Gay & Bisex
Lo zio di Natasha Ep.2
Kimboy74
09.02.2026 |
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""Lecca bene, cazzetto piccolo!" Viktor, cazzo ancora duro, mi infilò un dildo enorme nel culo: "Allarga per doppio..."
Weekend di Sfondamento in Montagna - Episodio 2: La Neve e il DoppioEra inverno, neve fitta sulle montagne vicino a Mosca. Natasha, la mia perversa russa, insistette per un altro weekend dallo zio Viktor. "Andiamo, cazzetto! Zio sente la mancanza del tuo culo stretto." Io, ancora dolorante dalla "terapia" con Nino, obbedii. La mia macchina slittava sulla strada ghiacciata, Natasha che mi palpava il pacco guidando: "Stasera ti facciamo urlare come una puttana. Insultami, dai!"
Arrivammo alla capanna: fumo dal camino, Viktor nudo dalla vita in su, muscoli oliati dal lavoro nel bosco, barba bianca di neve. Ci abbracciò – a me strinse il culo possessivo. "Piccolo italiano! Pronti?" ruggì. Cena veloce: vodka, pelmeni bollenti. Natasha, ubriaca e arrapata, ordinò: "Zio, stavolta io partecipo. Voglio vedere il mio fidanzato distrutto."
Ci spostarono in cantina, ora riscaldata con stufe: materasso logoro, catene appese, dildo da orso sul muro. "Spogliati, troia!" Natasha frustò l'aria con una cintura. Mi legarono mani ai travi, faccia al muro, culo esposto. Neve cadeva dalla finestruola rotta, fiocchi freddi sulla pelle nuda. Viktor si denudò: il suo mostro russo, 28 cm ghiacciato dal vento, pronto. "Prima io," grugnì.
Mi sputò sul buco e caricò: una sola spinta brutale, fino in fondo. Dolore estremo, freddo-neve misto a calore viscerale. "Aaaah! Zio, troppo!" urlai. Lui pompava come un martello pneumatico, palle pelose che sbattevano, ventre peloso contro le mie chiappe. "Puttana! Prendere tutto!" Natasha guardava, dita nella figa: "Insultami, Marco! Dimmi che sono una troia schifosa!" "Sei una troia! Una puttana russa depravata!" gemetti, cazzo duro che gocciolava.
Viktor accelerò, sudore che congelava in gocce: "Sborra!" Fiotti bollenti mi inondarono l'intestino, traboccando caldo sul pavimento nevoso. Mi slegarono, crollai in ginocchio. Ma Natasha: "Il mio turno. Leccami mentre zio ti prepara round 2." Mi spinse la faccia nella sua figa rasata, bagnata di eccitazione sadica – sapore aspro, clitoride gonfio. "Lecca bene, cazzetto piccolo!" Viktor, cazzo ancora duro, mi infilò un dildo enorme nel culo: "Allarga per doppio."
Mi misero a pecorina sul materasso. Natasha sotto di me, figa contro bocca. Viktor dietro: "Ora doppio vero." Natasha rise: "Entra, zio! Sfondiamolo insieme!" Lui la scopò prima – spinte violente che facevano tremare la capanna – poi mi montò di nuovo, il suo cazzo che sfregava contro il dildo nel mio culo. No, twist perverso: Viktor mi inculò, e Natasha gli leccò le palle da sotto, poi ficcò dita nel mio buco accanto al cazzo dello zio.
"Prendili entrambi!" ordinò lei, due dita sue più il mostro di Viktor – stretching infernale, prostata distrutta. Urlavo nella sua figa: "Vi prego! Sto venendo!" Sborrai senza mani, schizzi sulla neve del pavimento. Viktor esplose di nuovo, sborra che usciva a fiotti dal mio culo sovraccarico. Natasha venne urlando: "Bevi tutto, puttana!"
Passammo la notte così: turni di sfondamento, frustate di Natasha, insulti reciproci. Al mattino, culo distrutto, coperti di neve e sborra, facemmo colazione ridendo. "Prossimo weekend, amici di zio?" propose lei. Io annuii, schiavo perfetto. Fine.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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