Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > LO SCIOPERO...
Gay & Bisex

LO SCIOPERO...


di SERSEX
04.10.2025    |    2.939    |    2 9.6
"Giò non ebbe neanche il tempo di parlare: la bocca dell’uomo gli piombò addosso, dura, violenta..."
Bologna, anni ’90.

Il corteo si snodava per via Rizzoli, un fiume di studenti, striscioni, cori. L’aria sapeva di fumo e sudore, di rabbia giovane e di voglia di cambiare il mondo. Giò era lì, con i suoi vent’anni addosso, la sciarpa rossa legata al collo e gli occhi che brillavano. Gridava, rideva, spingeva il cartello alto sopra la testa, mentre la folla lo trascinava in avanti.
Davanti, la polizia schierata: caschi blu, manganelli, scudi lucidi sotto il cielo grigio. Una barriera.
Ed è lì che lo vide.
Un poliziotto più grande, forse sulla trentina. Alto, mascella dura, sguardo freddo. La divisa gli disegnava il corpo, le spalle larghe, le gambe solide. Non rideva, non urlava: fissava. E fissava proprio lui.
Giò se ne accorse subito. Tra mille occhi, quegli occhi erano solo per lui.
Un brivido gli corse lungo la schiena, e non era paura. Era un altro tipo di scossa.
Il corteo si spinse contro la linea degli agenti, cori più forti, mani che agitavano bandiere.
«Avanti! Avanti!» gridavano i ragazzi.
La tensione esplose in una spinta, un contatto violento.
Giò si trovò stretto contro lo scudo di plexiglass, e fu lì che sentì la mano dell’uomo: forte, guantata, sul suo petto. Una spinta per ricacciarlo indietro, ma il poliziotto non fu brusco come gli altri. La pressione rimase un attimo più del dovuto, e nello sguardo che gli scivolò addosso c’era qualcosa di sporco, di indicibile.
Gli occhi di Giò non arretrarono. Gli rispose con un lampo, un mezzo sorriso sfacciato.
E lì, senza parole, era iniziato un gioco.
Lo scontro di piazza proseguì, urla e corse, ma il poliziotto lo seguiva. Ogni volta che Giò si spostava, lo ritrovava dietro, come se lo stesse braccando. Una mano che lo afferrava al braccio per “contenerlo”, uno spintone che diventava quasi un tocco. Ogni volta, quell’elettricità cresceva.

Finché Giò, staccatosi dal gruppo, prese un vicolo laterale per scappare dal caos.
Lo sentì dietro. Passi decisi.
«Fermati!»
La voce era dura, virile, cavernosa.
Si voltò: il poliziotto era lì, casco sotto il braccio, sudato, le vene del collo tese.
Lo afferrò al muro. Ma lo sguardo non era di rabbia. Era bruciante.
Giò non ebbe neanche il tempo di parlare: la bocca dell’uomo gli piombò addosso, dura, violenta. Un bacio che era un morso, un possesso.
Il manganello gli premeva contro la coscia, il corpo in divisa lo teneva schiacciato.
«Sai che non potrei farlo…» mormorò il poliziotto, la voce roca. «Ma non riesco a fermarmi.»
La mano guantata scese sotto la maglietta, graffiando la pelle giovane del ventre.
Giò gemette, metà rabbia metà godimento, e gli afferrò il collo tirandolo più vicino.
Il vicolo era stretto, buio, odorava di urina e fumo. Ma in quel momento diventava un altare proibito.
Il poliziotto lo girò contro il muro, il respiro caldo sul suo orecchio.
«Sei un sovversivo…» gli sussurrò, mentre una mano gli slacciava i jeans in un gesto rapido, famelico. «E io ti devo punire.»
Giò rise piano, sfacciato, col fiato corto. «Allora fammi male.»

La cerniera si abbassò, dita ruvide scivolarono dentro, trovando la carne già dura.
Lo strinse, forte, strappandogli un gemito che rimbombò tra i muri di pietra.
L’altro lo accarezzava e lo strozzava insieme, un ritmo sporco, autoritario. Ogni colpo di fianchi era un comando, ogni bacio un’aggressione. La divisa scricchiolava, il cuoio dei cinturoni sbatteva.
Giò si lasciava andare, piegato contro il muro, con la faccia calda di eccitazione e vergogna.
Il poliziotto, ansimando, gli abbassò i jeans fino alle cosce, infilò la mano tra le natiche, esplorando con dita dure, sporche.
«Vuoi che ti scopi proprio qui?» ringhiò, mordendogli il collo.
Giò, col fiato spezzato: «Sì… fallo… adesso.»
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.6
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per LO SCIOPERO... :

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni