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trio

Un incontro casuale - 1


di bird2012
16.02.2026    |    5.825    |    12 9.8
"” La proposta che fece mio marito mi sorprese, ma, a quel punto, non più di tanto..."
Un incontro casuale
Cap. 1

Ormai era un rito, tutti i sabati andavamo nel nostro ristorantino per passare la serata e parlavamo di noi, del nostro amore.
Coniugi trentenni, felicemente sposati.
Io Sonia, senza falsa modestia un gran bel pezzo di fica, così almeno mi giudicavano i miei molteplici ammiratori, e mio marito Marco, anche lui un bel ragazzo, da quello che dicevano le mie amiche.
Anche quel sabato cominciammo a rammentare.

“Ti ricordi quando da fidanzati, non avendo casa libera, andavamo al nostro solito posto, lontano da presenze indiscrete, per fare l’amore? Ci toglievamo gli indumenti superflui per dare libero sfogo a tutte le nostre voglie, anche le più inconfessabili, e ci davamo dentro di brutto, mi svuotavi i coglioni in maniera meravigliosa.” mi rammentava mio marito Marco, a cui rispendevo sorridendo.

“Altroché se lo ricordo, tra pompini, leccate di fica, chiavate, inculate e abbondanti sborrate in bocca mi mandavi a casa stravolta, con la fica completamente dilatata e il buchetto che mi bruciava. Mia madre, appena mi guardava, capiva al volo e mi sorrideva dicendomi: ”Anche stasera ci avete dato che ci avete dato, avete fatto gli straordinari!”
Poi diventava seria e proseguiva.

“Fate bene, ragazzi, divertitevi, che la vita è breve!” forse ripensando a papà che era venuto a mancare molto giovane. Amore, che bello ricordare i nostri momenti intimi!”

Seguitammo a mangiare quando mio marito mi fece una proposta molto allettante.

“Sonia, amore, ti piacerebbe rivivere quei momenti? Andare nuovamente nel nostro posticino e fare l’amore in macchina, come una volta? Sarebbe bello, che ne pensi?”

“Perché no! Un qualcosa di diverso. Il pensiero di darti nuovamente il culo in macchina, come una volta, mi sta già facendo bagnare la fica. Dai, andiamo.” gli risposi.

“Ottimo! Vado un attimo in bagno e andiamo.”

Dopo circa una mezz’ora eravamo di nuovo nel nostro posto isolato. Eravamo eccitatissimi, salimmo nei sedili posteriori e cominciammo a limonare come impazziti.
In un attimo mi tolsi gonna e mutandine, mentre lui si sfilò i pantaloni e i boxer.
Appena vidi il suo cazzo, già meravigliosamente in tiro, non persi tempo e ci tuffai la bocca sopra.
Ho sempre adorato il sesso orale, quando glielo prendo in bocca non vorrei mai staccarmi e mio marito apprezza molto le mie doti di bocchinara.

Iniziai un lavoretto di bocca e lingua spettacolare, passando dal cazzo ai coglioni. Leccavo, succhiavo e pompavo con calma, non volevo farlo venire subito, volevo prolungare il piacere.
Glielo stavo preparando bene per farmelo mettere nel culo, la sodomizzazione è sempre stato il rapporto che mi manda ai matti.
Ad un certo punto, tra un gemito e l’altro, mio marito mi avvertì che non eravamo soli.

“Amore, se la cosa puoi interessarti, sappi che abbiamo uno spettatore.” mi sussurrò.

La cosa mi mise in agitazione.

“Pensi sia un male intenzionato?” gli chiesi timorosa.

“Ma quale male intenzionato, ha tirato fuori il cazzo dai pantaloni e se lo sta segando con piacere, mentre ci sta guardando. E’ il solito guardone che si eccita nel vedere le coppie fare sesso. Mi sembra abbia anche un gran bel cazzo. Se vuoi gli dico di avvicinarsi per fargli ammirare meglio come me lo succhi. Dai, che ci divertiamo, facciamolo eccitare per bene.”

Il pensiero di pompare l’uccello di mio marito di fronte a uno sconosciuto che si stava masturbando mi procurò una eccitazione inaspettata.
Senza pensarci due volte diedi il mio consenso.

“Sì, fallo avvicinare, voglio vederlo che si sega il cazzo mentre mi guarda. Amore, questa situazione mi sta eccitando non poco.” gli confessai senza pudore, ma anche lui era nelle mie stesse condizioni.

“Sì, sta eccitando anche me. Non so spiegarmelo, ma vedere questo ragazzo che gode nel vederci fare sesso, nel vederti con il mio cazzo in bocca, mi sta facendo ribollire il sangue. Gli faccio segno di avvicinarsi.”

Sollevai la testa davanti al finestrino per guardare il mio ammiratore e rimasi piacevolmente sorpresa. Era un bel ragazzo, giovane, una ventina d’anni, che mi guardava con il viso stravolto dall’eccitazione.
Quando fu abbastanza vicino per poter guardare all’interno della vettura abbassai nuovamente la testa e ripresi in bocca l’uccello di mio marito.
Sapendo che lo sconosciuto mi stesse guardando cominciai a pompare come una troia.

Una situazione imprevista che mi stava eccitando in maniera inaspettata, sentivo la fica colare in maniera indecente.
Dalla posizione in cui stavo, accucciata sul cazzo di Marco, non potevo vedere cosa stesse accadendo fuori dall’auto, ma potevo sentire.
Essendo una calda serata di estate avevamo i finestrini abbassati per cui potevo ascoltare distintamente i gemiti, i sospiri e i sussurri del ragazzo.

“Mamma mia che meraviglia, lo prende tutto in bocca, lo ingoia fino ai coglioni. Questa mi fa sborrare subito. Troppo brava, troppo eccitante. Beato chi se la scopa.”

Le parole del ragazzo mi eccitavano, ma non mi sarei aspettata di sentire la voce di mio marito.
Il porco si rivolse al ragazzo.

“Vedo che ti eccita vedere mia moglie mentre mi succhia il cazzo.
E’ una gran porca, le piace farsi guardare mentre fa la troia, non si vergogna, è una esibizionista e le piace anche vedere i maschi che si masturbano mentre la guardano.
Se ti vede che ti seghi il cazzo impazzisce e non ragiona più, si comporta da zoccola come non mai.”

Mio marito si stava inventando tutto, per far eccitare il ragazzo.
Certamente sono una gran porca amante del cazzo, ma non mi era mai passato per la mente di esibirmi mentre facevo sesso con mio marito, ma dovevo ammettere che la cosa mi stava eccitando.

“Ma dimmi, come ti chiami?” gli chiese mio marito.

“Mi chiamo Giorgio.” rispose il ragazzo.

“Vieni Giorgio, avvicinati di più, metti pure la testa dentro il finestrino, goditi lo spettacolo che ti sta offrendo mia moglie.”

Dio santo, non sapevo cosa stesse capitando a mio marito, mi stava offrendo in maniera spudorata allo sguardo voglioso del ragazzo.
Poi si rivolse a me.

“Amore, non chiedermi perché, ma questa situazione mi sta mandando fuori di testa. Dai, fa vedere al nostro amico quanto sei brava a far godere un cazzo con la tua bocca, fallo eccitare per bene. Dai, fattelo arrivare in gola come sai fare tu.”

Le parole di mio marito mi fecero perdere il lume della ragione, mi stava dipingendo come una troia agli occhi di uno sconosciuto e la cosa mi procurava una eccitazione incredibile. Non avrei mai immaginato potesse eccitarmi così tanto nel comportarmi da zoccola davanti lo sguardo complice di mio marito.
Sollevai la testa dal cazzo e vidi il ragazzo che, dietro l’invito di Marco, aveva messo la testa dentro il finestrino e mi guardava con gli occhi di fuori.
Persi ogni ritegno e ogni freno e questa volta fui io a parlargli.

“Da come mi guardi ho l’impressione ti piaccia molto vedermi mentre faccio un bocchino a mio marito, ti stai eccitando nel vedermi con il suo cazzo in bocca.
Sono certa vorresti stare al suo posto, dimmelo, porco, che ti piacerebbe mettermelo in bocca e fartelo succhiare per bene.
Hai sentito mio marito.
Voglio vederti con il cazzo in mano, che ti masturbi come un porco mentre mi guardi. Però dalla mia posizione non riesco a vedere bene il tuo cazzo, dai, apri lo sportello dell’auto, così possiamo vederci meglio tutti e due.”

Il ragazzo non credeva alle sue orecchie, era una maschera di libidine.
Allungò la mano, spalancò lo sportello dall’auto e me lo trovai davanti a gambe larghe, con il cazzo fuori dei pantaloni, stretto in mano, che se lo stava segando lentamente.
Il porco non voleva sborrare troppo presto, voleva prolungare il piacere mentre mi guardava.

Appena vidi il suo cazzo sentii ribollirmi il sangue.
Un palo di carne enorme, grosso e lungo da paura, con una cappella gonfia in maniera impressionante.
Lo avevo fatto eccitare per bene, ma volevo farlo eccitare ancora di più, volevo farlo impazzire.
Mi rivolsi a mio marito.

“Amore, guarda che bel cazzo ha il nostro amico, molto più grosso del tuo, solo a vederlo credo sarebbe veramente piacevole sentirmelo nella fica.
Se stavamo a casa, più comodi, mi sarebbe piaciuto farmi chiavare sul nostro letto mentre ci guardavi, che ne dici? So bene quanto ti ecciti vedere un altro cazzo che mi entra dentro per farmi godere.”

Mio marito capì subito stessi recitando la parte della troia esibizionista e stette al gioco, l’eccitazione era arrivata al colmo.

“Sei proprio una gran troia, appena vedi un cazzo ti viene subito voglia di infilartelo dentro. Ormai ho perso il conto dei cazzi che hanno avuto il piacere di visitare non solo la tua fica, ma anche il tuo voglioso buchetto dl culo.
Dai, porca, il nostro amico sbava dalla voglia di ammirare la tua fica.
Dai, accontentalo, spalanca le gambe come una mignotta, fagliela vedere, bella aperta, come piace a te!”

L’inattesa proposta di mio marito mi mandò il sangue al cervello.
Forse pensava avrei messo una scusa per sottrarmi al suo invito, ma il pensiero di mostrarmi a cosce larghe davanti allo sguardo sognante di Giorgio mi eccitò in maniera pazzesca e non riuscii a trattenermi.

Ignoravo come l’avrebbe presa mio marito, ma se aveva acconsentito che mi mostrassi a Giorgio con il suo cazzo in bocca, perché sarebbe dovuto rimanere male se gli avessi mostrato la fica?
Comunque, per correttezza, volli accertarmi della sua disponibilità.
Avvicinai la bocca a quella di mio marito e gli morsi il labbro, poi lo fissai negli occhi.

“Amore, dimmelo sinceramente: ti ecciterebbe vedermi scosciata come una porca mentre faccio vedere a Giorgio la mia fica spalancata? Ho l’impressione che la situazione ecciti tutti e due, anzi, tutti e tre. Che ne dici? Rimarrà una cosa tra te e me, non lo saprà nessuno che in una sera d’estate tua moglie si è comportata come una troia.”

Mio marito ansimava come un maiale dalla eccitazione.
Poi toccò a lui mordermi il labbro e a sussurrarmi.

“Sì, dai, lasciamoci andare. Fagliela vedere!”

Mi stavo eccitando come non mai.
I meravigliosi imprevisti della vita.
Solo un’ora prima non avrei mai immaginato che avrei fatto vedere la mia fica ad uno sconosciuto, e che, per di più, mi avrebbe anche eccitato farlo.
Guardai Giorgio.

“Hai sentito? Seguita a menarti il cazzo, che ora ti mostro un qualcosa di molto meglio di un pompino.”

Mi misi comoda, distesa tra le braccia di mio marito, con il ventre rivolto verso Giorgio.
Spalancai le gambe e con entrambe le mani mi aprii le labbra della fica.
Non dimenticherò mai l’espressione di profonda libidine di Giorgio nel fissarmi la fica e le sue parole.

“Madonna che meraviglia! Mi stai mostrando la fica senza alcuna vergogna, mentre tuo marito ti lascia fare, godendosi lo spettacolo.
Ogni marito vorrebbe avere una donna come te.”

Ero fuori di testa, eccitata come non mai in vita mia, stavo perdendo ogni freno.
Guardai Marco, che vide nel mio volto una profonda eccitazione.

“Sonia, amore, ti vedo stravolta, sprizzi libidine come non mai, non ti ho mai vista così eccitata. Evidentemente questa situazione così trasgressiva ti sta mandando fuori di testa.”

Non potevo mentire, era evidente quanto fossi eccitata!

“Sì, amore, non avrei mai immaginato mi piacesse così tanto mostrarmi davanti uno sconosciuto. Non riesco a frenarmi. Amore, ti prego, posso lasciarmi andare? Mi dai carta bianca? Sono certa ecciterà anche te il mio comportamento.”

Marco ansimava sempre di più.
Mi strinse a lui e mi baciò, mi sembrò un bacio diverso dai soliti baci.

“Sì, amore, sei libera di fare ciò che desideri.”

Non so spiegarlo, il sesso è una droga.
In un momento mi sentii troia come non mai.
Presi in mano il cazzo di mio marito e cominciai a masturbarlo, volevo condividere con lui il mio piacere.
Con l’altra mano presi a masturbarmi, di fronte allo sguardo allucinato e sconvolto dall’eccitazione di Giorgio.

“Scommetto che ti piace vedermi che mi masturbo la fica, a tutti i maschietti piace vedere una donna a gambe larghe che gioca con la sua fica e sono certa tu non sia diverso dagli altri.
E se ti dicessi che anche a me eccita da morire mostrarmi davanti al maschio che mi desidera mentre mi masturbo? Dai, guardami, menati il cazzo, goditi lo spettacolo.”

Cominciai a far scorrere il dito medio lungo lo spacco della fica, tra le labbra, su e giù, avanti e indietro, poi mi fermavo sul grilletto e lo stuzzicavo freneticamente.
Poi, per aumentare la mia eccitazione, mi infilavo le dita dentro la fica e iniziavo a chiavarmi con un delizioso dentro e fuori che stava mandando ai matti il nostro giovane amico.

“Dio santo, te la stai sfondando! Sei meravigliosa, di una eccitazione insuperabile!”

“Dimmelo, porco, ti piace come mi sto fottendo la fica? Hai sentito mio marito? Il cornuto ha perso il conto dei cazzi che ci sono entrati dentro e l’hanno riempita di sborra. Scommetto hai una gran voglia di toccarmela. Allora vieni, porco, avvicinati, accarezzami la fica.”

L’espressione di Giorgio era tutta un poema, sprizzava una libidine senza fine.

“Davvero vuoi? Vuoi farmi accarezzare la fica, mentre tuo marito ci guarda?”

“Sì, tesoro. Dai, godiamo tutti e tre, io accarezzo il cazzo di mio marito, mentre tu ti masturbi e mi accarezzi la fica.”

Avvicinò la mano alla mia fica ed io mi scosciai ancora di più per gustarmi bene l’oscena carezza.
Appena sentii il contatto della mano sopra la fica emisi un lunghissimo gemito di piacere.

“Ohhhh! Sì, accarezzamela! Senti quanto sono bagnata, è tutta colpa tua, mi hai fatto eccitare, e quando sono eccitata non mi controllo più.
Lo sa bene mio marito, quando sono eccitata devo godere.
Dai, porco, tu mi hai fatto eccitare e tu devi porci rimedio.
Strizzami il grillo, senti quanto è diventato duro.
I miei amanti, quando mi stuzzicano il grilletto, mi fanno sborrare come una troia, vediamo se anche tu sei bravo come loro a farmi sborrare.”

Il mio comportamento da gran mignotta stava facendo impazzire mio marito.
Me l’ero aspettata la sua eccitazione e ne avevo la conferma dalle continue vibrazioni del suo cazzo stretto nella mia mano.
Quello, invece, che non mi sarei mai aspettata fu l’invito rivolto a Giorgio.

“Giorgio, infilale le dita nella fica.
Scopala, falla godere, falla sborrare, fatti imbrattare la mano con i suoi succhi.
Credimi, è uno spettacolo vederla venire, non puoi immaginare cosa le esca dalla vagina quando raggiunge l’orgasmo, è una fontana di piacere.
Dai, penetrala, che ti aiuto io!”

Giorgio era stravolto, non si aspettava certo di sentirsi dire da mio marito di infilarmi le dita nella fica.
Veramente neanche io, ma l'iniziativa di mio marito non mi dispiaceva affatto, anzi.
Adesso toccava a me spronare il nostro giovane amico.

"Hai sentito mio marito, che aspetti, dai, infilami le dita nella fica e scopami. Il porco si eccita nel vedere la sua mogliettina fare la zoccola con uno sconosciuto."

Marco rincarò la dose.

"Sì, è vero, impazzisco quando la vedo godere tra le braccia di un altro maschio. Dai, scopala con le dita, falla sborrare!"

Da non crederci, Marco stava invitando il nostro amico a scoparmi con le dita.
Vidi Giorgio unire due dita, l’indice e il medio, per infilarmele dentro, ma mio marito lo bloccò.

“Giorgio, stai scherzando, pensi mia moglie abbia la fica di una adolescente a cui bastano due dita dentro per godere? Pensavo avessi capito che alla mia mogliettina piace molto il cazzo, anche più di uno insieme. Credimi, dovresti vederla come gode quando io e un nostro amico la penetriamo in doppia, in culo e in fica.
Ma la porca spesso non si accontenta e ci chiede di possederla con la doppia in fica.
Sì, hai capito bene, la mia dolce puttana impazzisce con due cazzi nella fica.
Con questi presupposti credi che per la fica di mia moglie siano sufficienti due dita per farla sborrare? Dai retta a me, se vuoi vederla contorcersi scopala con quattro dita.”

Madonna santa, ma cosa stava dicendo mio marito, cosa gli passava nella testa?
Non avevamo mai fatto sesso in tre e, di conseguenza, niente penetrazioni in culo e in fica o, addirittura, con due cazzi in fica.
Non capivo.
Perché Marco voleva far credere a Giorgio che eravamo due viziosi, che io ero una zoccola sempre pronta ad allargare le cosce per farmi scopare da lui e dai suoi amici?

Giorgio, comunque, non perse tempo, appuntò le quattro dita a cuneo all’ingresso della vagina e cominciò a spingere.
Mi venne spontaneo andargli incontro con il ventre e la mia fica, completamente fradicia di piacere, facilitò la penetrazione.
In un attimo le quattro dita mi entrarono completamente dentro.
Emisi un lungo gemito di piacere a cui si uni subito un incitamento da parte di mio marito.

“Bravo, così, tutte dentro. Dai, che a lei piace essere sfondata. Dai, veloce, dentro e fuori, dentro e fuori. Falla impazzire!”

Cominciai a pensare che mio marito si eccitasse veramente nel vedermi godere tra le braccia di un altro maschio, ma, sinceramente, non era il solo.
Sì, dovevo riconoscere che il taglio della mano di Giorgio che stantuffava dentro di me furiosamente mi stava facendo godere in maniera incredibile.
Comunque, mi resi conto che il piacere che stavo provando non era dovuto tanto alla mano dentro la mia fica, giochetto che io e mio marito facevamo spesso, ma il fatto che a fottermi la fica fosse un maschio diverso da mio marito.

Non so a cosa fosse dovuto.
Alla novità, alla trasgressione, anche nel vedere mio marito eccitato anche lui nel vedermi tra le braccia di un altro uomo?
Non lo so, sapevo solo che la cosa mi stava piacendo da morire.
I miei gemiti si tramutarono in vere e proprie urla di godimento.
Giorgio seguitava a fottermi senza sosta e la mia fica si dilatava sempre di più in modo osceno ad ogni affondo della sua mano.
Guardai mio marito fisso negli occhi.

“Amore, sinceramente, mi confermi che sono libera di fare ciò che desidero? Veramente posso lasciarmi andare?”

Mio marito mi sorrise!

“Sì, amore, lo confermo, quello che vuoi!” Sentii un fremito di piacere.

Credo che per una donna, amante del sesso come me, potersi lasciare andare con l’amorevole consenso di suo marito, sia un piacere insuperabile.
Ormai avevo carta bianca.
Mi rivolsi a Giorgio, che seguitava il dolce dentro e fuori nella mia fica.

“Tesoro, ti piacerebbe leccarmela? Sono certa che non aspetti altro! Dai, mentre mi chiavi con le dita leccami il grilletto, sentirmi chiavare e leccare contemporaneamente mi manda ai pazzi. Dai, tesoro, chiavami e leccami, chiavami e leccami.”

Mio marito non si aspettava questo mio invito, a dir poco osceno.
Avvicinò il suo viso al mio, mi diede quattro o cinque baci sul volto e mi sussurrò.

“Dio, quanto sei porca, chiedergli di leccarti la fica.”

Ricambiai il suo sussurro, mentre le labbra di Giorgio erano già intente a succhiarmi il grilletto.

“Ti dispiace? Forse ho esagerato? Ma sei stato tu a dirmi che posso fare ciò che voglio. Comunque, preparati, poiché non è certo finita qui.”

“Amore, sono pronto a tutto!” mi sussurrò nuovamente ed io di rimando.

“Lo sento dal tuo cazzo che ho in mano, duro e vibrante come non mai.
Dai, porco, mentre il nostro amico porcellino pensa alla mia fica, noi condividiamo il nostro piacere.
Amore, abbracciami stretta a te, baciami e accarezzami, anche se sto godendo con un altro uomo voglio sentirmi tua.”

Marco mi tolse la camicetta denudandomi il seno e cominciò ad accarezzarlo, a mungerlo, a strizzarmi i capezzoli, mentre cominciavamo a baciarci come impazziti, mentre io seguitavo a masturbarlo e Giorgio mi scopava la fica con le dita e me la leccava.

Dovevo essere sincera, innanzi tutto con me stessa.
Trovarmi in mezzo a due maschi che mi stavano dando piacere non mi lasciava affatto indifferente.
Un meraviglioso, e inaspettato, triangolo e non mi sarei tirata indietro per nulla al mondo.
Le dita di Giorgio e la sua lingua mi stavano facendo sbrodolare in continuazione.
Ma volevo cambiare, quella sera, sotto i riflessi della luna, volevo provare di tutto.
Mi rivolsi a Giorgio.

“Giorgio, fa riposare un po' la mia fica, me l’hai sfondata per bene.
Vieni, avvicinati, baciami insieme a mio marito, voglio sentire le vostre labbra unite sopra di me.
Avvicina anche il tuo cazzo alla mia mano, mentre mi baciate masturbo sia te che mio marito, tutti e due insieme.
A questo punto credi sia opportuno che anche tu ti spogli, voglio vederti nudo, con il tuo splendido cazzo in bella vista.
Credo sia il sogno di ogni donna poter avere due meravigliosi cazzi tutti per lei ed io sono una moglie fortunata, avendo mio marito che mi permette di fare sesso con tutti i maschi che mi piacciono.”

L‘ultima frase mi usci di getto, forse speravo fosse vero, forse era un mio desiderio inconscio.
In un attimo si spogliò, togliendosi anche lui i pantaloni, rimanendo con il basso ventre completamente scoperto.
Vedere il suo cazzo che spuntava maestoso dal suo ventre era uno spettacolo proprio niente male.

Giorgio si avvicinò di più a noi a distanza ravvicinata, molto ravvicinata, tanto da permettermi di allungare la mano e impugnare il suo cazzo.
Una bella verga di tutto rispetto, grossa e dura, che non meritava affatto di sborrare con una sega, ma era certamente degna di qualcosa di meglio, di molto meglio.

Ormai avevo tutti e due i cazzi per me, uno per mano.
Era la prima volta che stringevo due cazzi, e che cazzi, ma la cosa non mi procurava vergogna, anzi, al contrario, mi procurava un gran piacere.
Per un attimo restammo immobili, a fissarci tutti e tre negli occhi, poi, come d’incanto, mi abbracciarono, sentii le loro braccia stringermi forte e le loro labbra sui lati del mio collo.
Dio, che meravigliosa sensazione, sentirmi in mezzo a due maschi, sentire il loro desideri nei miei confronti.
Se c’è una cosa che mi fa bagnare la fica in maniera indecente sono i baci sul collo e non riuscii a trattenermi!

“Ohhh, sìììì… baciatemi il collo! Siete due figli di puttana, mi state facendo eccitare e quando sono eccitata non capisco più niente.
Dai, baciatemi e giocate con il mio seno, mentre io vi masturbo, ma ovviamente avvertitemi se state per venire, se sborrate vi ammazzo.
Per questi due meravigliosi cazzi voglio il meglio.”

Dio mio, quanto mi piaceva.
Io con i loro due cazzi in mano, duri da morire, li masturbavo insieme, senza alcun ritegno, mentre loro mi riempivano il viso di baci, mi accarezzavano il seno e mi strizzavano i capezzoli.
Mio marito mi baciava anche in bocca, con la lingua, mentre Giorgio si limitava a baciarmi il collo e il viso, non avendo il coraggio di baciarmi in bocca.
Forse pensava che il bacio in bocca fosse una prerogativa tra moglie e marito, per dimostrare, l’un l’altro, l’amore reciproco.

Mi sembrava una gran cazzata, in quanto credo ci sia bacio e bacio, bacio d’amore e bacio di sesso.
Mi ero fatta leccare la fica, mi ero fatta chiavare con quattro dita dentro, lo stavo masturbando, ma dovevo negargli il piacere di sentire il sapore delle mie labbra?
Non ci pensavo neanche lontanamente, inoltre mio marito mi aveva confermato che potevo fare ciò che volevo e che lui era pronto a tutto, quindi!
Fissai Giorgio, mentre gli stringevo il cazzo.

“Baciami in bocca, fammi sentire la tua lingua che cerca la mia.”

Il porco non aspettava altro.
Mi prese la testa tra le mani e unì la sua bocca con la mia.
Appena sentii la sua lingua scivolarmi tra le labbra sentii un dolce fremito di piacere, ma ciò che mi fece fremere ancora di più furono le parole di mio marito.

“Sì, baciala in bocca! Alla mia porca piace farsi baciare, mentre fa sesso con i nostri amici, specialmente dopo che le hanno leccato la fica, adora sentire il sapore della sua fica sulle labbra dei suoi amanti.”

Non ci potevo pensare, mio marito non perdeva attimo per dipingermi come una troia, come se veramente mi fossi fatta chiavare da tutti i nostri amici.
E se fosse veramente un suo desiderio?
Beh, ne avremmo potuto parlare, avremmo certamente trovato un punto d’incontro che avrebbe soddisfatto tutti e due.
Sì, il giusto punto d’incontro, io mi sarei fatta chiavare da tutti i cazzi di mio gradimento, mentre lui si gustava lo spettacolo di avere una moglie troia.

Ormai erano saltati tutti i freni inibitori, ammesso che ancora ne avessimo qualcuno.
Io e Giorgio cominciammo a baciarci come impazziti, la mia lingua nella sua bocca, la sua nella mia bocca, sotto lo sguardo estasiato di mio marito.
Ma il porco non si limitava a guardarci, collaborava attivamente.
Ci accarezzava le teste in maniera sensuale, ci spingeva i visi uno contro l’altro, in modo che le nostre bocche rimanessero incollate, e seguitava ad incitarci.

“Dio, come siete belli! Baciatevi, baciatevi, mi piace vedervi che vi baciate!”

Cominciai a passare da una bocca all’altra.
Madonna santa, da morire.
Mentre seguitavo a masturbarli, passavo dalla bocca di mio marito a quella del mio occasionale amante e viceversa.
Raccoglievo la saliva dalla bocca di Marco e la riversavo tra le labbra di Giorgio, raccoglievo la saliva dalla bocca di Giorgio e la riversavo nella bocca di mio marito.
Che meraviglia!

Ormai ero fuori di me, l’eccitazione sessuale mi stava sconvolgendo la mente.
Sentii che dovevo farlo, la depravazione si era impadronita di me.
Tolsi le mani dai loro cazzi, le misi dietro le loro teste e spinsi i loro visi uno contro l’altro, finché le loro labbra non entrarono in contatto.

“Voglio che vi baciate anche voi. In un rapporto sessuale a tre non devono esserci limitazioni di genere. Voglio che anche i maschi che mi possiedono godano tra di loro.
Baciatevi, porci!”

Non ero sicura avessero accettato un rapporto omosessuale, ma fui subito smentita dal loro comportamento.
Mio marito, avendo capito mi avrebbe eccitato vederlo limonare con Giorgio, seguitò la sceneggiata.

“Giorgio, baciami! Mia moglie si eccita come una troia quando mi vede giocare intimamente con i maschi che la fanno godere.
Dai, più la facciamo eccitare e più ne avrai da guadagnare.”

Giorgio non si tirò indietro, nella speranza di avere sempre più da me.
Abbracciò mio marito, lo strinse a lui e lo baciò in bocca.
Vedere mio marito aprire le labbra per accogliere la lingua di Giorgio mi fece ribollire il sangue.
Le loro lingue cominciarono ad attorcigliarsi in modo porco e perverso, i due maiali presero a baciarsi con una foga e una passione inaspettata.
Stavo impazzendo.
Presi la mano di mio marito e la portai sul cazzo di Giorgio, altrettanto feci con la mano di Giorgio, portandola sul cazzo di mio marito.

“Masturbatevi, mi ha sempre eccitato vedere mio marito e il mio occasionale amante segarsi reciprocamente. Fate solo attenzione a non sborrare, la vostra sborra è solo mia!”

Mamma mia, che spettacolo.
Vederli baciarsi e masturbarsi, ognuno con in mano il cazzo dell’altro, mi mandava ai matti.
I due maiali strofinavano i cazzi uno contro l’altro, cappella contro cappella, per trovare ancora più piacere.

“Ti piace? Mi sta eccitando fortissimo sentire la tua cappella che struscia contro la mia!” sussurrava mio marito rivolto a Giorgio.

“Cazzo se mi piace! Dai, porco, baciamoci e masturbiamoci, mentre tua moglie ci guarda! Dio santo, non ho mai goduto tanto!” rispose il ragazzo.

Non ce la feci a resistere, volevo condividere con loro il piacere del bacio omosessuale.
Avvicinai il mio viso e unii la mia bocca alle loro bocche.
Iniziammo un bacio a tre bocche di una eccitazione unica, dove le nostre tre lingue unite si fondevano in un unico bacio appassionato.
Li abbracciai, portai le mie mani tra le loro chiappe e presi a stuzzicare il loro buchetti.
Sentivo i miei maschi fremere di piacere e mi accorsi che stavano aumentando il ritmo della masturbazione, cazzo contro cazzo.
Dovevo intervenire, temevo si sborrassero in mano.

“Fermi, ragazzi, non voglio che ve ne venite, è troppo bello questo rapporto a tre, mi sta eccitando come mai avrei pensato e non voglio termini troppo presto.”

La proposta che fece mio marito mi sorprese, ma, a quel punto, non più di tanto. Ormai, da lui, dovevo aspettarmi di tutto.

“Amore, il nostro amico ti ha fatto godere molto, ti ha leccato e ti ha chiavato la fica proprio come piace a te, ho visto che sbrodolavi in continuazione, sborravi senza soluzione di continuità, non credi sarebbe giusto ricambiare il piacere che ti ha dato?
Dai, prendiglielo in bocca, succhiaglielo come sai fare tu, lasciagli un bel ricordo.”

Ecco, questo non lo avevo previsto, mio marito che mi invita a sbocchinare Giorgio.
Quando si è in gioco bisogna giocare e non avevo nessuna intenzione di tirarmi indietro, non volevo certo deludere mio marito.
Più passava tempo, più scoprivo voglie insane di mio marito, ma, sinceramente, non solo le sue, in quanto, a mia insaputa, mi stavo scoprendo una troia spettacolare.
Guardai mio marito, sorridendogli.

“E’ giusto, sono d’accordo, ma giochiamo a modo mio. Ho in mente un bel programmino, ma ve lo espongo di volta in volta, per farvi continue sorprese.”

Poi mi rivolsi a Giorgio e cominciai a mentire anche io, per far aumentare sempre più il livello di eccitazione.

“Hai sentito mio marito, vuole che ti succhi il cazzo.
Dimmi, porco, a te piacerebbe vedere mio marito che mi entra nella fica, mentre io ti spompino? Sì, il classico triangolo, un cazzo in fica e uno in bocca. E’ un accoppiamento che facciamo spesso con i nostri amici, mi manda ai matti farmi scopare da mio marito, mentre faccio godere qualche nostro amico con la mia bocca, dicono io sia molto brava.”

Dopo aver detto quelle parole guardai mio marito.
Gli sorrisi e gli feci il gesto delle corna!
Ricambiò il mio sorriso e vidi i suoi occhi brillare.
Giorgio, da parte sua, era come impazzito, non si sarebbe mai aspettato un invito del genere e ancora non immaginava il seguito che mi ero ripromessa per lui.
Mio marito ci mise il carico da undici, come si dice, rivolgendosi a Giorgio.

“Sì, ti faccio vedere come glielo infilo nella fica, mentre tu glielo metti in bocca, dai scopiamocela in due, io in fica e tu in bocca. Voglio farti vedere quanto sia troia la mia mogliettina.”

Pur non essendo proprio comodi dentro la macchina, riuscimmo a prendere ognuno le giuste posizioni.
Io con le gambe completamente aperte, mio marito tra le mie cosce, con il suo cazzo puntato contro la mia fica, e Giorgio con il suo cazzo vicino alla mia bocca.
Marco richiamò l’attenzione del nostro amico.

“Guarda come glielo metto dentro.
Come ti ho detto, ho perso il conto di quanti cazzi siano entrati dentro questa meravigliosa fica di mia moglie ed io ne sono orgoglioso.
E’ la classica donna da letto, nata per dare piacere agli uomini e, da quello che mi confessano i suoi molteplici amanti, ci riesce benissimo.”

Rimasi di sasso, ma, sinceramente, sentir dire da mio marito che sono una donna da letto, nata per far godere gli uomini, mi sentii lusingata.
Ebbi l’impressione che la nostra vita matrimoniale stava avendo una piacevole variazione, un piacevole cambiamento di rotta per entrambi.

Mentre sentivo il cazzo di mio marito entrarmi dentro seguitavo a guardare il viso del ragazzo, con il suo sguardo fisso tra le mie cosce, per gustarsi la penetrazione dentro il mio ventre.
Afferrai la sua verga e l’attirai verso la mia bocca.

“Vieni, tesoro, mentre te lo succhio scopami in bocca, mentre mio marito mi scopa in fica, voglio sentirvi tutti e due dentro di me. Sappi che ho una gola molto profonda, quindi puoi affondare il cazzo senza problemi, te lo ingoierò tutto fino ai coglioni.”

Infilai la cappella tra le labbra e cominciai a succhiarla, lui mi prese la testa tra le mani, per tenerla ferma, e cominciò a spingere lentamente.
Sentii quel palo di carne, duro e bollente, entrarmi, seppur con qualche difficoltà date le sue dimensioni, completamente in gola.
Quando le mie labbra entrarono a contatto del suo ventre e sentii i coglioni sbattermi contro il mento capii di averlo ingoiato completamente.
Rimase qualche attimo immobile, poi iniziò un dolcissimo dentro e fuori.

Era la prima volta che vivevo una esperienza del genere, ma mi resi conto che mi piaceva da morire, mi sentivo in paradiso.
Avevo il cazzo di mio marito che mi scopava la fica, mentre un altro cazzo, per di più di uno sconosciuto, mi scopava la bocca.
Stavo facendo godere due uomini contemporaneamente e la cosa mi mandava in estasi.
Sì, aveva ragione mio marito, in quel momento mi sentivo veramente una donna da letto!



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