Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > RINASCITA BOLOGNESE ... 2
Gay & Bisex

RINASCITA BOLOGNESE ... 2


di SERSEX
30.08.2025    |    1.830    |    1 9.8
"» Giò restò lì, disfatto, il petto che si sollevava in ansimi rapidi, e dentro di lui una sola certezza, più forte del dolore, più forte del ricordo: il suo nome inciso come un marchio..."
Giò era ancora piegato contro il muro dello sgabuzzino, il fiato che usciva spezzato e caldo dalla bocca, la fronte che batteva contro la vernice ruvida a ogni colpo. Lo sconosciuto lo teneva stretto, i capelli tirati all’indietro fino a spezzargli la nuca, mentre affondava dentro di lui con spinte profonde, regolari, feroci. Ogni volta il suo cazzo lo apriva come se volesse frantumarlo, cancellare tutto ciò che c’era stato prima. Giò gemeva, graffiava la parete, cercava di resistere ma il corpo rispondeva con scosse incontrollabili, con il cazzo duro che sbatteva contro il muro. «Urlalo adesso, il mio nome,» ringhiò la voce roca, vicina all’orecchio, un comando che gli penetrava nella testa. Giò serrò i denti, incapace di parlare, solo gemiti e urla strozzate che riempivano lo spazio. Lo sconosciuto aumentò la forza della presa, lo strattonò per i capelli e affondò ancora più a fondo, strappandogli un grido acuto. «Dimmi come ti chiami,» riuscì a mormorare Giò con un filo di voce, disperato, e lo sconosciuto rise, un suono basso e crudele che lo fece vibrare dentro. Gli morse il collo con rabbia, fino a lasciare un segno rosso che bruciava come fuoco, e mentre continuava a muoversi dentro di lui con lentezza sadica, sibilò: «Alex. Ricordalo bene. Da ora in poi urli solo Alex.» Il nome gli esplose nel cranio come un marchio, e uscì dalle labbra di Giò quasi senza volerlo: «A… Alex…» Lo sconosciuto sorrise e ricominciò a spingerlo con più forza, più profondo, più brutale, e ogni volta che Giò gemeva quel nome, le spinte diventavano più devastanti, più totali. «Ancora,» ordinò, tirandogli i capelli fino a strappargli un urlo. «Alex!» gridò Giò, la fronte sudata che scivolava contro il muro, le gambe che tremavano, il petto in fiamme. «Così,» ringhiò Alex, «adesso sei mio. E lo urlerai finché non lo sentiranno anche i muri.»

Lo strattonò via dal muro e lo spinse sul vecchio tavolo che tremò sotto il peso dei loro corpi. Giò cadde a pancia in giù, ma Alex lo tirò su di scatto, lo piegò, gli aprì le gambe e lo penetrò di nuovo con colpi secchi e sporchi che fecero rimbombare lo stanzino. Una mano lo teneva stretto alla gola, l’altra gli serrava i fianchi fino a fargli male. «Guarda come il tuo cazzo sbava mentre ti scopo,» gli ringhiò contro l’orecchio, mentre il respiro gli colava addosso. «Ti piace farmi entrare così? Ti piace farti riempire come una puttana?» Giò annuiva, incapace di opporsi, con il cazzo duro che colava sul tavolo. «Dillo, cazzo!» urlò Alex, stringendolo ancora più forte. «Sì! Mi piace, Alex! Voglio solo te dentro!» gridò Giò, la voce spezzata. Alex rise di piacere e sputò sul suo petto, spalmando con la mano lo sputo e il sudore, graffiandogli i capezzoli fino a strappargli un altro gemito. Ogni spinta lo faceva urlare, ogni colpo era un ordine a ripetere quel nome: «Alex… Alex… Alex…» finché non esplose con violenza, lo sperma che schizzò sul legno, sul suo stesso ventre, il corpo che si piegava sotto il piacere devastante. Ma Alex non si fermò. Restava dentro, duro, vivo, iniziò a muoversi più lento ma ancora più profondo, graffiandogli la schiena con le unghie, mordendolo alle spalle. «Non è finita,» mormorò contro la sua pelle, «non finché non ti sento implorare davvero.» Lo girò di nuovo, lo prese in braccio e lo spinse con la schiena contro il muro, sollevandolo, tenendolo aperto in aria. Giò gridò, le gambe che si serravano attorno ai fianchi di Alex, le mani che graffiavano le sue spalle. Ogni affondo dall’alto lo faceva tremare da cima a fondo, le urla si mescolavano a singhiozzi, e le lacrime scendevano insieme al sudore. «Sono tuo, Alex! Solo tuo!» gridava Giò, con la voce rotta. Alex lo baciò con ferocia, mordendogli le labbra fino al sangue, e lo scopava più forte, più rapido, finché Giò non venne di nuovo, schizzando tra i loro corpi, la testa che cadeva all’indietro, la bocca aperta in un urlo. Ma ancora una volta Alex non si fermò: continuava a spingerlo, a possederlo, a marchiarlo, finché non lo sentì spezzarsi in gemiti di resa. «Di chi sei?» urlò. «Tuo! Tuo, Alex!» balbettava Giò, piegato e aperto, perso completamente nel fango del desiderio.

Il tempo perse ogni forma, ridotto solo a colpi, sudore, carne che sbatteva contro carne, respiro che si spezzava, sangue e sperma che si mescolavano. Alex lo prese finché le gambe non cedettero del tutto, finché Giò non era solo un corpo scosso, incapace di reggersi, con la voce ridotta a un rantolo che continuava a ripetere il suo nome come una litania blasfema. Lo buttò di nuovo sul tavolo, lo aprì, lo prese da dietro, poi lo ribaltò e lo prese in bocca per un attimo, sputandogli addosso, umiliandolo, e di nuovo dentro con colpi secchi che lo fecero urlare fino a perdere il fiato. Giò non distingueva più dolore da piacere, ogni fibra era solo carne posseduta, e nel suo cranio batteva una sola parola, ossessiva: Alex. Quando lo sconosciuto venne, lo fece stringendolo con violenza, mordendogli la spalla fino a farlo sanguinare, affondando fino all’ultimo secondo e riempiendolo di sé. Giò cadde quasi privo di forze, il corpo devastato, tremante, sudato e bagnato di lacrime, sperma e saliva. Alex lo tenne ancora, lo baciò con una ferocia lenta, e mormorò all’orecchio: «Ora sei vivo. Ora sei mio.» Giò restò lì, disfatto, il petto che si sollevava in ansimi rapidi, e dentro di lui una sola certezza, più forte del dolore, più forte del ricordo: il suo nome inciso come un marchio eterno. Alex.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.8
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per RINASCITA BOLOGNESE ... 2:

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni