tradimenti
Uno strano modo d'amare "3"
Curioso917
11.06.2025 |
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"“Scusate è normale al risveglio, ora vado in bagno”, Gaia mi guarda come fossi una preda :”Concetta se non ti dispiace ne approfitto, una buona bevuta di yogurt caldo e quello che mi ci vuole..."
Venerdì mattina,sono indeciso se telefonare,dopo la scenata dell'altro giorno sembra impossibile riappacificarsi ma poi mi dico meglio pentirsi che rammaricarsi di non averci provato fino all'ultimo ,aspetto pomeriggio e telefono.“Pronto Gaia”,per un attimo silenzio :”si , hai un bel coraggio a telefonare dopo l'altra sera ,mi hai umiliata davanti a tutti “,”ah e così ti ho rovinato la reputazione,ok,ok,lasciamo perdere, speravo ma mi sono illuso “,il tono di voce alterato non lascia dubbi,sto permettere giù il telefono.
“Scusami ti prego non riattaccare,ho bisogno di vederti”,”ok al capanno di tuo padre all'ora di cena,porto io due pizze così poi non perdi tempo se hai appuntamenti “,”io,io…no credo di non uscire”,”perfetto ci vediamo là “.
L'altra sera Monica mi ha fatto venire un dubbio ,telefono a Concetta per dargli appuntamento al solito parco in pausa mensa,mi risponde che sostituisce un amica in biblioteca e che se mi sta bene di incontrarci li.
Arrivo puntuale,la porta è chiusa,guardo l'orario la biblioteca riapre alle quattordici,suono e lei mi apre.
“Ciao, credevo che la libreria fosse aperta”,sorride,”non saltare a conclusioni,aiuto Gabriella nella contabilità e poi qui nessuno ci disturba”,”dai lo sai ho un debole per tè ma …”,”ma sono la sorella di Gaia,dai dimmi”,le parlo della sera in discoteca e della scenata con Gaia,lei mi dice che la vista più nervosa del solito e mi chiede se l'idea di vederci è ancora valida.
“Si,le ho telefonato, inizialmente le solite scenate di gelosia poi ha abbassato le ali,ci vediamo alle venti al capanno ma non era di questo che volevo parlarti”,mi guarda interrogativa.
“Che sai dirmi di Elena “,”perché lo chiedi? Praticamente non ho rapporti, Gaia a parte sai cosa è una brava persona ma per me' Elena è fuori dalle righe”,”come pensavo ma secondo tè è economicamente indipendente?”,”bhe' fino a quattordici anni era un continuo chiedere soldi per ogni stupidata che le passava per la mente ma da un po' non succede ma perché lo chiedi?”,”ho il sospetto che sfrutti le debolezze di Gaia “,”cioè?”,” che le procuri i maschi e si fa pagare da loro”,”mio dio a questo sarebbe arrivata,già sospettavo che a volte si faceva pagare, più di una volta l'ho vista con dei veri mostri che nessuno avrebbe…..sì insomma,nessuna sana di mente ci sarebbe andata a letto ma sfruttare le debolezze di Gaia è troppo “.”se non dovessi sbagliarmi e le due si confidano farà di tutto per impedirgli di farci tornare insieme","può essere ,Elena non rispetta niente e nessuno”.
“Grazie Concetta sei sempre preziosa una vera amica”,”già l'amica con cui confidarsi,quella disposta a asciugare le lacrime di tutti “
La guardo, è dolce e bellissima,ci assale un desiderio irrefrenabile,ci baciamo con furia,le lingue frugano ovunque, è così bagnata che sento il profumo dei suoi umori,non possiamo resistere, butto all'aria quello che c'è su una scrivania,ci siede sopra si stende e spalanca oscenamente le cosce,ogni pensiero ogni pudore svanisce , troppo è il desiderio,mi getto tra le sue gambe a brucare la passera,la lingua si insinua tra le pieghette,entra in profondità,il sapore dei suoi umori mi ubriaca,succhio il clitoride come un lecca-lecca,lei trema,si agita e improvvisamente squirta,il getto mi colpisce in pieno viso, Concetta è spaventata,pensa che la vescica le abbia fatto un brutto scherzo ,per la vergogna cerca di ritrarsi ma la tengo stretta per i fianchi bevo il brodino e continuo il cunnilingio, è lei che come in preda a un raptus mi implora di possederla.
Appoggio la cappella alle grandi labbra è così bagnata che basta una leggera pressione e la mazza si fa' strada, è stretta,la verga è avvolta in una piacevole morsa,la stantuffo lentamente per darle il tempo di abituarsi.
Dopo poco è lei a implorarmi di scoparla forte,affondo i colpi in quella tana stretta e bollente che mi avvolge la mazza ,fino a sentire le urla del suo orgasmo.
Anch'io sono al limite non so se è protetta,ho appena il tempo di uscire da quel piccolo paradiso e sprizzo luoghi getti di sperma sul suo ventre riempendole la fossetta dell'ombelico.
Lei lo raccoglie con le dita e lo porta alle labbra,un gesto così erotico che mi fa ribollire il sangue.
Poi subentra il pentimento, e stata poco più di una sveltina ma non doveva accadere,non siamo riusciti a fermarci ma prima o poi doveva succedere,siamo due calamite i che si attraggono,ma ora non abbiamo neanche il coraggio di guardarci in faccia,mesto mi rivesto e esco dalla biblioteca, spero di non aver rovinato tutto.
Alle otto sono al capannone con le pizze,lei non c'è ancora, apro, dentro è tutto impolverato,un tavolo,qualche sedia e ripiani per appoggiare le attrezzature,in un angolo una rete da pesca e poco altro,apro gli scuri per fare entrare la luce della luna e attendo il suo arrivo.
“Ciao Sigismondo,che buon profumo”,”per fortuna sono ancora tiepide è meglio mangiarle subito “,mangiamo in silenzio,una tensione così pesante che si può tagliare con un coltello,fino a poche ore fa ritenevo di essere nel giusto,ora sono io a sentirmi in colpa .
“Sigismondo è inutile,sono troia fino al midollo,ti amo,ti amo tanto ma non riesco ha resistere,lo so tu hai fatto di tutto,mi hai proposto di trasgredire insieme ma ho un tarlo incompressibile che mi rode,ti tradisco da sempre,ho fatto le così peggiori,ti o tradito sempre anche con più uomini e donne,si perché mi hai vista con mia sorella,lei non è l'unica,ho continuo bisogno di sesso,una sete insaziabile,vorrei con tutte le mie forze smettere ,essere la donna che credevi,ho provato credimi,ho provato ma non riesco,se chiedi la separazione fai bene,non posso oppormi,non sarebbe giusto”.
“Gaia,le cose sono cambiate,oggi ho fatto una cosa di cui mi vergogno come un ladro coinvolgendo anche Concetta che non c'entra niente con quanto successo “,sgrana gli occhi:”nooo,non con mia sorella,tu,tu….”,”non ci sono parole per quello che ho fatto,ti ho ferita,ho rovinato tutto,domani chiederò il trasferimento,e andrò da un avvocato, voglio che tu oltre a nostra figlia abbia un mantenimento,questo non potrà farmi perdonare,ho rovinato il matrimonio e il rapporto con tua sorella,da stasera non mi vedrai più “.
Mi alzo e esco dal capanno,Gaia resta seduta con le mani tra i capelli,ho il cuore a pezzi ma non potevo mentire,non me lo sarei mai perdonato.
La notte non chiudo occhio,al mattino con l'umore sotto ai piedi ,vado dall'avvocato della banca,chiedo solo di poter vedere mia figlia per il resto sono disposto a dare il massimo di mantenimento o quanto decide Gaia poi vado in ufficio a scrivere la richiesta di trasferimento, accetto qualsiasi destinazione, l'importante che sia lontana.
Mi viene in mente che non ho avvisato Concetta,mi preoccupo non vorrei succedesse qualcosa di irrecuperabile.
Le telefono“ho raccontato tutto a Gaia,scusami ma non riesco a mentire,le ho detto che è stata tutta colpa mia ma so di avervi rovinato la vita,ti chiedo perdono”, mi risponde con voce ferma,“non preoccuparti,Gaia non è ancora rientrata, è sicuramente con quella stronza puttana di Elena,e non scusarti l'abbiamo voluto in due, nessuno mai mi ha mi ha messo una mano addosso se non volevo, è successo e non sono pentita,mi immagino che quanto successo non avrà un seguito sei troppo buono, comunque ho deciso lascio questa casa,vado a vivere con una amica,non sopporto più le mie sorelle e neanche i miei genitori che fanno finta di non vedere,per quel che ti conosco mi aspetto che tu te ne,vada, peccato se ti avessi incontrato prima magari in un altro posto,in un altra vita, tutto sarebbe stato diverso ma ora sarei solo un surrogato di quella che non puoi avere,addio Sigismondo,resterai per sempre nel mio cuore “.
Tutto ciò è difficile da accettare,da quando ho conosciuto Gaia la mia vita è cambiata e non sempre in meglio, Concetta è una persona saggia,provo qualcosa per lei,un sentimento ma ci sarebbe sempre l'ombra di Gaia nel nostro rapporto.
Ci vorrà qualche giorno prima di avere una risposta dalla sede centrale,ho preso ferie sarebbe impossibile concentrarmi sul lavoro, preferisco passare del tempo con mia figlia, Lucrezia è intelligente ha capito che non c'è più speranza di rivedere i genitori insieme,a volte i bambini capiscono più degli adulti.
“Papà verrai a trovarmi?”,”tesoro non ti abbandonerò mai”,poi mi dice una cosa che mi lascia a bocca aperta:”si ma tu andrai lontano ,non potresti rimanere qui con zia Tina?”,”devo trattenermi per non piangere,mia figlia ha capito cose che sfuggono a noi adulti,:”tesoro, voglio bene alla zia ma il lavoro mi porta lontano,vedrai ci vedremo presto e le vacanze le faremo insieme”,”si, però non è la stessa cosa,da quando mamma è andata via siete tutti e due tristi”,”hai ragione amore a volte i grandi si fanno la guerra e non sempre riescono a tornare indietro,ma adesso pensiamo a divertirci,cosa ti andrebbe di fare?”.
Passano i giorni ,dalla sede nessuna notizia,la raccomandata dell'avvocato è stata respinta,di Gaia e Concetta non ho più notizie, ma con che coraggio potrei cercarle,probabilmente è meglio così ultimamente faccio solo disastri.
Una mattina si presenta alla porta Elena con due energumeni,li vedo dallo spioncino, sicuramente non hanno buone intenzioni,per fortuna come dirigente ho il porto d'armi,la pistola è scarica ma non avrei mai il coraggio di usarla,poi mi viene in mente che ho dei colpi a salve,mentre Elena suona con insistenza cerco i proiettili e carico l'arma,accendo il registratore del telefono e vado a aprire.
“Ciao,chi si rivede,ti aspettavamo alla festa di tua nipote ma non è oggi”,”cornuto, coglione,lascia stare Gaia,se vuoi scoparti quella bigotta di Concetta fai pure,ma Gaia per te e offside”,”e chi lo dice,la piccola puttanella sfruttatrice,allora è vero Gaia è la tua gallina dalle uova d'oro,non pensavo arrivassi a tanta bassezza di sfruttare tua sorella”.
“Povero imbecille,proprio tu che dirigi una banca,gli affari sono affari,anche se lei non l'ha capito gli trovo gli stalloni che la fanno godere e io mi faccio i soldi”,”mi fai veramente venire il voltastomaco solo a guardarti “,” della tua opinione non mi importa nulla,se non sparisci al più presto ci penseranno i miei amici,e non troveranno neanche il cadavere”,”dici,tremo di paura,credi di conoscermi povera deficiente,i due fanno un passo verso di me,io con un sorrisetto malefico spiano l'arma,loro si bloccano ,si legge terrore nei loro occhi, sull'isola di solito quando ti trovi davanti un arma finisce male”,”che fai sei pazzo,metti via la pistola”,”perché,magari sarebbe meglio farti un buco in fronte,che te ne sembra, la sorella che porta due avanzi di galera per vendicare l'onore della sorella,ho tre pistole,se invoco la legittima difesa dici che le forze dell'ordine non credono al direttore della loro banca,una persona irreprensibile con la fedina immacolata? “Ora è terrorizzata,la paura la blocca,sono convinto che si sia pisciata addosso,i due sono pallidi come stracci.
“Bravi vedo che avete capito,adesso vi calate pantaloni e mutande,vi prendete la puttanella e sparite da bravi”,i due non ci pensano due volte,si spogliano prendono di peso Elena che riesce a malapena a farfugliare, attraversano la strada guardandosi indietro,salgono su un'auto e spariscono.
Cosa fare della registrazione,sono indeciso,decido di conservarla non si sa mai potrebbe tornare utile,vado tre giorni con Lucrezia in montagna ad ammirare le eruzioni dell'Etna, l'idea di non poterla vedere spesso mi stringe il cuore.
Arriva la risposta dalla direzione generale, unica sede libera è a Novara di Sicilia , centocinquanta chilometri da qui troppo vicino a loro e troppo distante da genitori e vecchi amici, decido di rimanere almeno posso vedere crescere mia figlia.
I mesi scorrono,la piaga resta aperta,a volte mi capita di sognarle qualche volta vivo in una favola,altre un vero e proprio incubo,di rado le intravedo e mai insieme,ho rovinato il rapporto già incrinato,quando capita non facciamo finta di non vederci,ci scambiamo il saluto e qualche tiepido sorriso,poi un giorno l'ennesima tempesta, è una domenica mattina,bussano alla porta, è la mia ex suocera, anche se formalmente lo è ancora.
“Ciao Rosalba, entra ti preparo un caffè”, è tesa come fosse capitata una disgrazia,sbianco :”cosa è successo parla per carità,si tratta di Gaia,cosa le è successo?”.
“È viva per fortuna ma la vista brutta, l'hanno picchiata e derubata fuori dal lavoro,era già scuro,la stavano massacrando a sangue solo un miracolo ha voluto che passasse di là un carabiniere che stava montando in servizio,i medici dicono che si salva , grazie a Dio le hanno solo rotto le braccia e una gamba e ha la faccia piena di lividi,sono qui perché anche sotto sedativi continua a chiedere di tè,ti prego raggiungila in ospedale, starò io qui con Lucrezia,la ragazzina ha sentito tutto:”mamma,mamma,noo,ti prego portami con tè, voglio vederla”.
Raggiungiamo l'ospedale è in rianimazione, l'infermiera dice che può entrare solo una persona alla volta , intravedo accanto al letto Concetta che le tiene la mano, Lucrezia vuole entrare per prima, è giusto è la sua mamma .
Concetta esce visibilmente distrutta,ha il volto rigato di lacrime,le stringo un braccio per trasmettere coraggio,si asciuga le lacrime :” tranquillo si riprenderà ma quei bastardi l'hanno massacrata per pochi soldi maledetti “,”è impossibile non può essere una rapina finita male,la massimo una volta presa la borsa la violentavano ma da come dice mamma Rosalba ha subito un vero e proprio pestaggio, parlerò col carabiniere che l'ha salvata, non ci vedo chiaro in questa storia,e tu come stai?”,”tiro avanti,ho un piccolo appartamento non lontano da qui ma adesso pensa a tua moglie,continua a ripetere il tuo nome,non pensare a me' “.
Quando esce Lucrezia singhiozzando,si precipita tra le braccia della zia,io entro col cuore in gola, è veramente ridotta male,il viso pieno di ecchimosi, il labbro e le due sopracciglia spaccate,guardo l'infermiera,mi sorride:” l'abbracci delicatamente non può farle che bene,la presenza del marito innamorato”.
Ha gli occhi lucidi,bisbiglia in mio nome,la bacio delicatamente per non farle male,allunga la lingua,non possiamo abbandonarci a un vero bacio,le sue labbra sono ferite e tumefatte,ma trasmettono tanto,tanto amore.
Parla con fatica:”ti prego restami accanto ,ho bisogno di tè “,resto al capezzale fin quando l'infermiera le applica una flebo per farla dormire, l'ultima parola che pronuncia è ancora il mio nome.
Esco dalla stanza, Concetta e Lucrezia sono sedute su una panchina, all'unisono mi chiedono come sta :”credo meglio,ora dorme, Concetta, Gaia vuole che le stia vicino puoi badare tè a Lucrezia finché la mamma non si riprende?”,”certo non preoccuparti la mia casa è piccola ma in due ci staremo bene e poi è vicina all'ospedale,tesoro sei d'accordo, Lucrezia annuisce,a gli occhi lucidi, l'abbraccio per trasmettergli amore :”vai con zia,io resto con mamma domattina avviso la scuola che per qualche giorno non vai a lezione per stare vicino a mamma”.
Se ne vanno,attendo mestamente che Gaia si svegli,passo la giornata accanto a lei,non parliamo molto,ma ci teniamo per mano, quello che trasmettiamo vale più di cento discorsi, ora è certo non possiamo vivere separati, è una pazzia rinunciare a stare insieme per soffrire tutti e due.
Dopo due giorni finalmente la portano in reparto,non c'è bisogno di dire che torneremo insieme e chiaro a tutti e due,dopo una settimana il medico mi dice che la dimettono ma che avrà bisogno di tempo per riprendersi, poveretta,ha una gamba e tutte due le braccia ingessate ma le ferite sul viso migliorano tanto che è da due giorni che restiamo appiccicati a limonare.
Alla notizia delle dimissioni ,il viso si rasserena,mi guarda e dice le più belle parole che volevo sentire :”portami a casa ti prego”.
Gaia per mesi deve essere assistita in tutto, purtroppo il lavoro chiama,ho chiamo un'infermiera o mi rivolgo ai suoi, gliene parlo,ma lei ha già deciso vuole solo Concetta,non né abbiamo più parlato,avevo paura a toccare l'argomento, ma sembra che si sono riappacificate e questo mi riempie il cuore di gioia.
Concetta ormai lavora fissa in biblioteca, chiede di fare part time ,lei si occupa di Gaia al mattino e io rientro per le due.
Nelle sue condizioni è impensabile fare l'amore,ma spesso la faccio raggiungere l'orgasmo con lunghi cunilingi,
Dopo l'incidente ho parlato con il carabiniere,i malviventi erano incappucciati difficile riconoscerli ma hanno aperto l'indagine nella speranza che qualcuno ha visto e parli,da queste parti è più facile vincere la lotteria di Capodanno piuttosto che qualcuno denunci.
Spesso rientrando vedo Concetta affaticata,un giorno mentre se ne sta andando ha un conato e vomita, immediatamente la soccorro, è pallida come uno straccio ma appena si riprende se ne và,dice che l'aspettano sul lavoro.
Sono confuso e preoccupato per lei non vorrei che avesse qualcosa di grave,ne parlo a Gaia,lei mi guarda,si vede che nasconde un segreto,inizia a parlare ma poi si interrompe:”amore,deve essere lei a dirtelo,non è nulla di grave, presto starà meglio di prima ma fin quando riesce a nasconderlo vuole che mantenga il segreto,sono confuso ma rispetto la scelta di Gaia, è giusto finalmente si sono ritrovate non voglio che litighino ancora per me.
A volte quanto siamo stupidi noi uomini,deve arrivare al punto che non riesce più a nascondere la pancia per capire che è in dolce attesa,che imbarazzo come ho fatto a non accorgermene una donna ha una luce diversa negli occhi quando è incinta.
Ogni giorno al mio rientro ci vediamo,non le chiedo nulla ma gli occhi cadono sempre lì,sulla pancia che cresce di settimana in settimana,lei nel vedermi imbarazzato sorride, un giorno mi chiede se voglio sentirlo, appoggio la mano e sento il bambino scalciare :”è un maschietto ,il primo cuginetto per Lucrezia dovrebbe nascere tra due mesi,vuoi sentirlo? È vispo non sta fermo un'attimo “,come rifiutare appoggio l'orecchio alla pancia,mi commuovo nel sentire crescere una nuova vita,non le chiedo del padre non per non impicciarmi aspetto che lei dica qualcosa.
Sabato decidiamo di andare tutti in spiaggia, è una giornata meravigliosa,il sole splende e non fa troppo caldo,il giorno prima Gaia a tolto i gessi, dobbiamo sorreggerla in due io e Lucrezia,lei ci guarda con infinito amore mentre Concetta sorride, è da tempo che non si và tutti al mare.
Incontriamo delle amiche che non vede da tempo, ci vuole un attimo per fare salotto di pettegolezzi,guardo Lucrezia e Concetta,senza parlare ci alziamo e entriamo in mare,solo qualche nuotata poi giochiamo sotto riva a schizzarci è bello e rilassante a volte mi volto a guardare Gaia, è sempre lì che chiacchiera allegra.
La vedo felice e spensierata,spero che riesca a dimenticare l'incubo dell'aggressione,mi viene un'idea parlo con Concetta e Lucrezia:”che ne dite,di invitare a cena tutta la truppa, farà bene a Gaia “, subito si dicono entusiaste dell'idea ,nel frattempo la temperatura sale,non siamo attrezzati e temo che troppo sole faccia male a Gaia, la convinco a rientrare,lei lascia le amiche a malincuore io e Concetta l'accompagniamo mentre Lucrezia si ferma in spiaggia e invita le amiche per farle una sorpresa,tutte sono entusiaste l'appuntamento è alle nove.
Gaia è ancora debilitata,dopo pranzo va a riposarci,tutti ci diamo da fare a spadellare,finito siamo soddisfatti,con quello che c'era in casa abbiamo preparato una cena completa dall'antipasto al dolce, Gaia sarà felice.
Concetta sorride sorniona:“vai a svegliarla,vedo che ormai sta meglio,noi andiamo a fare una passeggiata ,capito!”.
Ieri sera era ancora dolorante dopo aver tolto il gesso,le fratture si sono ricomposte e ha ripreso un minimo di mobilità, quel che basta per fare tranquillamente sesso.
Tranquillamente è una parola, è così partecipe che si muove continuamente e a ogni cambio di posizione urla di dolore ma sono più le grida di piacere e gli ansimi,la voglia ci fa perdere ogni precauzione,scopiamo come ricci,consci che è dal giorno dell'aggressione che non prende più la pillola,fino ad ora si era trattenuta ma è bastato succhiargli un capezzolo per innescare il fuoco.
Il tempo scarseggia ma quella che doveva essere una sveltina si trasforma in brama di sesso per troppo tempo repressa,vego messo a dura prova,figlia e zia sono fuori da un paio d’ore,tempo sufficente per fargli raggiungere decine di orgasmi,vuole lo sperma ovunque ,sarebbe difficile venire tre volte in due ore con altre donne ma con lei è diverso ,il profumo del suo corpo,la sua voce,le dolci curve,tutto mi eccita in lei,ora mi chiedo come ho fatto a farne a meno,da ora in poi accetterò tutto a costo di aspettarla a casa mentre si fa montare come una vacca da chiunque,se vuole sarò il suo slave,obbediente ai suoi ordini.
Improvvisamente sento dei rumori,sono le due rientrate da tempo che bussano insistentemente alla porta:”mammaaa è quasi pronto ci sono ospiti”,ha l'uccello in gola, quasi si strozza per rispondere,urla :”un attimo siamo sotto la doccia,cinque minuti e arriviamo”.
Difficile trattenersi dal ridere, Gaia zoppicando raggiungere il bagno,la guardo incantato,anche malmessa è sempre desiderabile,facciamo una doccia veloce per togliere le scorie e il sale dal mio corpo,Gaia vorrebbe uscire in vestaglia ma le rammento che Lucrezia ha detto che ci sono ospiti, indossa un abitino e usciamo.
Ci sono le amiche che applaudono:"bravaaaa,distruggilo sei la migliore “,non era difficile capire cosa facevano chiusi in camera ma il tifo da stadio mi spiazza,io arrossisco,lei alza il braccio in segno di vittoria,in un angolo Lucrezia e Concetta che si sbellicano dalle risate.
La cena è un successo, Gaia è felice,le amiche,la figlia, l'amore ritrovato, Claudia la più curiosa le chiede di Elena, immediatamente si adombra e cambia discorso,io e Concetta ci guardiamo,e per rompere l'imbarazzo stappo una bottiglia di prosecco.
“Da quando mi sono rifiutata di accontentarla e di uscire con i ganzi che mi procurava, bhe' lasciamo perdere,ora sono felice vicino all'uomo che amo,e credetemi care amiche se mai vi capiterà capirete la differenza, anche tè Katia la regina del Platinum Club, se trovi quello giusto,pianti tutto e ti ritiri a vita privata”,”non credo mia cara,il mio uomo ideale deve condividere le mie passioni”.
Ad una certa ora le amiche se ne vanno, Lucrezia è da tempo che dorme,sono indeciso ma poi mi dico,vuoi vedere che il pestaggio e la visita di Elena sono collegati.
“Concetta dovrei parlare con Gaia di una cosa importante,si alza per ritirarsi in camera’,”no resta,non farò più certi errori,sei mia sorella,quella che mi è sempre stata vicina,non voglio segreti tra di noi, Sigismondo da ora in poi a Concetta dirò tutto,quindi parla liberamente”, sentirle dire quelle parole,mi intenerisco, Gaia è veramente cambiata o almeno ci prova con tutte le forze.
“Scusami amore se sono franco,era Elena a procurarti gli amanti?”,mi risponde senza tentennare :”si è proprio così, sai lei conosceva tante persone che venivano da fuori,io non riuscivo a smettere di tradirti ma avevo paura che lo scoprissi e che tra di noi sarebbe finita,mi hai perdonata troppe volte,ti ho sempre amato ma…”.
“Lo so,lo sento se no sarebbe finita da tempo ma devo darvi una mazzata,non ne sono certo ma troppe coincidenze me lo fanno pensare,sapresti riconoscere la voce di quegli sgherri che ti hanno fatto del male”,”si,sento sempre le loro voci risuonarmi nella testa,uno sicuramente era palermitano l'altro di queste parti,ma che c'entra Elena?”
“Vorrei non c'entrasse ma ho un terribile sospetto,quelli che credevi amanti occasionali con buona probabilità era clienti adescati e istruiti da tua sorella, temo che eri la sua gallina dalle uova d'oro “, Concetta si inalbera, sembra prendere fuoco:”puttana maledetta lo sapevo, è da tempo che la vedevo sempre in ghingheri,non lavora,non studia,non fa una minchia,dove li prende tutti quei soldi,prima pensavo a qualche vecchio bavoso che la manteneva ma da un po' la vedo insieme a giovanotti sempre diversi e per quanto ne so non rientra a casa a dormire”,”non ci credo,non può essere,in fondo mi è stata sempre vicina,si è vero è più troia di me' ma arrivare a sfruttarmi per soldi mi sembra impossibile e poi sono stata io a chiederle di trovare qualcuno fuori dal giro, è vero si comporta da stronza,non è mai venuta a trovarmi all'ospedale, neanche una telefonata ma che arrivi a tanto mi sembra impossibile è sempre nostra sorella “,”cara,parenti serpenti,sono anni che non mi fido di lei,i nostri genitori le hanno permesso tutto e per ripagarli non ha mai fatto nulla”.
“Ok,come vi dicevo spero di sbagliarmi ma Elena con due mastini è venuta qui tempo fa a minacciarmi che dovevo andarmene e lasciarti perdere,ho qui la registrazione “.
La avvio, Concetta a sentire le sue frasi muove le mani nervosamente, Gaia è perplessa ma poi sente parlare i due”, sbianca e grida,”sono loro,riconoscerei quelle voci tra mille,no Elena perché?”
In due la consoliamo,io le bacio il viso,Concetta l'accarezza,la sento fremere sicuramente si sta eccitando.
“Scusa Concetta ne parliamo domani,adesso è meglio andare a letto,poi spetta a voi decidere se sporgere denuncia”.
Concetta si ritira , Gaia è stravolta :”mia sorella mi faceva fare la puttana e io non capivo,come fai ancora ad amarmi?”,”vedo la donna che c'è in tè,quella buona, divertente, allegra,brava madre,quella che mi difendeva dagli insulti degli amanti,quella che oggi ho davanti ai miei occhi “.
“Ma perché Elena mi ha fatto questo?”,”perché è malata,non sa cos'è l'amore, quando ti sei rifiutata di incontrare i suoi clienti la rabbia l'ha accecata,se non poteva averti per sé non avrebbe permesso a nessuno di averti,la tua felicità era un pugno nello stomaco,voleva una vendetta,con me non è riuscita non restava che impedirti di realizzare i tuoi sogni,non credo volessero ucciderti ma sfigurarti,farti spezzare la spina dorsale,renderti una povera tetraplegica che nessuno avrebbe voluto “.
“Dio ma io le ho sempre voluto bene,da piccola coprivo le sue marachelle, l'ho difesa dai miei quando volevano mandarla in collegio,le ho fatto prescrivere la pillola perché non si rovinasse la vita e lei.. lei..”scoppia in lacrime,la tengo stretta a me finché si addormenta,la guardo, in questo momento è confusa e indifesa, se fosse possibile la amerei ancora di più.
È passata da poco l'alba quando irrompe in camera Concetta, “Gaia sveglia dobbiamo parlare di Elena”,ci stropicciamo gli occhi:”innanzitutto ciao,che ora è?”,”sono quasi le sette,scusa Sigismondo ma è tutta notte che non ci dormo”,non posso fare a meno di guardarla in modo tutt'altro che innocente, porta solo un baby doll cortissimo,si intravvede che sotto non indossa niente,il pancino è cresciuto insieme al seno,la trovo eccitante, molto eccitante,il fratellino si sveglia,noi dormiamo nudi e con questo caldo fuori dalle lenzuola, Gaia e Concetta mi fissano la mazza.
“Scusate è normale al risveglio,ora vado in bagno”, Gaia mi guarda come fossi una preda :”Concetta se non ti dispiace ne approfitto,una buona bevuta di yogurt caldo e quello che mi ci vuole per poter ragionare “,”ok,scusate vi aspetto in sala”,”no per favore fermati se non ti dà fastidio,mi eccita terribilmente l'idea di succhiare la nerchia a Sigismondo mentre mi guardi”,”ma dai lo sai che non sono cose per me,anche se non nego che con la gravidanza certe voglie sono aumentate ma fare la guardona proprio mai”.
Gaia fa la vicina da bambinetta innocente:”ti prego sorellina fermati,lo sai che ho tanti vizietti,non ti chiedo poi molto,la gelosia mi ha portato a rischiare di perdere l'uomo che amo,vedi come ti guarda? Gli sei sempre piaciuta e lo sappiamo bene,fallo per me',guardaci e lasciati andare”.
Non capisco,sono confuso, Gaia vuole che Concetta ci guardi mentre mi fa' una pompa,sa benissimo quello che è successo tra noi, perché provocarla?
Gaia,lambisce la cappella con colpetti di lingua ,la fa sparire nella boccuccia per poi mostrarla alla sorella piena di saliva, Concetta com'è bloccata guarda estasiata,poi una mano scende a titillare il clitoride e con l'altra si palpa un seno.
Come non capirla è sola in un periodo dove i sensi sono più acuti, perché Gaia la provoca:”guarda come è bello,non c'è niente di meglio che succhiare una verga al risveglio, guarda come palpita ci desidera entrambe,dimentica le paure il sesso è meraviglioso specialmente se lo fai con qualcuno per cui provi sentimento,vieni ,avvicinati ,tocca come è duro,ci desidera,vuole le nostre boccucce,ti prego vieni”.
Concetta si avvicina guardando la mazza come ipnotizzata, Gaia stringe l'asta e gli offre la cappella :”tesoro fagli sentire le tue labbra,lo desidera e lo vuoi anche tu”, chiudo gli occhi,ha ragione Gaia,la desidero è da quel giorno che mi sforzo per non pensarci, sento le sue labbra che lavorano il glande,la lingua che guizza ad assaggiare le prime gocce di precum e poi lo sento affondare in gola.
Apro gli occhi, vedo la testa di Concetta andare su e giù, niente a che vedere coi pompini di Gaia, è inesperta ma supplisce col desiderio,ogni tanto la sento sobbalzare, è Gaia straiata tra le sue gambe che le lecca la passera, impossibile resistere oltre,sono le donne che più desidero, Concetta si accorge che la mazza palpita,le vene si gonfiano pronte a esplodere,accelera,stantuffa la nerchia con le labbra chiuse a cuoricino ,cerco di trattenermi ma e tutto inutile,fiotti di sperma si riversano nella sua bocca.
“Non essere egoista,dividiamola da buone sorelle”,la scena che si presenta davanti ai miei occhi risveglierebbe un morto,le due si scambiano lo sperma di bocca in bocca per poi unirsi in un bacio incestuoso.
“Sigismondo, prendila ne ha un disperato bisogno falla godere,portala in paradiso”,la spinge sul letto, le divarica le gambe offrendomi il suo fiore lucido di umori,mi prende in mano la verga tornata più dura di prima e l'appoggia all'ingresso della tana della sorella.
Concetta per un secondo sembra risvegliarsi dalla trans erotica :”no fermi ,che fate”,ma è solo un'attimo ,una leggera spinta e sono dentro di lei,i suoi ansimi e l'odore di sesso impregna la stanza,la possiedo con lenti affondi voglio che goda come mai in vita sua, Concetta rivolta gli occhi dal piacere in preda a una miriade di piccoli orgasmi,Gaia le tempesta il volto di baci e la incita a godere a lasciarsi andare,forse me ne pentirò ma non riesco a trattenermi,certe frasi escono dal cuore :”vi amo,siete le donne più importanti le uniche che mi fanno battere il cuore”,alle mie parole Gaia diventa una furia una reazione inaspettata da lei che è sempre stata gelosa in maniera irrazionale ,ora sembra godere del piacere della sorella,le si siede sul viso offrendo la passera da leccare e mi bacia un bacio che dice tutto un bacio che parla d'amore e di lussuria.
Se non fosse che prima o poi Lucrezia si sveglia passeremmo l'intera mattina ad amarci,sono nelle mani di due Erinni ma se devo morire morirò felice,sto facendo l'amore con le donne che amo,prima cercavo di negarlo anche a me stesso mi dicevo che era impossibile,che non è normale ma ora ne sono certo le amo tutte e due.
Ma le sorprese non sono finite,dopo una sessione di sesso con la donna che ami subentra il piacere di darsi coccole rilassandosi,io sono sdraiato nel mezzo,accarezzando le mie donne.
“Diglielo,ora è il momento è stupido nasconderlo “, Concetta è pensierosa e indecisa,le accarezzo il pancino e le bacio l'ombelico:”è incredibile,quando ti tocco li il bimbo si agita come sentisse la presenza del padre”, l'espressione sul mio viso parla da sola :“che fai quella faccia sorpresa,sciocco,ti sembra che Concetta possa esserci concessa senza precauzioni al primo venuto, è normale che aspetta un figlio da tè e credimi ne sono felice,saremo una famiglia strana,diversa ma piena di tanto amore,ho capito a mie spese la lezione,amare vuol dire condividere tutto e non avere segreti,ma adesso alziamoci dicono che la giornata sarà splendida e da come è cominciata non stento a crederlo,che ne dite di un abbondante colazione e poi tutti in spiaggia?”
“Si ma cosa vuoi fare con Elena,mi spiace dirlo ma nostra sorella e malvagia,non ha limiti,per i suoi interessi passerebbe sui cadaveri di mamma e papà”,”hai ragione ma come faccio a denunciarla è sempre nostra sorella”,”ragazze,pensiamo a quei due,consegnarli alla giustizia e un dovere , dipenderà da loro se vorranno mettere in mezzo Elena “,”già la fai facile e come gli spiego ai carabinieri chi sono,ho sentito solo la loro voce,non li ho mai visti in faccia”,”io si,non sarà difficile individuarli,sai dove bazzica Elena? Sicuramente saranno nei paraggi ma ora andiamo in spiaggia “.
Ha ragione Gaia,la giornata è splendida e il mare ha una temperatura che invita a stare in acqua, Lucrezia si diverte da matti,conosce nuovi amichetti figli di famiglie di turisti, Gaia nuota,la migliore terapia,io e Concetta le stiamo accanto mentre le amiche ci guardano divertite.
A cena vengono i suoceri, ovviamente tutti evitano l'argomento Elena,ognuno ha il proprio dolore,la famiglia sarebbe disposta a tutto per redimerla.
Nel pomeriggio parlando con le amiche è saltato fuori che da venerdì a domenica Elena è sempre al Platinum Club, Gaia fingendosi interessata chiede se è in compagnia, Katya le risponde che stranamente da un po' viene da sola e sembra essere diventata lesbica, sempre a caccia di nuove conquiste da portarsi a letto.
A fine serata dico a Gaia :”che ne dici se venerdì prossimo vado al Platinum da solo?”sul viso un leggerissimo accenno di disappunto,non è facile cambiare radicalmente probabilmente in cuor suo cova ancora gelosia.
“Se è per trovare Elena portati Concetta li non la conosce nessuno e poi potete indossare le mascherine che danno all'entrata, Concetta subito cerca di defilarsi:”scherzi,non sono cose per me',poi con questa pancia”.
“Non ci vado certo per divertirmi,voi mi bastate alla grande, l'idea è di andarci prima della chiusura con un auto a noleggio e capire dove abita, così da poterla tenere d'occhio, però hai ragione amore per non destare sospetti meglio essere accompagnato quindi mettetevi d'accordo per me va bene una di voi due”,”e perché non insieme,un uomo con due donne in quel posto non desta sospetti, Lucrezia può passare un weekend dai nonni ,loro ne sarebbero felici “,’direi che allora è deciso,speriamo che venga già il venerdì così da evitarci troppe levatacce in piena notte”.
È deciso,faremo gli investigatori meglio non mettere in mezzo nessuno,ci beviamo il bicchiere della staffa e siamo pronti per andare a letto,io e Gaia raggiungiamo la camera,lei si volta:”che fai lì impalata,non crederai che ti faremo dormire tutta sola, sbrigati questo pover'uomo domani si sveglia presto per andare al lavoro, quindi ad una cert'ora si dorme”, Concetta non se lo fa ripetere,entro in camera sottobraccio alle più belle creature al mondo,mi sento un uomo fortunato, farò di tutto per meritarle,certi errori non li ripeterò mai più, sarò sempre presente come uomo e come padre,non darò mai modo a nessuna delle due di soffrire per un mio atteggiamento sbagliato.
La prima notte consapevolmente insieme,la mia paura è di offendere Gaia, meglio lasciare decidere a lei i ruoli,come mi immagino sa cosa fare,organizzano per me uno spettacolino che le vede impegnate a darsi vicendevolmente piacere, quando decido di entrare nei giochi c'è solo l'imbarazzo della scelta ben sapendo che il mio dovere è di accontentarle entrambe,mai dovere fu così piacevole, spero di continuare a reggere con loro c'è il rischio che il cuore ceda ma per il momento non ci sono problemi,il domani lo deciderà il signore.
Venerdì alle tre di notte ci piazziamo defilati nel parcheggio del locale,dopo poco la gente comincia a uscire alla spicciolata,di Elena nemmeno l'ombra,alle cinque il locale chiude,difficile trattenere gli sbadigli, poi d'un tratto la vediamo uscire in compagnia di una rossa, Gaia dice che è una nuova mai vista nel locale,seguiamo la sua auto in modo discreto è l'auto della tipa, Elena non ha ancora la patente,la macchina entra in pieno centro e parcheggia davanti a un palazzo d'epoca,le due scendono abbracciate non c'è più niente da vedere per ora sicuramente per questa notte non usciranno da lì.
Giunti a casa mi sorge un dubbio e se fosse la casa della nuova amica,pur sconvolto dal sonno decido di tornare lì, Concetta mi accompagna,dice per impedire che mi addormenti ma dopo cinque minuti è lei ad addormentarsi con la testa appoggiata alla mia spalla.
Per fortuna nelle vicinanze c'è un bar,povera Concetta ,nelle sue sue condizioni spesso le scappa di fare pipì,e poi ne approfittiamo per sgranocchiare una pasta e del caffè , ormai stiamo perdendo la speranza, quando le vediamo uscire,la tipa è in jeans e t-shirt , Elena vestita da troia,per fortuna siamo venuti.
Seguiamo l'auto che entra nel miglior quartiere residenziale,si ferma davanti a una villa,Elena scende bacia la nuova amica e la saluta, finalmente distrutti possiamo rientrare,le ragazze sono al mare per fortuna Gaia ha portato un ombrellone,ci addormentiamo come sassi sotto lo sguardo divertito di Gaia e delle amiche.
Al risveglio una buona nuotata, prendo da parte mia moglie e la informo,nei prossimi giorni vedrò cosa si può scoprire sulla villa, ora abbiamo due giorni tutti per noi.
Gaia vuole recuperare l'astinenza forzata, Concetta probabilmente è da quel giorno in biblioteca che non và a letto con nessuno,mi fanno sentire un pascià, due splendide odalische con cui passare la vita,ormai tra le sorelle c'è un affiatamento perfetto e non solo a letto,le incomprensioni del passato sono svanite,domenica sera andiamo a prendere Lucrezia che a quanto pare si è divertita con delle cuginette,ci fermiamo a cena, improvvisamente irrompe Elena :”oh, guarda,la troia redenta,il cornuto e la monaca del cazzo,che bel quadretto,non disturbatevi a salutare,prendo qualcosa in camera e levo il disturbo “.
Se non ci fossero i suoi le metterei le mani addosso e lo stesso vale per Gaia e Concetta che la fulminano con gli sguardi,quando esce mia suocera scoppia a piangere,il marito e le figlie la consolano.
“Papà , perché nonna piange, oggi era felice”,che dirle:”secondo me' ha il mal di pancia,vorrà dire che il gelato lo mangiamo noi”,”ma dai papà non fare il goloso,avanziamone un po' per quando le passa”.
Per il bene di tutti in qualche modo c'è da risolvere,forse un po' di galera non le farebbe male,anche se la maggior parte delle volte chi finisce al gabbio esce peggiore di prima.
La villa è intestata ad una società fittizia,temo che Elena per cupidigia si è infilata in un brutto pasticcio, c'è odore di mafia se è così è persa,in quel mondo vai bene finché servi poi fai una brutta fine.
Ne parlo alle mie donne,loro ne sanno più di me' di queste cose,come prevedibile sono terrorizzate, infondo è loro sorella,prendo l'iniziativa,ho ancora il numero del carabiniere che ha salvato mia moglie dal pestaggio,loro sono titubanti hanno paura delle conseguenze ma io insisto e telefono.
Ci incontriamo a casa nostra,gli ho parlato della questione e per precauzione è venuto con moglie e figli,una normale riunione tra amici,io e Gaia ci appartiamo con lui,gli spiego del tentativo di farmi lasciare la regione e il perché, compreso come me la sono cavata e che Gaia ha riconosciuto le voci degli aggressori,le stesse della registrazione.
“Sicuramente è manovalanza,se fossero stati mandati da qualche capo non saresti qui a raccontare,ci avrebbero riprovato e la seconda volta non falliscono, può darsi che loro e tua cognata agiscono alle spalle dell'organizzazione.
Se facciamo troppo baccano li ammazzano la mafia non perdona”.
Gaia sbianca:”cosa si può fare, Elena è irriconoscibile ma è pur sempre mia sorella non posso condannarla a morte “,”tesoro hai ragione ma prima o poi la scoprono e loro non hanno nessuna pietà,uccidono per molto meno”,”ha ragione suo marito,se siete d'accordo si può tenere d'occhio la villa e intervenire al momento giusto, affrontarli e fargli capire che per loro è finita,che ne dice Sigismondo se la sente? Però questa volta col colpo in canna”.
“Mi scusi anche i cani non muovono la coda per niente, perché sarebbe disposto a rischiare”,”sa ,le banche prima di concedere un mutuo passa del tempo,io sono in regola,ho uno stipendio e mia moglie un banco sul mercato,abbiamo trovato una bella casa, tra l'altro qui vicino,ma tra massimo un mese dobbiamo rogitare se no salta tutto “.
“Farò il possibile,anzi le anticipo quello che serve per bloccare l'acquisto ,ha rischiato la vita per salvare mia moglie glielo devo “,”bene farò curare la casa, quando i due saranno con sua cognata possiamo intervenire “.
Più tardi ragguagliamo Concetta,le spieghiamo che è l'unico modo per salvare la sorella poi dipenderà da lei,se continua e una condanna a morte.
Resto in contatto con Alfio il carabiniere,dei colleghi amici, tengono sotto controllo la villa,a volte entrano donne seguite a poca distanza da uomini, sicuramente saranno sposate senza un posto sicuro dove cornificare il marito,strano paese dove le coppie all'apparenza sono monogame ma qui il detto è “si fa,si fa,ma non si dice”.
Un sabato mattina Alfio mi chiama dicendomi che due uomini sono entrati in villa,me li descrive, sono sicuramente loro,lui dice che probabilmente vengono a riscuotere i soldi della protezione e una sorta di affitto della villa.
Lo raggiungo,fuori c'è parcheggiata una berlina nera,la riconosco è la loro.
Alfio entra scavalcando il muro e si apposta accanto alla porta,io suono,ci vuole un po' finché aprono , sicuramente mi hanno riconosciuto e sono indecisi sul da farsi.
Cammino a passo sicuro verso l'ingresso,mi dà coraggio l'idea che lo sto facendo per Gaia,gli sgherri impugnano un'arma,io alzo le mani :”voglio parlare con Elena”,uno mi guarda con un ghigno satanico:”chi ci impedisce di farti un buco in fronte?”,”magari l'amico alle vostre spalle che vi tiene sotto tiro,vi conviene abbassare le armi se non volete fare una brutta fine”.
Vistosi persi i due mettono lentamente a terra le armi, entriamo in casa,nel salone c'è Elena visibilmente preoccupata,ha perso la sua boria, è convinta che siamo venuti per vendicarci.
Alfio lega i due come salami, Elena è una statua in gesso da quanto è pallida,immobile e tremante.
“Ok vediamo di intenderci,voi due confessate l'aggressione,vi farete al massimo un paio d'anni di carcere, niente a confronto di quello che potrebbe succederevi,la famiglia non è ben disposta verso chi inganna,basta una telefonata e diventate concime,peggior sorte toccherebbe a tè cara cognatina,prima ti farebbero soffrire come un cane,sarai tu a sperare di farla finita,vi dò tempo fino a domani per liberare la villa,chiaro?”
Sono bloccati dal terrore,riescono a malapena a confermare con un cenno della testa, l'altra volta avevo dei dubbi ma sotto ai suoi piedi si è formata una pozzanghera di urina,se parlano di lei a qualcuno di sbagliato non c'è speranza ma non gli conviene sgarrare,mi rivolgo a mia cognata.
“Se vengo a sapere che sfrutti altre donne poi immaginare cosa succede,puoi fare tutto il sesso che vuoi,anche fare la puttana non posso impedirtelo,ma se ti è rimasta un briciolo di coscienza pensa ai tuoi genitori e alle tue sorelle che mi hanno di fare un paio di telefonate,sei giovane puoi tornare a studiare i trovare un lavoro onesto, troveresti chi ti aiuta,adesso c'è ne andiamo ma ricorda,un notaio ha una lettera con scritto tutto,se mi succede qualcosa o peggio alle tue sorelle sa cosa fare”.
Ce ne andiamo, lasciando i due legati e lei ancora tremante :”Alfio domani vieni con tua moglie in ufficio,il mutuo è deliberato,saremo vicini spero nasca un amicizia “.
Tornato a casa informo le mie donne che erano in trepidante attesa, l'indomani i due si sono presentati alla locale stazione confessando l'aggressione e la tentata rapina,di Elena non si sa più niente, è sparita dall'orizzonte,alla nascita di Ettore vado in comune a riconoscerlo come figlio nato fuori dal matrimonio,per un po' girano voci ma poi vedendoci tutti felici,i pettegolezzi cessano.
Ogni tanto col benestare di Concetta porto Gaia,al club, per lei è come una medicina,anch'io faccio sesso anche se preferirei sempre farlo con le mie donne,vederla alle prese con altri maschi non mi disturba anzi mi eccita,forse in me c'è nascosto un Cuck ma non è il momento di scoprirlo.
A sorpresa un giorno viene anche Concetta,non è tanto nelle sue corde ma accetta lo scambio,a volte ho paura che trovi la sua metà, sarebbe giusto ma io l'amo e l'idea di perderla mi spaventa.
Passano gli anni,un giorno alla porta si presenta inaspettatamente Elena, stentiamo a riconoscerla indossa un tailleur celeste e camicia bianca,era andata a vivere da una amica a Bologna,si è diplomata e laureata , è da un po' che lavora per una multinazionale ma il suo desiderio è tornare vicino alla famiglia.
Gaia e Concetta non ci pensano due volte,la accogliamo a braccia aperte.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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