Gay & Bisex
I segreti dei consuoceri pt 2
Marciotto
25.07.2026 |
720 |
2
"Spalmai un'abbondante quantità di gel sul suo ano e introdussi le prime due dita, che entrarono con estrema facilità..."
Breve sunto del racconto i segreti dei consuoceri e poi il seguito.................Per due anni ho vissuto una doppia vita impeccabile: rispettabile uomo di famiglia di giorno, dominante bisessuale di notte, con una netta e chirurgica separazione tra sesso e sentimenti. Questo precario equilibrio si è spezzato definitivamente durante la cena organizzata per definire i dettagli del matrimonio di mia figlia: il futuro suocero si è rivelato essere lo stesso facoltoso e distinto uomo d'affari che, poche settimane prima in una camera d'albergo, mi si era completamente sottomesso.
L'inatteso legame di parentela, anziché spaventarci, ha acceso tra noi una passione viscerale e un'attrazione travolgente. Sfruttando la copertura perfetta fornita dai preparativi delle nozze, la nostra dinamica di dominio ed erotismo si è intensificata attraverso una serie di incontri clandestini.
C'è stato un primo confronto in cui il padre dello sposo ha spogliato nuovamente ogni veste borghese, rinnovando la sua totale sottomissione e stringendo con me un patto d'acciaio fatto di segretezza e possesso. Poi, tre giorni prima del matrimonio, soli nella camera padronale a casa sua, abbiamo consumato un incontro ad alto impatto erotico davanti allo specchio: tra plug, collare, guinzaglio e una totale umiliazione, ho riaffermato il mio ruolo di padrone, per poi spostarci nel bagno per un atto di completa dominazione. Infine, il giorno delle nozze, durante il ricevimento e mentre gli invitati festeggiavano i nostri rispettivi figli, ci siamo eclissati in una suite del baglio per consumare un ultimo, violento e primordiale rapporto davanti allo specchio, suggellando per sempre la nostra doppia vita.
La nostra relazione è andata avanti allo stesso modo per un paio di mesi, spingendoci a esplorare posizioni e fantasie sempre più estreme.
Un mercoledì pomeriggio abbiamo affittato un B&B: l'obiettivo era praticare il fisting. Lo trovai già nudo, a quattro zampe; accanto a lui c'erano del gel lubrificante, guanti in lattice e dildo di varie dimensioni. Gli legai le mani dietro la schiena, lo bendai e iniziai i giochi che lui stesso aveva richiesto.
Spalmai un'abbondante quantità di gel sul suo ano e introdussi le prime due dita, che entrarono con estrema facilità. Gli sfiorai più volte la prostata, strappandogli gemiti di puro piacere, per poi inserire gradualmente il resto della mano. Passai poi ai dildo, utilizzandoli in ordine crescente di grandezza, fino ad arrivare all'ultimo, lungo 28 centimetri, che accolse con un'iniziale esitazione per poi lasciarsi andare a un godimento profondo.
Alternavo il mio pene ai dildo e alle mani: era disposto a qualsiasi cosa pur di godere. Riuscii a spingere la mano fino al polso, ruotandola, muovendola avanti e indietro in un ritmo sempre più frenetico. Non ancora contento, lo penetrai con un grosso dildo vibrante, lasciandolo azionato al suo interno, e mi posizionai davanti al suo viso per farmi spompinare
Gli sollevai la testa adagiata sul cuscino, afferrandolo per un ciuffo di capelli, e gli posi la cappella a ridosso delle labbra. Iniziò a leccarla e a ingoiarla con avidità. Avendo le mani bloccate dietro la schiena, non poteva gestire il ritmo dell'atto: doveva soltanto subire la mia volontà. Glielo spinsi in gola fino quasi ad affogarlo, prendendolo per le orecchie e la nuca per dirigere ogni movimento. Era come un animale in gabbia: divorava il mio cazzo come una belva affamata, mentre il dildo vibrante gli lacerava il corpo di piacere e io ne stuzzicavo la pelle con colpi leggeri di frustino.
Dopo che ebbe raggiunto almeno due orgasmi anali, gli sborrai direttamente in gola. Non appena ebbe ingoiato il mio sperma caldo, mi pulii con delicatezza.
Esausto e annientato dal piacere, si abbandonò sul letto. Io mi avviai in bagno per una doccia rigenerante, ma improvvisamente mi raggiunse: non ancora pago di quanto provato, mi chiese di pisciargli addosso. Lo accontentai, usandone prima la bocca come un urinatoio. Lasciai che la mia pisciata scorresse lentamente, dandogli il tempo di deglutire il liquido caldo, per poi sfilare la cappella e pisciargli direttamente sulla faccia e su tutto il corpo.
Non so chi dei due dominasse davvero: sebbene fossi io a sottometterlo, in realtà non facevo altro che eseguire esattamente ciò che lui desiderava. Tuttavia, dopo aver sperimentato ogni limite, eravamo pronti ad aprirci a una gangbang per il piacere di entrambi.
Ma questa è un'altra storia.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per I segreti dei consuoceri pt 2:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
