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incesto

Desideri proibiti - 2


di bird2012
19.12.2025    |    10.561    |    13 9.7
"Per un po' seguitammo a riempirci di baci, in bocca, sul viso, sul collo, mentre ci inculavamo reciprocamente e ci strofinavamo le fiche contro le cosce..."
Desideri proibiti.
Cap.2

Mentre seguitavo ad accarezzare il seno e a succhiare i capezzoli di mia figlia notai che il lenzuolo, all’altezza del suo ventre, si stava sollevando ritmicamente.
Cazzo santo, pensai mia figlia si stesse masturbando, mentre ascoltava le confessioni di sua madre porca.
Volli girare il coltello nella piaga, volevo farla eccitare al massimo.
Prima che lei mi chiedesse ancora qualcosa ripresi a parlare.

“Amore di mamma, mi hai detto di essere sincera. Ignoro tu l’abbia mai provato, ma ti assicuro che leccare la fica è veramente un qualcosa di celestiale, il suo sensuale odore e il suo sapore ti mandano ai matti. Per non parlare quando la donna se ne viene sopra le tue labbra, sentire sgorgare dalla vagina una marea di dolce brodino che è veramente gustoso ingoiarlo come fosse la sborrata di un uomo.
Ti confesso che talvolta ripenso quando, all’Università, io e la mia amichetta di turno ci avvinghiavamo in eccitantissimi 69 per venire contemporaneamente una sulla bocca dell’altra.

Dolcissimi ricordi! Chissà se incontrerò ancora una donna che mi desideri sessualmente, che voglia sentire il sapore della mia fica, mentre io sento il sapore della sua.
Sarebbe meraviglioso e di una eccitazione unica sentire nuovamente il piacere che si prova nel godere tra le braccia di un’altra donna.
Saremmo due splendide amanti, la farei sentire mia ed io mi sentirei sua, e ognuna di noi non potrebbe più fare a meno dell’altra, dei nostri baci, delle nostre carezze e dei nostri reciproci orgasmi.”

Ecco, più chiara di così, avevo voluto far sapere a mia figlia che io ero pronta ad accoglierla tra le mie braccia.
La porca seguitò a tenere gli occhi chiusi e stava ansimando.
Vedevo che il lenzuolo si muoveva sempre più velocemente, il mio tesoro ci stava dando dentro di brutto.
Dopo un po’ riaprì gli occhi, mi guardò e riprese a parlare.

“Mamma, non puoi immaginare quanto mi stia facendo eccitare sapere che sei stata una gran porca, quanto ti sia piaciuto fare sesso sia con le donne che con gli uomini e che ti concedi al maschio in maniera totale, senza mettere paletti di sorta.
A questo punto devo farti una confidenza, tu sei stata sincera con me e ritengo giusto anche io debba essere sincera con te.
Mamma, sappi che io sono precisa e identica a te, dal punto di vista sessuale ho ripreso completamente da te.

Sì, sono una grande amante del sesso, mi piace moltissimo il cazzo, proprio come a te e, come te, non metto alcun paletto, nella fica, nel culo e nella bocca è sempre il benvenuto!
Inoltre, tanto per non farmi mancare niente, oltre il cazzo mi piace anche la fica.
Sì, ti confesso che sono bisessuale, proprio come te.
Ho varie amichette con le quali ci lecchiamo la fica, per cui conosco bene, molto bene, il dolce sapore della fica e del suo brodino che mi schizza in bocca quando se ne viene.”

Rimase qualche attimo in silenzio, seguitò a fissarmi negli occhi, poi riprese a parlare.

“Mamma, visto che siamo entrate così in confidenza, che ci siamo confessate, senza alcun pudore, di quanto siamo porche e viziose, perché non ci apriamo completamente? Sono certa abbiamo ancora molto da confessarci.
Dai, dimmi, sinceramente, anche dopo sposata con papà ti sei comportata così? Fai sesso anche con altri uomini oltre che con lui, anzi, anche insieme a lui?”

Cazzo! E cosa le avrei potuto risponderle? Che non solo mi facevo chiavare da altri maschi insieme a suo padre, ma che il porco impazziva quando vedeva altri cazzi che mi entravano nel corpo?
Comunque, era chiaro come la porca stesse sondando il terreno per accertarsi della mia disponibilità.
Non volevo più perdere tempo, dovevo approfittare del momento, ero anche in vantaggio ben sapendo dei suoi desideri, e di quelli di suo fratello, nei nostri confronti.

“Amore, diciamo che io e papà non ci facciamo mancare niente, ma, dicendoti la verità, tutta la verità e nient’atro che la verità, ho paura tu possa giudicare me, come una sgualdrina pronta a darla a tutti, e tuo padre come un porco depravato!” le sussurrai, mentre seguitavo a giocare con i suoi capezzoli.

“Mamma, stai scherzando? Giudicarvi male? Non ci penserei neanche lontanamente. Guarda che sono maggiorenne e ormai dovresti aver capito che sono una porca viziosa come te, per cui non solo non mi scandalizzerei, ma mi ecciterebbe da morire, se sapessi di avere due genitori dediti al piacere.

In poche parole, se mi confessassi che tu e papà fate scambio di coppie, come fanno tanti coniugi per tenere sempre alto, con il passare degli anni, il piacere sessuale, vi ammirerei. Dio mio, mi sembra di vedervi!
Tu che ti fai scopare da qualche marito ben dotato, mentre papà si incula la moglie, oppure un bel 69 lesbico tra voi due mogliettine, mentre i vostri maritini vi sfondano per bene, passando da una all’altra.
Sì, sarebbe meraviglioso se papà ti permettesse di goderti qualche altro bel cazzone oltre il suo!”

Mentre seguitavo a strizzarle dolcemente i capezzoli avvicinai il mio viso al suo e le diedi un sensuale bacetto sulle labbra, che la fece fremere, e la fissai negli occhi.

“Visto che abbiamo deciso di confidarci tutto giurami che tutto quello che ci diremo non uscirà da questa stanza.” le sussurrai.
Le brillavano gli occhi.

“Mamma, te lo giuro, terrò per me qualunque tua confidenza e quando dico “qualunque” intendo anche quelle più intime.”

La porcellina voleva sapere tutto della sua mammina e io avrei cercato di accontentarla.

“Bene! Allora ti preciso che io e tuo padre conosciamo bene gli scambi di coppia, in particolare i rapporti a tre, l’eccitante triangolo.
Quelle meravigliose situazioni in cui il marito propone alla moglie di fare sesso in tre, con un altro maschio o con un’altra femminuccia, e la moglie porca che accetta con entusiasmo la proposta del marito.
Sembra che farsi possedere da due maschi contemporaneamente sia un qualcosa di stupendo a cui tante donne non vogliono rinunciare.

Ciò premesso, sappi che anche tuo padre mi ha fatto la proposta di fare sesso in tre, per farmi provare il piacere di farmi possedere da due maschi, lui più un altro poderoso maschio da monta.
Non ha fatto che ripetermi che sarebbe stato meraviglioso sentirmi in mezzo a due uomini, che mi baciano, mi stringono a loro e che mi scopano insieme davanti e dietro, facendomi impazzire.”

Sara era una maschera di libidine.

“Oddio santo! E tu cosa gli hai risposto, hai accettato, vero?” mi chiese eccitatissima.

“Si, ho accettato di farmi sfondare per bene mentre lui mi guarda, ma alle mie condizioni.
Amore, ti confermo che sono anni che mi comporto da troia, cosa che, sinceramente, mi riesce benissimo, e gli metto le corna, ma solo con le persone giuste, quelle di mio completo gradimento.
Voglio che mi attirino sessualmente, sia il maschio che la femmina, che sappiano sedurmi, che mi facciano sentire desiderata, che sappiano eccitarmi fino a farmi venire la voglia di fare sesso con loro.
Inoltre, devono essere principalmente dei gran porci, maschi e femmine.

A letto mi piace la perversione e la depravazione più spinta e voglio essere trattata come una gran troia.
A quel punto mi lascio andare, mi concedo completamente al maschio, insieme a tuo padre, ed anche a più di uno, per provare l’ebbrezza di essere riempita davanti e dietro, e alla donna, per conoscere, ogni volta, il dolce sapore della fica.
Amore, adesso lo sai, mi eccita in maniera incredibile fare sesso con altri maschi davanti gli occhi di tuo padre.”

Rimasi un attimo in silenzio.
Ci mancava solo le avessi detto che mi sarebbe piaciuto farlo anche con i miei figli.
Ripresi a parlare.

“Per finire, sappi che sono anche una porca esibizionista, mi eccita da morire masturbarmi mentre tuo padre mi guarda, siamo proprio due depravati.
Lui si mena il cazzo come un porco, mentre si gode lo spettacolo della sua mogliettina troia, scosciata come una mignotta, che fa godere la sua fica.
Sì, che fa godere la sua fica come stai facendo tu in questo momento.
Lo vedo dal movimento del lenzuolo che stai dando piacere alla tua fica. Appena ho iniziato a raccontarti, entrando nei minimi dettagli, di quanto mi piaccia il sesso, ti sei eccitata e non hai potuto fare a meno di masturbarti.
Se la vuoi sapere tutta mi ha sempre eccitato vedere una donna che si masturba.”

La fissai negli occhi e con un movimento veloce scostai il lenzuolo, scoprendo interamente il suo corpo.
La porcellina stava a gambe divaricate, con due dita infilate nella fica che si muovevano in maniera frenetica.
Non riuscii a trattenermi.

“Dio mio, quanto sei bella ed eccitante, amore di mamma, scosciata in maniera oscena mentre ti scopi la fica con le dita.
Ti prego, non ti fermare, seguita a masturbarti, voglio vederti mentre te ne vieni, voglio vedere la tua fica sborrare, vederla sbrodolare sopra le tue mani e imbrattarle tutte del tuo piacere.
Intanto mamma tua seguita ad accarezzarti il seno e i capezzoli per darti ancora più piacere.
Dai! Godi, amore mio, godi! Sì! Godi, mentre mamma ti guarda!”

La mia dolce porcellina era una maschera di piacere.

“Sì, mamma, guardami mentre godo, mi fa sentire una gran puttana menarmi la fica davanti a mia madre, proprio come fai tu davanti a papà.
Ti prego, anche tu! Fallo anche tu, davanti a me, davanti a tua figlia!”

La porca voleva approfittare della situazione per coinvolgermi, ma questo non lo avevo preventivato. Madonna santa, masturbarmi davanti a mia figlia!
Ebbi l’impressione che da quel momento non si sarebbe potuto più tornare indietro e niente sarebbe stato più come prima.
Mi ero alzata da poco dal letto e indossavo solo una corta sottoveste… e basta.
Mi alzai in piedi e me la sfilai, rimanendo nuda.
Allargai oscenamente le gambe, portai una mano tra le cosce, sopra la fica, e l’altra sul seno, per strizzarmi i capezzoli.
Sara mi guardava affascinata.

“Guardami amore, ti piaccio così porca? Anche tu vuoi guardarmi mentre me ne vengo? Come fa il porco di tuo padre? Dimmelo, vuoi vedere la fica di mamma mentre sborra tutto il suo piacere?” le chiesi sussurrando.

“Sì, mi eccita da morire guardarti, ma io voglio di più!
Ti prego, vieni accanto a me, voglio sentire il tuo corpo nudo stretto al mio! Ti prego, non dirmi di no! Tutte e due insieme, abbracciate. Mamma, ti voglio! Tu masturbi la mia fica ed io la tua. Mamma, vieni!”

Bella puttanella di mamma, non ci pensavo neanche lontanamente a dirle di no.
Salii sul letto e mi distesi accanto a lei.
Ci guardammo negli occhi fissamente, avremmo voluto dire quello che sentivamo, ma preferimmo tacere.
Forse il pensiero dell’incesto, madre e figlia che si procuravano reciproco piacere, ci eccitava ancora di più.
I nostri sguardi parlavano per noi.
Rimanemmo per un po’ in silenzio, occhi negli occhi, poi Sara non resistette e dalle sue labbra uscirono solo poche parole, ma di una sensualità e libidine sconvolgente!

“Mamma… baciami!”

Ci abbracciammo, strette una all’altra, e le nostre bocche si trovarono immediatamente e quando sentii la lingua di mia figlia scivolare vogliosa tra le mie labbra credetti di impazzire.
Cominciammo a limonare come due porche, ma sapevamo entrambe quali fossero i nostri desideri.
Le nostre mani affondarono tra le nostre cosce oscenamente spalancate, ognuna alla ricerca della fica dell’altra.
Appena sentii la fica di mia figlia rabbrividii, era fradicia da morire.

“Amore di mamma, è meraviglioso sentire la tua fica così bagnata di desiderio.
Anche io sono fradicia, siamo due puttane incestuose vogliose di godere ognuna tra le braccia dell’altra.
Sara, amore, ci pensi, mamma e figlia che fanno l’amore… da impazzire! Dai, tesoro, tu pensa alla mia fica che io penso alla tua!”

Ormai ognuna imitava e incitava l’altra.
Le infilai due dita nella fica, e altrettanto fece lei, iniziai un veloce dentro e fuori… e altrettanto fece lei.
Avevamo abbandonato ogni tabu, ogni remora, ogni pudore, ogni vergogna.

“Dai, figlia mia, fotti la fica di mamma, sfondami, come fosse un bel cazzo che mi apre la fica!
Brava, tesoro mio, mi stai facendo godere!
Amore mio, se lo desideri da oggi potremo essere una la puttana dell’altra! Ci pensi, tesoro, baci reciproci, carezze reciproche, leccate reciproche, sborrate reciproche, avvinghiate strette una all’altra come due tenere amanti.
Sarà il nostro segreto!” le sussurrai e lei non perse tempo a rispondermi.

“Sì! Mamma, ti voglio! Voglio essere tua! Madonna mia, sto impazzendo!! Ti darò la mia fica quando vuoi, la mia fica sarà tutta tua!! E anche il culo! Sì, anche il buco del culo sarà tutto tuo!”

Avevamo perso ogni controllo, sapevamo bene cosa stessimo facendo, un meraviglioso rapporto lesbico ed incestuoso e volevamo portarlo fino alla fine.
Eravamo impazzite, ognuna vogliosa dell’altra.
Seguitavamo a baciarci, ci scambiavamo le salive da bocca a bocca, ci rotolavamo abbracciate sul letto più volte, ci leccavamo e ci succhiavamo i capezzoli, ci strofinavamo i seni uno contro l’altro, mentre le nostre dita non davano tregua alle nostre fiche.

“Sara, amore… dimmelo, ti prego. Dimmelo che ti piace scopare la mamma. Che ti eccita infilare le dita nella mia fica! Dimmelo, ti prego. Dimmelo, che vuoi fare l’amore con tua madre!”.

“Mamma, amore mio, mi stai facendo morire! Ho sempre desiderato di scoparti, sei stata il mio sogno erotico ed ora che ho le dita dentro la tua fica mi sembra di sognare!
Tesoro mio, ormai sai bene quanto io sia porca e depravata. Dai, porca, le nostre fiche ce le siamo già chiavate, che ne dici di pensare anche ai nostri deliziosi buchetti del culo?
Dai, mamma, non farti scrupoli, ficcami le dita nel culo! Sappi che anche a me piace prenderlo nel culo!”

Detto, fatto! Le nostre dita si intrufolarono tra le nostre chiappe alla ricerca dei nostri buchetti e spingemmo le nostre dita una nella rosellina dell’altra, procurandoci sempre più piacere.
Per un po' seguitammo a riempirci di baci, in bocca, sul viso, sul collo, mentre ci inculavamo reciprocamente e ci strofinavamo le fiche contro le cosce.
Sara era impazzita, mi stringeva forte, credetti fosse arrivato il momento di parlarle di suo padre.
La incitai come una troia.

“Dai, tesoro di mamma, spingi le dita! Adoro farmi sfondare il culo, godo come una zoccola.
Vedessi come mi incula tuo padre, mi fa morire, pensa che il porco riesce a farmi sborrare con il culo, sì, mi fa raggiungere l’orgasmo mentre mi sfonda il culo.
Vedessi che bel cazzo ha il tuo papà, è grosso, duro e resistente in grado di soddisfare qualunque porca desiderosa di farsi sbattere.
Sono certa ti piacerebbe proprio il cazzo del tuo papà, come sono certa a lui piacerebbe la fichetta della sua bambina.

Come ti ho detto tuo padre è un gran porcone, gode come un maiale nel vedermi chiavare con un altro maschio che mi sfonda per bene, per cui sono certa non si tirerebbe indietro se ti vedesse a gambe larghe, con la fica aperta, come hai fatto con me.
Si, tesoro mio, il tuo dolce papà te lo metterebbe subito dentro questa meravigliosa fica facendoti impazzire.
Sì, sarebbe meraviglioso vederti fare l’amore con il tuo papà, come lo stai facendo con la tua mamma, vedere il suo cazzo entrarti nella fica e farti sborrare, come sto facendo io.
Dai, amore mio, seguita ad incularmi… fammi godere!”

Sentire che suo padre, che lei desiderava tanto, avesse un bel cazzo grosso e, per di più, fosse attratto dalla sua fica, che glielo avrebbe messo dentro senza pensarci due volte se l’avesse vista a cosce larghe, la fece fremere di piacere.
Ovviamente Sara non poteva dirmi niente di suo fratello, ma era molto interessata a suo padre.

“Mamma, amore mio, veramente papà ha il cazzo grosso?
Sei fortunata, sono contenta per te, a noi donne piace che il nostro uomo abbia un bel cazzo, che, quando ce lo mette dentro, ci riempia bene sia la fica che il culo.
Inoltre, veramente papà non avrebbe alcuna remora a scoparmi, a scoparsi sua figlia, e a te ecciterebbe vedermi fare la porca con lui, come la sto facendo con te?
Dio mio, sarei veramente lusingata se sapessi che anche a papà piacesse la mia fica, come piace a te, gliela offrirei su un piatto d’argento.
Sì, mamma, credo che ogni figlia dovrebbe sentirsi onorata di essere il desiderio sessuale dei suoi genitori!”

Sentirmi chiamare, ogni volta, “amore mio” da mia figlia mi mandava fuori di testa.
Sara era fuori di se, ma mentre me la stavo inculando volevo sapere delle sue porcate, volevo sentirlo dalle sue labbra.
Aumentai il movimento delle mie dita dentro di lei.

“Siamo proprio due gran porche. Ma se ti piace così tanto il cazzo dimmi, sinceramente, hai qualche amichetto che provvede a soddisfare le tue necessità di gran porca libidinosa?”

Mi si stava mangiando di baci.

“Mamma, hai visto giusto, ormai abbiamo deciso di confidarci tutti i nostri segreti. Sono anni che faccio sesso con un ragazzo un po' più grande di me e quando sono tra le sue braccia godo come non mai.
Hai detto che ti piace l’uomo porco e depravato, allora andresti d’accordo con lui, sono certa ti piacerebbe molto farti scopare da lui.

Devi sapere che anche lui, come ha fatto papà con te, mi ha proposto di fare sesso a tre, anche lui ha sempre desiderato vedermi chiavare con un altro maschio, per poi unirsi a noi per prendermi tutti e due insieme.
L’idea di farmi possedere da due maschi mi ha eccitato in maniera fantastica e ho accettato con vero piacere la sua proposta indecente, proprio come hai fatto tu con papà.
Mamma, avresti dovuto vederlo, il pensiero di costituire un bel triangolo, con me al centro delle attenzioni, lo ha eccitato in maniera impensabile.

Quindi avrai capito che ormai faccio sesso con due maschi.
Il mio dolce porco organizza spesso serate a tre e ti confesso che la cosa mi entusiasma, godo come una troia.
Mamma, anche tu fai lo stesso con papà, quindi sai bene di cosa stiamo parlando.

Amore mio, sai bene il piacere che si prova nel sentirsi posseduta contemporaneamente da due meravigliose verghe, è un qualcosa di inebriante.
Mamma, godo così tanto che ormai non posso più farne a meno, desidero sempre due maschi dentro di me.
Sono certa come anche per te sia uguale, oltre papà ti piace avere un altro maschio dentro di te.

Ultimamente, mi ha anche chiesto di fare sesso a tre con un’altra donna ed io non ci ho pensato due volte ad acconsentire, con vero piacere, anche a questa sua richiesta.
Ormai ci dividiamo i compiti, da bravi porcellini.
Io gli porto le mie amiche e vederci che ci lecchiamo le fiche mentre lui ci scopa lo fà impazzire.
Lui, da parte sua, mi porta meravigliosi tori da monta con i quali soddisfa i miei desideri di essere scopata da due maschi insieme.”

Seguitammo a baciarci e ad incularci come due porche, poi le parole di Sara mi mandarono ai matti.

“Mamma, mi piace da morire come mi stai inculando, ogni affondo delle tue dita nel mio culetto mi fa scoppiare il cervello, ma io ti voglio godere fino in fondo.
Mamma, voglio di più, non voglio certo limitare il mio piacere tra le tue braccia, non mi bastano più solo le tue dita nel culo!
Ti voglio completamente, come solo una figlia può volere sua madre!”

“Anche io ti voglio, amore mio, ti voglio da morire. Vieni, allarga le cosce, incrociamo le gambe e uniamo le nostre fiche, desiderose di darsi reciproco piacere!”

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