La famiglia allargata
Kimboy74
La nuova vita di Elena e Bullubu riempì presto la casa di gemiti e odori di sesso. Ma non era solo per loro: le due figlie entrarono presto nel vortice. Milly, la più giovane, una ventenne snella con seni piccoli e sodi e un culo tondo che ondeggiava quando camminava, fu la prima a scoparsi il nuovo arrivato. Era successo una sera in cui Elena era uscita per fare la spesa. Bullubu era in cucina, a preparare un piatto speziato del suo paese, quando Milly entrò con una scusa banale. 'Posso assaggiare?', chiese lei, ma i suoi occhi erano fissi sul rigonfiamento nei pantaloni di lui. Bullubu sorrise, la attirò a sé e le infilò una mano sotto la gonna. Milly gemette mentre le dita di lui sfregavano la sua figa già bagnata attraverso le mutandine. Non ci volle molto: la spinse contro il bancone, le abbassò i pantaloni e le ficcò il cazzo dentro con un colpo secco. Milly urlò di piacere, le gambe tremanti, mentre Bullubu la scopava con ritmo selvaggio, pompando dentro di lei fino a farla venire con un fiotto di umori che colava sulle piastrelle. Lui la riempì di sborra calda, grugnendo come un animale, e da quel momento Milly divenne la sua puttanella preferita, sempre pronta a succhiarglielo o a cavalcarlo quando la madre non c'era.
Karen, la sorella maggiore, una trentenne formosa con tette enormi e un atteggiamento da stronza invidiosa, non ci mise molto a unirsi al gioco. Aveva visto Milly tornare a casa con il viso arrossato e le labbra gonfie, e la gelosia la divorava. Una notte, mentre Elena dormiva, Karen bussò alla porta del bagno mentre Bullubu stava pisciando. 'Ho qualcosa che tua sorella non ti ha dato', disse lei, girandosi e offrendogli il culo. Bullubu non se lo fece ripetere: le spalancò le natiche, leccò il suo buco stretto fino a farla implorare, poi la penetrò da dietro con il suo cazzo lubrificato dalla crema per le mani. Karen gridò, il dolore misto al piacere che la travolgeva, mentre lui la inculava senza pietà, schiaffeggiandole il sedere fino a lasciarlo rosso. 'Prendilo tutto, troia', le ringhiò all'orecchio, e lei venne squirting sul water, il culo pulsando intorno al suo uccello. Bullubu le scaricò il seme dentro, e da allora Karen lo reclamava per sessioni anali violente, lasciando che lui la usasse come un buco da riempire.
Elena, però, iniziò a notare che Bullubu non era più lo stallone di un tempo. Le sue scopate con lei erano meno intense, il suo cazzo non si induriva come prima. 'Cosa c'è, amore? Ti manco?', gli chiedeva, ma lui scrollava le spalle, distratto. Per farlo ingelosire, Elena decise di giocare sporco. Invitò a cena il suo ex marito Paolo, fingendo che fosse solo per chiarire vecchie questioni. 'Vieni, Paolo, parliamo da adulti', gli disse al telefono, ma Paolo, ora sistemato nel suo nuovo appartamento e lontano da quel caos, rifiutò seccamente. 'Non metterò più piede in quella casa di matti', rispose, e riattaccò.
Quella sera, seduto da solo in salotto mentre le donne chiacchieravano in cucina, Bullubu fece una riflessione profonda. Mi sono scopato tutte le femmine della famiglia, pensò, ricordando il sapore dolce della figa di Milly, il calore stretto del culo di Karen, e le tette di Elena che rimbalzavano mentre la inculava contro il muro. Ma pure il padre? No, quella era una follia che non aveva mai sfiorato. Paolo era un uomo debole, non un amante, e ora viveva per i fatti suoi, lontano da lì. Eppure, l'intera dinamica lo turbava. La famiglia si era trasformata in un bordello, con lui al centro, ma ora si sentiva sporco, come se avesse perso il suo fascino esotico in quel nido di vipere. La casa di Elena, conquistata grazie alle figlie, era diventata una prigione di desideri incestuosi.
'Dovreste riflettere sui vostri costumi', mormorò tra sé, mentre raccoglieva le sue cose. Mi sento un po' a disagio qui. L'aria era appiccicosa di sudore e sperma, le pareti sembravano sussurrare segreti proibiti. Non era più il paradiso che aveva immaginato. 'Torno in Africa, addio', decise, lasciando un biglietto sul tavolo. Prese la sua valigia e uscì nella notte, il cuore pesante ma libero. La famiglia allargata poteva anche non essere salubre, ma lui aveva bisogno di aria fresca, di donne che non fossero legate da sangue e tradimenti.
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