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Racconti Erotici > incesto > Desideri proibiti - 1
incesto

Desideri proibiti - 1


di bird2012
28.11.2025    |    22.231    |    24 9.9
"La mia fica, con continue dolci contrazioni, mi comunicava di essere ben pronta a ricevere le attenzioni dei miei figli, la porca si stava bagnando in maniera indecente..."
Desideri proibiti.

Cap.1

Era domenica mattina.
Mio marito, come suo solito, era già uscito di casa per andare a giocare a tennis, mentre nostra figlia Sara era ancora a letto ed io ne approfittai per portarle la colazione e fare colazione insieme a lei.

Avevo anche un figlio maschio di 23 anni, Marco, più grande di Sara di tre anni, che, benché vivesse da solo in un appartamento vicino al nostro, mi veniva a trovare molto spesso.
Che io sapessi non aveva legami stabili, ma da quello che mi faceva capire Sara, molto legata al fratello, era il classico porco che passava da una fica all’altra.
Io e mio marito Giorgio eravamo fortunati, avevamo uno splendido rapporto con i nostri figli.

Preparai tutto, vassoio, due caffè e due cornetti.
Stavo per entrare nella sua stanza quando sentii che mia figlia stava parlando al cellulare: la porta era socchiusa e potevo sentire distintamente le sue parole.
Una sua frase mi fece capire che non era una normale telefonata tra amiche e le parole che sentii uscire dalla sua bocca mi fecero impallidire.

“Marco, fratellino mio, ti telefono perché ho il forte desiderio di farti sapere che ieri sera ti sei superato. Paolo, l’amico che hai portato per divertirci tutti e tre, è stato veramente super, è veramente uno splendido maschio di giochi, ieri sera mi avete fatto godere come non mai.
Con i vostri due cazzi fuori ordinanza mi avete sventrato.

E’ nato immediatamente tra tutti e tre un meraviglioso feeling, abbiamo trascorso una stupenda serata di sesso, con deliziosi scambi che ci hanno permesso di conoscerci più intimamente, molto più intimamente.
Ti confesso che il tuo amico mi piace molto, proprio come uomo, e per di più ha un cazzo veramente fuori dell’ordinario, come il tuo, ho il buco del culo ancora dilatato, tra te e lui me lo avete sfondato in maniera deliziosa.

Ovviamente io conosco bene le tue qualità di amatore, essendo stato tu a farmi conoscere il sesso quando ero adolescente, sei stato tu il primo ad aprirmi entrambi i buchetti rendendomi donna e sei stato tu ad insegnarmi come far godere un uomo.
Sono anni, da quando ero una giovane verginella, che facciamo sesso, che mi scopi in tutti i buchi mandandomi in paradiso, ma da quando mi hai fatto conoscere le delizie del triangolo godo in maniera indescrivibile. Sinceramente, sentirmi penetrare contemporaneamente da due verghe davanti e dietro mi fà sentire veramente all’apice del piacere.

Marco, fratellone mio, abbiamo fatto veramente una bella coppia di viziosi depravati. Io ti porto tante puttanelle bisessuali come me, per scoparcele insieme, sapendo bene quanto ti ecciti vederci lesbicare come due troie, mentre tu ci sfondi per bene passando da una all’altra.
Tu ricambi alla grande portandomi tanti bei maschioni super dotati per scoparmi in due.

Di questo devo ringraziare te e te ne sarò riconoscente per tutta la vita.
La cosa che mi ha anche eccitato molto è stata quando avete fatto sesso tra voi due. Prima vi siete spompinati e poi vi siete inculati, mentre io vi sbocchinavo come piace a voi.
Siamo proprio una bella coppia di porcellini, entrambi bisex, e ci piace divertirci.
Marco, conto su di te, organizza quanto prima un’altra riunione a tre, voglio sentirvi ancora tutti e due dentro di me.”

Non ci potevo credere, ero rimasta di sasso!
Mille pensieri mi giravano per la mente.
Sapere che i miei due figli facevano sesso da quando erano adolescenti, addirittura che fosse stato Marco a sverginare la sorella e ad insegnarle come far godere gli uomini, mi stava procurando una dolce sensazione di piacere.
Riandai con la mente alla mia adolescenza, quando mi sgrillettavo la fica come una pazza pensando al cazzo di mio fratello, ma, a differenza dei miei figli, non avevamo avuto alcun rapporto sessuale tra di noi, anche se l’avevo desiderato da morire. Non so quanti orgasmi gli avevo dedicato mentre fantasticavo di succhiargli il cazzo e di farmi scopare.
Per quanto riguarda i miei figli potevo dire solo una cosa, che li invidiavo per aver avuto il coraggio di amarsi e di lasciarsi andare una tra le braccia dell’altro.

Come non bastasse, ero venuta a scoprire che mia figlia, con la complicità del fratello, si faceva inculare bellamente da qualche bel cazzone o leccava la fica di qualche femminuccia desiderosa di rapporti saffici.
Senza pensare alla bisessualità di mio figlio!
Mi sembrava di vederlo a pecora che si masturbava il cazzo, mentre il suo amico di turno gli faceva il culo, lo stesso maschietto che magari, precedentemente, si era inculato sua sorella.

Per quanto riguarda il rapporto a tre, il pensiero mia figlia si facesse scopare da suo fratello e dal suo amico, mi stava procurando delle sensazioni inimmaginabili.
Il perché è molto semplice.
Ormai da molto tempo io e mio marito praticavamo il sesso di gruppo, specialmente i triangoli, in quanto il rapporto a tre con un altro maschio era quello che ci soddisfaceva maggiormente.
Innanzi tutto, soddisfaceva me, in quanto godevo come una troia nel sentirmi in mezzo a mio marito e ad un altro maschio, che mi possedevano insieme in tutti i modi possibili, mandandomi in paradiso.

Non siamo ipocrite, è il sogno di moltissime donne essere penetrate da due uomini ed io potevo ritenermi fortunata di avere un marito che, come tanti uomini, si eccitava da morire nel vedere la propria mogliettina fare la troia tra le braccia di un altro maschio.
Sì, il rapporto a tre soddisfaceva enormemente anche mio marito.
Il mio dolce amore sbavava come un porco quando vedeva il cazzo di un altro maschio dilatarmi la fica e il buco del culo.
Sì, io e mio marito ci eravamo incontrati proprio bene, due emeriti porconi depravati.

Evidentemente, io e mio marito avevamo trasmesso anche ai nostri figli i nostri vizi. Sara godeva nell’essere penetrata da due maschi e Marco godeva nel vedere la sua sorellina comportarsi da troia tra le braccia di un altro… proprio come i loro genitori.
Ripresi a sentire le parole di Sara.

“Marco, fratellone, so bene quanto ti abbia sempre eccitato l’idea di vedermi fare la troia tra le braccia di un altro maschio e ripenso alla prima volta che mi hai proposto di invitare un tuo amico nel nostro letto per fare sesso tutti e tre insieme.
Ricordi? Mentre stavamo facendo l’amore e affondavi, come impazzito, il tuo cazzo dentro la mia fica, hai cominciato a dirmi frasi eccitanti per convincermi ad accettare.

“Sara, tesoro, in tre sarà bellissimo, godrai come non mai in mezzo a noi. Pensa che, mentre succhi il cazzo di uno, l’altro ti leccherebbe la fica. Poi, mentre uno ti incula, l’altro ti scoperebbe. Amore, ci pensi, due cazzi dentro il tuo corpo ti farebbero impazzire!
Poi, ti scoperemmo a turno, uno dopo l’altro, senza darti un attimo di respiro, e ti faremmo sborrare proprio come piace a te. Alla fine, ti sborreremo tutti e due in bocca o nella fica, come preferirai.
Che ne dici, accetti la mia proposta? Il tuo fratellone vuole farti provare tutti i piaceri del sesso.”

Marco, amore mio, con quei presupposti come dirti di no? Accettai con piacere la tua proposta e non me ne sono affatto pentita. Te lo ribadisco, godo moltissimo nel fare sesso con te e i maschi che porti nel nostro letto. Ormai sai di avere carta bianca, insieme a te sono pronta a provare tutti i piaceri del sesso.

Più ripenso a ieri sera, più mi sento bagnare la fica dall’eccitazione, tu e il tuo amico mi avete fatto morire.
Prima abbiamo scopato io e te davanti agli occhi esterrefatti di Paolo, che si è eccitato come un pazzo nel vedere fratello e sorella fare sesso come due maiali.
Come ogni volta, mi ha eccitato moltissimo fare sesso con te, mio fratello, davanti ad un altro uomo. Vedere Paolo menarsi il cazzo come impazzito mentre, con la bava alla bocca, mi guardava estasiato mentre, completamente scosciata, mi facevo fottere come una zoccola da mio fratello, mi ha procurato una sensazione di estremo piacere.

Un’altra cosa che mi ha eccitato in maniera impensabile è stato sentire i suoi commenti e i suoi incitamenti mentre scopavamo.
Che ero una meravigliosa zoccola depravata che mi facevo scopare da mio fratello, che dovevi sfondarmi la fica e il culo e riempirmi di sborra, che ormai ero la vostra troia e che mi avreste fatto morire dal piacere con i vostri due cazzoni.

Poi mi avete messo in mezzo in due, prima mi avete penetrato nella classica doppia, uno in culo e uno in fica, dandovi giustamente il cambio da buoni amici.
Sentirmi penetrare contemporaneamente dal tuo cazzo e da quello di Paolo mi ha mandata letteralmente in estasi, non ho contato le sborrate che mi avete procurato!

E’ stata una sensazione bellissima sentire i vostri sessi scorrere dentro di me, non ho mai sborrato tanto in vita mia, la mia fica ha sbrodolato in continuazione mentre mi sfondavate con i vostri meravigliosi cazzi.
In poche parole, gustarmi i vostri cazzi uno per volta è stato molto piacevole, ma quando me li avete messi tutti e due insieme è stato un qualcosa di veramente fantastico.
Avervi tutti e due a mia completa disposizione per farmi di tutto e di più è stata una cosa che mi ha eccitato da morire, è stato un godimento inimmaginabile.

Mio dolce fratellino, tu e il tuo amico mi avete sfondato la fica e il culo in maniera impressionante, a quel punto ho pensato che la doppia penetrazione, culo e fica, fosse il massimo piacere sessuale una donna possa provare, ma mi sbagliavo di grosso.
Quando mi hai chiesto se mi sarebbe piaciuto farvi entrare tutti e due nella mia fica, pensavo di morire, sarei stata in grado di accogliervi tutti e due dentro di me?
Marco, a quel punto mi sono sentita una gran mignotta, una zoccola, una troia… e ho acconsentito.

Devo essere sincera. Se con la doppia culo e fica mi avete procurato un immenso piacere, con la doppia con due cazzi in fica mi avete distrutto dal godimento.
Poi c’è stata la ciliegina finale! Avete preso in mano uno il cazzo dell’altro e avete cominciato a masturbarvi reciprocamente davanti il mio viso, strettamente abbracciati.
Io ho spalancato la bocca e ho tirato fuori la lingua, ci avete posato sopra le vostre cappelle rosso fuoco e vi siete dati il tempo, per sborrare insieme.
Al tuo amico è venuta una brillante idea.

“Marco, tu sborrale in bocca, fammi vedere come un fratello sborra in bocca a sua sorella. Io, invece, le sborro sul viso e dopo lecchiamo tutto e la baciamo per scambiarci tutto lo sperma.”

Marco, amore mio, dopo qualche attimo avete cominciato ad urlare e ancora mi sembra di sentire le vostre voci.
Paolo ha urlato: “Marco, io ci sonooo!!” e tu gli hai risposto: “Anche iooo!! Dai, riempiamola di sborraaa!!!”

Paolo era impazzito e ti ha incitato nuovamente.

“Dai, Marco!!! Daiii! Sborra in bocca a tua sorella… sborra in bocca a tua sorellaaa!!!”

Marco, fratellone mio, è stato meraviglioso.
Avete cominciato a schizzare insieme, tu sopra la mia lingua e dentro la mia bocca, mi hai riversato in gola una quantità inimmaginabile di sperma, che ho preso ad ingoiare come impazzita.
Paolo, invece, mi ha schizzato sul viso, ricoprendolo interamente di sborra.

Poi avete cominciato a leccare tutto lo sperma come due cagnette e mi avete baciato: è stato veramente eccitante scambiarci lo sperma che avevamo nelle nostre bocche.
Marco, è stata la più bella sborrata in bocca e sul viso della mia vita.”

Mi girava la testa!
Sara era veramente una gran porca e, senza volerlo, mi sentivo leggermente eccitata. Sentire dalla sua voce quanto le fosse piaciuto farsi possedere contemporaneamente da suo fratello e dal suo amico mi stava mandando il sangue al cervello.

Cominciai a pensare come mia figlia avesse ripreso da me.
Anche io mi comportavo da porca spudorata saltando da un cazzo all’altro come fa lei, con la complicità di mio marito.
Era proprio il mio dolce porco che non mi faceva certo mancare niente, trovandomi meravigliosi maschietti particolarmente dotati con i quali sbattermi alla grande per farmi provare il piacere di essere donna.

Ripensavo alle parole della mia bambina ed ero d’accordo con lei.
Mi sembrava di vederla penetrata sia da suo fratello che dal suo amico e la mente tornava a quando mi concedo a due uomini, a quando mi possedevano insieme, pompandomi come una zoccola con le loro belle verghe grosse e dure infilate nella fica e nel culo, facendomi raggiungere un godimento senza pari, per cui sapevo bene di cosa stesse parlando.

Lei, però, era in vantaggio su di me e dovevo riconoscere che era veramente una grande troia: due cazzi nella fica non li avevo mai presi ed ero certa avrebbe dovuto essere un godimento indescrivibile.
Comunque, non era mai troppo tardi, se fosse capitata l’occasione non mi sarei tirata certo indietro. L’avrei fatto presente al porco di mio marito, nel prossimo rapporto a tre li avrei voluti tutti e due nella fica.

Anche io e mio marito eravamo entrambi bisex, come i nostri figli.
Avevo varie amiche con cui ci scambiamo lunghe leccate di fica e la cosa mi piaceva molto, dovevo riconoscere che il sapore della fica non era proprio niente male.
Ovviamente, anche mio marito si divertiva con i maschietti che mi si scopavano e quando vedevo quanto godesse nel prenderlo in culo mi eccitavo da morire.
Sara riprese a parlare, non volevo perdermi una parola.

“Marco, tesoro mio, come ti ho detto, e come hai potuto provare anche tu, è stata una serata meravigliosa, abbiamo goduto tutti e tre come non mai, ma pensa a quanto sarebbe stata ancora più bella ed eccitante se avessimo fatto sesso con mamma e papà, l’oggetto delle nostre fantasie sessuali.
Ci pensi, mamma scopata in doppia da marito e figlio e io scopata in doppia da papà e mio fratello… saremmo impazziti!

Questa è una cosa che mi ha fatto sempre incazzare e che mi manda ai matti. Facciamo sesso con tanti maschietti e tante femminucce, ma non lo facciamo con quelli che abbiamo sempre desiderato… i nostri genitori.
Fratellone, sai bene quanto papà a mamma ci abbiano sempre attirato sessualmente.
Ne parlavamo spesso su come avremmo potuto fare per far capire loro la nostra grande voglia di fare sesso con i nostri genitori, ma non ne abbiamo mai avuto il coraggio.

Questo il nostro più grande rimpianto, non avere avuto il coraggio!
Ci siamo limitati, come spesso accade, a lavorare di fantasia.
Ti ricordi? Quando facevamo l’amore fantasticavamo tu di scopare con mamma ed io di scopare con papà.
Ti ricordi anche delle nostre fantasie bisessuali? Io e mamma ci leccavamo le fiche mentre tu inculavi mamma e papà inculava me!
E le tue fantasie nei confronti di papà? Tu lo inculavi mentre io e mamma gli succhiavamo il cazzo, poi toccava a te farti inculare da lui ed io e mamma pensavamo a te.
Mamma mia che dolci ricordi.

Benché non abbia le prove, ho l’impressione anche loro siano due gran porconi.
Talvolta, senza volerlo, ho sentito frasi strane mentre telefonavano, frasi che mi hanno incuriosito.
Frasi del tipo: “Porta tua moglie che io porto la mia, poi ci divertiamo.”
Oppure: “Mia moglie ti ringrazia per la splendida serata, è stata veramente soddisfatta.”
Oppure: “Ieri sera le nostre mogliettine erano veramente scatenate, ci hanno fatto impazzire.”

È vero che frasi del genere possono dare adito a tante diverse interpretazioni, dipende dal contesto completo del discorso, ma a me piace pensare siano riferite a loro rapporti sessuali con altre persone.
Ti ripeto, non sono prove schiaccianti, però mi danno da pensare.
Fratellone, ci pensi: mamma presa in doppia da papà e da un altro maschio, un cazzo in fica e uno in culo, proprio come piace tanto anche a me.

Pensa che meraviglia, un accoppiamento del genere nella nostra famiglia, io chiavata e inculata da mio padre e mio fratello, mamma chiavata e inculata dal marito e dal figlio.
Mettici pure io e mamma che ci lecchiamo le fiche, mentre tu e papà ci sfondate per bene, e facciamo bingo!

Marco, non so a te, ma a me il desiderio non è passato.
Penso spesso a papà dal punto di vista sessuale, mi chiedo se avrà il cazzo grosso come il tuo, se la sua sborrata è abbondante come piace a me e seguito a chiedermi se gli piacerebbe scoparsi sua figlia.
Se solo immaginassi che anche lui mi desidera non ci penserei due volte a saltargli addosso e infilarmi il suo cazzo nella fica.

Per non parlare di mamma.
Non so spiegarti perché, ma la sua espressione, il suo sguardo, le sue movenze hanno un qualcosa di sensuale che mi eccita da morire.
Quando la vedo per casa con la sua vestaglietta che la lascia più nuda che coperta, mi viene una gran voglia di abbracciarla, riempirla di baci, sbatterla sul divano, spalancarle le gambe, scansarle le mutandine e mangiarle la fica per farla godere come merita, fino a farla venire sopra la mia bocca.

Ormai ho esperienza in merito, so bene come far godere le femminucce e sarebbe veramente meraviglioso far godere anche mamma.
Dio mio, il pensiero di essere amanti, madre e figlia, e padre e figlia, mi manda ai matti!
Come? Anche a te è rimasto il desiderio di farti mamma? Mamma mia, pensa che goduria! Mamma in mezzo ai suoi figli: tu te la inculi, mentre io le lecco la fica!

Marco, fratellone, pensa che meraviglia poter fare l’amore con mamma e papà.
Credimi, il pensiero io e lei a leccarci le fiche, mentre tu e papà ci sfondate il culo mi fa ribollire il sangue. Non so perché ma ho l’impressione mamma dovrebbe avere una fica dolcissima.
Purtroppo, però, le nostre rimarranno solo fantasie, rimarranno un desiderio inappagato!

Fratellone, ti saluto.
Come d’accordo, organizza con Paolo, ormai non posso più fare a meno di essere presa da voi due. Digli di non prendere impegni per la notte, con i vostri due meravigliosi cazzi voglio un bel servizio completo.
Per quanto riguarda papà e mamma ormai ho perso le speranze, non ci voglio pensare più… ci ho messo una pietra sopra!”

Ecco, adesso avevamo completato l’opera!
Dio santo, da non crederci, questo era troppo! Sapere di essere, io e mio marito, il sogno sessuale dei nostri figli, mi procurava una eccitazione inaspettata.
La cosa incomprensibile è che né io né mio marito ci eravamo mai accorti di niente, né che i nostri figli scopassero tra di loro, né tantomeno che desiderassero scopare anche con noi.
Come se non bastasse, sentivo dalle labbra di mia figlia che desiderava avere un rapporto omosessuale con me.

Non ce la potevo fare, non ero mica di legno. Il pensiero di fare sesso con i miei figli mi stava facendo scoppiare il cervello. La mia fica, con continue dolci contrazioni, mi comunicava di essere ben pronta a ricevere le attenzioni dei miei figli, la porca si stava bagnando in maniera indecente.

Feci il punto della situazione.
Primo. Oltre che scopare con suo fratello, mia figlia aveva ancora un forte desiderio di farsi scopare da suo padre e avere rapporti saffici con sua madre.
Il solo pensiero di tuffare il mio viso tra le sue cosce e accogliere la sua lingua dentro la mia fica mi mandava ai matti.

Secondo. Anche mio figlio era un gran porcone, a cui non bastava scoparsi la sorella, non gli era passata affatto la voglia di farsi sua madre e da quello che avevo sentito dalle labbra di Sara, Marco non solo avrebbe dovuto avere un gran bel cazzo, ma avrebbe dovuto saperlo usare anche molto bene.
In poche parole, sarebbe stato proprio il cazzo adatto per la mia fica, per farle provare il piacere di essere chiavata da suo figlio. Mio marito impazziva nel vedermi godere mentre mi prendeva insieme ad un altro maschio, chissà se si sarebbe eccitato molto di più se l’altro maschio fosse stato nostro figlio?

Comunque, i nostri due amati figlioli potevano stare tranquilli, pensai fosse il dovere, e il piacere, di ogni genitore soddisfare i desideri dei propri figli.
Sì, cazzo, sì, ero più che pronta a lesbicare con mia figlia e farmi fare il culo da mio figlio!
Tra noi e i nostri figli c’era sempre stato un rapporto affettivo particolarmente intenso e mi chiedevo a che livello sarebbe arrivato tale rapporto se, oltre il lato affettivo, si fossero uniti anche dolcissimi giochi sessuali.

Conclusione.
È sempre piacevole sentirsi desiderati, e noi, io e mio marito, lo eravamo, addirittura, dai nostri figli, cosa avremmo potuto sperare di meglio!
Madonna mia, fare sesso con loro, specialmente con la mia dolcissima e amatissima figlia.
Un meraviglioso rapporto lesbico incestuoso tra noi due, madre e figlia.
Abbracciarci, accarezzarci, baciarci, leccarci le fiche fino e venire ognuna sulla bocca dell’altra… da impazzire.
Non so chi mi fermò dallo spalancare la porta e saltare addosso a Sara.
Le avrei messo la fica in bocca per farle sentire se veramente la mia fica avesse il sapore dolcissimo che si aspettava lei.

Mia figlia aveva terminato la telefonata, si sarebbero visti per scopare nuovamente con il loro amico o con qualche altro toro da monta.
I caffè si erano raffreddati, tornai in cucina, ne preparai altri due e andai da mia figlia.
Bussai, entrai.

“Buongiorno tesoro, facciamo colazione insieme?” le chiesi sorridendole.

Posai il vassoio sul comodino e mi misi seduta sul letto accanto a lei.
Aveva il busto contro la spalliera del letto, con il lenzuolo che le copriva solo la pancia e il basso ventre, lasciandole scoperto il seno.
L’avevo vista innumerevoli volte con il seno scoperto, ma quella mattina mi fece tutto un altro effetto.
Ero in vantaggio, conoscevo le sue voglie incestuose… volevo vedere cosa sarebbe successo.
La guardai negli occhi.

“Tesoro mio, devo riconoscere che hai proprio un bel seno, mi è venuta voglia di accarezzarlo… posso?”

Non aspettai la sua risposta.
Le misi una mano sopra una mammella, l’accarezzai sensualmente e poi gliela strinsi e vidi il suo capezzolo indurirsi.

“Si, è proprio piacevole accarezzarlo!” le sussurrai, mentre lei mi guardava meravigliata.

Non me ne fregava niente di come sarebbe andata a finire, volevo osare.

“Sara, anche i tuoi capezzoli sono meravigliosi!”

Così dicendo le presi un capezzolo tra il pollice e l’indice e glielo strizzai dolcemente, provocandole un sussulto di piacere.
La sentii sospirare, la vidi mordersi un labbro, chiudere gli occhi e rovesciare all'indietro la testa… chissà a cosa stesse pensando.
Riaprì gli occhi e mi fissò, ma non le diedi tempo di parlare.

“Vedo che anche a te piace farti strizzare i capezzoli, è una cosa che anche io ho sempre adorato, specialmente farmeli succhiare. Scusa, tesoro, ma vedo che i tuoi capezzoli si sono improvvisamente induriti, sono diritti, lunghi. Non so cosa mi stia prendendo, ma vedendoli così meravigliosamente grossi mi sta venendo voglia di succhiarteli.”

Avvicinai la bocca al suo seno e afferrai un capezzolo fra le labbra, mentre l’altro seguitavo a strizzarlo con le dita.
Cominciai a succhiarlo con vigore, con perversione e lussuria, facendo entrare nella mia bocca anche la bruna areola che lo circondava.
La senti gemere mentre le sue mani afferrarono la mia testa e la spinsero contro il suo seno.

“Dio mioo!! Mamma… che belloo… che bellooo!!! Cosa mi stai facendo! Non ti fermare… ti prego! Seguita a succhiarmeli… sììì… amore mio… non ti fermare! E’ bello sentire le tue labbra che me li succhiano!”

I gemiti di mia figlia e sentirmi chiamare “Amore mio” mi fecero ribollire il sangue.

“Amore di mamma, so bene quanto sia bello! Quando mi sento succhiare i capezzoli anche io perdo la testa, mi eccito in maniera sconvolgente.”

Sara seguitava a fissarmi e a stringermi a lei e non faceva nulla per togliere la mia bocca dal suo seno.
La sua domanda mi mise in crisi.

“E quando perdi la testa come ti comporti? Dimmelo! Ti comporti da porca? Dimmelo!”

“Tesoro, che domanda mi fai, alla tua età tua dovresti sapere bene come ci comportiamo noi femminucce quando siamo eccitate. Diciamo che abbatto tutti i tabù, mi lascio andare completamente. E’ pur vero che non tutte le donne si comportano allo stesso modo, non vorrai mica ti confidi i particolari di quanto sia porcellina tua mamma, sì, tesoro, ti confermo di essere una gran porcellina!” le risposi sorridendo, ma lei non sorrideva affatto, lo vedevo dal suo viso quanto fosse eccitata.
La sua ulteriore richiesta mi fece fremere.

“Perché no, tra madre e figlia si fanno certe confidenze intime. Dimmelo quanto sei porcellina, voglio saperlo!”

Il mio tesoro mi voleva stuzzicare, volevo vedere dove volesse arrivare.

“Sara, figlia mia, mettiti nei miei panni, mi sento in imbarazzo. Senti, facciamo una cosa, tu fammi le domande ed io ti rispondo, così mi sento più a mio agio.”

Le brillavano gli occhi.

“Posso veramente farti qualsiasi domanda, anche le più intime? Mi dai carta bianca? Non te la prendi a male?” mi sussurrò.

“Certo, tesoro, senza problemi, decidi tu cosa chiedermi.”

“Posso esprimermi liberamente, posso usare libertà di linguaggio?”

“Certo, tesoro, come preferisci, tranquilla che non mi dà fastidio la volgarità.”

Ecco, pensai di aver acceso l’interruttore.
Io, intanto, seguitavo a succhiarle un capezzolo e a strizzarle l’altro.
La porcellina sospirava, con una mano accarezzava la mia testa e seguitava a spingerla contro il suo seno, mentre vidi che infilava l’altra sotto il lenzuolo.

“Allora sappi che quello che mi stai facendo mi sta facendo eccitare moltissimo e anche io, come te, quando sono eccitata non capisco più niente e mi lascio andare. Sì, mi piace come mi succhi i capezzoli, come me li strizzi… sì, mi piace molto! Ma a te piace succhiarmeli? Dai, dimmelo, mica mi scandalizzo se mi confessi che sei una porcellina e che ti ecciti nel succhiare i capezzoli di tua figlia!” mi sussurrò.

La puttanella voleva sedurre la sua mammina ed io non aspettavo altro.

“Davvero vuoi saperlo? Sì, tesoro, ti confesso che succhiarti i capezzoli e accarezzarti il seno sta eccitando anche me, me ne accorgo dalle dolci contrazioni della mia passera. Mi conosco, sono segnali inequivocabili, sono molto eccitata. Se vuoi saperla proprio tutta mi sto bagnando come una porca!”

“Mamma, non puoi capire quanto io sia felice nel sapere che siamo entrambe eccitate!”

Rimase un attimo in silenzio, poi seguitò.

“Mamma, mi hai detto che posso farti qualunque domanda, allora dimmelo sinceramente, ne hai presi molti di uccelli da giovane? Ti piaceva farti scopare? Mettevi dei paletti o ti concedevi completamente?”

La porcellina non ci aveva girato intorno, era andata subito al sodo ed io non potevo certo deluderla.

“Mi hai chiesto di essere sincera e mi hai detto che non ti scandalizzi.”

Anche io rimasi un attimo in silenzio, mentre la fissavo negli occhi, poi seguitai.

“Risposta alla prima domanda.
Sì, mi è sempre piaciuto concedermi al maschio che mi piaceva, anzi, visto che mi hai detto che non ti scandalizzi voglio esserti ancora più precisa e, a scanso di equivoci, ti confesso che mi è sempre piaciuto l’uccello e quando qualche bel ragazzo mi faceva la corte non mi sono mai tirata indietro. Sì, ho subito allargato le cosce offrendogli il meglio di me.

Risposta alla seconda domanda.
Sì, mi piaceva molto farmi scopare, ma non mi limitavo a prenderlo solo davanti… e qui, prima che tu me lo chieda espressamente, rispondo alla terza domanda.

Mi è sempre piaciuto farmi sodomizzare, godo in maniera indescrivibile, mi sento posseduta dal maschio e la cosa mi manda in estasi. Ugualmente mi piace moltissimo il rapporto orale, può esserci qualcosa di più piacevole di succhiare una bella verga e farla esplodere dentro la bocca per poi ingoiare tutto? Quando fai godere l’uomo dentro la tua bocca lo senti tuo e credo sia il massimo piacere per un uomo, forse anche di più di farlo venire dentro, nella fica. Quindi ti confermo di aver gustato lo sperma di ogni ragazzo con cui ho fatto sesso.
Penso di aver risposto in maniera esaustiva alle tue domande.”

L’espressione di mia figlia era tutto un programma, non poteva nascondere l’eccitazione nel sapere che sua madre fosse stata una emerita zoccola.
A quel punto decisi di non fermarmi e seguitai a deliziare i suoi capezzoli con la bocca e con le dita.
Pensavo fosse finito, invece…

“Mamma, scusa, un’altra domanda, dimmi, hai mai fatto sesso con una donna?”

Ecco, il mio tesoro cominciava ad informarsi.

“Sì, amore, ho avuto anche esperienze lesbiche e anche in questo caso, prima tu possa chiedermelo, ti confesso che sono state molto piacevoli. Devo riconoscere che ho goduto molto anche tra le braccia delle donne oltre che degli uomini. Per dirla tutta, mi piace molto il sapore della fica e mi piace anche molto sentire le labbra della donna che mi succhiano il grilletto fino a farmi venire.”

Mentre parlavo Sara aveva chiuso gli occhi, forse stava sognando di lesbicare con sua madre, senza sapere che sua madre aveva una gran voglia di lesbicare con lei!


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