Prime Esperienze
Letizia L come lussuria
Curioso917
15.09.2025 |
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"Inizialmente lo facciamo in auto, lei ride per le mie difficoltà nel muovermi, poi apre la portiera e tutto diventa più facile..."
Strana la vita,conoscendo la mia storia qualcuno direbbe che è caduto dalla padella alla brace.
Personalmente non mi ritengo sfortunato,ognuno di noi è vittima o carnefice,io in questo ultimo ruolo non mi ci vedo, preferisco mediare,trovare il punto d'incontro sia nelle vicissitudini con altre persone che negli affetti.
Ho avuto una lunga storia con Daria,il primo vero quasi amore, gli amici mi dicevano di starle alla larga,bella,sgamata e soprattutto decisa a ottenere i suoi obiettivi,fregandosene se per raggiungerli doveva calpestare le persone,per lei il fidanzato o il compagno di turno era solo un mezzo per raggiungere i suoi scopi.
Uomo avvisato mezzo salvato ma……, l'ho conosciuta a una festa,da subito sono rimasto colpito,era accompagnata a un tizio conosciuto per affari che a pelle mi era antipatico,il classico spocchioso pieno di se non per capacità ma facendo agio sui soldi di papino.
Per la verità in compagnia siamo tutti benestanti ma c'è modo e modo di comportarsi e non per falsa modestia ma per raggiungere la mia posizione ci ho messo tanto anche del mio.
Ho ereditato da mio padre una ditta edile che si barcamenava a fatica e ora ho un impero con cantieri in mezza Europa.
Sono di carattere mite se non mi calpestano i piedi,tendo a osservare prima di giudicare ma non sempre le cose o le persone sono quello che sembrano.
Quella sera alla festa Daria non mi ha cagato neanche di striscio presa dal tipo che la trattava più come oggetto da esibire che come persona,uno stronzo patentato ben conosciuto che mi doveva restituire un prestito.
Ho provato a scambiarci qualche parola ma mi ha risposto con freddezza, probabilmente allora non sapeva chi sono.
Ho pensato, magari il tipo è geloso e mi sono limitato a guardarla da lontano.
Alta ,bionda,occhi verdi e un seno costretto in un vestito attillato che sembrava dover esplodere da un momento all'altro dalla sua prigione di pizzo e merletti,si muoveva seguendo il cafone leggera come una farfalla.
Mi sembrava una dea una Venere scesa dall'Olimpo per la gioia purtroppo solo dei miei occhi .
È possibile innamorarsi di una persona a prima vista? Certo che no ma che ti entri nella testa e nei sogni si,risultato, dopo anni mi sono sparato delle seghe pensando a lei.
Ho chiesto informazioni agli amici comuni ,chi mi diceva che era da evitare come la peste, altri che era una stronza arrivista priva di empatia,il consiglio di tutti era di lasciarla perdere per evitare rogne, ma si sa la carne è debole.
Chiedere consigli e elaborarli per cercare la giusta soluzione fa parte del mestiere,quindi è chiaro,non sarà la compagna della vita ma se le nostre strade si incrociano nulla vieta di godere del suo corpo e osservare i suoi comportamenti,non è escluso che la gente cambi,potrei contattarla ma con una come lei mostrare troppo interesse è una brutta partenza.
Tempo un mese e l'occasione giusta si presenta, Giacobbe il ganzo del momento viene nel mio ufficio con la coda tra le gambe e dietro di lui c'è Daria visibilmente scocciata e a disagio.
Il tipo è alla soglia della bancarotta,non sono tipo da dare l'ultima spallata,mi accordo per rilevare dei macchinari non indispensabili a chi ha l'acqua alla gola.
Giacobbe si inchina quasi a toccare terra,si comporta come un lacchè, la sua boria completamente sparita, Daria lo guarda con disprezzo, sicuramente la storia è finita.
Il tipo esce dal mio ufficio sollevato,lei le dice che si sentiranno più tardi ma dal tono di voce è chiaro che è una scusa per levarselo dai piedi.
“Signor Filetti ,posso usufruire del bagno?”,”accomodati, dietro quella porta c'è il mio personale ma dammi del tu,forse non ti ricordi ,ci siamo già incontrati a una festa anche se per dirla tutta mi hai neanche cagato di striscio”.
“Certo che mi ricordo di tè,non sei uno che passa inosservato,ma Giacobbe era geloso e mi trattava come fossi una sua proprietà “.
Eccoci ci siamo,un modo elegante per dirmi che è libera e magari disponibile,sculettando in modo sexy va alla toilette, ci mette troppo tempo, sicuramente sta elaborando qualcosa,passano pochi secondi e mi chiama.
“Giulio puoi venire,non trovo la carta igienica “,ci siamo,sapevo che il portarotoli era pieno,solo all'idea di quello che mi aspetta la mazza si impenna.
“Posso?”,”entra pure”, è come mi aspettavo, è seduta sul bidè a gambe larghe con il perizoma alle caviglie,si intravede il triangolo di peli biondi e grandi labbra carnose, appena entro stringe le gambe con falsa vergogna e riesce perfino a arrossire.
“Wow,sei bellissima una vera visione “,”scusami non ho fatto in tempo a rivestirmi,che brutta figura”,il bidet è asciutto e non ho sentito tirare lo sciacquone, è un'attrice scarsa ma poco importa,ultima cosa è farmi vedere una preda facile.
“Che distratto,tieni un rotolo nuovo,ti aspetto di là,ti và un caffè?” La ragazza si dimostra pronta :”veramente non ho neanche fatto colazione,quel porco pensava solo a se stesso”.
Ovviamente 10 minuti dopo siamo seduti al dehor del mio bar preferito,mi guarda con occhi da gatta che ha visto un topolino,sta mettendo in atto le sue arti di conquista e io fingo di assecondarla ,pregustando il momento di farci sesso.
Dieci minuti più tardi abbiamo un appuntamento per cena e il suo numero di telefono,non è il caso di farmi vedere pendere dalle sue labbra,una scusa e rientro in ufficio.
Alle venti passo a prenderla, lei mi aspetta in strada, è vestita come la mattina,strano per una come lei ma appena entra in auto tutto diventa chiaro.
“Il figlio di puttana ha cambiato la serratura e ho tutte le mie cose da lui,non so neanche dove passare la notte “.
Dopo tre ore siamo a rotolarci nel letto, è una grande scopatrice per non dire una troiona,si concede senza limiti né tabù ma dato il suo passato preferisco usare il guanto.
Al risveglio mi soffermo a guardarla è proprio una gran figa anche se so che mi costerà parecchio decido di iniziare la relazione, consapevole che mi riempirà di falsità.
Non sono un superdotato ma a sentire lei nessuno l'ha mai fatta godere come me', per intenderci sotto le lenzuola me la cavo ma non potrei mai fare il gigolò.
Già la sera dopo dice di amarmi,se non conoscessi il suo passato ci cascherei come una pera matura,sa come ammaliare gli uomini, finché mi starà bene sarà uno scambio alla equo,lei mi dona le sue grazie,condite con frasi affettuose,io le dò corda e fino a un certo limite sono disposto a farle fare la bella vita.
La nostra storia si protrae per anni,mi sono abituato a lei, sicuramente mi fa' becco ma in modo discreto e sa come addolcirmi,con lei il risveglio è favoloso,ama fare i pompini,dice che una bevuta di yogurt caldo è un toccasana per iniziare bene la giornata e ha perfettamente ragione mi dà una carica che spaccherei il mondo.
Ogni tanto la sera esce per fatti suoi,a me' sta bene,la gelosia non fa parte del mio bagaglio e quando rientra è particolarmente affettuosa ma in quelle occasioni evito di leccarle la passera,non mi sento pronto a fare il Cuckold e bere lo sperma altrui.
La storia va avanti senza scossoni,ognuno ha i suoi spazi,la fedeltà non è prevista anche se lei crede di avermi in pugno.
Ma si sa, l'appetito vien mangiando,lei inizia a parlare di matrimonio un modo per appropriarsi di parte delle mie proprietà,una sera che è particolarmente insistente sbotto e le parlo chiaramente dicendo che se le cose tra noi restano così la storia può continuare,se no amici come prima.
Esce di casa furiosa,al rientro non mi degna di uno sguardo ma l'odore di sesso impregna la stanza,questa volta ci ha dato dentro,un modo per vendicarsi.
Per un po' fa' la ritrosa, finché mi scoccio e vado a dormire in un'altra camera , lei sembra reggere il gioco ma la paura di dover impegnarsi per trovare un altro pollo da spennare la porta a più miti consigli.
Una sera entra in camera mia e sfoggia tutto il suo sex appeal,io non mi sottraggo alle sue moine, è con me' per un unico scopo,fare buon sesso e finché e disposta a concederlo la convivenza può continuare.
Purtroppo l'ingordigia è cattiva consigliera,non le ho mai detto nulla ma ogni sua spesa arriva sul telefono, improvvisamente i prelievi si intensificano,e anche le sue uscite con ipotetiche amiche,si sta preparando la buona uscita,io pongo un limite alla carta raggiunto quello si blocca e non potrà più essere usata.
Per evitare sospetti fa prelievi giornalieri,dalla cifra finira il plafond tra 20 giorni,ma nel frattempo in ogni occasione mi godo il suo corpo,in modo particolare il lato B,so che le da fastidio e non prova niente,motivo in più per incularla con gusto e svuotarmi nel suo intestino,mette lei finge di gradire.
Una sera all'aperitivo c'è una nuova ragazza in compagnia, fisicamente è l'esatto opposto di Daria,una bambolina minuta,occhi e capelli nerissimi ma con tutte le curve al punto giusto, è lei vedendomi da solo al tavolo a presentarsi.
“Ciao mi chiamo Letizia,sono la cugina di Aldo, sai quel tuo amico musone,spero che non sei come lui,a prima vista mi piaci ma non sopporto gli orsi,una donna apprezza l'uomo che la fa' ridere,forse tranne a letto ma a ben pensarci anche lì se sa usare bene la lingua,brrr al solo pensarci mi vengono i brividi”.
Poi fa una risata allegra e sensuale e cambia di tavolo, uno strano modo di presentarsi,vedo in un angolo Aldo incazzato come una biscia per le intemperanze e il modo di fare sfacciato della cugina.
Simpatica e divertente,quello che ci vuole per passare in allegria la serata,appena torna da Aldo,lui fa' una sfuriata ma lei lo zittisce mettendogli un dito sulle labbra,mi alzo e li raggiungo.
Ciao ragazzi,ma da dove salta fuori quel ciclone di tua cugina",'guarda che sono qui,vengo direttamente da Catania,si nota il mio accento,vero?”,”non c'è niente di più sensuale della parlata di una siciliana,specie in una bella donna”,”simpatico il tuo amico lumacone,quasi quasi mi faccio invitare a cena da lui”.
“Il lui in questione lo farebbe più che volentieri , adesso torna al suo posto per vincere la sua timidezza, magari se la signorina ripassa da quelle parti trova il coraggio di invitarla”,lo strano battibecco fa sorridere anche Aldo.
Neanche il tempo di sedermi e arriva :”riciao ho sentito che hai fame, porteresti con tè questa donzella affamata ?”,”certo, stavo per invitarti”,”e… al dopocena ci hai pensato?” "Non saprei a quest'ora le chiese e i musei sono chiusi, magari si potrebbe andare a fare due salti”,”e va beh', due salti non si rifiutano, accetto volentieri ,anche se non dovrei accettare inviti a cena da sconosciuti “.
Non mi sbagliavo,è uno spasso non ho mai riso così tanto,dopo mezz'ora al ristorante tutti ci conoscono,mangia e fa battute perlopiù piccanti ma mai volgari, al dessert mi mette sul naso una ditata di panna montata :”adesso sei perfetto,ti leccherei tutto,che dici c'è ne andiamo?”.
Usciamo dal locale a braccetto sotto lo sguardo divertito dei clienti,solo dopo mi accorgo di avere il naso ancora ricoperto di panna,prendo un fazzoletto di carta ma lei mi anticipa e si alza sulle punte e la toglie a colpi di lingua,poi incolla le labbra sulle mie in un bacio mozzafiato:”senti che ne diresti di saltare i preamboli,la tua auto è comoda e io sono piccina, praticamente una donnina tascabile,portami in qualche posto isolato,mi piace il pathos, l'idea che qualcuno possa scoprirci e magari approfittare di noi”,’vorrai dire di tè,al massimo mi danno una botta in testa e mi legano come un salame “,”dici? Con quel bel culetto che ti ritrovi non ne sarei tanto sicura”.
Al solo pensiero mi vengono i brividi ma basta la sua mano appoggiata nel posto giusto a farmi passare tutte le paure.
Inizialmente lo facciamo in auto,lei ride per le mie difficoltà nel muovermi,poi apre la portiera e tutto diventa più facile.
La voglia è tanta,la tipa mi piace da impazzire,le stantuffo la passera cercando di non venire troppo presto,sono un galantuomo o almeno credo e ritengo indispensabile far prima godere la partner.
“Ehi stallone,spero che non sarai da una botta e via,la notte è lunga adesso riempimi la topa,poi ti faccio vedere come sono brava a fare pompini e poi se c'è la fai chiudi in bellezza inculandomi sul cofano”.
Non c'è come toccare un uomo nell'orgoglio,accelerò il ritmo ,lei ansima forte,sento la patata allagata di umori che fuoriescono in continuazione,sta godendo come una vacca,vorrei resistere ancora un po' ma lei mi pianta le unghie nella schiena :”vieni porco,ingravida la tua scrofa”, impossibile resistere oltre,le riempio di schizzi il pancino mentre lei urla l'ennesimo orgasmo fregandosene se qualcuno la può sentire.
Poi presta fede agli impegni,esce dall'auto completamente nuda,al chiaro di luna è uno spettacolo:’vieni bel cazzone appoggiati al auto”,obbedisco e mai decisione fu più giusta,non ho mai ricevuto un lavoro di bocca così, sembra nata per fare pompino,pochi sapienti tocchi e il fratellino si ridesta,da colpetti di lingua sulla cappella e poi fa sparire l'asta fin oltre la gola fino a sentii le sue calde labbra sui peli del pube e riesce a frullare anche con la lingua,il miglior pompino della mia vita,a suo confronto Daria è una dilettante .
Venire due volte in così poco tempo non mi era mai capitato ma la sua bocca è un'idrovora in grado di succhiarmi fino al midollo, inutile cercare di resistere, quando si accorge che sto per esplodere usa la verga come una manichetta,un po' lo beve,il resto lo spruzza in faccia e sui seni,mai visto nulla di cosi erotico è un Erinni una che porta il guerriero alla dolce morte.
A vederla così,se fosse un altra mi farebbe un po' senso,ma quando sorridendo si spalma ovunque il mio sperma e mi chiede di baciarla, indugio solo un attimo e poi unisco le labbra alle sue superando i miei limiti.
Non ho mai assaggiato il mio sperma ma,infoiato come sono lo lecco anche dai suoi seni,la cosa le piace da matti, ansima forte e mi incita a continuare.
Non riconosco me stesso mai avrei pensato di arrivare a tanto,ma la mia verga la pensa diversamente .
Lei aspettava il momento,si stende di pancia sul cofano e con le mani allarga le chiappe,le piccole labbra del pertugio iniziano a palpitare è uno spettacolo a cui non si può resistere,appoggio la cappella al buchetto e senza il minimo sforzo la verga affonda in quel piccolo pozzo di piacere.
A differenza di Daria non solo le piace,mi incita a fottergli il culo con tutta la mia forza, mentre urla orgasmi a ripetizione senza neanche toccarsi.
Mai conosciuta una così, è la prima volta che mi capita che sia la donna a volerlo,il suo budello è caldo e bagnato ,sembra che riesca a produrre umori anche da lì,sono venuto due volte ma il desiderio non cala di una virgola.
È quello che voleva,la sbatto almeno per mezz'ora godendo delle sue incitazioni a sfondarle il culo,ogni tanto estraggo la mazza,il pertugio sembra un caverna che lentamente si richiude ma a tutto c'è un fine,sento le vene gonfiarsi ,assesto altri forti colpi e veniamo insieme,urlando alla luna il nostro piacere.
“Bravo, serata indimenticabile e poi dicono che i polentoni sono freddi","a scalare basti per tutti e due,sei una forza della natura,mi hai fatto fare cose impensabili”.
“Dimmi la verità ,ti è piaciuto bere e giocare con il tuo sperma?”,” dal tuo corpo leccherei anche fiele", "allora non ti è piaciuto ","scherzi mi sono eccitato come un mandrillo”.
Mi sorride maliziosa si siede sui bordi del sedile e spalanca le gambe :’che ne diresti di finire il lavoro,non vorrei sporcare questi bei sedili e poi ancora non ho provato se sei bravo con la lingua”, è un adorabile strega,si dice che se hai fatto trenta puoi fare trentuno,mi inginocchio,dalla tana esce un profumo invitante , ormai un po' la conosco mi aspetto che sia bella piena e naturalmente non mi sbagliavo ,spinge e dai suoi buchi escono fiotti di sperma , è una sfida, vuole vedere se sono bravo di lingua e il l'accontento,bevo tutto lo sperma che esce dalla passera e dal pertugio,poi è il momento del cunnilingio,lei resta piacevolmente sorpresa,mi schiaccia la testa sulla passera e stringe le gambe come a imprigionati ma non ho nessuna intenzione di smettere.
Nessuna si è mai lamentata del mio cunilingio e anche per lei è lo stesso, è pervasa da una miriade di piccoli orgasmi,poi trema ,trattiene il fiato e squirta lunghi schizzi di broda calda che bevo goloso.
Siamo disfatti ma beati,la accompagno a casa del cugino,cerco di baciarla,lei sorride :”scusa ma mai al primo appuntamento, questo è il mio numero,spero di rivederti io mi fermo un mese,ciao ragazzaccio è stato un piacere conoscerti”,esce dalla macchina lasciandomi senza parole.
Non faccio tempo a rientrare che Daria mi assale:”è da ore che ti cerco e il tuo telefono è muto”,”per fortuna non mi sono accorto che era basso di carica,ho evitato che mi disturbasse qualche scocciatore e appena entro in casa eccone una”,”come ti permetti,sono la tua compagna “,le sorrido:”e dimmi, cos'hai di così importante da cercarmi?”,il mio sorriso la spiazza,cerca di cambiare discorso :”no, è che non sapevo che fine avevi fatto,ero preoccupata che ti fosse successo qualcosa “,”che cara, è bello avere qualcuno che si preoccupi per tè e…nient'altro?” “ No ,solo volevo starti vicina”,”strano,non è una di quelle sere che te la spassi con le amiche “,si blocca,forse è andata oltre e ancora non si è resa conto che la sua carta è annullata.
Cerca di farmi delle moine ma a parte l'incazzatura per la sfacciataggine non c'è la farei a fare sesso, Letizia mi ha spremuto come un limone.
“Lascia perdere,sono distrutto,mi faccio una doccia e mi infilo a letto “, anche questo nuovo tentativo va a vuoto,sconsolata si infila a letto,una buonanotte e si gira dall'altra parte.
A colazione non resiste,con voce da usignolo mi dice che la sua carta sembra bloccata :”Ops dimenticavo di dirtelo,il mese scorso ho fatto una modifica contrattuale,al raggiungimento di diecimila euro di blocca automaticamente,sai per le altre spesucce usi l'altra,quella con lo youalert,diecimila Euro è una cifra importante,come mai hai prelevato tutto?”,il labbro le trema ma mantiene la calma :”scherzi, avrò prelevato si e no cinquecento euro, l'avranno clonata”,”e possibile cara,sai la banca riprende chi preleva e le registrazioni le tiene per un mese,telefono in banca e li avviso”.
A questo punto esplode e mi investe:”stronzo,bastardo,ti ho donato due anni di vita e tu mi tratti come una ladra, sei una merda”,”dici? Mi sei costata una fortuna ma non credere che non lo sapevo, finché mi andavi a genio mi stava bene ora dovrai cercare un altro pollo da spennare,ma dato che sono un signore,ti dò tempo due settimane per sloggiare ma se da qui sparisce qualcosa finisci dritta in galera, comunque ti ringrazio,con tè ho passato bei momenti tra un corno e l'altro “.
Diventa rossa di bile ma non ha nulla a cui aggrapparsi,il tempo di sbollire poi tristemente mi apostrofa:”hai trovato la mia sostituta per scaldarti il letto ,vero, infondo me lo merito ho esagerato ma credimi provo qualcosa per tè”,”dai non fare la melodrammatica,tutti e due abbiamo avuto il nostro tornaconto,per quanto riguarda la sostituta non saprei,magari prima mi disintossico un po,poi si vedrà, ora stai tranquilla,ho in programma un giro nei cantieri di mezza Europa hai tutto il tempo per lasciare casa,ma comunque credimi non ti odio,del resto ero consapevole da subito delle tue intenzioni,che dici ci salutiamo con un bacio?” “ Non mi và,devo digerire la sconfitta, magari un domani potremmo… che so a volte la gente cambia”,”te lo auguro,ora vado a fare le valigie,ciao compagna di giochi, magari ci si vede in compagnia”.
Di lei è sparita traccia, qualcuno dice che si è trasferita nella capitale a cercare fortuna, spero per lei che cambi perché se trova quello sbagliato finisce male.
Avevo previsto di stare fuori una settimana ma tra un impegno e l'altro passa un mese,ogni tanto penso a Letizia sicuramente sarà tornata in Sicilia e non voglio disturbare, magari è fidanzata o sposata e non vorrei crearle problemi.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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