Lui & Lei
Una semplice storia d'amore
Curioso917
07.01.2026 |
1.994 |
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"Dolores è in paranoia, teme il giudizio di mia madre, a niente valgono le mie rassicurazioni, si sente inadatta come mia compagna, arriviamo persino a litigare ma è bello poi fare la pace tra le..."
Una semplice storia d'amore Fine anni novanta, lavorare a Santa Cruz della sierra ha i suoi vantaggi,quello che guadagno in un mese è più dello stipendio di un anno di quando lavoravo a Milano.
Costruire da zero l'aeroporto intercontinentale,il sogno di ogni ingegnere , ho carta bianca sul progetto e per giunta sono agevolato dal fatto che parlo benissimo lo spagnolo,ho una zia , sorella di mamma trasferita da giovane a Ibiza e io finita la scuola passavo da lei le vacanze,quindi non ho difficoltà,riesco a farmi capire.
Per comodità vivo in una specie di baracca ma dotata di ogni confort, potrei stare in città in un albergo cinque stelle ma preferisco restare vicino al lavoro.
Peccato che nel paese vicino (Montero), c'è solo miseria ma col vantaggio che quello che guadagnano mi fa' sentire ricco a dismisura,il governo voleva darmi la scorta ma ho rifiutato, un po' per l'incoscienza dei miei 25 anni e poi non mi piace essere sorvegliato H 24 ,certo si rischia qualcosa,mi hanno avvisato che c'è gente disposta a uccidere per pochi pesos ma conto sul mio fisico,pratico arti marziali dalle elementari e poi c'è Joan l'autista che mi hanno affibbiato,un tipo tarchiato tutto muscoli che viaggia armato e che da subito mi è stato simpatico.
Su suo consiglio ho accettato di portare una pistola,la Beretta PX4 Storm,una calibro 45 in grado di fermare un'auto in corsa,ho il porto d'armi ma non credo che riuscirei a sparare a un uomo, però il solo fatto di portarla alla cinta da sicurezza.
Nel paese ci sono tre bar,dove si può anche mangiare,una balera, due postriboli,un paio di negozietti che tengono di tutto e un sarto,tutto qui.
Annoiarmi? Giammai, le prostitute sono carine e socievoli, vorrei vedere non guardo al denaro e fanno a botte per venire con me e poi in uno dei locali si mangia discretamente anche se sento la nostalgia del pesce,per la pasta ci penso da solo,mia madre per ogni evenienza mi ha insegnato a cucinare.
Un pomeriggio passeggiando per il centro assisto a una lite tra ragazzini,se la stanno prendendo con uno più piccolo di loro e per giunta il ragazzino ha problemi a una gamba la trascina e zoppica vistosamente.
Sto per intervenire per sedare la zuffa ma una ragazzina che penso avrà si e no quattordici anni mi precede,colpisce un paio di ragazzini ma poi la circondano e sta per avere la peggio.
Mi avvicino e grido ai teppisti di smetterla,mi avvicino ulteriormente ma niente, mentre il ragazzino è a terra lo colpiscono con calci e la ragazza viene tenuta ferma e presa a schiaffi.
Mi metto in mezzo,la presenza di una adulto ne spaventa qualcuno,altri mettono mano ai coltelli, estraggo l'arma e sparo in aria,fuggi fuggi generale,in un attimo spariscono.
Il bambino è ancora a terra la ragazza piange e cerca di soccorrerlo:”aspetta,fammi vedere,mi avvicino al più piccolo la ragazza si mette davanti e come per magia mi minaccia con un coltello.
Stai calma è ferito,non ho intenzione di farvi male,mi avvicino mostrando sicurezza,mi inginocchio e controllo il ragazzino :”lascia stare mio fratello se no ti ammazzo “,”ehi ragazza ti sembra il modo,guarda è pieno di ecchimosi una ferita sulla testa,il labbro rotto che sanguina e non muove la gamba,senti qui in paese c'è un medico ?” Finalmente sembra calmarsi ma tiene ancora in mano il coltello.
“No,il dottore viene due volte a settimana ed è passato ieri,ci penso io a mio fratello,allontanati”,”ehi testina,forse non hai capito,il ragazzo ha bisogno di cure mediche,non ci sono i tuoi genitori?”
“Mio padre è morto anni fa e mamma è in prigione,ha rubato una pagnotta e l'hanno arrestata”,”quindi vivete da soli, maledizione,vai al bar a prendere dell'acqua , digli che è per lo straniero e torna qui e lava il sangue dalle ferite,il vado a cercare Joan e vi porto in cantiere dove c'è l'infermiera “.
Parlo con tono deciso,per un attimo la ragazza tentenna sul da farsi poi corre al bar, nel frattempo vado all'osteria preferita dal mio autista e lo chiamo.
Che schifo,la gente passa vicino ai ragazzi ma nessuno li aiuta,che gente di merda,carichiamo in auto il ragazzino e la sorella e andiamo in cantiere.
Durante il tragitto passata la tensione la ragazza si mette a piangere,cerco di accarezzarla per farle capire che va tutto bene ma lei sobbalza :”non toccarmi porco,se ci provi ti mordo la mano”.
“Ancora,forse non l'hai capito,io sono quello buono e non dovete avere paura”,arrivati porto in braccio il ragazzino al centro medico,la sorella mi segue con aria circospetta, penso a cosa devono passare poveretti.
Il medico li cura, niente di grave a parte la gamba del piccolo che è seriamente danneggiata, secondo il medico è rotta da tempo e le ossa si sono saldate male,ci vorrebbe un'operazione per sperare che torni come prima, ovviamente non qui,lui è un medico generico.
“Senti mi dite i vostri nomi?,” ”io sono Dolores e lui Paco”,”avete un posto dove andare?” “No mamma non è riuscita a pagare la pigione e quando l'ha presa la polizia ci hanno cacciati in strada”.
Complimenti ai paesani ,evviva la solidarietà,ora che faccio con loro,non posso certo lasciarli a dormire in strada.
“Venite vi porto da me,Paco riesci a camminare se no ti porto in spalla,il ragazzino si sforza ma è in difficoltà,lo prendo e lo metto sulle mie spalle, è leggerissimo mi sa che è da un po' che non mangiano.
Entriamo in casa Dolores si guarda attorno stupita, probabilmente non è abituata a tanto lusso :”allora ragazzi di là c'è il bagno,fatevi una bella doccia,puzzate come capre,intanto chiedo alle mogli degli operai se hanno qualcosa da mettervi,questi stracci sono da buttare “.
Entrano in bagno ma non sanno che fare probabilmente non hanno mai visto una doccia.
“Ragazzi spogliatevi vi spiego come funziona” , improvvisamente riappare il coltello :”e basta,guarda che non mi interessano le ragazzine piccole,senti ora tuo fratello si spoglia,lo metto in doccia e regolo l'acqua, dentro c'è il bagnoschiuma per lavarsi e lo shampoo, poi esco tu ti spogli e raggiungi tuo fratello,io vi aspetto di là”.
Probabilmente per loro è tutto nuovo ma appena sotto la doccia Paco ride:” vieni Dolores è bellissimo “.
Telefono al caposquadra che passa parola e dopo un po’ arrivano delle donne con degli abiti più o meno della loro taglia, ringrazio e mi offro di pagare ma rifiutano, bhe' tutto sommato anche qui c'è della brava gente.
Dopo mezz'ora sono ancora in bagno,busso alla porta:”ehi ragazzi tutto bene”,li sento ridere ma non rispondono mi decido e entro.
Quando mi vede Dolores si rannicchia in doccia dietro al fratello :”Ok, ancora non sei convinta che non sono l'uomo cattivo, tenete, qui ci sono gli abiti puliti e sciacquatevi la schiuma dai capelli”.
Quando finalmente escono ho quasi finito di preparare la carbonara,puliti e profumati,Paco da quando è entrato in casa non ha mai smesso di sorridere, Dolores mi stupisce,ora sembra diversa,come dire, più donna,chiedo a tutte due l'età,il piccolo ha otto anni Dolores tra tre giorni ne compie diciassette, naturalmente è il fratello che lo dice,lei è sempre restia a parlare.
“Ok ragazzi questa è una ricetta del mio paese,buon appetito,per fortuna che ho preparato una confezione da 750 grammi di pasta,i due si gettano sul pasto,Dolores cerca di mantenere un contegno, Paco fa man bassa della pasta con le mani,io sorrido e lei lo sgrida, intervengono :”Paco lavati le mani,tranquillo nessuno ti ruba il piatto,finita la pasta c'è il dolce”.
Sgrana gli occhi e mi abbraccia sporcandomi di uova :”cretino guarda cosa hai combinato,signore non si preoccupi domani vado al fiume e le lavo la camicia”,“innanzitutto non sono un signore,chiamami Mauro,non preoccuparti ho la lavatrice , magari domani ti insegno ad usarla”,”maaa, possiamo restare”,”certo,ho un'altra camera da letto per la servitù ma sono solo,io non vi metto per strada e domani pomeriggio andiamo a Santa Cruz e vediamo di far liberare vostra madre”.
Adesso è lei che abbandonata la prudenza mi abbraccia e mi riempie la fronte di baci:”ehi,ehi,smettila,non sono un santo e tu una ragazza,ora finite di mangiare e poi andiamo in camera a rifare i letti “.
Ora sono felici e abbandonate le difese,sono veramente dolcissimi,spero di riuscire a fare qualcosa per loro ,domani vedremo.
“Allora i due lettini sono a posto ,se volete potete guardare un po' di televisione ma vi vedo distrutti, meglio che andate a dormire,domattina prima di andare al lavoro vi preparo la colazione “.
Effettivamente sono stanchi morti,vanno in camera,sul letto due pigiami,ultima cosa che sento:”scema e tu volevi accoltellarlo, Mauro è bravo” e poi più nulla.
Al mattino mi alzo mi stiracchio e vado in cucina, Dolores è sveglia e sta facendo bollire del caffè in un pentolino,che brava ragazza.
“Ciao Dolores “,lei non mi ha sentito e sobbalza e come sempre impugna un coltello:”ma allora ce l'hai per vizio, aspetta butta quello nel lavandino ho la moka e il caffè viene meglio”,posa il coltello e abbassa gli occhi:”scusa,mi sono spaventata,sai per strada è pieno di pericoli e la gente è cattiva “.
“Ok non è successo nulla”,le insegno a fare il caffè e a scaldare nel forno le brioche, poi prima di uscire le faccio vedere come usare la lavatrice.
Mattinata tranquilla,alle tredici chiamo Joan per farmi portare in città,passo da casa e prendo i ragazzi,profumano di pulito,brava Dolores è proprio una donnina e vuole bene al fratello.
Giunti in città ci fermiamo in una trattoria a mangiare,qui si pranza tardi, Dolores si è raccomandata col fratello che ora usa correttamente coltello e forchetta,sorrido compiaciuto,sono ragazzi sfortunati ma in gamba,spero che la madre lo sia altrettanto.
Finito di pranzare passiamo dal primo posto di polizia per chiedere notizie della madre, Maria Lopez,alla vista dei poliziotti i ragazzi si rannicchiano dietro di me,ci dicono che è in carcere,condannata a scontare tre mesi di pena o pagare una cauzione pari circa a 100€,una sciocchezza e tre mesi per un po' di pane un'esagerazione.
Pagata la cauzione il comandante del presidio telefona al carcere che si trova dall'altra parte della città.
Saluto e raggiungo il carcere, dobbiamo aspettare ore ma infine al tramonto la liberano.
Povera donna, è in condizioni pietose,sporca, vestita di stracci e sicuramente piena di pidocchi,non gli avevano detto nulla e quando vede i figli che le corrono incontro, sviene.
Il piccolo ,disperato abbraccia la madre “mamma,mamma,non morire”,la ragazza piange rassegnata,mi faccio aiutare da Joan per caricarla in auto e portarla in ospedale,lui bestemmia perché dovrà pulire l'auto un modo per farsi dare la mancia.
All'ospedale la tengono su una barella, è viva perché sento il battito ma nessuno la guarda,mi incazzo e faccio il diavolo a quattro,sul subito mi ignorano poi quando dico che sono disposto a pagare tutto cambia,subito la soccorrono ,il medico dice che non è grave e la mettono in una cameretta privata,pare un infarto ma leggero, dovuto all'emozione e al denutrimento in carcere, resterà qualche giorno in osservazione e per precauzione la tengono sedata.
I ragazzi aspettano in corridoio, li raggiungo e spiego le condizioni della madre,il piccolo mi stringe forte,io mi commuovo, prometto ai ragazzi di portarli a trovarla la mattina successiva,quando sarà sveglia.
Dolores non è convinta,teme che la madre sia morta :’senti,ormai dovresti fidarti, sarebbe stupido ingannarvi, prima o poi scoprireste la verità, adesso vi porto a casa, domattina controllo i lavori e poi torniamo in ospedale a trovare mamma “.
Arriviamo in cantiere che è già notte, di fare da mangiare non se ne parla, quindi passiamo in una pasticceria aperta tutta notte e faccio incetta di dolci.
Giunti a casa ci strafoghiamo di dolciumi e Coca-Cola,io naturalmente la correggo col rum locale e ne offro anche a Dolores che la beve avidamente.
“Ehi,non esagerare,domani potresti svegliarti col mal di testa,dai mettiamoci sul divano e guardiamo un po' di televisione”.
Scopro che per loro è una novità,del resto sono una famiglia povera e non possono permettersi di comprare una televisione , voglio parlare con Dolores e metto una cassetta di cartoni animati,la mia preferita quando ero un ragazzino, l'avevo tenuta per ricordo e ora torna utile.
Il piccolo guarda incantato, sicuramente si addormenterà sul divano,quindi preparo una coperta e dei cuscini e mi siedo con Dolores in cucina.
“Su parlami un po' di voi”,lei e restia poi si sbottona,la madre per sopravvivere ha lavorato anche in un casino,ma le faceva schifo andare con certi personaggi abominevoli e la tenutaria la cacciata,la ragazza è stata violentata per strada a quattordici anni e da allora ha il terrore degli uomini,che dire sono scandalizzato, non sono certo in grado di consolarla,mi sa che mi sto affezionando,vedrò cosa fare con loro,tanto il contratto dura altri sei anni.
Beviamo ancora,una coca rum e poi mi faccio un whisky,lei ne assaggia un goccio del mio,ora è rilassata,la saluto baciandogli una guancia,lei lascia fare, probabilmente ha imparato a fidarsi di me e finalmente vado a letto,sono stanchissimo.
Nel pieno della notte sento qualcosa che mi tocca la verga,convinto di sognare mi rilasso,poi mi rendo conto che è tutto vero e sobbalzo spaventato.
Dolores è entrata nel letto e mi masturba delicatamente, è nuda,solo ora mi accorgo che nonostante la magrezza è donna fatta,con tutte le curve al suo posto.
“Che fai, smettila,sei impazzita?”, lei continua senza parlare,si sposta e prende la mazza tra le labbra, è un mese che non faccio sesso ma non lo farei mai con una minorenne,le dico di allontanarsi da me ma per l'eccitazione parlo in italiano e lei non capisce.
Maledizione se continua le riempio la bocca,la prendo per le spalle e la tiro verso il mio viso e lei mi bacia,un bacio bagnato,ha una lingua come un serpentello,mi fa girare la testa ma non posso farlo e l’allontano.
“Perché fai così,non ti piaccio”,”sei bellissima ma troppo giovane,fare sesso con te per riconoscenza mi farebbe sentire una merda”,”ma tu ci stai aiutando, è l'unico modo per ringraziarti”.
“Senti ragazzina,tu mi piaci ma non voglio che lo fai per ricompensarmi , adesso torna nel tuo letto “,”ti sei offeso ?”,” ma no,che dici,credimi vi vogliono bene ma da lì a fare sesso con tè non me la sento “.
Il suo volto si riga di lacrime e torna in cameretta,ora sono troppo eccitato,mi tocca andare in bagno e spararmi una sega per poter dormire.
Al mattino lei non riesce a guardarmi in faccia, quando non se lo aspettava le faccio il solletico e finalmente la sento ridere, vado in cantiere per un'oretta e poi passo a prenderli.
La madre è sveglia ma confusa, l'abbraccio con figli è commovente,li lascio soli e vado a parlare coi medici,per fortuna confermano la diagnosi domani esce,ho visto che è ancora sporca e con i vestiti luridi,chiamo l'infermiera e la convinco con una lauta mancia a farle il bagno e a fornire un camice dell'ospedale.
Nel frattempo arriva Dolores che mi dice che la madre vuole vedermi.
La donna ha gli occhi umidi,non sa come ringraziarmi per aver salvato i suoi figli ,averne preso cura e pagata la cauzione:”mi creda signora,è stato un piacere, ha dei figli meravigliosi, piuttosto avete un tetto dove andare?” “Purtroppo ora no ma troverò un lavoro ce l'ho sempre fatta a sfamare i figli”.
A volte sono impulsivo e non sempre faccio le scelte giuste ma non me la sento di lasciarli per strada.
“Senta signora Maria,potrebbe lavorare per me',ho bisogno di una signora che mi tenga in ordine la casa, vitto, alloggio per lei e i ragazzi e paga sindacale, sempre se qui si usa,se no spero che si accontenti di trecento dollari,se le và affare fatto”.
Maria resta senza parole ,mi guarda stupita,non riesce a crederci ma poi arriva Paco ,tendo le mani e corre tra le mie braccia:”Mauro, all'ospedale sono gentili,mi hanno dato da mangiare, ciao mamma, Dolores mi ha detto che domani esci,sono tanto contento ma non capisco, Dolores è triste “,”vieni tesoro,resta un po' con me, grazie signor Mauro, farò di tutto per accontentarla”,le sorrido e esco dalla camera.
“Ehi Dolores cos'è quella faccia triste”,”non è niente,sono contenta per mamma,spero che troveremo un lavoro,in due è più facile tirare avanti".
“Risolto ,non credere di liberarti di me,adesso torna da tua madre,io faccio un paio di commissioni e poi vi aspetto”.
La sera a casa,si mette ai fornelli,prepara un piatto a base di verdure,non sono un patito preferisco la carne e la pasta ma devo dire che è gustoso.
“Brava Dolores,che ne dici se quando ho tempo ti insegno qualche ricetta del mio paese?” “mi piacerebbe,mi piace cucinare “,”bene, invece vedo che a tuo fratello piace mangiare” ,ci facciamo una risata,la guardo quando ride è bellissima, peccato l'età , meglio non pensarci”.
La serata prosegue tranquilla, Paco attaccato alla televisione e noi a chiaccherare,poi d'improvviso un pensiero:”ma voi non andate a scuola?” “Io so leggere e scrivere, purtroppo Paco non è potuto andare,i libri costano”,mi riservo di parlarne alla madre,nel cantiere c'è una scuola elementare per i figli dei lavoratori ma non so se è in funzione,ci penserò domani,ora una bella dormita e per precauzione chiudo la porta.
La madre ha insistito per raggiungerci in pullman,ma io ho mandato Joan,non è il caso che si strapazzi.
Resto fuori tutto il giorno al mio rientro trovo la casa linda :”ciao Maria già all'opera lo sai che devi riposati “,”non si preoccupi signor Mauro mi ha aiutata Dolores,io con questi marchingegni non saprei dove mettere le mani”.
Faccio la faccia seria:”per prima cosa non voglio assolutamente che mi chiami signore,qui non ci sono né schiavi né padroni,dove sono i ragazzi?” “ Paco sta giocando con dei bambini della sua età,speriamo che venga accettato dalle mamme,Dolores sta preparando una torta,dice che la vista fare da lei “.
Sveglia la ragazza, sveglia è bella,non riesco a smettere di pensare all'altra notte nel mio letto e dire che pensavo fosse poco più di una bambina ma mi sono sbagliato di grosso.
“Senti Maria che ne dici di mandare Paco a scuola ,lui impara e socializza con gli altri “,”ma signor Mauro,come faccio con i libri?” “ Ancora con questo signore, la prima volta che lo dici non ti rivolgo più la parola, Paco è un bambino sveglio, imparerà in fretta e allora che ne dici?”
Si getta letteralmente ai miei piedi e mi bacia le mani,poi mi guarda e si rialza :”scusami lo so che non dovevo ma tu sei un angelo “,”lascia perdere, andiamo a vedere cosa combina Dolores”.
La ragazza ha preparato la crostata con una marmellata fatta da lei e sta pulendo la cucina :”brava,senti che profumo,quasi quasi potremmo guarnirla di panna montata,la sai fare? Se vuoi ti insegno “.
Cucinare insieme è un modo per rilassare lo spirito e fare amicizia,nel frigo ho della panna e la monto a neve con dello zucchero e voilà,una zuppiera piena di panna montata,mamma e figlia assaggiano :”buonissima, Dolores vai a chiamare tuo fratello,dicci che c'è la merenda”.
Piccole cose che mi fanno sentire in famiglia,dopo una settimana Maria diventa una specie di zia,Paco il fratellino e Dolores…., già Dolores, più passa il tempo e più l'apprezzo come donna,se non fosse minorenne farei le mie avance, ma ora è impossibile, oltre all'età viviamo tutti insieme e non è il caso di creare problemi.
Da quella sera non è successo più nulla tra noi ma non posso fare a meno di guardarla in modo non propriamente casto,la verità è che sono preso come uno scolaretto al primo amore.
A parte il desiderio represso, tutto procede al meglio,Paco ha iniziato a frequentare la scuola e quando posso gli faccio da insegnante di sostegno per portarlo a pari degli altri, non è difficile,il bambino è sveglio, peccato il suo problema che lo limita nel gioco, è brutto alla sua età non poter correre.
A dicembre il cantiere chiude per le vacanze natalizie, per il sottoscritto Natale senza neve e triste, qui si usa il presepe ma io preferisco l'albero decorato e cerca che ti ricerca ho trovato a Santa Cruz un negozio che vende alberi natalizi e addobbi.
A casa preparare l'albero di Natale era una festa, e grazie a loro lo è anche questo Natale, telefono a mamma come faccio ogni settimana,ormai è abitudine passarle i miei amici,mamma è contenta che non sono da solo,unico suo cruccio e sapermi sentimentale senza ragazza ,mi martella nel chiedere se ho trovato una del posto.
Si avvicina la festa è ora di pensare ai regali,un giorno vado vado solo con Joan in città, a caccia di regali, penso a del vestiario,nei giorni precedenti di nascosto ho controllato le taglie, entro in un grande centro commerciale in centro e pieno di negozi, entro in una boutique e mi affido alla commessa, acquisto di tutto dai Jeans originali americani a abiti,uno bellissimo per Dolores e poi in un negozio di giocattoli per Paco.
Riempio l'auto di pacchetti ognuno diverso da mettere sotto l'albero, mentre rientriamo Joan con il suo modo di fare schietto :” ehm,scusa capo,non offenderti”,”dimmi”,”senti,ti scopi madre e figlia?” “ Che dici,sei impazzito,nessuna”,”ah,allora non ti dispiace se invito Maria? Ecco, insomma,mi piace è una bella manza e sono convinto che a letto fa scintille”,”senti Joan quella donna ne ha già passate troppe”,”ma io ho buone intenzioni,mi piacerebbe invitarla a cena e poi se da cosa nasce cosa, iniziare una storia vera,sai sono vedovo da cinque anni e finora non mi era capitato di trovare quella giusta ma quando guardo gli occhioni di Maria mi sciolgo,mi è entrata nel sangue,non posso farci niente “.
“Amico mio se veramente sei interessato e le tue intenzioni sono buone,non ho nulla in contrario ma ricordati ha un figlio ancora piccolo e lei ha patito di tutto per sfamarlo,se stai con lei ti prendi tutto il pacchetto”,”certo,ogni tanto gioco a pallone con Paco,poverino vorrei fare qualcosa per quella gamba”,”questo ti fa' onore,ho pensato che dopo le festività si potrebbe portarlo da qualche specialista e tu accompagnarci,se ti comporti bene col bambino è la strada giusta per il suo cuore, facile “.“grazie capo, farò come dici “.
Dalle mie parti si usa festeggiare la sera della vigilia, riuniti attorno al tavolo noi quattro e Joan che per l'occasione si è messo in tiro,Paco è eccitatissimo per la novità e i pacchetti sono l'albero da aprire alla mattina di Natale, Joan ci scherza e poi è un continuo scambio di sguardi con Maria che sembra apprezzare le sue attenzioni,la cosa non sfugge,io e Dolores sorridiamo divertiti al velato corteggiamento alla madre.
Tra una portata e l'altra io e Dolores andiamo in cucina a preparare i piatti:”hai notato come è galante Joan? Mi sa ché ha preso una cotta per Maria”,” si ho visto, è dolcissimo ma non credo che mamma ceda,sai cosa ha passato , è difficile che si fidi di un uomo, per carità se il suo scopo è di portarla a letto credo sia facile ma poi di iniziare una storia non credo “.
“Capisco il tuo pensiero,la vita ti ha insegnato a diffidare delle persone ma sono convinto che Joan ha intenzioni serie, non vedi che fa di tutto per farsi accettare da Paco e poi io e lui ne abbiamo parlato, figurati che mi ha chiesto permesso per corteggiare tua madre,sai pensava che tra noi tre c'era una tresca, come fosse il tipo di farmela contemporaneamente con madre e figlia”.
“Mauro credimi da queste parti capita spesso,in particolare con le vedove bisognose,disposte a concedersi anche insieme alle figlie se trovano l'uomo che le mantiene “,il discorso mi sconvolge,in un paese l'apparenza credente e devoto non pensavo si arrivasse a tanto,poi penso a quella notte, adesso è tutto chiaro,trovo squallido fare sesso per riconoscenza e temo che quella sera intenzione di Dolores era di sdebitarsi.
Non prendo la cosa bene,questa ragazza mi piace veramente anche se troppo giovane, torniamo in sala,Paco è crollato e Joan e Maria lo stanno mettendo a letto.
“Bhe' Dolores, vorrà dire che avanziamo delle lasagne per domani, sono convinto che il piccolo ne andrà matto”.
Le lasagne di mamma come pensavo hanno successo,certo ho dovuto apportare qualche modifica ma il risultato è ottimo,siamo così pieni che ci limitino a pizzicare il secondo per lasciare spazio alla torta, a un quarto a mezzanotte andiamo a messa nella cappella del cantiere,per strada Joan prende la mano a Maria,lei in un primo tempo la ritira poi è lei a stringergli la mano,mi mettono tenerezza,spero le Dolores si sbagli.
Finita la messa Joan torna nella sua baracca,a casa c'è tempo per un ultimo brindisi,con una grappa portata dall'Italia.
“Allora Maria,che ne pensi della corte di questa sera?” “Boh, Joan, potrebbe avere di meglio,magari una giovane,non capisco perché gli interesso, comunque saprò ricompensarlo per la gentilezza con me' e mio figlio “.
“Maria per me ti sbagli,sono convinta che Joan con tè non vuole solo divertirsi,mi ha parlato giorni fa', è preso da tè”.
“Ma,no figuriamoci, vedrai che dopo una notte di sesso tutto finisce, Joan è un uomo sistemato,ha un buon lavoro e può ambire a donne migliori,non a una con figli,che ha fatto la puttana e che è andata il galera ma figurati se ha intenzioni serie”.
“Senti, inizio a capire adesso le usanze del posto ma sulle intenzioni di Joan ci metterei la mano sul fuoco,domanda,lui ti piace?” “ È un bell'uomo gentile, certo che mi piace è per questo che voglio farmi scopare “.
“Allora cara amica, facciamo una scommessa,tu accetti il suo corteggiamento,vai a fare l'amore con lui e poi gli fai gli occhi dolci e vedremo chi ha ragione, ovviamente sempre se ti va di avere un compagno “.
Maria non risponde subito,riflette e poi guarda la figlia:”tu che ne dici?” “ Mamma se Mauro ha ragione sarei felice per voi,ti meriti un brav'uomo che ti voglia bene e poi lo vedi come si comporta con Paco e non mi sembra un pedofilo,per me' ha ragione lui,vuole conquistarti,non cerca solo sesso,vuole il tuo cuore”.
“Ma voi due vi siete messi d'accordo ? Va bene ci provo tanto una delusione in più non cambia nulla,e adesso vado a dormire,voi siete giovani e resistenti, buonanotte amore e anche a te che ormai ti reputo come un figlio “.
Un ultimo bicchiere,le ginocchia si sfiorano , basta questo leggero contatto a eccitarmi, Dolores con noncuranza appoggia la manina sul pacco e ride :”ma allora ti piaccio un po'”,”non ti immagini quanto ma sei minorenne e io non me la sento “,ha uno scatto d’ira:”ma allora sei proprio scemo,si ho solo sedici anni ma ho vissuto per strada,non sono una bambina e non voglio fare l'amore per gioco,di fare sesso con altri mi fa schifo è tè che voglio, maledizione perché non lo capisci, abbiamo otto anni di differenza , non è un abisso,sai quante qui si sposano a quattordicianni con dei vecchi? E solo per volontà delle famiglie ma tu non capisci quello che provo per tè “ scoppia a piangere e si rintana nella loro camera.
Sono a pezzi,ho fatto una gran cazzata a rifiutarla e ora sicuramente l'ho persa,che coglione.
Di buon ora vengo svegliato dalle grida di gioia di Paco, è in sala a scartare i suoi regali, zoppicando mi viene incontro e mi abbraccia forte,sono commosso da tanto entusiasmo, l'ultimo pacco e di Joan,un arco fatto da lui, è bellissimo,tutto di ciliegio con intarsi, Paco lo guarda stupito ,”è per me?”,”certo e ti insegnerò con questo a cacciare”,il piccolo si stacca da me e lo abbraccia,sul volto di Maria una lacrima che immediatamente si asciuga, convinta di non essere vista.
“E Dolores?” “Me lo chiedi dopo che l'hai fatta piangere,credo sia andata al fiume,a un chilometro dal cantiere c'è ,il fiume che incontra la collina e fa' un'ansa,lì nella roccia c'è una caverna, è lì che l'ho trovata quando l'hanno violentata”.
Neanche saluto,corro a perdifiato lungo i sentieri che costeggiano il fiume,non è difficile riconoscere il luogo,lei è seduta su un sasso fuori dalla caverna con lo sguardo perso nel vuoto.
Mi avvicino, lei non sente il rumore delle acque che scorrono impetuose coprono il rumore dei miei passi,le tocco una spalla e mi trovo un coltello alla gola.
“Sei matto,potevo ucciderti”,non le lascio il tempo di dire altro,la bacio lei cerca di sottrarsi ma è solo un attimo poi si attacca alle mie labbra come una sanguisuga,un interminabile bacio mozzafiato,le lingue danzano,si cercano,una schermaglia senza vincitori la benzina che incendia il desiderio di possederci.
Le bacio il collo e ne aspiro il profumo,lei freme, ansima,si abbandona completamente ai miei baci,la posizione è scomoda,entriamo nella grotta, c'è un vecchio giaciglio in crine, probabilmente qualche disperato ci viene a dormire ma ora diventa la nostra alcova, Dolores si spoglia e mi incita a fare lo stesso, nonostante la penombra ammiro il suo corpo acerbo, è bellissima,sul piccolo seno capezzoli lunghi e irti ,incorniciati da aureole scure,i fianchi perfetti,il ventre piatto con nel centro la fossetta dell'ombelico che sembra una perla ,cosce e gambe magre ma in armonia con il resto del corpo e dei piedini da ragazzina,la trovo irresistibile, bella come una ninfa.
Ha la passerotta ricoperta da un folto pelo,si intravedono appena le grandi labbra,e il clitoride ben visibile,per me è qualcosa di irresistibile,lecco lo scrigno profumato dei suoi umori,lei guaisce dal piacere,si stende sul materasso,divarica al massimo le gambe per offrirmi il suo fiore.
Ho la nerchia così dura che la potrei usare per arare un campo ma prima mi dedico al cunilingio, tanto da strappargli una serie di orgasmi bagnati.
È il momento tanto atteso,la penetro dolcemente,la mazza grazie agli abbondanti umori scivola nel profondo,fino a cozzare il collo dell'utero, dalle sue labbra esce un lamento soffocato,poi solo ansimi di piacere.
La scopo con lo sguardo perso nei suoi occhi,il desiderio è tale che non potrò resistere molto e per giunta devo stare attento,non è certo protetta.
Lei mi incita, sbava, è pervasa da orgasmi,continua a ripetere il mio nome come un mantra,ormai sono al capolinea, accelero e affondo i colpi, Dolores rivolta gli occhi al cielo e urla al mondo il suo piacere,faccio appena in tempo a uscire dalla tana bollente e spruzzo schizzi sul suo ventre,sul seno e sul viso,per poi crollare su di lei.
Per un po' restiamo abbracciati stretti,le riempio il viso di baci e poi limoniamo come ragazzi anche se veramente lei lo è,non smetterei mai di farle le coccole,sono pazzo di lei.
Ma purtroppo il tempo è tiranno e non voglio che la madre si preoccupi,mi stacco da lei,Dolores si mette a ridere guardando i nostri corpi appiccicati di sperma.
Usciamo nudi dalla grotta e ci laviamo alla meno peggio con l'acqua del fiume,sono così con la testa tra le nuvole,che mentre cerco mi metto in posizione per risalire il costone e le tendo la mano per aiutarla ,lei scoppia in una risata fragorosa, solo ora mi accorgo di essere nudo.
È la prima volta che mi capita di perdere la testa per una donna, è una piacevole sensazione,ci rivestiamo e raggiungiamo casa.
“Alla buon'ora, cominciavo a pesare che rimanevo sola con questo brutto ceffo”,lo dice ridendo e anche Joan sorride,,mi sa che tra loro è successo qualcosa, ma è inutile indagare tanto prima o poi Joan svuota il sacco.
Maria freme per aprire i pacchi, Paco e sul tappeto circondato da giocattoli , sicuramente è la prima volta anche per lei che riceve regali in una vita di stenti,guarda la figlia e sorride “Dolores ti conviene andare in bagno e sistemati almeno i capelli, mi sembri un porcospino”.
Da madre attenta ha capito tutto,e da come mi guarda e contenta, finalmente si scartano i regali di noi adulti,ognuno riceve doni,a Joan ho comprato un coltello serramanico,lui ha fatto il massimo,una camicia in stile locale per me,e due collane per le donne, naturalmente la più bella per Maria,loro hanno intagliato dei braccialetti con le loro mani,poi finalmente si scartano i loro, Maria guarda gli abiti stupita e mi abbraccia, Dolores guarda i suoi,ha gli occhi umidi per la commozione,le chiedo di indossare il mio preferito,senza esitare si spoglia davanti a tutti e l'indossa ,le dona, sta benissimo,la commessa mi ha consigliato bene,una forza irresistibile ci spinge a baciarci mentre gli altri applaudono.
“Signor Mauro, finalmente si è deciso,ero stanca di vederla col muso lungo e ascoltare i suoi singhiozzi durante la notte”,”ecco.., io…,noi..”,Dolores si stringe a me' :”mamma oggi è il giorno più bello della mia vita”.
“Figlia mia, è ora che liberi la stanza e trasferisci le tue cose dal tuo uomo, Mauro sono sicura che la farai felice,per la prima volta sento la magia del Natale, Joan domani sera dove mi porti?” Adesso è il suo turno di balbettare,gli mostro il pollice:”ti decidi a baciarla o devo cambiare autista ?”
Nonostante la mancanza di neve passo il miglior Natale della mia vita.
La sera mi sembra un sogno poter fare all'amore con lei,il tempo non manca, abbiamo tutta notte e la sfruttiamo, normalmente non vado oltre la prima ma con lei è diverso,sono in continua eccitazione, sono attirato dal suo corpo come una falena dalla luce.
Al risveglio la guardo dormire tranquilla,sul volto un sorriso,si gira tra le lenzuola, scoprendosi il petto,il fratellino reagisce immediatamente,le accarezzo i lunghi capelli e la bacio sulla fronte.
Si sveglia e si stiracchia:"buongiorno Mauro, questa notte mi è sembrato di vivere un sogno”,le tappo la bocca con un bacio,lei risponde al bacio e la manina scende e si impossessa della mazza.
“Fermati o ti salto addosso “,”vorrei ben vedere,siamo fidanzati è tuo dovere farmi svegliare dolcemente ,oh guarda come sei eccitato fammi dare un bacino”.
Il primo pompino, è irruenta, sicuramente inesperta ma ci mette passione,le appoggio le mani sulla testa per dettare il ritmo,tale è il desiderio che manca poco a venire.
L'avviso che sto per sborrare,lei invece di togliersi,inizia a masturbarmi velocemente e spalanca la bocca per ricevere il premio,due schizzi la c'entrano altri le imbrattano il viso e i capelli ,mi guarda con lussuria, raccoglie le gocce dal viso e le mette in bocca e poi ingoia , per poi mostrandomi la lingua.
“Buono,non pensavo,sai l'ho fatto solo per tè ero convinta che era disgustoso ma mi sbagliavo, però adesso è la mia passera che ha bisogno di coccole,vieni leccala come l'altra volta, fammi godere “,se la giornata si vede dal risveglio……
Passano le settimane e il nostro affiatamento cresce,ormai ci capiamo al volo,alla casa pensa la madre ,lei o è si fornelli o gironzola nel villaggio del cantiere a volte mi sembra insoddisfatta, annoiata ma quando torno dal lavoro il suo sguardo si illumina.
Mi viene un'idea,chiamo Joan e gli chiedo di informarsi su un locale in paese chiuso da tempo,chiede in città,il locale è stato chiuso dalla polizia per traffici illegali ma la struttura è in buono stato,ora non è il momento di parlarne a Dolores ,meglio occuparsi della gamba del fratellino.
Ho contattato uno specialista che ha visitato Paco, l'operazione è fattibile ma mi viene consigliata una struttura specializzata in questi interventi in Cile, ci sarebbe di meglio negli Stati Uniti ma ottenere il permesso per loro è quasi impossibile,devo organizzare per il periodo di ferie,le cose sono tante, documenti, passaporto per loro,e contattare l'ospedale, sembra facile ma in questi paesi la burocrazia è peggio che l'Italia.
È come sbattere contro un muro,loro non hanno documenti e per fare i passaporti sono necessari, un serpente che si mangia la coda, nonostante garantisco per loro e ho proposto un contratto di lavoro alla madre la faccenda non si sblocca, un giorno mentre sto uscendo dal comune incazzato, una segretaria mi viene incontro.
“Senta,signor Giannelli,ci sarebbe una soluzione ,lei sposa la signora, adotta i figli e così non possono negargli i passaporti e con quelli può andare ovunque le pare, anche negli Stati Uniti”.
Cazzo,sposarmi Maria? E che faccio con Dolores,mi sembra una soluzione strampalata,ci sarà un altro modo per risolvere.
Mentre ritorno ne parlo con Joan, anche lui è perplesso:”scusa non puoi sposare Dolores?” “Già e cosa racconto al comune,che ha partorito a novembre anni e che sono il padre? Così mi arrestano per pedofilia “,”puoi sempre dire che non è geniticamente tuo, lo adotti in quanto figlio di tua moglie, certo Maria non potrà seguire il figlio, però potrebbe andare bene e tu e Dolores lo accompagnate nell'ospedale migliore “.
Arrivati ne parliamo con le donne,ho scoperto che la prima difficoltà è che non sono iscritte all'anagrafe e chiedo come sia possibile.
“Mauro,io sono nata in un paesino sperduto, dimenticato da dio,i miei erano ignoranti non sapevano che dovevano andare a registrare la nascita”,”quindi per lo stato non esisti? Ma scusa in galera non hanno detto nulla?”
“A chi importa di una poveraccia che ruba del pane per sopravvivere e per sfamare i figli? A nessuno,a sedici anni ho incontrato Miguel ci siamo amati ed è nata Dolores, volevamo sposarci ma c'era lo stesso problema ,in comune c'era da fare una trafila lunghissima e anche il prete si è rifiutato di sposarci,non avevo i sacramenti.
Abbiamo lasciato perdere,ci amavamo,lui faceva il boscaiolo io quando capitava la sguattera,avevano di che vivere dignitosamente,ma un brutto giorno non è più tornato,io ero incinta di Paco,ero disperata,poi la notizia,hanno trovato il suo cadavere in una scarpata e mi è crollato addosso il mondo.
Mi sono fatta forza per Dolores e la creatura che avevo in grembo,sono scesa in paese, lì non c'era lavoro,ho preso la piccola e sono venuta qui,ho trovato lavoro in una manifattura,ho lavorato fino che ho potuto,ma quando è nato Paco non ho potuto continuare,ero distrutta,ho chiesto al padrone di stare a casa una settimana e lui mi ha licenziata “.
Mentre parla il viso si riga di lacrime, è una donna forte, perseguitata dalla sfortuna ma ha sempre lottato,le voglio bene ogni giorno di più.
“Scusa, adesso mi riprendo”, Dolores le stringe la mano per darle sostegno,penso alla fortuna di essere nato agiato e a quanta gente nel mondo soffre.
“Avevo qualche risparmio che mi ha permesso di tirare avanti fino a quando ho ripreso le forze,ho trovato solo piccoli lavoretti appena sufficienti per vivere,ma volevo qualcosa per i miei figli e non mi vergogno,ho fatto la puttana ma non ero brava con i clienti,mi facevano schifo, avere addosso le mani puzzolenti di quei caproni mi faceva vomitare e la tenutaria mi ha cacciato e da allora nessuno ha dato lavoro ha una prostituta e sono stata costretta a rubare e da lì sai tutto”.
L'abbraccio:”sei una brava donna,ti meriti un po' di serenità,non preoccuparti in qualche modo risolviamo, adesso riposati,le disgrazie sono finite,vero Joan?”,”certamente,domani ti passo a prendere per fare una passeggiata in paese e se qualcuno osa solo guardarti male avrà a che fare con il sottoscritto,poi andiamo in città,conosco un buon ristorante,ci portiamo anche Paco così lasciamo tubare i piccioncini “.
Maria si asciuga le lacrime:”veramente lo faresti? La gente ti guarderà male”,”certo per invidia”.
Quando ci ritiriamo in camera, Dolores quasi mi salta addosso:”Mauro,ho voglia di fare l'amore!” ,le vesti volano,si offre nuda al mio sguardo,nessuna donna prima di lei mi ha lo stesso effetto,la desidero come l'aria se questo non è amore non so cosa sia.
Lo facciamo in tutti i modi,alla missionaria,di sponda,a pecora,ma il meglio è io sotto e lei sopra,il condizionatore è spento e la pelle lucida di sudore la rende ancora più bella,si lascia cadere a peso morto sulla verga,sul viso una smorfia ma è solo un attimo,poi si assesta bene e comincia a scoparmi dettando il ritmo,quasi lo fa uscire per poi lasciarsi andare, sensazione mai provata.
È una Venere, una dea dell'amore,cavalca la mazza guardandomi con i bei occhioni neri e ogni tanto si abbassa a baciarmi per poi riprendere il ritmo della cavalcata.
Ho perso completamente la cognizione del tempo,siamo chiusi in una bolla il resto del mondo è fuori,ad un certo punto rivolta gli occhi e accelera le pompante,le labbra dischiuse,sul volto un'espressione di beatitudine,poi due potenti affondi e urla l'orgasmo liberatorio per poi crollare sul mio corpo.
“È stato fantastico,io…,io….,", anch'io provo lo stesso,per la prima volta in vita mia mi sono innamorato e sono felice”,”ma tu un giorno te ne andrai e..”,”quando sarà il momento verrai con me',io non ti lascio sola e non per gelosia è perché ti voglio accanto”.
Abbiamo tutte e due gli occhi gonfi ma sono lacrime di gioia, non so cosa ci riserverà il domani ma una cosa è certa se mi vuole l'affronteremo insieme.
Visto che per i documenti andrà per le lunghe dico a Dolores della possibilità di aprire il ristorante,lei si dileggia dice di non essere in grado,le chiedo se la cosa gli interessa e lei risponde che sarebbe un sogno avere un'attività.
“Tesoro, ormai sei in grado di preparare al meglio una decina di piatti Italiani,se vuoi parlo con mamma e mi faccio faxazare le sue ricette segrete ,le proveremo insieme “,per tutta risposta si attacca alle mie labbra,se non dovessi andare in cantiere la scoperei qui sul tavolo ma il dovere chiama e io prendo sul serio il mio lavoro.
Durante una pausa telefono a mia madre per le ricette,lei saputo la mia idea mi sorprende:”senti cucciolo tra un mese posso smettere di lavorare, è sempre stato un mio sogno aprire un ristorante,parlane con la tua Dolores,se non le scoccia lavorare con la suocera tra un mese potrei raggiungerti e dimmi per quella cosa dei documenti,hai pensato di chiedere al consolato,ti ricordi di Giorgio , l'amico di tuo padre? Mi hanno detto che è in Bolivia ed è viceconsole”.
È proprio vero,le mamme sono uniche, non ci avrei mai pensato, la ringrazio di cuore e le dico che parlerò con Dolores.
A sera entro in casa, c'è solo il mio tesoro e il fratello,solo ora mi ricordo dell'incontro galante di Joan e Maria.
Ne parlo con l'amata:”Dolores che ne diresti di Joan come patrigno”, interviene Paco:”si, è bravo,mi fa sempre giocare e mi ha detto che mi insegna a guidare”, entrambi sorridiamo per tanto entusiasmo.
“Se è felice mamma lo sono anch'io,Joan è un brav'uomo ed è simpatico, si vede che tiene a mamma avevi ragione ma deve avere pazienza,capisci Mauro,mamma ha avuto una vita difficile ed è diffidente specie con un uomo”.
“Bhe' vedremo ma i due li vedo bene “ è Paco a sorprenderci :”e voi, quando vi sposate?”,ci guardiamo,lei fa le boccacce al fratello e scoppia una fragorosa risata.
Non si è mai parlato seriamente di sposarci,era solo un'ipotesi per sbloccare la questione documenti ma in cuor mio la sposerei anche subito,a suo confronto le smorfiose che frequentavo non valgono un suo dito mignolo .
A tarda notte dei rumori improvvisi ci svegliano,guardo l'ora,sono passate le quattro è Maria che per non disturbare è entrata al buio e ha sbattuto contro qualcosa, Dolores con un dito mi dice di stare in silenzio,ci scambiamo un tenero bacio e ci addormentiamo.
Al nostro risveglio Maria è in cucina che prepara, è di ottimo umore,canticchia una canzone popolare, l'appuntamento deve essere andato alla grande, ben per lei.
Non diciamo nulla sulla cosa, tanto so che Joan con me' si sbottona,a metà mattina mi ricordo di mamma e telefono a Giorgio spiegando la questione, adesso mi ricordo di lui è una persona gentile e mi ricordo grande amico di papà, mi ascolta attento e poi dice che farà il possibile,la burocrazia è tremenda ma ha amici nelle alte sfere locali, di stare tranquillo che mi farà sapere.
Bene, magari c'è speranza per Paco, ora sono più tranquillo e la giornata scorre senza scossoni.
Alle 17:00 arriva Joan fischiettando :”ciao Mauro,splendida giornata”,”e splendida serata vero?”,sul suo volto un largo sorriso :”Maria è una donna eccezionale, sai puoi non crederci ma non abbiamo fatto sesso ma e stato bello ugualmente e stasera si replica”.
Gli batto una mano sulla spalla:”mamma e figlia,due persone eccezionali,direi che siamo fortunati,che dici?”
Il suo sorriso parla per lui :”capo devo portarti in qualche posto?”
Penso al locale,quasi quasi ci faccio un giro con Dolores e vediamo la sua reazione,entro in casa e la vedo indaffarata a preparare dolci,mi avvicino alle spalle e le faccio il solletico,sta sbattendo le uova e la ciotola cade,un vero disastro.
“Cretino,guarda cosa mi hai fatto fare”,”bhe' la frittata è fatta,ti aiuto pulire e poi andiamo in paese,ho una sorpresa,spero ti piaccia “,non riesce a tenermi il broncio, mentre siamo in ginocchio a pulire le labbra si incontrano, è la mia droga,non posso farne a meno.
Quando vede il posto capisce le mie intenzioni:”tu sei pazzo,non sarei in grado di gestire un posto così”,”, qualcuno ha fiducia in te e non sono solo io,non voglio obbligarti ma sarebbe bello vedere la mia fidanzata realizzata “,’fidanzata?” “Perché c'è bisogno di dirlo,viviamo e dormiamo insieme e il sentimento ci unisce,per me siamo fidanzati “.
Sono perplesso, abbassa gli occhi e non parla, l'abbraccio le alzo il viso e vedo lacrime:”perché,ho detto qualcosa di male?"
“Male? Dovrei gioire, sembra tutto un sogno, troppo bello per essere vero,come fai a innamorarti di una come me',sono una povera ignorante,ho vissuto in strada,non sono alla tua altezza”.
“Ma smettila, ne abbiamo già parlato, piuttosto dimmi ti piace il locale? Ho in mente come sistemarlo ma voglio il tuo aiuto, sarà il tuo ristorante”.
Joan: “vi dispiace se vi lascio soli diciamo per un'oretta, ho delle commissioni da fare, a proposito nel retrobottega c'è un buon divano ed è abbastanza comodo “
Lo salutiamo, meglio non chiedere perché sostiene che il divano è comodo,mi sa che anche Maria lo sa ma non mi sembra il caso di parlarne con Dolores.
“Allora amore mio,se ti piace l'affitto,che ne dici di provare questo divano? Neanche il tempo di finire la frase che Dolores è seduta a gambe spalancate,si scosta le mutandine,offrendomi la visione della pelosetta già umida e luccicante di umori.
Bruco quel ben di Dio, la lingua entra in profondità strappandole dei gridolini di piacere,ha il clitoride molto sensibile e l'orgasmo clitorideo,ci mette poco a venire ,io mi gusto il suo miele.
Non contenta si tormenta il clito,e così bagnata che un rivolo del suo succo le scende sul buchetto,lo raccolgo con un dito e succhio,poi ci passo la lingua,le piccole labbra sono morbide e cedevoli mi sa che non è intonso,ho una vera passione per i culetti ben fatti ma non ho mai osato chiedere tanto,non tutte amano giocarci.
Lo forzo con la lingua,il pertugio si apre come un piccolo fiore, entro in profondità,lei sollulta,i suoi ansimi aumentano di intensità, si sistema sul divano inarca la schiena per agevolare il servizio.
Oso il mignolo si fa' strada,e strettino ma sicuramente non è la prima volta che qualcosa profana il suo culetto,si contorce e mi viene incontro lo sfintere cede e il dito affonda senza sentire ospiti indesiderati.
Preso dalla libidine le infilo un dito in fica e uno nel buchetto e la scopo velocemente,lei prende fiato urla l'orgasmo e dalla passera partono una serie di squirt e poi crolla esausta
Io sono ancora vestito,e maledettamente eccitato:”mi hai sconvolta,non ho mai goduto così,vieni amore,so che non sono brava di bocca ma imparerò”.
Devo dire che dalle prime volte è migliorata,le piace e ci mette impegno, sono carico ma cerco di trattenermi è da quando siamo insieme che uso il preservativo, ma la cosa più bella è scopare a pelle e sborrare dentro,abbiamo appuntamento da un ginecologo ma tra qualche giorno,mi piacerebbe sborrarle nel buchetto ma deve essere lei a chiederlo,non farei mai nulla di non gradito.sembra leggermi nel pensiero, mentre continua il lavoro di bocca si mette in modo da offrire i suoi buchi,che sensazione meravigliosa mastubarla mentre mi fa' il pompino,se continuo vengo.
Improvvisamente molla la presa e si mette a novanta gradi, l'intenzione è chiara,si sta offrendo.
Lecco passera meato e buchetto,lei scodinzola, le piace,lavoro il buchetto con abbondante saliva,le infilo la nerchia nella topina fradicia di umori e col pollice le scopo il pertugio.
Il dito scorre agevolmente,mi sembra pronta, è lei a chiedermi di farlo,esco dalla tana bollente,appoggio la cappella al pertugio e spingo,lo sfintere cede,un urlo strozzato e morde un cuscino,mi fermo,le sto facendo male.
“Fermo ma non uscire”, resto immobile per lasciarle il tempo di abituarsi all'intrusione,il suo budello è stretto, probabilmente non c'è entrato uomo,deve solo averci giocato e ciò è bene, vuol dire che le piace.
Dopo un'attimo mi dà il via dicendomi di fare piano, delicatamente spingo , guadagno centimetri, Dolores è contratta,sto per desistere quando con forza viene incontro al mio bacino impalandosi.
“argh,fermo”, pochi secondi ed è lei a muoversi,ruota il bacino e stringe i muscoli interni,la verga pulsa non so quanto potrò resistere,mi muovo lentamente,la verga scorre nel budello,devo stringere i denti per non sborrare,non sarebbe giusto, Dolores ha ripreso ad ansimare,ora sembra godersi l’inculata ,un lento su e giù,sento i peli solleticarmi lo scroto,lei accompagna ogni affondo con versi di piacere.
Sono al limite,allungo le mani e le strizzo i capezzoli,ci vuole poco a fargli raggiungere un forte orgasmo,un urlo liberatorio e veniamo insieme,la verga continua a schizzare fiotti di sperma che le farciscono l'intestino.
Siamo bagnati di sudore,la camera satura di profumo di sesso,per fortuna c'è un piccolo bagno,ci laviamo giusto in tempo per l'arrivo di Joan.
Si guarda intorno e ride:“bene, sembra che avete marcato il territorio “,”e forse non siamo stati i primi,vero?” La risposta lo mette a disagio:”no, veramente,io,noi, cioè “, Dolores lo guarda seria”ok,ok, capito,non c'è nulla di male sai,era tempo che non vedevo mamma così felice, spero solo che non hai intenzione di prenderla per il culo”,non pensavo di vedere Joan arrossire mi sa che ha preso una bella cotta per Maria.
Durante il viaggio di rientro è taciturno, probabilmente aveva promesso a Maria di tacere,mi dispiace vederlo così e poi è la prova che tiene a lei :”Joan non ti preoccupare,resta tutto tra noi,vero cara?” “Certo,veder sorridere mamma è stato un miracolo,ti devo molto”, finalmente è tranquillo e torna il chiacchierone di sempre.
Alle cinque di pomeriggio ricevo una telefonata, è Giorgio:"Giannelli ho smosso mari e monti,il sindaco e il ministro degli esteri mi assicurano che troveranno una soluzione,ti farò sapere in settimana,quando la senti salutami tanto Isabella e digli di chiamare ogni tanto”.
Ringrazio, finalmente uno spiraglio di luce,da come si è sbattuto credo che non sia solo per la vecchia amicizia con mio padre,mamma ha divorziato da lui cinque anni prima che morisse,mi sa che tra i due c'è stato qualcosa, bhe' mamma e ancora una bella donna e se vuole di spasimanti ne trova, ha quarantotto anni ma tiene testa a molte quarantenni.
Mi viene da pensare che forse il suo sogno non è solo di aprire il ristorante,le telefono per comunicare la notizia,lei mi chiede di lui, se l'ho visto, e se è invecchiato ,quando le dico che l'ho sentito solo al telefono sembra delusa,ora è tutto chiaro,tra loro c'è ancora del tenero .
Giornate tranquille,il lavoro procede senza intoppi, unica preoccupazione è che nei paraggi ci sono bande armate,responsabili di saccheggi e uccisioni anche di donne e bambini, per precauzione chiedo la protezione della guardia civile ma ben che vada ci vorranno giorni,unica soluzione è organizzare turni di guardia armata nella speranza che non prendano di mira il sito.
In famiglia tutto bene, già ora li considero tali,e non solo Dolores,mi sono attaccato anche a Maria e Paco, quando posso aiuto il ragazzino a studiare e devo dire che impara in fretta , in poco tempo ha recuperato il gap rispetto ai coetanei.
Con Dolores ogni notte sono scintille per non dire fuochi d'artificio,siamo come calamite che si attraggono,il solo sfiorarla mi eccita e poi da un paio di giorni prende la pillola e quindi via libera, Dolores è una femmina calda e a letto non si risparmia nulla,ogni giorno diventa più brava con la bocca e le nostre sedute amorose finiscono sempre con una bella inculata,da quel giorno al ristorante lo pretende, è l'unica tra le donne che ho frequentato che raggiunge l'orgasmo anale senza neanche toccarsi, è un vulcano in eruzione,col tempo ho individuato tutti i suoi punti erogeni,i capezzoli sono sensibilissimi,adora quando mi dedico a loro ma non è tutto.
Le piace farsi baciare tutto il corpo per non parlare di quando mi dedico a leccare e massaggiare i suoi piedini, adoro succhiarle un dito alla volta e spesso basta questo a fargli raggiungere l'orgasmo.
Unico neo,se così si può definire è che non riesce a contenersi anche mordendo il cuscino urla e a volte non basta baciarla per soffocare le sue grida di piacere,povera Maria,ti credo che quando esce con Joan sono scintille, è tutta colpa o merito nostro.
Una sera tocca a me con un gruppo di lavoranti presidiare cantiere e abitazioni,una noia mortale e in più il rischio di addormentarsi, bisogna organizzarsi meglio,ogni punto di vedetta deve essere presidiato da almeno due persone, è dura tirare alba ma finalmente si fa' chiaro,torno a casa e mi infilo a letto.
Nel pomeriggio indico una riunione, per organizzare i turni di guardia armata e poi finalmente posso passare qualche ora serena con Dolores,nel pomeriggio telefono al proprietario del locale ,come prevedevo è felice di affittarlo,anzi si offre di venderlo per pochi soldi ,ci penseremo,prima bisogna vedere se tutto è fattibile e se l'attività che abbiamo in mente può funzionare.
Alla sera la famiglia è riunita intorno al tavolo,manca solo Joan,oggi è il suo turno di guardia, ancora qualche giorno e avremo la protezione richiesta è sempre il buon Giorgio da me sollecitato a smuovere le acque nelle alte sfere per farci assegnare la protezione dell'esercito.
Tutto sembra andare per il verso giusto,tra poco sono certo che la faccenda documenti si sbroglia, potremo portare Paco da uno specialista ,risolvere il problema della gamba e organizzarci per allestire il ristorante.
Ceniamo con carne di maiale selvatico alla griglia cacciato da Joan e un vinello locale simile al dolcetto,alle dieci Maria e Paco si ritirano,noi ci guardiamo un telegiornale italiano che data l'ora è in differita poi a nanna,dopo la notte di veglia sono a pezzi.
Giusto un po' di coccole e mi addormento,verso le due veniamo svegliati da rumore di spari,salto in piedi come una molla, Maria è già alla finestra che guarda terrorizzata , prendo il fucile e le dico di spostarsi dalla finestra,le pareti del prefabbricato non so se resistono ai proiettili e tantomeno i vetri, dietro di me c'è Dolores,tra le mani la pistola che tengo nel cassetto del comodino.
“Non accendete le luci, Maria sveglia Paco ,mettetevi dietro al divano e state bassi,”, fuori si sentono colpi e in lontananza si vede il bagliore di fiamme, probabilmente baracche in legno andate a fuoco.
Il rumore di spari si avvicina,ora vedo delle figure che vengono verso di noi,un colpo infrange il vetro,io e Dolores spariamo contemporaneamente e due figure cadono a terra,il rumore attira altri che sparano.
“Amore,stai dietro la credenza, tranquilla se vogliono la mia famiglia, venderò cara la pelle,tra poco saranno vicini e farò il tiro a bersaglio “, improvvisamente mi ricordo la finestra della camera :”Dolores vai a controllare l'altro lato assicurati che non c'è nessuno e torna qua”.
I banditi si avvicinano,ne freddo altri due ,sento una voce proveniente dalla camera, la riconosco è Joan che viene a dare manforte.
“Sono scesi da quel colle,i coglioni non hanno circondato l'accampamento, vedrai i ragazzi sono in gamba presto sarà tutto finito “.
Ma intanto altri.guerriglieri avanzano,uno ha in mano una torcia con la chiara intenzione di dare fuoco alla casa ma un colpo di Joan non gli lascia scampo e io penso al suo compare vicino.
Presto i colpi diradano,i banditi si danno alla fuga,loro credevano in un facile bottino ma hanno trovato un boccone indigesto,si sente una raffica di colpi, sono i miei uomini che festeggiano la vittoria.
Io Joan e Dolores usciamo mentre Maria calma Paco,qualcuno ha acceso i fari e quello che appare non è bello,a terra una trentina di delinquenti,altri feriti raggruppati al centro della piazza tenuti sotto tiro.
Purtroppo anche sei dei nostri non ce l'hanno fatta,tra di loro due donne e un ragazzino,solo ora si sentono arrivare le auto della polizia a sirene spiegate,se non eravamo pronti era una carneficina.
Maria ,Dolores e altre donne vanno in infermeria a dare una mano,solo dopo due ore arrivano le autoambulanze,dei nostri feriti solo due sono gravi ma dovrebbero farcela, altri hanno ferite lievi.
Tutti siamo scossi,il giorno dopo finalmente arriva la protezione richiesta e finalmente conosco di persona Giorgio.
Veramente frequentava casa nostra ma allora ero un bambino, è un bell'uomo e anche simpatico, capisco perché piace a mamma,a mio parere farebbero una bella coppia.
Naturalmente lo invitiamo a pranzo e subito lega con tutti,poi come per caso..:’sai,forse tra meno di un mese viene mamma “, subito i suoi occhi si illuminano:”Isabella? Quando e quanto si ferma “.
“Dipende , che ne dici della cucina di Dolores? Sai mamma si è offerta di aprire un ristorante con Dolores,il paese è fuori mano ma magari grazie alle tue conoscenze potresti procurare clienti, sempre se ti và di vederla”.
Non sta più nella pelle, è euforico e Dolores continua a versargli da bere,certe cose non sfuggono all'istinto femminile e Dolores non va per il sottile.
Approfittando del suo stato di ebbrezza :“Giorgio,tu e Isabella eravate amanti vero?” Giorgio sembra a disagio, arrossisce.
“Scusala,sai il mio amore non brilla per tatto, è abituata a essere sincera e poi non c'è niente di male, Isabella è una bella donna libera,sarei più che contento a saperla felice magari con un uomo che le voglia bene, diciamo uno come tè “.
Sembra assorto nei pensieri:”è stata la mia prima fidanzata e non l'ho mai dimenticata ma sono stato uno stupido,mi ero infatuato di una vera stronza,lei sapeva di Isabella e tramite amici comuni le ha mandato una foto di noi che ci baciavamo,da allora non ha più voluto vedermi, quando ho saputo la causa mi sono incazzato col la stronza ma lei rideva,mi ha detto che ero un bamboccio piagnucolante ed è sparita dal mio orizzonte.
È allora che tuo padre si è fatto avanti,non posso biasimare né lui né lei,a tuo padre Isabella piaceva ma per amicizia non ci provava,tua madre era delusa la capisco sai.
Mi sono pentito mille volte di essermi comportato in quel modo,non ho mai più provato quella fiamma che arde,tua mamma è stata il primo e unico vero amore”.
“Bhe’ ora le cose sono diverse, papà non c'è più e solo il fatto che lei sapeva che eri qui e cosa facevi significa che non ti ha mai dimenticato, direi che adesso è il momento di fare onore al dolce di Dolores,tra una ventina di giorni arriva mamma sarebbe bello andare insieme a prenderla”.
Mi sono fatto più di un amico,sono certo che tra loro sotto la brace arde ancora il sentimento,mesi fa non sarei riuscito a capire ma ora so cos'è l'amore vero.
A fine serata Giorgio si commiata ,domani rientrerà a Santa Cruz, naturalmente ci terremo in contatto sia per i passaporti che per l'arrivo di mamma, Dolores ha lo sguardo languido,a sentire parlare d'amore l'è venuta voglia, ormai la conosco mi aspetta una notte fantastica mi dispiace per chi dovrà tapparsi le orecchie.
Arrivati in camera si spoglia,non mi stanco mai di guardare il suo corpo acerbo, basta una carezza e la nerchia scatta sull'attenti, è stata una giornata pesante,il ricordo della notte passata è triste,unica consolazione è il nostro amore,con lei il sesso è coinvolgente,ci fondiamo in un tutt'uno, solo lei sa farmi provare queste emozioni,ho avuto tante donne ma mai nessuna come Dolores.
Nonostante in camera fa' un caldo asfissiante perché il condizionatore è stato danneggiato da una fucilata, facciamo l'amore in modo più consapevole,dopo tutto quello che abbiamo passato insieme in noi c'è la certezza di essere fatti l'uno per l'altra e che solo la morte potrà separarci.
Forse per l'amore che ci circonda, Giorgio e mamma, Joan e Maria,o per il rischio corso, scopiamo come ricci,come sempre si inizia a farlo alla missionaria,guardando il piacere nei nostri occhi, poi di sponda , Dolores è multiorgiastica,la sua fichetta è un lago,i succhi colano a bagnare il buchetto,un invito a cui non resisto,la mazza si fa strada con un flop nel piccolo pertugio,sul viso una leggera smorfia ma subito si rilassa e diamo il via alle danze,affondo colpi alternando la passera al pertugio,i suoi ansimi sono musica, impossibile resistere,le prime bordate di sperma le scarico nel suo scrigno le altre nel tenero e accogliente culetto.
Non ho bisogno di tempo per riprendermi,sono così carico che la mazza non si ammoscia,lei la guarda con un sorrisetto malizioso,orgogliosa dell'effetto che mi provoca .
Poi è il suo momento,adora dirigere il gioco,mi stendo di schiena,lei stringe la verga,un paio di succhiate per apprezzarne la consistenza,poi un bacio,sento sulle sue labbra il sapore del mix dei nostri umori e la verga diventa dura come pietra.
“Ora rilassati e pensa solo a godere”,mi sale in groppa,prima si passa la verga sulla pelosetta e la bagna coi suoi abbondanti umori,poi centra l'entrata e si lascia andare a peso morto.
Un grido,rivolta gli occhi,si ferma solo un attimo e poi inizia una cavalcata verso l'orgasmo.
Vederla sbavare con lo sguardo stralunato mi carica come un mandrillo,vado incontro ai suoi colpi,lei agita la testa come impazzita, ambedue siamo al limite,lei urla,io mi scarico nella calda tana,poi crolla sul mio corpo,la stringo tra le braccia e ci baciamo.
Mi ricordo che con molte ragazze una volta raggiunto l'organismo non vedevo l'ora di andarmene ma con lei è diverso,siamo sudati marci, l'odore del suo corpo mi stimola,fosse per me' sarei di nuovo pronto ma è giusto concedere una tregua ,il sesso deve essere piacere reciproco,la stringo a me come la cosa più preziosa al mondo e ci abbandoniamo ad un sonno ristoratore.
Verso le quattro mi sveglio,lei apre gli occhi :”vuoi farlo di nuovo, vieni,leccami la passera”, l'idea dato il fuso orario era di telefonare a mamma ma come resistere all'invito? Mi getto tra le sue gambe,un lungo cunilingio che le strappa forti orgasmi,non ci siamo lavati e gioco forza bevo tutta la sborra che le farciva i buchi,e incredibilmente la cosa mi piace, quando faccio l'amore con Dolores non mi pongo limiti,se penso a quanto ero schizzinoso mi vien da ridere.
Il buon sesso mette appetito,il frigo è pieno di avanzi della cena,riempiamo un piatto di antipasti e andiamo nel patio per non disturbare chi dorme.
Stiamo mangiando in silenzio quando sentiamo dei rumori inequivocabili, sono grida strozzate di piacere,curiosi giriamo l'angolo della casa.
L'auto di servizio è parcheggiata dietro casa nonostante la luce scarseggi si vedono i sedili reclinati e le teste dei due amanti,a giudicare dal muoversi su e giù dell'auto Joan ci dà dentro di brutto e dai guaiti di piacere di Maria sono quasi al capolinea.
Ci guardiamo Dolores ride,io con voce camuffata grido:” ehi che fate voi due!!!”, sentiamo la voce di Maria:”noo cazzo sei venuto dentro!!”, ops l'ho fatta grossa,ridendo scappiamo in casa.
Dopo poco sentiamo i due entrare, lasciamo la porta socchiusa quel tanto per guardare senza essere visti:”Joan, maledizione è il mio periodo fertile,ti avevo avvisato non sono certo in menopausa”,”scusa Maria ma qualcuno ci ha sorpresi e quando ho sentito gridare non sono riuscito a trattenermi ma io tengo a tè,non voglio perderti, qualsiasi cosa succeda ti sarò vicino, perché.. perché, Maria io ti amo”.
“Che stai dicendo,non puoi amarmi,ti rendi conto,ho fatto la puttana sono stata in galera e ho un figlio piccolo”,”non importa,tu sei come un raggio di sole per me',chi se ne frega del tuo passato, quello che hai fatto era per sfamare i tuoi figli,anch'io nella vita ho fatto cose di cui mi vergogno e dalla morte di mia moglie non mi sono comportato bene con le donne ma tu sei diversa,sei vera,genuina,bellissima,ti prego non scacciarmi dalla tua vita, fallo almeno per Paco che ormai mi considera come zio ma se vuoi me ne vado,dico in cantiere di assegnare un altro autista a Mauro”.
“Che dici sciocco, anch'io tengo a tè , nella mia vita sei l'unico uomo che mi ha trattata da signora, anch'io provo amore ma ho paura,vieni baciami”.
Adesso Dolores piange commossa e anch'io stento a trattenere le lacrime,i due sono così presi a limonare che neanche si accorgono di noi che passiamo accanto per andare in cucina,ormai albeggia è c'è tornato appetito.
Dopo poco si accorgono di noi,li saluto:”ciao Maria,ciao mascalzone,non volevamo disturbare ,sono una bella coppia vero Dolores?”,”certo ma Joan non si illuda che lo chiami papà “.
La reazione degli amanti è quella del bambino sorpreso rubare la marmellata :”su,smettetela di fare quelle faccie e venite a fare colazione,la giornata è bellissima,pensavo di passare a prendere Paco da casa dell'amico e andare tutti a rinfrescarci al fiume “.
Il fiume dove c'è la grotta dove ho fatto l'amore la prima volta con Dolores, fa delle cascatelle e più a valle c'è una lanca ,uno specchio d'acqua cristallina che invoglia a fare i bagni.
Giornata stupenda e spensierata,tutti tranne Joan sono a proprio agio in acqua,lui riesce a malapena a galleggiare e Paco si diverte un mondo a schizzare,il posto è isolato protetto dalla boscaglia, l'unico col costume da bagno sono io gli altri fanno il bagno in intimo, sarebbe bello fare il bagno nudi tanto questo posto non è frequentato, dò l'esempio mi sfilo il costume,sul subito mi guardano male, Maria copre gli occhi del bimbo :”ma dai rivestiti, può venire gente”,”e allora? Trovo stupido farsi certe paranoie,che c'è di male ma se è un offesa alla moralità rimetto il costume”, Dolores è perplessa ma del resto mutande e reggiseno bagnati mettono tutto in mostra,si decide e segue il mio esempio.
“Ha ragione,togliete e mettete ad asciugare al sole gli indumenti,non c'è niente di male a stare nudi, Joan non è che ti vergogni,un omone grande e grosso non ha paura di mostrarsi nudo “.
Toccato nell'orgoglio,in un attimo si leva le mutande e le getta sul prato :”mamma non fare la guastafeste, divertiamoci”.
Al fine si decide,ora siamo tutti nudi e riprendiamo a divertirci.
Una giornata da ricordare,erano anni che non mi divertivo così ma il più felice è Paco ,nel tardo pomeriggio è dura convincerlo a rientrare, Maria dopo i primi tentennamenti si è sentita a proprio agio,ora si che siamo una vera famiglia.
Un paio di giorni e il cantiere riparte,la cosa triste è il momento delle esequie ai caduti ma questo rende il gruppo compatto e motivato,sono fiero dei miei ragazzi.
Dolores per rafforzare il gruppo ha un'idea, organizzare ogni domenica una grigliata con tutti i dipendenti e famiglie,la cosa viene presa con entusiasmo,da queste parti la gente non è abituata sul lavoro ad essere coinvolta in attività extra lavorative.
Mamma ha deciso di venire,spero si trovi bene ma credo che ci penserà Giorgio a rendere piacevole il soggiorno, l'arrivo previsto è tra una settimana.
Dolores è in paranoia,teme il giudizio di mia madre,a niente valgono le mie rassicurazioni,si sente inadatta come mia compagna, arriviamo persino a litigare ma è bello poi fare la pace tra le lenzuola.
È inutile ormai è chiaro che ci apparteniamo, è mamma Maria a convincerla che non ha nulla da temere,se il figlio è buono la madre non può essere tanto diversa.
Venerdì la grande novità, Giorgio a smosso mari e monti e finalmente c'è l'ok per il passaporti ci vuole tempo, dato la nomea sbagliata sulla madre ex prostituta e galeotta le cose andrebbero alle lunghe, Giorgio al telefono mi dice che si è preso giorni di ferie per ricevere Isabella mi consiglia di sposarmi,come madre della sposa i documenti arriverebbe a breve.
Non è una cosa da prendere alla leggera,il matrimonio è un passo importante, certo amo Dolores e sono corrisposto ma sposarmi così su due piedi mi sembra affrettato.
Riunione di famiglia,la reazione è del tutto inaspettata, Maria dice che non è giusto,che ho fatto già troppo per loro, Dolores non dice una parola ma la sua espressione non dice nulla di buono,se ne sta zitta in un angolo col viso imbronciato,mi rendo conto di aver fatto una cazzata,dovevo prima parlarne con lei.
Ad un certo punto esce lasciandomi con un'espressione da cretino :”Mauro valle dietro,ti rendi conto,hai proposto il matrimonio come fosse solo una soluzione a un problema,una donna seria non si sposa per convenienza, Dolores non è un arrivista “.
“Ma scusa, è per la famiglia,per Paco,e poi lo sai che amo tua figlia,non credo di avere nulla da dimostrare “,mi stavo incazzando di brutto e Joan arrivato da poco mi dava manforte.
“Maria,ti rendi conto cosa fa' Mauro per voi,siete ingrati,parla con Dolores convincila,per tutti è la cosa migliore “,”che ti metti in mezzo a fare, nessuno ha chiesto il tuo parere,sai che c'è,me la sono sempre cavati da sola,non ti permettere di farmi la morale “.
Il clima era incandescente e in questi casi non si pesano le parole:”Ok se è questo che vuoi cavatevela da sole,io vado in un altra baracca,voi restate quanto volete,mi avete deluso sia tu che tua figlia “,nero come il carbone esco sbattendo la porta.
Joan più incazzato di me mi ospita,la prima notte da quasi un anno lontano da Dolores.
Quando mi sveglio la rabbia è sbollita,torno a casa con l'intenzione di chiedere scusa,la casa è vuota e perfettamente pulita,di loro solo un biglietto con scritto grazie.
Nel villaggio del cantiere non le ha viste nessuno e Paco non è andato a scuola, sicuramente hanno raggiunto la prima fermata della corriera in paese e sono partite,tra me e Joan non so chi è più preoccupato, è chiaro che si è innamorato di Maria,il cinico Joan non esiste più.
Giriamo la cittadina come trottole nella speranza di trovarle, purtroppo come pensavo sono partite, maledizione,hanno solo i pochi soldi che passavano a Maria,se non trovano lavoro in città finisco un'altra volta in strada.
Tutti e due abbiamo il morale sotto i piedi e dopodomani viene mamma, racconto l'accaduto a Giorgio:”Mauro se ami non dimentichi, probabilmente come dici si sono sentite offese, inutili,tu da quando hai incontrato Dolores hai pensato a tutto,persino decidere di sposarti per il bene del ragazzino e questo le ha fatte sentire inutili ma ho visto come ti guarda Dolores, torneranno ne sono certo “.
“Facile a dirsi ma soffro come un cane e anche Joan è distrutto “,”bhe' amici non credo che se ti assenti un giorno il cantiere si ferma,ti aspetto all'ambasciata,tra noi e i carabinieri passiamo al setaccio la capitale ,ti aspetto “.
Ci guardiamo:”non lascio niente di intentato “,”giusto andiamo “.
Cercarle in una grande città è quasi impossibile, però non posso essere arrivate da molto,se cercano lavoro il cerchio si stringe,bar,ristoranti o banchi del mercato, sicuramente Maria non farebbe mai lo stesso errore di prostituirsi,alle diciassette arriva una segnalazione,sono state viste entrare in un locale e non sono ancora uscite,sono in due il piccolo non è con loro.
Impieghiamo un quarto d'ora a raggiungere il posto,entriamo,e chiedo di loro,il padrone del locale un buzzurro con un enorme pancione ci dice che sono in cucina per una prova.
“Dolores amore mio,ero terrorizzato di perderti,ti prego perdonami,non mi sono reso conto di averti mancato di rispetto,da ora in poi ogni decisione la prenderemo insieme”, Maria sorride, Joan cerca di intervenire:”taci,usciamo e lasciamoli soli”,”ma tu,noi,si insomma,io,io,non voglio che te ne vada”,”bene vedremo,ma per diventare la signora Rodriguez devo conoscerti meglio,ora muoviti “.
Joan resta imbambolato,Maria si avvicina e lo bacia:”sveglia latin lover,andiamo in auto”,lui la segue come un cagnolino.
“Certo che il tuo amico ha preso una bella cotta per mamma “,”credimi da quando l'ha vista la prima volta”,”e tu?”,” io? Sul subito eri solo una ragazzina in difficoltà,ma più ti conoscevo e più mi sentivo coinvolto, c'è voluto poco a desiderarti ma eri una ragazzina minorenne e la mia cultura mi impediva di andare oltre ma è bastato il primo bacio per capire di voler passare la vita con te,scusami non mi sono reso conto di averti esclusa,davo per scontato che eri d'accordo,ero io ad avere mille dubbi, intendiamoci non sul tuo amore, semplicemente mi sembrava di correre”.
Finalmente un sorriso:“ah così non eri pronto a sposarmi ? Questa me la paghi,per un mese te la scordi, adesso baciami e fatti perdonare “.
Usciamo sotto lo sguardo stranito del gestore e la macchina è sparita,non è da Joan un simile scherzo,lo cerco al telefonino ma è spento, comincio a innervosirmi :”ma dove diavolo sono andati”,”probabile che Maria è voluta andare dalle suore per prendere Paco”,”poteva aspettare o quantomeno avvisare,ma conoscendo quei due non sarà una cosa breve, scommetto che si inventeranno una scusa per ritardare,vieni qui vicino c'è l'ambasciata italiana,telefono a Giorgio e ci facciamo ospitare”.
Giorgio avvisato dai suoi appare:”bene le avete ritrovate te l'ho detto il vero amore non si perde, magari ci vuole tempo ma..”,”ok capito,senti Isabella arriva domattina e Joan e Maria sono andati a prendere Paco ma mi sa che si sono imboscati in camporella,hai la possibilità di ospitare per una notte “.
Certo ho un appartamento,io posso dormire in ambasciata e domani passo a prendervi ma per gli altri due?”,”qualcosa mi dice che quando avranno finito i loro porci comodi si faranno sentire “, Dolores sogghigna divertita.
Il tempo di arrivare all'appartamento e salutare Giorgio che deve partecipare a una riunione e Joan telefona.
“Pronto capo,scusami Maria era ansiosa di prendere Paco e durante il tragitto ho bucato una gomma e …”,”e io sono il fesso che la beve,spero che vi siete divertiti a cambiare il pneumatico, adesso tornate al cantiere,ci vediamo domani in tarda mattina e mi raccomando arieggia l'auto a volte l'odore delle gomme bucate resta”,”ecco io..noi..”,”tranquillo non sono arrabbiato, spero che vi siete divertiti e fatto la pace,saluta Paco da parte mia,poi vai in direzione e ti fai assegnare un altra baracca,vicino alla mia con due camere “,”per sua madre?”,”cretino,una è per voi l'altra per Paco e poi traslocate,non voglio obiezioni “.
“Grazie capo,non merito la sua amicizia, grazie ancora anche a nome di Maria che si vergogna “.
“Capito qui due,se continuano così presto avrai un nuovo fratellino, questi fanno sesso e io resto in bianco per un mese ,non c'è giustizia”.
Dolores ride divertita,poi improvvisa uno spogliarello da fare risorgere un morto :”sai noi ragazze spesso cambiamo idea,che dici lo proviamo il letto?”.
Provarlo? A momenti sfondiamo le molle, Dolores è indemoniata,non né ha mai abbastanza, impossibile contare i suoi orgasmi,io tra una venuta e l'altra mi do alla mia passione,profondi cunilingi ,il sapore della sua passera per me è cibo degli dei,le sue urla di piacere musica.
Ormai il suo culetto è bello allenato a ricevere di tutto, mentre lecco la passera lo scopo con tre dita fino a ricevere in premio schizzi di squirt che bevo avido,non ho mai provato una donna così calda e la paura di perderla mi rende un toro.
Il gran finale,la scopo alternando i buchi,strilla così forte che ogni tanto per prendere fiato morde il cuscino ma a tutto c'è un limite,vengo per la quarta volta in quello splendido culetto poi mi piego e bevo il mio sperma che fuoriesce la cosa la fa impazzire,spinge e spruzza di tutto.
Finalmente la pace,ci rilassiamo beati a goderci il meritato riposo,il letto è un disastro dovremo cercare i ricambi e lavare le lenzuola ma ne è valsa la pena, Giorgio capirà .
“Sai amore credo che presto questo letto ci sarà mia madre “,”sei geloso? Dimmi è bella?”,”si ti confesso che tante volte la spiavo mentre era sotto la doccia,ero innamorato di lei ma la vergogna mi impediva di andare oltre”,”credo sia normale,non ho avuto un padre ma a volte ho guardato con desiderio il corpo di mia madre e mi toccavo”.
Ci alziamo dal letto e insieme cambiamo le lenzuola,ormai le nubi nere sono passate, telefono a Giorgio per andare a mangiare insieme, Giorgio ci porta in quello che è considerato il migliore ristorante italiano,una vera chiavica io e Dolores sappiamo cucinare meglio ma ci si accontenta,serata tranquilla,non vedo l'ora di rincontrare mamma.
Al rientro nell'appartamento di Giorgio vorrei solo dormire ma sembra che Dolores non sia ancora soddisfatta,con un altra alzerei bandiera bianca ma solo a vederla nuda e vogliosa il fratellino si risveglia,facciamo l'amore in modo tranquillo guardandoci in viso per poi addormentarci abbracciati.
Alle nove passa Giorgio per portarci al vecchio aeroporto, è palesemente il più emozionato tra noi all'idea di vedere mia madre,il loro deve essere stato un grande amore se ancora gli fa questo effetto solo l'idea di rivederla.
Il volo era previsto atterrare alle undici ma ha un ora di ritardo , finalmente dalle vetrate lo vediamo atterrare,scende molta gente non vedo mamma,poi finalmente eccola.
È più bella di come ricordavo,mi sa che in questi mesi si è tenuta in forma e non credo per l'emozione di rivedere il figlio.
Allargo le braccia ci abbracciamo,noto che il carrello è carico di bagagli e la cosa mi fa' piacere, dietro di me Dolores e Giorgio,non saprei chi dei due è più in imbarazzo.
Poi tocca a Dolores,si avvicina tendendo la mano, mamma la guarda sorridente :”così tu sei Dolores la ragazza che ha rapito il cuore di mio figlio,fatti abbracciare tesoro,sei bellissima,vieni tra le mie braccia”.
“Signora io..”,”chiamami Isabella, signora si dice alle vecchie”,”mi scusi non volevo offendere lei è una bella donna”,” ok,ok,io scherzavo”, l'abbraccia le bacia la fronte:”Mauro non poteva scegliere di meglio,sei bella e educata, sono convinta che farai felice mio figlio, Mauro dimmi chi è questo signore che ci guarda?”
Giorgio a momenti sprofonda,balbetta :”non mi riconosci,e come faresti è passato molto tempo, troppo”,”Giorgio come potrei dimenticarmi di tè,della tua voce calda,del viso espressivo, con tè il tempo è stato clemente e i capelli brizzolati ti stanno benissimo”, mamma mi strizza l'occhio:”ragazzi,un favore,iniziate a caricare i bagagli ,devo salutare come si deve questo vecchio amico”
Vengono al parcheggio dopo una buona mezz'ora,mamma è allegra,lui frastornato,tanto che chiedo e ottengo di guidare fino al cantiere.
A casa ci aspettano, Maria,Paco,e Joan,sono fuori nel patio ad attenderci,il più curioso è Paco che subito ci viene incontro per salutare quella che per lui è la zia,mamma adora i bambini, magicamente estrae dalla borsa un giocattolo, Paco sgrana gli occhi felice, l'ha già conquistato.
Il tempo di scaricare i bagagli e tutta la famiglia è a tavola per gustare i piatti preparati da Maria con l'aiuto di quello che ormai è il suo compagno,due coppie innamorate ma a giudicare dagli sguardi che Giorgio e mamma si scambiano presto saranno tre .
Nel pomeriggio io e Dolores aiutiamo mamma Isabella a sistemarsi, Giorgio è dovuto rientrare in città ma sono certo che da ora in poi lo vedremo spesso.
Volevo portare mamma a fare un giro ma lei sorridendo:”Dolores parliamo di affari” il mio amore si irrigidisce:”calma cara non sono venuta a mettere i bastoni tra le ruote, adesso io e te ci chiudiamo in cucina, dobbiamo imparare a lavorare insieme per aprire il ristorante, sempre se siete sempre dell'idea”,”certo signora ,mi piacerebbe, Mauro mi ha insegnato alcune delle vostre ricette”,”tesoro, te lo dico per l'ultima volta ,dammi del tu,non sono quel tipo di suocera, voglio una socia e un'amica, magari chiedi a Maria se vuole partecipare,ho gustato il pranzo,se ci mettiamo insieme presto ci faremo conoscere “.
È bello vedere l'entusiasmo di mamma,la conosco è una trascinatrice, peccato che la cittadina è piccola e non so quanti possibili clienti per un ristorante italiano.
“A proposito,stasera Giorgio torna,spero non vi scoccia se si ferma a dormire ,sai abbiamo tante cose da dirci, però Dolores ti avviso,io..si insomma,quando raggiungo l'orgasmo urlo,quindi o vi mettete i tappi o vi date da fare anche voi, chiaro,e tu non guardarmi così,non ho tutto il vostro tempo davanti e quello che mi rimane voglio sfruttarlo al meglio “, grande mamma.
A cena tutto perfetto,mamma nonostante il viaggio sembra in forma non ha ancora toccato il letto,non capisco come faccia,io quando sono giunto qui sono rimasto scombussolato per tre giorni .
A cena assaggiamo le loro squisitezze,alle dieci :”ok ora è ora di andare a letto,scusate “, Giorgio è dispiaciuto,si sarebbe fermato ancora un po':”e allora buonanotte ci vediamo presto,non vedo l'ora di rivederti“.
“Ma dove credi di andare? Tu non ti muovi da qui,ho detto andare a letto non dormire,per quello c'è tempo,adesso vieni di là e mi tieni compagnia”,”ma veramente non credevo di fermarmi,non ho neanche il pigiama e lo spazzolino“,”pigiama ? Giorgio ti sei rammollito, dov'è finito l'amante focoso di trent'anni fa'? Te lo dico ora,o vieni in camera e fai il tuo dovere,o non ti fai più vedere, sono mesi che aspetto questo momento “.
Lo prende per mano e lo trascina in camera sotto lo sguardo allibito dei presenti :” amici cercate di capire, Giorgio è stato il primo amore di mamma e non si sono mai dimenticati, Dolores vieni,non ho nessuna intenzione di limitarmi ad ascoltare i guaiti di mamma,tu cosa ne pensi?” “Bhe' questa cosa mi ha eccita,sono tutta un fremito adesso ho capito da chi hai preso,mamma , Joan ci vediamo domani “.
Nonostante ci diamo dentro,le grida di piacere dall'altra camera superano di gran lunga gli ansimi e le grida di piacere di Dolores,povero Giorgio mi sa che mamma ha deciso di recuperare in una notte il tempo perso.
Alle quattro di notte l'apice :”Giorgio che fai non li,argh, argh,no,no,non smettere,siiii dai continua ,così,cosiiiii", un urlo disumano accompagna il suo orgasmo ,poi finalmente un po' di quiete.
Alle otto sveglia, Giorgio è disfatto e deve farsi la strada per rientrare,mamma dorme alla grossa, finalmente è crollata,Maria e Joan entrano in cucina strisciando i piedi,sicuramente le urla di Isabella si sentivano anche da lì e anche loro hanno seguito l'esempio di mamma.
Dopo il crollo ha dormito fino al giorno dopo,quando finalmente si sveglia è piena di energia,andiamo al locale,lei inizia a disegnare su un blocco notes,di professione faceva l'architetto in poco tempo sono pronti diversi schizzi,poi li propone a Dolores e insieme decidono cosa e meglio realizzare.
Sono giorni caotici, praticamente vedo Dolores solo alla sera,le due hanno preso seriamente la cosa, speriamo non restino deluse, comunque ci sono buone speranze,ci penserà Giorgio a fare conoscere il locale a buoni clienti.
Prima dell'apertura del locale arrivano finalmente gli agognati passaporti,decidiamo per una clinica del Texas, l'operazione va bene,Paco reagisce e in un mese è in grado di correre,io ho mandato curriculum e quando finirò il cantiere il lavoro è assicurato ormai è deciso mi fermo qui in Bolivia.
L'inaugurazione è un successo,per il buon cibo pochi chilometri non sono un problema,ormai si parla di matrimoni,si al plurale, sarà una bella cerimonia per coppie di età diversa ma legate da un'unica cosa, quella che fa girare il mondo,l'amore.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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