Lui & Lei
Carabinieri
Curioso917
22.09.2025 |
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"Arrivati nello spiazzo davanti al casolare fermiamo l'auto, le macchine apparentemente si sono dileguare ma sappiamo che ci spiano, fingiamo allegria e dal cofano prendiamo il necessario per un..."
Ventidue anni carabiniere scelto ,in predicato per i gradi di appuntato.
Non sono uscito da una barzelletta,oggi la selezione per entrare nell'arma è durissima,farcela è stata una soddisfazione.
Quando da bambini si giocava a guardie e ladri, gli amici già sapevano da che parte mettermi.
Grazie all'arma in due anni ho girato mezza Italia,di solito tra nuove reclute ci si trova, purtroppo a volte siamo agli ordini di anziani arruolati da anni quando entrare nell'arma non occorreva un grande intelletto.
Sono stato agli ordini di un sovrintendente che non era in grado di fare una o con un bicchiere,ma per fortuna ormai questi soggetti sono pochi e i nuovi ufficiali sono di tutt'altra pasta.
Un giorno arriva una nuova assegnazione,una caserma in un paese della Sila,uno dei posti da evitare come la peste,si rischia la vita e le possibilità di fare carriera sono ridotte al lumicino.
Non esistono alternative ad accettare il trasferimento,lascio Bari ,città dove mi trovavo bene, per quella che sarà la mia dimora per almeno un paio d'anni, lascio la macchina a un commilitone con cui ho stretto legame di amicizia e decido di andare in treno.
Peggio di quello che pensavo,un viaggio da far west,il treno che si ferma in mezzo al nulla,stazioni lontane dai paesi ed essendo estate, famiglie che sembrano carovane di emigrati che tornano per le vacanze.
Ho il posto riservato ma in quella bolgia mi vedo costretto a lasciare il posto a una donna incinta con già cinque pargoli urlanti.
Mi aspettavo altre quattro ore di viaggio su un trapuntino in corridoio stretto, dove devo contorcermi per fare passare la gente e perdipiù con una valigia ingombrante.
Tento di andare alla toilette ma quando vedo come è conciata ci rinuncio,tornando sui miei passi noto in uno scompartimento,un carabiniere in divisa e due posti liberi,stupido non pensarci,la divisa incute un certo timore.
Trascino la valigia e apro la porta,dentro,lo scompartimento è in penombra,saluto e con difficoltà sistemo la valigia sulla rete dello scaffale.
“Occupato”, è una voce di ragazza,acida e tagliente “,”buongiorno collega,mi siedo con lei perché nel mio scompartimento c'è un putiferio “,ha un espressione di chi è pronta a esplodere,non sarebbe una brutta ragazza peccato il carattere:”mi mostri il tesserino”, se vuole fare la dura sono capace anch'io:”prima lei le prenotazioni di questi posti , l'arma è al servizio della gente,non si porta la divisa per ottenere privilegi”.
È furibonda ma c'è poco da ribattere,sono quelli come lei che rovinano la reputazione, fuori passa una signora anziana che zoppica vistosamente,apro la porta scorrevole e la faccio accomodare :”grazie ragazzo sei gentile,era da mezz'ora che non trovavo da sedermi e la gamba mi fa male”,”dovere signora,ora si rilassi e se riesce faccia un sonnellino,ci pensiamo noi alla sua sicurezza “.
La collega scontrosa non mi rivolge parola,per fortuna mancano poche fermate e poi addio stupida presuntuosa.
Brutta sorpresa,arrivato nei pressi della stazione tiro giù il bagaglio e mi accorgo che cerca di fare lo stesso.
La sua valigia deve pesare una tonnellata, nonostante gli sforzi è in seria difficoltà,senza una parola tiro giù l'ingombrante bagaglio e a sorpresa ricevo un grazie .
Iniziamo bene,spero di non averla troppo tra i piedi, già non volevo venire ci mancava solo lei.
La piccola stazione è deserta e lontana dal paese, lei è indifferente “che posto di merda,speriamo almeno di trovare un taxi “,”qui è più facile trovare una carrozza,un attimo cerco il numero della caserma “.
“Maledizione,mandata alla fine del mondo e la macchina rotta,si può essere più sfigate”,mi esce il motto :’lo sai la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo,piacere Andrea “,”anch'io,hai il numero “,”ti chiami anche te Andrea che coincidenza”,”si e le cose in comune finiscono qui,non ho nessuna intenzione di flirtare con un collega”.
“Senti principessa,puoi essere piena di spasimanti ma se continui con questo atteggiamento non ti filerei neanche fossi l'unica donna al mondo,datti una calmata,ci toccherà vivere a stretto contatto, spero non tanto,almeno potresti comportarti in modo civile”.
Si allontana, probabilmente per sbollire,nel frattempo ho chiamato i colleghi che mi hanno assicurato che manderanno una gazzella.
Nel frattempo arriva un signore che scarica la famiglia,lei chiede un passaggio,il tipo le carica la valigia e partono.
Perfetto sarebbe l'ideale per coprire le spalle,questa l'empatia l'ha persa in fasce.
Arrivo in caserma e mi metto a rapporto dal comandante,un tipo simpatico con un viso bonario,lei è già nel suo ufficio.
“Bene finalmente si sono decisi a mandarmi qualcuno,ho da controllare un territorio enorme e mi mancano due pattuglie da tre mesi,per fortuna siete arrivati”,”maresciallo,da quel che ho visto il paese non è una metropoli”,”hai ragione ragazzo,ma il territorio è pieno di masserie e fattorie,e da queste parti i litigi finiscono a colpi di lupara, per non contare la 'ndrangheta e le raffinerie di stupefacenti,imparerete che qui la calma è apparente e la divisa un bersaglio, purtroppo i vostri predecessori ne hanno pagato le conseguenze “.
“Rischi del mestiere, speriamo di non incappare in mezzo a uno scontro a fuoco ma se capita farò il mio dovere”.
“Bravo,voi due farete coppia fissa,iniziate domani”,la tipa si irrigidisce:”mi scusi,non potrei avere un altro compagno?”.
Il comandante capisce al volo che c'è stato qualcosa tra noi e perentorio:”signorina,un carabiniere non sceglie,domani alle otto puntuali,adesso in libertà,ah dimenticavo,non ci sono posti in camerata,andate dalla Giorgina,questo è l'indirizzo,ha già preparato due camere per voi”.
Per fortuna la pensione è a pochi passi ma questa volta si trascina la valigia,poi l'ennesima sorpresa,per una settimana dobbiamo adattarci in una camera, c'è una grossa fiera del bestiame e la gente arriva in paese anche da centinaia di chilometri,
non c'è altra soluzione che adattarci a convivere.
Sistemo il bagaglio in un angolo dell'armadio,il resto è a sua disposizione ma trova ancora da ridire, è proprio insopportabile.
“Adesso esci devo cambiarmi e fare la doccia!”,”magari un per favore sarebbe gradito ma sbrigati anch'io devo lavarmi,”,mi urla di uscire,manca poco che la strozzi,mai conosciuta una più stronza di lei.
Vado nella hall nero come la pece :”bel caratterino la sua amica,mi scuso, purtroppo la camera era già prenotata e il signor maresciallo lo sapeva,temo che vi ha fatto uno scherzo”.
“Già, familiarizzare con il partner ma con quella mai”,”perché è carina,magari ha solo bisogno di fare del buon sesso”,”non me lo dica signora è un mese….e va bhe' a capito ma piuttosto di andare con quella me lo taglio o divento gay”.
“Un così bel ragazzo,ma no,secondo me hai bisogno di scaricarti,in paese c'è la Marta,una bella puttana quarantenne amica mia, è sicura, ci vanno tutti i tuoi colleghi compreso il maresciallo o se ti accontenti di qualcosa di passabile ci sono io,non sarò più un fiore ma tutti quelli che sono passati tra le mie gambe sono rimasti soddisfatti “.
Ma dove sono capitato,questa parla seriamente :”no grazie,non è per lei ma le donne preferisco conquistarle”.
“Caro ragazzo, qui caschi male,se vai con una di qua poi la devi sposare,non importa la divisa,ti troverebbero incaprettato o dato in pasto ai maiali, l'unica è rivolgersi a noi svergognate,senza un marito né una famiglia “.
In che bel ambientino sono capitato,vorrà dire che mi rifarò in licenza anche se devo dire che la proposta della Giorgina mi alletta,ho sempre frequentato donne più vecchie di me ma mai una sessantenne, potrebbe essere un'esperienza e poi non rischio che si attacchi come una cozza.
È passata più di un'ora e la collega non si è degnata di chiamarmi,entro con la seconda chiave e la trovo seminuda sull'unico letto che si sistema il trucco.
Si copre il seno con le mani,direi una seconda generosa:“Vai fuori deficiente,sono nuda”,”e io ho il diritto di lavarmi e cambiarmi,stai buona nessuno non ti tocca,non vorrei prendere la scossa”mi denudo di fronte a lei e vado in bagno, accompagnato dalle sue maledizioni.
Finito di lavarmi esco con un asciugamano in vita, Andrea è vestita, è innegabile è una bella donna:”cazzo, è quello che ho usato io”,”perché,corro il rischio che mi attacchi la rogna?”.
Furente mi tira la spazzola,la prendo al volo e mi sistemo i capelli,mi guarda come a fulminarmi e esce sbattendo la porta urlandomi idiota.
Sorrido mi stendo sul letto e mi rilasso,sul cuscino c'è il suo profumo ,ne aspiro la fragranza e poi mi faccio un sonnellino.
Per cena due opzioni a parte la mensa, qui o in una trattoria che risulta piena, Giorgina mi apparecchia un tavolo defilato,ci sono due coperti e infatti dopo poco arriva.
“Noo,ancora tu”,”già mi ricordo la canzone che diceva”non dovevamo rivederci più” ma purtroppo dovremo farci l'abitudine, è il caso che sotterri l'ascia di guerra “,”senti chi parla è da questa mattina che mi provochi e adesso mi tocca anche cenare insieme “,”invito sempre la donna a cena al primo appuntamento “,non riesce a fare a meno di fare un sorriso ma poi resta in silenzio fino al dessert.
Improvvisamente sembra cambiare registro, mi chiede di me e si sbottona sulla sua vita.
“Incredibile André,proveniamo ambedue da Torino e abbiamo fatto lo stesso percorso di studi anche se in istituto diversi, adesso si scopre che i nostri genitori sono amici di vecchia data e magari sognavano che i figli si sarebbero messi insieme”.
“Mi fai venire i brividi,non mi metterei mai con uno come te”.
“Lesbica?”,”no scemo,fidanzata e a tuo confronto lui è un Adone”.
“Ok, almeno adesso parli,che ne dici di fare un giretto per il centro,so che c'è una fiera”,”di bestiame,potrebbe interessarti “,” se non ti offendi le vacche le preferisco a due gambe,smettila di pungere,questa sera pago io,aspettami fuori “.
Come mi aspettavo è sparita,mi mischio tra la folla e la vedo,se in divisa è sexy,con i tacchi a vederla sculettare è decisamente meglio,si infila ovunque come volesse scoprire gli angoli più remoti della cittadina.
In una zona buia vedo due che la seguono,hanno in mano delle bottiglie,sicuramente sono ubriachi persi,mi tengo a pochi metri dietro a un angolo pronto a intervenire.
I tre discutono animatamente,poi uno dei due le appoggia una mano sul culo.apriti cielo,il tipo vola a metri di distanza e il compare si piega in due ,centrato tra i gioielli,poi tira fuori l'arma di ordinanza e i due scappano come lepri.
Mi avvicino cauto,non vorrei prendermi un colpo :”riponi l'arma della borsetta e complimenti,quei due non daranno più fastidio a nessuno “,”che stronzo,hai visto e non sei intervenuto “,”perché te la sei cavata da sola e poi non gradisci la mia compagnia ma se le cose si mettevano male sarei intervenuto,non lascio un commilitone nei pasticci, l'adrenalina l'hai scaricata adesso ti decidi a fare due passi senza sputare veleno?”
Giriamo un po' a zonzo poi rientriamo in albergo, :”da che parte del letto preferisci?” “Maledizione qua non c'è neanche un divano e non ho portato il pigiama”,”ci siamo già visti nudi e non mi pare che ti sono saltato addosso,sei carina,anzi una bella ragazza,specie le rare volte che sorridi ma non sono un malato di figa e ti farà ridere ma ho ricevuto una proposta da Giorgina, sai gallina vecchia fa buon brodo,”,”che troia,le piacciono i giovani, però potrebbe essere un'idea,tu ci vai a letto e io resto in camera “.
Sorrido divertito da come si arrampica :”magari domani,se non riesco a reggerti l'intera giornata, sai anche marito e moglie devono avere i loro spazi ma adesso ci conviene dormire”.
Mentre lo dico mi spoglio completamente,lei si copre gli occhi con la mano :”almeno tieni il biscione nelle mutande “,”grazie per il complimento,il fratellino ringrazia ma io d'abitudine dormo nudo”,diventa nera in viso poi si calma :”dai ti costa tanto? È solo per una settimana “,”ok,come vuoi vedi che sono ragionevole,ti concedo anche il lato del letto verso il bagno”.
Mi sorride,oggi è la seconda volta,va in bagno a spogliarsi,mi chiede di spegnere la luce e si infila a letto.
Resisto al desiderio di sbirciare,sembra che abbiamo instaurato una tregua e per il quieto vivere meglio fare il bravo.
Aspetto che il suo respiro diventi regolare,poi faccio la radiografia del suo volto,per antipatia non l'avevo osservata bene,ha i capelli lunghi tinta miele,sarei curioso di verificare se è proprio il suo colore naturale,comunque in ogni caso le stanno bene,peccato le tenga raccolti con uno chignon che la fa sembrare mia nonna.
Il volto è regolare,la pelle setosa, guardano le labbra e i denti bianchissimi,ho un solo pensiero, sarà brava a fare i pompini? Il contrario sarebbe un peccato non la bocca che le ha donato madre natura.
È tardi, sarebbe grave arrivare in ritardo il primo giorno,mi giro e finalmente prendo sonno.
Al risveglio è avvinghiata a me , sento il suo fiato sul collo,resto immobile per godermi la sensazione e naturalmente la verga diventa pietra.
La sua sveglia del telefono suona,si sveglia di soprassalto,si accorge di starmi addosso e vede la vela che la mazza fa' sul lenzuolo ,si stacca e arrossisce come un peperone.
“Peccato mi tenevi al calduccio”,”porco “,” chi io ma se non ti ho neanche toccata ,hai fatto tutto tu,ma devo dire che mi è piaciuto, mettiti nella testa che sono un gentleman”, guarda e indica il bozzo sul lenzuolo :” e lui?” “che ci posso fare,sei bella,sono settimane che non scopo e poi è normale la mattina”.
Già iniziamo male, stizzita va in bagno ma quando esce già in divisa è sorridente:”scusami,ti sei comportato bene ma capiscimi mi sono svegliata stretta al tuo petto,non è una cosa di tutti i giorni “,”dai ancora sei giorni e ognuno avrà la sua privacy”.
Sorride”su sbrigati non voglio arrivare in ritardo e tieni quella cosa nelle mutande ","perché ti distrae”,”scemo”,questa volta me lo sono meritato, all'ingresso incontriamo Giorgina:”Andrea,per la cosa di ieri,basta chiedere,sarei lieta di aiutarti”,”scusa ,ciao siamo in ritardo “.
Usciti dalla pensione di mette a ridere a crepapelle:”certo che di donne non te ne scappa una,sei un vero sciupafemmine","e tu un'adorabile stronzetta “.
Senza rendermene conto le ho fatto un complimento,lei sorride sorniona,come mi avesse in pugno.
Il primo giorno sembrava semplice routine, giriamo in lungo e in largo con una pattuglia di colleghi,poi vediamo un uomo sulla strada che si sbraccia,fermata la gazzella, scendiamo, l'uomo ci indica un fosso e dentro c'è un cadavere.
Iniziamo bene,a giudicare dallo stato della salma deve essere lì da qualche giorno,la causa della morte è evidente,un colpo di fucile in pieno ventre,una morte orribilmente lenta.
Andrea non fa' una piega,aiuta persino i sanitari ,finito si avvicina e dice ai colleghi, “poveretto deve aver sofferto molto”,il più anziano le risponde;” ne vedrai altri, è stata un'esecuzione in piena regola e sicuramente il tipo che ci ha fermati sa qualcosa ma sicuramente sarà muto come una tomba”.
Spavalda:”cazzi loro, finché si sparano tra famiglie ci fanno un favore”,”Andrea per me ti sbagli, sicuramente ci vanno di mezzo degli innocenti”,si asciuga il sudore ma non si accorge che una mano è piena di sangue :”maledizione,se sporco la divisa non ho il cambio,aiutami nel fosso c'è dell'acqua “.
Andiamo un po' a monte per vedere se c'è acqua pulita ma facciamo una terribile scoperta,un maschio giovane una donna all'incirca di trent'anni e due bambini ,hanno subito la stessa sorte del primo,un'intera famiglia massacrata,mi monta una rabbia cieca,prendo il tipo che ci ha fermati,gli dico di parlare lui fa' lo gnorri e lo massacro di botte.
“Fermati, l'ammazzi”,” certa spazzatura non merita di vivere”,gli sputo in faccia e gli dò un calcio nei coglioni che lo piega in due “vai adesso pezzo di merda e di ai tuoi compari che non resteranno impuniti”.
Il tizio claudicante sparisce in un boschetto ,ci metto un po' a calmarmi,un infermiere mi batte la mano sulla spalla :”bravo,noi saremo muti come pesci ma voi due guardatevi le spalle”.
I colleghi sono in imbarazzo,al rientro il maresciallo è visibilmente preoccupato.
“Ragazzi appena arrivati e rischiate di non tornare più a casa, purtroppo non ho personale per darvi supporto,dovete cavarvela da soli,tenete queste sono pistole sequestrate e questo è un liquido per fare sparire ogni traccia d'impronta, non posso fare di più,per un mese pattugliate il centro,magari ci sono meno rischi ma non garantisco, avete sfidato una famiglia della 'ndrangheta” .
Usciamo taciturni,il turno è finito, Andrea mi stringe forte la mano :”hai fatto bene, comunque vada sarò al tuo fianco”,poi si alza sulle punte e mi bacia la fronte.
“Speravo che il primo bacio non fosse a seguito di una condanna a morte,mi dispiace di averti trascinata in questo casino”,”sei un brav'uomo e un bravo carabiniere,non potevo avere partner migliore”.
Questa volta mi bacia a fior di labbra,la trattengo e la stringo a me,lei per un attimo si sottrae,ci guardiamo e….
In strada diamo spettacolo,due morti che camminano che si baciano in pubblico e per giunta carabinieri,non occorre parlare,corriamo a perdifiato schivando la folla fino a raggiungere la camera.
Non riusciamo neanche a spogliarci completamente troppo è il desiderio di fonderci,le sbottono la divisa e sgancio il gancetto del reggiseno,non mi sbagliavo ha un seno bellissimo,mi attacco come un poppante ai suoi lunghi capezzoli come a succhiarne la vita.
A fatica mi slaccio la cintura e sbottono la pata,la sua mano si intrufola e stringe la mazza dura dal desiderio di lei,non c'è tempo per i preamboli ,ci sfiliamo i pantaloni le tocco la passera, sotto è un lago,lei impugna a mazza e la porta all'ingresso del suo scrigno , è così bagnata che la verga scivola fino a cozzare il collo dell'utero, ansima mi incita a prenderla,siamo sudati fradici,la stanza non è climatizzata e le finestre sono chiuse.
La possiedo con rabbia,lei implora di scoparla più forte di trattarla da puttana,le sue parole sono sferzate al cervello devo trattenermi per non inondare la passera, finché lei urla l'orgasmo piantandomi le unghie nella schiena,cerco di uscire per venirle sul pancino ma lei mi trattiene per i fianchi :”dai così, così, maiale affonda più forte ,sono una vacca,farcisci di crema la patata e continua a scoparmi”,impossibile resistere sei lunghi schizzi nel suo ventre,lei trema,rivolta gli occhi e si abbandona ad un altro lungo orgasmo ,che la lascia stremata.
Vederla abbandonata completamente indifesa,con rivoli di sborra che escono dalla passera mi fanno tornare in tiro.
Lei mi guarda stupita,con la mano saggia la consistenza della verga e mi sale in groppa.
Cavalca all’amazzone geme e si contorce,si abbassa a mordermi i capezzoli con forza provocandomi contemporaneamente dolore e piacere,le sue gocce di sudore mi cadono sul viso e sulla bocca,sono salate ma sanno di lei.
Se prima sembrava fuorigioco,ora è instancabile,forse perché è lei a dettare il ritmo,io godo passivo, è lei a comandare e la cosa l'esalta,ho imparato a capirla è parte del suo carattere dominante.
Sembra posseduta,urla e mi incita a resistere,mi dice di tutto,dalle parolacce agli insulti,sputa tutto il veleno accumulato da quando ci siamo conosciuti,mi bacia con rabbia,mordendomi il labbro a sangue,una valchiria spietata pronta a tutto per il proprio piacere fino all'estremo,poi mi ordina di sborrare e crolla esausta sul mio corpo balbettando parole incomprensibili.
Vederla così,disfatta e indifesa mi mette tenerezza,la bacio lei risponde e finalmente mi appare diversa,si legge passione nei suoi baci, un'altra donna nascosta sotto la dura scorza che si è costruita.
È il momento della dolcezza,coccole e baci poi un riposino e siamo pronti a ricominciare.
Saltiamo anche la cena,perdiamo la cognizione del tempo,lei è come un cucciolo desideroso di attenzioni,ma basta un cunnilingio per risvegliare la passione.
Nella passera gonfia di desiderio sento il sapore del mio sperma ma non importa voglio portarla alla soglia del paradiso,farle sentire le campane e infine cavalcarla all'infinito fino a scaricarmi in lei fino all'ultima goccia di seme,poi l'oblio,verso le due ci addormentiamo abbracciati.
Si sveglia prima di me,la vedo alzarsi e andare in bagno, quando esce è tornata l'Andrea di sempre,si siede sul letto e mi guarda decisa :”quello che è successo non deve ripetersi, è stato un errore,non si mischia lavoro e sentimento, poi te l'ho detto sono felicemente fidanzata,non accadrà più a costo di dormire a terra”.
Mi monta la rabbia :”vai pure a farti fottere dal tuo fidanzato,gli auguro tanta fortuna ne avrà bisogno,per me' sei stata da una botta e via,ti sei divertita e questo vale anche per me,di femmine graziose e disponibili è pieno il mondo e tu non sei certo la migliore,non preoccuparti da questa notte dormo in sacco a pelo e non ti toccherò più neanche per sbaglio”.
Mi lavo e scendo a fare colazione,lei è sparita ,arriva la Giorgina:”bel ragazzo,ho visto la tua partner uscire impettita ,sembrava che avesse un palo su per le chiappe.
Eppure ieri sembravate due piccioncini”,sorrido amaro :” meglio scopare senza impegno,eviti di conoscere quanto può essere stronza una donna,senti è sempre valida la proposta?”,”wow e quando mai rinunciare a togliere le ragnatele,vedrai la Giorgina ti farà stare bene e non ti assilla di cazzate”,”bene ci vediamo alle diciotto e porta anche l'amica puttana,ho voglia di divertirmi”.
Durante il servizio ci scambiamo solo parole di circostanza,pattugliamo il centro e per fortuna è tutto tranquillo,per pranzo un panino e un acqua minerale,lei si ferma in un negozio a prendere della frutta,mangiamo in silenzio come estranei ma ad un certo punto sbotta.
“Ma ti sembra il modo di comportarti? Non ho detto niente di male,ieri non ero in me' e ho fatto una cazzata e tu hai approfittato di un mio momento di debolezza”,”se sei convinta resta pure della tua idea,siamo soci e dobbiamo farcela andare bene ma parliamo di lavoro e evitiamo altri discorsi,se mi provochi ne risente il lavoro,quindi,patti chiari e amicizia lunga,sul lavoro siamo una coppia nel privato evitiamo discussioni”, fa' per ribattere ma si accorge di non avere niente da dire.
A fine servizio ognuno per la sua strada,mi faccio la doccia e mi cambio in caserma e ingerisco due pillole blù,devo sfogarmi e le due ne faranno le spese.
Busso all'appartamento di Giorgina,lei mi aspetta in baby doll,non mi sbagliavo è ancora appetibile, coscie e culone senza un filo di cellulite e in mezzo alle gambe una foresta incolta,adoro la figa pelosa mi eccita anche se ormai il farmaco sta facendo effetto e mi scoperei anche un manico di scopa, l'altra è una bella MILF,un troione con belle tette e un corpo curato,con le mani mi fa segno che vuole i soldi,verso l'obolo e mi metto nel letto in mezzo a le due.
La Giorgina è assatanata ma anche Marta nonostante sia una professionista ci mette impegno,tra una scopata e un inculata lei due lesbicano ed è chiaro che non è la prima volta.
Spettacolo eccitante che tiene il fratellino sull'attenti,ognuna eccelle in qualche pratica, Giorgina è maestra nei pompini e ha la passerina calda e accogliente,riesce tranquillamente a farsi scopare oltre che dalla verga anche con tre dita e ci sarebbe spazio per l'intera mano, grazie all'abbondante lubrificazione,perde sugo di continuo,e dire che si dice che dopo la menopausa cala il desiderio,invece la specialità della prostituta è come usa il pertugio,una seconda fica, anzi meglio,peccato dover usare il guanto ma meglio non rischiare.
In compenso ogni volta che mi scarico in un preservativo le due fanno a gara per berne il contenuto e poi si scambiano lo sperma di bocca in bocca.
Mi sto veramente divertendo e non penso più a Andrea ma…
Stupidamente avevo dimenticato il telefono in camera,forse perché non sono reperibile ,fatto sta che ha telefonato mia madre e ha risposto Andrea,lei ha chiesto di richiamarla e Andrea è scesa a cercarmi,ha chiesto in portineria e le hanno detto che ero dalla Giorgina.
La porta era aperta,lei ha bussato più volte ma eravamo troppo occupati per sentire,apre la porta e si blocca guardando la scena porno,io mi sto inculando con gusto la prostituta e lecco il figone della proprietaria,lei vede Andrea e le fa cenno con le spalle,come a dire peggio per te,ora tocca a noi godercelo,
Andrea è livida e ha gli occhi fuori dalle orbite,urla a gran voce siete dei porci, poi si gira sui tacchi e esce sbattendo la porta.
Le due ridono a crepapelle io sono un po' imbarazzato, è vero se l'è meritata,non siamo fidanzati ma mi sono giocato tutto con lei e infondo mi dispiace,se non fosse così indisponente poteva nascere qualcosa tra noi ma poi penso meglio così, l'ha detto anche lei mai mischiare sentimento e lavoro.
Nei giorni a seguire tra noi si stabilisce una forma di tregua,non si è toccato più l'argomento sesso, qualche volta la vedo sorridere anche per piccole cose,la notte io dormo in sacco a pelo,poi la settimana successiva ognuno ha la propria camera.
Con Giorgina ogni tanto giochiamo ma senza complicazioni emotive, Andrea si sta rivelando un'ottima partner ,in quei giorni è capitato di sedare risse,lei è efficiente e conosce arti marziali,ormai nel centro cittadino tutti ci conoscono e all'apparenza ci rispettano,un giorno riceviamo una chiamata,un regolamento di conti tra famiglie,una sparatoria che mette di mezzo un innocente che cade a terra ferito.
Arriviamo a sirene spiegate,alcuni si danno alla fuga,altri ci affrontano ad armi spianate ma questa volta i malandrini hanno la peggio,ne centro uno ad una spalla,lei un altro a una gamba ma un terzo mi arriva alle spalle,sta per premere il grilletto ma cade a terra stecchito ,con mossa fulminea Andrea l'ha centrato al cuore.
La piazza si svuota,come al solito la gente non collabora, ennesimo sgarbo alle famiglie da parte nostra,il morto è un personaggio di spicco.
Perfino la Giorgina mi mette in guardia e evita di chiamarmi nel suo appartamento e i colleghi ci guardano come fossimo morti che camminano.
Il maresciallo ci propone per precauzione una licenza ma Andrea testarda rifiuta e io mi accodo :”signor maresciallo,quelle bestie sono ovunque, preferisco restare per trovare le prove per inchiodarli,lo so non è il nostro compito ma è l'unica speranza per noi e io e il mio compagno siamo decisi”,io confermo è la nostra migliore speranza di cavarcela.
Non abbiamo più compiti di pattugliamento i colleghi ci sostituiscono,la gente ora ci evita,sono collusi o hanno paura.
“Senti domani c'è il funerale,che ne dici se partecipiamo alla cerimonia?”,”ma sei completamente uscito di testa, quelli appena ci vedono…”,”o ci sparano davanti a tutti,compreso i colleghi o devono mettersi la coda in mezzo alle gambe,e non possono che reagire immediatamente a un simile sgarro,ho in mente il posto giusto,ne parliamo con il maresciallo e se è d'accordo organizziamo “.
Lei ci pensa un po' poi si mette a ridere:”ma guarda un po',siamo come cane e gatto ma uniti fino alla morte,lo trovo divertente ",”umorismo macabro,io preferisco sopportarti fino alla pensione e poi non sei così male quando non pungi”.
Il battibecco ormai fa parte di noi,ormai provo per lei ammirazione, peccato che è metereopatica un momento ride divertita e un altro ha la faccia come una sfinge ma ricordo volentieri quella sera che abbiamo sfogato la passione,se al risveglio mi dava un semplice bacio tra noi tutto poteva essere diverso.
Il maresciallo si convince,e chiede rincalzi direttamente a un amico di una cittadina vicina, è meglio non correre rischi di soffiate, la 'ndrangheta ha a libro paga politici e amministratori e sicuramente anche qualcuno nelle forze di polizia.
Andiamo a visionare il casolare,si presta,sembra una roccaforte piena di nascondigli,se ci seguono per farci la pelle si espongono al fuoco incrociato,magari si arrendono e liberiamo la città dal pattume,sempre se prima non ci freddano in chiesa.
La sera ho difficoltà a prendere sonno ma girare da solo di notte equivale a una condanna a morte,e poi non voglio coinvolgere nessuno,potrei prendere l'auto civetta e andare nella città vicina ma sicuramente la conoscono, meglio stare in camera ben sorvegliato dai colleghi e da una volante giunta in rinforzo.
Alle due squilla il telefono,non vorrei fosse successo qualcosa ai miei,con affanno rospondo è lei che come me' non riesce a prendere sonno,forse vorrebbe dirmi qualcosa o magari passare la notte con me' ma ci limitiamo a parlare del sesso degli angeli fino a che a tutti e due si chiudono gli occhi e mi rimetto a dormire.
Al mattino mi alzo deciso ogni paura svanita è il momento di agire , inutile farsi mille seghe, è capitato e noi siamo decisi a sistemare le cose o almeno provarci.
Fuori dalla porta incontro Andrea,senza pensarci ci baciamo le guance augurandoci buona sorte.
Siamo in borghese e abbiamo fatto circolare la voce che siamo in licenza premio per aver seccato il nipote del boss, un modo per fare credere di agire autonomamente.
Camminiamo decisi per il corso con addosso degli zaini, sembriamo pronti a prendere il treno facendoci una scarpinata a piedi fino a raggiungere la stazione.
L'auto a nolo è parcheggiata nei pressi della chiesa,la gente dei clan sono quasi tutti presenti sul sagrato in attesa dell'arrivo del carro funebre.
Subito ci individuano, li sentiamo parlottare tra loro,spavaldi apriamo il cofano e gettiamo all'interno gli zaini.
Nel frattempo arriva la salma,tutti si inginocchiano noi guardiamo con aria divertita,Andrea arriva persino a sputare a terra al passaggio del carro.
Uno sgherro fa per impugnare la pistola ma quello che sembra essere il capo lo ferma,la chiesa trabocca di gente,come alla morte di un sovrano,entriamo anche noi passando tra un'ala di folla e ci sistemiamo seduti in una panca sulla navata a destra dell altare.
Ci sfilano accanto il feretro e tutti i picciotti della famiglie,noi li guardiamo sarcastici, dico ad alta voce alla collega:”meno uno,vedremo chi di loro sarà il prossimo “.
Della gente attorno alcuni ci guardano con timore e escono dalla chiesa,per paura di essere coinvolti ,di questi una buona parte viene fermata e costretta a restare per ossequiare il morto,gli altri ci guardano con odio,pronti a reagire a un cenno dei bos.
Restiamo fino a metà celebrazione,il parroco dalla paura quasi non riesce a celebrare la funzione,poi ci guardiamo,ci diamo il cinque e passiamo accanto alla bara facendo ciao con la mano.
Un affronto da lavare col sangue,mentre usciamo con la coda dell'occhio vediamo i bos dare ordini agli accoliti.
Fuori con calma apparente montiamo in auto e partiamo sicuri di essere inseguiti e difatti dopo poco dietro di noi ci sono due berline.
Se cercano di fermarci siamo pronti a reagire e vendere cara la pelle ma come pensavo si limitano a seguirci,vogliono vedere se ci fermiamo da qualche parte,l’onta arrecata deve essere vendicata dai capi in persona.
Arrivati nello spiazzo davanti al casolare fermiamo l'auto,le macchine apparentemente si sono dileguare ma sappiamo che ci spiano,fingiamo allegria e dal cofano prendiamo il necessario per un picnic un ennesimo affronto e poi entriamo nel casolare in attesa dell'arrivo degli sgherri,via radio il maresciallo ci avvisa che sono tutti in posizione,non resta che attendere.
Ovviamente devono sbrigarsi,da un momento all'altro potremmo ripartire,cinque minuti più tardi il piazzale si riempie di auto,ci guardiamo e ci abbracciamo,forse sono gli ultimi attimi di vita,vorrei dirle cosa provo per lei ma bisogna essere pronti.
Presto gli sgherri ci circondano armati e dopo poco il cerchio di apre per fare entrare i boss,in quattro ci tengono fermi, è il momento ,con agilità ci liberiamo mentre da un megafono il maresciallo ordina di alzare le mani ,i più furbi mettono le armi a terra e si sdraiano, qualcuno tenta di reagire,ma i cecchini fanno il loro lavoro,venti corpi a terra che si agitano colpiti in punti non vitali.
I boss vedono i loro uomini fuori gioco sono stati tra i primi a deporre le armi ma il loro desiderio è farcela pagare.
I colleghi e la polizia ammanettano i delinquenti, c'è confusione e per i boss è l'occasione giusta,il primo impugna l'arma ma non fa in tempo,lo colpisco ad una gamba e si accascia in ginocchio,un altro tenta di sparare ma Andrea lo anticipa e finisce nella polvere,gli ultimi due capi sono alle sue spalle e stanno per sparare,io mi getto e la butto a terra ma nonostante il muro di fuoco vengo centrato da tre colpi,spalla ,gamba e addome,cerco di rialzarmi ma perdo i sensi e crollò a terra .
Non so dire quanto tempo è passato,un medico mi dice che dopo l'operazione sono stato in coma terapeutico per una settimana, nonostante il dolore e l'impossibilità di muovermi il mio pensiero và ad Andrea:”dottore la prego ha notizie di una collega presente alla sparatoria? È viva? E rimasta ferita? La prego si informi.
Brigadiere Ugliotti tutti l'aspettano per la cerimonia,in quanto alla signorina le dica lei come sta, e da quando è arrivato con l'ambulanza che non si muove da qui.
Comunque la ringrazio, quel bastardo che ha ucciso ha ammazzato per sbaglio il mio secondo figlio,anche mia moglie Maria vuole conoscervi e farvi scoppiare con la sua famosa pasta al forno, infermiera chiami la signorina e lasciamoli soli ma non si agiti se no la ferita si apre e dovrà fermarsi qui”.
Andrea entra con il viso rigato di lacrime e si avvicina al letto :”non piangere,dovrai ancora sopportarmi ma non farne un dramma”,”scemo,sono lacrime di felicità, quando mi hai salvato la vita e ti hanno colpito ero terrorizzata all'idea di perderti,i medici non erano ottimisti e io ero disperata”,”che gratitudine, peccato che sei fidanzata”,”idiota,tu le donne non le capisci proprio,dopo quella sera che abbiamo fatto l'amore l'ho mollato,ti ho messo alla prova ma tu mi evitavi”,”bhe' insegnami,sono bravo a imparare ma prima se non ti dà fastidio il fiato puzzolente vorrei un bacio ,è troppo che lo desidero”.
Si avvicina e mi bacia a fior di labbra poi perde il controllo e mi ritrovo in bocca mezzo metro di lingua ;’hei voi due,siamo in ospedale,un attimo che cambio le medicazioni,se mi fate eccitare posso farle male”.
Appena esce riprendiamo a baciarci, nonostante i farmaci il fratellino si sveglia,lei lo accarezza,stai buono da ora in poi penserò io a tè,ma da tempo al padrone di guarire”.
“Bhe' magari vuole un anticipo,ma non mi sono lavato”,toglie il lenzuolo,lo guarda e lo bacia in punta alla cappella :”tranquillo,penso io a lui,tu chiudi gli occhi e rilassati”.
Sarà il luogo,la circostanza o il desiderio che ho di lei ma non ho mai goduto così di un lavoretto di bocca,ci mette tecnica e passione,impossibile resistere molto.
Quando sto per venire l'avviso,non a tutte piace la sborra in bocca ma lei accelera fino a quando vengo in uno tsunami di sperma denso.
Lei si rialza sorridente,di passa la lingua sulle labbra, inghiotte il frutto del mio desiderio e mi guarda con occhi da porcella.
“ E adesso che fai,mi merito almeno un bacetto,ho la passera che cola e mi toccherà soddisfatti da sola”, più che un bacetto una limonata interminabile fino a che veniamo disturbato dall'arrivo del dottore.
Guarda divertito la scena e l'uccello che gocciola seme ,“bene un appetito a quanto pare è soddisfatto,adesso tieni Maria ti ha preparato la crostata di mele,ottima per riprenderti ma vedo che riprendi le forze velocemente”.
Noi siamo in imbarazzo, lui se la ride di gusto :”non preoccupatevi ragazzi qui di notte succede di tutto,mia moglie mi ha impedito di fare le notti,ci sono infermiere che sono vere vampire ma non succhiano sangue, Evelina quella che ti accudisce è una di quelle,se la tua ragazza è gelosa ti consiglio di tenerla lontano”,”non siamo fidanzati “,’taci stupido ,se non l'hai capito noi siamo fidanzati è chiaro e non permetterti di fare lo stupido con nessuna di queste sciaquette se no ti cavo gli occhi”,la guardo,non scherza, sarà dura convivere ma ormai ho capito,mi piace da impazzire.
“Andrea hai le occhiaie e non dare colpa al pianto,da quanto tempo non dormi,vai a riposarti domani ti voglio in forma,mi dà ancora un bacio e sta per uscire si volta e mi dice.
“Brutto bastardo, quella volta che ti ho visto all'opera con quelle due troie mi sono ammazzata di ditalini,guarda che anche il mio pertugio necessita di coccole,non farti ingannare se non l'ho concesso la prima volta, amo scopare col buchetto ma mai al primo appuntamento”,sorride e esce dalla stanza.
Chi le capisce le femmine,mai una volta ho compreso le dinamiche e i loro desideri,sono troppo contorte, dovrò faticare e sicuramente ci saranno dei litigi ma con lei ne vale la pena.
Dopo una settimana mi dimettono,non sono ancora in forma ma aiutato dalle stampelle cammino con le mie gambe.
Il maresciallo ci avvisa che sabato ci sarà una cerimonia, avanzamento di grado e medaglia,mancano due giorni che passiamo quasi interamente in camera, per il sesso deve fare tutto lei, sta attenta a non procurare dolore ma da brava porcellina a suo modo mi punisce per non avere capito quello che provava per il sottoscritto.
Risultato ,ho dovuto bere il mio sperma,la troiettta si faceva riempire sia la passera che nel budello poi si metteva a cavallo sul mio viso e scaricava tutto lo sperma ricevuto.
La prima volta ero schifato,non sono mai stato un tipo trasgressivo ma poi ho assaggiato e il mix dei nostri umori ed è cominciato a piacermi, risultato,profonde leccate alla passera e al culetto e succhiate di clitoride,risultato, urlava come una scrofa sgozzata dei continui orgasmi.
Credo che quando sarò in grado di muovermi liberamente non abbandoneremo la pratica ,ama da pazzi il cunnilingio specie quando resta fuori per ore e non si lava dalla mattina, sarà l'amore o qualcosa di simile ma berrei anche il suo piscio ma è meglio che non lo sappia, almeno per ora.
Sabato,una gazzella ci accompagna alla premiazione , eravamo convinti che si teneva in caserma ma ci portano alla villa cittadina ,”il nome dei parchi nel sud Italia”, ci guardiamo sorpresi e emozionati, c'è l'intera cittadina e festoni con il nostro nome.
Alla cerimonia partecipa un generale di corpo d'armata,ci stringe la mano calorosamente poi prende parola.
“Buongiorno cittadini,oggi celebriamo l'opera di questi due baldi giovani che sprezzanti del pericolo hanno liberato la città dal gioco delle cosce, spero che questo vi insegni che lo stato è presente e si può vivere in legalità,quello che è accaduto qui da voi ha avuto molto strascichi,uno dei bos sopravvissuto ha richiesto la protezione dello stato e l'inchiesta si è allargata a macchia d'olio.
Collaboratori e fiancheggiatori in tutta Italia sono caduti nella rete,e altri andranno dietro le sbarre e questo lo dobbiamo a questi due carabinieri che sprezzanti del pericolo hanno affrontato il male che era radicato in queste contrade.
Chiamo il nuovo il nuovo brigadiere Ugliotti Andrea e il brigadiere Anselmi Andrea,sono felice e orgoglioso di conferire queste meritate medaglie”,ci appunta al petto le medaglie e ci stringe la mano.
“Adesso la festa può cominciare, divertitevi e parlate con i parenti, tutto può cambiare se solo lo volete,”.
Un lungo applauso chiude la cerimonia,siamo commossi,vorrei baciarla in pubblico ma è contrario alle regole,il generale si avvicina e con fare bonario :”ragazzi,il maresciallo mi ha parlato della vostra tormentata storia, l'arma non rinuncia a due elementi come voi,siete liberi di baciarvi e dimostrare che a volte è l'amore a trionfare”.
Non ce lo facciamo ripetere due volte,siamo ancora sul palco ma rinchiusi in una bolla tutta nostra,un lungo bacio passionale che sancisce la nostra unione, tutt'intorno la gente applaude ma alle nostre orecchie giunge solo un brusio.
“Adesso caro ci prendiamo una lunga vacanza e impariamo a conoscerci ma ricorda,IO HO SEMPRE RAGIONE, CHIARO!!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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