Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > Pasquetta 2025 – Giò e Alex
Gay & Bisex

Pasquetta 2025 – Giò e Alex


di SERSEX
22.04.2025    |    1.155    |    0 9.6
"Lo prese da dietro, l’acqua calda che colava sulla pelle, i gemiti persi nel vapore..."
Il Lido – Pasquetta 2025

Il sole tagliava l’aria fresca sul Lido di Dante, nella zona più remota della spiaggia naturista. Il mare, ancora freddo, lambiva la sabbia scura con piccoli schizzi salmastri.

Giò camminava nudo lungo la riva, un asciugamano sulle spalle, il cuore che batteva più per l’adrenalina che per la brezza. Era il primo giorno dell’anno in cui si concedeva quella libertà.

Lo vide tra i cespugli della duna: un uomo più grande, muscoloso, bruno, la pelle già scurita dal sole. Lo guardava. Sorrideva.

Si avvicinarono. Nessuna parola. Solo sguardi. Un tocco sul fianco, poi sulla schiena. Il corpo di Giò tremava, ma non per il freddo.

Lo sconosciuto si inginocchiò. Gli accarezzò l’interno coscia e lo prese in bocca con lentezza, assaporandolo un centimetro alla volta. Giò gemette, affondando le dita nei suoi capelli.

Poi fu il suo turno. Si inginocchiò e gli succhiò quel cazzo duro, liscio, grosso. Lo guardava negli occhi, mentre le mani dell’altro si chiudevano sulla sua nuca.

Si sdraiarono sulla sabbia. Lo sconosciuto gli porse un flacone.

– Apriti – sussurrò.

Giò lo fece, tremante.

L’altro lo prese con forza ma con precisione. Dentro, fino in fondo. Lo scopò lì, in mezzo alla natura, sotto il cielo limpido.

Le onde coprivano i gemiti. Vennero insieme, abbracciati, le schiene graffiate dalla sabbia.

Poi, senza parole, si allontanarono. Giò non sapeva nemmeno come si chiamava.

Stazione Centrale, Bologna – ore 23:47

Giò tornava a casa, ancora sporco di mare, l’odore dell’altro addosso. Salì dal sottopasso della stazione.

E lo rivide. Al binario 9. Lo stesso uomo. Vestito, ma con la stessa fame negli occhi.

Si avvicinarono. Nessuna parola. Lo spinse contro un muro tra due distributori. Lo baciò con violenza, le mani già sotto i vestiti.

– Ti sei fatto venire in mente tutto il giorno, vero?

– Sì...

Lo girò, lo piegò contro il muro.

– Sei una troia da stazione. Ti piace così, eh?

– Sì...

Pantaloni a metà coscia, lubrificante pronto. Il cazzo dentro, tutto, subito. Colpi rapidi, crudi. Giò con la fronte contro il muro, gli occhi chiusi, il corpo che chiedeva di più.

Poi in ginocchio. Glielo prese in bocca. Venne in gola. Ingoiato. Pulito.

– Non ho ancora finito con te.

Lo spinse verso l’ascensore disabili. Salirono. Lo scopò lì dentro, con le luci dei binari a osservarli. Brutale. Silenzioso. Come se fosse l’unico linguaggio possibile.

A casa di Alex

– Vieni con me.

In macchina, silenzio. Solo mani che si cercavano. Via San Donato. Quinto piano. Un appartamento semplice, caldo.

– Mi chiamo Alex.

Giò lo guardò, già nudo nel corridoio.

– Io sono Giò. E voglio tutto.

Camera da letto. Alex si spogliò lentamente. Corpo maturo, virile, perfetto. Giò si inginocchiò, lo succhiò fino in fondo, con devozione.

Poi a letto. A pancia in giù. Mani forti che lo stringevano. Il cazzo entrava ancora. Più profondo. Più violento. Ogni colpo un’esplosione. Ogni respiro un incendio.

Lo montò, cavalcando il suo piacere. Lo ribaltò. Lo prese a pecora. Mani che graffiavano. Il letto che cigolava. Le urla soffocate nel cuscino.

Vennero insieme. Un’unione sporca e sacra.

Poi, stesi sul letto, sudati, ancora stretti:

– Stanotte dormi qui. E domani... si ricomincia.

Martedì 22 aprile

La luce filtrava dalle veneziane. Lenzuola aggrovigliate. Alex si svegliò per primo. Giò dormiva ancora, rilassato, le labbra socchiuse.

Gli passò lentamente una mano tra le gambe. Lui si mosse, sorrise.

– Buongiorno, troia.

– Già in tiro?

– Sempre, quando ti ho tra le lenzuola.

E ricominciarono. Colazione. Sesso sul tavolo. Poi doccia.

Alex gli legò i polsi con la cintura dell’accappatoio. Lo prese da dietro, l’acqua calda che colava sulla pelle, i gemiti persi nel vapore.

Quella mattina sembrava non finire mai.
E nessuno dei due lo voleva davvero.

Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.6
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Pasquetta 2025 – Giò e Alex:

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni