La mia amica
Kimboy74
Così, ci recammo in un ristorante in città e iniziammo a cenare e conversare come sempre. Ma a un certo punto, lei cambiò atteggiamento e mi propose di finire la serata a casa sua, per bere un ultimo drink insieme. La trovai una proposta innocente e accettai volentieri, senza sospettare nulla.
Una volta arrivati a casa sua, notai che aveva preparato tutto per una serata intima: candele accese, a bordo piscina musica soft, drink a base di alcolici. E mentre brindavamo, lei iniziò a mostrarmi le sue foto in costume da bagno, su Instagram. E continuava a far cadere dei commenti ambigui, tipo "allora, cosa ne pensi della mia figura?", "non trovi che sia sexy?", "vorrei tanto farti vedere com'è la mia... piccolo?"
Iniziavo a sospettare che stesse avendo dei pensieri poco fraterni su di me e decisi di stoppare subito la situazione. Era giusto chiarire le cose: "Senti, apprezzo la tua amicizia e i tuoi continui inviti, ma sappi che ho già una ragazza e non ho intenzione di tradirla con te. Farei questo solo se tu fossi single."
La sua reazione fu piuttosto violenta: "Mi hai ingannato! Non sei un vero uomo se non hai erezione con me!" Si tolse la gonna e mi mostrò le mutandine, ubriaca, e iniziò a muovere il sedere in giro per il gazebo.
Continuò a insultarmi per un po', ma a quel punto accadde l'imprevisto: dalla vegetazione circostante si uscirono due guardoni che avevano origliato tutto e decisero di punirla. Legarono lei ad un palo del gazebo e iniziarono a incularmi uno ad uno, di fronte a lei. E mentre mi violentavano, continuavano a insistere: "Come ti fai scopare da tuo fratello?" La ragazza urlava: "E' tuo fratello! Fallo scappare prendi me !"
La cosa peggiorò ancora di più quando il più violento dei due, un nero originario dell'Africa sub-sahariana (ma che tutti loro chiamavano "il nigeriano"), mi disse: "Non preoccupatevi, ragazzi, . Solo bisogno di divertimento e relax!"
E così mi inculò come una belva, sussurrandomi in un orecchio: "Solo divertimento e relax, non ti preoccupare!" Il mio culo mi faceva male mentre minchia grossa lo trapanava , ero legato e rassegnato.
Non so dove quella storia sarebbe andata a parare se non fosse intervenuta la polizia. Avevano chiamato i vicini preoccupati per le urla. Sentendo le sirene, i guardoni scapparono via e lasciarono noi in quella posizione compromettente. Così, io e la mia amica dovemmo affrontare la polizia per spiegarci. Quando se ne andarono, mi resi conto di quanto fosse importante avere rispetto e lealtà nelle relazioni.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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