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trio

Che male c’è, siamo in famiglia! - 2


di bird2012
30.09.2025    |    11.492    |    14 9.2
"Leggevo sempre di più, nel loro abbraccio, il forte desiderio di avermi e la cosa mi faceva bagnare in maniera indecente: me ne accorgevo dal turgore dei loro cazzi, sempre più duri..."
Che male c’è, siamo in famiglia!

Cap.2

Mi ero vestita come piace agli uomini, il classico abbigliamento che fa addrizzare il cazzo, volevo farli impazzire.
Una minigonna di maglina, aderente a mezza coscia, che metteva in bella mostra sia il mio eccitante culo, di cui andavo fiera, che le gambe ben tornite, camicetta trasparente, abbondantemente sbottonata per evidenziare non avessi reggiseno, calze fumé con reggicalze e scarpe con tacco alto che mi conferivano un portamento infinitamente seducente.
Avevo già in mente come comportarmi per far impazzire sia mio suocero che mio cognato, ovviamente con l’attivo coinvolgimento di mio marito.
Suonarono alla porta, guardai Marco.

“Andiamo ad aprire, ma con una scusa lasciami da sola con loro, diciamo una mezz’oretta.” gli dissi facendogli l’occhiolino.

Mio marito fu chiarissimo.

“Amore, come ti ho detto aspettati di tutto, rammentati che ho detto loro di farti una corte spietata, di sedurti, di eccitarti, che ti eccita il turpiloquio. Amore, falli impazzire, comportati da troia, fa scoppiare i loro cazzi, voglio vederli con il sangue agli occhi.”

Andammo ad aprire.
Erano venuti insieme, mio suocero e mio cognato, ognuno con una rosa rossa in mano.
Mio marito non perse tempo.

“Benvenuti! Scusate, ma devo assentarmi per qualche minuto, ci penserà Sonia a fare gli onori di casa.”

Poi guardò suo padre e vidi chiaramente che gli fece l’occhiolino.

“Papà, oggi è il compleanno di Sonia, è tutta vostra, trattatela con tutti i riguardi!”

Uscì e rimasi sola con mio suocero e mio cognato.
Mi diedero il bacetto e mi offrirono la rosa.

“Auguri, tesoro, queste rose sono per te, sono certo conoscerai il significato dei fiori, delle rose rosse in particolare!” mi sussurrò mio suocero, fissandomi negli occhi.

“Certo che lo conosco! Passione ardente, la passione che hanno i maschietti per le femminucce… la passione che porta al peccato. Non mi direte che siete venuti con la voglia di peccare!” gli risposi sorridendo.

Vedendo il mio abbigliamento cominciarono a guardarmi con gli occhi di fuori.

“Oddio mio, no! No! Così no! Non puoi presentarti così, mi fai prendere un infarto! Dio mio, oggi sei particolarmente conturbante! Sei bellissima, meravigliosa, di una sensualità sconvolgente! Si, tesoro, sarebbe meraviglioso fare peccato con te!" esclamò Carlo a cui fece eco Franco.

“Cazzo santo, questa sera sei desiderabile da morire! Papà, guardala, sprizza erotismo da tutti i pori, la nostra Sonia è una meraviglia della natura! Ovviamente quando parlavi di peccato intendevi tanti peccati, specialmente peccati mortali, perché con mia cognata solo peccati mortali si possono fare!”

Sentii i loro sguardi entrarmi dentro la fica.
Sorrisi.

"Davvero vi piaccio? Sono di vostro gusto? Veramente vi piacerebbe peccare insieme a me?" chiesi loro, mentre li fissavo. Rimanemmo qualche attimo a guardarci negli occhi.

"Non puoi immaginare quanto! Essendo tuo suocero e tuo cognato non dovremmo dirtelo, ma ti prego, non scandalizzarti, non offenderti, ma sei proprio una strafica, ci ecciti e ci piaci da morire!" mi rispose Carlo.

"Uhmm! Però, la serata comincia bene, con mio suocero e mio cognato che mi fanno la corte. Perché non dovreste dirmelo che non solo vi piaccio, ma che addirittura vi eccito? Anche se siete mio suocero e mio cognato siete sempre uomini ed io, benché sia la moglie di Marco, sono sempre una donna.
Per cui sarebbe più che naturale non solo che io possa piacervi, ma anche che voi possiate piacere a me e perché no… anche eccitarmi.
Vi dirò di più: mi lusinga molto sentire dalle vostre labbra che vi eccito e vi piaccio da morire! Sì, devo confessarvi che sapere che mi desiderate tutti e due, sia il padre che il fratello di mio marito, non mi lascia indifferente, anzi, mi turba in maniera inaspettata.

A questo punto ritengo giusto sappiate che anche io, benché per ovvi motivi non me ne sia mai fatta accorgere, ho sempre avuto un debole per voi due.
Vi rendete conto cosa stiamo confessandoci? Stiamo scoprendo che tra suocero e nuora e tra cognati possa esserci qualcosa di molto più piacevole di un semplice rapporto di parentela, quel qualcosa di piacevole che accade tra maschietti e femminucce… spero di essere stata chiara!
Guardatemi, questa sera è il mio compleanno e mi sono fatta bella per voi.
Non giudicatemi una sporcacciona, ma mi ha preso una gran voglia di mostrarmi particolarmente sensuale.
Dai vostri sguardi ho la conferma che stiate apprezzando molto il mio abbigliamento provocante, con le cosce abbondantemente scoperte e senza reggiseno, e la cosa mi rende felice. Sì, i vostri sguardi mi stanno procurando dolci sensazioni, sensazioni inconfessabili.

Guardate che non sono una verginella alle prime armi.
Credete non mi sia accorta che ogni volta che mi guardate sembra vogliate spogliarmi? Conosco bene i vostri sguardi, sono gli sguardi di due maschi porci che sognano di sfilarmi le mutandine per ammirare la mia intimità e, sinceramente, la cosa mi attizza da morire.
Il fatto, poi, siano addirittura mio suocero e mio cognato a fantasticare di sfilarmi le mutandine per guardarmi la passera capirete come la cosa abbia tutto un altro sapore. Vi rendete conto che ormai so che vorreste vedermi a cosce larghe mentre mostro in maniera spudorata la mia intimità ai vostri sguardi estasiati!
Dai, abbracciatemi, stringetemi a voi come fate sempre, fatemi sentire che veramente vi piaccio da morire!
Oggi è la mia festa e vorrei passare una bella serata… di quelle che non si dimenticano!"

Altro che bella serata, ormai avevo deciso di scoparmeli tutti e due, per la gioia loro, mia e di mio marito.
Si, anche di mio marito. Il mio dolce porco non aspettava altro che vedermi gustare gli altri cazzi di famiglia, specialmente quello di suo padre.
Franco si rivolse a suo padre.

“Papà, inizia tu, non dobbiamo più nasconderci.”

Carlo non perse tempo, mi abbracciò e, mentre mi stringeva a lui, iniziò i suoi complimenti.

“Oddio mio! Veramente non ti lascia indifferente sapere che, mentre ti guardiamo, fantastichiamo di spogliarti, di toglierti le mutandine e di guardare la tua meravigliosa fica, la fica di mia nuora? Dio mio, dovresti avere una fica splendida, eccitante da impazzire!

Amore mio, voglio dirtelo apertamente, voglio che tu sappia che, se non fossi la moglie di Marco, non puoi immaginare cosa ti faremmo! Io e Franco parliamo spesso di te, sei il nostro desiderio sessuale!” mi sussurrò.

Mio suocero era partito a razzo, ma me lo aspettavo. Ricambiai il suo sussurro. Ormai avevo deciso, mi sarei comportata come una troia, per far capire a mio suocero la mia più completa disponibilità.

“Io invece so benissimo cosa mi fareste!
Ho sempre avuto l’impressione siate entrambi due gran maiali a letto e che sappiate bene come far godere una donna e la cosa mi intriga da morire. Sì, mi attira molto il piacere sessuale, ritengo non ci sia nulla di più sconvolgente che raggiungere l’orgasmo tra le braccia del maschio che ti sta possedendo.

Sono certa non vi limitereste a sfilarmi le mutandine solo per guardarmi e basta! Ve lo leggo negli occhi che, dopo avermele sfilate, non vi fermereste, la vostra fantasia seguiterebbe a galoppare, senza fermarsi, ed io vi capisco, come donna vi capisco e ne sono lusingata.
Lo percepisco dai vostri sguardi colmi di libidine e lussuria.
Non ho alcun dubbio che di fronte allo spettacolo della mia passera in bella vista non sareste in grado di resistere.
Si, la mia fica dolcemente dilatata vi chiederà di completare l’opera e sono certa voi non la deludereste. E quando dico “completare l’opera” sono certa voi capiate bene a cosa mi riferisco, vero tesoro? Fino in fondo… tutto in fondo! Per farmi scoppiare la fica e farmi impazzire!”

Il porcone di mio suocero non si aspettava di certo quelle mie frasi.
Appena mi sentì dire che la mia fica avrebbe chiesto di “completare l’opera” lo sentii fremere e mi interruppe.
Dal mio linguaggio capì che poteva lasciarsi andare.

“Non sapevo avessi anche il dono di leggere nel cervello. Sì, Sonia, tesoro mio, è tutto vero!
Come ti ho detto io e Franco parliamo spesso di te, fantastichiamo su di te, ci fai sognare. Ci scambiamo apertamente, senza vergogna né gelosie, le nostre voglie e non puoi immaginare cosa esca dalle nostre labbra quando pensiamo a te.”

Il discorso si faceva interessante, volevo stuzzicarlo.

“Posso immaginare il tenore dei discorsi quando due maschi parlano di una donna, ma in questo caso, essendo io l’argomento, non mi dispiacerebbe sapere con certezza cosa pensiate di me.
Dai, sono curiosa, dimmi apertamente cosa vorreste fare alla vostra Sonia… senza problemi.”

“Guarda che sono frasi spinte, desideri osceni…” mi sussurrò.

E vai! E era proprio quello che volevo sentire.
Lo guardai negli occhi.

“Guarda che mica mi scandalizzo se mi confessi apertamente cosa mi fareste tu e tuo figlio, rimarrà tra di noi.
Voglio guardarti negli occhi, mentre me lo dici.”

Il viso di Carlo era una maschera di libidine.

“Davvero posso?” mi chiese ancora, per averne certezza.

“Sì, te lo ripeto! Sinceramente, apertamente, senza vergogna né pudore. Posso immaginarmi cosa vorreste farmi, brutti maiali, ma voglio la conferma dalle vostre labbra!”

Sapevo bene quali fossero i loro desideri quando parlavano di me, mio marito mi aveva raccontato tutto nei minimi particolari, ma sentirlo direttamente dalle labbra di mio suocero era molto più eccitante.
Iniziò a parlare.

“Sonia, amore, ecco le nostre fantasie.
Innanzi tutto, prima di fantasticare, ci spogliamo nudi, ci sediamo sul divano e ci prendiamo gli uccelli in mano, per aumentare il nostro piacere mentre ti pensiamo!
Poi cominciamo a fantasticare!
Io e Franco cominciamo dalle mutandine, te le sfiliamo completamente, ti spogliamo insieme, completamente nuda, e ti spalanchiamo le gambe, perché, mentre ci meniamo il cazzo, ci piace ammirare il tuo corpo nudo… la tua fica deliziosamente aperta.
Quando ci vedi con il cazzo in mano non resisti, ti allarghi le labbra della fica e ce la mostri in tutta la sua meravigliosa oscenità.
Poi sei tu stessa che ci inviti tra le tue cosce.

“Amori miei, venite, leccatemi tutta, fica e culo, preparate bene i miei buchetti per ospitare i vostri deliziosi uccelli!”

Ti lecchiamo insieme, scambiandoci più volte la fica e il tuo buchetto.
La doppia leccata ti procura un primo delizioso orgasmo e ci sborri in faccia come una zoccola.
Poi sei tu e dedicarti ai nostri cazzi, li lecchi, li succhi, li imbocchi fino a farteli arrivate in gola, passando da un cazzo all’altro!
Poi, dopo averceli fatti addrizzare per bene, arriva il gran finale!
Spalanchi le cosce e ci inviti a chiavarti!

“Venite tesori, sfondatemi per bene la fica, uno dopo l’altro, ma cercate di non venire che poi vi voglio tutti e due insieme!”

Quando vediamo la tua fica completamente aperta, in dolce attesa, non ci fermiamo… ti entriamo dentro… e andiamo fino alla fine! Prima lui, poi io, poi ancora lui e dopo ancora io! Sììì… amore… sììì… lui ed io… tuo cognato e tuo suocero, prima uno e poi l’altro! Uno esce e l’altro entra… uno esce e l’altro entra… la tua fica è sempre piena di uno di noi!
Ma le nostre fantasie non sono finite, ci chiedi di prenderti insieme.

Fai sdraiare Franco, gli vai sopra a cavallo e te lo infili nella fica, poi mi guardi e mi chiedi di mettertelo nel culo: appena te lo infilo dentro cominci a gemere di piacere e a quel punto inizia una doppia da favola.
Affondiamo i nostri cazzi dentro di te in maniera impressionante.
Urli, ti dimeni, ci inciti volgarmente a sfondarti la fica e il culo e cominci a sborrare come una troia.
Io e Franco, mentre fantastichiamo di stare dentro di te, ci masturbiamo come due maiali ed esprimiamo a voce alta le nostre sensazioni.

"Sonia, amore mio, è meraviglioso mettertelo nel culo, ti sento mia e le contrazioni del tuo buchetto sono la dimostrazione che anche tu gradisci molto come tuo suocero ti stia inculando! Franco, figlio mio, ti rendi conto che ci stiamo scopando insieme la nostra dolce Sonia!" urlo senza ritegno e Franco di rimando.

"Sì... sì... tu in culo e io in fica! Dai, papà: facciamola morire!"

Per un po' seguitiamo a incularti e chiavarti, ma poi vogliamo di più.
Ecco la ciliegina.
Mentre seguitiamo a masturbarci fantastichiamo tu mi chieda di infilarti anche il mio cazzo nella fica, ci vuoi tutti e due insieme dentro di te e ci preghi di sborrarti dentro nello stesso momento, vuoi sentire la tua fica allagata della nostra sborra.
Sfilo il mio cazzo dal tuo culo e te lo appunto sulla fica, già piena con il cazzo di Franco.

La fantasia galoppa, io e Franco ci meniamo il cazzo come impazziti, mentre immaginiamo la tua vagina dilatarsi in maniera impensabile per accogliere anche il mio cazzo.
Ti siamo tutti e due dentro, ti stiamo devastando la fica, urli come impazzita al godimento che provi nel sentirti due cazzi nel ventre e ci inciti di inondarti la fica.

E’ un attimo, io e Franco ci guardiamo negli occhi e ci lasciamo andare.
Cominciamo a sborrare insieme, con i nostri cazzi stretti in mano, mentre sogniamo di riempirti la fica.
Si, tuo suocero e tuo cognato, tutti e due dentro di te… e tutti e due sborrano insieme dentro di te!
Sonia, sei il nostro amore! Ti desideriamo da morire!!! Vogliamo morire dentro di te… prima uno… poi l’altro… e anche tutti e due insieme!
Ecco, Sonia, queste sono le nostre fantasie su di te!” mi sussurrò.

Dio mio! Le sue frasi “fino alla fine” e “voglio morire dentro di te” avevano un solo significato, che fantasticavano di sborrarmi nella fica, prima uno e poi l’altro e anche tutti e due insieme.
Chissà come si sarebbero comportati se avessero saputo che ogni tanto anche io, durante i nostri incontri a tre con mio marito, mi facevo infilare due cazzi nella fica, con conseguente meravigliosa doppia sborrata dentro.

“Ho capito, non potevi essere più chiaro, vorreste morire dentro la mia fica. Vorreste riempirla di sborra. Uno dopo l’altro dentro di me. Allora sappiate che abbiamo gli stessi gusti. Quando sento il cazzo che mi schizza con violenza contro l’utero sborro come una porca… è meraviglioso! Se poi a sborrarmi dentro fossero l’uccello di mio suocero e quello di mio cognato, beh! Mi sentirei in paradiso!”

Sapere che mi sarei sentita in paradiso sentendomi le loro sborrate nella fica lo fece impazzire.
Il porco per farmi sentire tutto il suo desiderio con entrambe le mani mi aveva afferrato le chiappe del culo e aveva spinto il mio ventre contro il suo, per farmi sentire una meravigliosa erezione contro la mia fica che mi fece ribollire il sangue.
Una sensazione meravigliosa.
Mi conosco bene, quando raggiungo certi livelli di eccitazione perdo ogni controllo, non riesco a trattenermi.
Mio marito mi aveva detto di far impazzire sia suo padre che suo fratello ed io sono una mogliettina sempre disponibile ad esaudire i desideri depravati del mio adorabile cornuto.
Guardai negli occhi mio suocero.

“Carlo, Dio mio, ma cosa stai facendo, mi stai facendo sentire il tuo cazzo duro contro la fica! Madonna mia, te l’ho fatto addrizzare, ho fatto addrizzare il cazzo a mio suocero!
Lo ribadisco, ho sempre immaginato tu fossi un gran porco ed ora ne ho la conferma!
Il pensiero di vedermi a cosce larghe come una mignotta con la fica spalancata e sapere che adoro farmi schizzare nella fregna ti ha fatto addrizzare il cazzo in maniera spettacolare! Sì, sento che te l’ho fatto addrizzare proprio bene il tuo cazzo e ne sono lusingata, è la prova di quanto mi desideri e quando sento che un maschio mi desidera perdo ogni freno! Dio mio, quanto ce l’hai grosso! Una vera delizia per la fica… e non solo!!

Comincio a pensare stia nascendo un meraviglioso rapporto tra suocero e nuora veramente eccitante.
Devo riconoscere che hai proprio un gran bel cazzo, grosso e duro, e sentirmelo contro la mia fica non è proprio niente male, ma ti dirò di più: il pensiero tu abbia una gran voglia di infilarcelo dentro mi sta mandando ai matti.”

Mio suocero era impazzito.

“Amore, questo è solo l’inizio! Forse non hai capito che siamo in due a volerti!”

Si rivolse a suo figlio.

“Franco, vieni, abbracciala anche tu, io davanti e tu di dietro, come nelle nostre fantasie! Faglielo sentire anche tu a Sonia quanto la desideri!”

Il porco mi venne dietro, mi accarezzò sensualmente il culo, poi mi circondò con le sue braccia e mi strinse a lui.
Sentii subito il suo cazzo duro tra le chiappe del culo e la cosa mi mandò il sangue in testa.

“Dio mio! Franco, vedo che anche a te la tua cognatina fa un effetto veramente piacevole, anche tu hai il cazzo dritto! Oltre a tuo padre l’ho fatto addrizzare anche a te! Pure tu duro da morire!”

Il porco, per tutta risposta, spinse il suo cazzo ancora di più contro il mio culo, per farmelo sentire bene.
Poi mi diede un sensuale bacio sul collo, facendomi fremere, e mi sussurrò.

“Sonia, tesoro mio, ti prego, non ci respingere, facci sentire il tuo corpo! Sapessi quanto abbiamo sognato di abbracciarti, come stiamo facendo adesso, per farti sentire le nostre eccitazioni contro il tuo delizioso corpo!
Sonia, scusaci, non vogliamo mancarti di rispetto, ma non riusciamo più a controllarci, ci piaci da morire e ogni volta che ti guardiamo ci sentiamo ribollire il sangue.
Tesoro mio, non ce la facciamo più, ti desideriamo, non puoi immaginare quanto!"

Il mio porcellino non poteva certo sapere che non ci pensavo neanche lontanamente a respingerli, anzi! Prima spinsi il culo contro il suo cazzo, poi spinsi il ventre contro il cazzo di mio suocero, volevo cominciare a gustarmeli i cazzi che mi avrebbero scopato.

“Vi confesso che è molto piacevole stare tra le vostre braccia, sentire le vostre splendide erezioni contro il culo e contro la fica.
Sinceramente non so cosa vi abbia preso questa sera a tutti e due, siete venuti entrambi belli carichi, particolarmente eccitati e a cazzo dritto. Prima tuo padre ed ora tu, mi state facendo sentire le vostre verghe sulla fica e sul culo per farmi eccitare, sperando io perda ogni difesa e mi lasci andare, dimenticando io sia la moglie di tuo fratello e di suo figlio! Sembra vi siate messi d‘accordo per sedurmi… e comincio ad avere l’impressione ci stiate riuscendo benissimo!
Siete due bastardi, figli di puttana!
Sentire i vostri cazzoni contro la fica e il culo e il pensiero abbiate una gran voglia di infilarmeli dentro mi stanno facendo perdere il lume della ragione!”

Cominciai a dimenare il bacino.

“Mi piace sentire le vostre verghe che mi strusciano addosso, mi stanno facendo eccitare. Lo sento che vorreste scoparmi! Ma ditemi sinceramente, veramente vi segate i cazzi mentre fantasticate su di me e poi sborrate sognando di schizzarmi dentro? Quando un maschio dedica le sue sborrate a una donna significa che la desidera da morire e sapere che mi dedicate le vostre sborrate mi manda fuori di testa! Madonna mia, mi sembra di vedervi con i vostri cazzi in mano che schizzano una marea di sborra mentre urlate il mio nome e sognate di sborrarmi nella fica.”

Sembrarono comandati da un unico segnale, mi strinsero a loro e mi spinsero insieme le loro verghe contro la fica e il culo.
Ansimavano come due maiali.
Non si sarebbero mai aspettati un tale comportamento da parte mia, stavo sbattendo la fica in faccia a tutti e due.
Seguitavano a tenermi stretta a loro, con i cazzi sempre più spinti contro il mio corpo.
Mio suocero espresse tutto ciò che aveva dentro.

“Sonia, basta, non ce la facciamo più! Hai ragione, non dobbiamo più nasconderci! E’ vero, abbiamo sempre desiderato di possederti, di infilartelo tutto dentro, ma non solo con la fantasia. Sì, amore, sì, io e Franco ci masturbiamo come due maiali mentre sogniamo di stare dentro di te. Raggiungiamo orgasmi devastanti al pensiero di sborrarti in fica, in culo e in bocca, dovresti vedere i nostri cazzi, non finiscono mai di sborrare. Pensa quanto sarebbe ancora più bello se io, te e Franco fossimo amanti! Tesoro mio, sarebbe un sogno essere i tuoi amanti. Dimmelo, ti prego, ti piacerebbe fare sesso con tuo suocero e tuo cognato? Farti riempire con la nostra sborra?”

Cazzo, il porco cominciava ad andarci pesante, ma la cosa mi intrigava da morire.
Ormai avevo deciso, in accordo con mio marito, che mi sarei fatta scopare da tutti i membri della famiglia, ma mio suocero, sentendo avesse un cazzo particolarmente grosso, mi attizzava ancora di più di Franco.
Seguitai a mentire, lo volevo eccitato al massimo.

“Siete due bei maschi, per di più particolarmente dotati, per cui certamente avrete molte femminucce troie pronte a darvi la fica, ma ho l'impressione, da quello che mi state dicendo, che preferireste scoparvi me! Ditemelo, porci, che sarebbe molto più eccitante infilare i vostri cazzi nella fica di Sonia!" chiesi sfacciatamente e la risposta di mio suocero fu altrettanto sfacciata che mi fece fremere.

"Sì, è vero, le donne non ci mancano, pensa che anche alcuni dei miei carissimi amici ci invitano spesso per soddisfare le voglie delle loro mogli porche amanti dei grossi cazzi.
Io e Franco formiamo una bella coppia, alle mogliettine piace molto come le trattiamo, benché siamo padre e figlio non abbiamo alcuna remora di partecipare insieme al godimento della donna che ci desidera.
Allora devi sapere che tu hai già preso da molto tempo, anche se, purtroppo, solo in maniera virtuale, il posto delle femminucce che ci scopiamo.

Sì, quando siamo dentro di loro sogniamo di stare dentro di te, dentro la fica della nostra dolce Sonia!
Sì, quando urlano il loro piacere, mentre le stiamo facendo sborrare come porche, vorremmo fossi tu, la nostra dolce Sonia, ad urlare che ti stiamo facendo venire, che tuo suocero e tuo cognato ti stanno facendo venire!
Sì, quando ci chiedono di venire dentro di loro vorremmo fossi tu, la nostra dolce Sonia, a chiederci di non uscire, di rimanere dentro di me, perché vuoi che ti sborriamo nella fica!
Ecco, ora lo sai! Ci sei sempre tu nella nostra mente quando facciamo sesso con altre donne! Sonia, amore mio, ora lo sai che non ti cambieremmo con nessuna."

Dio mio, da non crederci! Mentre si scopavano le loro troie sia mio suocero che mio cognato fantasticavano di scopare me! Madonna mia, una meravigliosa prova dei loro desideri.

"Non avrei mai immaginato mi desideraste così tanto e ne sono veramente compiaciuta! Brutto porci, più mi dite di desiderarmi, più mi fate bagnare la fica!” risposi e lui non mi fece proseguire.

"Sonia, sarebbe meraviglioso se anche tu ricambiassi i nostri desideri: credo che impazziremmo se sapessimo che, mentre fai l'amore con mio figlio, tu stessi fantasticando ci fossimo noi dentro di te.
Dio mio, Sonia, ci pensi! Suocero e nuora! Non rinuncerò mai di sognare di essere il tuo amante insieme a Franco. Tesoro mio, devi credermi, per te sarei disposto a lasciare tutte le mie puttane, mi dedicherei completamente a te, sì, mi dedicherei soltanto alla tua fica! Amore mio, ti desidero da morire, voglio essere solo tuo!"

No, non era solo la mia fica, noi donne certe cose le capiamo, mio suocero si era invaghito di me, mi voleva nel senso più completo della parola, e la cosa mi stava facendo fremere di piacere.
Sentire dalle sue labbra che mi avrebbe preferito a tutte le sue donne mi mandava fuori di testa.
Il porco era sempre più eccitato, tutti questi discorsi lo stavano facendo impazzire e ancora non sapeva che avevo deciso di farmi scopare sia da lui che da Franco.

Seguitavano a stringermi a loro.
Leggevo sempre di più, nel loro abbraccio, il forte desiderio di avermi e la cosa mi faceva bagnare in maniera indecente: me ne accorgevo dal turgore dei loro cazzi, sempre più duri.
Mi sentivo sempre di più attratta da loro, in modo particolare da mio suocero, il pensiero di farmi scopare dal padre di mio marito mi eccitava in maniera impensabile.
Avvicinai le labbra al suo orecchio e gli sussurrai.

“A questo punto voglio essere sincera, ma quello che vi dico tenetelo per voi!
Forse penserete io sia una troia, ma non voglio essere una ipocrita.
Sappiate che a me piace molto fare sesso e il pensiero di sentire i vostri cazzi, di mio suocero e di mio cognato, dilatarmi le labbra della fica, entrarmi completamente dentro e iniziare a chiavarmi come fossi la vostra amante, mi fa bagnare la fregna in maniera inaudita, indecente.

Anche adesso, sentire le vostre verghe, mi fa venire voglia di tirarvele fuori e prendervele in bocca, sentirle gonfie tra le mie labbra e gustarne il sapore, ma c'è un piccolo problema, affatto indifferente: sono innamorata di mio marito e non ho alcuna intenzione di tradirlo!
Inoltre, abbiamo giurato di dirci sempre tutto.
Come pensate la prenderebbe se gli dicessi che suo padre e suo fratello hanno una gran voglia di infilarmi i loro cazzi nella fica e che, per giunta, mi hanno proposto apertamente di essere la loro amante?”

Il porco di mio suocero mi interruppe nuovamente.

"E perché non glielo dici? Che ne puoi sapere se a lui eccitasse l'idea di avere una moglie porca che fa godere altri maschi, per di più suo suocero e suo cognato? Ci sono molti mariti che godono come pazzi nel vedere la propria moglie farsi scopare da altri uomini e se tuo marito, nonché mio figlio, fosse uno di questi? Pensa che meraviglia, fare l'amore in quattro, sentirti posseduta da tuo marito, da suo padre e da suo fratello. Hai mai provato di sentire tre maschi dentro il tuo corpo?"

Se mio suocero avesse saputo che ormai erano anni che, insieme al mio dolce maritino, mi concedevo a due maschi e che il mio massimo godimento lo provavo nell'essere penetrata davanti e dietro se ne sarebbe venuto nei pantaloni.
Preferii lasciarlo nell'incertezza.
Volevo gettare ancora più benzina su fuoco.

"Ricordati che alle signore non si chiede né l'età, né quanti uccelli ha avuto il piacere di ricevere dentro il suo corpo!
Comunque sappiate che è stata veramente una piacevole sorpresa sapere quanto siate porci.
Non solo mi chiedete di essere la vostra amante, ma mi dite anche, tanto per gradire, che sarebbe meraviglioso scoparmi insieme a mio marito.
Però, a pensarci bene un bel quadrilatero familiare non sarebbe niente male, avrei tre bei cazzi in casa da soddisfare, quello di mio marito e i vostri due. Siete due gran figli di puttana, mi sembra già di sentirvi tutti e tre addosso che mi date una bella strapazzata.

Amori miei, non immaginate neanche lontanamente quanto sia brava a far godere i maschi che mi desiderano e se poi i maschi che mi desiderano siete voi, i maschi di famiglia, vi farei impazzire, mi dedicherei al piacere dei vostri cazzi con tutta me stessa!
Bisognerebbe sapere cosa possa pensarne Marco della vostra proposta indecente: accetterebbe di vedere suo padre e suo fratello passeggiare allegramente dentro la fica di sua moglie?
Comunque, non voglio essere una ipocrita, voglio essere sincera, se mio marito mi chiedesse di dedicare le mie attenzioni, oltre che a lui, anche a mio suocero e a mio cognato, sarei ben felice di accettare il suo invito.
Lo amo da morire e sapere possa essere di suo gradimento vedere sua moglie a cosce spalancate pronta a soddisfare i maschi di famiglia perché dovrei negargli questo piacere? Sarebbe meraviglioso condividere tutti e quattro le gioie del sesso!”

Mi veniva da ridere! Mio marito non aspettava altro che vedermi trapanata dai loro cazzi.
La richiesta di Carlo mi spiazzò.

“Basterebbe chiederglielo! Dai, porca, pensaci tu! Sono certo saprai come prenderlo. Mentre te lo scopi diglielo che ti sei accorta dei nostri sguardi colmi di lussuria, che hai capito che ti vogliamo, che ti eccita da morire sapere di essere il nostro desiderio sessuale e che oggi, quando ti abbiamo abbracciato, ti abbiamo fatto sentire la nostra eccitazione e che non sapresti come comportarti se ti facessimo una proposta indecente.”

Lo fissai negli occhi e gli sorrisi.

“Hai ragione, mi hai convinto, basta chiederglielo! Aspettiamo che torni! Non voglio scandalizzarvi, ma glielo dirò apertamente davanti a voi che volete farmi il culo… e vediamo che ne pensa.”

Carlo mi strinse a lui.

"Sonia, tesoro, io e Franco abbiamo una gran voglia di accarezzarti la fica!" mi sussurrò fissandomi negli occhi.

Ricambiai il suo sguardo e gli sorrisi.

"Se fate i bravi ve la faccio accarezzare davanti a mio marito... sarà ancora più eccitante!"

Li presi entrambi per mano e li condussi in salotto, in attesa rientrasse mio marito.


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Attendo anche scambi di opinioni sul genere. Vi attendo alla mia e-mail [email protected]

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