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Che male c’è, siamo in famiglia! - 5
07.11.2025 |
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"Ero abituata a prendere due cazzi insieme, ma il pensiero di essere scopata ed inculata contemporaneamente dal padre e dal fratello di mio marito mi rese pazza di voglia..."
Che male c’è, siamo in famiglia!CAP. 5
Io e mio marito siamo fatti proprio l’uno per l’altra, a me piace gustarmi tanti bei cazzi e lui impazzisce quando vede altre verghe entrarmi nel corpo, quindi?
Mi misi seduta sul divano e con entrambe le mani sollevai le mie gambe e allargai completamente le cosce, la fica e il buchetto del culo erano a completa disposizione.
Guardai mio marito.
“Amore, infilami un dito nella fica.” lo incitai.
Il maiale non si fece pregare, infilò un dito completamente dentro e lo girò all’interno della vagina, ben sapendo quanto mi piacesse.
Poi fissai mio suocero.
“Adesso tocca a te, infilami anche tu un dito dentro, insieme a quello di tuo figlio.”
Carlo era paonazzo, accostò un dito a quello di Marco e me lo spinse dentro.
Uhhhmmm! Ora erano due le dita nella fica.
Dulcis in fundo. Guardai Franco, che comprese immediatamente il da farsi.
“Scommetto vuoi anche un mio dito dentro di te.” mi chiese sorridendo. Gli lanciai un bacetto.
“Bravo, amore, hai capito perfettamente, infilami anche un tuo dito.”
Detto, fatto, anche il terzo dito mi entrò dentro.
Tre dita dentro, mi sentivo la fica bella piena.
Mi rivolsi ai miei amanti.
“Ho voluto mi infilaste tutti e tre le vostre dita unite dentro di me per farvi capire che ormai la mia fica appartiene a tutti e tre.
Adesso scopatemi insieme, con le vostre dita dentro di me, tutti e tre insieme. Avanti, amori miei!”
Da impazzire. I tre dolci maiali cominciarono a muovermi le dita dentro di me in maniera frenetica.
Sentivo la vagina dilatarsi in maniera deliziosa dietro le manipolazioni al suo interno.
Cominciai a sbrodolare come una porca.
“Ohh… sìììì… bravi… tutti e tre insieme dentro di meee! Mi avete riempito la ficaaa! Ora fermatevi… non voglio venire… non ancoraaa. Togliete le dita!”
Seppure a malincuore tolsero le dita, mentre io rimasi con le cosce spalancate, i giochi non erano terminati e lo dissi apertamente.
“Ragazzi, non vi viene in mente niente? Vi ho fatto mettere tre dita nella fica per dirvi che ormai la mia fica appartiene a tutti e tre, non credete che anche il mio buchetto del culo possa appartenervi? Su, da bravi, infilate le vostre dita, tutti e tre insieme, anche non mio culetto e poi inculatemi.”
Avvenne tutto come nella fica: prima il dito di mio marito, poi quello di mio suocero e, infine, quello di Franco.
Essendo una grande amante del rapporto anale, sentirmi quelle tre dita nel culo mi mandò in paradiso.
Mio marito, ben conoscendo i miei gisti, non mi diede tempo di parlare, ci pensò lui.
“Inculiamola, la mia dolce porca adora farsi aprire il culooo. Tutti e tre insiemeee! Sììì… sììì… anche il culo di mia moglie appartiene a tutti e tre!”
Cominciarono ad incularmi con le tre dita come impazziti, sentivo lo sfintere dilatarsi sempre di più e la cosa mi mandava ai matti.
Dopo un po' li fermai, ormai gli antipasti erano stati gustati, avevo voglia di altre pietanze, ancora più gustose.
Glieli avevo fatti addrizzare bene i loro tre cazzi, ora era arrivato il momento di gustarmeli come piaceva a me.
Me li sarei infilati tutti e tre dentro il mio corpo, nel culo, nella fica e nella bocca, come tante donne avrebbero desiderato fare.
Essendo, poi, i tre uccelli di famiglia lascio ai miei fedeli lettori trarre le debite conclusioni.
Guardai mio marito.
"Amore, che ne pensi di andare a letto? Me li voglio gustare per bene tuo padre e tuo fratello."
Lo sguardo eccitato di Marco fu la migliore risposta.
Presi per mano mio suocero e mio cognato.
"Andiamo tesori, il nostro letto ci attende."
Li condussi nella mia camera, insieme a mio marito.
Appena entrata nella stanza guardai il letto, eccitata come non mai.
Già mi ci vedevo sdraiata a cosce spalancate come una mignotta, mentre i miei tre amanti mi deliziavano di baci, leccate e intime carezze.
Mi rivolsi a Marco.
"Amore, desidero sia tu ad offrire loro il mio corpo, dai, comportati da dolce cornuto come fai con i nostri amici, che la cosa mi fa impazzire.
Tu conosci bene i miei gusti."
Lo sguardo di mio marito era tutto un programma.
Si rivolse a suo fratello.
"Sdraiati sul letto che la mia dolce mogliettina ti farà un bel regalo."
Franco mi guardò, gli sorrisi e salii sul letto.
“Mettiti comodo, che ti voglio in culo. Non hai sempre desiderato di sfondarmelo?”
Il mio cognatino si sistemò bene, con il suo cazzo che spuntava dal ventre, io salii sopra di lui dandogli le spalle, avvicinai il culo al suo cazzo, mi allargai le chiappe e lo incitai.
"Dai, appuntami il cazzo sul buco, che al resto penso io."
Appena sentii la cappella entrarmi dentro emisi un lungo gemito di piacere.
"Ohh... siiiii... ti voglio in culo tesoro! Sì… voglio il tuo cazzo tutto nel culo!” e cominciai a scendere con il bacino per farmi entrare dentro tutto il palo di carne.
Ho sempre adorato farmi possedere analmente, ma è il momento iniziale della penetrazione quello che più mi fa impazzire.
Prima comincio a sentire il palo di carne dilatarmi il buco del culo, poi lo sento che mi penetra lentamente dentro per riempirmi l'intestino, mentre io, da grande zoccola, spingo il culo finché non mi siedo completamente sul cazzo.
Quando mi è entrato tutto dentro ho la sensazione di sentirmelo dentro lo stomaco.
Un piacere immenso, che possono capire solo le porche come me che amano il rapporto anale.
Ecco, ero arrivata, mi ero seduta sul cazzo di Franco, mi era entrato tutto dentro.
Come sempre, in queste situazioni, io e mio marito incrociammo i nostri sguardi, ma questa volta era diverso.
“Amore, guardamiiii… ho il cazzo di tuo fratello dentro il culooo! Amore, è tutto dentroo! Dio, come lo sento… ho il culo pieno del suo cazzooo! Uuuhhhmmm… che meravigliaaa! Tuo fratello mi sta inculandooo! Francooo… amoreee… aprimi il culooo… fa vedere a tuo fratello come ti stai inculando sua moglieee!”
Spalancai le gambe, portandole all'esterno di quelle di Franco, e mi distesi sopra di lui, per sentire il suo torace nudo contro la mia schiena.
Cominciai a dimenare il culo per assestare bene il cazzo dentro il culo, per sentirlo sfregare contro le pareti anali e per accompagnare gli affondi del cazzo.
Sono abituata a prenderlo nel culo, come ripeto è il rapporto sessuale che prediligo, ma ogni volta mi sembra sia sempre più bello di prima.
Mio marito e suo padre stavano davanti a noi, in piedi, a menarsi il cazzo come impazziti, mentre mi guardavano con gli occhi di fuori.
Marco si rivolse a suo padre.
"Guardala come è bella l'amore mio con il cazzo di Franco completamente conficcato dentro al culo.
Se lo è infilato tutto, sono rimasti fuori solo i coglioni, il resto è tutto dentro, proprio come piace a lei.
Papà, ormai lo sapete quanti maschi se la sono inculata e a me fa impazzire vederla come adesso, scosciata come una gran mignotta per farmi vedere il cazzo del suo amante completamente ficcato nel culo."
"Sì, è splendida. Guarda anche la sua fica, guarda come sta gocciando mentre Franco la sta inculando." rispose eccitato.
Intervenni io, essendo la parte interessata.
"Carlo, non vorrai passare la serata a guardarmi la fica. Se rammento sei un gran porco e allora comportati da porco.
Dai, vieni a leccarmi la fregna, mentre mi godo il cazzo di tuo figlio nel culo!"
Il porco non mi fece aspettare.
Si inginocchiò davanti a me, io mi allargai la fica con entrambe le mani e lui cominciò a far passare la lingua lungo tutto lo spacco... su e giù... su e giù.
Mamma mia che goduria, inculata e leccata.
La fica cominciava a sbrodolare e il porco non ci pensò due volte a bere il caldo brodino che sgorgava dalla mia vagina.
"Sì, voglio bere tutto il tuo piacere, hai un sapore squisito." gemeva mentre leccava e beveva.
Ormai avevo capito quanto fosse porco e depravato, per cui non mi feci scrupoli per andarci giù pesante e per dimostrargli apertamente, senza alcun pudore, tutta la mia troiaggine.
"Mi fa piacere vedere quanto ti piaccia bere il mio succo, ma questo è solo un piccolo aperitivo.
Sappi che adoro pisciare in bocca al maschio che mi fa godere con la sua lingua, per cui aspettati che, prima o poi, ti inonderò il viso con la mia pioggia dorata. Sì, hai capito bene, tua nuora ti piscerà in bocca mentre le lecchi la fregna!”
Intervenne mio marito che rincarò la dose.
“Sappi che, quando le lecco la fica mentre un altro la incula, mi piace leccare anche le palle del suo amante, mi eccita far godere ancora di più il porco che se la sta inculando.
Dai, fallo anche tu, lecca e succhia le palle di Franco, mentre si incula mia moglie, aumenterà di molto il suo piacere.”
Mio suocero, seguendo come un automa il perverso invito di Marco, cominciò ad alternare la leccata, spostando la lingua dalla mia fica ai coglioni di Franco, facendo gemere di piacere mio cognato.
"Sì… sì… papà… daiii… leccami le palle, mentre mi inculo questa troia."
Sentirmi dare della troia da Franco, mentre il suo cazzo mi trapanava il culo, aumentava ancora di più la mia eccitazione.
Anche mio marito prese ad incitare suo padre.
"Così… così… falli godere tutti e due! Lecca la fregna di tua nuora e i coglioni di tuo figlio."
Ero al colmo della eccitazione, il cazzo di Franco mi stava aprendo il culo in maniera meravigliosa, facendomi sentire una gran troia, ma alle troie del mio livello un solo cazzo non basta per farle godere come meritano.
Mi rivolsi al porco di mio suocero, tutto preso a leccare la mia fica e le palle di Franco.
“Carlo, adesso basta con la lingua, me l’hai leccata abbastanza, adesso voglio il tuo cazzo. Vieni, unisciti a tuo figlio, come avete sempre sognato, il suo cazzo mi sta già scopando il culo, manca solo il tuo nella fica.
Dai, porco, infilamelo dentro… daiiii… scopati tua nuoraaa.”
Guardai mio marito, il porco stava sbavando nel vedermi così troia.
Lo invitai a fare il suo dovere, il dovere di ogni cornuto.
"Amore, pensaci tu, sai bene a cosa mi riferisco. Dai, comportati come fai con i nostri amici quando mi devono scopare, infilami il cazzo di tuo padre nella fica. Dai, amore, prendiglielo in mano e mettimelo dentro.”
Sapevo bene quanto lo eccitasse infilarmi lui stesso i cazzi dei nostri compagni di giochi nella fica e nel culo.
Afferrò il cazzo di suo padre, glielo menò con quattro o cinque colpi e poi lo scappellò completamente.
Appena vidi la grossa cappella rosso fuoco pronta ad entrarmi nella fica non riuscii a trattenermi.
"Marco, amore, prima di mettermelo dentro bacia il cazzo di tuo padre. Tranquillo, che baciare il cazzo di tuo padre per poi infilarmelo nella fica non è incesto, è solo una manifestazione di affetto e gratitudine verso il cazzo che mi farà godere.
Sono certa a tuo padre non darà fastidio se gli baci il cazzo."
Il porco, da gran cornuto, accolse immediatamente il mio invito, si inginocchiò di fronte al cazzo di suo padre, posò le labbra sopra la cappella e gli diede un bacio.
Non mi sarei mai aspettata la reazione di mio suocero.
Mise una mano sopra la testa di suo figlio, l'accarezzò e la spinse contro il suo cazzo, mentre dalle sue labbra uscì un lungo gemito di piacere.
"Oh, sì... Marco... baciami il cazzo che farà godere la porca di tua moglie. Oddio mio, mi piace sentire le tue labbra. Dai... dai... bacialo... bacialo!"
Madonna santa, è proprio vero che dalla vita puoi aspettarti di tutto.
Mio marito si avventò sul cazzo di suo padre e iniziò a ricoprirlo di baci e, tra un bacio e l'altro, lo guardava in viso.
"Papà, davvero ti piace come te lo sto baciando? Anche a me piace molto, sì, mi piace baciarti il cazzo."
Se non fossi intervenuta non so come sarebbe finita tra la bocca di mio marito e il cazzo di suo padre.
Sinceramente, da grande troia, mi avrebbe eccitato da morire vedere mio marito succhiare il cazzo di suo padre, ma, a quel punto, non sapevo se un bel pompino tra padre e figlio lo potevo ancora annoverare come una manifestazione di affetto più profonda piuttosto che come un rapporto incestuoso.
Richiamai mio marito all'ordine.
"Amore, ti avevo detto solo un bacio, invece te lo stai mangiando il cazzo di tuo padre e, dalle sue parole e dalla sua espressione, vedo che anche mio suocero gradisce molto il servizietto che gli stai facendo.
Siete veramente due maiali depravati.
Se entrambi avete queste voglie bisessuali potremo parlarne, ma ora pensate a me.
Dai amore, mettimelo nella fica.”
Il porco non aspettava altro e lo avvicinò alla mia fica.
Sarò pure una depravata, ma mi eccitava da morire vedere mio marito che aveva in mano il cazzo di suo padre per infilarmelo dentro.
Seguitai a tenermi la fica aperta, mio marito sapeva bene cosa fare, lo faceva ogni volta prima di infilarmi dentro i cazzi dei miei amanti.
Mi strusciò più volte la cappella lungo tutto lo spacco della fica, dalla vagina al grilletto, su e giù, su e giù, poi si fermò sul grillo e cominciò a masturbarlo con la cappella, dura e bollente.
Espressi tutto il mio piacere.
"Uhhmmm!!! Bravo, amore, me la stai lavorando bene la fica con il cazzo di tuo padre, ma adesso infilamelo dentro, tuo fratello mi sta già facendo il culo, manca tuo padre nella fica per completare l'opera.”
Il cornuto non se lo fece ripetere due volte, appuntò il cazzo dentro la vagina e incitò suo padre.
“Papà, mia moglie è tua, come hai sempre desiderato.
Ormai lo sai che è una gran porca, le piacciono i cazzi grossi come il tuo… daglielo tutto… sfondala.”
Dio santo, sentire mio marito incitare suo padre di sfondarmi la fregna mi mandava ai matti.
Mio suocero cominciò a spingere dentro di me il suo enorme cazzo, che mi penetrò inesorabilmente.
Sentii la vagina dilatarsi in maniera impensabile per permettere l’ingresso ad una bestia del genere ed io mi abituai subito alla sua presenza.
Benché avessi anche il culo pieno del cazzo di Franco, la mia fica da troia era riuscita ad accogliere, con tutti gli onori, anche il cazzone di mio suocero.
Ero abituata a prendere due cazzi insieme, ma il pensiero di essere scopata ed inculata contemporaneamente dal padre e dal fratello di mio marito mi rese pazza di voglia.
“Oh sììì… si…! Carloo, amore, spingiii! Vi voglio tutti e due dentro di me! Tuo figlio in culooo… e tu nella ficaaa! Dio, che bello! Spaccatemi tutta, sfondatemi! Fatemi sentire ancor di più la vostra troia, la vostra vacca da monta. Sono vostra, vostra, tutta vostraaa!”
Mi ha fatto sempre impazzire sentirmi di essere scopata ed inculata contemporaneamente, sentirmi preda di due maschi che mi desiderano.
Cominciai a godere come non mai, sentivo i due cazzi dentro di me sfregare l’uno contro l’altro attraverso la sottile membrana che divide lo sfintere dalla vagina.
Stavo impazzendo, mio cognato dentro il culo e mio suocero nella fica.
Muovevo il bacino per farli entrare il più possibile, li volevo sentire tutti dentro quei cazzoni, ero completamente aperta, mi sentivo piena di cazzo.
Guardai mio marito, che mi fissava con la bava alla bocca, eccitato come non mai.
“Amoreee, guardami. Tuo padre e tuo fratello, tutti e due dentro di me. Tuo padre in fica e tuo fratello in culo… mi stanno sfondandooo! Amoreee, mi stanno facendo sentire la loro troia e la cosa mi affascina! Oh sì, sììì! Questi due figli di puttana mi stanno facendo sbrodolare come una mignottaaa!!! Amoreee, mi piace averli dentro di meee!
Amore, vieni anche tu, unisciti a noi, mettimelo in bocca… vi voglio tutti e tre! Sììììììì… sìììììììì… tutti e quattro insiemeee! La nostra famiglia splendidamente unita nel piacere sessuale!”
Mentre mio marito si stava avvicinando per mettermelo in bocca abbracciai mio suocero, lo attirai a me, posai le labbra contro il suo orecchio e gli sussurrai.
“Dai, porco, bravo, sfondami come hai sempre sognato, ma ti prego di sborrarmi nella fica! Voglio sentirmi tua, ti voglio tutto per me, suocero e nuora amanti! Mio marito sarà ben felice di vedere suo padre riempire di sborra la fica di sua moglie!”
Mio marito salì sul letto per avvicinare il suo cazzo alla mia bocca ed io spalancai le labbra per accogliere con gioia anche il terzo cazzo di famiglia.
Ecco, adesso sì, stavo vivendo una esperienza che certamente ogni donna, degna di tale nome, vorrebbe vivere.
Avevo un cazzo che mi stava dilatando il culo, un altro che mi stava trapanando la fica e un terzo che mi stava scopando in bocca, affondando fin dentro la mia gola.
Avrei voluto urlare tutto il mio piacere, ma avevo la mia bocca occupata e non mi sembrava carino abbandonare il cazzo di mio marito.
Mamma mia, da impazzire.
I tre maschietti di famiglia affondavano i loro cazzi dentro di me con un ardore irrefrenabile e accompagnavano i loro affondo con continui gemiti di piacere.
“Mamma mia. Sonia, sei una donna meravigliosa. Sei una donna che sa far godere e che sai come godere. Dopo averti conosciuto così intimamente, anche se siamo solo all’inizio, non avrò più voglia di altre donne, vorrò solo te, se anche tu, e tuo marito, lo vorrete. Sappi che mi hai stregato. Amore mio, è stupendo possederti!” mi sussurrò Carlo.
Le parole di mio suocero mi fecero sciogliere, come già mi aveva detto mi ribadiva di volere solo me e non altre.
Franco, mio cognato, non fu da meno ed anche lui, mentre mi scopava il culo e lo sentivo godere, esternava tutto il suo godimento.
“Tesoro mio, il mio sogno si è avverato. Ti ricordi quando ti dicevo di invidiare mio fratello e di voler stare al suo posto? Adesso ci sono. Sì, sono al suo posto, dentro il tuo splendido culo. Non puoi capire quanto lo abbia sognato. Lo sento quanto ti piaccia prenderlo nel culo, le contrazioni del tuo buchetto sono dolci carezze per il mio cazzo.
Sonia, mi stai facendo godere, mi va il sangue in testa, sto facendo del tutto per non venire, ma ho una gran voglia di sborrarti nel culo.”
Anche io avevo una gran voglia di sentirmi inondare il culo di sperma.
“Oh, sì, dai Franco, anche io ti voglio. Sborra nel culo della tua cognatina porca. Sono felice ti piaccia così tanto il mio buchetto del culo. Comunque, ormai abbiamo deciso all’unanimità, sono l’unica femminuccia di famiglia e, quindi, sono l’unica che ha il dovere di dedicarsi al vostro piacere e voi al mio. Questo per dirti, tesoro, che potrai avermi quando vuoi e sborrarmi in culo fin da adesso.”
Era troppo, le mie parole furono la goccia.
“Diooo… sììììì! Me ne vengooo! Ti sborro in culoooo! Madonna santaaa… Marcooo… fratelloneee… sto sborrando in culo a tua moglieee!!! Sìììììì!”
Sentii il cazzo di Franco gonfiarsi e contrarsi ritmicamente, mi stava schizzando in culo.
Franco mi aveva riempito il culo di sperma, mentre Carlo seguitava a fottermi come un pazzo.
Tolsi la bocca dal cazzo di mio marito e guardai mio suocero.
“Hai sentito Franco, mi ha sborrato in culo! Adesso tocca a te… riempimi la fregnaaa!”
Anche mio marito non riuscì a trattenersi.
“Papà, hai sentito tua nuora, vuole che il tuo cazzo le schizzi dentro tutto il tuo piacere… tutto il tuo sperma bollente!
Ti prego, fammi sognare, fammi impazzire, fammi godere. Sìì, ti prego… voglio vedere mio padre che riempie di sborra la fica di mia moglieee!”
I movimenti di mio suocero divennero convulsi, si scatenò in una serie di affondi, penetranti, veloci e micidiali che mi facevano godere come una pazza.
Sentivo mio suocero fremere e avevo una voglia pazzesca che mi sborrasse dentro.
Mi attaccai al suo orecchio e gli dissi dolcemente.
“Vieni, amore mio… godimi dentro… dai… riempimi di sperma… dai… riempi tua nuora, la moglie di tuo figlio.
Hai un cazzo meraviglioso, mi sta facendo sbrodolare la fica come mai nessuno prima.
Dai, porco, sfondami davanti tuo figlio… fagli vedere che ti stai chiavando sua moglie… che la stai facendo godereee… e che tra poco le sborrerai nella ficaaa!
Dio mio… lo sentooo… sta arrivandooo… il tuo cazzo mi sta facendo sborrareee! Marcooo… guardamiii! Tuo padre mi sta facendo sborrareee! Sììì… sborro con il cazzo di tuo padre nella ficaaa!”
Ero in preda al delirio estremo, ansimavo e mi agitavo come impazzita, ed esplosi in un orgasmo pazzesco e travolgente.
L’orgasmo esplose così intenso e devastante che mi fece quasi perdere i sensi.
Mentre stavo sborrando l’anima ebbi ancora la forza di incitarlo.
“Dai… amore miooo… ancora … non ti fermareee! Affonda il cazzo… sborrami tuttaaa! Vieni anche tu… sborra anche tu… insieme a me… nella mia ficaaa!”
Seguitò a scoparmi con un ritmo indiavolato, facendo uscire il cazzo quasi completamente dalla fica per poi affondarlo nuovamente fino ai coglioni.
Lo sentii fremere, il mio dolce porco stava arrivando, mi strinse forte a lui e urlò tutto il suo godimento fissandomi negli occhi.
“Soniaaa, amore miooo… oh, cazzo santooo… sììì… sto venendooo! Sììì… ti vengo dentro… ti sborro dentro… ti riempio tutta di sborraaa! Marco, figlio mio… guardamii… tuo padre sta sborrando nella fica di tua moglieee… sììììì… nella fica di tua moglieee! Aaaaahhhh!”
Decine di uomini avevano goduto dentro di me, ma quando sentii mio suocero esplodere nella mia fica e il suo sperma uscirgli copioso dal cazzo per schizzarmi contro l’utero, di fronte allo sguardo estasiato di mio marito, credetti di svenire. L’intensità del suo orgasmo mi travolse, il suo cazzo non terminava mai di schizzarmi dentro, avevo la fica letteralmente allagata di sborra.
Guardai mio marito, che, con il suo cazzo in mano, non riusciva a distogliere lo sguardo dallo spettacolo che gli avevamo offerto io e suo padre.
Lo invitai a terminare l’opera.
“Amore, sai bene cosa devi fare, quando esce tuo padre entra tu… ed anche tu vienimi dentro. Voglio sentire il vostro sperma che si mescola dentro di me!”
Beh! Più troia di così!
Carlo si sfilò dalla mia fica per fare posto a suo figlio.
Mio marito, da gran porco depravato, non perse tempo e subito mi penetrò immergendo il cazzo nel mare di sperma che suo padre aveva riversato nella mia fica.
Sentii la cappella entrarmi tutta dentro e lui mi venne sopra, stringendomi a lui.
“Amore mio, sei una troia meravigliosa!” mi mormorò all’orecchio.
“Amore, so bene quanto ti piaccia immergere il cazzo nello sperma che ho dentro, per di più di tuo padre, ma adesso scopami!” gli risposi.
Anche lui, dopo suo padre, prese a scoparmi e il pensiero mi stesse scopando con il suo cazzo immerso nello sperma di suo padre mi eccitava tantissimo.
Tutta la situazione lo aveva eccitato come non mai, per cui non ci mise molto a sborrare anche lui dentro di me.
Il pensiero nella mia fica ci fossero le sborrate di padre e figlio mi mandava fuori di testa.
La mia fica era un lago, sentivo lo sperma colare lungo le cosce.
Dopo tutto quello che era successo mi sentivo troia all’ennesima potenza, e non mi volevo risparmiare.
Guardai mio marito.
“Marco, amore mio, vieni, completa l’opera, condividiamo insieme, come facciamo ogni volta che i miei amanti hanno goduto dentro il mio corpo, questo meraviglioso momento.
Questa volta sarà ancora più eccitante e depravato, poiché, oltre alla tua sborra, ingoierai anche quella di tuo padre e di tuo fratello.
Vieni tra le mie cosce, amore mio, che la tua mogliettina ti riversa in bocca tutte e tre le sborrate, quella di Franco, che ho ancora nel culo, e quelle tua e di tuo padre dentro la mia fica.
Dai, mio dolce porco, succhiami il buco del culo e la fica e ingoia tutto.”
Mi sfilai dai cazzi di Franco e di suo padre, mi sdraiai sul letto e sollevai e allargai le cosce, mostrando, allo sguardo infoiato di mio marito, il buco del culo e la fica con la sborra che colava fuori.
“Vieni, svelto che la sento colare, dai, amore, bevila tutta.”
Marco si inginocchiò davanti a me e incollò le labbra sul buco del culo, da cui stava colando lo sperma di Franco.
Io misi una mano sopra il mio ventre e cominciai a spingere, per facilitare la fuoriuscita della sborra.
Il porco di mio marito cominciò a succhiare golosamente la sborra che mi colava dal buco, mentre io rabbrividivo di piacere nel vederlo ingoiare la sborra di suo fratello.
Ci mise poco a risucchiare tutto, me lo pulì proprio bene il buco del culo.
Mi complimentai.
“Bravo tesoro, sei proprio un maiale depravato, quando vedo con che gusto ingoi la sborra che i miei amanti hanno riversato dentro il mio corpo mi mandi ai matti.
Adesso, da bravo, dopo aver ingoiato la sborra di tuo fratello, che avevo nel culo, pensa alla fica e non dimenticare che dentro c’è anche la sborra di tuo padre… pensa che goduria!
Comunque, non fare il golosone che te la tieni tutta per te, sai bene che anche a me piace la sborra, per cui tienila un po' in bocca, senza ingoiarla, che alla fine ce la scambiamo come due emeriti porcellini.
Il mio dolce porcone si comportò come speravo, incollò le labbra sopra la vagina imbrattata e cominciò a leccare, succhiare e ingoiare la marea di nettare vischioso che fuoriusciva.
Essendo due le copiose sborrate che l’avevano riempita la quantità di sborra era veramente imponente, ma mio marito, da delizioso cornuto, era abituato a farmi dei deliziosi bidet dopo che mi avevano chiavato.
Infatti, la maggior parte la ingoiò, ma ne conservò un bel po' nella bocca.
Lo guardai, gli sorrisi e aprii le labbra.
Ci aveva sempre eccitato da morire scambiarci, passandocele da bocca a bocca, le sborrate dei miei amanti.
Il mio amore non perse tempo, incollò le sue labbra con le mie e mi riversò in bocca le due sborrate, la sua e quella di suo padre, dolcemente mescolate insieme in un delizioso cocktail di sborra.
Ci scambiammo più volte l’eccitante cocktail, finché non lo ingoiammo tutto, un po' per uno, il tutto davanti gli sguardi estasiati di Franco e di mio suocero.
Mentre condividevo con il mio amore l’eccitante sapore delle loro sborrate mi venne da pensare, con estremo piacere, che la nostra prima riunione familiare era iniziata niente male… proprio niente male!
Sono molto graditi commenti, proposte e ovviamente critiche per migliorare i racconti.
Attendo anche scambi di opinioni sul genere. Vi attendo alla mia e-mail [email protected]
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