incesto
PAPÀ, AMICO DEL PAPÀ E CHISSÀ QUANTI ALTRI.
28.07.2025 |
3.268 |
4
"”
Luciano rimase sbalordito di scoprire questo del suo amico ma fu ancor più sorpreso per quanto gli propose subito dopo..."
Alle sette precise il trillo indicò che era arrivato un messaggino.“Buongiorno”.
“Buongiorno.” rispose Luciano mentre la moglie, curiosa come sempre, gli chiese: “chi è a quest’ora?”
“Michele.”
“Michele? Ancora! Per augurarti il buongiorno?”
“Sì, guarda.”
“Ma cos’è? Si è innamorato di te” aggiunse scherzando ma senza immaginare che ci era andata davvero molto vicino.
“Che vuoi? Conosci Renato… si vede che suo figlio è come il papà. Fin troppo gentile.”
La signora non rispose intenta com’era a mettere fretta ai figli mentre l’uomo, ormai pronto, si apprestava a partire per la solita corsetta mattutina che riusciva a fare spesso iniziando a lavorare alle nove.
Uscito di casa si avviò anche se dopo poche centinaia di metri si fermò davanti ai campanelli di un condominio, suonò e si infilò nell’androne delle scale. Prese l’ascensore e salì all’ottavo piano, l’ultimo, e con passo spedito raggiunse la porta socchiusa a metà corridoio.
Come entrò si trovò davanti Michele, tutto nudo.
Era il figlio del suo amico che alcuni mesi prima, sicuro e spavaldo come certi diciottenni che credono di avere il mondo ai loro piedi, gli aveva bruscamente chiesto: “mi vuoi scopare?”.
Nonostante la sorpresa, sia per la richiesta sia perché non era mai andato con un altro maschio, accettò.
“Va bene. Domani mattina ti va bene? Alle sette a casa mia.”
“Ma i tuoi?”
“Escono sempre prima. A quell’ora sono già in negozio. Comunque ti mando un messaggino prima con scritto: buongiorno. Vuol dire che puoi venire. Se non te lo mando non si può fare. Rispondimi anche tu: buongiorno, così ti aspetto. Se non rispondi vuol dire che non puoi venire. Una cosa veloce però. Alle otto devo essere a scuola.”
Luciano pensò e ripensò se andare da quel ragazzo, ma quella situazione lo eccitò e, alla fine, decise di passare da lui.
Incredibilmente quell’orario era perfetto perché coincideva con la corsetta che spesso faceva di buon mattino.
La prima volta fu particolarmente preoccupato anche se fu lo stesso Michele a rassicuralo dicendogli che aveva già invitato tanti amici per: “una scopata mattutina. Mi piace. Mi sembra di iniziare bene la giornata. Tranquillo, i miei una volta usciti prima di sera non tornano mai. Hanno più di un’ora di macchina per andare al negozio. Al massimo mia madre non esce proprio o… mio padre passa a trovarmi per pranzo, ma mi avvisa sempre.”
Detto questo si tolse in fretta il pigiama che indossava esibendo lo splendido corpo slanciato, snello e leggermente peloso per poi prendere l’iniziativa, come un navigato amante. Abbassò i pantaloncini e gli slip di Luciano e in un baleno si infilò il cazzo in bocca. Ci mise davvero poco ad ottenere quello che cercava e quindi gli domandò: “come vuoi che mi metta?”
L’uomo rimase spiazzato ma poi gli propose la posizione che con sua moglie lo eccitava di più: “ti va bene appoggiato sul tavolo?”
Michele si sistemò subito con il petto sul piano, allargò le gambe e si bagnò con la saliva il buchetto. Lo spettacolo che gli offrì fu davvero intenso quasi come l’invito a scoparlo.
“Dai, vieni dentro. Mi piace tantissimo sentire un cazzo in culo! Sai che hai proprio un gran bel cazzo!”
Luciano non se lo fece ripetere e in un attimo gli si piazzò dietro, appoggio le mani sui glutei cercando di aprirli ancora di più e posizionò il pene proprio sopra la angusta fessura. E, anche se con qualche incertezza, gli fu dentro e ne fu immediatamente felice, anche perché sua moglie, a parte alcune rare volte appena si erano conosciuti, poi non aveva mai più voluto dargli il culo.
Fu una scopata “onesta”, non troppo lunga ma nemmeno beve. All’inizio piuttosto attenta ed educata tanto che, ad un certo punto, fu proprio il ragazzo ad invitarlo: “dai, sbattimi di più. Lo voglio sentire tutto dentro. Fammi saltare. Su, rompimi il culo. Fammi male!”
Continuò con notevoli spinte che cominciarono a far muovere anche il tavolo mentre Michele iniziò a gemere, ma durò poco perché, eccitato com’era, non si trattenne e lo inondò e, un attimo dopo, uscì.
Il ragazzo si rialzò, prese dei pezzi di Scottex e si pulì alcune volte commentando: “però! Ne hai fatta molta di sborra.”
Quindi si sedette sul tavolo: “Ti è piaciuto?”
“Tanto.”
“Come mi trovi? Ti piaccio?”
“Sì.”
“E il culetto ? Lo hai gradito?”
“Sì.”
“Mi è sembrato come se fosse la tua prima volta nel culo?”
“No, ma dall’ultima è passato tanto tempo.”
“Tua moglie non te lo da il culo?”
“No.”
“Amiche?”
“No.”
“E tuo figlio?”
“Simone?”
“Sì, non te lo scopi?”
“Ma dai! Ma non ci penso nemmeno…”
“Sì, sì, voi grandi dite sempre così. Ma poi, sotto sotto, ne avete una gran voglia.”
“Ma no.”
“Mah! Sarà, anche papà faceva tanto il santo ma quando glielo ho messo davanti me lo ha sbattuto dentro senza tanti complimenti.”
“Cioè... Renato ti scopa?”
“Già. Tutta colpa di mamma. Lei non ha mai voluto dargli il culo anche se lui lo chiedeva sempre. Li sentivo in continuazione. Così ho deciso di darglielo io. E lui ha fatto come te: prima sorpreso, poi sbigottito e alla fine mi ha scopato. Ormai lo facciamo da un po’ anche se è complicato trovare il posto e il tempo. Mamma non lo molla quasi mai.”
Luciano rimase sbalordito di scoprire questo del suo amico ma fu ancor più sorpreso per quanto gli propose subito dopo.
“Se ti è piaciuto possiamo farlo ancora, però mi dai 20 euro ogni volta.”
“Cosa! Ma dici sul serio?”
“Certo. Ho lo spirito imprenditoriale dei miei” e rise: “te lo ho fatto assaggiare gratis, se ti è piaciuto possiamo farlo anche tutte le mattine. Però mi dai 20 euro. Dai che sono anche pochi per il culo di un ragazzo e poi scegli tu la posizione che preferisci. Io faccio di tutto… se vuoi ti faccio venire in bocca.”
Passato il momentaneo stupore, non ci mise molto ad accettare e così iniziarono ad arrivare i messaggini di buon giorno. Due, tre, a volte anche quattro in una settimana.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per PAPÀ, AMICO DEL PAPÀ E CHISSÀ QUANTI ALTRI.:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
