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Gay & Bisex

Marisa Ep 3


di Kimboy74
11.02.2026    |    174    |    0 8.7
"'È stato leggendario, ' disse Alex, baciando Luca sulla guancia prima di andarsene..."
Marisa e Luca giacevano abbracciati nel letto, il sudore che si asciugava sulla pelle, l'eco del threesome ancora pulsante nell'aria. Erano passati mesi da quella notte con Alex, mesi in cui Marisa aveva assaporato una libertà fragile, ma i demoni interiori non si erano zittiti del tutto. Luca, con il suo amore costante, le aveva promesso di spingersi oltre, di testare i confini per sigillare il loro legame. 'L'episodio finale,' aveva detto lui una sera, gli occhi scintillanti. 'Quattro di noi. Tu, io, Alex e il mio vecchio amico Matteo. Niente regole, solo noi.' Marisa aveva annuito, il cuore in gola, eccitazione e terrore che si mescolavano. Era il momento di vedere se il loro amore resisteva al caos totale, o se si frantumava sotto il peso delle sue insicurezze.

L'appartamento di Luca era illuminato da luci soffuse, bottiglie di vino aperte sul tavolo. Alex arrivò per primo, con il suo fisico atletico e quel sorriso predatorio, seguito da Matteo: un uomo di trent'anni, collega di Luca, con spalle larghe, barba incolta e un'aura dominante che fece arrossire Marisa. Si era preparata con cura: un corsetto di pizzo rosso che le stringeva la vita, una gonna aderente che sfiorava le cosce, tacchi alti e parrucca fluente. Sotto, il suo cazzo era già semi-eretto, tradendo l'ansia. 'Sei una visione,' le disse Luca, baciandola possessivamente mentre gli altri la guardavano.

Iniziarono con drink e chiacchiere, ma l'aria si infiammò presto. Luca la attirò a sé sul divano, le mani che le alzavano la gonna, palpando il culo attraverso le mutandine. Alex si unì, sedendosi accanto e slacciandole il corsetto per esporre i seni finti, le dita che pizzicavano i capezzoli duri. Matteo osservava, il rigonfiamento nei pantaloni evidente. 'Mostraci cosa sai fare,' disse con voce bassa, e Marisa sentì i demoni sussurrare: 'Quattro uomini? Ti useranno e ti butteranno via. Luca ti sta testando.' Ma spinse via il dubbio, inginocchiandosi al centro del cerchio che formavano.

Le mani tremanti slacciarono prima Luca, il cazzo familiare che schizzò fuori, spesso e venoso, già gocciolante. Lo prese in bocca, le labbra che si stringevano intorno all'asta, la lingua che leccava la cappella mentre succhiava piano. Alex fu il successivo: il suo membro più lungo, curvo, che le riempì la guancia mentre lo masturbava con la mano libera. Matteo si avvicinò per ultimo, il suo cazzo grosso e pesante, con palle pelose che le sfioravano il mento. Marisa alternava: pompino profondo a Luca, che le scopava la bocca con spinte controllate; poi ad Alex, rude, spingendo fino a farla lacrimare; infine a Matteo, che le afferrava i capelli e la guidava con forza, il sapore muschiato che le invadeva la gola.

'Brava troia,' grugnì Matteo, e Marisa gemette intorno al suo cazzo, il proprio che pulsava contro la gonna. Luca la tirò su, la spogliò nuda, rivelando il corpo depilato, il culo sodo e il cazzo eretto. Gli uomini esitarono solo un istante, ma Luca intervenne: 'È nostra. Toccatela tutta.' Alex le afferrò il cazzo, masturbandolo veloce, mentre Matteo le leccava il collo e scendeva ai capezzoli, succhiandoli forte. Luca la posizionò a pecorina sul tappeto, il culo esposto. 'Prendila per primo,' disse a Matteo, e lui obbedì, sputando sull'ano stretto prima di spingere dentro.

Il dolore la trafisse – Matteo era il più grosso, la dilatava senza mercy, colpi potenti che le facevano sobbalzare le tette finte. Marisa gridò, ma Alex le ficcò il cazzo in bocca per tappare le urla, scopandole la gola con ritmo feroce. Luca e Alex si masturbavano guardandola, le mani che volavano sulle aste. 'Senti come ti riempie il culo,' ansimò Luca, e Marisa annuì, le lacrime che colavano – piacere crudo misto a umiliazione. Matteo accelerò, le schiaffeggiava le natiche lasciando impronte rosse, il sudore che gocciolava sulla sua schiena. 'Stringi di più,' ordinò, e lei contrasse i muscoli, facendolo gemere.

La girarono: Marisa supina sul divano, gambe spalancate. Alex le montò sopra, ficcandole il cazzo nel culo ora lubrificato dal precum di Matteo, spingendo profondo mentre le teneva le caviglie alte. Luca si posizionò tra le sue gambe, masturbandole il cazzo con una mano e leccandole le palle con la lingua. Matteo le prese la mano, facendole pompare il suo membro bagnato. 'Vieni per noi,' sussurrò Luca, e Marisa esplose, sborra che schizzava sul suo petto, il corpo che tremava mentre Alex la martellava senza sosta.

I demoni urlarono più forte: 'Luca ti guarda mentre ti fotti estranei. Non ti vuole più.' Singhiozzò, ma Luca la baciò, la lingua che invadeva la sua bocca mentre Alex veniva: sborra calda che le inondava il culo, colando fuori in rivoli bianchi. Matteo la sostituì, girandola di lato per penetrarla di nuovo, il cazzo che scivolava nel canale già usato, colpi laterali che la facevano urlare. Alex, ancora duro, le ficcò il membro in bocca per pulirlo, facendola leccare il suo stesso sapore misto a sborra. Luca si unì, masturbando il suo cazzo contro il viso di lei, schiaffeggiandolo piano sulle guance.

'Sei perfetta,' le disse Luca, e nei suoi occhi Marisa vide devozione, non gelosia. Il cuore le si strinse – forse era vero. Matteo esplose dentro di lei, sborra che la riempiva fino a traboccare, grugnendo mentre le mordeva la spalla. Luca la prese per ultima, posizionandola a cavalcioni su di sé, il cazzo che affondava nel culo esausto. Gli altri guardavano, masturbandosi l'un l'altro ora, Alex che pompava Matteo mentre osservavano. Marisa cavalcava Luca, il corpo che rimbalzava, il suo cazzo che sfregava contro l'addome di lui. 'Ti amo,' ansimò lei, e Luca rispose spingendo su, 'Anch'io, Marisa. Sempre.' Venne dentro di lei con un ruggito, sborra che si mescolava alle altre, mentre gli uomini intorno esplodevano: Alex sul suo viso, Matteo sul ventre.

Crollarono in un mucchio sudato, corpi intrecciati, respiri affannati. Alex e Matteo si rivestirono piano, scambiando sorrisi complici. 'È stato leggendario,' disse Alex, baciando Luca sulla guancia prima di andarsene. Matteo annuì: 'Grazie per la condivisione.' La porta si chiuse, lasciando Marisa e Luca soli, nudi e appiccicosi. Lei tremava, i demoni silenziati dal climax emotivo. 'Ho avuto paura,' confessò, accoccolandosi contro di lui. 'Che mi vedessi solo come... questo.' Luca la strinse forte, pulendole il viso con un asciugamano. 'Sei tutto per me. Questo incontro? Era per dimostrarti che il nostro legame resiste a tutto. Nessun limite ci separa.'

Marisa pianse, ma di gioia pura. L'episodio finale aveva chiuso il cerchio: dall'esplorazione solitaria alla passione condivisa, dal dubbio all'accettazione. Si amavano, oltre i travestimenti, le età, i corpi. 'E ora?' chiese lei, sorridendo. Luca la baciò dolcemente. 'Ora, solo noi. Per sempre.'

La loro storia si concludeva lì, in un appartamento ordinario, con cuori che battevano all'unisono, liberi da catene.
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