbarazzo.
Meglio prepararsi,oggi ho un'udienza importante, Paride mi accompagna in stazione:”non c'è bisogno di chiedere hanno accettato la proposta:”speriamo che Marisa riesca a tenerle a freno”,”speriamo ,ora sono preoccupata è stata una mia idea ingaggiarle”,”Elena l'abbiamo deciso insieme, tranquilla prendo da parte Giuditta e le parlo, nonostante l'atteggiamento non è una stupida,vedrai non ci mette nei casini”.
In treno penso a quel ,“ci mette “ ,certe frasi hanno un peso,Paride mi considera la sua compagna di vita,non so se sono pronta,ho paura di deluderlo.
Incontro Liliana direttamente in tribunale,mi vede preoccupata:”te la senti? Se no faccio io l'arringa “,”le spiego il motivo delle preoccupazioni,lei è felice all'idea della vacanza insieme,il suo buonumore è meglio di una medicina,tengo l'udienza alla grande,mi sento orgogliosa di me stessa.
In ufficio Liliana prenota anche per noi,la partenza è fissata per domenica,ultimo giorno di lavoro,ci diamo sotto a sistemare le ultime cose,prendo il treno delle venti,ho avvisato Paride di non venire a prendermi, prenderò un taxi è meglio che lui stia in villa a vedere come si comportano le due durante la prima sera di lavoro.
Arrivo alla villa che la serata è già cominciata,suono,viene Marisa ad aprire,si sentono applausi provenire da salone delle feste :”vieni Elena,quelle due sono una forza,mi sono eccitata come una ragazzina a guardarle”,mi prende la mano e mi trascina nel salone.
Durante il giorno si sono dati da fare,in un angolo hanno allestito una specie di palco alcova con tanto di palo per la lap dance e luci rosse da discoteca,in un angolo in piedi c'è Paride , mi vede:“ciao amore vieni,sediamoci qui in disparte,mi sa che l'abbiamo azzeccata a ingaggiarle, le coppie sono entusiaste dallo spettacolo”.
Resto stupita a guardare,le due danzano leggiadre simulando l'amplesso in modo altamente erotico,non sono nude, indossano intimo bianco semitrasparente i corpi lucidi di olio,un gioco di vedo e non vedo che non nasconde le fattezze dei corpi ne l'eccitazione del bastone di Giada,sembrano vere ballerine profesioniste di certi spettacoli erotici che ho visto in locali a Parigi,le coppie invece di ritirarsi nelle camere restano a godersi lo spettacolo,le donne sono le più coinvolte,tante si mangiano con gli occhi Giada.
Del resto non sono le santarelline a frequentare le serate in villa e molte di loro assaggerebbero volentieri la grossa mazza scura del trans,che non lascia indifferente neanche la sottoscritta.
Paride mi guarda non può non notare la mia mano che scivola in mezzo alle gambe,sono pochi minuti che ammiro le loro evoluzioni e ho già il perizoma da strizzare.
“Ti piace vero? Eccita anche me' ,non sono mai andato a letto con una trans ma Giada mi attizza e tu toccandoti non aiuti,che dici c'è ne andiamo alla chetichella tanto qui non serviamo,ho scaricato su una chiavetta l'incontro di ieri tra Giuditta e Giada questa mattina volevi vederlo e allora andiamo?”
Non ha bisogno di dirlo,sono così bagnata che sento il profumo dei miei umori che colano dal tessuto sulla poltrona,lo prendo per mano e lo trascino in direzione della nostra camera da letto.
Ormai da un po' di tempo noi due facciamo l'amore,un modo diverso del semplice fare sesso, qualcosa di più intenso e condiviso ma questa sera siamo così carichi da cercare solo il proprio piacere senza remore.
Paride mi prende con violenza,sbrodolo orgasmi come una cagna,tutti i buchi ricevono la loro dose di sperma ma Paride sembra non stancarsi mai,bastano pochi minuti tra le mie labbra e la verga torna come roccia, merito delle immagini che scorrono sul monitor,
prima o poi sarà inevitabile finire tutti e quattro a letto insieme.
Verso le due di notte i sensi sono soddisfatti,ci rivestiamo e andiamo nel salone delle feste a salutare gli ospiti mai così soddisfatti,se le due non fanno qualche cazzata abbiamo fatto bingo.
Quando anche l'ultima coppia lascia la villa corro ad abbracciare Giuditta,Giada mi guarda delusa, abbraccio anche lei e mi ritrovo con un palmo di lingua in bocca, Giuditta ci guarda male,vuoi vedere che è gelosa?
Paride se la ride :”brave ragazze,se vi và siete assunte, ovviamente durante la settimana potete fare gli affari vostri”.
“Senti maschione,vi scoccia se ci trasferiamo da voi,sai Giada non ha mezzi di trasporto né patente ,vogliamo provare a convivere,il suo affitto scade a breve e casa mia la potremmo usare come scannatoio, abbiamo deciso di lavorare insieme, c'è una buona nicchia di mercato che gradisce certi giochini bisex, useremo un sito per farci pubblicità, ovviamente non faremo nulla per danneggiati,anche se già questa sera sei coppie hanno prenotato il nostro servizio completo”.
Mentre Giuditta parla Giada continua a limonarmi da brutto, mi stacco di scatto:"ehi,non vi eravate messe insieme?”
“Scusami non so se Paride è geloso.ma è tutta la sera che simulo amplessi io e il mio amore,pensavo di dimostrare la mia riconoscenza e unire l'utile al dilettevole,se vi và potremmo finire la serata tra noi quattro,tu Giuditta saresti d'accordo vero?”
Giuditta le tira un'occhiataccia è l'inizio della loro storia e la vuole tutta per lei, d'altronde la capisco,da quando sono con Paride non sento la necessità di cercare altro, Giada mi attizza ma più che altro è una curiosità.
Ultima cosa che voglio è farle litigare tra loro :”scusate ma sono ko,ci sarà tempo sempre se siamo tutti d'accordo ma ora sto crollando non vedo l'ora di toccare il letto ma solo per dormire,domani dobbiamo preparare anche le valigie”.
Paride sorride sornione,la pensiamo alla stessa maniera,meglio evitare incomprensioni prima della vacanza anche se quel bacio mi ha fatto tornare la voglia.
La risposta sulla possibilità di trasferirsi è rimasta in sospeso,ne abbiamo parlato tra noi, è la cosa migliore da fare,dopo la prova si vedrà se sono affidabili.
A colazione diamo la conferma per trasferirsi ma prima Paride ha chiesto l'approvazione di Marisa,lei ha qualche riserva ma sicuramente conoscendola al minimo errore le metterà in riga.
Sabato lo passiamo a prepararci in serata raggiungiamo Genova,ci fermiamo a dormire da Liliana e l'indomani partiamo dal Cristoforo Colombo.
Naturalmente Marisa ci aggiorniamo sull'esito della serata, un'altro successo,la cosa sembra funzionare alla grande.
Tutto procede al meglio,Liliana il marito e la piccola Ilenia mi fanno sentire in famiglia,Paride ha l'istinto di padre ,Ilenia le è sempre attaccata così Liliana ha del tempo da passare in intimità col marito,tanti sulla nave ci considerano i genitori della piccola che nel frattempo si è affezionata anche a me'.
Lungo il Nilo l'atmosfera è magica,fare l'amore sotto il cielo stellato africano mi trasporta in un'altra dimensione è un'esperienza che rafforza la nostra unione,una vera luna di miele,mi sento trasformata non sono più la stessa donna,ho trovato la mia anima gemella,cosa che fino a poco tempo fa ritenevo impossibile.
Del resto vivevo sfruttando l'insoddisfazione dei mariti ed ero convinta che a lungo andare l'amore fosse destinato a finire,ora spero con tutte le mie forze di sbagliarmi,amo quest'uomo come la vita stessa .
Nel frattempo da casa Marisa ci informa tutto và al meglio, Marisa è soddisfatta le ragazze si comportano bene, le feste vanno alla grande ma sempre senza trascendere in orge.
Dopo una settimana di tour in luoghi affascinanti una settimana di mare a hurghada,lì incontro un ex con la moglie,i suoi sorrisetti di compatimento rivolti a Paride mi mandano in bestia,la moglie sembra una brava persona e per niente da buttare,mi ricordo di lui ,un vero stronzo,infastidita ne parlo al mio compagno,lui decide di prendere il toro per le corna.
“Dai cara, domattina ci piazziamo accanto a loro,vediamo come reagisce il grand'uomo,del resto è normale fare amicizia con altre coppie provenienti dalla nostra regione e poi vedo che Ilenia gioca con la loro figlia più piccola”,”perché no,la sua signora quando incrociamo lo sguardo mi sorride, magari diventiamo amiche “.
L'indomani ci attardiamo in piscina,aspettiamo per vedere dove piazzano i lettini e nonostante la spiaggia semivuota ci mettiamo accanto.
“Ciao scusami ho sentito la parlata scommetto che sei di Zena,anche noi siamo liguri,piacere Elena”,la tipa alza gli occhi dal quotidiano,abbassa gli occhiali da sole :”ciao,ci hai azzeccato,sono di Pegli, è dà un po' che vi osservo, siete una bella coppia,si vede che nonostante vostra figlia avrà più o meno quattro anni siete ancora innamorati”,”non è nostra figlia è la sua nipotina,siamo in ferie con la sorella e il cognato e cerchiamo di fare in modo che si godono la vacanza,del resto Ilaria è un amore è un piacere passare del tempo con lei”.
“E lei la pensa nella stessa maniera”,”certo a proposito,mi presento, Paride Quagliotti, affezionato zio di questa frugoletta e innamoratissimo della mia dolce compagna “.
Il mio ex cliente che finora non si era neanche degnato di salutare:”contento lei,sa la sua fidanzata mi ricorda qualcuno ,era l'amante di un amico ,una vera sfruttatrice,ma probabilmente è solo una somiglianza”,lo dice con un sorrisetto ironico convinto di mettermi a disagio.
“Carlo non essere maleducato coi signori,cerca per una volta di comportarti bene,la mia pazienza ha un limite e tu ne stai abusando”,”vedi di non rompere,resta pure con questi,io vado a farmi un bagno,anzi credo che mi aggregherò a qualche escursione , magari trovo una meno rompipalle “.
Se ne và con un'aria strafottente ,ora me lo ricordo un vero buzzurro,ci sono andata a cena un paio di volte,dopo cena da dimenticare un vero egoista anche nel sesso,il tipico uomo che pensa a soddisfare solo se stesso.
La signora trema dal nervoso,si accende una sigaretta si vede che avrebbe voglia di urlare , peccato che si è messa con uno così, è una bella donna dai modi gentili.
“Scusatemi mi chiamo Melania,ora è meglio che torno in albergo non sarei di compagnia”,delle lacrime le rigano il viso.
“Paride,ti va di giocare con i bambini? E tu Melania non abbatterti non ne vale la pena, scusami ma tuo marito è uno stronzo”,
Paride si allontana verso un parco giochi lasciandomi campo libero.
“Sfogati,ogni tanto fa bene piangere “, Melania cerca di trattenersi , in fondo sono una sconosciuta ma poi approfittando dell'assenza dei bambini si libera come un fiume in piena.
Lei è di famiglia benestante,lui altrettanto,si sono incontrati a una festa,la prima a cui la famiglia l'aveva lasciata andare da sola, l'amica che l'accompagnava a differenza di lei era già sgamata e reggeva l'alcol.
Lì ha incontrato Carlo, cinque anni più vecchio di lei, già da allora era un bastardo senza la minima empatia,ha visto una preda facile che non si reggeva in piedi e ne ha approfittato senza pensarci due volte.
Da quanto ricordo non è un grande amatore e soprattutto un egoista, l'ha deflorata senza pietà,per fortuna l'alcol ha agito da anestetizzante,e dopo poco il dolore lascia spazio al piacere.
Il tutto non dura tanto,circa un quarto d'ora,dopo aver sborrato la lascia seminuda nel bagno degli handicappati dove si era consumato l'amplesso e subito è andato al bar a vantarsi della conquista con gli amici.
Per fortuna l'amica non l'ha abbandonata, l'ha aiutata a riprendersi,le ha fatto bere un intruglio contro la sbornia e dopo una giusta ramanzina su quanto si è comportata da stupida l'ha accompagnata a casa.
Al rientro tutti sembravano dormire,Melania in silenzio è andata in bagno si è messa il pigiama e fortuitamente si è infilata nella sua cameretta ma l'inesperienza la tradita,lo slip nel cesto della biancheria sporca con sangue e tracce di sborra era inequivocabile.
Per fortuna la madre invece di parlarne col marito fervente cattolico e un po' bigotto ha affrontato da sola Melania.
Lei ha cercato inutilmente di negare l'evidenza poi è scoppiata a piangere e ha confessato,risultato per una settimana segregata in casa, uniche uscite per andare al liceo.
Dopo qualche settimana a una cena coi soci del padre la sorpresa, Carlo è il figlio del miglior amico di suo padre e principale socio in affari.
Appena l'ha visto a tavola è rimasta sconvolta,lui non l'ha degnata di uno sguardo preso da discorsi d'affari,solo dopo cena si è accorto di lei ma senza riconoscerla.
Non c'è nulla di più offensivo di dare la verginità ad un uomo e lui sembra non ricordarsi dell'accaduto,come se si fosse scopato una puttanella,pian piano le è montata dentro una furia incontrollabile,appena lui è andato a fumare in veranda l'ha seguito,pronta a dirgliene quattro.
“Senti stronzo, possibile che non ti ricordi di me?”,”dovrei?” “ Due sabati fa all'Odeon,ero ubriaca e tu ti sei approfittato di me”.
“Cazzo la vergine e come potevo immaginarmi che una della tua età non aveva ancora preso, comunque è successo se vuoi una di queste sere usciamo, sicuramente i tuoi saranno d'accordo“,”ma vaffanculo,sei una merda”,si volta e rientra in sala incazzata come una biscia con l'intenzione di non rivederlo mai più.
Ma si sa ha volte la vita riserva brutte sorprese,alla scadenza il menarca non arriva, è sempre stata regolare,si allarma ma le amiche la tranquillizzano dicendole che è normate saltare un ciclo ma il mese dopo ancora ritarda, Fiorenza la migliore amica,la stessa della sera in discoteca le acquista in farmacia un test ,la sera si incontrano a casa di Fiorenza i suoi sono andati a teatro lasciando casa libera.
Vanno insieme in bagno,Melania si sfila il perizoma e si siede sul bidè a gambe spalancate, Fiorenza la guarda trasognata e deglutisce,mai avrebbe pensato che l'amica che conosce da sempre fosse lesbica ma riflettendoci non si ricorda di averla mai vista uscire con un uomo.
“Dio quanto sei bella”la guarda come un lupo affamato:”che ti prende aiutami non so come fare”.
Fiorenza prende il test si avvicina ,si può immaginare il finale ma Melania si blocca, arrossisce e torna a parlare di Carlo,non siamo certo intime, difficile condividere cose che la società bolla come contro natura,non può certo immaginare che sono bisex e poi è solo passata un ora da quando ci siamo presentate.
Continua il racconto, sembra parlare a se stessa,“mi è crollato il mondo addosso , diciannove anni praticamente non ho fatto veramente l'amore ed ero incinta,senza un amore e col terrore di dirlo a miei genitori,ho passato settimane di inferno, l'unica con cui sfogarmi era Fiorenza ma…”,”capisco,solo la sua amicizia non poteva risolvere”.
Mi costava parlarne con i miei,sapevo che papà mi avrebbe fatto sentire sporca,ho pensato persino di abortire ma sentivo già quella creatura nel ventre come mia, Fiorenza cercava di convincermi ma non me la sentivo.
Una sera in un pub abbiamo litigato,non mi ero accorta della presenza di Carlo,quando la mia amica se ne è andata si è avvicinato e si è seduto accanto a me.
“E così sei incinta? Non posso nemmeno dire che il figlio non è mio”,pensavo volesse umiliarmi,una povera cretina che neanche gli piaceva,mi guarda con un sorrisetto sarcastico poi mi propone un patto scellerato che però allora mi è sembrata la migliore soluzione:”senti gioia, meglio che i nostri genitori restino all'oscuro del bambino,ho in mente un patto conveniente per tutti e due,se ti và ci sposiamo, naturalmente ognuno di noi avrà la sua libertà,tu potrai divertirti con chi vuoi e io fare la solita vita,sai papà è un coglione mi ha minacciato di diseredarmi se non metto la testa a posto,per lui un uomo d'affari deve essere integerrimo e sposato.
Naturalmente non montarti la testa non mi avrai in esclusiva e quando vorrò scoparti non farai storie,pensaci tu eviti lo scandalo e farai felice i tuoi”.
Penso a che livello di bassezza può arrivare certa gente, Melania vede avvicinarsi il marito e si blocca.
Arriva e neanche saluta è proprio un caprone senza un minimo di educazione nemmeno per la madre dei suoi figli.
“Vado tre giorni in tour,parto tra un ora”,”neanche chiedi se mi và di seguirti,certo meglio con la puttanella con cui passi del tempo in piscina mentre io mi occupo dei figli “.
“Non scocciare e poi di che ti lamenti,hai trovato qualcuno con cui sfogarti,ci vediamo il giorno prima della partenza e tu svegliala un po' questa a letto è un pezzo di legno “.
Non mi dà il tempo di ribattere che è già sparito:”ma…vi conoscete?”,”quella sfruttatrice di cui parlava ero io,di mestiere facevo l'amante e non si riferiva a un amico,ci siamo frequentati un paio di volte un uomo piccolo come il suo pene,ci sei simpatica,io e il mio compagno se vuoi ti teniamo compagnia, sempre se non hai pregiudizi “.
Mi guarda stupita :”sei un entreneuse?” ,”prima di conoscere l'uomo che amo ero qualcosa di simile,se ti scandalizza la cosa scusaci se vuoi ce ne andiamo”.
Pensavo chissà che reazione invece:”no no restate, almeno tu sei una persona onesta e vedo come ci tieni alla nipotina,io ho fatto la cazzata di sposare quell'uomo e da allora sono sola,ho scoperto che è uscito anche con l'amica di cui ti parlavo e non certo per andare al cinema “.
“Sai quanti uomini pensano di poter comprare tutto e quante stupide ci cascano”, interviene Paride :”sentite vi andrebbe una crociera lungo la costa noi e i bambini ,un po' di relax e facciamo amicizia, Ilaria si è attaccata ai tuoi figli specialmente a Dora “.
“Maa,voi vi amate io sono zavorra “,la guardo fissa negli occhi,leggo desiderio represso, probabilmente l'unico sesso appagante è stato quello con la sua amica, improvvisamente la bacio sulle labbra,non un bacio casto ma una promessa di ulteriori sviluppi,lei si guarda attorno spaesata i bambini giocano tranquilli, Paride sorride e la abraccia.
“Dai vedrai sarà divertente,ho visto l'imbarcazione,ci sono due grosse cabine,una per i bambini e se vuoi una personale per noi,io veleggio dall'età di quattordici anni e conosco questo mare,non voglio farti premura,pensaci ci vediamo a cena”.
Mi prende per mano e ci allontaniamo,non è una decisione facile per Melania,la proposta di fare sesso con noi due è evidente,lo facciamo come tentativo perché si sblocchi da quel insulso rapporto con il marito dove Melania è poco più di una serva.
Non ci contavamo troppo,non è facile per una come lei saltare nel vuoto, restiamo stupiti quando ci raggiunge al nostro tavolo.
“Scusate il tavolo è al completo,ci vediamo magari dopo cena”, Liliana interviene e dice a un cameriere di unire i tavoli.
Stare tutti insieme allenta la tensione, Melania chiede perché mia sorella non partecipa alla gita:”soffro da sempre il mal di mare,voi divertitevi, vedrai con Paride sei in buone mani, è un fratello fantastico”.
Ormai sembra decisa a partecipare sicuramente sarà stata una decisione difficile ma ora sembra decisa,non secondario si è presentata a cena truccata segno inequivocabile di interesse.
Alle sei di mattina carichiamo le vettovaglie e saliamo, Melania è ancora un po' sulle sue ma vedere i figli felici la tranquillizza.
“Bene ,inizia l'avventura,ho parlato con il proprietario dell'imbarcazione mi ha suggerito una caletta tranquilla a mezz'ora di navigazione a detta sua un posto meraviglioso per fare snorkeling ,anche i bambini possono farlo,ho preso questi speciali salvagenti,quando arriviamo sul posto gli insegno come usarli,vedrete si divertiranno “.
Bravo il mio Paride, sbarchiamo con il gommone, sabbia fine barriera corallina ,i bambini imparano in fretta,sono entusiasti di vedere lo spettacolo a pelo d'acqua,sprizzano felicità credo che ne parleranno con gli amichetti per tanto tempo, finalmente vedo Melania rilassata, è trascurata ma è una bella donna,deve solo imparare a credere in sé stessa.
Come quando l'abbiamo conosciuta indossa un costume intero, Paride con naturalezza si mette nudo e io lo imito,i bambini subito seguono l'esempio ci pensiamo noi a togliere i costumini, tutti nudi tranne lei.
Melania ci guarda,i suoi occhi si fissano sul gioiello di Paride la capisco ricordando vagamente la miseria del marito e poi su di me,per un po' è indecisa su come comportarsi,lo sa benissimo che la stiamo mettendo alla prova.
Infine si decide,ha un bel corpo è un peccato tenerlo nascosto,prendo il tubo della crema abbronzante e mi avvicino ,le passo la crema sulle spalle,lei è pervasa da brividi ma non si sottrae al trattamento.
“Lascia fare,hai la pelle come latte,ci penso io a proteggerla,stenditi con la pancia sotto”.
Un modo per manipolare il suo corpo senza che si vergogni troppo,ma conosco come eccitare,sia che sia uomo o donna,presto si sentono i primi ansimi,la mano scivola sulla patata ricoperta la folto pelo, è un lago,emana profumo di sesso,le tocco delicatamente il clitoride,quanto basta per farla eccitare ancora di più,ora ansima forte,la sua bimba si avvicina.
“Mamma stai male,hai la bua?”,”no tesoro mai stata così bene, non preoccuparti e vai a giocare”.
Ora è lei a girarsi e farsi ammirare,il totem di Paride si anima,ma non è il momento e corre a buttarsi in mare.
“Vedi cara l'effetto che fai, vedrai questa notte rinascerai a nuova vita ma solo se lo vuoi,io non sono gelosa e Paride è la persona giusta per insegnarti cos'è il sesso quello che ti fa battere il cuore all'impazzata e ti fa volare tra le nubi”.
Mentre lo dico le palpo i dolci seni che non hanno mai visto la luce del sole,Melania rivolta gli occhi dal piacere è nelle mie mani ma voglio che desideri con tutta se stessa di venire a letto con noi.
Finisco di spalmarle il corpo,poi le tendo la mano lei la stringe con fiducia e raggiungiamo Paride e i ragazzini in acqua giocando e schizzandoci come e più dei bambini.
Ora nuda si sente a suo agio, perfino il contatto con la verga di Paride non la turba, snorkeling,bagni a riva e sole,quando saliamo sul gommone i piccoli sono stremati,solo le storielle di Paride riescono a tenerli svegli il tempo di cenare ,poi è Melania a proporre ai bimbi di dormire tutti insieme, naturalmente sono entusiasti,per un po' si sente giocare poi cade il silenzio,il dolce rollio della barca è una ninna nanna,ci vorrebbero delle cannonate per svegliarli.
Beviamo l'ultimo flute di cartizze poi senza parlare andiamo in cabina, Melania è la prima a spogliarsi,il desiderio di provare nuove emozioni è tangibile.
Paride le va alle spalle:”Melania rilassati,segui il tuo desiderio,ascolta il cuore non la testa, lascia che il tuo corpo ti guidi”.
Le bacia il collo e con le dita fa' pressione in certi punti ,Melania si abbandona,io le palpeggio delicatamente il seno prima di dedicarmi ai capezzoli duri e gonfi di desiderio.
Dalle sue labbra esce una specie di miagolio simile a un rantolo,si sta sciogliendo,il corpo reagisce, la pelle emana un nuovo profumo un mix di feromoni che forse per la prima volta la guidano lungo la via del piacere Melania si abbandona a noi completamente i suoi ansimi sono una melodia,le prendo una mano la guido al sesso duro e teso di Paride,dalle sue labbra un fremito poi lentamente fa la conoscenza della grossa verga,abbandono i seni e scendo con baci salivosi fino a raggiungere la passera.
Appena la lingua picchietta il clitoride sobbalza ha un lungo fremito,stringe la mazza e con l'altra mano mi schiaccia la testa sulla patata già fradicia di umori,i suoi hanno un sapore selvaggio,mi piace,le allargo le grandi labbra e mi nutro dei suoi succhi.
È cotta a puntino,Paride la solleva gentilmente e la deposita sul letto,in lei non c'è ombra di paura o pentimento ma solo il desiderio di godere.
I suoi occhi imploranti in attesa di sentire la verga dilatare le sue carni,le faccio allargare le gambe,il suo frutto succoso offerto alla nostra vista,impugnò la mazza di Paride e do leccatine salivose sull'asta e sulla grossa cappella violacea,ora la verga è pronta per fare il suo dovere,dare piacere.
“Paride voglio che si ricordi di questi momenti,sii gentile ma energico,falle toccare il paradiso “.
La cappella già ben lubrificata,si bagna dei suoi abbondanti umori, Melania si irrigidisce,la capisco a confronto con il passero del marito quello di Paride è un'aquila,un leggero colpetto e la cappella affonda, Melania sgrana gli occhi, è solo un attimo poi muove il bacino è pronta.
La grossa asta affonda,un ultima spinta, Melania emette un grido strozzato, sicuramente la verga a cozzato il collo dell'utero, Paride si ferma per dargli il tempo di abituarsi al grosso intruso, pochi attimi ed è lei a chiedere di montarla,pochi affondi e urla un primo forte orgasmo, qualcosa di sicuramente mai provato che per un attimo la lascia spossata.
È il mio momento,la bacio con lussuria ,da come risponde è chiaro che non è la prima volta, Paride con la verga in profondità nella pelosetta aspetta il via ,nel frattempo si piega su di lei e le lavora i capezzoli,in questo è maestro difatti ora Melania si agita come una biscia e implora Paride di scoparla con forza.
È dare il via ad una trasformazione,la timida e riservata Melania si trasforma in una vacca desiderosa di mazza,Paride fa' il suo dovere gli orgasmi non si contano, è come un fiume in piena che ha rotto gli argini.
Mi siedo sul suo viso offrendole la micia la leccare, è brava ci sa fare e presto anch'io raggiungo il primo di tanti orgasmi di questa notte che vede la nascita di una nuova Melania .
Giustamente anch'io pretendo la mia parte e lei non sta con le mani in mano,mentre Paride mi scopa a pecora mi lecca il buchetto, Paride ogni tanto estrae la mazza e lei gli fa il servizietto,giochiamo per ore,il mio povero amore non è ancora venuto,per ospitalità chiedo a Melania se è protetta,lei risponde di si, purtroppo ogni tanto il caprone ha delle pretese e lei non vuole nuovamente rimanere incinta.
“Tesoro è tua ,scopala senza freni, voglio bere la tua sborra dalla sua passera”.
L'idea eccita al massimo i miei partner,ora Melania vuole godersi gli affondi è lei a incitare di sfondargli la passera senza pietà.
Paride la monta come un toro lei urla di piacere, dieci minuti e raggiunge il capolinea,il suo viso si contrae ad ogni affondo uno schizzo che le farcisce la passera e conoscendo il mio uomo mi aspetta una abbondante bevuta di sperma.
Quando lui esce lei trattiene in caldo la sborra in attesa della mia lingua ma appena avvicino il viso alla fregna spinge e lo sperma fuoriesce copioso.
Adoro questo giochino,per lei è una novità carica di lussuria,bevo e lecco ,ormai conosco i suoi punti più sensibili,si agita ha una miriade di piccoli orgasmi ne esce un mix gustoso che bevo golosa,ad un certo punto sobbalza un verso strozzato e squirta liquidi in abbondanza imbrattandomi il viso.
“Cazzo no,scusa,scusa”,la poverina non è mai arrivata a tanto, è convinta che per il troppo piacere la vescica non ha retto agli stimoli,si rannicchia vergognosa in fondo al letto,Paride si avvicina mi lecca il viso e poi bacia lingua in bocca Melania facendogli sentire il sapore del suo squirt.
Incredibile come può trasformarsi una persona se trova i giusti stimoli,lei sarebbe disposta a ricominciare,devo rammentarle che tra poche i bimbi saranno svegli e potrebbero assistere a come è diventata vacca la madre senza contare che bisogna riprendere la navigazione.
Bastano tre ore di sonno per rigenerarsi,la giornata è splendida,dopo una buona colazione si riparte,i bambini sono entusiasti , dobbiamo trovare un'altra caletta,in barca non c'è spazio per giocare e loro hanno l'argento vivo addosso.
Un paio di posti sono troppo affollati per i nostri gusti,il nudismo non è ammesso in Egitto,verso le undici troviamo il posto giusto e preso il pranzo scendiamo in spiaggia.
È Paride come sempre a occuparsi dei piccoli, sicuramente sarà un padre stupendo e la cosa non mi dispiace, l'orologio biologico si fa sentire e vada come vada la nostra storia un figlio da lui lo vorrei.
Purtroppo nel primo pomeriggio arriva un barcone di turisti,lasciamo ancorato il gommone e saliamo la scogliera per cercare un posticino tranquillo per fare naturismo,io e Melania chiudiamo la fila,i turisti stanno sbarcando, improvvisamente guardando il gruppo vedo un soggetto conosciuto,come è piccolo il mondo:”guarda,quello con la rossa appiccicata non è tuo marito?” “Si cazzo è proprio lui, maledetto debosciato ma lascia che si diverta,quando torniamo a casa la musica cambia “.
Non è incazzata è semplicemente decisa, quasi quasi Carlo mi fa pena.
Dopo un'oretta la comitiva riparte,torniamo in spiaggia,un bel bagno e siamo pronti a ripartire,sul gommone la nuova amica mi sussurra in un orecchio:”stasera si replica vero?” ”certo se ti và”,”scherzi,non ho finito il training,non ci crederai ma non ho mai succhiato un uccello e poi ho qualcosa da chiederti “,”dimmi cara“,”non prendermi per sciocca, è vero che si può fare sesso anche…”,”col culetto? Certo non a tutti piace,a me fa impazzire, però ci vuole il partner giusto e tu sei fortunata, Paride è esperto nel sverginare le chiappe alle belle signore “.
Melania non vede l'ora di mettere a letto i bambini,per fortuna cascano dal sonno e sono loro alle nove a chiedere di andare a letto.
Da buona mammina li accompagna, Ilaria è felice della novità,a casa si sente sola, più chiede a Paride di dire a sua mamma Liliana di farle un fratellino.
La notte è dedicata a portare avanti il training sessuale alla cara Melania,una buona studentessa,si vede che si è appassionata alla materia.
La prima parte è dedicata ai pompini,un arte amatoria che fa' la differenza,non conosco uomo che non apprezzi farsi spompinare né donna che brava nel farli non gradisca una bevuta di yogurt caldo.
Tre fasi prima di superare l'esame a pieni voti, all'inizio era timorosa, giusto un leccatina alla cappella poi si voltava a guardarmi come a cercare la mia approvazione, trattava la verga con troppa delicatezza.
Sono subentrata e a due bocche le ho insegnato i rudimenti,devo dire che ha imparato in fretta,poi la seconda fase,Paride le ha spiegato a non usare i denti ,a lasciarlo scorrere in gola e come usare la lingua per dare il massimo piacere, risultato,promossa a pieni voti,e come lode un'abbondante bevuta.
Devo dire che Melania non è per niente schizzinosa ,gli è venuto naturale ingerire il frutto del suo lavoro,e poi col libido,si è passata la lingua sulle labbra per raccogliere le ultime gocce.
La seconda parte della nottata è dedicata a trasformare il suo pertugio in una seconda piccola fichetta,mi sono offerta di prepararla, già dal clistere si capiva la predisposizione,il buchetto si apriva come un fiore al passaggio della cannula.
Bella pulita siamo tornati da Paride che nel frattempo si era ricaricato,senza dirle niente di è messa a pecora in attesa per niente impaurita,una grande dimostrazione di fiducia,sono convinta che diventeremo grandi amiche.
Prepararla è stato facile, mi sono infilata sotto per dedicarmi alla patata,Paride con la lingua e le dita e abbondante saliva ha preparato la via,dai suoi ansimi si capiva che non vedeva l'ora di provare la penetrazione.
Paride ha lavorato il buchetto con un dito, seguito poi da un secondo e un terzo fino a creare una piccola caverna,poi ha appoggiato la cappella e ha dato un colpetto sufficiente a fare cedere lo sfintere ,la parte più delicata,troppo dolore avrebbe rovinato tutto.
Un sussulto e un gridolino strozzato, niente di più, Paride si è fermato in attesa di un cenno, è bastato mordicchiarle il clitoride che subito ha iniziato a ansimare forte e con un filo di voce ha richiesto a Paride di continuare.
La grossa mazza lentamente ha raggiunto il traguardo,i testicoli belli gonfi si sono appoggiati alla passera,un guaito seguito da ansimi,la via era spalancata,non c'è voluto molto prima che Melania le chiedesse di scoparla,Paride lentamente ha aumentato il ritmo fino a stantuffare di buona lena.
Melania spruzzava in continuazione liquidi dalla passera,da quel momento mi sono ritirata,non occorreva più il mio aiuto.
Ho sentito di poche donne che raggiungono l'orgasmo anale senza toccarsi,in certi casi io sono una delle fortunate,ma Melania ha goduto come una vacca rotta in culo già dalla prima volta,una predisposizione naturale.
La nottata è proseguita nel migliore dei modi, Paride come sempre si è fatto apprezzare,io e Melania da buone amiche ci siamo divise l'uomo che amo fino a crollare sfinite,sono stati i bimbi a svegliarci che il sole era già alto e la canicola si faceva sentire.
Guardano il letto disfatto e le lenzuola da
gettare ci siamo messi a ridere,giunti in porto noi donne siamo andate a comprarne altre,gran bella crociera.
Liliana e consorte ci aspettavano allo sbarco, Ilaria le corre incontro felice di raccontare tutte le avventure:"grazie, finalmente ci siamo goduti qualche giorno da sposini,a buon rendere”, mentre lo dice mi strizza l'occhio,non potevo trovare migliore cognata .
È il momento di salutare Melania e i bambini,lei di rimando:”ho l'indirizzo è solo un arrivederci,datemi il tempo di disfarmi dell'inutile e mi faccio sentire “.
Abbiamo davanti una nuova Melania una persona,decisa e determinata,ci salutiamo con baci alla francese sotto lo sguardo di marinai sconvolti.















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