trio
Un incontro casuale - 3
02.03.2026 |
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""Amore, che ne pensi di farci dare il numero di cellulare del nostro amico?"
Forse il mio porco non aspettava altro, per cui prese il cellulare e memorizzò il numero di Giorgio, il..."
Un incontro casualeCap. 3
Sinceramente, dopo averlo fatto entrare nella mia fica, non mi aspettavo certo mio marito lo invitasse a ficcarmelo anche nel culo.
Il porco, dette queste parole, mi lanciò un bacetto, mi sorrise e mi fece l’occhiolino. Il mio dolce maritino cornuto sapeva bene quanto mi piacesse prenderlo nel culo ed io avevo capito perfettamente il suo desiderio di vedermi inculata.
Come si dice, il mio amore mi invitava a nozze e non persi tempo.
Baciai in bocca Giorgio.
“Hai sentito mio marito? Ti ha chiesto di chiedermi il culo, ma non c’è bisogno tu me lo chieda, te lo darò con vero piacere.
Vieni, tesoro mio, inculami, mentre lui ci guarda.
Ormai avrai capito che il mio maritino sbava come un maiale quando vede un altro maschio che sfonda il culo della sua mogliettina troia.”
Guardai nuovamente mio marito, era la felicità fatta persona.
Ci sciogliemmo dall’intreccio.
Marco tolse le dita dal culo, mentre Giorgio uscì dalla fica, con il cazzo completamente imbrattato della sborra di mio marito.
Mi sollevò le cosce fino alle spalle e appoggiò la cappella contro il mio buchetto.
Benché fossi abituata a farmi rompere il culo da mio marito, le dimensioni esagerate della verga di Giorgio mi facevano temere il peggio.
Invece il mio buchetto si comportò in maniera superba.
Si dilatò in maniera impensabile e il cazzo del mio amante, facilitato anche dall’essere lubrificato dalla sborra di mio marito che lo ricopriva, cominciò ad entrarmi dentro dolcemente, senza alcun problema.
Giorgio prese a spingere, mi rilassai per facilitare la penetrazione, s’insinuò piano piano dentro di me e rimase immobile per farmi abituare.
Io, però, non avevo alcuna voglia di aspettare, lo attirai con forza verso di me e lui m’inculò in un colpo solo.
Incredibile, ero stata capace di prendere in culo un palo di carne dalle dimensioni impossibili.
Mi abituai subito alla sua presenza, il piacere iniziò a scorrere lungo tutto il mio corpo e cominciai ad incitarlo come impazzita.
Ero fuori di me, forse non mi rendevo conto cosa stessi dicendo.
“Tesoro mio, mi sei entrato tutto nel culo. Si, dai, spingi, sfondami.
Così, sì, così! Bravo! Ora inculami, veloce, più veloce. Mamma mia, che cazzo. Grosso, duro, caldo, il cazzo dei sogni.
Sì, il cazzo che ogni donna vorrebbe sentire dentro di se.
Oddio mio, che inculata, mi stai spaccando.
Tesoro mio, con un cazzo del genere saresti un amante perfetto per soddisfare una mogliettina zoccola come me.
Oh, sì, sì, il mio amante perfetto.
Sì, cazzo, sì, farmi sfondare il culo da te mentre il mio cornuto ci guarda!”
Dopo l’ultima frase fissai mio marito e gli feci nuovamente il gesto delle corna.
Il mio dolce cornuto stava letteralmente sbavando.
Chissà cosa gli stesse frullando nella testa.
Giorgio, incitato dalle mie parole, seguitava ad incularmi alla grande, con colpi sempre più decisi, con affondi sempre più continui ed io godevo come una zoccola, davanti allo sguardo sempre più eccitato di mio marito.
“Sii! Che Dio ti benedica, mi piace come mi stai inculando. Dai, tesoro mio, spaccami il culo. Guarda mio marito come gode nel vedere la sua mogliettina prenderlo nel culo. Lui sa bene quanto mi piaccia farmelo sfondare e tu ci stai riuscendo perfettamente.
Sì, Giorgio, amore mio, con il tuo cazzo nel culo mi stai facendo impazzire.”
Guardai ancora mio marito, lo volevo mandare ai matti.
“Amore, lo sai che tra tutti i miei amanti Giorgio è quello che mi sta inculando meglio di tutti? Il suo cazzone mi sta rovistando il buco del culo in maniera superlativa. Dai, amore, partecipa anche tu al nostro piacere, mentre Giorgio mi incula accarezzagli i coglioni, voglio sentire il suo cazzo che mi vibra nel culo quando tu glieli stringi.”
Era tutto vero, Giorgio, splendido porco, mi stava inculando divinamente.
Lo cinturai con le gambe e lo spinsi il più possibile verso di me, lo volevo sentire tutto dentro.
Mentre mi inculava ci succhiavamo le lingue come due maiali, piacere più piacere, mentre Marco, da buon cornuto, prese ad accarezzargli dolcemente i coglioni.
Mi sentivo troia come non mai!
Non avrei mai immaginato di comportarmi come una zoccola tra le braccia di un uomo non fosse stato mio marito, ma, come si dice, mai dire mai.
Sentivo Giorgio ansimare come un porco, capii stesse facendo del tutto per non venire, voleva farmi godere sempre di più.
Apprezzai molto, ma io avevo perso il conto delle sbrodolate che mi aveva procurato, ora era giusto toccasse a lui.
“Giorgio, tesoro, lo sento, hai voglia di sborrare, vero? Dai, fammi vedere quanto schizzi.”
“Sì, è vero, non ce la faccio più!
Prima in bocca, poi nella fica e poi nel culo, non riesco più a resistere. Ma dimmi, dove vuoi che sborri?”
Avrei voluto tanto farlo sborrare dentro la fica, come aveva fatto mio marito, ma non potevo rischiare.
Marco aveva sentito tutto, in silenzio aspettava di sentire quali indicazioni avrei dato al mio amante.
Io, invece, desideravo fosse lui a dirmi come far godere Giorgio.
“Amore, dimmelo tu, a te come piacerebbe facessi sborrare Giorgio?”
Non avevo mai visto mio marito in quelle condizioni, completamente stravolto dall’eccitazione!
“Amore, sarebbe meraviglioso lo facessi sborrare sul viso, come una zoccola. Sì, amore, sì. Quando vuole sborrare prenderglielo in mano, masturbalo con libidine e fallo schizzare sulla faccia. Ci pensi che goduria sentirti il viso ricoperto di sborra diversa dalla mia?”
Mi rammentai i giochetti depravati che facevo con lui, quando si masturbava riempiendomi il viso di sperma, ma non avrei mai immaginato mi invitasse a masturbare l’uccello di un altro uomo per far sborrare anche lui sopra il mio viso, ma mi resi conto che la cosa non mi sarebbe affatto dispiaciuta, anzi!
Mentre riflettevo sul da farsi, Marco rinnovò il suo invito.
“Dai, amore, lo vedo quanto possa eccitarti la cosa, masturbalo, fagli una bella sega e fatti sborrare addosso, sulla faccia.”
Mi scoppiava la testa, mi sentivo una gran troia, la mia fica sbrodolava come non mai.
Guardai Giorgio, che seguitava, bontà sua, a sfondarmi il culo proprio come piaceva a me.
“Tesoro, voglio fartela ricordare questa serata.
Quando vuoi venire sfilalo dal culo e mettimelo in mano che lo faccio sborrare come merita il tuo meraviglioso cazzo.
Dopo avermi chiavata e inculata avrai certamente i coglioni gonfi di sborra.
Te li faccio svuotare tutti sopra il mio viso, voglio che me tu me lo ricopra completamente con il tuo caldo sperma.”
Mi fissò con gli occhi di fuori, forse pensava scherzassi.
“Sei meravigliosa, non è da tutte farsi venire sul viso.”
“Non hai capito che io non sono come le altre? Che io non conosco limiti?” gli risposi, mentre guardavo il viso estasiato di mio marito.
Giorgio sfilò lentamente il cazzo dal culo, mi sentii svuotare.
Il porco voleva venire, come è giusto che sia, e accostò l’uccello alla mia mano e appena lo strinsi nuovamente tra le dita sentii la solita scarica elettrica lungo la schiena.
Ormai sapevo bene quanto fosse duro e grosso, ma ora era anche più eccitante, completamente imbrattato sia della sborra di mio marito, in cui sia era immerso mentre mi scopava la fica, sia degli umori che erano colati copiosi dal mio buco del culo mentre me lo sfondava.
Lo sentivo viscido nella mia mano, una sensazione di un erotismo e di una eccitazione unica.
Lo avvicinai al naso e lo annusai profondamente, emanava un odore di sesso conturbante.
Cominciai a masturbarlo, mantenendolo in direzione del mio viso.
Sentivo il cazzo gonfiarsi sempre di più nella mia mano, capii stesse per venire, ma cambiai idea, essendo certa che mio marito avrebbe ben gradito il mio invito.
“Marco, amore, finiscilo tu. Dai, dopo aver baciato in bocca Giorgio sono certa ti ecciterà come non mai prendergli in bocca il cazzo, succhiarlo con gusto per poi farlo sborrare sopra il viso di tua moglie.
Vieni, prendilo in bocca. Fallo sborrare!”
Questa volta ero stata io a sorprendere mio marito, che mi fissò con gli occhi fuori dalle orbite.
“Dio santo! Amore, veramente vuoi gli succhi il cazzo?”
Ricambiai il suo sguardo con una espressione da emerita troia.
“Certo! So bene quanto ti ecciti dare piacere al cazzo che ha fatto godere la tua mogliettina e la cosa, come sai bene, eccita molto anche me. Senti che buon sapore ha il suo cazzo, il sapore della mia fica e del mio buco del culo.
Dai, porco, comportati con Giorgio come fai con tutti i maschi che mi fai scopare.
Mentre lo masturbi succhiagli il cazzo, so bene quanto possa piacerti, fagli un bel pompino, quando sta per venire fallo sborrare sul mio viso, ricambia il piacere che mi ha dato il mio amante!”
La mia richiesta mandò mio marito fuori di testa, non lo avevo mai visto in quelle condizione, sprizzava lussuria, libidine, depravazione, sarebbe stato pronto a tutto, anche di farsi rompere il culo, pur di soddisfare i miei desideri.
Mentre mio marito gli prendeva il cazzo in mano per masturbarlo e cominciava a imboccarlo, io avvicinai il viso più vicino al cazzo di Giorgio, il godimento che stavo provando mi aveva fatto perdere ogni ritegno.
Marco cominciò a pomparlo, vedevo l’uccello pulsare ritmico e corposo a pochi centimetri dalla mia bocca.
Guardai il mio amante negli occhi, era una maschera di libidine.
“Porco, ti piace come mio marito ti sta succhiando il cazzo? Dai, goditi la pompa che ti sta facendo e sborrami in faccia, questa sera mi sento ancora più zoccola di altre volte.
Dai, schizzami tutta!” e invitai mio marito ad accelerare il ritmo del pompino.
“Non ci posso credere. Mi fai sborrare sul suo viso. Mi fai impazzire. Dai, Marco, dai. Svelto che sto per venire. Dai, fammi sborrare in faccia a tua moglie! Dai, che sto per venire!” urlò Giorgio.
Considerata la situazione altamente eccitante il mio amante aveva resistito anche troppo.
Mio marito, eccitatissimo dal mio inaspettato comportamento, perse ogni controllo.
Ormai era evidente quanto lo eccitasse come non mai nel vedermi così troia.
Tolse il cazzo dalla bocca e seguitò a masturbarlo avvicinandolo al mio viso.
“Sonia, amore, sei una troia meravigliosa, una mignotta deliziosa, una zoccola come poche e una stupenda rotta in culo.
Non ti è bastato farti chiavare e inculare, vuoi anche farti sborrare in faccia. Così mi piaci, così! Sì, masturbo il cazzo del tuo amante, lo faccio sborrare sul tuo viso. Dai, Giorgio, riempile il viso. Fammi vedere come schizzi l’amore mio!” urlava al colmo dell’eccitazione.
Giorgio ubbidì immediatamente.
Dal suo cazzo cominciarono a partire una miriade di schizzi che mio marito, muovendo saggiamente il cazzo, dirigeva diligentemente sopra ogni parte del viso.
Il porco non finiva mai di schizzare, lo avevamo eccitato per bene.
Ogni suo schizzo era accompagnato da un mio sensuale incitamento.
“Bravo, schizzami tutta. Riempimi il viso. Oh, sì, così! Mamma mia, quanto sborri, sei una meraviglia! Sappi che mi fanno impazzire i maschi che sborrano tanto come te!”
Alla fine, mi sentii il viso completamente ricoperto di sperma.
Mio marito mi guardò estasiato.
“Dio quanto se bella, tutta sborrata. Quanto ti amo amore mio!”
Il porco prese il suo cellulare.
“Amore dovresti vederti, sei meravigliosa e devo immortalarti.
Il tuo viso, meravigliosamente coperto di sperma, è l’emblema della tua lussuria, della tua libidine, del tuo erotismo, del tuo essere femmina, nata per godere e far godere. Sei la moglie che ogni marito vorrebbe avere al suo fianco.”
Le sue parole mi rendevano orgogliosa di essere sua moglie.
Mi scattò molte foto, come ricordo di una meravigliosa, e inaspettata, sera d’estate.
Ma non era certo finita.
Guardai Giorgio, sorridendogli.
“Porco, guarda che hai fatto, mi hai insudiciato tutto il viso con la tua sborra. Tu me l’hai sporcato e adesso tocca a te ripulirmelo.
Dai, tesoro, lecca tutto il tuo sperma, puliscimi per bene il viso.”
Forse il maiale non aspettava altro.
Prese la mia testa tra le sue mani, avvicinò il suo viso al mio e iniziò a leccarmelo tutto.
Ormai mi sentivo troia, zoccola e mignotta all’ultimo stadio.
“Giorgio, scambia la tua sborra con mio marito, voglio vedervi baciarvi, mentre ve la scambiate. A mio marito piace questa porcata, la fa sempre con i miei amanti.”
Fissai Marco e gli sorrisi, stavamo recitando, ma la cosa era di una eccitazione unica.
Giorgio, da parte sua, non ci pensò due volte, era veramente un amore, cominciò ad alternare oscene leccate di sperma a dolcissimi baci sulle labbra di mio marito.
Sarò stata pure una depravata, ma vederli baciarsi, mentre si scambiavano lo sperma, mi faceva impazzire.
Ma la cosa che mi faceva ancor più girare la testa era vedere mio marito attirare il viso di Giorgio contro il suo alla ricerca delle sue labbra e sentire le sue parole.
“Bravo, lecca tutto il visetto dell’amore mio. Puliscilo per bene e baciami, passami la sborra che hai schizzato in faccia a mia moglie, voglio gustarne il suo sapore.”
Alla fine, Giorgio mi fece una gradita sorpresa.
Il porco baciò anche me, passandomi un po' della sua sborra che ancora gli era rimasta sulle labbra.
Rimanemmo abbracciati, tutti e tre, io in mezzo a loro e fu una sensazione meravigliosa sentirmi tra le braccia di mio marito e quelle di Giorgio dopo aver goduto tutti e tre insieme.
La serata, la indimenticabile serata, era terminata.
Giorgio si rivestì, mentre io rimasi ancora nuda di fronte a lui, che seguitava a fissarmi, non riusciva a togliere il suo sguardo dal mio corpo.
Arrivò il momento dei saluti.
Abbracciò prima mio marito, sussurrando un "Grazie" dai mille significati, per poi baciarlo di nuovo in bocca.
Poi ci trovammo di fronte io e lui, ci guardammo negli occhi, poi ci gettammo uno tra le braccia dell'altra, in un abbraccio che sembrava non voler finire mai.
"È stato meraviglioso, non potrò dimenticarti. Mi hai stregato!" Mi sussurrò, mentre mi accarezzava il corpo nudo e mi riempiva di bacetti sul viso, sotto gli occhi compiacenti ed ammirati di mio marito.
Le sue parole mi fecero fremere, ma non mi limitai a salutarlo con qualche bacetto.
Lo baciai in bocca e gli spinsi la lingua tra le labbra, come è giusto che sia quando si saluta il proprio amante.
Espressi le mie sensazioni a voce alta, volevo mio marito sentisse bene.
"Tesoro, anche per me è stata una esperienza meravigliosa e indimenticabile. Mi hai fatto sentire in paradiso e ti confesso sarà difficile togliermi il tuo cazzo dalla testa.
Te lo ripeto, saresti l’amante ideale per farmi godere insieme a mio marito. Questa sera mi sono concessa solo a te, davanti a mio marito, ed è stato meraviglioso, ma non oso immaginare cosa proverei se mi prendeste insieme.
Sì, sentirmi in mezzo a voi due, che mi stringete a voi, mentre mi penetrate davanti e dietro, mandandomi in paradiso!"
Ci stringemmo forte, ci baciammo ancora, poi ci staccammo dall'abbraccio.
Mi fissò, sentii il suo sguardo arrivarmi tra le cosce.
"Non voglio essere invadente e non oso sperare, ma sarebbe un sogno incontrarvi ancora." mi sussurrò.
"Tesoro adorato, dillo a me!" Pensai tra me e me.
Mi rivolsi a mio marito.
"Amore, che ne pensi di farci dare il numero di cellulare del nostro amico?"
Forse il mio porco non aspettava altro, per cui prese il cellulare e memorizzò il numero di Giorgio, il quale sussurrò anche a me.
"Grazie!" a cui risposi.
"Non ti prometto niente, ma ricordati che la speranza è sempre l'ultima a morire. Non so se ci vedremo ancora, ma se dovesse accadere stai pur certo che non ti farò uscire mentre te ne stai venendo, la prossima sborrata, se avverrà, me la vorrò gustare dentro la fica!”
Andò via e mentre si allontanava lo vedevo girare più volte la testa verso di me, per guardarmi ancora splendidamente nuda sotto il chiarore lunare.
Si allontanava dai miei occhi, ma non certamente dalla mia mente, come poter dimenticare il primo amante della mia vita?
Più lo guardavo, più mi sembrava di sentire ancora la sua splendida verga devastarmi piacevolmente la fica e il culo e riempirmi la faccia di sborra.
Una serata indimenticabile!
Per la prima volta in vita mia mi ero concessa completamente ad uno sconosciuto sotto lo sguardo compiacente di mio marito e la cosa mi era piaciuta da morire.
A quel punto non avevo certo alcuna intenzione di fermarmi e tornare indietro di un paio d’ore, perché rinunciare ai piaceri della vita?
Giorgio, il mio primo amante, era scomparso ai nostri occhi.
Io e mio marito rimanemmo abbracciati, a farci le coccole, dopo l'esaltante esperienza, avevo goduto come mai prima in vita mia.
Eravamo silenziosi, nessuno aveva il coraggio di parlare.
Poi fu Marco a rompere il silenzio.
"Ti è piaciuto?" mi chiese stringendomi a lui.
Speravo me lo chiedesse, avevo una gran voglia sapesse cosa avessi provato.
"Amore, non ho alcuna intenzione di mentire all'uomo che amo. Sì, mi è piaciuto tantissimo, sia dal punto fisico che dal punto di vista mentale.
Sinceramente non avrei mai immaginato.
La verga di Giorgio, grossa da paura, mi ha scopato la fica e il culo in maniera fantastica, mi ha fatto sbrodolare come una porca, la mia fica non ha mai sbrodolato tanto.
Ma la cosa che mi ha veramente eccitato in maniera sorprendente è stata quella di farmi sbattere come una troia davanti a te, davanti a mio marito.
Non so perché, ma vedere il tuo sguardo estasiato mentre Giorgio mi sfondava davanti e dietro, e sentire i tuoi incitamenti a darmelo tutto, a farmi godere e dipingermi anche come una zoccola, mi ha eccitato come mai avrei creduto fosse possibile, una eccitazione diversa.
Ecco, questo è tutto, sono stata sincera, volevo sapessi quanto io abbia goduto nel fare sesso in tre.
Credo sia inutile chiederti se ti sia piaciuto vedere tua moglie farsi sbattere senza ritegno davanti i tuoi occhi."
Mi sorrise.
"È vero, amore, neanche io riesco a darmene una spiegazione logica, ma vederti godere come una troia tra le braccia di un altro uomo mi ha mandato fuori di testa."
Ricambiai il suo sorriso.
"Sì, lo ribadisco, è stato bellissimo.
La vita è veramente sorprendente, è bastata una calda notte d'estate, rischiarata dalla luce della luna, e un incontro casuale, imprevisto, per trasformare una brava mogliettina fedele come me in una troia senza limiti e, come giusta conseguenza, trasformare il mio fedele maritino in un gran cornuto.
Adesso capisco perché tante coppie, anche felicemente sposate, inseriscono un altro maschio nel loro rapporto.
Fare sesso in tre, moglie, marito e amante, è veramente meraviglioso."
Marco mi fissò, serio e mi accarezzò.
"Amore, sono felice ti sia piaciuto godere tra le braccia di Giorgio, ma anche io voglio essere sincero come lo sei stata tu! Noi ci amiamo e non dobbiamo nasconderci niente!"
Rimase un attimo in silenzio, ma poi parlò... cazzo se parlò!
"Amore, l'incontro con Giorgio non è stato casuale!"
Sono molto graditi commenti, proposte e ovviamente critiche per migliorare i racconti.
Attendo anche scambi di opinioni sul genere. Vi attendo alla mia e-mail [email protected]
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