Lui & Lei
Una famiglia alternativa cap:1
Curioso917
21.04.2026 |
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"È il momento di dimostrare gratitudine:”vedo, sei un birichino instancabile, adesso stenditi e chiudi gli occhi ci pensa la tua Elena “..."
Una famiglia alternativaTroia,un appellativo che mi casca a pennello, guarda caso il mio nome è Elena, incredibile come per un solo tradimento e per giunta per amore abbiano appioppato di tutto alla povera regina spartana,del resto il povero cornuto Menelao non poteva competere col bel Paride.
A differenza della regina,io sono convintamente una troia,per me' il sesso è il grimaldello che apre qualunque porta e mi permette di mantenere il mio stile di vita alla grande.
Qualcuno potrebbe insinuare che sfrutto gli uomini, sbagliato apro solo gli occhi ai fessi,certo a causa mia diverse famiglie si sono sfasciate ma ho solo accelerato i tempi di una fine inevitabile,del resto per i soldi e regali costosi non mi sento in colpa se non li prendevo io altre ne avrebbero approfittato, quindi perché non sfruttare le opportunità donatemi da madre natura.
Sono alta poco più di un metro e ottanta, capelli biondi portati lunghi,grandi occhi cerulei e le classiche misure sogno di tutti i maschietti.
Per il resto non sono una sprovveduta ho anche una laurea in giurisprudenza,non che mi impegnassi molto sui libri,preferivo uscire coi professori, diciamo che non ero una cima, anche senza il loro aiuto sarei riuscita a laurearmi ma vuoi mettere la lode,senza contare,cene in ristoranti lussuosi e i gioielli.
Mi ero anche messa d'impegno,lavoravo come praticante in un grande studio legale ma dopo mesi nessuna soddisfazione, fare fotocopie non è il massimo e poi mi sono detta,quella che ho in mezzo alle gambe vale oro e poi scopare mi piace ovviamente scegliendo tra i pretendenti,non sono una puttana.
Intendiamoci non prendo di mira gli uomini sposati è che i trentenni single se sono arrivati a quell'età senza farsi accalappiare significa che sono più sgamati, quindi prede meno facili,con loro si rischia anche di doversi pagare la cena.
Ho qualche amica,o presunte tali,ritengo l'amicizia il bene più prezioso e come tutte le cose di valore non si trovano dietro l'angolo.
Cinica? Direi realista,e l'amore?
Non escludo di incontrarlo, chissà magari un domani sarò dall'altra parte della barricata, saprò essere comprensiva,dare al mio uomo i giusti spazi, condividere,fare in modo che non debba cercare la felicità altrove.
Questo è quello che pensavo di me stessa non più tardi di un anno fa,poi scherzo del destino ho incontrato Paride, già proprio Paride,che ha sconvolto tutte le mie certezze sugli uomini,colui che è riuscito a rapire il mio cuore e da lì è iniziata la mia dolce Odissea , intesa come viaggio della vita.
Ci siamo conosciuti a una festa in una grande villa isolata nell'entroterra Ligure,ero con un certo Alfonso nel ruolo di amante ma la cosa era agli sgoccioli, per un mese mi aveva trattato come una dea,ora mi ignora,mi tratta come una delle tante che si era portato a letto per noia, quasi un fastidio,ruolo che mi sta stretto, quella sera avevo deciso che sarebbe stata l'ultima,la sera del definitivo addio.
Devo dire che la festa era niente male, champagne di marca e ottimo cibo,il tutto in un'atmosfera di classe,tutta bella gente,ne conoscevo parecchi,con alcuni ho avuto una storia,altri li avevo già presi di mira come possibili finanziatori.
Conoscendo i gusti di Alfonso mi aspettavo un orgia,nulla di ciò,o meglio,le camere tutte con letti rotondi erano a disposizione degli ospiti ma con la giusta riservatezza.
Al momento di andare in camera mi sono rifiutata e gentilmente con classe gli ho dato il benservito.
Apriti cielo,lui piantato da una stupida femmina ? È andato su tutte le furie,ad un certo punto pensavo mi mettesse le mani addosso ma per evitare scenate sconvenienti con i suoi compari che ci guardavano con sorrisi sarcastici si è limitato a maledirmi ed andarsene dalla festa nero di rabbia,sono a cento chilometri da casa ma meglio gustarsi la festa al momento del rientro ci penserò.
Giro nel salone e elargisco sorrisi ma tutti sembrano accoppiati,prendo un bicchiere e decido di bere in terrazza per gustarmi la notte stellata e l'argento del mare all'orizzonte.
“Ciao tutta sola”,il modo più stupido di approcciare una donna:”no,sono qui con il grande puffo,non lo vedi perché è piccino”,”bella e spiritosa, anch'io amo i puffi pensa che ho un gatto e l'ho chiamato birba”,”ah,allora meglio starti lontano, potresti essere il malvagio Gargamella,no sono venuta con un cafone,uno che ha i soldi al posto del cuore e un pene al posto del cervello “,”il classico testa di cazzo, questo posto ne è pieno, piacere Paride “, sorrido :”Elena non chiedermi se sei di troia”.
“No ma le amo, meglio loro di quelle che se la tirano e credono di avercela solo loro “.
“Devo ricredermi sul tipo,oltre ad essere bello è anche spiritoso ed ha la battuta pronta, meglio tenerselo buono non si sa mai.
“Bene,oltre a cacciare i puffi e qui non ne vedo che fai nella vita”,”intrattengono le belle signore annoiate e magari bisognose di un passaggio “.
“Non vorrai approfittare di una povera donzella indifesa? E mettere a rischio la sua castità“,”giammai, diciamo che sono di casa”,”e come mai solo,questa sera sono tutti accoppiati,torna dentro è meglio,se tua moglie o l'amica ti vede con me' scoppia un casino”.
“Noo la mia accompagnatrice è in camera che si sta riprendendo e non dalla sbornia,sai è un'amica di mia sorella divorziata da poco e in astinenza ma purtroppo non è abituata a un vero maschio,dice che l'ho distrutta, figurati che avevo appena iniziato “.
“Boom,le spari grosse,sei un gigolò o se preferisci un prostituto”,”così mi offendo,mi sminuisci,io non do piacere per soldi,la mia missione è rendere felici le donne,tu piuttosto con quello cosa mi rappresentavi, moglie, amante o escort di lusso?”
Ma guarda questo,come si permette,da come mi guarda mi ha già etichettata:“ma tu,non riesci proprio a farti i cazzi tuoi,con quello è una cosa chiusa ciò che c'è stato sono affari miei, chiaro e adesso torna di là a vedere come sta l'amica di tua sorella,io nel frattempo mi cerco un passaggio ma non da tè “.
Chiedere un passaggio è scocciante, prendo coraggio ma nessuno è disposto a portarmi a Bordighera,ormai la villa è quasi deserta e anche andare a piedi i posti non li conosco e a giudicare dalle luci il primo paese è distante,chiedo a una cameriera di parlare col proprietario, magari mi ospita fino a domani poi troverò il modo, l'idea di buttare soldi per un taxi non mi sfiora neanche:“il signore è all'ingresso che saluta , prego mi segua”, cazzo riconosco la voce.
“Ciao Ester mi raccomando quando la vedi saluta mia sorella e dille di venire a trovarmi”, magari la tipa è la mia salvezza,affretto il passo :”mi scusi,sono rimasta appiedata,per caso va' in direzione Francia?”,”no Genova ma se vuole…”.
Paride da dietro le mie spalle le fa segno di no col dito:”mi dispiace non carico autostoppisti, ciao Paride non mancherò di riferire a Liliana “.
Ci contavo, resto di merda ora mi tocca parlare con lo stronzo,mi giro e lo vedo sorridere divertito:”come dicevi? Rimedio un passaggio ma non da te,bene hai Tim mi auguro perché le altre compagnie qui non prendono “.
Gli graffierei quel bel viso da macho sciupafemmine,ho Fastweb e a collo storto ingoio il boccone amaro.
“Ok sono nella merda ma ti ho visto fare segno a quella donna,cosa ti costava lasciarmi andare? Va bene ti chiedo scusa,sono nelle tue mani,potevo dare il benservito a Alfredo domani ..”.
“E perdere l'occasione di conoscermi meglio? Ti và il bicchiere della staffa,poi puoi scegliere dove dormire,domani facciamo colazione insieme e se vuoi ti accompagno ovunque vuoi, tanto sono libero“.
L'ha vinta lui abbasso la cresta e accetto l'invito:”e vada per il liquore, magari un whisky poi però preferisco andare a dormire,sono stanca e nervosa per come è andata la serata ,anzi devo scusarmi con tè,dimmi tu dove ma da sola”.
“Perché russi? Dai scherzavo mi fa piacere conoscerti, speravo che domattina non avevi impegni, comunque è vero mi sono comportato male,spero di rimediare”.
Un whisky esclusivo,a casa ho una bottiglia che tengo come una reliquia,mi domando da dove arriva tutta questa ricchezza, approfittarne? Difficile da quanto ho capito non è tipo da farsi sfruttare, chiacchieriamo di tutto e niente ma non di noi,lui non è uno stupido mi ha inquadrata perfettamente, invece per me' Paride è un enigma,se capita approfondirò la conoscenza ma non questa notte,il perché è semplice,lui vuole portarmi a letto e per ripicca nonostante proverei volentieri a verificare le sue villanterie in fatto di capacità amatorie non voglio dargliela vinta,se mi vuole deve capire che non sono una preda facile, decido io chi portarmi a letto.
Una parola tira l'altra quando mi accorgo che fuori albeggia,siamo stati due ore a parlare,ora veramente casco dal sonno,le chiedo dove posso dormire,lui mi accompagna lungo un corridoio.
“Eccoci arrivati, scegli te dove dormire ma ti avviso i letti sono disfatti, metti il cartello occupato se no Marisa viene a fare la camera,se vuoi la mia è un ordine e il letto è molto grande,decidi tè cara, io farei volentieri sesso con tè ma non ho mai obbligato nessuna a venire a letto con me”.
“Grazie sei gentile magari un'altra volta,ora preferisco dormire da sola”,”ok , allora buon riposo,ci vediamo quando ti svegli”.
Mi sbagliavo pensavo insistesse per portarmi in camera sua,lo bacio sulla guancia per ringraziare e entro in una camera a caso.
Mi spoglio e mi metto a letto,aveva ragione,la stanza è satura di odore di sesso e le lenzuola piene di macchie ben conosciute , vorrà dire che al risveglio farò una doccia visto che ho un bagno a disposizione.
Nonostante la stanchezza stento ad addormentarmi ,la fantasia vola,penso a chi ha scopato in questo letto e mi eccito.
Inizio a toccarmi poi mi rendo conto che se voglio dormire prima devo soddisfare la mia topina,potrei bussare alla sua porta ma poi mi dico, Elena tu che chiedi a un uomo di scoparti e così dargliela vinta? Neanche morta , allargo bene le cosce e mi accontento di un ditalino,il comodino è pieno di sexy toy ma non è il caso di usarli, le mie dita sanno come portarmi all'orgasmo.
Sento bussare,per un attimo non mi rendo conto di dove sono,guardo l'ora sono le undici passate, ora ricordo, sono nella villa di Paride.
“Posso mia principessa,la colazione è servita”,entra senza attendere risposta con un vassoio pieno di ogni ben di dio,sono distesa sul letto completamente nuda,lui sembra non guardarmi,si siede sul letto tranquillo.
“Allora, amica,sai a pensarci ieri non mi sono comportato bene, scusami ma di solito le donne che frequento,si và beh hai capito sono loro a cercarmi “,non mi copro,anzi mi metto in modo di mostrare le mie grazie,amo provocare,ma lui continua a guardarmi negli occhi ignorando la mia sfacciata provocazione.
Addento un cornetto:“Capito,sei scusato ma toglimi una curiosità,capisco che sei abituato al nudo femminile ma neanche mi hai guardata, cos'è sono brutta",'brutta? Scherzi sei una bomba,anzi direi la femmina più bella che ho visto”,lo guardo,ha il solito sorrisetto inriverente stampato in faccia.
“Sarà come dici ma di solito quando un uomo mi vede nuda per la prima volta ha un'altra reazione “,”vorrei ben vedere, anch'io dopo aver goduto dello spettacolo di quando ti sei spogliata e ti sei masturbata sono stato costretto a spararmi una sega,anzi due”.
“Coosaa, brutto stronzo mi hai spiata”,” bhe' normale,le telecamere erano accese,del resto ho diritto a sapere cosa succede in casa mia”.
Mi verrebbe voglia di tirargli il vassoio ma ho fame e poi è quello che aspetta,ormai ho capito gli piace provocare e non voglio fare il suo gioco.
“Se lo sapevo mi mettevo d'impegno così da offrirti un bello spettacolo ma ora fammi fare la doccia ho dormito su un letto pieno di schizzi di sperma, certo che i tuoi ospiti sono dei cafoni,io non mi comporterei mai in questo modo, almeno togliere il lenzuolo ho visto che lì ce ne sono altri puliti”.
“Hai perfettamente ragione ma per come pagano se lo possono permettere,Ok ti aspetto nel salone,fai con comodo, ah dimenticavo se non vuoi girare in abito da sera nella prima stanza del corridoio c'è un armadio dove ci sono abiti e scarpe da donna di diverse taglie,provali e scegli quello che vuoi“.
Comincio a capire, questo posto è una specie di casino di lusso,i ricconi portano le tipe da scopare e lui offre la location e il rinfresco, però non male come idea,non rischia niente e a giudicare da quello che vedo non se la passa malaccio.
Entro in doccia,vedo l'occhio della telecamera, sorrido pensando a chi viene qui a fottere per mantenere la privacy, certi filmini potrebbero valere un mucchio di soldi.
Sapendo di essere vista o quantomeno filmata più che farmi la doccia improvviso uno spettacolo erotico e quando ho le dita piene dei miei umori ,le annuso e le succhio con fare libidinoso, teatrino finito,mi lavo raggiungo nuda la stanza indicatomi da Paride e apro l'armadio, c'è di tutto ,capi nuovi di zecca da poter fare una sfilata, scelgo con cura l'intimo,devo dire che ha bongusto,indosso un abito carino e lo raggiungo nel salone.
“Sei splendida !” “Grazie, anche tu come anfitrione non sei male, peccato che non perdi occasione per pungere,senti allora mi accompagni alla prima stazione?” “Quanta premura,la mia compagnia non ti piace? Mi fai piangere e io che in tè nutrivo speranze,sei una donna speciale, vorrei passare del tempo con tè”.
Però sa essere galante ed è un gran bel manzo a dirla tutta me lo farei volentieri :”ti piaccio così tanto? Eppure a quanto dici le donne non ti mancano,cosa avrei di speciale”.
“Dici oltre ad un corpo da venere? Mi dai l'impressione di avere un cervello,di solito quelle belle come tè sono vuote, oche giulive buone solo per farci sesso e una volta scaricato il desiderio meglio sparire,tu no, te lo dico con sincerità, mi hai colpito e credimi non è facile”.
Inutile negarlo,il miglior complimento che ho ricevuto in vita mia,la cosa comincia a intrigarmi vorrei capire di più sul bel Paride .
“Non ho niente di importante da fare , potremmo passare la giornata insieme,che dici di andare un po' al mare ad Alassio è un po' che non mi faccio una bella nuotata ma se vuoi scopare prima non ci sono problemi”.
“Lo vedi,sei unica, è la prima volta che incontro una come tè,qui corro il rischio di innamorarmi”.
“E sarebbe una tragedia? Guarda che io non sono gelosa,il lavoro è lavoro, l'affetto e l'amore è un altra cosa o almeno credo,finora non mi è mai capitato di innamorarmi “.
“Altra cosa in comune,lo sai io e tè faremmo una bella coppia,senti se non hai impegni fermati un po' in villa qualche giorno mi piacerebbe conoscerti meglio, magari convivere per un po' “.
Rido divertita, è un bel elemento, perché no tanto non ho nulla da perdere :”d'accordo Paride sarò la tua Elena finché uno dei due non si stanca ma adesso ti và di andare in spiaggia ?”
In quella specie di atelier di moda scelgo due bikini e un copricostume e dopo poco siamo in strada.
Ha una strana decappottabile stile anni trenta,dice che è una Morgan,mi piace è bello sentire il vento nei capelli,mi sento a mio agio.
“Allora Elena che fai nella vita?”
“Ho una laurea in giurisprudenza ma di lavoro sfrutto gli uomini,la cosa ti scandalizza?” “E perché mai,le belle donne lo fanno sempre anche se non lo ammettono,sei forte, più ti conosco e più..”,”bene finalmente qualcuno che s'è innamorato di me' e non solo del mio corpo,me lo diceva la mamma che prima o poi troverò l'uomo giusto per mettere su famiglia “.
Ci guardiamo in faccia e scoppiamo a ridere come due scemi,quasi da rischiare di uscire di strada.
Giornata piacevole,il mare è piatto, facciamo lunghe nuotate e chiacchieriamo stesi sui lettini,di pranzare non se ne parla dato che ci siamo svegliati tardi e abbiamo fatto un'abbondante colazione,restiamo fino al tramonto ,poi rientriamo in villa.
Marisa la tuttofare di casa avvisata in tempo ha preparato cena :”sai di solito al primo appuntamento mi portano al ristorante”,”delusa, vedrai Marisa ti stupirà e poi la fidanzata si porta a cena in occasioni speciali tipo san Valentino o per farsi perdonare qualcosa”,”ah, fidanzata ti sei deciso finalmente e a quando le nozze?” “ Non correre dammi il tempo di abituarmi,magari poi scopro che sei un arpia e mi lasci in mutande,su certe cose c'è da riflettere”.
D'istinto lo bacio,il nostro primo bacio,era poco più di uno scherzo ma si trasforma in qualcos'altro,non riusciamo a staccarci dalle nostre labbra, bacia benissimo, trasmettere passione,non ricordo di aver provato la stessa sensazione.
Ci interrompe Marisa con gli antipasti:”signorino prima mangiate, rispetto per chi ha cucinato”,ha lo sguardo severo,”scusi è colpa mia,sono stata maleducata”,il suo viso si apre in un dolce sorriso.
"Scherzavo, mi fa piacere che finalmente questo mascalzone si è deciso a invitare una donna a cenare a casa, piacere sono Marisa l'unica in grado di sopportarlo,e adesso mangiate voglio vedere il piatto vuoto, c'è ancora primo, secondo, contorno e dolce, Paride ha detto che era per un'occasione speciale e adesso capisco”.
Capisco che non è una normale dipendente tra loro c'è un rapporto speciale,la osservo, avrà una cinquantina d'anni ma messa molto bene,un po’ robusta ma con un bel viso e solo un accenno di rughe vicino agli occhi:”mangia con noi , tienici compagnia Marisa “,”e cosa faccio,il terzo incomodo no preferisco andare in cucina e poi ho già mangiato ti pare che resto qua a vedervi sbaciucchiare”.
Mi piace se mi fermerò un po' qui sono convinta che diventeremo amiche:”forte Marisa è simpatica e da tanto che lavora da tè?” “Direi da tutta la vita era la mia tata prima che quel deficiente di mio padre andasse in rovina,senti Elena certe cose non le ho mai raccontate a nessuno ma per me sei speciale“,’lascia stare sono cose tue non siamo così intimi”.
“Potremmo diventarlo, questo si vedrà,se vogliamo conoscerci è giusto non avere segreti”,”ma io sono una sconosciuta e sai che vivo sfruttando gli uomini,sono la persona meno affidabile”.
“Di solito non mi sbaglio a giudicare le persone ma ha ragione Marisa adesso mangiamo si è sbattuta a preparare una cena coi fiocchi”.
Vero è tutto buono anzi buonissimo,ogni volta che viene Marisa mi sorride,comincio a sentirmi a mio agio, strano di solito non mi sento così.
Ogni tanto tra un boccone e l'altro ci mettiamo a pomiciare, mentre mangio non lo farei mai ma con lui è diverso, neanche a farlo apposta ogni volta arriva Marisa e noi ci blocchiamo come ragazzini sorpresi dai genitori.
La verità è che mi sto divertendo, lasciare spazio per il dolce è un'impresa ma quello che ha preparato è così buono che non si può resistere.
Belli satolli ci mettiamo in terrazza a berci un cognac,arriva Marisa :”disturbo? Volevo dirti che ho cambiato le lenzuola,ho messo quelle di seta nera le tue preferite “,”siediti con noi,parlavo con Elena della mia vita”,ha un espressione stupita, allora è vero sul suo passato è riservato.
“Ti dicevo di mio padre,lui i sette vizzi capitali gli aveva tutti,amava giocare facendosi spennare,beveva,tirava coca e era un gran puttaniere,ha dilapidato una fortuna ,noi siamo una famiglia nobile ma lui di nobile aveva solo il blasone,poi c'era mamma,non gli ho mai visti baciarsi,o sono nato per miracolo oppure come si dice sono il figlio dell'idraulico, Sofia mia madre anche lei proveniva da un casato importante,come definirla puttana? Non credo si facesse pagare ,si portava gli amanti in casa anche in presenza del marito,non faceva distinzioni di sesso per lei ogni occasione era buona per godere,non c'era perversione che le era sconosciuta,pensa che qui nel sotterraneo c'era una stanza adibita ai giochi sado maso”.
Mentre Paride parla di sua madre, Marisa non nasconde l'odio e il disprezzo che provava per lei,dico provava perché non so se è ancora in vita.
“Ti dicevo una vita all'insegna della lussuria più sfrenata, naturalmente come madre non pervenuta,era Marisa allora una giovinetta a occuparsi di me’, Marisa non sgridarmi ma cara Elena da quando avevo tredici anni non sai le seghe che mi facevo spiandola nel bagno,poi mamma è andata oltre ogni limite,sapevo che si faceva bambini e bambine della mia stessa età,per una senza moralità mancava solo una cosa,
Un giorno ha incominciato a interessarsi di me,io ero al settimo cielo,ho sempre cercato l'affetto di mia madre ma non erano quelle le sue intenzioni.
Ha cominciato con carezze,frasi gentili e bacetti,ti lascio immaginare com'è finita non aveva improvvisamente maturato l'affetto di una madre,voleva solamente provare il sesso incestuoso “,”e tu,ci sei andato a letto, un po' tutti desiderano la madre o il padre ma di solito è qualcosa di puramente mentale, lo dicono gli psicologi “,”non nel mio caso,lei era disponibile,mi desiderava capisci,per la prima volta era lei a cercarmi,con lei ho perso la verginità,fa ridere sentirlo da un uomo,vero? Bhe' ero convinto che ero diventato il suo unico grande amore ma l'illusione è durata poco,una sera mi ha chiamato in camera sua e c'era un altra donna,ha voluto che la scopassi mentre lei giocava con dei grossi vibratori, allora ho capito che per lei ero solo un giocattolo uno dei tanti, però di positivo c'è che mi ha insegnato a fare godere una donna,la cosa è andata avanti fino all'età di sedici anni poi..”,”dillo Paride alla tua amica,hai capito che tua madre era un essere spregevole e sei venuto via con me' da questa casa,e sai cos'è il bello Elena,che nessuno dei due genitori l'ha cercato,maledetti che potessero marcire all'inferno”,”calmati Marisa,non pensarci più,loro hanno avuto la loro punizione e io in fondo non sono cresciuto così male vero?”.
Ragazzi che storia,sono rimasta scioccata ma curiosa:”scusami sicuramente ti provoca dolore pensarci ma ..,si insomma e dopo cosa è successo ai tuoi?”
“Da allora li vedevo di rado, papà ci aveva ridotti sul lastrico,io studiavo avevo un lasciato dai nonni, tornavo solo per le feste,so per certo che per sopravvivere mia madre si è messa a fare per soldi quello che gli riusciva meglio,grazie alle conoscenze faceva da nave scuola ai rampolli dell'alta società,poi un giorno,mi ricordo che era il mio diciassettesimo compleanno ho ricevuto la telefonata.
Mio padre rientrato in casa,invece di starsene buono ,in preda a un mix di alcol e droga ha preteso di fare sesso con mamma, naturalmente lei si è rifiutata,hanno litigato,solo volati schiaffi e parole pesanti, papà ormai era debole e ha subito la peggio ma poi è andato in camera sua a preso un fucile è si è vendicato,non mi hanno più fatto vedere mamma,dicono che è stata centrata nel ventre e in faccia,credo non abbia sofferto, papà è stato arrestato e tre mesi dopo l'hanno trovato impiccato e questo è tutto”.
Per la prima volta abbraccio un uomo per trasmettere comprensione e affetto,lui beve un altro sorso.
Ti chiederai come ho fatto a non perdere tutto? Bhe' fortuna,con l’assicurazione sulla vita di mamma ho coperto gli ultimi debiti e poi ho ristrutturato la villa per trasformarla in quello che vedi”,”scusa la curiosità ma ho sentito che hai una sorella “,”certo Liliana, l'ho conosciuta solo all'apertura del testamento,era nata prima che i due si mettessero insieme, è stata affidata ad una famiglia ma risultava a carico dei nonni materni,alla loro morte era maggiorenne,da quando l'ho conosciuta mi sono affezionato,prima o poi te la presento”.
“Ragazzi è tardi che ne dite di andare a letto”,bene, Paride mi piace ora vediamo come si comporta a letto, vediamo se è all'altezza di quello che afferma.
È scontato dormire insieme, neanche ci penso al contrario,entrati in camera mi avvolge e lentamente mi spoglia baciando ogni lembo di pelle,i maschi che frequento vanno subito al sodo,mi piace il trattamento,ha mani forti e calde ,sa come fare vibrare di desiderio una donna.
Quando sono in intimo si spoglia e devo dire che è un bel vedere, è già in tiro,ha un fisico statuario ed è messo bene anche lì,certo ne ho provati di più lunghi e tozzi, vedremo ma l'inizio è promettente.
Mi slaccia il reggiseno,guarda con desiderio le mammelle,quando comincia a palpare il seno e succhiare i capezzoli vado in brodo di giuggiole, nessuno prima di lui è riuscito a farmi godere per così poco.
Sotto sono un lago,il perizoma è fradicio,non aspetto altro che mi scopi con vigore,ma lui non è dello stesso avviso,si abbassa per leccarmela,penso no cazzo, prima di cena ho fatto pipì e per la fretta non mi sono lavata.
“No smettila non mi và, prendimi ho voglia di sentirti dentro”,non mi ascolta e va' dritto all'obiettivo,ci metto poco a cambiare opinione,la sua lingua mi fa morire,ci metto poco a raggiungere il primo forte orgasmo,lui lecca goloso i miei umori,mi lascio completamente andare a godere del cunilingio, è incredibile,comincio a pensare che non esagerava sbrodolo come una vacca in calore.
La sua lingua arriva dovunque è incredibile le sensazioni che trasmette,non posso restare passiva,devo restituire il favore,non occorre parlare,sembra leggermi nel pensiero,ci allacciamo a sessantanove,ora le farò vedere di cosa sono capace,alle medie mi chiamavano bocca di fata.
Mi impegno voglio gustare il suo seme ma lui non cede,io sono pervasa da continui orgasmi,faccio di tutto per farlo sborrare,pompo,lecco lo scroto,gli dò colpetti di lingua sulla cappella,mi infilo la verga in gola fino a toccargli i peli del pube ma niente sembra smuoverlo è il primo che resiste alle mie labbra.
“Elena sei bravissima mi stai facendo impazzire “,”ti decidi a sborrare, voglio che mi riempi la bocca, tranquillo poi ci riposiamo il tempo di riprenderti e sarò tua”.
“Agli ordini della mia principessa “, improvvisamente sento la verga pulsare,le vene si gonfiano, spalaco la bocca per ricevere il premio e vengo accontentata.
I primi schizzi mi arrivano dritti in gola,quasi mi strozzo chiudo la bocca e altri fiotti mi arrivano in viso e sui capelli.
Mi metto a tossire,lui avvicina il suo viso e mi bacia indifferente al suo sperma,mi sento come ubriaca mi abbandono al bacio con passione nuova,mi sento come svuotata non mi riconosco.
L'ultima cosa che mi aspettavo di sentire:”Elena voglio prenderti guardandoti negli occhi,ti desidero “,solo ora mi accorgo che ha ancora la mazza in tiro ma chi è questo un alieno? Di solito sono io a spremere i partner ora mi sento come una foglia trasportata dal vento, lui scende a baciarmi le gambe arriva ai piedi che massaggia abilmente,poi mi succhia dito per dito,fa il percorso inverso ,mi mordicchia il clitoride e mi allarga le gambe.
Entra in me delicatamente ma nello stesso tempo si muove dandomi una sensazione di pienezza, è come se non avessi mai fatto sesso,lo invito a scoparmi forte,lui accelera e affonda i colpi,mi fa toccare le nuvole,non so come faccia ma mi sta facendo impazzire.
Improvvisamente mi sento diversa, mi monta qualcosa di mai provato,mi manca il fiato e accade l'impensabile,squirto come una fontana mentre lui scarica fiotti nella mia passera.
Ho il fiato corto,sono distrutta,mi abbandono sul letto esausta mentre lui mi riempie di coccole mi fa sentire al centro dell'universo, forse questo vuol dire fare l'amore.
Mi addormento in un sonno profondo,mi sembra di galleggiare dell'aria puoi il nulla.
Al risveglio apro gli occhi e vedo il suo sorriso che mi guarda :”ben svegliata, ieri sera è stato bellissimo”:”ti è piaciuto?”,guarda che effetto mi fai sono di nuovo eccitato come un caprone”.
È il momento di dimostrare gratitudine:”vedo,sei un birichino instancabile,adesso stenditi e chiudi gli occhi ci pensa la tua Elena “.
Con le mani palpo lo scroto,la lingua scorre tutta l'asta fino alla cappella che succhio avidamente,gusto le gocce di precum,un pompino bagnato con tanta saliva per preparare la verga,ho la passera che gocciola dal desiderio,ora e mio, gli farò vedere di cosa sono capace.
Lentamente sfregò il randello sulle grandi labbra,ne faccio entrare solo un pezzetto,muovo il bacino per fargli sentire quanto lo desidero,un gioco eccitante,vedo smorfie di piacere sul suo viso,la cosa gli piace, voglio che si ricordi questo risveglio.
Lentamente affondo sempre ruotando il bacino fino a toccare la sacca dei testicoli per poi risalire,lo sento fremere, accelero le pompate voglio che sborri che mi riempia il pancino, sicuramente si sta trattenendo,lo cavalco con furia, godo ,sbrodolo orgasmi,ad ogni pompata si sente lo sciacquettio della verga nella tana piena di umori.
Lo vedo stringere i denti è sull'orlo di cedere,come impazzita sobbalzo con furia sulla nerchia lo faccio uscire per poi infilzarmi sulla mazza a peso morto,bastardo deve cedere è una questione di orgoglio.
Inavvertitamente presa dalla frenesia sbagli buco,mi sono inculata a secco,urlo per il dolore lancinante.
Paride sbarra gli occhi preoccupano,perdo il controllo :”cristo che male cane,sono una cretina “, sento la verga pulsare,viene con una quantità di fiotti impressionante ,li sento invadere il budello, mi farciscono l'intestino.
Incredibile , passato il dolore mi monta una sorta di sottile piacere,godo della sensazione di pienezza,resto immobile fino a sentire la verga afflosciarsi e scivolare fuori dal pertugio accompagnata da fiotti di sperma.
“Scusami Elena non volevo”,”tranquillo sono io la cretina dovevo stare attenta , però non è stato poi così male mi dispiace solo per il disastro “.
Allarmata dalle urla entra trafelata Marisa:”oh scusate ho sentito delle urla”,”già Elena quando viene ulula come una lupa alla luna”.
Le tiro in faccia i cuscini,lui ride divertito, Marisa lo guarda contrariata :”stupido Elena non è come le altre,non farla incazzare potresti pentirtene,scio adesso fuori di qua la colazione è pronta,ci penso io a sistemare ”.
Mi piace questa donna, tratta Paride con l'affetto di una madre,in cucina ha preparato di tutto compreso lo zabaione al marsala e uova fresche da bere,chiaro segno che spesso Paride si intrattiene di notte con donne,non sono certo gelosa,non c'è ragione.
“Paride dimmi ma Marisa non ha un compagno? È ancora una donna piacevole,non può sciuparsi la vita stando dietro a tè”,”hai perfettamente ragione,non sai quante volte le dico di uscire,aveva una storia seria con una donna ma è finita”.
“È lesbica non l'avrei mai detto “,”per quanto ne so le piacciono anche gli uomini”,”maaaa voi due..”,”no,non c'è mai stato niente tra noi ,lo vedi mi tratta come un figlio ma ad essere sinceri mi è sempre piaciuta ma non ho mai osato,ho troppa paura di perderla “.
Con lui passo la settimana più bella della mia vita e non solo sotto le lenzuola,oltre ad essere il migliore amante mai conosciuto è simpatico,intelligente e sa ascoltare il che non è scontato.
A fine settimana sono pronta ad andarmene, a lui non ho ancora detto nulla,mi piace ma sono sicura che se mi fermo tutto cambia,mi sembra il tipo che ci mette poco a stufarsi di una donna,busso alla camera di Marisa,mi apre la porta sorridente:”ciao come mai non sei con Paride”,”ho deciso di andare sai dopo un po' il pesce puzza,prima che si stanchi di me meglio togliere il disturbo e rimanere amici”.
Non mi accorgo che alle mie spalle c'è Paride con un'espressione tra il deluso e l'incazzato.
“Bene se la pensi così ,buona vita,ti chiamo un taxi”, interviene Marisa:”guarda Elena che gli stai facendo del male,nei giorni scorsi abbiamo parlato lungamente di voi due,Paride puoi maledirmi ma è giusto che lo sappia, è molto attaccato a te,voleva chiederti di convivere,e adesso tu te ne vai”.
“Come faccio a restare,ti ha detto cosa faccio per vivere,la vedo la scena “caro raggiungo un amante, starò via una settimana,ti amo e non vedo l'ora di abbracciarti,ecco dai che copia “.
Scuote la testa :”ho già parlato troppo,voi due cercate di intendervi, Paride se la lasci andare sei un cretino”.
“Vieni mettiamoci in terrazza”,lo seguo a occhi bassi,ho sbagliato a non dirglielo prima :”Elena e così vuoi andare solo per non affrontare i problemi, guardami e dimmi sinceramente che preferisci sparire dalla mia vita”,”senti Paride l'ho detto prima,la verità è che tu mi piaci più di tutti gli uomini che ho incontrato ma tra noi non può esserci futuro,tu gestisci questa specie di casino per ricchi io vivo alle spalle degli amanti”,”e quindi,se voi ti dimostrerò che se vale la pena so essere fedele,quello che si guadagna con le feste basta per tutti e due,non occorre che continui a farlo a meno che l'ho desideri e io di tè non ho capito nulla “.
“Secondo tè cosa dovrei fare, starmene buona e tu mantenermi? Si mi piaci con te sto bene ,mi dirai cosa faccio con gli altri,non è la stessa cosa,non sostituisco le mogli,sono solo uno sfogo, è un dare e avere ma qui sarebbe diverso e sai perché? La verità è che mi sento coinvolta “.”e questo ti fa' paura? Non è scappando che risolvi non vuoi farti mantenere,bene sono d'accordo, però potresti aiutarmi o lavorare mi hai detto tu che hai una laurea”,”si come giurista del cazzo,ho passato un anno in un grande studio a farmi sfruttare per quattro soldi,fare l'avvocato? Perché no,non nego che mi piacerebbe….”,”fermati ho un idea, Liliana la mia sorellona,aspetta ,le telefono,tu fermati ancora per oggi,andiamo da lei così la conosci “.
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