tradimenti
Alla raccolta di agrumi.
10.04.2026 |
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"Appena dentro, lui la stringe a sé e, afferrandole il culo, la bacia e lei avverte sulla pancia un imponente rigonfio, per cui non si trattiene dal dirgli:
"Meglio farlo uscire;..."
Nota dell'autore: Colui che mi trasmette queste storie, è titolare di un'azienda per la distribuzione di agrumi, la cui moglie, piuttosto esuberante dal punto di vista sessuale, ma con la testa sulle spalle, è amica di quella di un dipendente, con cui si scambia confidenze che vanno al di là del semplice racconto. L'altra è più istintiva, sanguigna e, in tema di sesso, non si pone troppi problemi: il marito la lascia libera di trasgredire e lei approfitta di quella libertà per regalarsi tutte le avventure che le si presentano. Buona lettura.******************************************************
Questa avventura risale al mese di settembre dello scorso anno ed è durata fino ai primi giorni di questo mese.
Ogni anno, ad inizio stagione della raccolta degli agrumi, incarico una cooperativa a fornirmi di operai; di solito, mi mandano gli stessi della volta precedente, ma, questa volta, c'erano due operai nuovi: un ragazzo sui 25 anni, di non so quale etnia, ma di carnagione scura, ed un uomo maturo, sui 50, siciliano; entrambi due bei tipi: il ragazzo, sul metro e novanta, l'altro sul 1.75, ma ben messo fisicamente, appariva esser un tipo molto sveglio.
Nella prima settimana, al momento della pausa-pranzo, il siciliano mi raccontava che considerava questo ragazzo come un figlio, lo aveva educato e fatto appassionare al lavoro. Infatti vedevo che entrambi non si risparmiavano, configurandoli come ottimi operai. Per tutto il periodo della raccolta degli agrumi, metto a disposizione dei lavoranti una casa munita di docce, letti e cucina, in quanto, non essendo della nostra città, ma vengono da Catania, non è il caso che vadano avanti e indietro ogni giorno. Tornano a casa, soltanto il venerdì sera e rientrano il lunedì mattina.
Un sabato sera, il mio dipendente e sua moglie vengono a cena da noi e, mentre siamo seduti in veranda, si parla di lavoro presenti le nostre mogli; lui, con un sorriso sotto i baffi, si mette a parlare del ragazzo e dice che l'aveva visto nudo sotto la doccia, per cui aveva notato che era munito di un gran bel biscione fra le gambe.
Le mogli immediatamente rizzano le antenne e chiedono qualche altra informazione sul ragazzo.
Un paio di giorni dopo, mentre siamo in pausa pranzo, arrivano in azienda mia moglie Angela e la moglie del mio dipendente; mia moglie indossa dei pantaloni jeans e camicia, sotto cui era evidente un reggiseno di pizzo; la moglie del dipendente aveva una gonna, sempre in jeans sopra il ginocchio ed una camicia tipo top, che lasciava i fianchi scoperti.
Erano venute con una scusa, ma, in realtà, volevano curiosare sul ragazzo; dopo aver scambiato qualche parola con noi ed aver visto i nuovi operai, salutano e vanno via
La sera, a casa, mia moglie mi dice che la nostra amica, appena ha visto il ragazzo, è andata letteralmente in tilt, manifestando la sua intenzione di farselo; allora, a mia volta, chiedo se anche a lei ha fatto lo stesso effetto; lei mi risponde che di certo è un bel ragazzo, ma lei, come uomo, preferisce l'altro più maturo, in quanto pensa sia un tipo di uomo che deve saper bene come far godere una donna.
Esorto mia moglie ad evitare di crear problemi sul lavoro, memore del fatto che, quando agli operai concedi un minimo di confidenza, non lavorano più con la stessa solerzia di prima.
Mia moglie ne prende atto e mi dice:
"Sta pure tranquillo che, se dovesse verificarsi l'occasione, lo farei in modo tale da invogliarlo a lavorare di più e meglio".
Una settimana dopo che le nostre mogli erano venute a conoscere i nuovi operai, io e il mio dipendente dovevamo recarci in Calabria per comprare delle piante; quindi, invito mia moglie ad andare in azienda e controllare che tutto filasse liscio o se avessero bisogno di qualcosa.
Mia moglie chiama l'amica e vanno insieme; appena arrivate, si fanno vedere dagli operai: mia moglie, lì ha un piccolo vivaio e, quando vi si trova, si adopera a sistemare le piante; la moglie del dipendente stava, invece, facendo un po' di pulizia in casa, ma la sua mente era rivolta al ragazzo.
Quando gli operai si fermano per la pausa pranzo, lei chiede loro se desiderassero prendere un caffè; quelli, ovviamente, accettano e, a quel punto, invita il ragazzo ad entrare e prenderlo, mentre preparava per gli altri; lui entra dentro e lei, approfittando che erano soli, gli chiede se, finito di lavorare, poteva darle una mano a sistemare dei mobili in casa, avvertendolo che sarebbe passata a prenderlo, per poi riportarlo lì, una volta finito.
Lui accetta, sempre lei chiede a mia moglie se poteva tenerle la bambina a casa nostra, finché lei non avesse portato a compimento quanto aveva in mente di fare con il ragazzo. Mia moglie la avverte di star attenta.
Dopo pranzo, vanno via; lei, appena arriva a casa, si prepara per l'appuntamento; poi, in tutta complicità con il marito, che a sera la chiama a telefono, lo metterà al corrente di quanto avrà fatto con il ragazzo.
Di solito rientravamo di notte, lei gli raccontava tutto e lui raccontava a me.
Gli operai staccavano di lavorare alle 16:00, lei si fa trovare lì, lo fa salire in macchina e se lo porta a casa; una volta arrivati, gli prepara il caffè e lo avverte che sarebbe andata a cambiarsi; si mette un camicione in jeans, abbottonato davanti, senza maniche, e con la parte inferiore abbottonato a metà coscia; nella parte superiore, era visibile il solco del seno, perché priva di reggiseno.
Con una scusa, gli fa spostare qualche mobile, mentre lei, con movimenti intenzionali, gli mostrava cosce e mutande; questo suo modo di comportarsi induceva il ragazzo a sudare.
Dopo una mezz'ora di finto lavoro, gli propone di far una doccia; ovviamente il ragazzo capisce la tattica ed acconsente; quando l'accompagna in bagno, gli dà modo e tempo di spogliarsi, poi entra con gli asciugamani puliti; vede quel fusto completamente nudo, compreso il biscione davvero molto lungo tra le sue gambe.
Lei sorride e le scappa di dire:
"Sei proprio messo bene!" Lui risponde che aveva capito che lei lo stava provocando, per cui le propone: "Dai, vieni qui con me: facciamo la doccia insieme"!
Lei sbottona il camicione e si presenta a lui già nuda; gli si mette accanto, lo insapona e glielo lava per bene; mentre è intenta in quel lavoro, glielo scappella ed il ragazzo le infila due dita in figa, baciandola; lei ricambia, nel mentre il cazzo diventa duro come il marmo; lei lo sciacqua, si abbassa e glielo prende in bocca.
Dopo un po', si alza, chiude l'acqua ed escono; si asciugano e vanno in camera da letto; lei prende dal comodino un preservativo, lo fa distendere e glielo riprende in bocca, per farglielo tornare ben rigido; dopo avergli fatto indossare il condom, gli sale sopra; al marito riferirà che non riusciva a prenderlo tutto per quanto era lungo.
Dopo averlo cavalcato per un po', si gira a pecora e continua a farsi scopare in quella posizione; poi, cambia ancora:
la mette alla missionaria, finché il ragazzo l'avverte che sta per sborrare; lei, allora, è pronta a dirgli: "Togli il preservativo e sborrami addosso"! Lui obbedisce e le ricopre pancia e seno di sperma.
Dopo aver fatto una nuova doccia, lo riporta al cantiere, raccomandandosi di non dir niente a nessuno di quanto era successo, perché, se l'avessi saputo, l'avrei subito licenziato.
Appena lasciato lui, va da mia moglie a riprender la bambina; le racconta tutto quanto, mostrandosi infinitamente entusiasta per quanto successo. Mia moglie la segue nel suo racconto, ma le risponde che, al contrario di lei, è più intrigata dall'altro operaio, però non vuole crear problemi sul lavoro, almeno per ora; magari ci si proverà a farlo qualche giorno prima che dovranno andar via.
L'indomani eravamo in azienda io ed il mio dipendente; tutto normale, gli operai lavoravano regolarmente ed il ragazzo si comportava come se nulla fosse successo, anche con il marito della donna che si era scopato. Dopo un paio di giorni, all'ora di pranzo, vengono di nuovo in azienda mia moglie, insieme a quella del dipendente; Angela va verso il vivaio e chiede agli operai chi di loro fosse esperto di fiori e piante: intendeva sistemare il vivaio e metter delle piante nuove; tutti, tranne il ragazzo e qualche altro giovane, si son offerti ad aiutarla; mia moglie, ovviamente, da perfetta intenditrice, sceglie l'ultimo arrivato, il compagno del ragazzo, e si allontanano insieme.
Angela indossava dei pantaloni in pelle, talmente aderente da sembrarne una seconda.
Nel vivaio vi restano per circa un paio d'ore, poi lui ritorna a lavorare e mia moglie entra nella casetta.
L'amica le chiede sorridendo: "Dì la verità: te lo sei bevuto tutto?" Al che mia moglie le risponde:
"No, ho solo cercato di stabilire un minimo di confidenza; mi ha raccontato un po' di sé ed io gli ho detto che, anche nella casa in città, ho un bel terrazzo ben fornito di piante; lui mi ha risposto: "Quando, e se dovessi aver bisogno, chiamami".
Il mio dipendente chiede a sua moglie se avesse ancora intenzione di farsi il ragazzo; lei sorride e gli risponde: "Me lo farò di sicuro e fino all'ultimo giorno che lavorerà qui".
Io insisto nel raccomandarmi affinché quelle tresche non abbiano a creare problemi sul lavoro, cui mia moglie ripete affermando: "Tranquillo! Gli operai se, in aggiunta al lavoro, trovano anche il divertimento, renderanno di più". Angela aveva decisamente preso una fissa per l'altro e, spesso, mi confessava che quello le faceva ribollire il sangue, perché aveva tutte le qualità che servivano a mandarla in tilt.
Come già detto in precedenza, a fine settimana, gli operai tornano a casa loro; noi, invece, la domenica sera ci vediamo con gli amici; nella circostanza eravamo 4 coppie e la moglie del mio dipendente racconta del ragazzo alle altre signore, di quanto sia dotato e di quanta sborra le ha tributato, tutte le volte che le ha schizzato addosso. E' stata una bella serata, trascorsa a chiacchierare su cose davvero molto eccitanti, finché una del gruppo le dice che vorrebbe conoscerlo, perché si è eccitata davvero tanto e le era venuta una fortissima voglia di farselo a sua volta.
Inutile dire che il marito era d'accordo, ma avrebbe voluto esser presente. Io comincio a temere che la cosa possa degenerare al punto da crear problemi sul lavoro, per cui mi adoperavo a sminuire il tutto e, comunque, negavo la mia complicità: non mi piaceva apparire paranoico nei confronti della comitiva, ma non volevo aver problemi con gli operai.
Durante la settimana, mia moglie torna diverse volte in azienda e, quando son costretto ad assentarmi per delle commissioni, lei rimane lì. Il martedì mattina, la informo che devo sbrigare delle faccende al comune; lei arriva verso le 9:00 ed io vado; dopo un po', chiama l'operaio per sistemare il vivaio; lui era ritornato da Catania il lunedì mattina e mostrava d'esser alquanto incupito, probabilmente doveva aver avuto problemi a casa. Mia moglie, dopo un po', gli chiede se è tutto ok, cui lui risponde che le chiarirà ogni cosa, purché, per favore, non lo racconti a nessuno, nemmeno alla sua amica; lei lo rassicura, dicendogli:
"Tranquillo, con me puoi sfogare le tue angosce: sarà un segreto fra me e te".
Al che lui, rassicurato da quelle parole, le riferisce di aver scoperto una tresca fra la moglie ed il suo titolare, che poi, altri non era, se non il presidente della cooperativa; lui non ha potuto verificarlo con i propri occhi, ma ne è venuto a conoscenza perché così riferito da degli amici.
Mia moglie, allo scopo di confortarlo, gli dice che non è il caso che se ne faccia un problema, distruggendo la sua unione con colei che ama, per delle chiacchiere?
Perciò gli consiglia di parlare con lei e, se c'è qualcosa che è venuta meno nel matrimonio, di cercare di porvi rimedio, perché un tradimento nasce sempre da qualcosa che manca; lui le risponde che, purtroppo, a motivo del lavoro, è sempre lontano da casa e lei fa leva su questo, per rinfacciarglielo.
Mia moglie, a quel punto, gli chiede come sono i rapporti a letto; lui la guarda incerto, forse non si aspettava una domanda di quel tipo da una donna. Le risponde che va bene, ma ha soltanto un giorno a settimana per renderla felice, poi lui andrà via e non sarà più presente.
Quindi, conclude lei, il sesso manca ad entrambi? Lui annuisce. Poi gli chiede: "E se fosse solo sesso? In realtà l'uomo che lei ama, sei tu; noi donne, a volte, siamo delle stronze; il cuore resta a casa, ma la voglia ci induce a far delle monellerie"
Lui la guarda come se vorrebbe dire qualcosa; mia moglie lo guarda e gli dice:
"Se sai mantenere un segreto, te ne confido uno". Lui afferma: "Sarò una tomba" al che lei gli dice che, più di una volta, mi ha tradito, ma, ciononostante, siamo una coppia super felice, perché quello che è successo è stato solo sfogo di sesso con qualcuno, che a lei era particolarmente piaciuto.
Lui sorride e le risponde: "Lo capisco, eccome! Lei è una bellissima donna e di sicuro avrà corteggiatori a iosa".
Mia moglie gli risponde che di sicuro anche sua moglie sarà molto bella, per esser stata oggetto di corteggiamento da parte di qualcuno.
Il discorso viene interrotto per l'arrivo di un altro operaio; lei allora coglie l'attimo per informarlo che deve sistemare le piante sul terrazzo di casa, in città.
Quando arrivo io, lei va via; a sera, mi racconta tutto e mi dice che vorrebbe che l'aiutassi a poterselo scopare; io non ho subito aderito alle sue richieste e mi son mantenuto un po' sulle mie, anche se, forse, avevo voglia più di lei che potesse scoparselo. Mi suggerisce: "Mandamelo a casa, con il pretesto delle piante sul terrazzo".
L'indomani avevo le farfalle che sconvolgevano lo stomaco; allora dico al mio dipendente di condurre l'operaio a casa mia, per sistemare le piante. Lui se ne esce in una risata e dice:
"O, piuttosto, per sistemare Angela?" Abbiamo molta confidenza, per cui gli faccio l'occhiolino e, di rimando, gli rispondo: "Tua moglie è stata già sistemata dal nero e tu non puoi non saperlo".
Ormai il ragazzo veniva chiamato *il nero* per il colore della sua pelle.
Avverto mia moglie che le ho mandato l'operaio e lei si fa trovare abbigliata con un vestitino aderente, sopra il ginocchio, i capelli raccolti, come è solita fare quando è a casa e, quando lui arriva, gli mostra il terrazzo e gli fornisce gli attrezzi per lavorare. Gli chiede se desideri un caffè o qualcos'altro; mentre lavorava, dialogavano, fino a che il discorso è caduto sulle corna che aveva scoperto.
Mia moglie lo conforta dicendogli che viviamo in un'epoca di assoluta libertà, che non bisogna prendersela più di tanto per qualche scopata; lui la guarda e le risponde di non aver mai avuto una mentalità retrograda, ma gli ha dato fastidio esser tradito; aggiunge che, infinite volte, aveva chiesto a sua moglie di abbracciare la trasgressione, di provare ad andare in un club prive', ma lei, niente, si era sempre rifiutata; quindi, perché adesso è ricorsa a tradirlo?
Mia moglie gli risponde che, a volte, il tradimento ce lo cerchiamo noi stessi, senza interpretare le esigenze del partner.
Gli dice che lei mi ha tradito diverse volte, perché penso solo al lavoro e non la guardo più. Lui le risponde:
"E' vero, ma la donna vuole anche viver serena dal punto di vista economico e, per farlo, bisogna lavorare".
Allorché mia moglie gli indica una pianta e, nel farlo, si inchina a 90° davanti a lui, mettendo in mostra il suo bel didietro ed anche uno scorcio di mutande, lui ride e le dice:
"Così non posso lavorare: sei troppo invitante" e lei, senza muoversi, gli risponde: "Che aspetti? Dai, approfitta!"
Lui si leva i guanti, si abbassa, le sposta di lato il filo del perizoma e si fionda con il viso sulla figa di mia moglie. Sembrava *un assetato nel deserto*; dopo un po', lei gli suggerisce:
"Meglio entrare in casa". Appena dentro, lui la stringe a sé e, afferrandole il culo, la bacia e lei avverte sulla pancia un imponente rigonfio, per cui non si trattiene dal dirgli:
"Meglio farlo uscire; poverino, rischia di soffocare". Si abbassa e, dopo avergli sbottonato i pantaloni, lo cala giù, assieme alle mutande; lo spettacolo che le si presenta davanti è molto interessante: l'attrezzo che ha davanti non è imponente per lunghezza, quanto per grandezza; presenta una cappella grossa quanto la testa di un neonato, cui a lei scappa di dire: "Cazzo, che misure!" Lui la informa che sua moglie non riesce a prenderlo nel culo, e lei gli risponde: "... e lo credo!"
Lo comincia a leccare e, una volta bagnato, riesce ad accoglier la cappella in bocca; faceva fatica a pomparlo, finché gli propone:
"Scopami, voglio sentirlo come mi dilata la figa", si distende sul divano, lui si spoglia del tutto e, dopo aver sputato un paio di volte su figa e cazzo, lo sistema fra le labbra e spinge.
Mia moglie porta le proprie gambe sulle sue spalle e, con le mani, si apre bene la figa, finché non è tutto dentro; lui comincia a scopare e lei faceva fatica a trattenersi dal gridare, onde impedire che i vicini potessero udirla.
Dopo un po', lui le chiede di voltarsi a pecora e la prende da dietro; ad ogni botta che riceveva, mia moglie si sentiva lacerare dentro, finché non viene avvertita che stava per godere; lei si volta e lui le sborra su pancia, seno e mento; lei glielo riprende in bocca e lo pulisce, si siedono accanto sul divano: erano quasi spompati per la stanchezza; mia moglie gli dice che il suo è un cazzo demolitore: al momento avverte di avere la figa strapazzata al massimo, lacerata.
Poi gli dice: "Meglio che ti faccio venir a prendere; non vorrei che mio marito arrivi all'improvviso; se si accorgesse di quanto successo, romperebbe per sempre il contratto con la cooperativa".
Lui si riveste a velocità ipersonica e le dice: "E' stato molto bello: quando vuoi, possiamo rifarlo".
Appena il mio dipendente va a riprenderlo, mi invia un messaggio mentre è in macchina con lui; mi dice che Angela lo ha prosciugato al punto che quello sembra come uno che abbia dovuto procedere alla scalata del Monte Bianco.
A sua volta mia moglie mi manda un messaggio:
"Cazzo, ma questo è un cavallo per le misure che ha: mi ha sventrato"!
Poi chiama l'amica, la moglie del dipendente, e la informa:
"Operazione xxl conclusa". Quella subito la chiama al telefono e chiede di raccontarle ogni cosa.
La sera mia moglie mi racconta tutto nei minimi dettagli, come fa sempre e mi dice:
"Puoi star tranquillo che non parlerà con nessuno per quanto successo tra me e lui; ha troppa paura di perdere il lavoro; sa che il titolare gli scopa la moglie e, per non perdere il lavoro, fa finta di non esserne a conoscenza".
In buona sostanza, sia mia moglie che la moglie del mio dipendente, si son fatte scopare diverse volte; da ultimo, prima di andar via, ad inizio marzo, se li sono anche scambiati nella casa dell'azienda.
Il racconto potrebbe continuare, ma diventerebbe troppo lungo, per cui non resta che aspettare... chissà... forse ci sarà qualche prosieguo di questa storia?
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