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Gay & Bisex

Il cugino di Berlino


di Membro VIP di Annunci69.it Kimboy74
21.03.2026    |    2.393    |    2 7.4
"Solo Anna sapeva la verità: quel bambino aveva gli occhi di Harry, frutto di quella doccia proibita..."
L’aria nella casa di campagna era densa, impregnata di un’elettricità che anticipava il temporale estivo in arrivo. Harry era atterrato quella mattina dalla Germania: alto, con spalle larghe e un’aura cosmopolita che rendeva tutto il resto provinciale e opaco. Sua madre, con la solita ospitalità sbrigativa, aveva già deciso le stanze. «Anna, tu nella tua. Harry, dividerai con Peter il letto matrimoniale, come da bambini. Non c’è posto per tutti».

Peter aveva annuito con un sorriso forzato. Lui era il 'ragazzo d’oro', il fidanzato ideale di Angelina, la migliore amica di Anna. In paese li vedevano come la coppia perfetta, prossimi al matrimonio, ma Anna aveva colto, durante il pranzo, come gli occhi di suo fratello schivassero quelli penetranti di Harry, mentre le dita tamburellavano nervose sul tavolo.

Il Silenzio della Notte e la Scelta di Harry

A mezzanotte, la casa piombò in un silenzio rotto solo dai tuoni lontani. Anna, rigirandosi nel letto, non riusciva a dormire. Rumori attutiti filtravano dalla stanza accanto, quella di Peter. Spinta da una curiosità proibita, si avvicinò alla porta socchiusa.

Sotto la luce lunare, lo spettacolo la lasciò senza fiato. Harry, con il suo corpo imponente, dominava Peter. Il fratello, il futuro sposo di Angelina, era in ginocchio, le labbra strette intorno al cazzo eretto di Harry. Non parole, solo gemiti rauchi e il ritmo febbrile di una passione repressa da anni. Anna vide i muscoli di Harry tendersi mentre spingeva i fianchi in avanti, scopando la bocca di Peter con colpi decisi. Peter ingoiava, gli occhi chiusi, perso in un’estasi umiliante. Il seme di Harry schizzò in gola al fratello, che tossì piano, esausto sul letto.


Il giorno dopo :
Il Ritorno dal Mare e la Doccia Condivisa

Peter era uscito nel pomeriggio per una partita di calcio locale, lasciando le ragazze libere. Angelina e Anna, migliori amiche da sempre, erano tornate dal mare poco prima del tramonto. La spiaggia era stata afosa, corpi oliati sotto il sole, risate complici mentre si spogliavano per un tuffo. Ora, nel bagno della casa di campagna, si godevano una doccia insieme, l’acqua calda che lavava via la sabbia e il sale.

Angelina, con i capelli castani appiccicati alla schiena, strofinava il sapone sul seno pieno di Anna, ridendo per un solletico. Anna, più snella, con curve delicate, ricambiava, le mani che scivolavano sulla pancia piatta dell’amica. L’atmosfera era intima, giocosa, ma carica di una tensione sottile, forse per il caldo o per i segreti che aleggiavano.

La porta del bagno si aprì piano, senza cigolii. Harry entrò nudo, il cazzo semi-eretto che dondolava tra le cosce muscolose. Le ragazze si voltarono di scatto, l’acqua che continuava a scorrere, il vapore che offuscava l’aria.

«Harry...» mormorò Angelina, gli occhi fissi sul suo petto ampio, poi più in basso, dove il membro si induriva sotto il loro sguardo. Anna arrossì, ma non distolse lo sguardo; aveva visto di peggio la notte prima , o almeno così pensava.

Lui non parlò. Fece un passo nel box doccia, grande abbastanza per tre, e chiuse il vetro alle spalle. L’acqua lo investì, mescolandosi al sudore. Angelina indietreggiò contro il muro piastrellato, ma le sue labbra si schiusero in un invito silenzioso. Anna, al suo fianco, sentì un calore traditore tra le gambe.

Harry afferrò prima Angelina per i fianchi, tirandola a sé. Le sue mani forti le strizzarono il culo bagnato, mentre la bocca catturava la sua in un bacio vorace. La lingua invase, dominando, e lei gemette contro di lui. Il cazzo di Harry, ora duro come ferro, premette contro la sua figa rasata, sfregando tra le labbra gonfie.

«Cazzo, Angelina,» grugnì lui, rompendo il bacio. «Ti voglio da quando ti ho vista.»

Lei non resistette. Aprì le gambe, aggrappandosi alle sue spalle. Harry la penetrò con un colpo secco, il cazzo che affondava nella sua figa stretta e calda. L’acqua scrosciava sui loro corpi uniti, mentre lui la scopava contro il muro, i fianchi che sbattevano con ritmo selvaggio. Angelina ansimava, le unghie che graffiavano la schiena di lui, la figa che si contraeva intorno all’asta spessa.

Anna guardava, ipnotizzata. Il suo corpo reagiva: i capezzoli inturgiditi, la figa che pulsava. Non si mosse per fermarli; invece, una mano scivolò tra le sue cosce, sfiorando il clitoride. Harry la notò, gli occhi che saettavano su di lei mentre continuava a pompare in Angelina.

«Vieni qui, Anna,» ordinò, la voce bassa e autoritaria.

Lei obbedì, il cuore che martellava. Harry la tirò vicino, una mano sul suo seno piccolo e sodo, pizzicando il capezzolo. Angelina, ancora impalata sul suo cazzo, gemette più forte sentendo Anna premuta contro di loro. Harry rallentò le spinte, estraendo il membro lucido dalla figa di Angelina per sfregarlo contro quella di Anna.

«Sei bagnata,» disse, infilando due dita nella fessura di Anna, facendola sussultare. Lei annuì, mordendosi il labbro. Lui la girò, premendola contro Angelina, e spinse il cazzo dentro di lei da dietro. Anna gridò piano mentre l’asta la riempiva, stirando le pareti strette. Harry la scopava con colpi lenti e profondi, una mano che raggiungeva avanti per strofinare il clitoride di Angelina, tenendola eccitata.

Le ragazze si baciarono, lingue che si intrecciavano, mani che esploravano seni e fianchi. Angelina leccò il collo di Anna, mentre Harry accelerava, il cazzo che entrava e usciva dalla figa di Anna con schiocchi umidi sotto l’acqua. «Siete mie,» ringhiò lui, passando di nuovo ad Angelina, scopandola da dietro mentre Anna si voltava per baciarlo.

Il ritmo si fece frenetico. Harry alternava tra loro: un pugno di spinte nella figa di Angelina, facendola urlare mentre veniva, il corpo che tremava; poi in Anna, che si inarcava, la figa che lo stringeva in un orgasmo violento. Lui le tenne entrambe, le dita che penetravano chi non era scopata, fino a quando non poté più resistere.

Con un grugnito, Harry venne, schizzi caldi di sborra che inondarono le fighe e i ventri delle ragazze, mescolandosi all’acqua che scorreva. Esse crollarono contro di lui, ansimanti, i corpi intrecciati in un groviglio bagnato e soddisfatto.

Nessuna parola sul tradimento, sul matrimonio imminente, su Peter. Solo il vapore e il battito dei cuori.

L’Addio e il Segreto

La mattina dopo, l’aria era elettrica per il temporale vero. Harry preparò le valigie con calma. Un bacio rapido alla zia, sguardi carichi di promesse a Peter, Angelina e Anna. Salì in auto.

«Auf Wiedersehen,» disse, prima di sparire verso la Germania.

Peter tornò dalla partita esausto, ignaro. Anna osservava, custode del caos. Angelina, stringendo la mano del fidanzato, sentiva già il seme di Harry dentro di sé.

Il Figlio del Segreto

Settimane dopo, Harry era un’ombra a Berlino. Peter e Angelina proseguirono i piani nuziali, ma un’ombra li seguiva.

Poi, la notizia: Angelina era incinta.

Peter esultò, la famiglia festeggiò. Solo Anna sapeva la verità: quel bambino aveva gli occhi di Harry, frutto di quella doccia proibita. Angelina confidò all’amica, tra lacrime di gioia e terrore, e Anna tacque.

Il segreto era troppo grande. Angelina avrebbe cresciuto il figlio come di Peter, l’uomo che amava a modo suo. Anna, guardiana silenziosa, avrebbe visto crescere quel ricordo vivente di passione, inganni e desideri traditi che avevano sconvolto le loro vite per sempre.
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