Gay & Bisex
Marco and Alvin 36- fine
10.09.2026 |
450 |
14
"A volte Marco veniva usato fino a non reggersi in piedi e poi veniva tenuto tutta la notte tra due corpi caldi che gli dicevano, senza bisogno di troppe parole, che era a casa..."
Gli anni passarono, e Sciara Nera diventò esattamente quello che avevano immaginato quella sera sotto il limone.Eddy gestiva tutto con precisione quasi militare: il sito discreto, le chat private, le richieste filtrate, le recensioni silenziose che circolavano solo tra chi doveva saperle. Alvin restava il centro quieto e inamovibile, quello che decideva chi entrava, quanto poteva spingersi, e quando era il momento di fermarsi. Marco era il cuore caldo e disponibile della casa, sempre più consapevole del proprio corpo e della propria fame, ma mai più perso. Tra loro tre si era creato un equilibrio strano e solido: amore, sesso, rispetto e una routine fatta di coccole, caffè al mattino e notti che a volte erano solo sonno intrecciato e a volte erano fuoco.
I clienti arrivarono.
Ci furono i tre finlandesi, bear massicci, pochi capelli in testa e barbe lunghe e curate, corpi villosi e cazzi spessi da vichinghi. Restarono un intero weekend. Usarono Marco con una forza paziente e inesorabile, uno dopo l’altro e a volte insieme, fino a lasciarlo camminare storto per giorni. Quando partirono lasciarono una mancia generosa e una recensione asciutta e luminosa: «Posto perfetto. Ragazzo straordinario. Torneremo.»
Ci furono i quattro afroamericani di Boston, alti, definiti, sorrisi facili e cazzi importanti. Una sera li aveva fatti entrare Alvin quasi per sfida, e quella notte Sciara Nera tremò. Marco venne preso in ogni modo possibile, mentre Alvin e Eddy osservavano e ogni tanto intervenivano. Al mattino i quattro lasciarono la casa soddisfatti e un po’ stupiti di quanto fossero stati ben gestiti.
Poi arrivò la coppia francese: un attivo elegante e sicuro per Marco, e un passivo raffinato che finì tra le braccia di Alvin e, con il consenso di tutti, anche di Eddy. Restarono tre notti. Quando se ne andarono, la promessa di tornare era sincera e firmata con un bacio sulla guancia di Marco e una stretta di mano lunga ad Alvin.
Una sera di agosto tutte e tre le camere erano piene.
In giardino accesero una grigliata. Tutti nudi, ma con un’eleganza strana: asciugamani bianchi sulle spalle, bicchieri di vino, risate basse. La serata scivolò in un’orgia lenta e sfrenata sotto le luci calde. Marco era al centro, ovviamente, ma quella notte anche Alvin ed Eddy vennero richiesti, toccati, presi. Fu una delle rare volte in cui i confini si allargarono fino a confondersi del tutto, e al mattino la casa intera odorava di sesso, di erba tagliata e di mare.
I soldi arrivarono con costanza.
Non cifre da far girare la testa, ma un bel gruzzolo solido e continuo. Con quelli costruirono la piscina a sfioro: acqua scura che sembrava versarsi direttamente nel golfo, con l’Etna sempre presente all’orizzonte. Aggiunsero una piccola spa confortevole, sauna e bagno turco. Il giardino venne ridisegnato con vialetti di pietra lavica, nuove piante e letti-amache sparse tra i limoni e gli ulivi. Sciara Nera diventò ancora più bella, ancora più se stessa.
E loro tre ci rimasero.
Vissero in quella casa — la stessa dove tutto era cominciato un’estate di tanti anni prima — per molto, moltissimo tempo.
A volte ricevevano. A volte chiudevano tutto e restavano soli per settimane, solo loro, il silenzio e il letto grande. A volte Alvin e Eddy si baciavano ancora mentre Marco li guardava sorridendo. A volte Marco veniva usato fino a non reggersi in piedi e poi veniva tenuto tutta la notte tra due corpi caldi che gli dicevano, senza bisogno di troppe parole, che era a casa.
Chissà se sono ancora lì.
Sulla collina, con la piscina che guarda il vulcano, le amache che si muovono al vento, e tre uomini che un giorno decisero di costruire qualcosa di pericoloso e di giusto allo stesso tempo.
Forse sì.
Forse, in questo momento, stanno bevendo caffè nudi in giardino, mentre l’Etna resta immobile all’orizzonte e la casa continua a respirare.
Fine.
Grazie a chi ha letto tutti i racconti, sono fiero di quello che è uscito fuori. Io personalmente mi sono affezzionato a questi 3 ragazzi ❤️ e voi che sensazioni avete avuto?
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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