Un tradimento inaspettato
Marciotto
Il meccanismo perfetto si incrinò a causa di un display frantumato. Quando il telefono di Cinzia cadde sul marciapiede, Marcello le prestò un suo vecchio smartphone di riserva. Per star dietro al lavoro, Cinzia vi sincronizzò le sue applicazioni, compreso WhatsApp. Qualche giorno dopo, riparato lo schermo originale, tornò al suo telefono restituendo il muletto al marito. Nessuno dei due, però, si curò di disinstallare le app dal vecchio apparecchio, che rimase acceso e collegato alla rete domestica sullo scrittoio dello studio.
Un martedì pomeriggio, mentre Cinzia era ancora in ufficio, il vecchio cellulare sulla scrivania emesse due brevi vibrazioni. Marcello si avvicinò per pura curiosità. Sullo schermo comparve l’anteprima di una chat:
“La riunione di oggi era noiosissima, ma vederti con quel vestito blu ha reso tutto più sopportabile. A dopo, capoufficio.”
Il mittente era salvato come Gabriele T. Marcello sentì un vuoto istantaneo al centro dello stomaco. Sapeva chi era: un nuovo contabile assunto da un paio d'anni, un ragazzo sui trentacinque anni, sportivo e brillante.
Marcello non disse nulla quella sera. Aspettò che la moglie si addormentasse per sbloccare il vecchio telefono e scoprì mesi di conversazioni. All'inizio sembravano solo battute di spirito, un flirt innocuo tra colleghi per spezzare la routine: ammiccamenti alla macchinetta del caffè, complimenti velati, emoticon fuori posto. Ma più scendeva nella cronologia, più i toni diventavano intimi e carichi di una complicità che a casa mancava da tempo.
La prima conferma arrivò durante la cena di Natale dell'azienda. Marcello, che di solito declinava questi eventi, quella volta insistette per accompagnarla. Al ristorante osservò Gabriele per tutta la sera e notò i dettagli che a un occhio esterno sarebbero sfuggiti: il modo in cui Cinzia si sistemava i capelli ogni volta che il ragazzo prendeva la parola e il gioco di sguardi tra i due. Quando Cinzia si alzò per andare in bagno e Gabriele la seguì a distanza di pochi secondi con la scusa di una telefonata, Marcello li seguì nel corridoio e li vide da lontano: non si stavano ancora baciando, ma la vicinanza fisica e lo sguardo vulnerabile di lei confermarono ogni sospetto.
Capitolo 2: La prova finale
Tornato dalla cena, Marcello decise di non affrontare subito la moglie. La ferita era aperta, ma la mente del geometra pretendeva certezze assolute prima di far saltare in aria trent’anni di matrimonio.
L’occasione si presentò poche settimane dopo. Marcello inventò un improvviso sopralluogo in un cantiere fuori regione: una giornata intera e una notte fuori casa. Prima di uscire con il trolley, posizionò due microcamere ad alta definizione mimetizzate con cura: una tra i libri della libreria in salotto, puntata verso la porta d'ingresso, e l'altra sulla sveglia digitale del comodino nella camera da letto matrimoniale.
La notte in albergo fu un incubo a occhi aperti. Marcello monitorava lo smartphone dal letto d'hotel, finché alle ventuno e quindici la notifica dell'applicazione delle telecamere non fece tremare il display.
I video salvati in cloud raccontavano tutto con spietata nitidezza. Nelle prime riprese dal salotto si vedeva Cinzia aprire la porta di casa a Gabriele. Lei indossava un abito elegante che Marcello non le aveva mai visto mettere, e l'atmosfera era carica di un'intimità spavalda. Non c'era alcuna esitazione nei loro gesti: Gabriele la cinse subito a sé e il loro primo vero bacio si consumò lì, nell'ingresso. Dopo aver bevuto un bicchiere di vino sul divano tra risate e carezze sempre più audaci, Gabriele le abbassò la parte superiore del vestito lasciandole il seno scoperto e iniziando a baciarlo. Cinzia, presa dalla passione, allargò le gambe ed guidò il viso di Gabriele verso la propria intimità.Sentire gemere sua moglie con le cosce aperte e con il viso di quel uomo infilato nella figa della moglie,fu un pugno nello stomaco ma ancora non era finita
Fu l'inquadratura della seconda telecamera a inferire il colpo definitivo. Marcello guardò lo schermo cambiare angolazione, mostrando la stanza da letto che aveva condiviso con la moglie per trent'anni. Vide Cinzia guidare Gabriele verso il loro letto matrimoniale, priva di qualunque remora, abbandonandosi a una passione travolgente con quel ragazzo di quindici anni più giovane. Vedere la propria moglie tra le braccia di un altro proprio su quelle lenzuola, e ascoltare i suoi sussurri ripresi dal microfono ambientale, vedere la moglie fare un 69 estremamente spudorato e infine vederla cavalcata a 90 come una troia qualunque,disintegrò ogni residua speranza. La realtà gli si presentava davanti con la freddezza irrefutabile di un obiettivo digitale.Logicamente quella notte per Marcello fu drammatica e passata a decidere su come affrontare argomento o come vendicarsi.....
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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