Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > La Redenzione di un Peccatore
Gay & Bisex

La Redenzione di un Peccatore


di Membro VIP di Annunci69.it Kimboy74
01.05.2026    |    1.867    |    5 9.8
"' Ti scopavano da entrambi i lati, Bastone che ti dilatava il culo con spinte sempre più veloci, Sam che ti soffocava con il suo glande..."
La Redenzione di un Peccatore –

La tua compagna, Elsa, quella donna austera con i capelli raccolti in una crocchia severa e il crocifisso d'oro che le pendeva sempre tra i seni modestamente coperti, è rientrata prima dal lavoro. Il sole filtrava dalle tende bianche della camera da letto, illuminando la scena sacrilega: tu e il tuo amante, nudi e sudati, addormentati sul letto matrimoniale. Lui ti aveva appena sfondato il culo con spinte violente, il suo sperma denso colava ancora dalle tue natiche arrossate, mescolandosi al lubrificante appiccicoso sulle lenzuola. La casa era un tempio domestico: statue della Vergine Maria sul comodino, un rosario appeso alla testiera, incensi di mirra che aleggiavano nell'aria, croci di legno sulle pareti. Sembrava una chiesa profanata dal tuo peccato.

Hai aperto gli occhi di scatto, il cuore che martellava. 'Ti prego, Elsa, perdonami!', hai implorato, coprendoti il cazzo molle con le mani tremanti. Ma lei è rimasta impassibile, il viso pallido come cera, gli occhi castani duri come pietre tombali. Ha squadrato il tuo amante che si stiracchiava nudo, il suo uccello semi-eretto che dondolava tra le cosce muscolose, poi ha indicato le 'porcherie': il tubetto di lubrificante mezzo vuoto sul pavimento, i preservativi usati buttati accanto al letto, il perizoma di pizzo nero femminile che ti stringeva ancora le palle e il tuo buco pulsante. 'Torno tra un'ora. Sbarazzati del tuo stallone e butta quelle schifezze.', ha ordinato con voce gelida, voltandosi senza un tremito.

Hai obbedito come uno schiavo. Hai svegliato l'amante, spingendolo fuori dalla porta sul retro con i vestiti in mano, il suo sperma che ti gocciolava ancora dalle chiappe mentre pulivi freneticamente. Hai gettato tutto nella spazzatura: lubrificante, profilattici zuppi, il perizoma strappato. Quando Elsa è rientrata, profumata di lavoro d'ufficio e santità, non ti ha lasciato aprire bocca. 'Il demonio si è impossessato di te, pervertito. Questa notte parti per il Belgio. Un frate che conosco, Frate Bastone, ti farà tornare normale. O non tornerai affatto.' Nessuna urlata, nessuna lacrima: solo quel comando da inquisitrice. Che donna incredibile! Hai fatto la valigia in silenzio, solo biancheria intima e vestiti essenziali, e alle 17 eri all'aeroporto di Bruxelles, accolto da Sam, un ragazzo di colore alto due metri, pelle ebano lucida, muscoli scolpiti sotto una camicia bianca tesa, un sorriso bianco e predatorio.

Sam ti ha caricato su un'auto nera, guidando in silenzio lungo strade costiere ventose. 'Benvenuto alla redenzione, fratello.', ha detto con accento belga misto a africano, la voce profonda come un tamburo. La destinazione: una casa-convento isolata sul mare del Nord, mura grigie di pietra avvolte da un bosco fitto di pini alti e nodosi, il profumo resinoso che si mescolava all'odore salmastro delle onde che si infrangevano poco distante. Una donna vestita da suora – velo nero, abito lungo fino ai piedi, croce pettorale enorme – ti ha aperto il cancello di ferro. Il suo volto era nascosto nell'ombra del soggolo, ma le labbra sottili si sono strette in un sorriso criptico. 'Seguimi, peccatore.' Ti ha condotto in un ufficio spoglio: croci alle pareti, un tavolo di quercia massiccia, una Bibbia aperta su un versetto dell'Apocalisse.

Lì c'era Frate Bastone: sessant'anni duri come roccia, barba bianca e folta che gli copriva il petto villoso visibile sotto la tonaca slacciata, occhi grigi penetranti, mani callose da contadino. Alto e massiccio, emanava un odore di incenso, sudore maschile e autorità. 'Firma.', ha ringhiato, spingendoti una pila di venti pagine: autorizzazioni per 'trattamenti spirituali estremi', rinunce a denunce, consensi a umiliazioni fisiche e sessuali in nome della purificazione. Le clausole erano dense di legalese: 'Il soggetto accetta nudità perpetua, legami, penetrazioni multiple per esorcismo demoniaco.' Hai firmato con la mano che tremava, consegnando cellulare e portafoglio. 'Bene. Ora, spogliati completamente.'

La suora ti ha fissato mentre ti toglievi i vestiti: camicia, pantaloni, mutande. Il tuo cazzo flaccido, di medie dimensioni, è saltato fuori dondolando tra le cosce pallide, le palle contratte dall'ansia. Nudo, vulnerabile, la pelle d'oca per l'aria umida del convento. 'Chinati a novanta gradi sul tavolo.', ha ordinato Bastone. Hai obbedito, le mani sul legno freddo, il culo esposto. Ha acceso una lampada potente, illuminando il tuo buco: ancora gonfio e arrossato dal pompino dell'amante, tracce di sperma seccato. Ha infilato due dita rude, ruotandole dentro. 'Molto sverginato, questo culo. Il demonio ha aperto la via larga. Hai preso molti cazzi, eh?' Hai gemuto, il bruciore che si mescolava a un brivido eccitato. 'Sì, padre...', hai ammesso.

Ti hanno incatenato una palla di ferro pesante alla caviglia destra, la catena che tintinnava ad ogni passo. 'Andrai nudo nel giardino come un animale impuro. Cammina tra i pini, prega e medita finché il Signore non ti chiama.' Il giardino era un labirinto di aghi di pino umidi, erba alta, il vento gelido dal mare che ti frustava la pelle nuda. Il tuo cazzo si raggomitolava dal freddo, le capezzoli duri come chiodi. Hai camminato ore, le ginocchia che sfregavano la terra, il buco che pulsava esposto all'aria, umiliato dal pensiero della suora che spiava dalle finestre.

La notte è calata nera e crudele, temperature sotto i 10 gradi, il tuo corpo che tremava incontrollabile. Hai bussato alla porta di Bastone, denti che battevano. Ha aperto Sam, a torso nudo: pettorali enormi, addominali scolpiti, un piercing d'argento all'ombelico. Il suo cazzo, visibile sotto i pantaloni larghi, formava una tenda mostruosa. 'Accomodati, fratello. Hai freddo? Vieni al camino.' Ti hanno tolto la catena, e il calore del fuoco ha lambito la tua pelle nuda come una lingua. Bastone sedeva su una poltrona di pelle, la tonaca aperta fino all'inguine. 'Il demonio ti fa tremare. Solo il fuoco divino lo scaccerà.'

Si sono alzati, e hai capito i loro nomi. Bastone ha slacciato la tonaca: il suo cazzo era un kolossal da 30 cm, spesso come un avambraccio, vene gonfie come corde, cappella bulbosa viola scuro, palle pelose grandi come uova. Sam si è spogliato: il suo uccello nero era lungo 28 cm, curvo verso l'alto, glande unto e lucido, asticcio spesso con una vena centrale pulsante, sacche pesanti che dondolavano. 'In ginocchio, puttana del Signore.', ha ordinato Bastone, afferrandoti la nuca con la mano barbuta e ficcandoti il cazzo in bocca. Hai spalancato le fauci, la cappella che ti riempiva la gola, il sapore salato di pre-sborra e sudore che ti invadeva. Ha pompato piano, scopandoti la faccia: 'Succhialo bene, lecca il bastone di Dio.'

Sam ti si è parato davanti, il cazzo nero che ti schiaffeggiava la guancia. 'Apri, troia redenta.' Hai slinguato le sue palle enormi, succhiandole una per una, la lingua che tracciava le vene sul suo asticcio. Bastone ti ha capovolto sul tappeto spesso, le gambe divaricate. Ha sputato un grosso grumo sul tuo buco, massaggiandolo con le dita. 'Pronto per la purificazione?' Ha spinto la cappella dentro, centimetro per centimetro, il tuo sfintere che si dilatava al limite. 'Aaaah! Padre, fa male!', hai urlato, lacrime agli occhi. Ma lui ha affondato tutto, 30 cm di carne dura che ti trafiggeva le viscere. Pompava ritmico, le palle pelose che sbattevano sulle tue, ogni colpo un 'tak-tak' umido. 'Prendilo, sodomita! Questo è il martello di Dio!'

Sam ti ha zittito ficcandoti il cazzo in bocca, scopandoti la gola profonda: 'Ingoia, cane nero del Signore.' Ti scopavano da entrambi i lati, Bastone che ti dilatava il culo con spinte sempre più veloci, Sam che ti soffocava con il suo glande. Il dolore si trasformava in estasi proibita, il tuo cazzo si induriva traditore, gocciolando sborra sul tappeto. 'Ora la doppia esorcismo!', ha grugnito Bastone. Ti hanno messo a pecorina, il culo in aria, spalancato e unto di saliva e succhi.

Sam si è unto l'uccello con il tuo stesso lubrificante anale, premendo la cappella accanto a quella di Bastone sul tuo buco distrutto. 'Rilassati, puttana.' Hanno spinto insieme: prima la cappella di Sam che entrava di forza, strappando un urlo, poi Bastone che seguiva, i due cazzi che sfregavano l'uno contro l'altro dentro le tue pareti intestinali. Eri pieno oltre il limite, 50 cm totali di carne che ti gonfiavano la pancia, il bruciore lancinante misto a un piacere demoniaco che ti faceva tremare. Pompavano alternati – Bastone dentro mentre Sam usciva, poi viceversa – le palle che si scontravano sulle tue natiche, sudore che colava ovunque.

'Cu... sto venendo!', hai gemuto, il tuo cazzo che schizzava sborra sul pavimento senza toccarlo. Bastone ha accelerato: 'Sborra per il demonio!' Ha esploso dentro di te, fiotti caldi e densi che ti riempivano l'intestino, traboccando fuori. Sam ha seguito con un ruggito, la sua sborra nera e cremosa che si mescolava, colando in rivoli bianchi e scuri dalle tue chiappe dilatate. Esausto, collassato, sentivi il seme gocciolare, il buco che pulsava aperto come una rosa sfondata.

Bastone ti ha unto la fronte, il petto, il cazzo con il suo sperma residuo. 'Il demonio è uscito da te, figlio. Torna da tua moglie, puro e redento.' Ti hanno rimesso la catena leggera, ma ora il giardino era un eden perverso: hai camminato nudo tra i pini, il vento che asciugava il seme sulle natiche, il sapore di due cazzi in bocca, il corpo dolorante ma appagato.

Tornato a casa due giorni dopo, Elsa ti ha squadrato nuda sotto la doccia. 'Redento?' Hai annuito, ma quella notte, solo nel letto, il tuo cazzo si è drizzato ricordando i due mostri che ti avevano fottuto l'anima. Non era un vero frate, solo un toro libidinoso con un negro al seguito. E il Belgio? Chiama ancora, con i suoi pini e le sue 'purificazioni'.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.8
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per La Redenzione di un Peccatore:

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni