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Lui & Lei

La vera nobiltà


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
25.11.2025    |    1.889    |    3 9.6
"“Ciao Elodie”, ”finalmente, questa volta assicurati che questi deficienti dei tuoi uomini lo ammazzino veramente, questa mattina ho preso un colpo”, ”non preoccuparti, Carmelo a il..."
La vera nobiltà



Le ultime cose che ricordo,un gran dolore alla testa, persone che mi inseguono, io sono a piedi, gli abiti a brandelli,mi rendo conto che se mi raggiungono per me è finita,il sangue mi cola dalla testa,ho la vista annebbiata,vedo dei binari ma non sono in una stazione,ci sono dei carri merci,sento gridare:”prendetelo non deve scappare”.
Mi nascondo sotto dei vagoni,il gruppetto che mi insegue non mi vede e passa oltre,cerco di nascondermi su un vagone ma sono tutti chiusi,poi per fortuna uno è aperto.
A fatica riesco entrare e chiudo,la porta,sento ancora le voci ,si avvicinano,mi nascondo sotto della paglia, qualcuno entra,vedo i raggi di luce delle torce,poi le voci si allontanano, faccio per alzarmi e da quel momento buio totale.
Non so per quanto ho perso i sensi,né chi è dove sono,il treno è in movimento,apro a fatica uno spiraglio di porta,vedo solo campagne,mi sforzo a capire come faccio a trovarmi lì ma sono troppo debole e la testa mi gira come una trottola,mi stendo di nuovo sulla paglia e mi addormento.
Quando mi sveglio sento del vociare,per paura che siano quelli che mi inseguivano mi nascondo ancora sotto la paglia, improvvisamente vedo la luce,qualcuno sta salendo sul vagone,sono terrorizzato,non ho scampo.
“Hei tu,che ci fai qui, Mario abbiamo beccato un barbone che ha scroccato il viaggio,chiama la polfer”.
Arrivano due poliziotti,si accorgono delle ferite e del sangue,non mi sono neanche reso conto di una coltellata sul fianco che perde ancora sangue.
I celerini chiamano l'autoambulanza e mi portano al più vicino ospedale.
La diagnosi,ferite da arma da taglio,contusioni varie e commozione celebrale,mi medicano e disinfettano alla meglio ,mi infilano una flebo e in attesa di operarmi mi mettono in un letto in una camerata con altri pazienti.
Vado sotto i ferri quando mi risveglio mi rendo conto di non ricordarmi nulla né chi sono né cosa mi è successo ,nel pomeriggio passa un agente a farmi domande, non ho portafoglio nei documenti, sono un ignoto senza dimora.
I medici dicono che ho il 50% di possibilità di recuperare la memoria, nel frattempo mi sistemeranno in una casa di accoglienza per gente indigente.
Per fortuna mentre la polizia cerca di scoprire la mia identità ho pasti caldi è un posto dove dormire e grazie all'organizzazione vestiti puliti.
Dopo una settimana ancora niente, sembra che non sia mai esistito, eppure sono convinto di non essere un vagabondo,ogni tanto ho dei flash della mia vita passata e non sembra che me la passassi male,il treno su cui mi hanno trovato ha girato mezza Europa,caricava e scaricava bestiame,le ultime due tappe,in Francia ed a Aosta,ma la mia foto e le mie impronte non risultano negli archivi, meno male almeno non ho avuto a che fare con la legge.
Devo per forza darmi un nome,facile a dirsi,la direttrice visto che tentennavo ha deciso che mi chiamo Andrea,il nome del padre da poco defunto.
Di giorno non ho nulla da fare,giro per la città nella speranza di vedere qualcosa di riconoscibile, magari sono già stato qua.
Vicino al piccolo centro cittadino c'è un mercato rionale con bancarelle di ogni genere, purtroppo posso solo curiosare,non ho il becco di una lira.
So di avere una dignità e a parte gli abiti usati cerco di tenermi in ordine, tutti i giorni doccia e mi faccio la barba, qualche coinquilino mi chiama il signorino.
Spesso quando passeggio per il mercato una donna della mia età(circa trent'anni,non so precisamente la mia età),che vende dolciumi siciliani mi saluta con dei larghi sorrisi,ci parlerei volentieri ma con che scusa, almeno potessi comprare qualcosa, giusto per attaccare bottone,e quindi mi limito a restituire i sorrisi ed andare oltre.
Una mattina mi chiama:”ciao uomo senza passato,ti andrebbe un cannolo,sono freschissimi o almeno così dice la proprietaria del banco”,”e tu come fai…”,”a sapere chi sei? La città è piccola e la maggior parte dei questurini si servono da me e allora questo cannolo?”
“Mi spiace non ho il becco di un quattrino non saprei come pagare","e chi ti ha chiesto soldi bel tenebroso,magari quando ti torna la memoria scopri di essere ricco e mi compri tutto il banco,anche se ha me non viene in tasca niente,dai assaggia”.
Dire buono è poco,si sente la ricotta fresca,lo divorerei ma cerco di tenere un minimo di contegno “e dai strafogati lo stai mangiando con gli occhi,tranquillo oltre lo stipendio da fame ho diritto a dieci dolci a scelta e in famiglia siamo in tre e poi vogliono chiederti un favore “,”dimmi se posso più che volentieri “,”vieni ti faccio vedere come funziona il registratore di cassa,se ti metti al banco io vado a prendere quelle ochette delle mie figlie “.
“Maaa ti fidi di me'? Neanche mi conosci,potrei essere un ladro o un assassino,li vedi quei due vigili,sono li per tenermi d'occhio”,”correrò il rischio,se hai una coscienza non rubi il cassetto,se no mi trovo in mezzo a una strada,ciao e mi raccomando vendi”.
Sono perplesso,la donna mi piace ma non conosco neanche il suo nome, comunque sono in ballo e incredibilmente sono le comari a venire a comprare sotto gli occhi attenti dei vigili.
La tipa torna dopo una mezz'ora ha per mano due bambine,sembrano le fotocopie della madre, capelli nerissimi come gli occhi,ma hanno a differenza della madre capelli lunghissimi,lei invece lì porta a caschetto.
“E allora,com'è andata”,”direi bene,guarda”,”wow,ti nomino miglior bottegaio del 1973,se lo scopre la signora sono a spasso “, è cosa da nulla ma il complimento mi rende orgoglioso,non è bello ciaccolare tutto il giorno senza fare nulla.
“Bene allora io sono Rosalia non fare caso alla pronuncia sono anni che vivo in pianura padana e questi sono i miei tesorucci, Selenia e Elettra “.
Piccola menzogna,in verità la cadenza siciliana si sente e in una donna mi piace, “effettivamente non si direbbe, potresti essere che so del centro italia”, ride di gusto:”e bravo allora le sai dire le bugie e io povera ingenua che mi sono fidata”.
Solo ora mi accorgo che le bambine sono due gocce d'acqua,unica cosa che le distingue e il fiocchetto sul grembiulino:”gemelle?” “Complimenti perspicace , simpatico e intelligente,allora mi hanno detto che ti hanno affibbiato il nome Andrea,non è male ma c'è di meglio, Andrea mi sembra un nome da donna e nel tuo caso non adatto “.
Quasi senza accorgermi mentre le ragazzine giocano con gli amichetti nelle vicinanze,continuo a servire sotto lo sguardo divertito di Rosalia.
Verso 1.30 mi chiede di allontanarmi dal banco,non capisco cosa ho fatto di male ma mi allontano,arriva un furgoncino,scende una donna e aiutata da Rosalia svuota il banco e carica tutto sul furgone,poi saluta Rosalia e riparte.
Mi chiama:“Bene,bene,oggi doppia razione di leccornie,mi toccherà invitarti a cena, l'unico modo per sdebitarmi”,’no so mi farebbe piacere ma credo che devo rientrare”,”Giuseppe,invece di spiare questo bravo cristo vai a dire che viene a cena da me e che non lo rapisco”.
Rosalia abita con le figlie in una specie di tugurio, che sta in piedi per miracolo, basterebbe un piccola scossa per farlo crollare.
“Benvenuto nella mia reggia,accomodati sul unica sedia che non traballa”, l'interno è più che dignitoso e pulitissimo:” Rosalia se hai del mastice, chiodi e martello le sistemo però poi devono asciugare”,”Perfetto, ragazze prendete la panca in camera ci stringiamo un po'”.
Il lavoro mi risulta facile,magari ero un falegname, perché no ,è un lavoro interessante e dignitoso.
Pasta al sugo e polpette,semplice e buonissimo, il tutto innaffiato con vino locale,mi complimento lei ci scherza:”guarda che sono fatte con ritagli di carne che l'amico macellaio mi regala,sono scarti che nessuno vuole”, Selenia la più intraprendente delle gemelle:” signor Andrea è vero che hai perso la memoria e non ti ricordi più niente “,”purtroppo per ora è così “, peccato, dobbiamo fare i compiti di matematica e geografia e mamma è una frana”,”scostumata , se ti prendo ti taglio i capelli “,”lascia ci penso io ai compiti,però dovete darmi un bacetto sulle guance “.
Mi abbracciano e a momenti mi soffocano, Rosalia libera la tavola,aiuto a fare le operazioni e faccio lezione di geografia e anche in questo sono bravo non tanto per la conoscenza,le ragazzine fanno la quinta elementare ma mi accorgo di essere bravo a spiegare.
Finito i compiti una tazza di camomilla a testa e poi le bambine a nanna :”accipicchia,se avessi i soldi ti assumerei”,forse sbaglio ma oso.
“Mi basterebbe un bacio”,per un attimo si blocca ,poi si siede sulle mie gambe e mi offre le sue morbide labbra.
Un bacio interminabile carico di passione,il fratellino si sveglia, Rosalia,continua a baciarmi ma la sua mano scende a sbottonare il pantalone tira fuori la mazza e lentamente mi masturba.
“Devi accontentarti,non vorrei che le bambine si svegliano”, accontentarmi? Ha le mani di fata,non so quanto potrò resistere.
Ormai il randello pulsa e si gonfia,in un attimo Rosalia,abbandona le mie labbra si inginocchia e fa si infila la verga fino in gola e poi mi accarezza lo scroto e pompa.
“Ferma,ferma,vengo”,”per lei è un invito,apre la bocca tira fuori la lingua e con la mano mi masturba velocemente fino a farmi schizzare direttamente nella sua bocca ma lo sperma è tanto,non so da quanto non scopo,lei ne ingoia a golate fino all'ultima goccia,poi con libidine mi mi mostra la bocca mentre la lingua agita lo sperma e poi inghiotte e si passa la lingua sulle labbra.
Dal piacere ho gli occhi fuori dalle orbite, Rosalia mi dà un buffetto :”non farci l'abitudine,la prossima volta tocca a tè”, d'impulso la bacio fregandomene del sapore della mia sborra,la cosa la eccita terribilmente,infilo la mano sotto la gonna fino alle mutandine e trovo un lago.
“Vieni,sbrigati dietro casa c'è la legnaia”,e chi se lo fa ripetere .
Non c'è tempo per preliminari,troppa è la foga e il desiderio,mi sento un toro e lei la mia giumenta,deve mordere un pezzo di legno per non urlare al mondo la forza dei suoi orgasmi,io sono venuto e resisto e questo la porta a godere come una assatanata,la monto per un tempo indefinito poi le sborro sul ventre,e la porcellina lo raccoglie con le dita che succhia avidamente.
Sono così coinvolto dalla sua lussuriosa porcaggine che Lazzaro risorge:”sarai anche smemorato,ma quello sai bene come usarlo,tieni a freno la belva o arrangiati da solo e non fare quel faccino deluso,vieni entriamo prima che le gemelle si svegliano,ci beviamo un bicchiere di quello buono”.
Questa è Rosalia,bella e dal cuore d'oro,devo correre per rientrare in tempo all'istituto,a mezzanotte in punto chiudono e chi c'è c'è.
Nei giorni seguenti grazie a lei le giornate volano, ormai al banco mi conoscono tutti,lavoriamo affiatati come una coppia di sposi,ora nessuno mi segue, grazie a lei le autorità si fidano,quando i vigili, Giuseppe e Luigi,si avvicinano al banco è solo per scambiare due parole.
Tre volte alla settimana vado in ospedale,una psicologa ha il compito di provare a farmi riacquistare la memoria,lei dice di non disperare e che le indagini sulla mia identità proseguano.
Ho dei flash del passato ma niente di ben definito,in testa ho una grande confusione per fortuna ho una certezza a cui aggrapparmi, Rosalia la bella siciliana.
La cittadina dove ora mi trovo non è un'attrazione turistica ma in estate viene gente , turisti della riviera ligure attirati dalle sagre.
A quanto pare scopro un nuovo tassello del mio passato,se fosse stato per me probabilmente non me ne sarei nemmeno accorto,si avvicina al banco una comitiva di francesi,li servo senza accorgermi di parlare la lingua, Rosalia resta basita e quando si allontanano me lo fa notare.
Nulla di che,in tanti conoscono una lingua estera, racconto l'accaduto alla dottoressa Marisa la psicologa:”se non sbaglio il vagone dove ti hanno trovato proveniva dalla Francia, può essere che eri un frontaliere e lavoravi la, comunque torna domani,chiamo un mio amico medico che ha girato il mondo, voglio fare un esperimento”.
Dentro di me' penso,che c'è di strano ,forse è vero,sono uno dei tanti italiani che per cercare lavoro sono andato in Francia.
Martedì , l'unico giorno che il mercato è chiuso, Rosalia come ogni donna è curiosa e insiste per accompagnarmi,la dottoressa ci aspetta e invece di farmi sedere nella solita poltrona, ci invita al bar a fare colazione, Rosalia è contenta non le capita spesso di andare in un bar,ci sediamo e la dottoressa ordina cappuccini e brioche per tutti, però che strana terapia,continua a osservare i miei modi,quasi mi sento in imbarazzo,poi si avvicina un signore e la doc lo invita a sedersi con noi a consumare la colazione.
Iniziamo un piacevole dialogo il signore è simpatico, ad un certo punto guardo Rosalia, è ammutolita e non è da lei, di solito è una chiacchierona.
Il collega con nonchalance, mi parla di svariati argomenti,forse per saggiare la mia cultura e mi accorgo che non sono all'oscuro di nulla,anzi su certe cose ribatto dicendo la mia opinione.
Rosalia continua a guardarmi a bocca aperta e io non capisco il perché,ad un certo punto sbottò. “Rosy, perché mi guardi come fossi un marziano?” “Maaaa, veramente non ti accorgi",”accorgermi di cosa?
I due medici sorridono divertiti e la dottoressa a parlare.
“Allora Andrea,due cose sono certe,tu sei molto istruito direi almeno a livello universitario,quando il collega su certi argomenti ha detto una baggianata tu hai ribattuto spiegando come stavano le cose e…”,”che altro,non mi sembra di aver fatto nulla di strano”.
“Ma Andrea,parlavi col dottore in uno strano modo,io ne capisco poco ma ad un certo punto sembrava che parlavi in inglese “,”signorina,il suo amico a quanto pare parla più lingue e senza accorgersene,quindi fa parte del suo bagaglio,signor Andrea,lei non se ne accorto ma ad ogni argomento cambiavo lingua,abbiamo discusso in inglese,francese, tedesco e spagnolo,una cosa è certa non è un barbone”.
Ora me ne rendo conto,stanno affiorando cose del mio passato :”bene,ne parlerò con il questore,magari ora prenderanno sul serio l'indagine,comunque domani vada all'ufficio di collocamento, anche senza la presenza di un titolo di studio parlo io con il direttore, lei deve cominciare a vivere e vedrà che prima o poi tutto riaffiorerà “.
Esco dal bar più confuso di prima, Rosalia è seria,ormai d'abitudine ci teniamo per mano ma oggi non vuole :”scusami ma ho da fare,ci si vede”,
non mi dà il tempo di ribattere e corre via.
Cosa ho fatto di male? Io alla Rosy ci tengo,comunque è meglio non insistere le passerà.
La mattina successiva vado al centro per l'impiego, il dirigente mi aspetta:”si sieda signor Andrea”,mi mette davanti lettere commerciali in varie lingue e mi chiede di leggere,non ho difficoltà e leggo gli scritti poi noto in un angolo una lettera e senza pensarci :”questa è scritta in cirillico, probabilmente è russo,io lo parlo discretamente ma non so leggere”.
Risultato esco di lì con un lavoro,in città c'è una multinazionale,le serve un traduttore e seduta stante mi assumono,oltre tutto hanno dei vantaggi,pare che quelli come me sono categoria protetta.
La mia presenza in ufficio serve solo quando ci sono ospiti esteri,le traduzioni posso farle da casa e poi portarle in ufficio ma in istituto non ho un posto tutto mio,quindi mi assegnano gratuitamente un appartamento in centro.
Felice corro a dirlo a Rosalia ma la trovo fredda e distaccata e non capisco il perché,da quando la conosco avremo fatto l'amore si e no una decina di volte,del resto non era facile ritagliare tempo per noi ma mi è entrata nel sangue e non ho nessuna intenzione di non provarle tutte per non perderla e poi perché comportarsi così?
Ogni giorno passo a trovarla,ma non vuole neanche che l'aiuti nella vendita, sconsolato ne parlo con Marisa.
La dottoressa ascolta attentamente,poi mi parla serenamente:”Andrea, Rosalia ha semplicemente paura di soffrire,si è invaghita di tè quando eri un povero senzatetto,ora certamente non si sente all'altezza,spetta a tè farle capire quello che provi,ricordati l'amore non ha classi sociali per una brava persona e tu lo sei”.
Rinfrancato la sera stessa busso alla sua porta,con in mano due borsoni pieni di spesa,appena mi vede cerca di chiudere ma io metto il piede tra l'uscio e lo stipite e lo impedisco.
“E no, adesso non fuggi,noi dobbiamo parlare”,le ragazze mi vedono e mi corrono incontro facendomi mille feste “Andrea, Andrea,vieni abbiamo un sacco di compiti arretrati e la maestra è arrabbiata” ,mollo le borse sul tavolo in cucina e mi occupo delle ragazzine,con la coda dell'occhio vedo Rosalia commossa,le lacrime e le rigano il viso.
“Bene due discole,adesso mentre mamma si occupa della cena ci mettiamo sotto,domani la maestra sarà contenta di voi”.
Questa volta a tavola c'è ogni ben di Dio, Rosalia è un ottima cuoca, mentre si mangia scherzo con le gemelle, Rosalia è in silenzio ma mi guarda teneramente,presto è ora di mettere a nanna le ragazze,mi offro di raccontare una storiella e in men che non si dica sono nel mondo dei sogni, Rosalia è appoggiata alla porta che mi guarda,mi alzo ,con un dito le faccio cenno di fare silenzio, chiudo la porta della camera e la bacio.
Il tentativo di sottrarsi dura solo un istante poi risponde al bacio con una passione sconvolgente,mi prende la mano e andiamo in legnaia,inizia a spogliarsi ma anche se mi pesa la fermo.
“Rosalia se non ti è chiaro io non ho intenzione di perderti,desidero te non è un gioco, adesso se vuoi che finisca la nostra storia me lo devi dire in faccia”,per tutta risposta,con rabbia mi slaccia la cintura e abbassa pantaloni e mutande,ogni spiegazione è rimandata ora è il momento di godere dei nostri corpi,ora la riconosco è assatanata,mi succhia anche il midollo spinale,mentre con le dita si tormenta il clitoride,non ho intenzione di venire così, anch'io ho voglia di leccarle la passera,lei cerca di ritrarsi,dice che puzza che non si è lavata,la poveretta non ha il bagno in casa e per lavarsi fa scaldare l'acqua sul fuoco per riempire una tinozza.
Effettivamente non emette un profumo floreale ma non importa, voglio che impazzisca sotto i colpi della mia lingua,ora lo rammento ,adoro il cunilingio.
Lei non sembra abituata al trattamento,freme e ansima forte,si agita come una biscia sotto i colpi della lingua.
Ora finalmente gusto il suo miele,e le offro anche la mazza ,un sessantanove sul pavimento ricoperto di segatura, un'esperienza per me nuova che trovo eccitante, insieme alle labbra e alla lingua uso le dita che si insinuano in profondità,non contento con una falange le entro nel buchetto, Rosalia soffoca gli orgasmi ficcandosi la mazza più che può in gola,impossibile resistere per molto,io sono al capolinea,lei è tesa come una corda di violino,trattiene il fiato e dalla tana partono lunghi schizzi di brodino,sta squirtando il massimo di godimento per una donna.
Per lei sicuramente è la prima volta,si ritrae inorridita, convinta che la vescica non ha retto al piacere,ma quando la bacio si lascia completamente andare e si accorge che non è solo urina.
“Sono, sconvolta,che cosa mi sta succedendo?”,”che ne dici di scoprirlo insieme”,”cerca di capirmi, tu eri un uomo senza passato, inutile negarlo mi sei piaciuto dal primo giorno che ti ho visto al mercato ma ora è chiaro che sei una persona importante e presto riacquisterai la memoria ,che te ne fai di una come me'”,”che problema c'è,tu mi piaci,io ti piaccio, questo è importante “,”adesso dici così ma probabilmente è solo desiderio,magari scoprirai di essere sposato o fidanzato e io non ho speranze “.
Se fosse così qualcuno mi avrebbe cercato e anche se avessi una moglie disperata in qualche modo avvisava l'Interpol in mezza Europa e poi non mi importa,io ti voglio e non parlo di sesso,tu sei buona,una bella persona”,”ma cosa sai di me? Se vuoi saperlo per sopravvivere e dare da mangiare alle mie figlie,in Sicilia ho fatto anche la puttata e non mi vergogno,sono una sbagliata per te”.
Si mette a piangere disperata, io l'abbraccio stretta per trasmettere quello che provo :”senti non conosco il mio passato ma nel presente ci sei tu e voglio che sia così anche in futuro,ora asciugati le lacrime,entriamo e iniziamo a preparare degli scatoloni,da domani vieni a casa mia,qui non puoi restare,la casa è seriamente lesionata e basta una piccola scossa per far crollare tutto “.
“Ti rendi conto di quello che dici? Vivere insieme non è un'opzione e poi ci sono Selena e Elettra ,se si affezionano troppo quando te ne andrai ne soffriranno,no dai non è possibile,siamo troppo diversi,io non ho finito neanche le elementari e tu sei istruito”.
“Adesso smettila con queste baggianate,parli delle bambine? Bene vivere in un ambiente sano non può fare che bene,se proprio non vuoi fidanzati vorrà dire che io e tè è l'ultima volta che facciamo sesso ma tu domani ti trasferisci a costo di trascinarti”.
Mentre mi animo nel convincerla a venire da me inizia a piovere,un temporale estivo, Il vociare a voce alta e il rumore dei tuoni ha svegliato le ragazzine:”mamma piove dal tetto,il letto è tutto bagnato”,”vesti le bambine, inutile rimandare a domani,lo vedi tu stessa,sono bagnate come pulcini”,”ma fuori c'è un vero è proprio fortunale come andiamo “,”aspetta “.
Mi copro la testa e raggiungo il bar all'angolo,chiedo di telefonare e chiamo un taxi,rientro mentre la pioggia non smette di scendere,il pavimento è pieno di rivoli d'acqua,per fortuna mi ha dato retta e lei e le bambine sono pronte.
“Due minuti e arriva un taxi a prenderci,nel frattempo prendi l'indispensabile”.
Rosalia sembra come stordita, ubbidisce come un automa, scoprirò tempo dopo che è terrorizzata dai temporali,da piccola ha visto morire suo padre colpito da un fulmine in campagna .
Arriviamo all'appartamento i precedenti assegnatari erano una famiglia e c'è una cameretta con due letti,le ragazze per la felicità saltano sui materassi,per fortuna Rosalia si rianima, le fa calmare e le mette a letto, nonostante l'eccitazione la stanchezza prevale e si addormentano in un'attimo.
Rosalia sembra tornata quella di sempre:”maaa,per quella cosa di vivere insieme senza fare sesso?”,faccio appena in tempo a dire scherzavo che mi salta addosso, l’adoro quando prende l’iniziativa.
Seconda manche e questa volta in un comodo lettone, la prendo con delicatezza godendo di ogni attimo,lei nonostante gli orgasmi e languida non mi ricordo di altre donne ma è partecipe in modo diverso dal solito,leggo il sentimento nei suoi occhi ed è quello che provo anch'io.
Ci mettiamo poco a organizzarci la scuola è a due passi e poco distante il mercato,ormai la proprietaria,una vera stronza approfittatrice sa tutto di noi ma non le conviene licenziarla,chi la potrebbe sostituire per quei quattro soldi che le passa.
Di mia iniziativa faccio il giro delle pasticcerie e delle botteghe per sentire se a qualcuno serve personale,la conoscono un po' tutti e hanno una buona opinione di lei ma per ora sono al completo,ne parlo in azienda e un collega mi propone di assumerla nel bar della moglie, certamente è sveglia e imparare a fare Cappuccini e cioccolate sarà un gioco.
Una sera porto la nuova famiglia al completo in pizzeria e le propongo il lavoro,lei sembra terrorizzata,si rifiuta categoricamente senza darmi una ragione.
Lo sa che per me la sincerità è tutto, io non dico più nulla sull'argomento ma quando andiamo a letto si sbottona.
Scopro che la stronza della padrona la ricatta,la raccolta su una strada vicino a Palermo,una statale dove batteva per portare un minimo alle figlie.
“Tesoro mi dirai che non sono la persona più adatta a obbligarti a parlare del tuo passato ,il mio non lo conosco ma non hai niente di cui vergognarti,ti sei prostituita per per sopravvivere e questo non è una casa di cui vergognarsi,non hai rubato né ricattato nessuno e a me' non importa del tuo passato e se la megera apre la bocca si becca una denuncia,conosco la legge ,ci sono imputazioni sufficienti per farle chiudere l'attività per sfruttamento,ora scegli tu cosa fare io ti sosterrò sempre “.
Come prevedibile finiamo per fare l'amore,al momento delle coccole che non mancano mai Rosalia è in vena di confidenze,io non le ho mai chiesto nulla della sua vita,una forma di rispetto per qualcosa che per lei potrebbe essere doloroso ricordare.
“Ti confesso che mi piacerebbe lavorare in quel bar lo conosco,la signora è gentile, qualche volta in estate mi sono seduta nel dehor senza consumare e lei non ha detto nulla, però non so se sono in grado”,”bhe' non sarai istruita ma non sei per niente stupida non ti ci vorrà molto a imparare,domani parliamo con la signora e quando puoi fare la prova parlo io con la tua capa”.
“Grazie,volevo parlarti delle mie figlie “,”tesoro mio non sei costretta,non hai nessun obbligo di darmi spiegazioni sul tuo passato sentimentale “.
“No voglio dirti tutto di me, purtroppo le bambine non hanno un padre, Antonio il ragazzo che voleva sposarmi e che mi ha sverginata è morto in un incidente,ero incinta di quattro mesi,i suoi famigliari di nobile origini erano contrari e non hanno voluto aiutarmi nonostante portassi in grembo le loro nipoti,dicevano che ero una poco di buono e sicuramente non era stato il loro figlio a mettermi incinta,per fortuna mi ha aiutato mamma,lei faceva servizio nelle ville dei benestanti e c'era la poca pensione di reversibilità di papà ma purtroppo quando le bambine avevano due anni si è ammalata e nel giro di un mese e morta,lasciandomi nel dolore e nello sconforto,nessuno mi ha aiutata ho pensato al suicidio se non l'ho fatto è grazie alle bambine,in seguito per sopravvivere mi sono messa a vendere il mio corpo è li che mi ha raccolto Natalina,il resto lo sai”.
“Vieni qui tra le mie braccia ora non sei più sola”,ci addormentiamo abbracciati e da quella sera ho avuto la certezza di amarla.
Il mattino seguente mentre allestiva il banco ho affrontato Natalina,da quella furba che è ha messo la coda in mezzo alle gambe ed è rimasta alla vendita, almeno finché non troverà qualcun'altra da sfruttare.
Manco a dirlo Rosalia ha imparato velocemente,già la mattina successiva faceva cappuccini come non avesse fatto nient'altro in vita sua.
La moglie del mio collega è entusiasta,il marito mi ringrazia, finalmente marito e moglie possono concedersi del tempo solo per loro.
Non finirò mai di ringraziare la mia buona stella per avermela fatta incontrare,di giorno in giorno il rapporto si rafforza e anche le bimbe non solo mi hanno accettato ma mi cercano per ogni loro esigenza.
Sto seriamente pensando di chiederle di sposarmi e riconoscere le gemelle come figlie ma nella vita le sorprese arrivano ,buone o cattive ma comunque improvvise.
Una sera dopo la chiusura del bar , prima di tirare giù la saracinesca decidiamo di bere un aperitivo ,un cliente entra accompagnato da una bella signora tutta ingioiellata.
“Ci scusi,facciamo ancora in tempo per un Crodino?”, naturalmente Rosalia risponde che non c'è problema,si alza per servire,prima il tipo non poteva vedermi perché era dietro la colonna ma poi mi alzo per raggiungere la compagna.
La signora mi guarda ,impallidisce e tira la manica della giacchetta all'uomo,lui si volta verso di me' e sbianca.
Inizia a farfugliare in francese e rivolto alla compagna:”Dio mio,sembra lui, è la sua fotocopia,se non sapessi che è morto…”, Rosalia assiste alla scena e si mente in mezzo.
"Scusate,dite che il mio compagno assomiglia a un vostro conoscente morto?”,”tesoro lascia perdere se il loro amico è morto non posso essere io,scusate, a seguito di un trauma ho un'amnesia e …”,”,Mon Dieu, c'est impossible,la tua voce,la riconoscerei tra mille, Amedeo sei tu,sei vivo”.
Mi corre incontro e mi abbraccia calorosamente,seguito dalla donna anch'essa commossa,li guardo stranito , Rosalia abbassa la saracinesca per permetterci di stare tranquilli.
“Marchese Rochelle da quando è sparito ed è arrivata dall'Africa la notizia della sua morte a Montpellier nulla è come prima,tutti abbiamo pianto al funerale,poi sua moglie ottenuta la dichiarazione di morte si è trasferita a Parigi “,”moglie? Ero sposato?”,”stringo al mio petto Rosalia nessuno , può cambiare l'amore che provo per lei,al mio tesoro scende una lacrima,la signora con un fazzolettino le asciuga il viso e con empatia le tiene strette le mani.
“Non preoccuparti leggo l'amore negli occhi di Amedeo,il suo matrimonio è stato imposto per mantenere il lignaggio,sai a volte noi nobili siamo stupidi”.
Improvvisamente la nebbia si squarcia:”Alfredo, Giorgia, siete proprio voi, adesso mi ricordo.
Rosalia chiama la caserma dei carabinieri e di al maresciallo di venire urgentemente è una questione importante”.
La poveretta è convinta di avermi perso ma passato lo sconforto reagisce e telefona immediatamente non sa che nulla può intaccare l'amore che provo per lei.
“Amedeo racconta cosa è successo”,”cari amici miei,meglio aspettare l'arrivo del maresciallo è una storia lunga e non ho voglia di ripeterla,comunque questa è Rosalia la donna con cui condividerò la vita, è di umili origini ma è la donna migliore che ho conosciuto e ne sono perdutamente innamorato”.
Rosalia è realista:”lo so che mi ami ma sei sposato e vieni da un altro mondo e prima o poi ti stuferai di stare con una come me'”,sto per ribattere ma la marchesina Giorgia interviene in mia difesa.
“Cara ragazza,non ti conosco ma nei vostri occhi vedo brillare la stessa luce , Amedeo non ha mai fatto distinzione di classi sociali,la maggior parte dei suoi amici sono operai e borghesi e il suo matrimonio era una farsa della famiglia “,”si d'accordo sarà così ma ora devo andare a prendere le ragazzine,ci vediamo dopo a casa”.
Arriva il maresciallo:”che c'è di così urgente Andrea per farmi interrompere la cena?”,” ho ritrovato la memoria e ho scoperto che hanno cercato di uccidermi,scusi se l'ho disturbata ma credo che è coinvolta una organizzazione criminale e forse è meglio che certi fatti non diventino pubblici”.
“Ok,ok tu spiega e poi vedremo”,interviene l'amico Alfredo:” il signore è il marchese Amedeo Rochelle “,”sarà pure il presidente degli stati uniti ma questo non c'entra,su racconta”.
Man mano che racconto tutto diventa chiaro, Elodie mia moglie, erano mesi che insisteva per fare una traversata sul panfilo di un suo amico,quel tipo non mi è mai piaciuto, sospettavo che fossero amanti,d'altrocanto non mi importava,dopo pochi mesi di matrimonio avevo capito che a Elodie interessavano solo i miei soldi ,non avevamo niente in comune,anche se le rare volte che si concedeva sembrava apprezzare,da subito ho capito che aveva più amanti,a vent'anni non ero uno sbarbatello e quando rientrava da ipotetiche riunioni con le amiche sentivo a metri l'odore di sesso,del resto anch'io non ero un santo,prima di sposarmi mi sono concesso di tutto.
Comunque per quieto vivere e per evitare scandali non graditi alle famiglie,fingevo di essere all'oscuro, Elodie nel bene o nel male faceva i suoi doveri di moglie e tanto mi bastava.
Quell'estate discutevamo di avere un erede ,lei procrastinava,diceva che non era il momento di rovinarsi la linea così giovane e di aspettare.
Io ero nervoso, l'unica possibilità positiva da quella donna sarebbe stata la nascita di un figlio.
Quando si faceva sesso tornavo alla carica, tant'è che lei si è detta decisa a sospendere la pillola anticoncezionale,ero al settimo cielo e ho accettato di fare il viaggio.
All'ultimo momento si è inventata un impegno mi avrebbe raggiunto al primo scalo,di starci insieme non mi importava quindi siamo salpati.
Sul panfilo oltre al proprietario c'era la ciurma, degli sgherri con delle facce da fare paura ma a detta dell'amico di mia moglie ottimi marinai,sono sceso subito in cabina a leggere un libro e lì ho sentito qualcuno parlare.
“Usciamo venti o trenta miglia,da lì il cadavere non possono trovarlo,tu gli spari lo zavorriamo per bene e di notte lo buttiamo a mare”.
È di me che parlavano, dal oblò ho visto che l'imbarcazione era vicino alla costa,o tentavo la fuga a nuoto o sarei morto.
Sono sgattaiolato sul ponte a poppa e mi sono tuffato.
Pensavo di annegare,ormai era quasi buio e non c'erano barche ma ho trovato la forza e mezzo morto sono arrivato su una spiaggetta isolata.
Pensavo di averla scampata ma poi ho visto il panfilo avvicinarsi a riva,si erano accorti della fuga,,due gommoni con dei fari perlustravano la riva ad un certo punto sono rimasto abbagliato da un farò,mi avevano individuato,mi sono messo a correre,dietro di me colpi di arma da fuoco,mi hanno colpito di striscio alla testa e a un fianco ma ho continuato a correre fino a raggiungere uno scalo ferroviario .
Mi sono nascosto sotto a un vagone,i mascalzoni in un primo tempo sono andati avanti poi tornavano sui loro passi controllando sotto i vagoni, per fortuna uno era aperto,sono entrato e mi sono nascosto sotto la paglia,due sono entrati con le torce ma per fortuna non mi hanno visto,poco dopo ho perso i sensi e la prima cosa che ho visto erano i due ferrovieri che mi hanno trovato mezzo morto”.
“Ma allora Elodie sapeva, è sicuramente per questo che ti ha dato a lungo per disperso,se saresti riapparso poteva inventare una storiella e accoglierti tra le sue,braccia,che puttana,non l'ho mai sopportata con quella sua aria di superiorità ,ora Amedeo devi fargliela pagare, l'hanno vista in aeroporto con il tipo che ti voleva morto sicuramente sono complici”.
Il maresciallo si gratta la pelata:”è tutto da dimostrare,ho un amico nella polizia di Parigi,domani vieni in caserma a deporre e vedrai che li becchiamo in fallo i furfanti,a proposito marchese ,posso ancora darti del tu?”,’ma vai a ramengo ,ora per piacere qualcuno mi dia uno strappo a casa,conosco Rosalia non vorrei che sparisse per non creare problemi”.
Come voleva dimostrarsi, l'appartamento è deserto,non c'è traccia di lei e delle bambine,
urlo un “porca puttana” che mi sentono da tutta la via,esco di casa e come un pazzo corro alla stazione ma non le trovo,poi riconosco la testa di Elettra che fa capolino da una corriera,disperato chiedo a tutti e un signore mi dice che la corriera sta andando a Milano,se arriva in quella metropoli la perdo,mi rimetto a correre a perdifiato nella speranza di incrociare l'auto di Alfredo e questa volta la fortuna mi assiste.
Quindici minuti e vediamo la corriera fermarsi, come nei film Alfredo si mette di traverso per impedire al mezzo di ripartire, l'autista bestemmia,io mi sbraccio per fargli aprire la porta e alla fine si decide.
“Scusi il mio amore è qui sopra,la facciamo ripartire subito” , Rosalia con le bimbe è in fondo al pullman,mi vede e si mette a singhiozzare :”vattene se no te ne pentirai, è meglio per tutti”,”l'abbraccio e le tappo la bocca con un bacio in un attimo smette di agitarsi e risponde al bacio con ardore,le ragazzine ridono qualche passeggero applaude divertito.
“Signori scusate e mal d'amore,tempo di scaricare il bagaglio e potete riprendere il viaggio”.
Giorgia è divertita :”Alfredo vedi è così che si ama, dai portiamo a casa i piccioncini e poi ci fiondiamo in albergo,stasera non te la cavi facilmente,certe effusioni mettono un certo appetito “,’e chi si tira indietro vedrai mia cara ti faccio vedere i fuochi d'artificio “.
Entrati in casa : ragazze siete grandi,mamma e papà devono parlare andate in cameretta ,mettetevi i pigiamini e lavatevi bene i denti “,rispondono in coro:"sì papà “.
Rosalia è sbigottita:”ti giuro che non gli ho detto niente “,”forse l'hanno capito da sole le bambine sono sveglie,ora possiamo restare qui a parlare tutta notte,se provi di nuovo a andartene ti scateno,polizia, carabinieri,guardia di finanza e pure la forestale,per quanto mi riguarda non mi perderai mai , spetterebbe a te decidere ma ti ho vista piangere in pullman quindi smettila di farti del male e vieni a letto “.
C'erano dubbi? Niente affatto,forse per la paura di perdermi è più calda del solito,una fiera assetata di sesso,in piena notte ci alziamo con un certo languorino,pane, Nutella e coca cola,niente di meglio per uno spuntino.
Poi Rosalia va in doccia e dopo poco mi chiama:”mi aiuti a insaponarmi la schiena?” È un suo pregio non sa mentire,si fa ingroppare sotto i getti tiepidi ,ormai mi conosce quando sono al limite si inginocchia e beve una quantità di acqua e sperma,
Rilassati e abbandonati i cattivi pensieri il letto ci aspetta ma questa volta solo per dormire.
Al risveglio tazzona di caffelatte per le bimbe poi accompagniamo Selena e Elettra a scuola e poi al bar,dopo pochi minuti arrivano Alfredo e Giorgia, facciamo insieme colazione,tra mezz'ora ci aspettano in caserma,solo ora mi accorgo di non aver detto nulla a Rosalia di quanto successo quel giorno.
“Scusa amore questa notte non ti ho raccontato cosa mi è successo”, interviene Giorgia l'amica marchesina:”ma guarda la coincidenza,anche noi due stanotte abbiamo parlato poco”,”per forza tu urlavi,la signora quando gode non riesce a trattenersi e' peggio di una pescivendola al mercato”,”taci scemo,non mi sembravi dispiaciuto,che ne dite di andare voi due in casarma,io sarei un di più,le racconto tutto io, così facciamo amicizia,vero cara”,il sorriso di Rosalia parla da solo,un ultimo caffè espresso e io e Alfredo andiamo a trovare il maresciallo.
La grossa novità emersa è che Luigi Scarpini, l'amico e presunto amante di Elodie è ricercato in Italia per mafia e altre associazioni a delinquere.
Diventa sempre più evidente che i due hanno deciso di togliermi di mezzo, l'ispettore francese è convinto che una delle ragioni è ripulire capitali illeciti nelle mie numerosi attività,solo ora mi rendo conto che la famiglia ha attività ramificate ovunque,anche la multinazionale dove lavoro è in buona parte mia tramite una quota azionaria del 40% ,una piccola quota è dell'amico Alfredo che era venuto a fare dei controlli in quanto amministratore delegato,di diverse aziende in comune.
“ Cercherò di controllare se nelle aziende in cui hai quote da qualche tempo sono stati immessi nuovi capitali dalla tua Holding”,”grazie barone Ranucci magari smascheriamo le loro vere intenzioni “.
“A questo punto potrei occuparmene io,ho tutti i diritti di controllare i bilanci”,il maresciallo scuote la testa.
“Certo ,ma in questo modo tutti sapranno che sei vivo,compresa tua moglie che potrebbe in qualche modo risultare pulita, certo in Francia c'è il divorzio ma così con la legge la farebbe franca,si potrebbe cercare di incastrarli ma tu dovresti fare da esca,te la senti?”
“Certo”,”bene,noi e i francesi escogiteremo qualcosa tramite l'Interpol ,ti faremo presto sapere per ora sei sempre Andrea lo smemorato”.
Quando torniamo al bar, Rosalia mi abbraccia:”amore, Giorgia mi ha raccontato tutto,ho i brividi al pensiero di cosa hai passato, se scopri che è stata tua moglie a farti questo vengo con tè in Francia e le cavo gli occhi con le mie mani”.
È veramente incazzata,segno che tiene molto a me', Giorgia da un angolo guarda la scena sorridendo, l'ho sempre considerata una vera amica e non mi sbagliavo.
Ora a casa dove nessuno può sentirci mi prende per i fondelli:”signor marchese,la cena è pronta,signor marchese,vada a mettere a letto le principesse,signor marchese ho in mezzo alle gambe il suo dessert,vuole usare il cucchiaino d'argento?”
Simpatici battibecchi che finiscono sempre allo stesso modo, decido di punire l'arroganza con pene corporali per altro moltooo gradite.
Ormai il nostro è un vero rapporto, Rosalia è felice,le bimbe mi adorano e per la prima volta in vita mia ho un lavoro,mi rendo conto che prima facevo una vita insulsa,certo avevo tante nomine ma in concreto non facevo niente,la mie giornata tipo, svegliarmi alle dieci, colazione e poi un po' di corsetta nei vialetti della mia proprietà,sauna,doccia e piscina e poi gli incontri con gli amici,fannulloni come me,di nobile non c'era nulla,una vita sprecata.
La verità è che ora mi sento realizzato per la prima volta in vita mia,mi sento utile e amato,una bella sensazione.
Passano due settimane,vengo convocato in caserma, ci sono pezzi grossi della gendarmerie e colonnelli dei carabinieri, Alfredo nel frattempo ha scoperto immissione di nuovi capitali di provenienza ignota in tante aziende,ormai è chiaro, nonostante il mio disinteresse la troia e il complice hanno cercato di togliere di mezzo l'unico che poteva avere sospetti, è ora di agire.
Il piano,presentarmi a Parigi fingendo di aver da poco riacquistato la memoria,se convinco la cara consorte che lei è la prima delle persone che mi conoscono a vedermi è fatta, sicuramente cercheranno di farmi sparire prima che mi ricordi qualcosa.
Nella mia dimora Parigina ci sono stanze e passaggi segreti,da bambino era la mia passione nascondermi e spiare,ho visto anche mio padre a letto con una cameriera e mamma farsi il giardiniere,poi la sera ritrovarsi e scopare tra loro come nulla fosse, nobiltà e ipocrisia connubio perfetto.
Si decide di procedere la settimana prima di Natale,ho il porto d'armi e per precauzione mi procurano una pistola Derringer che si nasconde ovunque,naturalmente non sarò solo,con me ci saranno sempre dei gendarmi pronti a intervenire.
Alfredo e Giorgia dopo una capatina a Barcellona tornano da noi,partiremo insieme per Parigi.
Stanno in albergo ma solo per dormire il resto del tempo lo passiamo insieme, Giorgia e Rosalia sembrano amiche da sempre,ho visto con i miei occhi in ora di punta la baronessa preparare cappuccini sotto lo sguardo divertito del consorte.
Naturalmente la sera si cena insieme, qualche volta al ristorante o in piccole trattorie di campagna,altre a casa a gustare i manicaretti di Rosalia, preparati con amore con Giorgia, la sua nuova aiutante in cucina.
Una sera pensando ai continui tradimenti tra le famiglie nobili ,dove tutto è ammesso ma con una facciata irreprensibile mi viene da chiedere come mai loro sono l'unica coppia del mio mondo da sempre unità.
Giorgia sorride:”scheletri nell'armadio? Certo è così pieno che spesso lo svuotiamo ,che dici caro,siamo cornuti?” “Dipende cosa si intende,noi trasgrediamo da quando ci siamo conosciuti ma insieme”,”si cara Rosalia i nobili sono più Porcelli di quanto credi”, Rosalia è curiosa e si apre:”cara amica,non sono certo la persona giusta per giudicare,anni fa per sfamare me e le gemelle mi sono prostituita sulla strada”,”embè che c'entra,noi parliamo di lussuria nel tuo caso era diverso,per tè era la sopravvivenza per noi il divertimento,sai ci concediamo tutto,io sono bisex e Alfredo ha una vera passione per i transessuali parigini e più di una volta ne abbiamo spompinato alcuni insieme,vero mio bel frocetto”,”esagerata,gli uomini non mi piacciono,non come tè che non ne hai mai abbastanza”,”bhe' è normale,siamo proprietari dei migliori Club privè di Francia,ogni tanto ci si lascia andare,non nego che mi piace la nerchia,per non parlare di quella di colore ma anche quando mi prendono in doppia, l'amore sei sempre tu”,si baciano ed è chiaro il loro amore “tesoro spero che non ti abbiamo scandalizzata”.
“Domani chiedetelo al vostro amico ,ho le mutandine bagnate mi conviene toglierle ma non andatevene l'arrosto è quasi pronto”,si sfila le mutandine e me le getta in faccia,le lecco e aspiro il profumo,se dipendesse da me la scoperei sul tavolo davanti a tutti ma nel frattempo le gemelle rientrano da una festa di compleanno accompagnate da una mamma.
Tutti guardano la mia faccia delusa e scoppia una risata collettiva,mi infilo in tasca le mutandine e dico a Rosalia:”questa notte me la paghi",”perché hai deciso di dormire senza fare il tuo dovere”,alla battuta si sbellicano dal ridere mentre le gemelle guardano senza capire.
Come è andata a finire? Qualcuno del vicinato pensava a un allarme di qualche automobile ma gli ululati erano di Rosalia.
Non mi va di lasciarla da sola, Rosalia è restia a venire con me a Parigi,adduce mille scuse,la lingua,la scuola delle bambine e altre sciocchezze ,tipo lasciare nei pasticci la proprietaria del bar,le faccio presente che da quando ce lei viene negozio di rado, è giusto che si prenda qualche giorno di ferie.
Ci pensa Giorgia a convincerla :”tesoro,non sarai sola,io ti terrò compagnia, Parigi è bellissima e io la conosco bene e poi tra pochi giorni la scuola chiude per le vacanze natalizie,sarebbe utile portare le bimbe in un diverso contesto e poi ho adocchiato un vestitino in una boutique di un amica,ti starebbe un amore,vedi non c'è nulla che ti impedisca di seguire il tuo compagno e poi lui si espone a un rischio,ha bisogno della sua donna al suo fianco”.
Giorgia quando si mette riesce a incantare i serpenti e poi è chiaro,la sua compagnia piace a Rosalia mi sa che c'è del tenero,magari da ragazza ha avuto avventure con coetane ed è curiosa di rinfrescare l'esperienza,sono convito che prima o poi me ne parla e da parte mia non ci sarebbero obiezioni del resto gli amici hanno ragione,amore e gelosia sono come l'acqua e il fuoco.
Arriva il giorno della partenza, Rosalia è terrorizzata all'idea di volare,al contrario delle gemelline che non stanno nella pelle.
Per fortuna dopo il decollo si tranquillizza ma per tutto il viaggio mi tiene stretta la mano e a ogni vuoto d'aria sussulta,le ragazzine si divertono e non badano a noi,le hostess hanno il loro daffare a tenerle tranquille,poi all'atterraggio mi stringe la mano così forte da fermare la circolazione del sangue.
Finalmente l'aereo tocca terra e Rosalia tira un respiro di sollievo, Alfredo ha l'auto in aeroporto, è importante che non mi faccia vedere,andiamo nel loro palazzo,per precauzione hanno concesso ferie al personale, domattina inizia la messinscena io devo restare in casa, Alfredo mi tiene compagnia,fino all'arrivo dei poliziotti,mentre le ragazze scorrazzano in città .
Mai viste Selena e Elettra così felici,ne avranno di storie da raccontare al rientro a scuola,quella che più mi stupisce è Giorgia che sembra trovarsi bene nel ruolo di zia delle due demoniette.
In quanto a Rosalia è frastornata dalla grande città ,anche se non voleva Giorgia le ha comprato un vestito che solo a vederla mi mette sesso.
Un grande palazzo vuoto,le piccole chiedono se ci sono altri bambini, Giorgia strizza l'occhio:”ora fate le brave ,mamma e zia preparano la cena,poi con Alfredo vi porto nel più divertente luna park al mondo”.
Le loro urla di felicità,risuonano nei corridoi vuoti ,si sente l'eco:”di un po' Alfredo non ti andrebbe un frugoletto che corre e ti chiama papà “,”chiedi a Giorgia ,da quando ha conosciuto Rosalia e le bambine ha,deciso di aprire il cantiere e io sono felice”.
Mi sa che la compagnia di Rosalia è contagiosa.
Per preparare cena c'è solo l'imbarazzo della scelta,tra dispense e congelatori per Rosalia è come essere nel paese dei balocchi,prepara con l'aiuto di Giorgia una cena coi fiocchi, finita la cena Giorgia batte le mani:”su ragazze mettete i capottini il luna park ci aspetta , Alfredo accompagnaci i piccioncini hanno bisogno di spazio per tubare“.
È inevitabile finire nel primo letto che capita ma Rosalia ha altre idee,libera il tavolo e si appoggia mettendosi a 90° :”non sia mai una cena senza dolce,ho questa da offrire, buon appetito”,amo la stronzetta.
La porcellina si era preparata,non porta mutande e la passera è sudaticcia,mi viene in mente che è andata solo in camera da letto,e dal profumino selvaggio non se l'è e lavata,scosto il folto pelo e mi godo la visione del roseo scrigno e dello scuro pertugio,mi hai provocato? Ti accontento.
Un cunilingio completo,la lingua passa da passera meato e buchetto che riempio di saliva fino a renderlo morbido e cedevole,ci infilo tutto l'indice,lei sobbalza ma quando con le labbra mi attaccano al clitoride la musica cambia.
Ansima e scodinzola,si aspetta da un momento all'altro che infili la verga nel calduccio della tana ma decido di dedicarmi prima al culetto,non me l'ha ancora concesso,forse per pudore ma è bello elastico e non sicuramente intonso.
Lo lavoro bene col dito,poi un secondo e infine un terzo,la passera spruzza miele in continuazione e spinge il culo per godersi il lavoretto,morde uno strofinaccio per non urlare l'orgasmo.
È bella aperta e disponibile,affondo con forza la verga nella tana fino a sentire lo scroto appoggiarsi ai peli,inizio a montarla con il pollice infilato nel pertugio, è uno spettacolo anche per gli occhi.
“Continua, continua così,siii,sii,non smettere, così,cosìiii,vengoooo”,la verga affonda si sente lo sciacquettio,sotto è un lago,potrei venire ma voglio farla impazzire.
Per un po' è passiva non reagisce alle spinte ma poi inizia a muoversi e venire incontro al randello,ha orgasmi a ripetizione poi urla di sfondarle il culo vuole sentire il seme invaderla,finora per precauzione sono sempre venuto sul suo corpo o nella boccaccia ora vuole di più dal suo uomo.
La scopo ancora un po',poi mi inginocchio e mi dedico al buchetto,ci metto tanta saliva,le piccole labbra boccheggiano è pronta,passo il randello sulla passera impregnata di umori,appoggio la cappella al buchetto e do un piccola spinta,la cappella sparisce,lei caccia un urletto e mi fermo,pochi secondi e mi incita a proseguire,il budello è stretto e caldo,se continuo così sborro.
Cerco di avanzare lentamente e muovermi con cautela in quel pozzo di desiderio,nelle orecchie i suoi ansimi,le piace,prendo coraggio e la verga entra di qualche centimetro,lei usa lo sfintere come fossero labbra,un gioco che mi manda in orbita,poi improvvisamente si spinge sulla mazza e emette un lungo lamento ma non di dolore.
“Che aspetti pompa,fammelo sentire bene,sono una troia,la tua troia,dai così, così, godooooo”,.
Gli allago l'intestino con un mare di sperma lei muove i muscoli interni, sembra succhiarmi la sborra poi si sfila si gira e lo lecca fino a renderlo lucido di saliva.
“Wow, è stato fantastico,non mi è mai piaciuto prenderlo in quel posto ma stasera è stato diverso,ho goduto come una bagascia e sono venuta senza toccarmi ma ora brucia da maledetto “.
Andiamo in camera loro nel.mobiletto del bagno c'è un tubo di Luan, una pomata magica :”questa la prendiamo in prestito,vedrai funziona sia prima che dopo,adesso piegati sul lavandino che ti metto la pomata così potrai sederti”.
Siamo nudi e il lavoro di spalmare la pomata dentro e fuori il pertugio è eccitante,il fratellino si sveglia.
“Hei,scordatelo,fai il bravo, andiamo di là ci vestiamo e aspettiamo il ritorno delle bambine “.
Quando rientrano il loro entusiasmo è alle stelle,si sono divertite tantissimo e anche i nostri amici si sono fatti tutte le giostre compreso le montagne russe.
Elettra:”mamma,voglio imparare il francese”,”a questo ci pensa Andrea”,”dai così ti confondi, si chiama Amedeo ma noi preferiamo chiamarlo papà,vero Selena ?”
Dire che siamo tutti commossi è poco ma è tardi le bimbe devono andare a letto e forse è meglio che anch'io cerchi di dormire,domani sarà impegnativa la giornata.
Gli amici se ne vanno a dormire nella loro stanza e noi andiamo a letto, Rosalia capisce,mi bacia augurandomi la buona notte,una notte piena di incubi ,sogno gli sgherri della nave che mi prendono ma ogni volta che stanno per colpirmi svaniscono e mi sveglio tutto sudato,mi alzo vado in bagno e torno a letto ma l'incubo ricomincia,una notte d'inferno.
Mi risvegliano le calde labbra di Rosalia un buon modo per iniziare la giornata,un giorno chiave che deciderà il nostro destino.
Mette aspetto gli agenti ripasso mentalmente il piano,unico problema entrare nel palazzo ma a questo ci penseranno i gendarmi.
Per meglio interpretare la parte sono giorni che non faccio la barba,indosso abiti logori,e sono pronto, quando gli altri mi vedono ridono :”Alfredo è entrato in casa un clochard,caccialo fuori”, sdrammatizzare è quello che ci vuole, Rosalia si finge serena ma le espressioni del suo viso le conosco, è preoccupata a morte per me.
Finalmente arrivano,saluto e mi preparo a seguirli,arriviamo al cancello che da accesso al parco del palazzo,un poliziotto scende si avvicina al cancello e dopo un attimo ci dà l'ok ,la serratura è aperta.
Mi guardo in giro per individuare la portina camuffata dal edera che da accesso ai corridoi segreti,un labirinto che solo io conosco ma devo fare mente locale per non perdermi,ogni tanto ci sono delle vetrate,in realtà sono il retro di grandi specchi che permettono di guardare l'interno,le cucine col personale,le stanze della servitù dove da bambino guardavo il personale accoppiarsi e li che mi sono fatto la prima sega,ormai mi oriento,sono le dieci del mattino a quest'ora il personale è al minimo, tutti impegnati nei loro compiti.
Oramai mi oriento e andiamo verso le zone padronali,nei saloni non c'è nessuno,tutto tace ma poi.
Si sentono versi inequivocabili,mi ricordo che Elodie quando raggiungeva gli orgasmi faceva quei versi, sembra una gallina che stavano strozzando,faccio cenno di fare silenzio e raggiungo il punto da dove si vede l'interno della mia stanza.
Pezzo di merda,con me faceva la preziosa e ora guardala,ai nostri occhi uno spettacolo porno di dubbio gusto.
Elodie alle prese con tre caproni di colore,da come guaisce devono avere mazze belle grosse,in due la scopano contemporaneamente mentre spompina il terzo che ha un batacchio impressionante e se tanto mi da tanto anche gli altri non saranno da meno.
Il suo presunto amante è tranquillamente seduto in poltrona a masturbarsi poi Elodie la chiama e da quel poco che si riesce a vedere anche lui le profana il culo e pensare che la stronza ha me non l'ha mai concesso,diceva che era una cosa sporca che fanno sole le troie non le persone per bene.
Volente o nolente mi tocca assistere allo spettacolo che si protrae per almeno un'ora,i miei compagni seguono la performance ad occhi sgranati,li capisco del resto Elodie è una bella donna e lo spettacolo è eccitante.
Finalmente finiscono, Elodie paga i torelli di colore e i quattro se ne vanno mentre lei entra in doccia.
Aspetto mentre mi mettono i microfoni ambientali poi percorro il corridoio che mi porta al salone principale, aziono la leva del pannello segreto e entro .
Chiamo a gran voce la stronza, sicuramente avrà finito la doccia,mi dispiace per i gendarmi la parte erotica è finita.
“Elodie, Elodie,sono io ,sono Amedeo”,avrei pagato per vedere la sua faccia quando ha sentito la mia voce,ci vuole un po' di tempo poi entra nel salone in accappatoio e con in testa un asciugamano arrotolato a turbante.
Le devo fare i complimenti, è gelida come un iceberg,sul suo viso non c'è un accenno di paura,sa recitare alla perfezione.
“Mio dio Amedeo,amore sei proprio tu,ti abbiamo cercato tutti, ero affranta,qualcuno ha detto che eri in Africa e che lì hai trovato la morte in un incidente”,mi viene incontro mi abbraccia e mi bacia,ora so cosa significa bacio di Giuda.
“Ma dove eri sparito,la gendarmeria ti ha cercato ovunque ero distrutta ma per fortuna sei vivo”
“Una lunga e brutta storia,mi hanno trovato in un parcheggio di un centro commerciale,ero svenuto , mezzo morto e completamente bagnato,non so quando mi sono ripreso ero confuso e cercavo di colpire chiunque si avvicinava,ho capito che ero in Spagna ma non riuscivo a connettere,sono finito in una specie di manicomio,rinchiuso come un delinquente,non capivo chi ero e perché ero lì,poi lentamente ho riacquistato la memoria ma la dentro non mi credeva nessuno,una sera sono riuscito a scappare e dopo mille peripezie sono riuscito a raggiungere Parigi e correre da te”.
“Povero caro”,poi quasi sobbalza:”ma… qualcuno ti ha riconosciuto?” “ No,non mi andava di farmi vedere in questo stato,tra le poche cose che avevo in tasca c'erano le chiavi della residenza parigina e per questo che non sono andato a Montpellier,speravo di trovarti qui”,gli si illumina lo sguardo, intravede la possibilità di disfarsi di me definitivamente.
“ Sarai distrutto,riposati poi ti farai un bagno e ti rimetti in forze,questa sera chiamo amici e parenti e si festeggia il tuo ritorno “,sul comodino vedo un bicchiere d'acqua e le solite gocce che prende per dormire.
“Posso cara,ho proprio bisogno di un lungo sonno prendo un po' delle tue gocce”,”certo di norma ne uso quaranta ma nel tuo caso e meglio che ne prendi di più”.
Non solo è una gran bastarda,si dimentica che ho una laurea in chimica,se si prendono più di venti si corre il rischio di non svegliarsi più,fingo di metterle nel bicchiere e poi tracanno,lei mi osserva sperando che facciano l'effetto sperato.
Fingo di perdere i sensi,lei mi tocca ma non reagisco,va nell'altra stanza e telefona,non può sapere che da una settimana i telefoni sono sotto controllo.
Mi alzo e cauto mi avvicino alla porta e origlio :”si cazzo,ti dico che è tornato,per fortuna non ha capito nulla, certo non sono stupida, ha preso una dose di barbiturici tale da non svegliarsi più ma se sì riprende? Cosa? È no caro mio,io non mi sporco le mani,devi pensarci tu socio,poi facciamo sparire il cadavere,pensavo alle cantine,ci sono delle zone dove non ci va nessuno, magari tra i tuoi accoliti ignoranti qualcuno è in grado di fare un muro e così sparirà per sempre e noi possiamo continuare con i nostri affari “.
Che vipera,non pensavo arrivasse a tanto,torno a letto fingendo di dormire,lei è sulla soglia che mi guarda nervosa,non vede l'ora che arrivi il killer.
Non passa molto tempo,arriva il complice con altri due, probabilmente hanno le chiavi di qualche porta di servizio.
“Ciao Elodie”,”finalmente,questa volta assicurati che questi deficienti dei tuoi uomini lo ammazzino veramente,questa mattina ho preso un colpo”,”non preoccuparti,Carmelo a il silenziatore sulla pistola,due colpi in fronte e si risolve tutto,tu mettigli sulla tempia un cuscino così da evitare di sporcare il letto di sangue di porco”,”e no arrangiatevi,io vi aspetto di là, sbrigatevi e non fate troppo baccano”.
Fa in tempo a fare pochi passi quando i gendarmi irrompono a armi spianate,intimando di arrendersi, quello con la pistola cerca di reagire ma uno dei poliziotti lo centra in pieno petto e cade rantolando sul letto,in lontananza si sente il suono delle sirene della polizia, è tutto finito.
Elodie ha un bel coraggio,mentre la portano via dice che la ricattavano e che è innocente,vediamo se i suoi occhi belli convincono il giudice ma credo che avrà poche speranze di non farsi parecchi anni di galera,in quanto al suo complice tace,sa benissimo che una frase sbagliata e lo fanno secco anche in galera.
Devo dire che ho avuto sangue freddo,merito di Rosalia che mi aspetta,quando finalmente la raggiungo,lacrime e abbracci.
Passa un anno,ricco di novità,per evitare l'ergastolo Elodie ha cantato come un usignolo,io le ho pagato gli avvocati in cambio del divorzio,le gemelle ci hanno messo poco a imparare il francese e ora sono piene di nuove amiche.
Rosalia in società con la cara amica Giorgia,ha aperto una pasticceria siciliana che ha un gran successo, è ancora un po' in difficoltà con la lingua ma si fa' apprezzare per la sua schiettezza e simpatia da amici e parenti.
Io mi sono deciso a diventare parte attiva negli affari,ma ogni giorno non vedo l'ora di rientrare a palazzo dove mi aspetta il mio amore.
A certe cose non ci si abitua ma quando è strettamente necessario mi segue in quelle pompose feste tra i miei pari,l'unica per cui stravede è la baronessa Giorgia,mi sa che prima o poi….
La mia ex si è beccata quindici anni,non l'ho più vista dopo il tribunale ma mensilmente grazie all'insistenza di Rosalia le passo una piccola cifra, sempre utile in prigione.
Sono stati i marchesi miei genitori a parlare la prima volta di regolarizzare il nostro rapporto,anche loro si sono resi conto che la cosa importante che lega un uomo a una donna,non sono i titoli o il conto in banca ma l'amore è di questo ne abbiamo da vendere.





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