incesto
Desideri proibiti - 6
07.02.2026 |
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6
""Scopala! Fammi vedere come glielo infili dentro! Dai, fammi vedere come ti scopi nostra figlia!" gli urlai..."
Desideri proibiti.Cap.6
Si, dovevamo fermarci, non dovevamo godere troppo presto.
Inoltre, nessuno di noi si sarebbe accontentato del sesso orale, non ci bastava, eravamo quattro maiali incestuosi e depravati e volevamo di più, molto di più.
Guardai mia figlia.
"Sara, tesoro, non credi che le nostre fiche e i loro meravigliosi cazzi meritino qualcosa di molto meglio delle nostre bocche?
"
Sara espresse sinceramente tutta la sua troiaggine.
"Se per qualcosa di meglio intendi i loro cazzi dentro le nostre fiche e dentro i nostri buchetti del culo sono pienamente d'accordo!"
Guardai mio marito.
"Amore, questa sera iniziamo la conoscenza intima con i nostri figli separatamente, io con Marco e tu con Sara.
Da questa sera saranno i nostri amanti e ritengo sia molto più eccitante, la prima volta, scambiarci le nostre sensazioni e i nostri desideri incestuosi nella massima intimità.
Sara, come avrai ben capito, non aspetta altro che essere posseduta da te, suo padre, vuole impazzire tra le tue braccia e già mi sembra di vederti entrare con tanto amore dentro di lei.
Io e Marco, intanto, andiamo a letto, abbiamo tante cose da confessarci, quando volete raggiungeteci, vi aspettiamo.
Dove si scopa in due si scopa anche in quattro.
Quando verrete io e Sara saremo pronte a darvi il meglio di noi.
Ci scoperete e ci inculerete una accanto all'altra, sarà meraviglioso condividere tutti e quattro il piacere dell'incesto."
Presi Marco per mano e lo fissai.
"Andiamo, amore, ti voglio tutto per me." gli sussurrai.
Mentre ci avviavamo verso la mia stanza da letto sentii Sara gemere di piacere.
"Sì, papà, mettimelo dentrooo! Ti prego, dammelo tutto! Avevo 17 anni quando mi masturbavo dedicandoti stupendi orgasmi, mentre sognavo il tuo cazzo dentro la mia fica! Papà, ti prego, non farmi più aspettare!!! Ti voglio, la fica di tua figlia ti vuole!"
Mi girai verso di loro e rabbrividii.
Mio marito stava tra le cosce di nostra figlia e le aveva appuntato il cazzo contro la fica, pronto a penetrarla.
Sara lo guardava con gli occhi sognanti.
Le sue parole rivolte a suo padre mi fecero ancor più rabbrividire.
"Papà, sverginami! Dopo Marco voglio sognare e fantasticare sia anche tu a sverginarmi! Si, dopo mio fratello anche mio padre dentro di me, che mi rompe la fica!"
Anche mio marito era fuori di testa, non capita tutti i giorni scoparsi la propria figlia.
"Sì, amore mio, papà ti sfonda la fica! Sì, prendilo tutto il mio cazzo! Sì, angelo mio, sogna che il tuo papà ti stia sverginando!" urlò e cominciò ad affondare la sua verga nel ventre di Sara.
Vedere il cazzo di mio marito sparire piano piano nella fica di nostra figlia mi mandò il sangue in testa.
Guardai Marco.
"Amore mio, andiamo a letto, non ce la faccio più, voglio che mi scopi come papà si sta scopando tua sorella." lo esortai e la sua risposta mi mandò in paradiso.
"Vuoi che ti svergini anche io?"
Dio mio! Fantasticare che Marco mi sverginasse, che mio figlio sverginasse sua madre non sarebbe stato niente male, proprio niente male.
Mentre ci dirigevamo nella mia stanza da letto, mano nella mano come due innamorati, sentivo i gemiti di godimento di mia figlia.
"Sì! Papà! Si, Dio mio, mi hai sverginato la fica. Come ti sento dentro. Come ti sento dentro. Mi stai facendo godere! Non ci posso pensare, il cazzo di papà nella mia fica!"
Preferii lasciarli soli, per vivere insieme il dolce momento che avrebbero ricordato per tutta la vita, il primo rapporto di amore e sesso tra il padre e sua figlia.
Appena entrammo nella mia stanza guardai il letto, poi guardai Marco.
"Amore, mi eccita da morire il pensiero di farmi scopare da te, mio figlio, sopra lo stesso letto dove godo con tuo padre! Sappi che sopra quel letto non mi sono mai concessa ad altri uomini, tutti i nostri incontri di sesso con altre persone sono avvenuti nelle loro case, no nella nostra.
Marco, amore, tu sei il primo che salirà sopra quel letto insieme a me, oltre tuo padre." gli sussurrai.
Mi strinse a se, sentii il suo corpo nudo contro il mio, poi sentii le sue parole bisbigliate vicino al mio orecchio, parole che mi fecero scoppiare la testa.
"Mamma, amore mio, ma io non voglio solo scoparti, non voglio solo incularti. Mamma, io voglio fare l'amore con te!"
Rabbrividii, sentii ribollirmi il sangue.
Tutti gli uomini che mi avevano posseduto, con il compiacimento di mio marito, avevano voluto solo il mio corpo, ma mio figlio era diverso, lui voleva possedere anche la mia mente.
Afferrai la sua testa con entrambe le mani, avvicinai il suo viso al mio e cominciai a soffocarlo di baci, baci colmi d'amore.
Sulle labbra, sulle guance, sugli occhi, sulla fronte, poi lo baciai in bocca, spingendogli la lingua tra le labbra, e ci scambiammo un bacio colmo di passione e amore.
Poi lo fissai negli occhi.
"Marco, amore di mamma, ti rendi conto cosa mi hai detto? Vuoi fare l'amore con me? Non chiedo di meglio!"
Mi sdraiai sul letto e spalancai le gambe, mostrando a mio figlio la fica di sua madre pronta per essere penetrata.
Avevo perso il conto di quante volte avevo assunto quella posizione, da gran troia, di fronte ai maschi che mi dovevano chiavare, ma ora era diverso, molto diverso, ora mi stavo offrendo a mio figlio.
Dio mio, che meraviglia!
Uno di fronte all'altra, a fissarci negli occhi, lui in ginocchio tra le mie cosce spalancate, con il suo cazzo puntato verso la mia fica, in silenzio, forse ancora non stavamo realizzando cose stesse per accadere.
Le parole di marco confermarono la mia sensazione.
"Mamma, Dio mio, non ci posso credere, si stia avverando il desiderio della mia vita!"
Lo interruppi.
"Invece devi crederci! Amore, mamma ti sta aspettando!"
Mi rammentai di essere una gran troia e con le mani mi allargai le labbra della fica.
Sorrisi a Marco e gli lanciai un bacetto.
"Amore, la mia fica ti sta aspettando. Guardala come ti vuole. Vieni, mettiglielo dentro, non farla soffrire. Amore, non fammi soffrire!"
Sempre fissandomi negli occhi appuntò il suo meraviglioso cazzo contro la mia vagina e cominciò a spingere, lentamente, per farmi gustare il piacere della penetrazione.
Lo sentii scivolare dolcemente dentro il mio ventre, ma non volevo rimanere passiva.
Afferrai con entrambe le mani il culo di Marco e attirai con forza il suo ventre contro il mio.
Sentii il suo cazzo entrarmi tutto dentro, penetrarmi inesorabilmente, la sua cappella colpirmi il mio utero, facendomi urlare dal piacere.
Quando godevo non avevo limiti e mi lasciai completamente andare.
"Sì, tutto nella fica. Sverginami amore, sfondami. Spacca la fica di tua madre, come hai sempre sognato. Marco, chiavami, fammi morire. Amore di mamma, oltre il tuo meraviglioso cazzo voglio anche la tua anima!"
Il mio dolce porcellino non si fece pregare.
Si distese sopra di me, sentii il suo corpo nudo sopra il mio, mi circondò con le sue braccia, mi strinse a lui e incollò la sua bocca contro la mia.
Cominciammo a baciarci come impazziti, mentre il suo meraviglioso cazzo si era impadronito della mia fica.
Lo sentivo, era tutto dentro me, enorme, duro, caldo… il cazzo di mio figlio.
Prese a chiavarmi in maniera pazzesca, con affondi bestiali, un dentro e fuori del suo cazzo da mandarmi ai matti. Mi faceva sentire il suo cazzo fin dentro il cervello.
Gemevo, ansimavo, gridavo, vibravo tutta per l’intensità del godimento che stavo provando, mentre, con le mani aggrappate alle sue natiche, accompagnavo quel suo potente cazzo ad entrare ed uscire dal ventre di sua madre.
Sarà stato un fatto psicologico, ignoravo se forse il piacere che stavo provando fosse dovuto al fatto di sapere che il cazzo che mi stava trapanando la fica fosse di mio figlio, sapevo solo che stavo godendo come mai avevo goduto.
E’ impossibile descrivere cosa si possa sentire tra le braccia del proprio figlio, bisogna solo provarlo.
La madre che volesse ricambiare i desideri di suo figlio deve solo mandare a fanculo l’incesto, la morale e quant’altro, allargare le cosce senza alcun pudore per mostrargli la sua fica spalancata, prendergli il cazzo in mano e infilarselo dentro… e cominciare a scopare abbracciati bocca a bocca.
Ecco, allora puoi capire cosa si provi.
"Marco, amore mio, ti piace la fica di mamma? Ti rendi conto che da questa sera puoi avermi quando vuoi? Io e tua sorella siamo due troie che si sono scambiati i cazzi di casa, lei sta godendo con suo padre, mentre tu stai facendo impazzire tua madre.
Dio mio. Cosi, affonda il cazzo, angelo mio! Così mi fai venireeee! Porco, figlio di puttana, ancora. Sfondami, che sto per sborrare! Marco, amore! Sto sborrandooo! Non ti fermare, fammi morire!"
Fu un orgasmo devastante, interminabile.
Gli conficcai le unghie nelle chiappe e attirai il suo ventre contro il mio per sentirmi la fica completamente piena del suo cazzo, mentre me ne stavo venendo.
Gli morsi il labbro, mentre tremavo, ansimavo, dimenavo il bacino in preda ad un orgasmo di una intensità indescrivibile.
Il mio dolce porco mi stringeva forte a lui, mentre seguitava a sbattermi come una mignotta.
Le sue parole non facevano altro che mandarmi in paradiso.
"Sei una porca, l’ho sentito quanto hai goduto mentre sborravi, ho sentito le contrazioni della tua fica contro il mio cazzo.
Sono felice ti piaccia il mio cazzo e come ti scopo, anche io sarò sempre pronto a dare piacere alla tua fica, potrai chiedermi qualunque cosa.
Mamma, amore mio, sarò sempre tuo!"
Mi sentivo troia al massimo grado tra le sue braccia e approfittai immediatamente della sua disponibilità di far godere la sua mammina porca.
"Marco, amore, visto che posso chiederti qualunque cosa che ne pensi di mettermelo nel culo? Dai, porcellino di mamma, dopo avermi sfondato per bene la fica non credi sia meraviglioso anche incularti tua madre?"
Vidi i suoi occhi brillare dalla lussuria.
"Sei una madre meravigliosa, la madre che tutti i figli vorrebbero avere, una gran porca desiderosa di farsi inculare da suo figlio.
Mamma vuoi veramente che dopo la fica ti svergini anche il culo?"
Il cuore mi batteva forte, una nuova fantasia che avrebbe accentuato ancora di più la nostra eccitazione.
"Si, amore di mamma, sverginami anche il buco del culo."
Sfilò il cazzo dalla fica, mi afferrò le caviglie e mi spalancò le gambe spingendomele verso il petto.
Il mio desideroso buco del culo si presentò allo sguardo eccitato di Marco pronto per essere penetrato.
Marco mi fissò negli occhi.
"Mentre ti tengo le cosce aperte infilatelo tu dentro, mi eccita vedere mia madre che mi prende il cazzo in mano e se lo infila nel culo!"
Mi scoppiava la testa.
Afferrai il suo cazzo, strofinai più volte la cappella contro lo sfintere, poi ce l'appuntai sopra e la spinsi dentro.
La cappella era conficcata dentro il buco, spinsi dentro un altro pò di cazzo e poi tolsi la mano e, con entrambe le mani, mi allargai le chiappe del culo.
Ricambiai lo sguardo di mio figlio e seguitai a comportarmi da troia.
"Amore, vieni, sverginami il culo come hai fatto con la fica, come vedi mi sono allargata il culo per farti entrare tutto, sì, ti voglio tutto nel culo.
Poi inculami, ma ti prego di non venire, una mamma che ama e desidera suo figlio la prima volta lo fa sborrare nella fica, per dimostrargli tutto il suo amore! Tranquillo, amore mio, che avrai tempo e modo per sborrarmi in culo e nella bocca.”
Ci guardavamo negli occhi, stavamo vivendo un momento meraviglioso, il figlio che si incula sua madre.
Il pensiero che, dopo la bocca e la fica, stavo dando anche il culo a mio figlio mi mandava ai matti.
Lo incitai.
“Dai, amore di mamma, spingi, mettimelo nel culo questo meraviglioso cazzo. Lentamente, fammelo sentire mentre mi dilata il buco! Sì, così, bravo tesoro! Madonna mia! Mi sta entrando tutto! Marco, angelo mio, sei entrato tutto nel culo di mamma. Tutto, fino alle palle! Amore, ti stai inculando mamma! Sìììì, inculami, veloce, affonda il cazzo! Sfondami il culo!
Marco, amore mio! Mi piace come mi stai inculando, hai proprio un gran bel cazzo. Bello come quello di tuo padre. Ce li divideremo io e tua sorella, da brave troie, ci scoperete e inculerete tutte e due.”
Marco prese ad incularmi lentamente, godendosi il mio buchetto sfondato, mentre io seguitavo a tenermi le chiappe ben allargate mentre mi inculava.
Il mio dolce porco mi toglieva completamente il cazzo dal culo per poi rimettendomelo dentro, più volte, dentro e fuori, per farmi godere l’attimo della penetrazione e la cosa mi mandava in estasi totale.
Dio santo, mio figlio mi stava inculando divinamente, mi stava facendo sentire posseduta completamente da lui.
Ho sempre adorato farmi sodomizzare, la sensazione di pienezza che provo nel sentirmi il cazzo nel culo è unica, ma il pensiero che fosse il cazzo di mio figlio quello che mi stesse aprendo il culo mi mandava in paradiso.
Mi sembrava un sogno, mi stavo facendo inculare da mio figlio, si muoveva dentro di me in maniera fantastica, sentivo il suo cazzo trapanarmi il culo e mi piaceva da morire.
Mi limava il buco del culo con colpi sempre più decisi e profondi, da mandarmi ai matti.
Era un momento meraviglioso quello che stavo vivendo, mi sentivo sua, tutta sua e glielo dissi apertamente, mentre lo fissavo negli occhi.
“Marco, amore mio, mi stai facendo morire! Si, amore, mi piace come mi inculi. Sappi che, mentre mi inculi, mi fai sentire tua. Sì, credimi, è una sensazione bellissima, ad ogni affondo del tuo cazzo dentro di me mi fa sentire sempre di più tua! Sì, non sono più solo tua madre, sono anche la tua donna!
Sì, la puttana di mio figlio, la dolce troia di mio figlio, la sensuale rotta in culo di mio figlio, la golosa bocchinara di mio figlio! Marco, amore mio, seguita ad incularmi, fammi sentire sempre più tua!”
Mentre mi stavo godendo il cazzone di Marco che seguitava, con mio sommo piacere, a farmi il culo, sentii voci che ben conoscevo.
“Dio mio! Papà, guarda come se la sta inculando, proprio come hai inculato me. Che meraviglia! Guarda come sono belli!”
“Sara, amore mio, anche noi eravamo belli, mentre tu donavi il culo al tuo papà!”
Riconobbi le voci di mia figlia e di mio marito.
Io e mio figlio, tutti presi a guardarci negli occhi per condividere il piacere della inculata, non ci eravamo accorti della loro presenza.
I due porcellini ci erano venuti a trovare per unirsi a noi.
Sentii un brivido di piacere nel farmi guardare mentre davo il culo a mio figlio.
Sara si avvicinò a me, mi abbracciò e mi baciò in bocca.
Cominciammo a baciarci come impazzite, mentre Marco seguitava ad affondarmi il suo meraviglioso cazzo dentro il culo e suo padre lo incitava.
“Bravo, Marco, sfondale il culo, a tua madre piace in maniera particolare essere sodomizzata! Dai, che da oggi puoi inculartela quando desideri, ormai tua madre e tua sorella ci appartengono, come noi apparteniamo a loro!”
Sara mi fissò.
"Mamma, siamo venuti per stare insieme a voi, non credi sia molto più bello godere tutti e quattro insieme, genitori e figli, sullo stesso letto?
Non credi sia di una eccitazione unica assistere ai nostri reciproci accoppiamenti incestuosi?
Vedere il padre che sborra nella fica di sua figlia e il figlio che sborra nella fica di sua madre?
Dai, mamma, lecchiamoci le fiche nuovamente in un delizioso 69 incestuoso, sborriamoci reciprocamente in bocca, come abbiamo già fatto, mentre papà e Marco ci riempiono la fica."
Ormai non avevo più dubbi, mia figlia era quasi più troia di me.
Però, come darle torto, vedere mio marito sborrare nella fica di nostra figlia sarebbe stata una eccitazione unica.
Invitai Marco a sfilarsi dal culo, ormai mi aveva inculato abbastanza, ora ci voleva il gran finale per completare nel migliore dei modi il primo incontro incestuoso tra genitori e figli.
Sara si era già distesa sul letto, a gambe larghe, e mi stese le braccia.
"Mamma vieni!"
Mai invito fu più gradito.
La baciai con la lingua in bocca e le accarezzai la fica.
Guardai i nostri maschietti.
“Godetevi lo spettacolo, mentre vi menate il cazzo. Io e Sara vi facciamo vedere quanto si amano una madre e sua figlia.”
Le montai sopra, distesa sopra di lei, i nostri corpi nudi in dolce contatto, il mio viso tra sue cosce e la mia fica sopra la sua bocca.
Ci avvinghiamo una all’altra, strofiniamo i nostri corpi e avviciniamo le nostre labbra a contatto delle nostre fiche.
Ci venne spontaneo allargare a dismisura le cosce, per facilitare i nostri giochi di bocca.
Appena sentii la lingua di Sara entrarmi nella fica emisi un lungo gemito di piacere.
“Ohhh! Sì, brava amore mio, leccami la fica! Lecca la fica di mamma! Adesso mamma ti ricambia il piacere!”
Così dicendo tuffai la bocca sopra la sua fica, le allargai le labbra per scoprirle il grilletto, glielo imprigionai fra le labbra e cominciai a succhiarglielo con libidine.
La porcellina cominciò ad urlare.
“Cazzo! Sì, mamma, succhiami la fregna! Mangiamela tutta! Lo sai quanto mi piaccia fare l’amore con te, fammi morire! Che meraviglia, prima papà mi ha fatto impazzire con il suo cazzone nella fica e nel culo, mi ha fatto sborrare l’anima, adesso mamma, con la sua lingua vuole farmi godere ancoraaa!!! Siete due genitori meravigliosi! Vi amo, insieme a mio fratello, vi amo!”
Certo che l’avrei fatta godere ancora, ormai sapevo i suoi gusti.
Mentre seguitavo a succhiarle il grilletto con vigore, sperando di farla pisciare sulle mie labbra, le ficcai due dita in culo.
La sentii fremere e la porca restituì immediatamente il favore infilandomi anche lei due dita in culo!
Ripetemmo quello che già avevamo fatto, leccarci e incularci reciprocamente, il tutto davanti gli sguardi eccitati dei nostri amanti.
Sentii mio marito rivolgersi a Marco.
“Guarda con che passione si stanno leccando le fiche tra madre e figlia, sono splendide. Che ne dici di imitarle? Mentre ci gustiamo questo eccitante spettacolo potremmo scambiarci qualche deliziosa carezza intima, non credi? Dai, prendimi il cazzo in mano, che io prendo il tuo, sono certo saprai quanto sia piacevole masturbarci reciprocamente. Dai, teniamoli belli dritti, le nostre deliziose troie, dopo aver lesbicato, sono certo vorranno essere chiavate.”
Bravo il mio dolce maritino, lui sì che se ne intende.
Intanto, io e Sara, avevamo iniziato un 69 da sballo, senza alcun ritegno, mugolando come cagne in calore, ci leccavamo l fiche come impazzite, alternando la penetrazione delle nostre dita dalla vagina al buco del culo, tanto per non farci mancare niente.
Tutta intenta a godermi la fica di mia figlia non potevo vedere mio marito e mio figlio, ma potevo sentire i loro gemiti di piacere.
Li guardai.
"Unitevi a noi, infilateci di nuovo i vostri cazzi, vogliamo farvi morire dentro di noi!" li esortai.
I due maiali non aspettavano altro e non persero tempo.
Marco mi venne dietro e, mentre Sara aveva iniziato a darmi piacere leccandomi la fica, lui mi allargò le chiappe e infilò nuovamente il suo splendido cazzo nel ventre di sua madre.
Dio mio, mi sembrava di morire, sentirmi in mezzo ai miei amati figli.
Sara mi leccava la fica, mentre Marco mi scopava. Da impazzire!
Mio marito, dal canto suo, si era posizionato tra le cosce di nostra figlia con il cazzo puntato contro la sua fica, a pochi centimetri dal mio viso.
Glielo presi in mano, strofinai più volte la cappella tra le labbra della fica di Sara e poi la spinsi dentro la vagina.
Sollevai il viso e guardai mio marito.
"Scopala! Fammi vedere come glielo infili dentro! Dai, fammi vedere come ti scopi nostra figlia!" gli urlai.
Il porco cominciò a spingere e mi salì il sangue al cervello nel vedere il cazzo di mio marito immergersi nella fica di Sara.
Urlai il mio piacere e incitai i nostri maschietti.
"Sì, scopateci tutti e due insieme, fateci morire!" e cominciai a leccare con passione la fica di Sara, per ricambiare il piacere che mi stava procurando.
Il godimento che provavo nel leccarle la fica aumentava in maniera impensabile nel vedere a pochi centimetri dai miei occhi il cazzo di mio marito entrare e uscire dalla fica di nostra figlia.
Ciò che si prova in certe situazioni non si può raccontare, si deve solo viverle per capire.
Immaginare madre e figlia abbracciate a leccarsi le fiche, mentre il figlio si scopa sua madre e il padre si scopa sua figlia.
Che dire, è il massimo del piacere.
Dopo un po' mio marito ci invitò a cambiare posizione.
“Io e Marco abbiamo una gran voglia di sborrarvi nella fica, ma vogliamo vedervi negli occhi mentre godiamo dentro di voi. Mettetevi supine, una accanto all’altra, con le cosce spalancate, e io e Marco, davanti a voi, entreremo nuovamente nelle vostre fiche per concludere degnamente il nostro primo rapporto sessuale, tra genitori e figli.”
Prendemmo subito posizione, anche io e Sara non aspettavamo altro che essere riempite di sborra dai nostri due incestuosi amanti.
Io e Sara ci distendemmo vicine, ci prendemmo la mano incrociando le dita, volevamo condividere quel magnifico momento, suo padre che godeva dentro di lei, mentre mio figlio godeva dentro di me.
Mio marito si mise tra le cosce di sua figlia, con il suo cazzo già puntato contro la sua fica.
Altrettanto fece Marco, venne tra le mie cosce e appuntò la sua cappella all’ingresso della mia vagina.
Ci guardammo negli occhi, il cuore mi batteva a mille, non capita certo tutti i giorni sborrare nella fica della propria madre.
Mio marito riprese la parola rivolgendosi a Marco.
“Rendiamo la cosa ancora più eccitante, cerchiamo, per quanto possibile, di fare tutto insieme.
Metterglielo dentro, scoparle e venire anche insieme, per condividere tutti e quattro insieme questo meraviglioso amplesso.”
“Papà, io sono pronto! Quando vuoi!” esclamò Marco.
“Anche io. Entriamo dentro di loro, che ci stanno aspettando.” rispose suo padre.
Cominciarono a spingere e i loro due cazzi cominciarono ad entrare insieme nelle nostre fiche, quello di mio figlio nella fica di sua madre e quello di mio marito nella fica di sua figlia.
Mamma mia! Il piacere dell’incesto!
Cominciarono a scoparci, tutti e due con lo stesso ritmo, dentro e fuori, mentre ogni coppia si guardava negli occhi!
Certamente uno spettacolo incomprensibile agli occhi dei moralisti, ma di una eccitazione unica.
Due coppie incestuose sopra lo stesso letto, la madre con il figlio e il padre con la figlia, a fare l’amore!
Io e Sara ci stringevamo le mani, mentre ci godevamo le verghe dei nostri amanti, e ci scambiavamo le nostre sensazioni.
“Sara, amore, ti piace come ti scopa papà? Ti piace il suo cazzo? A me quello di tuo fratello mi piace moltissimo, mi fa godere come una porca, volevo sentire te!” le chiesi, mentre sentivo che i nostri due maschi avevano aumentati entrambi il ritmo della scopata.
“Mamma, me lo chiedi? Era sempre stato il sogno della mia vita sentire l cazzo di papà fottermi la fica e devo dire che la realtà è stata superiore all’immaginazione. Prima mi ha scopato e poi inculato in maniera indescrivibile, mi ha fatto sborrare con la fica e con il culo, da impazzire.
Però devo essere sincera, adesso è ancora più bello ed eccitante, perché mi sto facendo chiavare insieme a te, uno accanto all’altra, sullo stesso letto.”
Le parole di mia figlia mi fecero sciogliere!
Mio marito si rivolse a Marco.
“Io quasi ci sono, e tu?” gli chiese.
“Dimmi quando vuoi venire che accelero!” rispose.
Dio mio, stavano per sborrare, dentro di noi.
Il pensiero che mio figlio stesse per venirmi dentro, mi procurò una dolce contrazione della mia fica intorno al suo cazzo e Marco recepì il messaggio.
“Mi sembra che la tua fica, con la sua contrazione, sia ben disposta ad accogliere la mia sborra, vero?”
Guardai Marco, lo sentivo fremere, avevo una voglia pazzesca che mi sborrasse dentro.
La foga con cui mi stava chiavando era impressionante, il suo cazzo mi stava letteralmente spaccando.
Lo sentivo sempre più duro, duro come il marmo.
Il mio dolce porco già mi aveva fatto sborrare, ma stavo godendo nuovamente.
Dio mio, come godevo, sembrava che l'orgasmo precedente non mi avesse ancora abbandonato.
Mi avvinghiai a lui, il cuore mi batteva a mille e urlai tutto il mio desiderio.
“Marco, amore, sì! La mia fica vuole la tua sborra! Vienimi dentro, sborra nella fica di mamma! Dai, riempimi di sperma! Amore mio, sono pronta! Ti voglio! Fammi sborrare!”
Rimasi un attimo in silenzio, poi, in preda ad un raptus inaspettato, dalle mie labbra uscirono frasi incontrollate, che non riuscii a trattenere.
“Marco, amore, sborrami dentro. Amore, fammi sognare. Mettimi incinta!” urlai con tutta me stessa.
Rimasi sconvolta dopo averlo detto, ma non potevo più tornare indietro.
Ma perché dalle mie labbra erano uscite tali frasi?
Incitare mio figlio di mettermi incinta?
Era un mio desiderio nascosto nel mio subcosciente?
Non lo sapevo.
Sapevo solo che Marco, con il pensiero di ingravidarmi, esplose letteralmente dentro di me, riempiendomi la fica di sperma.
“Mamma, cazzo, vengo! Si! Mamma, si, ti vengo dentro! Mamma, ti riempio tutta. Ti metto incinta!”. Urlò Marco.
Sentivo le contrazioni del suo cazzo, sentivo i suoi spruzzi caldi colpirmi l’utero, sembravano arrivarmi dritti al cervello.
Decine di uomini avevano goduto dentro di me, ma quando sentii Marco sborrarmi nella fica credetti di svenire.
Il colpo di grazia me lo diedero le sue parole, rivolte a suo padre.
“Papà, mamma sta fantasticando io la stia mettendo incinta. Sentissi come gode, gode come una cagna in calore.”
Aveva ragione! Il pensiero di essere messa incinta da mio figlio, anche se solo con la fantasia, mi procurò un orgasmo ancora più forte del precedente.
“Marco, amore, sto godendo! Il pensiero tu mi stia ingravidando mi sta facendo sborrare ancora!”
Ma non ero la sola a sognare, le urla di Sara si unirono alle mie.
“Papà, ti sento! Mi stai sborrando dentro! Il tuo sperma mi sta riempiendo il ventre. Papà, hai sentito mamma? Ti prego, sogniamo e fantastichiamo anche noi, come sta facendo lei! Sì, mettimi incinta! Papà, Dio mio, pensa se fosse vero!”
Mi girai verso mia figlia, distesa accanto a me, e l’abbracciai.
I nostri maschi erano ancora dentro di noi, non ci volevano abbandonare.
Ci fissammo negli occhi e ci baciammo, volevamo condividere, tra mamma e figlia, quel meraviglioso momento della nostra vita.
Dovevo chiederglielo, volevo sapere.
L’accarezzai dolcemente, mentre seguitavo a fissarla.
“Amore di mamma, sarà solo fantasia, ma ti confesso che ho sentito un brivido di piacere pensando mio figlio mi stesse mettendo incinta. Anche la frase che hai detto tu, “Papà, Dio mio, pensa se fosse vero!”, mi sta facendo riflettere.”
La strinsi forte, la baciai con vero amore e la fissai.
“Sara, angelo mio, guardiamoci negli occhi, rimarrà un nostro segreto.
Credi proprio che la nostra sia solo fantasia?”
Mi sorrise.
“Mamma, solo fantasia? Io, invece, credo che diciamo tante bugie! Comunque, in ogni caso, rimarrebbe tutto in famiglia!”
Scoppiammo a ridere.
Sono molto graditi commenti, proposte e ovviamente critiche per migliorare i racconti.
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