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trio

Un incontro casuale - 4


di bird2012
10.03.2026    |    2.962    |    7 9.8
"“Dio mio, Sonia, non puoi capire, ancora me li sento dentro, ancora me li sento dentro..."
Un incontro casuale
Cap.4

Rimasi allibita, forse avevo capito male.

"Che significa che l'incontro non è stato casuale. Spiegati meglio." gli chiesi.

Rimase ancora un attimo in silenzio.

“Amore, ho organizzato tutto io, per vedere ti fosse piaciuto fare sesso con un altro uomo insieme a me.”

Mi guardò negli occhi e riprese a parlare.

"A questo punto non ha senso nascondermi. È un pò di tempo che ho un forte desiderio di fare sesso in tre, con un altro maschio nel nostro letto.
Volevo vederti godere tra le sue braccia per poi unirmi a voi per possederti insieme, proprio come hai detto a Giorgio, il tuo corpo in mezzo a noi due, sentirti desiderata da due maschi e sentirti penetrare dalle nostre verghe infuocate.

Il tutto è nato da colloqui intimi che ho spesso con il mio amico e collega Franco, di cui ti ho spesso parlato, e che hai conosciuto, insieme a sua moglie, nell’ultima cena aziendale, se rammenti abbiamo trascorso la serata tutti e quattro nello stesso tavolo.
Come hai visto sono una bella coppia, simpatici, solari, alla mano.

Io e lui parliamo spesso di sesso, ci piace, ci eccita e ci piace molto parlare delle qualità amatorie delle nostre mogliettine, di quanto siete porche a letto e la cosa ci eccita da morire.
Amore, spero non ti dispiaccia, ma sono sempre orgoglioso di confidargli quanto sei brava a far godere il mio cazzo.
Anche sua moglie non è da meno, è una gran porca che ama prenderlo in fica, in culo e in bocca senza limiti, proprio come te.

Quando ha capito che eravamo sulla stessa lunghezza d'onda in fatto di sesso, ed essendo anche amici da molti anni, mi ha confidato, chiedendomi, ovviamente, di temermelo per me, che lui e sua moglie hanno spesso rapporti sessuali non solo con altre coppie, ma specialmente con singoli.
In poche parole, sua moglie gode nel farsi scopare da altri maschi davanti a suo marito.

Quando è entrato nei particolari di cosa fanno e delle sensazioni che, lui e sua moglie, provano, beh, mi si è aperto un mondo e mi sono eccitato in maniera impensabile.
Ancora rammento le sue parole.

“Marco, amico mio, bisogna solo viverle certe situazioni per capire cosa si provi.
Alla base di tutto deve esserci un grande amore tra moglie e marito, ognuno deve volere il piacere dell’altro, ed entrambi devono amare il sesso.
Sì, amo mia moglie e non mi vergogno di dire che voglio che provi piacere.
Credimi, vado fuori di testa quando la vedo con le cosce spalancate, mentre un bel cazzo le entra nella fica, e la sento gemere dal piacere che sta provando nell’essere penetrata, è uno spettacolo di una eccitazione unica.
Per non parlare di quando la vedo contorcersi sotto gli affondi frenetici del suo amante e capisco stiano entrambi per venire.
Ci guardiamo negli occhi, per condividere insieme il momento magico.
Mi urla che sta sborrando e che il suo amante le sta riempiendo la fica con il suo sperma.

Marco, tu e tua moglie dovreste provarlo il sesso trasgressivo, specialmente con altri maschi.
Credimi, farlo in tre, tua moglie in mezzo, desiderata dal marito e dall’amante, è un piacere indescrivibile.

Ho conosciuto tua moglie, con tutto il rispetto è una gran bella fica, e da quello che mi racconti è anche particolarmente portata per il sesso e chissà quanti maschi che conosci farebbero carte false per scoparsela e sono certo impazziresti come non mai nel vederla godere in mezzo a voi due.
Dai, amico mio, falle la proposta di un bel triangolo, sarebbe meraviglioso se accettasse, me ne saresti riconoscente per tutta la vita.

Inoltre, non dovete temere per il vostro rapporto matrimoniale.
Sembrerebbe strano, ma non solo non ne verrà minimamente intaccato, né da punto sentimentale, né dal punto di vista sessuale, ma ne verrà rafforzato.
Vi amerete ogni giorno di più, come accade tra me e mia moglie.

A questo punto ti dico tutto, ma ti ripeto, tienilo per te, mi fido della nostra pluriennale amicizia.
Io e mia moglie siamo bisex e abbiamo rapporti con coppie e singoli bisessuali come noi.
Sì, non mi vergogno di dirtelo, ma io e la mia mogliettina non ci limitiamo agli scambi eterosessuali, lei si dedica piacevolmente anche alle femminucce ed io mi diverto con i maschietti.

Credo sia inutile dirti cosa io provi nel vedere mia moglie e la sua amica avvinghiate a leccarsi reciprocamente le fiche, mentre io e l’altro marito passiamo da una fica all’altra e da un buchetto all’altro.
Oppure io sodomizzo il marito, mentre lui si incula mia moglie, e altrettanto fa lui con me, mentre io mi inculo la sua.
Come vedi io e mia moglie non ci facciamo mancare niente.

A questo punto, visto che ci stiamo confidando le cose più intime, ci tengo tu sappia una cosa.
Dopo aver trascorso la serata insieme, tutti e quattro, io e mia moglie abbiamo convenuto che ci piacete, e quando dico “ci piacete” puoi capire a cosa alludo.
Mia moglie, come sempre, è stata molto sincera e non ha usato mezzi termini.
Come ti ho detto è una gran porca e quando intravvede il piacere non si ferma.
Al mio amore non dispiacerebbe affatto mangiarsi la fica di tua moglie e, allo stesso tempo, gustarsi il tuo cazzo dentro di lei.
Ovviamente, la stessa cosa vale per me nei confronti di tua moglie, sarebbe meraviglioso scoparmela, mentre tu ci guardi.
Tutto questo per dirti che, se riuscirai a convincere tua moglie a fare il grande passo, sarebbe un piacere fare l’amore con voi, sempre se, ovviamente, anche noi vi attiriamo sessualmente.”

Sonia, amore, sentire dalle labbra del mio amico quanto possa godere sua moglie, nell’essere presa da due uomini davanti a lui o lesbicare con un’altra donna, e di quanto goda lui nel vedere sua moglie concedersi come una porca ad altri maschi e femmine, tenendo anche presente che il nostro amore ne verrebbe addirittura rafforzato, mi ha fatto venire una voglia matta di provarlo anche noi due.
Il pensiero, inoltre, di essere desiderati da Franco e sua moglie, bella coppia e già esperti nel capo della trasgressione, ha aumentato ancora di più il mio desiderio.
Pensare, inoltre, ci siano tanti maschi che vorrebbero prenderti, mi eccita e mi rende orgoglioso di avere una moglie desiderabile.

Si, amore, ho cominciato a pensare quanto potrebbe essere bello, tu in mezzo a due maschi, io e un altro, o tra le braccia di una donna, a lesbicare come due porche, ed io a fare sesso con un altro uomo!
Ti confesso che, quando mi hai chiesto di masturbare e prendere in bocca il cazzo di Giorgio, ho pensato potesse darmi fastidio, ma il timore è svanito appena glielo ho preso in mano ed ho cominciato a spompinarlo.
Non avrei mai immaginato potesse eccitarmi così tanto masturbare e pompare il cazzo di un uomo.
Per non parlare di quando ci siamo baciati scambiandoci lo sperma… da impazzire!

Sonia, amore mio, mi sarebbe piaciuto avere rapporti sessuali con altre persone come fanno Franco e sua moglie, solo che, come spesso accade, non ho avuto il coraggio di chiedertelo apertamente.

Ho temuto pensassi che io non ti amassi, visto che ti offrivo ad altri maschi, oppure che ti considerassi una puttana da strada, pronta a darla a tutti.
Inoltre, da parte mia temevo che un conto fosse la fantasia e un conto la realtà.
Se vedendoti godere come una porca, con un’altra verga dentro di te, invece di eccitarmi mi avesse dato fastidio, fossi stato geloso?
In poche parole, mi chiedevo come ci saremmo comportati in una situazione del genere, specialmente a te sarebbe piaciuto concederti ad un altro di fronte ai miei occhi, e a me sarebbe piaciuto vederti godere tra le braccia di un altro?
Ho seguitato a non avere il coraggio e ho tenuto il mio desiderio dentro di me.

Poi un lunedi Franco mi ha raccontato nei minimi particolare addirittura di un incontro a sei effettuato il sabato precedente, con due coppie bisessuali, una più porca dell’altra.
Si erano organizzati in maniera fantastica.
All’inizio, mentre due donne lesbicavano alla grande, l’altra donna, a turno, veniva presa dai tre maschi, in culo, in fica e in bocca.
Poi, tanto per gradire, si passava ai rapporti omosessuali.
Le tre donne, avvinghiate come porche, a leccarsi reciprocamente le fiche, mentre ogni maschietto, a turno, veniva inculato e succhiato dagli altri due.

Quando mi ha riportato fedelmente l’enorme godimento che ha provato sua moglie nell’essere presa da tre maschi insieme, uno in fica, uno in culo e suo marito in bocca, e di lesbicare con due donne, mi si è risvegliato il desiderio.

Amore, ti ho immaginato tra le mie braccia e quelle di altri maschi, a baciarti, accarezzarti e prenderti insieme, come avevo sempre sognato.
Basta, avevo deciso, sarebbe stato meraviglioso, fare sesso io, tu e altri, uomini e donne.

Pensando e ripensando sono arrivato alla conclusione che l'unica soluzione sarebbe stata quella di vedere il tuo comportamento, e ovviamente anche il mio, sul campo, in un incontro casuale, in modo ti fossi sentita libera di accettare o meno il rapporto, decidere liberamente quanto spingerti, ecc.
Ho cominciato a cercare sui siti di annunci e la mia scelta è caduta su Giorgio, giovane, bel ragazzo e meravigliosamente dotato.
Ci siamo incontrati, gli ho illustrato il mio piano, che doveva essere tutto casuale e che nulla era scontato, in quanto poteva darsi che tu lo avessi mandato a fan culo e sarebbe finito tutto.
Lui ha accettato senza problemi, il gioco valeva bene la candela.

Quando abbiamo deciso di andare nel nostro posticino per rivivere la nostra gioventù sono andato in bagno e gli ho mandato il messaggio di tenersi pronto, sperando in bene.
Devo dire che la nostra speranza è stata ben esaudita, amore, sono orgoglioso di avere una moglie come te.
Amore mio, hai fatto godere Giorgio in maniera fantastica.
Prima ti sei fatta leccare la fica, poi ti sei fatta chiavare, con la fica colma della mia sborra, poi gli hai dato il culo e, infine, ti sei fatta sborrare sul viso.
Amore ti sei comportata da splendida porca, da 110 e lode, e anche con il bacio accademico!"

"Sì, il bacio accademico sopra la fica!" mi venne spontaneo rispondere.

Cominciammo a ridere alla mia battuta.
Poi lo guardai.

"Sei stato un gran figlio di puttana nel farmi tutto di nascosto, ma ho capito che hai fatto tutto a fin di bene, per il bene della mia fica e del tuo cazzo. Poi, come si dice, il fine giustifica i mezzi. Comunque, amore, apprezzo moltissimo tu me lo abbia detto, poiché avresti potuto nascondermelo e seguitarmi a farmi credere fosse stato un incontro casuale ed io non lo avrei mai scoperto.

Amore, allora devo ritenere che, quando dicevi che sono una troia, che mi piace il cazzo e che mi faccio chiavare da tutti i tuoi amici, non era solo per eccitare Giorgio, per fargli credere si stesse chiavando una zoccola, ma era anche un tuo desiderio io fossi realmente così?

Ma allora dimmelo apertamente, cazzo, voglio sentirlo dalla tua voce.
Dopo essermi fatta sbattere come una mignotta da Giorgio non credi sia il momento adatto per confessarmi i tuoi desideri? Non credi io abbia il diritto di sapere?

Dimmelo, ti prego, voglio saperlo. Adesso!
Ti eccita vedermi scosciata con un altro cazzo che mi sfonda la fica? Voglio saperlo, dimmelo!
Ti eccita vedermi tra le braccia di un altro maschio, che mi possiede completamente, non solo mi scopa, ma mi abbraccia a lui, mi accarezza e mi bacia con passione? Dimmelo!
Ti eccita vedermi che ricambio le sue attenzioni? Che anche io lo abbraccio, lo accarezzo, lo bacio, che gioco con il suo cazzo, che mi strofino la sua turgida cappella sul viso, sul seno, tra le labbra della fica e sul buchetto del culo? Dimmelo!
Ti eccita sentirmi urlare mentre me ne vengo come una zoccola nel sentire i suoi schizzi riempirmi la fica?
Amore, ti prego, voglio saperlo… dimmelo!”

Mi fissò negli occhi e sentii il suo sguardo arrivarmi tra le cosce, sopra la fica.

“Sì, amore mio, sì, sarebbe meraviglioso avvenisse tutto quello che mi hai detto, ma solo se anche tu lo vuoi.” mi sussurrò.

“Sì, amore, anche io, voglio tutto ciò che ti ho detto. Questa esperienza ha tirato fuori in noi tutta la nostra voglia di sesso trasgressivo, oltre ogni regola morale. Come ti ho detto il mio corpo ti appartiene e decideremo insieme quale maschio dovrà goderne.” gli risposi.

Ci abbracciammo e ci baciammo come forse non ci eravamo mai baciati in vita nostra, con quel bacio veniva sancita la nostra voglia di godere insieme dei piaceri del sesso.
Dopo esserci baciati lo guardai sorridente.

“Amore, scusa se mi ripeto, ma voglio la conferma io possa comportarmi liberamente come meglio credo, per cui ho capito bene? Mi dai carta bianca?
Se conosco qualche bel maschio, particolarmente piacevole e di mio gusto, che mi fa capire di trovarmi desiderabile, se mi dà la sensazione di spogliarmi con il suo sguardo, facendomi bagnare come una porca, posso lasciarmi andare completamente? Posso sedurlo?
Pensa quanto possa essere eccitante potarmelo a casa e invitarlo nel nostro letto, vi dividerete il mio corpo da bravi amici, posseduta completamente da mio marito e dal mio amante di turno.
Accetti tutto questo, amore?”

Domanda retorica, a cui rispose facendomi fremere.

“Certo, amore, tutto questo ed anche di più, se lo desideri. A questo punto cosa preferisci, un amante fisso, oppure variare con sempre qualcosa di nuovo?" mi chiese il mio adorato porcellino.

Ormai era stato scoperchiato il vaso di Pandora.
Mi sentivo troia, zoccola e mignotta all'ennesima potenza, per cui la mia risposta uscì spontanea dalle mie labbra, una risposta che certamente avrebbe soddisfatto anche il mio maritino novello cornuto.

"E me lo chiedi? Sempre qualcosa di nuovo, nuove emozioni, nuove esperienze e, scusa la volgarità, anche nuovi cazzi, la novità è il pepe del sesso.
Amore, sarebbe ancora meglio se fossero amici che conosciamo, andremmo più sul sicuro.
Potremmo fare una accurata ricerca tra le nostre amicizie, anche in ambito familiare, perché no!
Marco, mio dolce maritino, a questo punto posso dirtelo apertamente, non c’è più motivo di nascondertelo.

Ci sono molti maschi, che conosciamo, che dai loro sguardi mi hanno sempre fatto capire di avere una gran voglia di darmi una meravigliosa ripassata. Sì, lo vedo nei loro occhi che hanno voglia di chiavarmi, ma non hanno mai avuto il coraggio, per ovvi motivi, di farmi la famosa proposta indecente.
Ti confesso che alcuni di loro mi attizzano in maniera particolare e non mi dispiacerebbe affatto di fargli fare una lunga passeggiata dentro la mia fica, ovviamente sempre alla tua presenza e con la tua attiva partecipazione.
Sarebbe eccitantissimo sedurli e portarteli a letto.

Ovviamente il terzo a letto non esclude rapporti con altre coppie, come quella di Franco e sua moglie.
Per quanto riguarda la bisessualità dobbiamo solo provarla.
Credo tu sia già pronto, considerato il piacere che hai provato nel gustare il cazzo di Giorgio.
Senza contare che il tuo buchetto ha già avuto, spesso e volentieri, il piacere di sentirsi penetrare.
Quando ti ficco nel culo il mio delizioso vibratore, mentre ti succhio il cazzo, sborri come un porco, mi riempi la bocca in maniera fantastica.
Se godi tanto con il vibratore, pensa quanto puoi godere nel farti inculare da un bel cazzo.

Per quanto riguarda il mio caso, l’omosessualità devo solo provarla, ma non mi mancherà occasione, considerando come mi guardano varie colleghe di lavoro, molto porcelline.
Sono certa sarebbero ben felici di darmi una bella ripassata facendomi sentire il calore delle loro lingue.
Per non parlare dei maschietti.

Amore, abbiamo deciso, d'amore e d'accordo, che ci eccita moltissimo il rapporto a tre, io nel concedermi ad altri maschi davanti i tuoi occhi e tu nel vedermi godere tra le loro braccia, allora perché perdere tempo? Ormai mi sento una gran troia e ho una gran voglia di spalancare di nuovo le cosce.

Questo per dirti che c’è un mio collega che mi fa la corte da anni, so per certo abbia una gran voglia di darmi una bella ripassata.
Me lo ha detto chiaramente che mi si vorrebbe portare a letto, ma fino ad ora, come fanno le mogliettine fedeli, ho sempre declinato, anche se a malincuore, le sue avance con un sorriso.
Ti ho detto a malincuore per vari motivi.
Innanzi tutto, è veramente un gran fico, sprizza sensualità che non ti dico, quando ti fissa sembra ti stia sfilando le mutandine.

Oltre questo, ha ottime referenze al riguardo.
Una mia amica intima, che lavora nella mia stessa stanza, che dire troia è dire poco, mi ha confidato che è ci e andata a letto.

I commenti della mia amica sulle prestazioni del nostro collega sono stati entusiasti, un vero toro da monta, con uno splendido cazzo che sa bene come usare per far godere le donne porche.
Amore, fino ad ora ho fatto la brava, mi sono comportata da moglie fedele, ma ora le cose sono cambiate, per cui, se mi autorizzi, lo circuisco e te lo porto a letto.

Comunque, voglio approfondire ancora di più le sue qualità amatorie.
Come ti ho detto la mia amica troia che se lo scopa lavora nella mia stessa stanza per cui sarà facile farmi raccontare qualche dettaglio particolarmente eccitante.”

Lo baciai, era arrivato il momento di entrare nel vivo della nuova situazione!

"Bene, amore, allora comincino e giochi! Preparati, che ti porto un bel maschio nel nostro letto, ma questa volta voglio mi prendiate anche insieme. Sì, amore, vi voglio tutti e due dentro di me!”

Il giorno dopo andai in ufficio.
Non vedevo l’ora di parlare con Luana, la mia collega di stanza, nonché emerita zoccola, per saperne di più circa le qualità amorose di Franco.
Appena la guardai intravidi nel suo viso una espressione sognante.
Ci abbracciammo, come facevamo ogni mattina quando ci vedevamo, e ci scambiammo il solito bacetto.
Rimasi abbracciata a lei e le sussurrai.

“La tua espressione è l’emblema del piacere. Ho l’impressione ieri sera tu abbia avuto qualche incontro ravvicinato, molto ravvicinato.”

La sentii fremere.

“Dio mio, Sonia, non puoi capire, ancora me li sento dentro, ancora me li sento dentro. Da impazzire!”

Cazzo, ero stata fortunata, avevo trovato il momento giusto per sapere.

“Dai, Luana, tesoro, raccontami. Mi eccita sapere che hai fatto sesso.”

“Amore, non è il momento. Durante la pausa pranzo, quando rimaniamo sole io e te, ti racconto tutto, nei minimi particolari.”

Per tutta la mattinata, mentre lavoravamo, non facemmo altro che scambiarci sguardi e sorrisi
Mi accorsi che lei mi guardava con gli occhi pieni di complicità.
Ero certa non aspettasse altro che raccontarmi, senza alcun pudore, le porcate che aveva fatto la sera prima.
Arrivò la pausa pranzo.
Mangiammo qualcosa velocemente al bar, poi rientrammo nella nostra stanza.
Ci sedemmo vicine, le presi le mani, gliele strinsi e la fissai.

“Dai, raccontami, fammi eccitare.” le chiesi apertamente.

Ricambiò la stretta alle mani e iniziò a parlare.

“Ieri sera io e mio marito abbiamo invitato Franco a cena. Lo invitiamo spesso, con lui abbiamo costituito un meraviglioso triangolo di piacere.
Io e mio marito sono anni che ci siamo aperti al sesso libero e trasgressivo, ci siamo incontrati bene, entrambi bisex e amanti del sesso senza alcun limite.

Non mi vergogno di dire che sono una gran troia, sempre pronta a farmi montare da qualche bel maschio particolarmente dotato che sappia bene come soddisfare le mie voglie depravate.
Mio marito, dal canto suo, gode in maniera impensabile quando mi vede comportarmi da troia tra le braccia di un altro uomo.
Vederlo sbavare come un maiale quando fissa estasiato il cazzo del mio amante dentro la mia fica mi manda letteralmente ai matti.”

Le parole di Luana sembravano descrivere perfettamente me e mio marito, io la troia e lui il cornuto.
La porca seguitò a parlare.

“Dopo averti confidato chi siamo io e mio marito, confidenze che sono certa terrai per te, parliamo di Franco.
Di tutti i maschi che io e mio marito ci portiamo a letto lui è il nostro preferito, è quello che ci soddisfa di più.
Anche lui meravigliosamente bisex, sia attivo che passivo, si dedica sia a me che a mio marito facendoci godere in maniera indescrivibile.
Dovresti vedere il suo cazzo, una meraviglia della natura, grosso, duro e resistente come dovrebbe essere ogni cazzo degno di tale nome.
Per parlare di ieri sera, tra lui e mio marito mi hanno letteralmente sventrato, ancora mi brucia il buco del culo.

Prima si sono dedicati completamente a me, iniziando dalla fica.
Hanno cominciato ad alternarsi dentro il mio ventre, mentre uno mi fotteva la fica, l’altro mi scopava in bocca, poi si sono dati il cambio più volte, sempre uno in fica e l’altro in bocca, facendomi sborrare a ripetizione.
Poi si sono dedicati al buco del culo.
Stessa tecnica, si sono alternati dentro il mio intestino, un cazzo a devastarmi il culo e l‘altro in bocca, dandosi più volte il cambio come nella fica.

Tra fica e culo sono stata per un tempo indefinito con i loro cazzi in corpo.
Ci siamo riposati un po’ per ritemprarci, poi abbiamo ricominciato.
I due maiali hanno iniziato a prendermi in doppia, tutti e due insieme, nel culo e nella fica, con mia grande goduria.
Sonia, tesoro, lo confesso, adoro sentirmi due cazzi dentro il corpo.

Anche in questo caso si sono alternati dentro di me scambiandosi la fica e il culo da bravi amici.
Mi hanno devastato letteralmente entrambi i buchi.
Abbiamo terminato con l’accoppiata a tre che preferiamo, uno mi scopa, mentre l’altro se lo incula.
Dovresti vedere i due maschietti quanto godono nel farsi inculare mentre mi scopano e mi inculano.
Alla fine, mi hanno riempito di sborra, in bocca e nella fica, sborra che ci siamo scambiati, da una bocca all’altra, come tre porcellini.”

Non riuscii a trattenermi.

“Da quello che mi racconti dovrebbe essere veramente piacevole fare sesso in tre. A me e mio marito ci sta venendo voglia di provarlo e le tue parole mi confortano.
Pensi che Franco sia il maschio giusto?”

Preferii non dirle che lo avevo già provato il rapporto a tre.
Le brillarono gli occhi.

“Altro che maschio giusto. So bene che Franco ha un debole per te, me lo ha confessato, chissà che darebbe per scoparti. E che cazzo aspetti di invitarlo a casa per farti sbattere per bene da lui e da tuo marito?
Guarda che non sono gelosa se, oltre me, si scopa anche te, anzi, la cosa mi eccita. Dai, tesoro, sarebbe eccitantissimo dividersi lo stesso cazzo da buone amiche.
Poi voglio che mi racconti tutto, come ho fatto io.”

Ormai avevo deciso, volevo scoparmelo.
Quando tornai a casa raccontai a Marco del colloquio con la mia amica Luana.
Gli dissi che la porca mi aveva confidato dell’incontro a tre con Franco, confermandomi le sue qualità sessuali, e che, inoltre, mi aveva confermato il desiderio di Franco nei miei confronti.
Dissi a mio marito che avrei fatto in modo di incontrare Franco per sondare il terreno.

La mattina seguente mi misi di punta per incontrare Franco.
Sapevo che a metà mattinata prendeva una pausa per farsi un caffè e, infatti, lo vidi accanto alla macchinetta.
Appena lo guardai sentii un dolce fremito di piacere.
Non lo guardavo più come un semplice collega, ora lo guardavo come un maschio particolarmente porco e ben dotato che mi avrebbe slabbrato la fica davanti agli occhi sognanti di mio marito.
Mi avvicinai.

“Ciao, sei sempre più bella. Quanto spreco per un solo uomo!” mi disse sorridendo.

Leggevo sempre di più, nel suo sguardo, il forte desiderio di avermi e la cosa mi faceva eccitare come non mai.
Ormai mi sentivo sempre più attratta da lui da quando avevo avuto conferma dei suoi desideri e delle sue qualità amatorie.
Come sempre, mi accarezzò tutto il corpo con il suo sguardo, più volte, su e giù, dal seno al pube, e viceversa, poi mi fissò negli occhi, ma quella volta, a differenza di altre volte, ricambiai il suo sguardo in maniera sfacciata.
Il porco approfittò per farmi la solita avance.

“Sempre mogliettina fedele?” mi chiese.

“Dipende!” gli risposi. Non si aspettava tale risposta, rimase sorpreso.

“Dipende da cosa?” fu la sua ulteriore domanda. La mia fu la risposta di una emerita troia.

“Diciamo che dipende dal maschio. Se ne vale la pena perché no, potrei farci un pensierino!”.

Lessi sul suo viso una espressione di vera lussuria, forse già sperava fosse lui quel maschio.
Fece scorrere nuovamente il suo sguardo lungo il mio corpo.

“Dimmi, fin dove sei arrivato?” gli chiesi, mentre mi sembrava di sentire il suo sguardo penetrarmi tra le cosce.

Mi guardò incuriosito.

“Scusa, ma non capisco!”

Assunsi nuovamente una espressione da troia a tutto tondo.

“Vedendo che anche adesso, come sempre, quando mi guardi, mi stai spogliando con gli occhi, sono curiosa di sapere a quale indumento fossi arrivato.”

Il porco non si aspettava certo la mia domanda, ma, da emerito maiale, approfittò della situazione.

“Tesoro, sono arrivato alle mutandine.”

E vai! Lui un porco e io una troia.

“Scommetto vorresti sfilarmele. Allora sono vere le voci che circolano sul tuo conto, voci particolarmente interessanti, ma tutte da verificare.
Ho sempre pensato tu fossi un gran porco, ed ora ne ho la conferma.”

A Franco brillavano gli occhi.

“Ti confesso che mi piace sia la donna a chiedermi di sfilargliele.
Mi farebbe capire non le dispiacerebbe ci fosse un seguito, non sei d’accordo?”

Gli sorrisi. Dio, quanto mi sentivo zoccola, non riuscivo a frenarmi.

“Il nostro discorso si sta facendo molto interessante!
Se vuoi sfilarmi le mutandine è certamente un discorso che merita un serio approfondimento, in quanto potrebbe darsi io abbia una gran voglia di farmele sfilare.
Poi vediamo cosa succede.
Ma ora non è né il luogo né il momento.
Oggi pomeriggio, quando sono andati via tutti, devo fermarmi per terminare delle pratiche.
Vienimi a trovare, saremo soli, lontani da occhi e orecchie indiscrete.”

Vidi i suoi occhi colmi di libidine, non si sarebbe mai aspettato una richiesta del genere.
Per tutto il giorno non pensai ad altro, cosa gli avrei chiesto, ma, soprattutto, a come mi sarei comportata.
Comunque, per correttezza, avvertii mio marito della situazione, che il pomeriggio avrei approfondito la conoscenza del mio collega, per valutare valesse la pena di invitarlo nel nostro letto.
La sua risposta al mio messaggio mi fece venire i brividi dal piacere.

“Amore, hai carta bianca, fa ciò che credi opportuno.
Se vuoi anche accertarti se il suo cazzo ci starebbe bene dentro la tua meravigliosa fica non farti scrupoli, ormai abbiamo deciso, poi questa sera mi racconti del vostro incontro.”

Cazzo santo, mi rendevo sempre più conto di essere fortunata ad avere un marito del genere.
Avevo la sua approvazione, non mi sarei sentita in colpa se mi fossi lasciata andare, ti pare poco?
Mettere le corna al proprio marito con la sua piena accondiscendenza, quindi senza sensi di colpa, è il massimo che possa aspirare una moglie porca.
Volli essere sincera fino in fondo e risposi al suo messaggio.

“Grazie amore! Non so come andrà a finire, ma, eventualmente, ti mando un messaggino per avvertirti che mi sto comportando da troia.
Voglio sentirti vicino, voglio farti partecipe del mio piacere, anche se mi sei lontano.”

La sua risposta mi fece ribollire il sangue.

“Brava, amore, fammi sapere come evolve la situazione, sarà un piacere sapere che sei in buone mani. Mi sentirò insieme a voi. Ovviamente fatti onore, fallo impazzire, mia moglie deve essere la migliore. Un bacio, amore!”

Il pomeriggio, alla fine dell’orario lavorativo, rimasi sola e lo aspettai nella sala d’attesa dell’ufficio, seduta sopra un morbido divano.
Quando entrò mi si avvicinò e mi sorrise.

“Ciao. Non avrei mai immaginato mi invitassi a stare solo con te, anche se solo per parlare. Al primo incontro è previsto un bacetto?”

Cazzo, cominciamo bene. Non risposi, ma ricambiai il suo sorriso.
Si inchinò verso di me, accostò il suo viso al mio e posò le labbra sopra le mie.
Senza lingua, ma di una sensualità sconvolgente.
La mia fica cominciava a borbottare.
Avrei voluti infilargliela io la lingua in bocca, ma forse era ancora presto.
Non so perché, ma ebbi l’impressione che quel pomeriggio non ci saremmo limitati a darci solo i bacetti!


Sono molto graditi commenti, proposte e ovviamente critiche per migliorare i racconti.
Attendo anche scambi di opinioni sul genere. Vi attendo alla mia e-mail [email protected]

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