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Che male c’è, siamo in famiglia! 3
15.10.2025 |
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"In un lato del tavolo ci sedemmo io, con ai miei lati Carlo e Franco, e di fronte a noi mio marito..."
Che male c’è, siamo in famiglia!CAP. 3
Sentimmo aprirsi la porta di casa, mio marito stava rientrando.
Mio suocero mi strinse la mano e capii la sua eccitazione al pensiero dicessi a mio marito che suo padre mi si voleva scopare.
Quando mio marito entrò in salotto e mi vide seduta tra suo padre e suo fratello, stretta a loro, tutti e tre mano nella mano, gli brillarono gli occhi.
Il mio maritino già pregustava deliziosi accoppiamenti sessuali in ambito familiare.
“Amore, in mia assenza hai fatto gli onori di casa? Sai bene che ci tengo molto a papà e Franco!” mi chiese, mentre mi sorrideva.
Sia lui che io sapevamo bene come sarebbe andata a finire, ma mio suocero e mio cognato ne erano ancora all'oscuro, il che rendeva la cosa ancora più eccitante.
Mi alzai dal divano, mi avvicinai a lui e lo baciai in bocca, con la lingua, davanti agli occhi sbigottiti ed eccitati di Carlo e Franco.
Iniziò la sceneggiata, che mi eccitava da morire.
“Amore, ho trattato tuo padre e tuo fratello proprio come meritano, mi sono dedicata completamente a loro, come non si sarebbero mai aspettati! Sappi che questa mezz’oretta da sola insieme a loro è stata molto istruttiva, densa di sorprese, molto piacevoli, sotto ogni punto di vista, sia per me che per loro.
Nonostante ci conoscessimo da tanti anni oggi abbiamo scoperto di avere molte cose in comune, che abbiamo sempre ignorato.
E’ bastata una mezz’ora teneramente abbracciati per entrare in intimità e per renderci conto come ognuno di noi provi per gli altri sentimenti che rasentano il piacere fisico, la passione, il desiderio ardente.
Sono sentimenti che desiderano essere alimentati per raggiungere il massimo del piacere.
A questo punto ritengo doveroso farti una domanda, ma, come sempre, vorrei la tua massima sincerità.
Dimmi, amore, tu vuoi bene a tuo padre e a tuo fratello? Faresti del tutto per vederli felici?”
Il porco capì immediatamente dove volessi andare a parare.
“E me lo chiedi? Sai bene che meraviglioso rapporto c’è nella mia famiglia, io, mio fratello e mio padre ci vogliamo un mondo di bene! Tra noi tre c’è un legame meraviglioso e sarei pronto a tutto pur di vederli felici. Come sai bene che sarei pronto a tutto pur di vedere felice anche te!”
Lo fissai negli occhi, i nostri sguardi parlavano. Gli sorrisi e lo baciai nuovamente in bocca… con la lingua.
“Amore, non vorrei aver capito male, ma veramente saresti pronto a tutto? Veramente a tutto? Pur di vedere felice sia loro che me? Dimmelo, amore mio, anche tu saresti felice di vederci felici? Ripetimelo! Voglio essere sicura di quello che dici!”
“Certo, amore, pronto a tutto, veramente a tutto! Devi credermi! La vostra felicità è la mia felicità!”
Altro bacio con la lingua in bocca, questa volta accompagnato con una carezza al suo cazzo, sopra ai pantaloni.
Gli feci la domanda che aspettava una sola risposta.
“Dalla tua risposta devo dedurre che saresti disposto anche a farmi scopare da loro, pur di vederci felici? Offriresti tua moglie per soddisfare i loro intimi desideri nei miei confronti? Vorresti io allargassi le cosce per permettere loro di possedere tua moglie? Sono particolarmente interessata alla tua risposta, in quanto anche io sono pronta a tutto per vederli felici, e quando dico “a tutto” tu sai bene a cosa mi riferisco. Sì, amore, anche io sarei felice di offrirmi a loro per vederli felici!” e gli feci l’occhiolino.
Il mio dolce cornuto finse stupore.
“Amore, non capisco, come farti scopare da loro!”
Altro bacio in bocca e altra carezza all’uccello.
"Amore, è stata una piacevole sorpresa, molto piacevole, sentire come tuo padre e tuo fratello siano particolarmente attratti da me e, ancora più piacevole, sentirli in piena forma.
Sinceramente non me ne ero mai resa conto mi trovassero così desiderabile, ma evidentemente il mio abbigliamento particolarmente seducente li ha stimolati al punto giusto... e si sono lasciati completamente andare confessandomi tutti i loro porci desideri.
Quando mi hanno abbracciata ho avvertito un inaspettato, ma certamente piacevole, rigonfiamento contro il mio ventre.
Alla visione delle mie cosce abbondantemente scoperte e intravedendo non indossassi il reggiseno non hanno saputo resistere.
Amore, sentire, inoltre, il mio corpo stretto a loro li ha fatti eccitare in maniera insospettabile e le loro verghe dure contro il mio corpo sono state una meravigliosa dimostrazione dei loro desideri nei miei confronti.
Non avrei mai immaginato fossero così sporcaccioni.
Mentre mi tenevano stretta a loro non si sono trattenuti, si sono lasciati completamente andare e mi hanno espresso, con la massima sincerità, senza alcuna vergogna, usando il turpiloquio più spinto, cosa mi farebbero se non fossi tua moglie.
Amore avresti dovuto sentirli, vorrebbero farmi di tutto e di più, vorrebbero farmi provare tutti i piaceri che può provare una donna in mezzo a due maschi, possedermi sia davanti che dietro, ti rendi conto?
Amore, devo essere sincera.
Sentirmi desiderata sia da tuo padre che da tuo fratello mi ha scombussolato la mente e il corpo, mi si è ribollito il sangue.
Ho sentito invadermi da una eccitazione mai provata prima.
Pensa che i due maiali mi hanno proposto di essere la loro amante, di fare sesso con loro, e sono anche arrivati al punto di farmi una proposta che dire indecente è dire poco.
Mi hanno detto, senza alcun pudore, che sarebbe anche più eccitante se tu fossi consapevole e compiacente di vedermi tra le loro braccia, se ti piacesse assecondare i nostri desideri.
Come non bastasse hanno concluso dicendo che sarebbe meraviglioso, oltre che altamente eccitante, se partecipassi anche tu al nostro amplesso.
Hai capito, amore, io in mezzo a voi tre, a mio marito, a mio suocero e a mio cognato, tutta la famiglia unite nel piacere.
Sì, amore, sì, il mio corpo completamente vostro e i vostri corpi completamente miei!
Se poi ripenso alle parole di tuo padre vado ai matti.
Pensa, amore, che mi ha confessato che è disposto a lasciare tutte le sue amanti pur di potersi dedicare completamente a me, a sua nuora.
Sono certa, amore, tu abbia capito cosa intenda tuo padre con la frase "dedicarsi completamente a me!"
Sinceramente, sentire dalle labbra di tuo padre che è disposto a lasciare tutte le sue donne per me non mi ha lasciato indifferente, anzi, mi ha eccitato in maniera inaspettata. E’ stata una vera e propria dichiarazione d’amore e di passione per me, mi ha fatto sentire desiderata.
Amore, a questo punto non so come comportarmi.
Fingere di essere una mogliettina fedele a suo marito e respingere educatamente le loro avance, o esaudire le loro insane voglie e concedermi completamente a loro?
Loro mi vogliono, mi desiderano, sbavano nel pensiero di possedermi, ed io, sinceramente, sarei ben felice di esaudire i loro desideri.
Pensi sarebbe sconveniente, indecente e sfacciato se tra tua moglie, tuo padre e tuo fratello nascesse un rapporto particolarmente intimo? Hai capito cosa intendo, vero amore? Quei rapporti che nascono tra un maschio e una femmina che si desiderano reciprocamente, anzi, in questo caso, due maschi e una femmina che si desiderato reciprocamente? Sì, amore, tua moglie che spalanca le gambe per accogliere tuo padre e tuo fratello dentro di lei!
Ricordi la splendida canzone di Battisti? "Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi?"
Amore, ti prego, dimmelo, mi giudicheresti una moglie spudorata se mi concedessi a tutti i maschi di famiglia?”
Marco mi sorrise e mi accarezzò il viso, a quel punto toccava a lui mettere ulteriore benzina sul fuoco per far impazzire suo padre e suo fratello.
"Amore, ma cosa dici, ma quale sconveniente, indecente e sfacciato un rapporto intimo tra te, mio padre e mio fratello!
Io non ci troverei nulla di male nella proposta che ti hanno fatto.
Siamo in famiglia e ritengo che all'interno della famiglia debba esserci la massima libertà di manifestare i propri sentimenti, i propri desideri, sempre nel massimo rispetto delle proprie decisioni.
Anche se questi desideri riguardassero la sfera intima!
Anzi, ritengo che la passione, il contatto fisico, il desiderio sessuale reciproco tra i diversi componenti della famiglia sia il giusto completamento ai sentimenti che ognuno ha verso gli altri.
Devo essere sincero! Ho sempre sospettato che i maschi della mia famiglia avessero un debole per te e ora che, da quello che mi dici, non solo ne ho la certezza, ma vedo che anche tu saresti ben felice di ricambiare apertamente i loro desideri, beh! La cosa mi rende ultra felice. Ti confesso di essere lusingato nel sapere che mia moglie susciti, in loro, voglie inconfessabili, ma certamente molto piacevoli.
Per cui non ti giudicherei mai e poi mai una moglie spudorata, anzi, ti giudicherei il nostro angelo del peccato!"
Bravo amore mio, sei un marito adorabile!
"Amore, vorresti dire che non troveresti nulla di male se io assecondassi, in maniera tangibile, le voglie di tuo padre e di tuo fratello nei miei confronti? Ovviamente con la tua attiva partecipazione?"
"Ma certo, amore, siamo in famiglia, ci vogliamo bene, perché dovrei trovarci qualcosa di male? Anche tu non ti sentiresti lusingata ed onorata di far provare piacere non solo a tuo marito, ma anche a tuo suocero e a tuo cognato? Sei l'unica donna della famiglia, non sarebbe meraviglioso avere tre maschi tutti per te? Non sarebbe di tuo gradimento sentirti la regina della casa?
Quindi, non solo non ci troverei nulla di male, ma ne sarei veramente felice: sono affascinato dal pensiero mio padre e mio fratello possano conoscere le qualità amatorie di mia moglie!”
Che figlio di puttana, sapeva bene che non vedevo l'ora di allargare le cosce, ma voleva lo avessi espresso apertamente davanti suo padre e suo fratello.
Basta, non ce la facevo più, sentivo la fica colare lungo le cosce in maniera indecente.
Non riuscii più a trattenermi.
"Se per gradimento intendi se mi piacerebbe gustarmi, con il tuo consenso e senza alcun limite, i meravigliosi membri di tuo padre e di tuo fratello beh! Sì, mi piacerebbe molto, la loro proposta indecente sarebbe veramente gradita.
Amore, a questo punto concordo con te, cosa c'è di male se mi godo tutti i maschi di famiglia? Liberamente, senza gelosie, con tanto amore e, per di più, con l’amorevole consenso e partecipazione di mio marito? Amore, voglio essere sincera, a questo punto non voglio limitarmi ad essere solo la regina della casa, voglio essere la vostra donna di piacere, la vostra donna da letto!”
Ci guardammo negli occhi, ci sentimmo di nuovo complici nel piacere. Mio marito era la libidine impersonificata, sapeva bene che non era come le altre volte, non mi avrebbe condiviso solo con un altro maschio, questa volta addirittura con due, per di più con suo padre e suo fratello.
“Marco, amore, che ne dici di darci un aperitivo per iniziare la serata nel migliore dei modi?"
Marco prese la caraffa con l’aperitivo che aveva già preparato, riempì i calici e ce ne diede uno per uno.
Brindammo, sbattendo i calici, tutti e tre, uno contro l'altro.
Questa volta fu Marco a baciarmi in bocca con la lingua e ad accarezzarmi la fica sopra la gonna.
“Amore, a questo punto non credi tu debba convalidare nel migliore dei modi il nuovo rapporto tra te, papà e Franco? Sono certo i due porcellini si aspettino qualcosa di molto piacevole!” mi sussurrò.
Ricambiai il bacio e la carezza intima.
“Hai ragione amore! Non devono esserci equivoci di sorta! E’ giusto sappiano bene chi è tua moglie!”
Mi sentivo troia come non mai, la mia fica era un lago.
Mi avvicinai a mio suocero.
"Benvenuto tra le cosce di tua nuora, tesoro! Come avrai ben capito ormai puoi avermi quando vuoi, anche davanti mio marito, anzi, per essere ancora più chiari, anche insieme a mio marito! Sì, mi ci vedo proprio bene in mezzo a padre e figlio!"
Mi rivolsi a Marco.
"Amore tuo padre e tuo fratello, quando tu non c’eri, mi hanno esternato il loro desiderio di accarezzarmi la fica ed io ho risposto loro che gliela avrei fatta accarezzare davanti a te, ti dispiace? Sappi che anche io ho una gran voglia di farmela accarezzare!"
"Amore perché dovrebbe dispiacermi? E’ solo una meravigliosa manifestazione di affetto verso tuo suocero e tuo cognato e non ci vedo nulla di male! Inoltre, se tu ricambiassi il loro gesto affettuoso accarezzando i loro sessi sarebbe certamente il modo migliore per cominciare ad entrare ancor più in intimità!" mi rispose il porco.
Che meraviglia avere un marito così comprensivo!
Volevo farlo eccitare sempre di più.
"Amore, se sei d'accordo, per completare l'opera, mentre ci accarezziamo reciprocamente, potrei baciarli in bocca e infilare la lingua tra le loro labbra, proprio come ci si comporta tra amanti!"
Domanda retorica.
"Certo, amore, ti ribadisco che siamo in famiglia e quindi ritengo giusto, oltre che piacevole, che anche tu possa dimostrare, con i tuoi baci, tutto l’affetto e il desiderio che hai per loro! Sì, amore, baciali in bocca con passione, scambiatevi le salive in maniera oscena, fa sentire loro che anche tu li desideri!"
Marco era una maschera di libidine, stava scoppiando.
Mi avvicinai a mio suocero, mentre sentii le parole di mio marito che, come sempre, mi dava le giuste indicazioni.
“Amore, allarga le cosce: offri la fica ai tuoi spasimanti!”
E’ una cosa che mi ha sempre eccitata in maniera impensabile sentire mio marito gestire nei minimi particolari il nostro comportamento, sia il mio che quello del mio amante di turno, in quel caso suo padre.
Mi ha sempre fatto ribollire il sangue lasciare a lui il compito di dirmi come dovevo leccare il cazzo, come dovevo farmi chiavare, in che posizione dovevo farmelo mettere nel culo, ecc.
Come pure mi fa ribollire il sangue sentire i suoi incitamenti verso il mio amante: di sfondarmi il culo, di farmi godere, di riempirmi di sborra!
In quel momento mi invitava di offrire la fica a suo padre e a suo fratello ed io non chiedevo di meglio.
Mi avvicinai ancora di più a mio suocero, allargai le gambe, presi la sua mano e me la infilai tra le cosce sopra la fica.
"Vi avevo promesso che vi avrei fatto accarezzare la fica davanti a mio marito ed io le promesse le mantengo.
Dai, porco, accarezzamela, mentre io ti accarezzo il cazzo!" gli dissi a voce alta per farmi sentire bene da mio marito.
Lasciai la mano di Carlo sopra la mia fica, portai la mia sopra il suo pacco e gli strinsi dolcemente il cazzo.
Ci fissammo negli occhi, la sua mano sopra la mia fica e la mia sopra il suo cazzo... una meraviglia!
Mentre lo guardavo incollai le mie labbra sulle sue e gli spinsi la lingua tra le labbra!
Rimase un attimo immobile, con la mia lingua nella sua bocca, poi si lasciò andare e ricambiò alla grande il mio bacio!
Cominciammo a baciarci con un’intensità da toglierci il fiato!
Cazzo, stavo baciando mio suocero, avvinghiata a lui, con la sua mano tra le mie cosce ad accarezzarmi la fica ed io a stringergli il cazzo, davanti allo sguardo infoiato di mio marito e la cosa mi eccitava da morire!
Le nostre lingue si attorcigliavano in modo porco e perverso, mulinando con una sensualità sconvolgente.
Stavo per impazzire!
Dio mio come era eccitante il gioco osceno delle lingue tra le nostre labbra.
Ero fuori di testa, eccitata come non mai travolta dalla libidine.
Io e Carlo ci stavamo baciando con una passione incontrollata, con osceni lingua in bocca, ci sputavamo in bocca come due maiali, in uno stupendo e morboso bacio tra suocero e nuora.
Nessuno di noi due aveva voglia di staccarsi, eravamo stretti, uno all’altra, avvinghiati in un interminabile bacio appassionato, sensuale, travolgente.
Immaginai l'eccitazione di mio marito nel vedermi baciare in bocca suo padre, mentre lui mi accarezzava la fica e io il suo cazzo, ma non avrei mai potuto immaginare il suo spudorato invito rivolto a suo padre, invito che mi fece fremere di piacere.
“Papà, tiralo fuori, mettiglielo in mano, fa sentire a mia moglie quanto la desideri!”
L’idea di prendere in mano il cazzone di mio suocero mi elettrizzava.
Ringraziai mio marito con uno sguardo colmo d’amore.
Poi guardai mio suocero.
"Hai sentito mio marito? Tira fuori il cazzo, mettimelo in mano, voglio sentire senza alcun dubbio la voglia che hai di mettermelo dentro!” gli sussurrai.
Carlo non stava nella pelle.
Mentre con una mano seguitava ad accarezzarmi la fica, con l’altra si aprì la cerniera dei pantaloni e, seppure con un po' di fatica considerate le dimensioni del suo gioiello, tirò fuori il suo cazzo.
Dio santo che meraviglia, vederlo dal vivo era proprio uno spettacolo affascinante.
Lo impugnai con libidine, lo strinsi e lo sentii grosso e duro da impazzire, un palo di carne che mi avrebbe aperto la fica facendomi sborrare come una troia.
Mentre cominciavo a menarlo dolcemente fissai mio marito, mi fissava con gli occhi di fuori, era una maschera di libidine.
Non riuscii a trattenermi, mi lasciai completamente andare.
“Amore, tuo padre ha un cazzo splendido, proprio il cazzo che piace a me, il cazzo che mi slabbra la fica! Amore… lo voglio dentrooo!!! Sììì… voglio il cazzo di tuo padre dentro la mia fregnaaa! Marco, amore mio, voglio farmi chiavare da tuo padre!”
Ero fuori di me dall’eccitazione.
Le mie parole non facevano altro che eccitare ancora di più mio suocero, sentivo il suo cazzo vibrarmi in mano che era una meraviglia!
Mio marito aveva già dato una eccitante esortazione a suo padre, quella di tirare fuori il cazzo e di mettermelo in mano, adesso toccava a me ricevere le giuste indicazioni.
"Amore, visto che ti piace tanto il cazzo di papà perché non glielo baci? Sarebbe la più grade dimostrazione di quanto lo desideri!"
Mai invito fu più gradito.
Fissai mio suocero.
"Hai sentito il porco di mio marito? Vuole vedere la sua mogliettina che bacia il cazzo di suo padre... come non accontentarlo?"
Mi accosciai davanti a lui, afferrai il suo cazzo con entrambe le mani, lo scappellai completamente e diedi un libidinoso bacio sulla cappella.
Appena il maiale sentì le mie labbra a contatto del suo cazzo spinse il bacino in avanti... capii il suo desiderio… che era anche il mio.
Spalancai la bocca ed accolsi con estremo piacere la sua meravigliosa verga.
Nonostante le dimensioni riuscii ad ingoiarne più della metà, mi sentivo la bocca piena come non mai, ma non era finita.
Carlo mi afferrò la testa con entrambe le mai, per tenerla ferma, e iniziò un dolcissimo e sensuale dentro e fuori, dentro e fuori.
Immaginai cosa potesse provare mio marito nel vedere suo padre che mi scopava in bocca e ne ebbi conferma dai suoi incitamenti.
“Dio mio, siete meravigliosi… il cazzo di mio padre nella bocca di mia moglieee!!! Dai, papà… scopala in bocca… dopo voglio vederti che le sfondi la ficaaa!!! Madonna santa… mi fate impazzire! Mia moglie con mio padre, due splendidi maiali!”
Sarebbe stato meraviglioso gustare e ingoiare la sua sborra, ma la serata era lunga e avevamo tante cose da fare.
Mio marito venne in mio aiuto.
"Papà fermati, la mia dolce mogliettina adora farsi sborrare nella fica, non aspetta altro che sentire il cazzo di suo suocero schizzarle contro l'utero, non vorrai certo deluderla venendole in bocca!"
Carlo a malincuore sfilò il cazzo dalla mia bocca.
Gli sorrisi.
“Siamo proprio due porci depravati, ti sto succhiando il cazzo, mentre tu mi scopi in bocca, senza alcun pudore, mentre mio marito ci sta guardando estasiato.
Ma Marco ha ragione, è meglio che ci fermiamo, altrimenti ti faccio sborrare in bocca… mentre questa sera voglio farti sborrare nella fica!
Il porco conosce bene i miei gusti, sarà un vero piacere farti godere dentro il mio ventre, la mia fica è pronta per farsi riempire dalla tua sborra. Tranquillo, tesoro, che da questa sera non ti mancherà modo di sborrarmi tra le labbra! Dai, riposati un po', che devo pensare anche a Franco, poi avrete tutta serata per sfondarmi per bene come avete sempre desiderato!
Dai, rimettilo dentro i pantaloni… digli che ci rivedremo più tardi!"
Ci scambiammo un sorriso denso di significati.
Poi mi avvicinai a Franco, il porco mi stava aspettando già con il cazzo in mano, non aveva perso tempo a tirarlo fuori.
"Spero di essere anche io benvenuto tra le cosce della mia adorata cognata, anche io insieme a mio fratello!" mi sussurrò.
"Puoi giurarci amore, ormai la mia fica vi appartiene! Sappiate che la mia fica è molto esigente, è abituata bene, per cui trattatela come merita, non deludetemi!"
Ormai la situazione era limpida, non c’era più bisogno di parole.
Anche lui mi mise una mano tra le cosce, sopra la fica, ed io gli presi il cazzo in mano e cominciai un delizioso su e giù lungo l’asta.
Poi ci baciammo, con la stessa passione e libidine con cui ci eravamo baciati io e suo padre.
Poi mi staccai dal bacio e lo fissai sorridente.
“Che ne dici di gustarti il calore delle mie labbra e scoparmi un po' in bocca come ha fatto tuo padre?”
Immaginai la sua risposta, per cui non gli diedi tempo di rispondere.
Mi inginocchiai davanti a lui e glielo presi in bocca.
Anche lui aveva un gran bel cazzo, anche se no come suo padre, per cui mi fu facile, ben abituata a ingoiare poderosi uccelli, ad infilarmelo tutto in bocca.
Il suo gemito di piacere fu musica per le mie orecchie, mi sono sempre piaciuti i complimenti volgari!
“Dio mio, che bocchinara! Te lo sei preso tutto, fino in gola! Sei proprio una grande zoccola. Si, una troia meravigliosa! Sei proprio la cognata che tutti vorrebbero avere!” e così gemendo cominciò pure lui a scoparmi in bocca!
Sentii mio marito gemere di piacere.
"Dio che meraviglia! Prima con il cazzo di mio padre, poi con quello di mio fratello!"
Dopo un po' Marco fermò anche suo fratello.
"Franco, come ho detto a papà, che ne dici di lasciare al dopo cena le ulteriori effusioni amorose? Non vorrei finisse tutto molto presto. Come ti ha già detto, ti confermo come mia moglie sia molto esigente… ed anche multi-orgasmica… dovrete farla godere molte volte!"
Dovevo riconoscere che la serata era iniziata nel migliore dei modi… e stavamo solo all’inizio. Il pensiero di farmi chiavare e inculare dal padre e dal fratello di mio marito mi faceva ribollire il sangue.
Era arrivato il momento della cena.
Ci mettemmo a tavola, il porco di mio suocero si rivolse a mio marito.
"Marco, spero non ti dispiaccia se mettiamo Sonia in mezzo tra me e tuo fratello, è la sua festa e vogliamo coccolarla!"
Ovviamente mio marito acconsentì.
In un lato del tavolo ci sedemmo io, con ai miei lati Carlo e Franco, e di fronte a noi mio marito.
Appena seduti sentii le mani di mio suocero e di mio cognato posarsi sopra le mie cosce, deliziosamente scoperte, e cominciare ad accarezzarle.
Non ci pensai due volte ad allargare le gambe, ormai mi offrivo a loro senza alcun pudore.
Guardai Marco, sorridendo!
“Amore, tuo padre e tuo fratello non riescono proprio a trattenersi, non riesco a frenarli, mi hanno già messo le mani sopra le cosce! Sembra quasi si siano messi d’accordo per eccitarmi per bene ed io non ho alcuna intenzione di fermarli. Sono certa ti ecciterà sapere che ho spalancato le gambe, per arrendermi alle loro voglie depravate.”
Mio marito ricambiò il sorriso!
"Amore, devi capirli, ti desiderano da morire, ormai sanno che anche tu sei molto ben disposta verso di loro. Già ti hanno accarezzato la fica e tu ti sei infilata i loro cazzi in bocca, ormai qualunque ulteriore cosa potessero farti sarebbero solo altre manifestazioni d'affetto nei tuoi confronti!”
Altro che manifestazioni d’affetto, le mani dei due maiali seguitavano a salire, lentamente, ma inesorabilmente, verso la fica!
Non ce la potevo fare!
Sentire due mani accarezzarmi le cosce, una a destra e l'altra a sinistra, fino ad arrivare all'inguine, mi stava facendo eccitare da morire!
Mi conoscevo, non sapevo quanto avrei potuto resistere!
Io e mio marito ci stavamo guardando negli occhi, scambiandoci le sensazioni di piacere che stavamo provando: le carezze intime di suo padre e di suo fratello tra le mie cosce stavano accentuando ulteriormente le nostre eccitazioni.
Volli essere più esplicita!
"Amore, questi due sporcaccioni non si sono fermati, hanno proseguito imperterriti il loro percorso di avvicinamento, sono quasi arrivati al traguardo, cosa devo fare?
Sono frettolosi, non hanno voglia di aspettare, diglielo tu che la serata è lunga e che sarà certamente piena di sorprese. Devono imparare a gustare il piacere dell'attesa!"
Il mio dolce porco mi sorrise.
“Amore, lasciali fare! Il fatto tu abbia allargato in maniera spudorata le gambe per goderti nuovamente le loro carezze ha un solo significato: tu vuoi loro, come loro vogliono te! Amore, seguita a tenere le cosce aperte… falli sognare! Diciamo che durante questa deliziosa cena già state iniziando i piacevoli preliminari, quei preliminari che sai bene a cosa vi porteranno… al sesso completo… accoglierai le loro verghe dentro di te… e non li farai più uscire… finché non sentirai il loro piacere riempirti tutta… come piace a te!”
Che bello avere un marito così tollerante!
Mio marito era la libidine fatta persona!
Guardai i miei spasimanti.
“Avete sentito mio marito? Ok, ben vengano i preliminari! Su, da bravi, dimostratemi ancora il vostro affetto, fatemi sentire quanto mi volete bene! Venite, la vostra Sonia vi sta aspettando a cosce larghe… ma cercate di contenervi… senza esagerare!!”
Senza esagerare un cazzo, avevamo voglia di porcate.
Seguii, come sempre, il consiglio di mio marito, seguitando a tenere le cosce spalancate come una mignotta per agevolare le carezze dei miei amanti!
I due porci ormai avevano campo libero e la cosa non mi dispiaceva affatto.
Sentii le loro dita intrufolarsi dentro le minuscole mutandine e frugare tra le labbra della mia fica: le mie cosce spalancate permettevano loro qualunque piacevole manovra!
Uno mi infilò un dito dentro la fica, l'altro si impossessò del mio grilletto strizzandolo dolcemente: ignoravo di chi fossero le dita, sapevo solo che mi stavano facendo impazzire dal piacere!
Fissai mio marito!
"Amore, questi due maiali sono arrivati dove volevano, tuo padre e tuo fratello si sono impossessati della fica di tua moglie! Seguitare a tenere le cosce aperte, come mi avevi suggerito, ha facilitato il loro compito, me la stanno accarezzando insieme! Ho un dito dentro e uno sul bottoncino!
E’ vero che mi stanno dimostrando tutto il loro affetto, ma se non li fermi mi fanno sborrare!"
Marco capì che doveva intervenire!
"Papà, Franco, vedo con estremo piacere quanto, voi e mia moglie, stiate entrando sempre più in intimità, accarezzandovi reciprocamente i vostri sessi, e la cosa mi rende felice, ma ora fate i bravi, che la serata è lunga. Che ne dite di gustarci la cena e rimandare a dopo ulteriori approfondimenti?
Avremo tempo per divertirci tutti e quattro! Ancora non conoscete le potenzialità di Sonia, sappiate che è bene in grado di far godere tre maschi! Il pensiero che dopo la cena la vedrò stretta tra i vostri corpi per concedersi completamente a voi, senza negarvi nulla, mi fa impazzire."
Aveva ragione, presi le mani dei miei due amanti e le tolsi, con sommo dispiacere di tutti e tre, dalla fica!
“Avete sentito Marco, adesso fate i bravi, dopo potremo scatenarci come preferiamo, voi con la mia fica ed io con i vostri cazzi!” dissi loro sorridendo!
Per tutta la cena ci limitammo a scambiarci solo sensuali baci e carezze più pudiche, loro sulle mie cosce aperte ed io sopra le loro patte dei pantaloni per gustarmi le loro turgide verghe.
Tra un bacio e una carezza gustammo con vero piacere le prelibatezze che avevamo fatto venire dal nostro ristorante di fiducia, ma, sinceramente, non vedevamo l’ora che arrivasse il “dopo cena”, per gustare pietanze molto più eccitanti!
Sono molto graditi commenti, proposte e ovviamente critiche per migliorare i racconti.
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