tradimenti
Aspirante cornuto 2
28.09.2025 |
3.415 |
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"" Riesco ad uscirmene, la prendo per i capelli e le metto il cazzo in bocca, per riempirgliela della mia crema..."
Lei continua a far la troia, è troppo provocante; io le sto vicino e vedo che sta dando corda ad un ragazzo più grande di noi, per età; lui è dietro di lei e gli si strofina contro, come una gatta in calore; lui, pian piano, allunga le mani, la cinge a sé, le sta facendo sentire il suo cazzo duro. Io la guardo, i nostri sguardi si incrociano diverse volte: vedo che è molto eccitata...
Dopo un po', si stacca da quello e viene verso di me; mi dà un bacio in bocca; il tipo resta di sasso, ma anche abbastanza indignato; lei ha voluto far capire che non è sola, ma è sufficientemente troia; mi dice di andar a bere qualcosa; mentre stiamo al banco di mescita, le sono dietro e la tiro verso di me; ho il cazzo duro che preme sul suo culo; di tanto in tanto, si gira e mi lancia degli sguardi che sono tutto un programma. Le sposto i capelli e le bacio il collo; le sussurro in un orecchio:
"Ti voglio adesso; mi fai impazzire!"
Sorseggiamo il drink, ma ormai non mi contengo più; la tocco, la bacio e lei mi dice:
"Dai, andiamo a ballare"; torniamo in pista, ma le sto appiccicato dietro; ho il cazzo che mi esplode nei calzoni da quanto è duro. Lei riprende a far la troia con un altro che le sta davanti; balla in modo davvero provocante, in pratica ora è in mezzo, tra me e quest'altro ragazzo... balliamo a stretto contatto.
Il tipo le dice qualcosa che non riesco a capire a causa della musica "a palla"; ci spostiamo tutti e tre al tavolo, occupato dal ragazzo; lei gli ha riferito che è in mia compagnia e che sono un suo amico. Ci sediamo sul divanetto, con lei in mezzo; la musica è veramente alta, da sfondare i timpani, il ragazzo la tira a sé e la bacia in bocca; io mi sento molto a disagio: sto quasi per alzarmi ed andarmene; mi sentivo di troppo, ma lei mi dice di restare dove sono, mentre quello le mette la mani ovunque; certo, non è la mia ragazza, ma, comunque avverto, dentro di me, un senso di gelosia, lenito, solo in parte, dalla forte eccitazione che provo. Ad un certo punto, lei si alza e mi dice di andare; il ragazzo non la prende bene, l'afferra per un braccio e lei gli dice;
"Lasciami, voglio andar via...!" al che lui risponde: "Ah, sì, vuoi andar via, troia? Hai la figa ridotta ad un lago; ti è piaciuto come te la sgrillettavo? Va, va pure; sai quante ne trovo di puttane come te?"
Andiamo via dal locale, siamo nel parcheggio, è buio pesto; la sbatto contro la macchina e le metto la lingua in bocca; con la mano le tocco la figa, trovandola fradicia. Mi viene ovvio dire: "Però, aveva ragione quel bastardo: sei bagnata più di una fontana!"
Saliamo in auto e, sui sedili dietro, le allargo le cosce e gliela lecco come un'assatanato; non resistevo più, lei ansima, senza un minimo di ritegno; prendo un preservativo e lo indosso. Voglio prenderla in quella posizione, siamo eccitati al massimo, la penetro, affondo dentro di lei, è ridotta ad un lago; lei mi esorta a scoparla:
"Continua, ancora, dai, continua, ancora..."; ma sono troppo eccitato, per cui sborro rimanendo tra le sue cosce; lei mi bacia in bocca, siamo sudatissimi...
Restiamo ancora un po' abbracciati, mentre il mio membro si sfila dolcemente dalla sua figa.
"Ho completamente perso la testa per te" le dico, mentre lei resta in silenzio. Mi abbraccia ancora, poi, ci ricomponiamo un po' e lei dice: "Dai, andiamo da me!"
Lungo il tragitto le chiedo come mai non si cambia; lei risponde: "Perché dovrei? Non ti eccita se sto così?"
Con la mano mi tocca il cazzo ed aggiunge: "Ho tanta voglia, voglio ancora il tuo cazzo fino a domattina".
Inutile dire che non vedo l'ora di arrivare a casa sua... Appena entrati, la sbatto sul divano, dicendole:
"Lo senti quanto mi ecciti?" Appena mi slaccia i pantaloni, il cazzo le sbatte in faccia, per quanto ce l'ho duro; lo prende subito in bocca, io non resisto e prendo a scoparle la bocca; glielo faccio arrivare in gola e lei afferma:
"Bravo, così, trattami da troia, fammi male!" Abbiamo fatto sesso per ben tre volte e, poi, alle 10:00 del mattino, me ne sono andato. Non l'ho più vista per due settimane.
Stavo impazzendo; le chiedevo di vederci, ma lei trovava sempre una scusa; intanto, da qualche settimana, usciva con questo o quello.
Una sera la trovo nel bar dove di solito ci ritrovavamo con gli amici; era con un ragazzo molto più grande e, dopo aver bevuto, si alzano dal tavolino e se ne vanno; io non stavo più nella pelle, mi sembrava d'impazzire, così mi son detto: se lo starà portando a casa, la troia? Quindi prendo l'auto e cerco di seguirli; in effetti scorgo la macchina del tipo sotto casa sua... Parcheggio a distanza ed aspetto per ore che quello se ne andasse. Alla fine, verso le 2:00, se ne va; scendo dall'auto e busso alla sua porta, mi apre spaventata.
"Che ci fai qui, a quest'ora?" Entro... lei indossa solo una maglietta ed il perizoma, sul tavolo c'è una bottiglia di vino e due bicchieri; le dico che non posso vivere senza di lei; ci baciamo e finiamo per avvinghiarci come animali; tra noi c'è il fuoco; io, al solo sapere che era stata con quell'uomo, avevo il cazzo duro come il marmo; di sicuro aveva chiavato con lui e questo mi eccitava ancora di più; più la scoprivo troia e più la volevo... Le allargo le cosce e gliela lecco, ben consapevole che poco prima era stata leccata e scopata da quell'altro; mi prende il cazzo in bocca, me lo succhia con avidità; non volevo venire e la fermo; mi metto il preservativo e la prendo a pecora; sono completamente fuori: la prendo per i capelli e la monto come farebbe il toro con la vacca. Sono scatenato, mi scappa di chiamarla "troia", lei si gira e mi dice:
"Finalmente, l'hai capito?" ed io: "Sì, lo so che sei una "troia", ma mi fa fermare. Si posiziona il cazzo sul buco del culo e:
"Dai, rompimelo anche tu! Quello di prima non mi è bastato!"
Le son scivolato dentro, ha emesso un gridolino ed ho iniziato a pomparla con una forza da non credere; sicché l'altro, poco prima, l'aveva inculata? Non ce l'ho fatta più e le ho sborrato nel culo. Glielo lascio dentro, perché ce l'ho ancora duro; mi fa impazzire sapere che è una "troia", così pronta e disinvolta a farsi chiavare da chicchessia. Dopo averle riempito il culo di sborra, mi rivesto e me ne vado, quasi senza salutarla...
Passano alcuni giorni, la vedo in giro con questo nuovo tipo; lei mi guarda ed io non riesco a non ricambiare. Sono perso per lei, così, la sera, le mando un sms con cui le chiedo di vederci; lei non tarda a rispondere e dice:
"Vieni a casa mia, verso mezzanotte". Avevo intuito che, a quell'ora, il suo uomo sarebbe andato via e lei, oltre il suo, voleva anche il mio cazzo. Sentivo che le piaceva tanto come la scopavo ed ora, pian piano, facevamo sesso come dei selvaggi.
Giungo a casa sua e la trovo dietro la porta, con solo il perizoma ed i tacchi. Ci baciamo con una foga pazzesca; lei mi dice:
"Mi sei mancato", io, come una furia, l'avvicino al tavolo e la faccio sdraiare sopra. Le strappo il perizoma ed inizio a leccarla, ad infilarle le dita dentro, dicendole che è una sgualdrina. La chiavo in quella posizione, senza capire più nulla; la stavo scopando senza preservativo e le sue uniche parole erano: "Dai, ancora, ancora..." Riesco ad uscirmene, la prendo per i capelli e le metto il cazzo in bocca, per riempirgliela della mia crema. Dopo di che, ci lasciamo cadere sul divano sfiniti.
Allora le dico: "Lascialo perdere quello; mettiamoci insieme, sono pronto a sposarti..."
Lei non risponde, mi dà un bacio in bocca e, dopo un attimo, mi dice:
"Quello, non è niente per me; è solo un amico ed io sono "single"....
"A maggior ragione - insisto - mettiamoci assieme: ho capito che sei una donna esibizionista, oltreché fortemente libidinosa; ti piace provocare e, quando trovi quello che ti piace, te lo vuoi fare. Ebbene tutto questo a me non dà fastidio, anzi mi manda fuori di testa". E lei: "Sei pazzo? Sei eccitato: guarda che cazzo duro che hai! Sei un porco: vorresti una troia per fidanzata? E' questo che vuoi? Sei sicuro? Vuoi una libertina come me che ti metterebbe le "corna", anche più d'una volta al giorno? Ebbene, anch'io ti voglio e sarò tua moglie".
Da quella sera iniziammo a sentirci 2/3 volte al giorno, al telefono... Un pomeriggio decido di andarle a prendere un anello di fidanzamento; la volevo per davvero, volevo che lei capisse quanto ero innamorato di lei; una volta acquistato l'anello, la chiamo e le dico che sabato sera la porterò fuori a cena; la esorto a farsi bella, perché avevo una sorpresa per lei.
Eravamo solo a giovedì e mi ha tempestato di telefonate fino al sabato: era particolarmente curiosa per l'accennata sorpresa.
Sabato sera, alle 21:00 circa, passo a prenderla: era uno schianto. Aveva indossato un abitino corto elegantissimo, che le lasciava la schiena nuda; il seno, bello sodo, era ovviamente libero sotto l'abito; i tacchi alti ed i capelli acconciati dalla parrucchiera, completavano il suo outfit da modella.
Salita in auto, le do un mazzo di rose rosse; non se lo aspettava, era molto emozionata, mi ha ripetuto che ero un pazzo ed io le ho detto: "Sono innamorato di te, amore"; è stata la prima volta che ho usato il termine "amore" e, ancor oggi, dopo tanti anni, uso chiamarla così.
Arrivati al ristorante, un bel locale con luci soffuse, le apro la portiera , la prendo sottobraccio e la conduco al nostro tavolo; lei brillava per la bellezza che sprigionava tutt'intorno.
Inizia la cena e lei, stupenda e di un sexy da togliere il fiato, attira subito l'attenzione del cameriere, che non si allontana più di tanto da noi; ha visto quanto è figa e, secondo me, nel servirla, dall'alto, deve averle visto per bene le tette; io ne sono molto fiero ed eccitato e lei mi dice:
"Non pensavo potessi esser così romantico"; mi fa l'occhiolino: "Bella la sorpresa", non poteva immaginare che non era ancora quella la sorpresa.
Mi stuzzica, facendomi piedino sotto il tavolo e sussurrando di aver voglia di succhiarmi il cazzo; è proprio "troia"! Mi dice:
"Vado alla toilette" e mi fa capire che devo seguirla; siamo entrambi molto eccitati.
Lei si avvia e, dopo un attimo, mi alzo e la raggiungo nel bagno delle signore. Lei mi sta aspettando con la porta accostata; mi infilo dentro e chiudo; la spingo contro la parete e limoniamo per un po'. Le faccio sentire il cazzo duro, premendo contro il suo inguine. La faccio inginocchiare e le dico: "Prendimelo in bocca e succhiamelo; fammi vedere quanto lo vuoi il mio cazzo". Inizia subito una pompa sontuosa, ma devo farla smettere subito, perché non volevo venire come un pivello; lei si rialza e mi chiede: "Perché?" ed io "C'è tempo dopo"; così esco e me ne torno al tavolo. Arriva dopo poco. Nel frattempo avevo ordinato due calici: era il momento per darle l'anello....
Arriva, si siede e mi dice: "Per quale motivo hai fatto portare dei calici: a cosa brindiamo?"
Le faccio vedere il pacchettino: "Ho un regalo per te, amore!"
Al che lei: "Oddio, ma sei proprio pazzo, tu?" aveva finalmente capito che avevo in serbo qualcosa di serio per lei...
(continua)
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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