Lui & Lei
Una famiglia alternativa cap:3
Curioso917
25.04.2026 |
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"“Ok, ancora non ti è chiaro, tieni abbiamo pattuito cento euro, adesso siamo clienti, siediti e calmati non siamo sbirri “, nonostante la pelle scura era sbiancata in volto , si riprende..."
"Elena,sono anni che conosco Paride, credimi è cotto come una pera di tè,devi stare tranquilla,fai quello che ti senti l'importante è non fargli pesare la cosa, vedrai andrà tutto bene, dimenticavo non so se lo sai ma tra quindici giorni compie gli anni,che ne dici se organizziamo una festa?”“Sarebbe bello ma non ci conosciamo ancora abbastanza,non tutti gradiscono festeggiare compleanni”,”centrato,in questo è un orso ma ora ci sei tu,pensavo a organizzare una passeggiata alla nostra baita dalle parti del Sassello,io te Paride e ilenia,ci sono tre chilometri a piedi nel bosco per arrivare, Silvano e Marisa nel frattempo prepareranno la sorpresa,che ne dici?”
Accetto l'idea con entusiasmo, unico problema che non si può fare nel weekend,a meno di programmare in anticipo, Liliana controlla l'agenda, proprio a cavallo del compleanno ha due giorni senza impegni in tribunale,la segreteria terrà aperto lo studio.
“Allora tu parla con Marisa, dagli questo è il numero di mio marito così si accordano, per il resto è facile,gli proporrò la gita , figurati se rinuncia,vedrai ci divertiremo”.
Sentirsi parte di una famiglia,da quando i miei si sono trasferiti in Trentino non si festeggia insieme e poi non mi andava di dire agli amanti quando compivo gli anni e durante le feste comandate loro stavano in famiglia a fare la parte dei buoni mariti.
A sera quando Paride arriva con la bimba Liliana gli lancia l'idea che subito accoglie con entusiasmo.
Durante il rientro mi viene voglia di mangiarmelo,fare sesso fino allo sfinimento, purtroppo è venerdì prima serata del weekend, l'idea di aspettare fino a quando la gente va via non mi piace, voglio almeno l'aperitivo.
“Paride non senti come fa caldo,sono tutta bagnata ",in realtà il climatizzatore è regolato su ventun gradi :”non mi sembra,stai bene?” “ Non ho la febbre ma senti come sono bagnata”,le prendo la mano e l'appoggio sul perizoma fradicio,a trecento metri c'è una piazzola di sosta,non occorrono parole, subito mette la freccia.
È la tipica piazzola piena di camion,ci fermiamo in zona defilata, Paride si getta tra le mie gambe a brucare la passera,mi fa impazzire ma voglio di più sentirlo dentro di me’,lui reclina i sedili e cala pantaloni e mutande normalmente non sono esibizionista non so cosa mi è passato per la testa,scendo dall'auto con la gonna arrotolata in vita e mi appoggio a novanta gradi sul cofano.
Paride sorride divertito, camicia maglione e nient'altro,ha la verga in tiro :”Elena lo sai che qui è pieno di camionisti,qui tra poco daremo spettacolo,spero solo che non si fermi una pattuglia della stradale se no finiamo al fresco”.
“Chi se ne frega ho la passerotta che gocciola dalla voglia ,tu pensa a farmi godere mal che vada si godono lo spettacolo “,la situazione mi eccita ulteriormente,apro la camicetta,non porto reggiseno,mi strizzo i capezzoli mentre sento la nerchia affondare decisa fino a toccare il culo dell'utero per poi stantuffare, perdo ogni ritegno,gli urlo di scopare la sua vacca,che sono una troia sfondata e altre dolci frasi che lo rendono imbufalito.
Mi monta con forza, presto abbiamo compagnia,un gruppetto di camionisti increduli si godono lo spettacolo a pochi metri dall'auto, alcuni si calano i pantaloni e si masturbano,altri guardano la scena a occhi sgranati.
L'eccitazione e il desiderio è forte ci metto poco a raggiungere un orgasmo stratosferico, Paride mi segue a ruota un mare di schizzi mi riempiono il pancino.
“Wow,ne avevo proprio voglia, spero che in auto hai dei fazzolettini altrimenti faccio un disastro”,resto a culo all'aria,mi giro verso gli increduli spettatori e saluto ,per fortuna tra loro non ci sono male intenzionati,arriva con i fazzoletti umidificati mi pulisco e tampono,sono così piena che non smette di uscire,poi una volta fermata la fuoriuscita di sperma, salutiamo e ripartiamo.
Per tutta la strada pensando ai camionisti ci scompisciamo dal ridere,certo abbiamo rischiato ma un po 'di avventura è il sale della vita .
Il venerdì serata tranquilla,giriamo tra gli ospiti per fare gli onori di casa,incontro anche un paio di ex con le ultime amanti,stupiti di vedermi con Paride,uno mi prende in disparte e dice:”complimenti Elena, ma attenta Paride non è facile da spennare “,il mio lui si avvicina e sente :”cara,di pure al tuo amico che siamo una coppia “,”si amore “,ci baciamo con trasporto lasciando il tipo di stucco.
Il sabato aiuto a allestire il salone per l'orgia,divano,letti enormi,luci soffuse e musica di sottofondo,poi ci riposiamo, nonostante una certa voglia evito l'argomento sesso,Paride deve essere al massimo,non ho ancora deciso se partecipare e lui non mi ha più chiesto nulla.
Quando ci salutiamo sembra debba andare in guerra,un bacio di incoraggiamento e una pacca sulle chiappe:”vai e fatti onore, magari poi ti raggiungo”,se ne và come un cane bastonato,non posso vederlo così devo fare qualcosa.
Ad essere sincera non mi và di scopare con altri uomini,non so cosa mi sta capitando,per intenderci non sono mai stata una ninfomane ma fare sesso con il primo venuto se mi piaceva per me non è mai stato un problema,non so cosa mi sta capitando,forse la paura di perderlo.
Aspetto un'oretta,pur nell'altra ala della Villa si sentono i gemiti e gli ansimi,un po' la cosa mi eccita ma sono indecisa.
Sento bussare è Marisa:”ciao che fai tutta sola non vai a dare una mano al tuo uomo?” Le parlo dei sentimenti contrastanti,lei mi guarda con dolcezza.
“Elena, comprendo le tue preoccupazioni ma credimi Paride è cotto di tè,lo sento credimi per me' è un figlio conosco i suoi stati d'animo e ciò che lo turba e sapere che mentre per lavoro..si dai hai capito,deve soddisfare qualche milf pensa di farti un torto,spetta a te dimostrargli che tra di voi c'è qualcosa di diverso,vai di là e fai quello che ti senti, vederti partecipe alla sua vita gli farà piacere“.
Forse ha ragione e le mie sono solo seghe mentali:”Ok,cosa mi metto?” “L'intimo blu elettrico e le autoreggenti in tinta,vedrai sarai la regina della festa e lo farai felice “buffo vedermi vestita provocante con il braccio ingessato e la benda in testa.
Entro nel salone,mi guardo in giro e lo vedo all'opera con una signora di una cinquantina d'anni, Paride le sta facendo il culo e la tipa strilla come una gallina il suo piacere,quando mi vede si blocca.
Mi avvicino e con lussuria gli slinguo il viso,nel mentre strizzo i capezzoli alla tipa che reagisce aumentando gli ansimi.
Ha le tette a pera che penzolano sotto le bordate di Paride,tutto sommato non è male, certo non è una modella,ma è comunque ancora una donna interessante, prendo l'iniziativa, è a pecora mi infilo sotto di lei e comincio a palpare il seno e succhiare i lunghi capezzoli.
“Siiiiii che bello"prendo coraggio :”signora si è mai fatta leccare la passera da una donna?” “Quale signora,questa sera sono una troia schifosa,fatemi solo godere”.
È fatta Paride esce dal suo pertugio con un flop,la matrona si stende di schiena e spalanca le cosce, subito Paride si sfila il guanto e avvicina la cappella alle labbra carnose,io mi dedico alla topona,lecco mordicchio il grosso clitoride e con le dita esploro tutti i buchi.
Per poco non sviene dal piacere,urla così forte che intorno a noi si forma un capannello di persone, improvvisamente una nerchia nodosa si appoggia alle mie grandi labbra,guardo Paride che mi sorride complice.
“E allora ,che aspetti un invito? Fottimi”, vengo immediatamente accontentata, nonostante il tipo ci sappia fare io continuo a darmi da fare con il figone della milf il mio sguardo spesso cerca Paride,lui beato si gode la pompa mi guarda fisso e nel suo sguardo leggo desiderio.
Non c'è ombra di gelosia,solo complicità stiamo facendo sesso con altri ma sembra che nella stanza ci siamo solo noi.
Ad un certo punto la signora si agita come una biscia,squirta un mare di schizzi e si abbandona distrutta sul letto,ho la faccia impastata di liquidi,Paride mi guarda estasiato lecca il brodino dal mio viso e poi ci baciamo,un bacio carico di passione,quasi non mi accorgo che un altro ha dato il cambio al primo che mi fotteva,una donna vedendo Paride in tiro lo strappa da me.e gli imbocca la verga.
Nel tutti contro tutti ci perdiamo di vista,sarei bugiarda a dire che non godo,qualcuno è ben dotato e ci dà fare altri mi fanno il solletico ma niente è paragonabile a quando faccio l'amore con il mio Paride.
Ad un certo punto riconosco una voce:”wow,non mi sbagliavo sei proprio una gran gnocca” , è Giuditta,non sapevo fosse tra gli ospiti della serata.
“Dai prenditi una pausa,vieni in terrazza a fumare una sigaretta”,il tipo che mi scopa è appena venuto,mi alzo dal alcova attenta a non pestare i preservativi che cospargono il pavimento e la seguo.
Fuori si sta benissimo,giusto un alito di vento,dai monti inizia ad albeggiare, presa dalla serata non mi ero resa conto dell'ora,ormai la maggior parte della gente se ne era andata.
“Cosa ti è successo al braccio”,”lasciamo perdere sono stata una deficiente ero incazzata nera e per giunta a torto e ho sfasciato l'auto “.
“Poverina e io che ti ho maledetta perché non mi hai chiamata “,arriva anche Paride già in vestaglia,”ciao ragazze,che ne direste di aiutare me e Marisa a dare una prima sistemata?”,”hum,se proprio devo ma a un patto, dopo si và a letto e non per dormire,caro Paride mi conosci quando mi fisso nessuno mi smuove”.
"Ehi sono qui,ti sembra il modo di corteggiare?”,”bhe',tu facevi l'amante quindi ti facevi corteggiare io faccio la puttana,vado dritto allo scopo”.
Non so se ridere o incazzarmi,guardo Paride che a stento si trattiene e tutti è tre scoppiamo a ridere come deficienti.
Un ora a resettare per rendere il salone almeno decente,nonostante il braccio al collo faccio la mia parte, Marisa rispetto a noi tre è un carrarmato poi improvvisamente smette :”ragazzi direi di andare a letto il più e fatto,domani continuo io”,non vedevamo l'ora,siamo giovani ma il sesso sfrenato stanca.
Entriamo nella camera da letto che ormai considero nostra,io e Paride ci spogliano per fare la doccia ma Giuditta ha altre idee.
Mi blocca ,lecca e annusa il mio ventre pieno di sborra rinsecchita,ha una lingua che mette i brividi.
“Visto che tu non chiamavi mi è toccato venire con un caprone e a gratis, capito gratis e questo solo per tè, quindi decido io,mi sei piaciuta a pelle,considera che per fare sesso con donne mi faccio pagare il doppio della tariffa,non ditelo in giro se no sputtano la mia reputazione.
Sono stata un ora a guardarti mentre l'idiota che mi ha accompagnato e altri mi inculavano a pecora, adesso voglio godere del tuo corpo ,sentire il sapore e gli odori del orgia sul tuo corpo
, purtroppo ho visto che ti scopavano col preservativo , Paride fammi un favore,rimedia,adoro bere sborra da una passera profumata “.
“Scusala è fatta così,quello che pensa dice è senza filtri,se vuoi facciamo come dice ma devi essere d'accordo “,”guarda tè ,non vedevo l'ora che mi scopavi questa sera ho fatto indigestione di mazze di ogni misura ma nonostante questo ti voglio “.
“Cazzo ma voi due siete veramente innamorati! Paride hai trovato la tua,sono felice per voi spero solo che mi accettiate come trombamica “.
È incredibile quello che provo a fare l'amore con Paride,e non solo per la dotazione,mi sembra di galleggiare tra le nuvole un piacere mai provato prima di conoscerlo è un fondersi nel piacere fisico e mentale.
Nonostante le prestazioni nel corso della serata sento che mi desidera come fosse in astinenza da tempo,la passera avvolge il randello,i muscoli interni si attivano,ho la sensazione che la sua verga faccia parte di me.
Giuditta è in piedi accanto al letto che si sditalina con furia al ritmo dei nostri ansimi,il suo sguardo è una maschera di lussuria,attende solo che Paride mi riempia il pancino poi come una mosca attirata dal miele lecca l'asta del mio uomo mentre esce dalla tana fradicia di succhi e la pulisce con cura.
È il momento che aspettava,ci incrociamo a sessantanove,la sua lingua è un serpentello sa come fare godere una donna, nonostante non è la prima esperienza e Paride è un esperto in cunilingio non ho mai provato così piacere a farmela leccare, tantomeno da una donna,la cosa si ripercuote sul desiderio di darle lo stesso piacere.
Paride guarda estasiato,il suo fratellino si risveglia,non è giusto che resti a guardare senza partecipare, con un dito entro nel elastico pertugio di Giuditta i suoi fremiti aumentano,le allargo le chiappe ofredone la vista a Paride un chiaro invito a approfittarne ma lui nicchia.
Per un attimo smetto il cunilingio:”ti decidi,a sfondare questa meraviglia o devo pregarti”, subito vengo accontentata è chiaro che non vedeva l'ora di partecipare attivamente,la verga di fa spazio,le dò giusto una leccatina e la vedo affondare nel buchetto,Giuditta ansima forte, Paride fa scorrere l'asta in un lento su e giù agevolato dalle mie leccate salivose.
Raggiungono il culmine contemporaneamente,io bevo un mix di sperma e squirt e a mia volta spruzzo il mio piacere in bocca e sul viso di Giuditta.
“Cazzo mi avete svuotata,non so se è meglio la sua minchia o la tua lingua,datemi tregua,un sonnellino rigenerante e poi chissà ho certe idee e il ferro va battuto finché è caldo”.
Più che un sonnellino crolliamo in un sonno profondo,quando mi sveglio Paride ancora dorme, Giuditta sta trafficando con qualcosa, nonostante gli occhi velati da sonno mi accorgo che si sta infilando nella tana un dildo doppio,poi allaccia una cintura in vita.
“Che stai facendo?” “Devo ringraziarti della bella serata,dimmi sei mai stata presa in doppia?” Questa è fuori di testa,io ho avuto solo amanti singoli ma poi mi dico perché non provare,quando Paride mi scopa e infila due dita nel pertugio godo come una vacca,la cosa mi incuriosisce.
Nel frattempo Paride si sveglia,vede la scena e sorride :”Giuditta sei una porca”,lei impugna il dildo e si masturba come se avesse il pene.
“Vi piace, è uno strumento di lavoro,ogni tanto qualcuno vuole farsi inculare dalla sottoscritta e non bada a spese, Elena ti va di provare?” Guardo lei poi Paride,abbasso lo sguardo e mi accorgo che il fratellino è bello in tiro e la cosa mi eccita.
Non occorrono parole,Giuditta si stende comoda guardo il paletto di silicone che punta dritto al cielo,penso questa mi mancava è il momento di rimediare.
Salgo su di lei,mi striscio la grossa finta cappella sulle grandi labbra,non occorrono lubrificanti,solo all'idea di quello che mi aspetta sono un lago.
Mi calo lentamente lungo l'asta è piacevole, certo è meglio di carne ma niente male,mi lascio cadere a peso morto,il grosso dildo mi cozza il collo dell'utero,una smorfia di dolore, giusto il tempo di abituarmi all'intruso e sento la lingua e le dita di Paride che mi lavorano il pertugio.
Sono pervasa da brividi di piacere ed è solo l'inizio,sento la verga amata farsi strada nelle mie carni,una sensazione di pienezza mai provata.
Lentamente Paride arriva a fine corsa,si ferma il tempo di permettere di abituarmi,poi il paradiso,i due si sincronizzano,quando uno entra l'altra esce, è bellissimo,urlo e mi dimeno in preda al raptus erotico, Giuditta mi bacia in bocca, Paride il collo e palpa il seno,esplodo ,urlo a squarciagola l'orgasmo, Paride aspetta solo questo per farcirmi l'intestino di calda sborra.
Crollo su Giuditta sono un mare di sudore ma anche loro non sono da meno “ragazze un tuffo in piscina e poi facciamo la doccia che ne dite?” Accettiamo al volo.
Usciamo dalla camera nel corridoio c'è Marisa che ci guarda :”grazie per l'aiuto” ,io e Paride arrossiamo, avevamo promesso di aiutarla:”beata gioventù,ora vado a riposarmi questa notte non mi avete fatto chiudere occhio,mi sono consumata le dita e una grossa banana”.
Scoppiamo in una fragorosa risata, se non ci fosse Marisa bisognerebbe inventarla :”e allora Elena ti è piaciuto vero,vedrai da adesso in poi non riuscirai più a farne a meno “.
Rispondo sincera :ӏ stato favoloso ma preferisco dedicarmi solo al mio Paride,ci baciamo con trasporto,un bacio che parla per noi.
“Bhe',dici così perché non ne hai provato uno di carne, è un altra cosa ,ok,ok,capito siete due innamorati,quasi quasi vi invidio”.
“Cara Giuditta,non pensavo mai e poi mai di trovare un compagno,niente è impossibile a quanto pare”,”dici bene tu ma a me chi mi vuole e poi non è facile trovare una persona con cui provare empatia, specie nel mio ambiente,sai io ho solo clienti non amici”.
Paride non è convinto :”vuoi dire che non ti è mai capitato con nessuno di provare trasporto e il desiderio di stare insieme anche senza fare sesso? Per me la tua è una maschera, certo trovare la persona che corrisponde i sentimenti non è facile ma anche tu non devi scappare se provi qualcosa per qualcuno”.
Diventa pensierosa, probabilmente c'è qualcuno nella sua vita per cui varrebbe la pena di aprire il suo cuore :”Giuditta, andiamo a fare colazione, Marisa ha preparato è se non mangiamo si incazza e con ragione “.
A tavola torno sull'argomento sentimenti :”Giuditta ti considero un'amica,ho visto l'espressione sul tuo viso, qualcuno ti interessa, magari sfogarti con noi aiuta”.
“Lasciamo perdere è inutile rincorrere l'impossibile,ci sarebbe una persona ma..”,”ma…,dai apriti sei tra amici,vero Paride?”,”certo,sotto la tua immagine da dura c'è una brava persona,sono convinto che avresti tanto da dare a un compagno,certo che dovresti smettere il lavoro e magari non pensare solo al guadagno “.
“Magari non sono io il problema e tantomeno il fatto che sono una prostituta “,”dai svuota il sacco,se possiamo ti aiutiamo “,
per un attimo sembra chiudersi su se stessa ,poi.
“La persona che.. l'unica con cui mi piacerebbe provare ad avere una storia non è un uomo e neanche una donna è un transessuale,si chiama Giada ma si fa chiamare anaconda potete immaginare il perché ma non è questo che importa,la verità è che le rare volte che per lavoro mi capita di stargli accanto sento le farfalle nello stomaco e mi sento indifesa e questo mi porta a comportarmi male con lei”,”cioe lei è gentile con tè e tu la eviti?”,’evitarla? Scherzi faccio di tutto per partecipare ai festini quando so che c'è,lei con me è …,si sembra interessata ma non ho il coraggio di lasciarmi andare, magari mi sbaglio ed è solo la mia immaginazione “.
“Se ti và parlami di lei”,inizia a descriverla,ha lo sguardo trasognato: “è mulatta ,ha la pelle come seta,grandi occhi neri,e i lineamenti di una dea,e poi è intelligente,nel suo paese è laureata,poteva tranquillamente vivere lì ma mi ha confessato che le piace quello che fa', è più puttana di me,dai è ridicolo vi immaginate che coppia saremmo,guardate vi faccio vedere delle foto su Escort advisors è il sito di incontri dove tutte e due siamo iscritte”.
Effettivamente è difficile capire che non è una donna,le foto potrebbero essere ritoccate ma è veramente bella,poi Giuditta cambia argomento come le pesasse pensare a lei,nel pomeriggio la accompagnano a casa,ci baciamo prima che scenda dall'auto,ormai la considero l’amica del cuore quella che non ho mai avuto.
Passano i giorni e il compleanno si avvicina,il braccio va meglio mi tolgono il gesso, Liliana mi affianca nella prima causa,mi sento sulle nuvole,lavoro, amore,non so se mi merito tutto questo ma farò di tutto per non deludere chi ha creduto in me.
Marisa,la mia più grande alleata una sera a cena esce con il discorso compleanno,io fingo di cadere dalle nuvole :”ma come compi gli anni e non mi dici niente?” “Hai ragione ho toppato ma non amo particolarmente di essere festeggiato,sai la prima volta che mia madre..,intendo quando ho conosciuto il sesso era il giorno del mio compleanno e c'è poco da festeggiare,non è un bel ricordo “.
“Povero caro,dai questo lo passiamo in compagnia di tua sorella perché, sicuramente ti ha proposto la scampagnata ricordandosi del compleanno ma non mi ha detto nulla,che bel pensiero,io, Liliana e Ilaria una giornata insieme “.
“Le tre donne più importanti della mia vita,il modo migliore per festeggiare,lo sai talmente non ci tengo al compleanno che mi era passato di testa che era giovedì”.
Sorrido:”le donne più importanti? Sai anch'io lo penso, cioè intendo loro due,io arrivo ora e ancora non capisco perché ti sei affezionato a me “.
“Non ho trovato di meglio”,sposta la gamba per evitare il calcio,cerco di fare l'offesa ma poi finiamo col baciarci come ragazzini, sotto lo sguardo commosso di Marisa.
Giovedì ci troviamo ad Albisola, con la macchina di Liliana raggiungiamo il Sassello da lì ci aspetta una bella scarpinata.
Ilenia è scatenata ma ogni tanto a turno la teniamo in braccio,il più felice è Paride torno a pensare che sarebbe un ottimo padre,lo so è presto può succedere di tutto ma nulla mi vieta di viaggiare con l'immaginazione,una vita insieme con dei marmocchi irrequieti, è bello sognare,solo pochi mesi fa se qualcuno mi diceva cosa provo per Paride l'avrei preso per pazzo.
Dopo una mezz'oretta arriviamo alla baita,non potrò mai scordare la faccia che fa quando apre la porta e si trova davanti Marisa e il cognato con la torta,solo questo è valsa la fatica per arrivare fin lì,la griglia è pronta, pranziamo in allegria poi è il momento dei regali.
Paride si fa aiutare dalla nipotina a scartare i pacchetti, l'ultimo è il mio,un cuore in oro giallo con al centro una chiave in oro bianco e il mio nome.
Prende tra le mani il gioiello,una lacrima gli riga il viso,ci scambiamo il più tenero dei baci,poi guardandomi negli occhi per la prima volta mi dice parole che mai avrei pensato di sentire.
“Elena,ti amo, voglio passare la vita insieme a te”, tutti applaudono,Ilenia felice ci salta addosso e ci riempie i volti di bacetti.
Solo nel pomeriggio abbiamo l'occasione di restare soli, aggiungo alle mie esperienze,fare l'amore in una legnaia mentre fuori Ilenia ci cerca per giocare.
Al rientro in auto con noi c'è Marisa,se non ci fosse non andremo dritti a casa, quello successo in legnaia è stato solo un aperitivo, ancora mi rimbomba in testa , Elena ti amo, per la prima volta in vita succede qualcosa di impensabile fino a poco tempo fa',sono certa di essere innamorata.
Marisa per tutto il viaggio parla della festa,io non vedo l'ora di arrivare e saltare addosso al mio uomo,mi è sempre piaciuto il sesso e in linea di massima mi sceglievo gli amanti ma era diverso,non provavo niente per loro,al massimo un po' di empatia.
Saluto frettolosamente Marisa e lo aspetto a letto, Paride è consapevole di quello che lo aspetta,una notte d'amore la prima della mia vita, sarà l'immaginazione abbiamo fatto sesso tante volte ma mai ho sentito le campane e le farfalle nello stomaco.
Ogni mio buco riceve la sua dose ma non ci penso nemmeno di lavarmi,ora ho fame, andiamo a saccheggiare la cucina,la passera gocciola seme sul pavimento, Paride ride divertito.
“Scemo passami della Scottex “,”c'è di meglio appoggiati al tavolo”.
Sentirlo leccare il suo sperma mi mette i brividi,lascio sul tavolo il salame Sant'Olcese e mi gusto il suo,sono così bagnata che alterna gli affondi nella passera e nel buchetto che sembra una voragine,la sua ripresa ha dell'incredibile è la terza volta che mi farcisce,ora sazi di sesso mangiamo,sono le quattro torniamo a letto che albeggia,potrei telefonare a Liliana,lei capirebbe ma sono testarda un ora scarsa di sonno , doccia e sono pronta, è prestissimo ma non mi va di svegliare Paride,tre chilometri per raggiungere il pullman poi in treno, per fortuna non è affollato e riesco a schiacciare un pisolino.
Liliana si accorge del mio stato ho occhiaie da paura, l'accompagno in tribunale, mi siedo in ultima fila e mi risveglio solo quando mi tocca una spalla
Sorpresa a dormire sul lavoro,uno smacco,le racconto della nottata mi dice che bastava che telefonassi ma si vede che è contenta della mia dedizione,ora sono sveglia, in ufficio mi butto sulle pratiche,lei mi guarda con affetto.
“Sai Elena sono felice per tè e mio fratello,tra quindici giorni partiamo per una vacanza in Egitto,vi andrebbe di venire con noi? “
Mi piacerebbe ma come fare con l'attività di Paride,non possiamo pretendere che Marisa si occupi di tutto ,le spiego il problema, lei mi dice di pensarci e di parlarne a Paride.
Alla fermata del treno lui è lì ad aspettarmi,un bacio e poi a casa,sono tormentata se dirgli della proposta di Liliana ma è lui a parlarne a cena.
“Sai sarebbe bello, è da un po' che penso a trovare dei collaboratori ma non è facile trovare persone di fiducia “, interviene Marisa :”deciditi sono anni che non ti concedi una vacanza, Elena prima o poi si stufa”,” no, capisco l'impegno, certo ogni tanto sarebbe piacevole fare un weekend insieme però non è importante, preferisco aiutarti ,mal che vada quando lo studio chiude abbiamo da lunedì a venerdì per fare una vacanza “.
La discussione scivola su altri argomenti nonostante la contrarietà di Marisa,poi ci guardiamo un po' di TV e neanche a farlo apposta c'è un documentario sull'Egitto,cerco di cambiare canale ma Paride è interessato, scopro solo ora che è laureato in archeologia, pensandoci ha la biblioteca piena di testi sull'argomento.
A letto è pensieroso “sai amore mi piacerebbe andare con mia sorella,un modo per conoscerci meglio e godermi Ilenia ma non saprei di chi fidarmi per organizzare due weekend in villa”.
Senza pensarci :”Giuditta, magari con la sua fiamma,se non combinano dei casini sarebbe perfetto “,” Una prostituta e un transessuale,certo sarebbe una novità ma se fanno cazzate mi fanno chiudere”,”che ne dici, andiamo a conoscere questa Giada,se piace a Giuditta non può essere poi così male“,”serata piccante e perversa?”,”che hai capito,voglio parlarle dei sentimenti di Giuditta,se per una come lei prova un sentimento la tipa deve essere speciale,non credi?”
Paride è scettico e poi giustamente obietta che non è scontato che Giuditta accetti, magari potrebbe darle fastidio che ci intromettiamo nella sua vita e poi chi è questa Giada.effettivamente ho avuto un'idea balzana,mi sa che ho parlato senza riflettere.
La sera successiva è Paride a tornare sull'argomento :”Marisa cosa ne pensi di Giuditta?”,”la prendo in giro ma non ho pregiudizi,qui da noi tranne la volta dei video si è sempre comportata bene ma perché lo chiedi?".
Le parla della mia pazza idea,pensavo scoppiasse a ridere o a disgustarsi, invece ci sorprende:”perché no, tanto la tengo sotto controllo,dici che ha l'amichetta trans, sarebbe un diversivo allestire uno spettacolino per i clienti, l'importante è che rispettino i patti, questa casa ne ha già viste troppe”.
Ci guardiamo stupiti :”ti ricordi il sito dove c'è l'annuncio,dai prendiamo un appuntamento qui,le paghiamo la serata e vediamo com'è”,ora sono io ad avere dubbi,un transessuale sudamericano non so se ci si può fidare e poi bisogna vedere se Giuditta ci sta”,esprimo i miei dubbi.
“Contattiamo la trans per la prossima settimana la sera che è disponibile,poi invitiamo Giuditta,lei verrà di sicuro convinta che sei tu a volerla e poi vediamo cosa succede“.
Marisa ci sorprende:”ragazzi anche se non vanno bene per il lavoro potrebbe uscire una seratina interessante,
beati voi giovani,vi invidio “,mi viene spontaneo:”Marisa non sei vecchia, e poi sei una bella donna,non hai storie?”,”lascia stare lei è riservata,sai quante volte gliel'ho chiesto”.
“Ok finiamola ora non sei più il bambino che mi spiava in bagno,certo che ho una vita sentimentale, fuori di qui ho un amica e un amico,si caro sono bisessuale ma non mischio il lavoro e la vita privata “.
Paride ci rimane male:”Marisa sono convinta che Paride sarebbe il primo a felicitarsi per tè, l'hai detto,non è un bambino, nessuno ti vieta di portare a casa i tuoi…sì insomma gli amanti,vero caro”.
“Sai a pensarci mi sento uno stupido,per me sei una madre e non mi rendevo conto di condizionarti la vita, ha ragione Elena, è ora che non pensi solo a me”,Marisa scuote la testa,scusami sono stata impulsiva,non sei tu la causa io non ho mai cercato di convivere non solo per starti accanto è che ne ho viste troppe di coppie soffrire o rovinarsi la vita come i tuoi genitori,sai che vi dico,questa sera telefono a Isabella e domani a Marco,sono stanca di dormire da sola”.
Bacia sulla fronte sia me' che Paride:”vado a telefonare,non so se domattina riesco a preparare colazione,questa notte si scopa”.
Esce dalla cucina lasciandoci di stucco ,mi viene spontaneo:”e noi”.
“Vieni amore,ti va se andiamo nello studiolo dove c'è lo schermo delle videocamere,se ti và guardiamo le registrazioni dello scorso weekend giusto per caricarsi un po' “, veramente non c'è ne sarebbe bisogno,l'idea di Marisa con l'amante mi ha eccitata,entriamo ci piazziamo sul divano e Paride accende il video ma non fa partire le registrazioni perché subito mi spoglio e con libidine mi palpeggio il seno.
Mi appare a pochi centimetri dal viso la sua mazza in tiro,le accarezzo lo scroto e lecco le prime gocce di precum:”siediti, lascia fare a me tu pensa solo a rilassarti”,mi inginocchio tra le sue gambe,lecco l'asta e la lingua frulla sulla cappella per poi far scendere lentamente in gola lo scettro,i suoi ansimi sono uno stimolo,affondo oltre il velopendulo col rischio di strozzarmi per poi risalire e pompare veloce.
Gli amanti dicevano che ero maestra con la bocca,ma l'intenzione non è farlo venire subito,interrompo ,guardo il randello lucido di saliva,mi siedo sulle sue gambe e lo faccio scivolare nella passera.
Sensazione divina,ci baciamo,ad ogni affondo un brivido mi sale fino al cervello,sono io a dettare il ritmo, accelero le pompate ma quando sento che sta per esplodere rallento,voglio godermelo con calma.
Le labbra si uniscono,le mani si stringono,ci scambiamo dolci parole d'amore,credo che per tutti e due è la prima volta,non è la solita scopata è una dichiarazione di appartenenza.
Il tempo di ferma, vorrei che questo attimo durasse all'infinito ma voglio sentire il suo sperma schizzare dentro di me,accelero rivolto gli occhi dal piacere,i suoi ansimi aumentano,si irrigidisce cerca invano di resistere ma è una causa persa, veniamo insieme urlando al mondo il nostro amore.
Le labbra si cercano,le mani accarezzano, prima di incontrarci normalmente dopo l'orgasmo perdevo interesse,le coccole del partner di turno erano sgradite,e anche molto uomini dopo avermi montata ero per loro un fastidio,tra noi è diverso, questo è il momento più bello.
Ci vuole un nulla a riaccendere il fuoco sopito, accarezzo la verga di nuovo in tiro, sorrido maliziosa mi metto in ginocchio sul divano e scodinzolo.
Sento la sua lingua picchiettare sul clitoride, subito sopraggiunge un orgasmo,sprizzo il mix di umori e sborra,lui la raccoglie con le dita e la usa per lubrificare il buchetto,le dita affondano senza difficoltà, presto sono completamente aperta,offerta completamente.
Sento la verga dura come roccia appoggiarsi al solco delle chiappe per poi sprofondare nella topa,le sue dita mi ravanano il pertugio,un piacere pazzesco non tutte le donne apprezzano ma per me’ il buchetto è una seconda figa,mi rammento la serata con Giuditta,la prima volta che sono stata fottuta in doppia, Paride capisce al volo i miei desideri,la mazza esce dalla tana bollente e senza fatica si fa strada in profondità nel budello,per poi tornare ad affondare nella passerotta.
Inizia a sbattermi alternando i buchi,non so come ci riesca ma mi fa' impazzire di piacere,godo come una vacca,lo incito,gli urlo di sfondarmi tutti i buchi senza pietà.
Improvvisamente si ferma:”oh cazzo non è possibile “,”che c'è amore cosa è successo?” “Guarda!”.
Ho preso uno spavento,mi giro lo sguardo cade sul grande video,nella camera numero cinque si vede un groviglio di corpi, penso a una registrazione;”scusa Paride cosa c'è di speciale ,due uomini e due donne intenti a darsi piacere”.
“Non hai capito,non è una registrazione”,prede il mouse, punta la camera e proietta a schermo intero:”nooo,ma quella è Marisa, incredibile”, Paride ha gli occhi puntati sullo schermo con un'espressione da ebete,zooma è proprio.Marisa alle prese con due uomini che la fottono,uno è sdraiato sul letto, l'altro sopra di lei,e una donna in piedi davanti a lei che si fa' leccare la passera mentre si strizza i capezzoli,restiamo come due idioti a guardare,poi il tipo sopra si alza,si vede chiaramente il suo uccello che gocciola sperma,si avvicina all'altra donna che subito le succhia la nerchia.
Adesso si vede chiaramente il grosso randello che entra e esce dal culo slabbrato di Marisa, nonostante sia un bagno di sudore e con i capelli arruffati non mi sbagliavo è ancora una bella donna.
Marisa sembra puntare gli occhi sulla telecamera , sicuramente si è accorta di noi ,della lucetta accesa ed è quello che voleva, difatti ci saluta con la mano ,del resto le sue stanze sono prive di videosorveglianza,se è lì non è un caso,l'ha fatto apposta .
“Paride,ci sta dando una lezione,ho spegniamo oppure ci diamo dentro anche noi, che dici?”
Paride si sveglia dal torpore e riprendiamo da dove eravamo rimasti,quella notte dopo aver scopato come ricci di addormentiamo sul divano ma prima spegniamo il monitor perché nell'altra stanza non hanno ancora finito alla faccia della mezza età.
Mattino presto ,ci alziamo alla chetichella per non disturbare Marisa e i suoi amanti, Paride ha deciso di accompagnarmi a Genova e restare a sbrigare delle commissioni,lo capisco dev'essere imbarazzante per lui incontrare Marisa con i suoi amanti.
Alle diciassette passa a prendermi in tribunale,sono iper felice ho vinto la mia prima causa civile,un divorzio tra un narcisista violento e una timida donna spaurita senza lavoro e con due figli.
“Senti,pensavo che fosse meglio contattare prima la famosa Giada tanto abita a Genova e magari ora è libera,che ne dici”,”perché no,non a tutti piacciono le sorprese e poi se è libera vediamo che tipo è “.
Cerco il numero:”ecco telefona tè metti in vivavoce”,”pronto, ciao sei libera “,”ciao bello,sto tornando a casa ora,se aspetti una mezz'oretta ti faccio felice”,ha una voce calda,un po' in falsetto ma piacevole.
“Siamo in due,io e la mia compagna “,”bene due bei sporcaccioni vedrai per cento euro ci divertiremo, questo è l'indirizzo corso Europa …,quando arriva chiama”.
“Fatto! ,direi di fermarci ad aspettare in un bar vicino“,”prima volta con un trans?”,”si la prima,non è perché mi sentirei sminuito come uomo ma di solito sono professioniste e l'idea di pagare per scopare non mi piace,se poi intendi avere a che fare con il pene maschile,si mi è capitato durante un paio d’orge di prenderlo in bocca, niente di che non mi ha fatto né caldo né freddo, comunque giocoforza leccando passere ho bevuto sperma di altri maschi e tu?”,”mai è la prima volta, cioè è
la prima volta che vado a incontrarne una, però la cosa mi incuriosisce”.
Passa il tempo,telefoniamo,lei ci indica il piano e l'appartamento,la porta è socchiusa,entriamo.
“Wow, siete due fighi,pensavo a dei vecchietti maiali in cerca di nuove sensazioni “,si para davanti una stangona almeno un metro e novanta,pelle scura, capelli neri lunghi e ondulati,tacchi a spillo calze a rete,un corpetto che stringe un piccolo seno naturale,e un un perizoma che contiene il pacco a fatica, tutto sommato niente male.
Si avvicina e si struscia,ha la pelle liscia come pesca, Paride sorride divertito,lei fraintende crede che debba cominciare con me',mi ritrovo la sua grossa lingua che mi fruga la bocca,la cosa sembra eccitarla,slaccia il laccio del perizoma,esce e scatta verso l'alto una sberla di proboscide scura,si capisce che nonostante il mestiere che fa' le piacciono le donne.
“Calma,siamo venuti a parlare” ,si irrigidisce:”siete poliziotti? Non rovinatemi vi prego,sono incensurata , non batto i marciapiedi”.
“ Non allarmarti,siamo venuti a chiedere di un amica, Giuditta”,”no,no,non conosco nessuno con quel nome,poi non farei mai la spia non sono un infame”.
“Ok, ancora non ti è chiaro,tieni abbiamo pattuito cento euro, adesso siamo clienti, siediti e calmati non siamo sbirri “, nonostante la pelle scura era sbiancata in volto ,si riprende.
“Cosa siete venuti a fare,cosa c'entra Giuditta?”,per tranquillizzarla le accarezzo il viso :”Giuditta è un'amica,lo sai che quando parla di tè si illumina? Credo gli piaci veramente,ma non ci offri un caffè?”,si alza,la seguiamo in cucina, è più facile parlare davanti a una tazza di caffè.
Sembra parlare con sé stessa :”Giuditta,non sapete quante volte l'ho invitata a dormire da me' ma lei niente,scopa solo per lavoro e io come una stupida ogni volta che la vedo mi sciolgo”.
“Allora ti piace “,”piacermi? Per lei me lo farei tagliare “,”credo ti preferisca così,non ti è mai passato per la testa che anche se fa la puttana ha paura a mostrare sentimenti,facile fare la sfacciata con chi non ti interessa,magari ha solo paura di un rifiuto","maledizione,cosa devo fare,sono sempre gentile,ogni volta che facciamo sesso insieme cerco di baciarla ma lei dice che non le va,che le puttane non baciano”.
“Te lo dico da uomo con un po' d'esperienza,il bacio è qualcosa di intimo,se provi trasporto non riesci a nasconderlo,ah buono il caffè”.
“Ancora non ho capito cosa siete venuti a fare,vi ha mandati lei?”
“Assolutamente non sa nulla,Paride e il proprietario di una villa sopra ad Alassio,un posto particolare con molta privacy”,”credo di aver capito di cosa si tratta,quelle come me' non entrano ma qualche cliente me ne ha parlato, ma cosa c'entro io?”
Paride con calma le spiega la nostra idea,lei scuote la testa:”figurarsi un mezzo uomo in un posto simile e poi cosa dovrei fare,io sono buona solo per fottere e essere fottuta “.
“Senti, abbiamo invitato Giuditta domani sera per cena e dopo cena,sai ha un debole per me ma solo attrazione sessuale,io sono avvocato, lavoro qui a Genova,alle cinque ci troviamo in stazione poi Paride ci passa a prendere ad Alassio,pensaci è l'occasione per passare del tempo con Giuditta,lei arriverà alle otto,ceniamo e poi la metto al corrente dell'idea,se tutte e due accettate il lavoro è vostro ma a determinate condizioni,ne parleremo domani,binario cinque,alle diciassette puntuale,ciao splendida e complimenti per l'artiglieria”.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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