tradimenti
Il maturo che l'ha fatta donna.
29.06.2026 |
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"Lo ha accarezzato e poi ha preso a leccarlo ed infilarselo bene in bocca, facendolo scivolare tutto all'interno, fino a quando il suo viso non è andato a lambire il corpo di lui, che ha preso a..."
Il racconto che state per leggere mi è stato donato da un amico che stimo molto; l'ho trovato molto congeniale al mio modo di concepire la trasgressione. Buona lettura.******************************************************
Mi chiamo Alberto, ho 29 anni, sono alto, capelli neri, occhi scuri, fisico abbastanza normale. Da tre anni sono sposato con Carla, mia coetanea, alta quanto me, mora dai capelli ricci, occhi chiari, un bel seno che riempie una quarta misura, un bel ventre piatto, contrapposto ad un culetto alto e sodo, che incornicia alla grande un paio di cosce da favola. Durante i cinque anni che abbiamo trascorso assieme, due da fidanzati ed il resto da sposati, ammetto che mi è sempre piaciuto veder la mia donna corteggiata, ammirata e, perché no, anche desiderata.
Prima di incontrare me, Carla aveva fatto qualche bella esperienza ed io l'ho trovata abbastanza esperta a succhiare il cazzo, ad accoglierlo alla grande sia davanti che dietro e, soprattutto, farsi sborrare in faccia o sulle tette.
Naturalmente lei, da brava puttanella, ha sempre assecondato questa mia indole abbastanza perversa, indossando sempre vestiti molto sexy, a volte al limite della decenza.
Il vero cambiamento è avvenuto la scorsa estate. Eravamo stati invitati al matrimonio di una sua cugina e Carla ne era la testimone. È arrivata per prima alla celebrazione nuziale ed ha fatto parte del corteo, assieme alle due damigelle d’onore, mentre io son arrivato dopo. Indossava un abitino azzurro estivo, lungo, bohémien, con spacchi vertiginosi e schiena scoperta, mentre tutte le altre damigelle indossavano abiti beige, con scollature profonde e spacchi vari. Quando l'ho vista cosi ammirata, non potevo credere a quanto fosse bella. Il suo seno poteva facilmente fuoriuscire dall'abito e, se si chinava, lo spacco premetteva di far intravedere le mutandine, che erano, in ogni caso, quasi inesistenti. Ho notato che, dopo la sposa, era la persona più ammirata: ovviamente questa cosa mi eccitava moltissimo. Il fatto che qualcuno la corteggiasse e che lei ricambiasse, imbastendo un piccolo flirt, mi faceva battere forte il cuore e diventare il cazzo durissimo.
Verso la fine della cerimonia, era a braccetto con il testimone dello sposo, perché c'è questa usanza: la testimone della sposa e quello dello sposo finiscono sempre per concludere la giornata insieme. Lui era un ragazzo appena poco più grande di noi e, già questa cosa, mi ha eccitato molto, pensando ad un risvolto diverso.
Quando è iniziata la festa, mia moglie si è unita alle altre ragazze per ballare, mentre io me ne stavo defilato al bar, a bere e chiacchierare con altre persone. Continuavo ad ammirare mia moglie, osservandola mentre si divertiva a ridere e scherzare con tutti. Alla fine, tutte le ragazze hanno trovato dei ragazzi con cui ballare, mentre ho visto che Carla è stata invitata a ballare da un uomo maturo, probabilmente un amico di famiglia di sua cugina o dello sposo.
Lui era abbastanza alto, possente, aveva i capelli brizzolati; insomma era un bel maschio maturo, sui 45 anni, ma dal fisico ben prestante; inoltre quei capelli trafilati da alcuni argentati, gli conferiva l’aria di un vero porco e tutto questo mi eccitava ancor di più.
La cosa non ebbe a stupirmi più di tanto, perché ero a conoscenza del fatto che a Carla piacciono proprio le persone mature, per cui non smettevo di osservarla: vedevo che si divertiva a ridere e scherzare con lui. Ballavano guancia a guancia e lui le aveva anche posto le mani sui fianchi, stringendola a sé.
Man mano, quello che avrebbe dovuto esser un ballo, divenne sempre più qualcosa di diverso: in effetti lui aveva iniziato a strofinarsi addosso a lei, che non faceva niente per sottrarsi, ma, anzi, prese a far lo stesso: si strofinava a sua volta contro l'inguine dello sconosciuto, mentre le mani di lui, ora, le carezzavano la pelle nulla sulla schiena e quella ai lati del vestito.
La cosa si era davvero trasformata in qualcosa di interessante, per cui mi sono spostato e messo in un angolo, da dove potevo veder bene tutta la sala ed ho notato che il tizio ci si stava davvero provando.
Ad un certo punto si è chinato, ha appoggiato il viso sulla guancia di Carla e l'ha baciata sul collo, in prossimità dell'orecchio. Ho visto mia moglie mordersi le labbra e sorridere, indice del fatto che questa cosa doveva averla eccitata molto, perché quando lo fa significa che prova piacere.
Per un attimo sono rimasto un po' stupito per quello che vedevo, ma, nello stesso tempo, ero eccitatissimo perché vedevo mia moglie divertirsi con uno sconosciuto. Mentre ballavano un lento, ho visto che si son messi a parlare. Carla ha sorriso ed ha fatto alcuni cenni di assenso con il capo; ad un tratto, lui che l'aveva guidata un po' ai bordi della pista, in una zona un po' più in penombra, ha avvicinato la sua bocca alle labbra di Carla e le ha dato un bacio. Per un attimo mia moglie è rimasta immobile, l'ha guardato e poi si è messa a ridere; lui deve averle detto qualcosa all'orecchio e subito dopo è stata proprio lei a baciarlo in bocca con tutta la passione possibile. È stato un bacio vero, intenso, profondo ed hanno limonato per diversi istanti, incuranti del fatto che erano in mezzo a tanta gente. Mentre la stava baciando, lui le ha carezzato la schiena, attraverso lo spacco del vestito ed ho visto che Carla ha spinto il suo corpo contro di lui, facendo aderire bene il suo ventre contro l'inguine del maschio. Quando hanno smesso di baciarsi, hanno continuato a rimanere incollati ed ho visto che il movimento che facevano non aveva nulla a che vedere con il ballo, perché era uno sfregamento di corpi tesi a darsi piacere. Dentro di me, ho provato sensazioni contrastanti.
Mi sentivo geloso, eccitato, cornuto, ma, nello stesso tempo, ero estremamente felice, perché era da tempo che avevo voglia di vedere una situazione del genere ed ora ero curioso di vedere come si sarebbe evoluta. Hanno continuato a ballare ancora per diversi minuti e poi, quando la festa è giunta al suo apice con il taglio della torta, Carla è venuta da me ed ho visto che lui l’ha seguita con lo sguardo. Mi ha sorriso, mi ha abbracciato e baciato e mi ha chiesto se mi stavo divertendo. Ho sorriso e le ho detto che era una bella festa e, soprattutto, ero felice di vedere che lei aveva trovato un valido cavaliere con cui ballare e divertirsi.
«Mi sembra che hai trovato un ottimo ballerino; sembra che ti stia divertendo!»
Mi ha guardato un attimo e poi mi ha chiesto se mi fossi arrabbiato.
«Alberto, io, vedi... Ecco io... voglio dire: hai visto? Cioè, quello che hai visto, ti fa arrabbiare?»
Le ho sorriso, le ho dato un bacio e le ho risposto:
«Non sono per niente arrabbiato; anche se ho visto tutto, ti dico che non sono affatto arrabbiato, anzi, al contrario... direi che questa cosa la stavo aspettando da un po'; voglio che tu ti senta libera di agire come ti va; io sarò sempre al tuo fianco!»
Mi ha abbracciato forte, mi ha baciato e mi ha detto che mi amava.
«Ti amo, perché sei un ragazzo meraviglioso!»
Poi si è girata verso di lui che era a poca distanza da noi e ci stava guardando e lo ha invitato ad avvicinarsi, cosa che lui ha fatto all'istante. Subito dopo me lo ha presentato.
«Lui è Bruno, un amico della famiglia di mia cugina, ma anche una persona che conosco da tanto tempo e… spero che per te non sia un problema, se ora che la cerimonia è finita, potessimo dargli un passaggio fino a casa sua!»
Ho sorriso e le ho detto che non c'erano problemi; così, mentre Carla salutava sua cugina ed altri parenti, lui è rimasto accanto a me e si è messo a parlare.
«Carla mi ha detto che siete sposati da tre anni. Mi sarebbe piaciuto vederla in abito da sposa, ma ero all'estero per lavoro: son tornato il mese scorso. Mi fa piacere vedere che ha sposato un bravo ragazzo come te. Fin da ragazza è sempre stata la più bella di tutte le altre della famiglia!»
Ho sorriso, poi è tornata Carla e siamo andati a recuperare la nostra macchina; Bruno mi ha chiesto di poter guidare lui.
«Abito in una zona vecchia della città e c'è un breve tratto di strada un po' troppo stretto, quindi preferirei guidare io che lo conosco bene.»
Non ho trovato nulla da obiettare e gli ho dato le chiavi dell'auto; son rimasto un po' stupito nel vedere che Carla è salita davanti, al suo fianco. Il vestito ha rivelato tutta la bellezza delle sue cosce, messe in bella mostra accanto a lui. Inoltre, dalla sua posizione laterale, poteva vedere benissimo i seni di mia moglie, lasciati liberi sotto il sottile indumento. Mi son seduto dietro ed ho visto che si sono scambiati più di un’occhiata, fino a che siamo arrivati a destinazione.
In effetti ha percorso una decina di metri di strada molto stretta e giunti, davanti a casa sua, ci ha invitato a salire per un ultimo drink. Io son rimasto in silenzio, ma Carla ha accettato subito. Siamo saliti in casa sua e lui ci ha offerto da bere, mentre ho visto che Carla curiosava davanti ad un mobile; d'un tratto, ha fatto partire un giradischi con della musica languida e poi, senza dir niente, ha preso Bruno per mano e si è messa di nuovo a ballare lentamente con lui davanti a me, che ero seduto sul divano. Ha preso di nuovo a strofinarsi contro di lui, che, ovviamente, la teneva stretta ed ora le sue mani erano addirittura scivolate in basso, poggiate sullo splendido culetto di mia moglie. Mentre li osservavo, ho notato il fatto che Carla aveva subito avuto dimestichezza con l'impianto stereo, un modello abbastanza datato.
Già a metà del brano, lui ha appoggiato di nuovo la sua guancia contro quella di mia moglie e poi, d'un tratto, lei si è tirata leggermente indietro ed ha preso a baciarlo in bocca, davanti a me. Hanno limonato lingua in bocca per alcuni minuti, poi lei si è inginocchiata davanti a lui, gli ha aperto i pantaloni ed ha tirato fuori un bell'arnese, sicuramente più grosso del mio, che comunque è un po' sopra la media. Quello di lui era soprattutto bello lungo. Lo ha accarezzato e poi ha preso a leccarlo ed infilarselo bene in bocca, facendolo scivolare tutto all'interno, fino a quando il suo viso non è andato a lambire il corpo di lui, che ha preso a gemere di piacere.
«Oh piccola... la tua bocca... la tua bocca: quanto mi è mancata! Così, brava, ingoialo di nuovo tutto!»
Son rimasto stupito, ma non più di tanto nell'apprendere che evidentemente lui aveva già assaporato i pompini di mia moglie. Carla ha sorriso, quando lo ha tirato fuori dalla bocca e si è abbassata a leccargli le palle piene; poi si è alzata in piedi e, con un semplice gesto, ha sciolto il suo abito, che è caduto ai suoi piedi, rimanendo praticamente nuda, davanti a lui.
«Bruno... fammi sognare ancora. Alberto, ti amo, ma lui... lui è stato il primo, l'unico, quello che mi ha insegnato tutto, e mi ha dilatato ogni buco, facendo sì che potessi accogliere ogni tipo di fallo, dal più lungo al più grosso, rendendomi la femmina che tu conosci. Amore, lo voglio ancora; ti prego, stammi accanto, perché voglio godere ancora con lui!»
Mi son alzato in piedi e mi son avvicinato. Le ho messo una mano sul fianco e lei si è girata verso di me, mi ha sorriso ed io l'ho baciata in bocca, dove ho sentito il sapore del maschio, che aveva appena lavorato di bocca.
«Amore, come ti ho detto prima, io sarò sempre al tuo fianco; ora, poi, che ho scoperto che è stato lui a iniziarti ai piaceri del sesso ed a trasformarti in quella splendida troia che sei, sono proprio curioso di vedere come e quanto ti faceva godere!»
Carla ha preso Bruno per mano, ha percorso il breve corridoio che dalla sala porta alla camera da letto ed è entrata dentro insieme a lui e me, che li seguivo in silenzio. Durante il breve tragitto, lui si è spogliato ed ha messo in evidenza un bel fisico prestante; poi, giunti sul letto, lei si è sdraiata a cosce aperte, appoggiandosi sui gomiti e lui vi si è inginocchiato davanti; ha sfilato il sottile perizoma ed ha preso a leccarla; ho visto mia moglie reclinare la testa all'indietro ed iniziare a godere molto. L'ha leccata fin quando lei non ha avuto un orgasmo, poi lui si è allungato su di lei e, con una spinta decisa glielo ha infilato tutto dentro, fino in fondo, facendo sobbalzare le sue mammelle. Carla ha goduto all'istante!
«Oh…sì…ora… sì, ora sì, che…bentornato, Bruno! Fammi impazzire! Fammi godere come solo tu hai saputo fare!»
Ha preso a sbatterla con un ritmo molto sostenuto e Carla ha cominciato a godere in continuazione. Per una ventina di minuti l'ha pompata, facendole provare diversi orgasmi, poi ha cambiato posizione: l'ha fatta mettere in ginocchio e l'ha presa da dietro, invitandola a venirmi a succhiare il cazzo.
«Alberto avvicinati che a lei piace succhiare un altro cazzo, mentre viene scopata da dietro!»
Son rimasto sbalordito da questa affermazione, ma non ho chiesto spiegazioni: ho solo infilato il mio membro in bocca a mia moglie che, nel frattempo, veniva sbattuta energicamente da dietro da quel grosso membro che, ad ogni affondo, spingeva il corpo di Carla contro la testiera del letto, in maniera tale da farle ingoiare quasi tutto il mio membro. Troppo eccitante questa cosa: infatti, poco dopo, le ho riempito la bocca del mio seme e lei ha ingoiato tutto, fino all'ultima goccia.
Bruno ha sorriso ed ha detto a mia moglie che doveva continuare a succhiarmi il cazzo, per farlo restare duro; ma ero talmente eccitato che, nonostante la sborrata, non era calato di un millimetro. Dopo averla fatta godere ancora una volta, si è sdraiato ed ha detto a Carla di cavalcarlo, cosa che lei ha fatto all'istante. Ha preso a muoversi sopra quel membro avanti/indietro e, dopo più di un orgasmo, lui l'ha fatta distendere su di sé e si è rivolto a me.
«Ora glielo devi mettere nel culo, perché lei adora la doppia!»
Ero troppo eccitato per far domande, così mi sono inginocchiato e, dopo aver bagnato bene la punta del mio membro ed il suo buchetto con un po' di saliva, ho appoggiato il mio cazzo contro quel forellino ed ho iniziato a spingere. Per un attimo sembrava voler resistere, poi ha ceduto di colpo e mi son ritrovato tutto piantato dentro il culo di mia moglie, che ha inarcato un po' la schiena ed ha urlato di dolore/piacere.
«Cazzo, Alberto, fa piano! Lo sai che mi piace nel culo, ma... ho anche quello di Bruno davanti, che è piuttosto grosso! Muoviti, che mi piace molto!»
Ho preso a scoparla insieme a lui e, ben presto, abbiamo raggiunto un buon ritmo; alla fine ho riempito anche il culo di mia moglie con una copiosa sborrata.
Quando son uscito, Bruno l'ha messa di lato e l'ha voltata; ho visto che ha appoggiato il suo membro contro il culo di mia moglie e, dolcemente, vi è scivolato dentro, senza trovare nessuno ostacolo, sia perché già dilatata da me, ma, soprattutto, perché l'avevo riempita con una copiosa sborrata, che ha fatto da lubrificante; anche in questo caso, Carla ha avuto altri due orgasmi; poi lui, alla fine, ha iniziato a scoparla velocemente e quando si è tirato fuori, Carla si è girata e si è distesa: lui le ha ricoperto faccia e seno con la sua sborra.
«Così, piccola, mi piace schizzarti! Sei sempre stata una troia golosa di sborra in faccia e sul seno. Così te lo ricopro tutto!»
Gli ha sparato addosso un bel carico di sperma e poi lei, golosamente, ha raccolto le ultime gocce. Siamo rimasti distesi ancora un po', poi mia moglie è andata in bagno e io ho guardato Bruno; lui mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha parlato con tono calmo e pacato.
«Lei e sua cugina, mi provocavano in continuazione, ogni volta che mi trovavo a casa loro, perché, da piccole, abitavano insieme. Le ho sempre detto che, fino a che non avesse compiuto i diciotto anni, era inutile insistere e lei, il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno, è venuta da me ed ha voluto il servizio completo.
È diventata un'amante calda e golosa e l’ho scopata per sei anni, facendola godere molto anche insieme a qualche amico fidato. Poi mi son dovuto recare all'estero per lavoro e, quando ho scoperto che si era fidanzata con te e ti ha sposato, ne sono stato felice. Era venuta da me per l'addio al celibato e l'abbiamo scopata in tre, io e due miei amici, per un giorno ed una notte intera, abbiamo riempito i suoi buchi in continuazione. Quando se n'è andata, mi ha detto che aveva trovato un fidanzato ed un futuro marito che amava esibire la sua donna; allora ho capito perché ti aveva sposato.
Alberto, lei è fatta così! Adora scopare anche con più maschi insieme, però mi ha detto che il suo cuore è legato a te e di questo ne sono molto felice, perché tu sei giovane e sei il suo futuro, però vorrei farti capire che lei, ogni tanto, ha bisogno anche di godere con un maschio come me! Non esser geloso di lei e non tenerla troppo legata a te, perché lei ti ama e se viene a scopare con me, lo fa solo perché le piace godere molto, come hai potuto constatare poco fa.»
Ho sorriso e gli ho risposto che non ero geloso e che avevo visto bene quanto aveva goduto; l'unica cosa che volevo era che lui la facesse godere ancora, ma sempre in mia presenza e lui ha tenuto a precisare che era ciò che desiderava a sua volta.
Da allora viene regolarmente a casa nostra, qualche volta porta anche un paio di amici ed ho visto Carla godere con tre cazzi in maniera pazzesca.
È vero: sono un cornuto, ma, veder mia moglie distesa sul letto sfinita, dopo che tre maschi l'hanno scopata per ore e riempita in ogni buco, è qualcosa che mi riempie il cuore di gioia.
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