Gay & Bisex
Pagina del diario segreto
Kimboy74
29.04.2026 |
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"Stamattina con Ettore, inculata totale
Ricordo fresco: prima del porto, Ettore al telefono..."
Caro diario :Le cose finiscono sempre male, no? Matrimoni che crollano, soldi che non bastano, pancia che cresce e serate a scorrere TikTok come un idiota. E il sesso? Un casino. Donne che non riempiono, uomini che mi fanno impazzire. È una punizione che mi infliggo? O sto solo capendo chi cazzo sono?
Ieri Ettore, quel vecchio amico sui sessanta, barbuto e sposato, mi ha chiamato. 'Vieni qui, dobbiamo parlare', ha detto con quella voce rauca. Arrivo a casa sua, la moglie è uscita. Ci sediamo in cucina, birre in mano. 'Sposarti è stata la tua punizione', mi dice ridendo, gli occhi che brillano. 'Non troverai mai una donna che ti accontenti. Prova con i gay, frocio. Esplora.' Non resisto. Lo guardo, il pacco che si gonfia nei pantaloni larghi. Mi alzo, gli slaccio la cintura, tiro giù i boxer. Il suo cazzo balza fuori: grosso, venoso, cappella viola già bagnata di pre-sborra.
Mi inginocchio, lo afferro alla base con la mano destra, la sinistra sulle sue palle pelose e pesanti. Lo lecco dalla base alla punta, la lingua piatta che scivola lungo l'asta pulsanti, assaporando il sapore muschiato di sudore e uomo. Succhio la cappella, labbra strette intorno al bordo sensibile, la lingua che vortica sul frenulo. Lui geme, mi afferra i capelli: 'Bravo, troia, ingoialo'. Spingo la testa avanti, l'asta mi riempie la bocca, sbatte in gola. Pompo su e giù, saliva che cola sul mento, sulle sue palle che stringo e tiro. Succhio forte, guance incavate, la lingua che preme sotto.
'Girati', ordina. Mi alzo, pantaloni calati, culo contro il tavolo. Mi lecca il buco, lingua ruvida che scava dentro, bagnandomi profondo. Poi si alza, sputa sull'asta, me la appoggia all'ingresso. Spinge piano, il glande forza l'anello stretto, entra centimetro dopo centimetro. Brucia, ma il piacere esplode quando tocca la prostata. Pompa lento, mani sui fianchi, palle che sbattono sul mio scroto. 'Sei gay, ammettilo', grugnisce. Accelera, affondi violenti, il tavolo che trema. Mi sego il cazzo, vengo sparando sul pavimento, muscoli che si stringono intorno a lui. Lui esplode: fiotti densi di sborra calda mi riempiono il culo, traboccano lungo le cosce.
Si ritira, buco spalancato che pulsa, sborra che cola. Si riveste: 'Pensa a quello che ti ho detto', e torna dalla moglie come niente fosse. Io resto lì, culo dolorante, cazzo molle, sapore di lui in bocca. Donne? Che illusione. Matrimonio fallito, ex che mi ha lasciato, soldi zero. Ma il cazzo duro non mente.
Stasera al porto, pompino da urlo
Ceno in fretta, pasta al pomodoro buttata giù senza gusto, eccitazione che mi stringe lo stomaco. Guido al porto, nebbia umida, container arrugginiti. Lui è lì, amico passivo, snello, jeans stretti, occhi affamati. Cenno, vicolo buio: salsedine, alghe, piscio.
Mi appoggio al muro umido, slaccio la zip, cazzo eretto, venoso, cappella lucida. Si inginocchia sul cemento, me lo ingoia intero. Bocca calda, lingua sotto il frenulo, labbra sigillate. Succhia feroce, testa su e giù, saliva che schizza sulle palle. Gli afferro i capelli, scopandogli la gola: 'Succhia più forte, troia'. Gorgoglia, guance incavate, lingua che vortica.
'Secondo te sono gay?', chiedo. Annuisce con il mio cazzo in bocca, accelera. Esplodo: fiotti in gola, ingoia tutto, succhia residui. Si alza, mi bacia, sborra residua sulla lingua.
Non basta. Gli calo i jeans, cazzo ricurvo gocciolante. Lo sega piano, polso ruotante sul glande. Accelero, lui ansima, morde il collo, viene: schizzi sul muro, braccio. Ci leccamo le dita, bacio profondo, poi via.
Stamattina con Ettore, inculata totale
Ricordo fresco: prima del porto, Ettore al telefono. 'Vieni, sfogati'. Casa sua, moglie fuori. Mi sbatte sul tavolo, pantaloni giù. Mi lecca il culo: barba graffia, lingua scava, saliva densa dentro.
Cazzo enorme, spesso, curvo. Sputa, dita callose allargano, infila piano, stirando il buco. Grido, mi tappa la bocca: 'Zitto, frocio'. Pompa lento, fradicio, palle sbattono. A pecorina, accelera: glande martella prostata, pre-sborra cola. Mi sega in sincrono: 'Fatto per il cazzo'. Vengo sul legno, lui mi riempie, sborra trabocca.
Pop bagnato, buco vuoto, pacca sul culo: 'Pensa'.
Pomeriggio nel furgone, scopata da operaio
Al bar, tipo quarantenne, muscoli, barba, mani enormi. Birre, furgone: olio, fumo. Sedile posteriore, culo in aria. Divarica, sputa, lingua lecca buco, barba punge, tre dita ruotano.
Cazzo mostro: 20cm, spesso, fungo viola. Unge, forza entrata, vene pulsano. Scopa senza pietà: affondi potenti, furgone trema, palle schiaffeggiano. Ritmo varia: veloce superficiale, lenti profondi. Mi sego: 'Inculami!'. 'Frocio bisex'. Supino, gambe spalle, sudore gocciola, baci lingua. Vengo sullo stomaco, lui esplode dentro, schizzi escono.
Esce, buco sibila, mi lecca cazzo, via.
Torno casa distrutto, culo lago di sborra, testa gira. Tre maschi: Ettore sfondato, passivo svuotato, operaio devastato. Donne lontane. Psicologo domani.
Telefono in mano, cuore batte: ex pazza di me? 'Ti amo, scopiamo'. Notifica: 'Buonanotte'. Freddo. Stomaco torce, butto telefono. Che cazzo ora? Non ci capisco più niente.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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