Gay & Bisex
Lettera di un amico
Kimboy74
22.03.2026 |
1.107 |
5
"I tuoi racconti mi catturano completamente, mi immergono in un mondo di fantasie proibite dove non ci sono limiti..."
Caro kimboy74,non riesco proprio a togliermi dalla mente tutti quei momenti carichi di tensione e passione che abbiamo vissuto insieme. Ogni dettaglio mi eccita ancora, come se fosse successo ieri. Tutto è partito proprio durante quel viaggio in macchina di ritorno dall'aeroporto di Olbia. Ricordi come ho iniziato? Appena siamo partiti, mi sono tolto tutti i vestiti, restando completamente nudo sul sedile del passeggero. Il mio cazzo era già duro per l'anticipazione, e il cuore mi martellava nel petto al pensiero del rischio che stavamo correndo. Tu guidavi con una mano sul volante e l'altra che mi palpava il culo, preparandomi. Non ci hai messo molto: hai fermato l'auto in una stradina secondaria, mi hai fatto chinare in avanti e mi hai infilato il tuo cazzo grosso e duro dritto in culo. Mi hai scopato con spinte potenti, mentre io stringevo i pugni per non urlare di piacere. Il suono dei nostri corpi che sbattevano riempiva l'abitacolo, e fuori c'era solo il buio della notte sarda. Hai pompato dentro di me fino a venire, riempiendomi di sborra calda che colava fuori mentre riprendevamo la strada. Quel brivido di essere scoperti da chiunque passasse ci ha fatto venire ancora più forte.
Poi, quella notte indimenticabile dopo cena, verso le due del mattino, nel tuo appartamento. Ero lì, nudo a letto, con il corpo ancora eccitato dal viaggio. Pensavo che non sarebbe successo nulla, con tua moglie che dormiva nella stanza accanto. Ma tu sei entrato piano, in silenzio assoluto, come un predatore. Mi hai visto lì, vulnerabile, e senza dire una parola mi hai girato a pancia in giù. Ho sentito il tuo respiro sul collo mentre ti spogliavi in fretta. Il tuo cazzo era già pronto, pulsante, e l'hai premuto contro il mio buco stretto. Mi hai penetrato lentamente all'inizio, per non fare rumore, ma poi hai accelerato, inculandomi con colpi decisi e profondi. Io mordevo il cuscino per soffocare i gemiti, sentendo il tuo corpo premere contro il mio, le tue palle che sbattevano sul mio culo. È stato veloce, sì, ma intenso da morire: la paura di svegliarla ci rendeva ancora più frenetici. Hai spinto fino in fondo e hai scaricato la tua sborra dentro di me, facendomi tremare per l'orgasmo represso. Quando te ne sei andato, mi sono girato nel letto con il tuo seme che mi colava tra le cosce, già desideroso di più.
Nei giorni successivi, non ci siamo potuti fermare. L'abbiamo rifatto nella casa che avevo affittato, quella piccola villetta vicino al mare con le finestre aperte sul vento salmastro. Ti ho invitato lì una sera, e appena entrato mi hai spinto contro il muro dell'ingresso. Mi hai leccato il collo, mordicchiandomi la pelle, mentre le tue mani mi slacciavano i pantaloni. Ti sei inginocchiato e hai preso il mio cazzo in bocca, succhiandolo con avidità, facendomi gemere forte senza preoccupazioni di essere sentiti. Poi mi hai fatto voltare e mi hai inculato lì in piedi, contro il muro ruvido, con spinte che mi facevano sbattere la faccia sulla superficie. Abbiamo continuato in camera da letto, rotolando sul materasso, dove mi hai scopato a pecorina fino a farmi implorare di venire. La tua sborra mi ha riempito di nuovo, e io ho succhiato il tuo cazzo pulendolo da ogni traccia, bevendo i residui con gusto.
Ma non ci siamo limitati alla casa. L'abbiamo fatto in spiaggia, di notte, con la sabbia che ci graffiava la pelle. Ti ho seguito tra le dune, e lì mi hai fatto sdraiare sulla schiena. Hai leccato il mio culo bagnato dal sudore, preparandomi con la lingua prima di infilarmi il cazzo dentro. Le onde rompevano vicine, e il rischio di bagnanti notturni ci eccitava. Mi hai scopato piano all'inizio, poi più forte, facendomi stringere la sabbia tra le dita mentre venivi profondo.
E in mare? Oh, quel pomeriggio in barca, al largo. L'acqua era calda intorno a noi, e tu mi hai fatto spogliare completamente. Fluttuando nudi, mi hai preso tra le braccia e mi hai penetrato mentre le onde ci cullavano. Il tuo cazzo scivolava dentro e fuori dal mio culo con facilità, lubrificato dall'acqua salata. Ho gemuto forte, sentendo il sole scottarmi la schiena, e tu hai pompato fino a esplodere, la tua sborra che si mescolava all'oceano dentro di me. Un po' dappertutto dove mi portavi: tra le rocce nascoste della costa, in un bosco vicino a una caletta, persino in un parcheggio isolato durante un'escursione. Ogni volta era spontaneo, rischioso, e tu prendevi il controllo totale, dominandomi come solo tu sai fare. Mi facevi sentire il tuo, proprietà tua da usare quando e come volevi.
Mi chiedi se mi piacerebbe incularti? Dio, sì, l'idea mi fa impazzire di eccitazione. Immaginami sopra di te, il mio cazzo duro premuto contro il tuo culo stretto. Ti accarezzerei il petto, pizzicandoti i capezzoli, mentre ti lecco il collo e ti sussurro cose sporche all'orecchio. Ti penetrerei piano, sentendo i tuoi muscoli stringermi, e poi spingerei più forte, scopandoti con ritmo crescente. Magari mentre ti tocco il cazzo, facendoti gemere e implorare. O quelle cose sexy che mi fai: dimmi come mi useresti prima, leccandomi il culo o facendomi un pompino profondo, per prepararmi al ruolo inverso. Sarebbe un capovolgimento delizioso, io che ti domino per una volta, sentendo la tua sborra schizzare mentre ti riempio.
E tu, mi scoperesti di nuovo? Lo sai che adoro quando lo fai. Mi eccita da morire pensarti che mi prendi con forza, il tuo cazzo che mi apre in due. Io, nel frattempo, ti leccherei ovunque: la tua cappella gonfia, il gambo venoso, succhiandoti fino in gola mentre mi infili le dita nel culo. Bevo la tua sborra come se fosse nettare, ingoiando ogni goccia calda e salata. Incularti sarebbe eccitante oltre ogni immaginazione: ti farei mio, spingendo dentro di te fino a farti urlare il mio nome, i nostri corpi sudati uniti in un ritmo selvaggio.
I tuoi racconti mi catturano completamente, mi immergono in un mondo di fantasie proibite dove non ci sono limiti. Mi immagino lì con te, pronto a esplorare ogni desiderio represso, a creare nuove avventure ancora più intense. Dimmi di più, fammi eccitare con i tuoi dettagli sporchi. Non vedo l'ora di rivivere tutto e di più.
Con un desiderio che non si spegne mai,
Mr.x
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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