tradimenti
Mia moglie? Puttana del Martedì Grasso.
20.05.2026 |
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"Per tutto il tempo, il nostro ospite ha presieduto all'orgia dalla sua posizione sul letto, infilandole il suo cazzo in bocca e fermandosi, di tanto in tanto, onde scongiurare che venisse..."
PremessaHo ricevuto questo elaborato da una coppia che me ne ha fatto dono, pregandomi di pubblicarlo qui. A me è piaciuto e credo che piacerà anche a voi. Buona lettura.
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Mi chiamo Lucio, ho 48 anni, sono di media statura, capelli brizzolati, occhi scuri, fisico normale. Da una decina di anni, sono sposato con Sally, una bella donna di 47 anni, alta, fisico stupendo. Per il passato è stata una cheerleader formosa, con capelli biondi corti ed occhi azzurri brillanti.
Oggi, a 47 anni, il suo corpo è ancora più concupiscente di quanto non lo fosse ai tempi in cui era una cheerleader.
Evidentemente, come il buon vino, il suo corpo è diventato più appetitoso con l'età. Ha seni grossi e rotondi, ancora sodi, con capezzoli che raggiungono un centimetro e mezzo di lunghezza, quando eretti; il suo ventre è ben rotondo ed il fisico, a clessidra, si restringe in vita per poi allargarsi sui fianchi.
È di origini americane e ci siamo conosciuti ad una festa. Io lavoravo nel suo paese e, appena conosciuti, ci siamo trovati subito bene, siamo usciti assieme per un anno e poi ci siamo sposati. L'ho conosciuta quando era nel pieno della sua forma.
Era già stata sposata per quasi dieci anni ed era stata una moglie fedele per tutta la durata del suo primo matrimonio.
Ma, dopo il divorzio, si era data alla vita libertina: se le andava a genio l'uomo con cui usciva, ci andava a letto e, così facendo, aveva avuto sia uomini sposati che single.
Quando facevamo sesso, a volte, le chiedevo di raccontarmi qualcosa dei diversi uomini con cui era stata prima di incontrarmi. Con il tempo, sono diventato il suo cuckold e ne sono davvero fiero.
Non è stata una cosa repentina, ci sono arrivato gradualmente. All'inizio, le chiedevo solo di raccontarmi qualche sua serata particolare con qualche uomo con cui fosse andata a letto e ne avesse goduto molto.
Devo ammettere che questa cosa mi eccitava tantissimo, così, l'ho esortata sempre più a raccontare sue avventure, così da diventare suo confessore.
Una delle prime fantasie che Sally mi ha confidato, era riferito ad un eventuale *ménage a trois*, con me ed un altro.
Fu un desiderio che, alla fine, abbiamo realizzato quando, un giorno che eravamo a passeggio su una spiaggia nudista, incontrammo un tale che vendeva piccoli manufatti, tipo collanine di conchiglie ed altro.
Sally iniziò a flirtare con lui e, ben presto, lui prese a baciarla e carezzarle i seni prosperosi. Ero lì a guardare e lei, con disinvoltura, si è inginocchiata sulla rena, facendosi penetrare da dietro. Dopo che l'estraneo era venuto dentro di lei, mi ha invitato ad unirmi a loro.
«Vieni, amore: adesso scopami anche tu!»
Avevo il cazzo duro come il marmo e gliel'ho infilato dentro. Era la prima volta che sentivo il mio membro sguazzare nella sua bella fighetta, ricolma del seme dell'altro e questa cosa mi diede un piacere mai provato prima, inducendomi a scoparla con forza, fino a che son venuto anch'io al suo interno: ne rimase molto soddisfatta.
Dopo il suo primo *ménage a trois*, Sally era diventata quasi insaziabile. Per quasi un anno, ha fatto sesso con molti sconosciuti sotto i miei occhi e facendomi partecipare.
Poi ebbe a provare la sua prima gang. Eravamo ospiti a casa di un mio amico, che ha una casa al mare e, insieme a lui, c'erano anche altri tre uomini; durante l'intero weekend, Sally ci ha spremuto tutti, fino all'ultima goccia.
Per me era sconvolgente vederla carponi, con il suo bel culo tondo per aria o a cosce divaricate, in attesa che un cazzo duro le si infilasse nella figa. Ero rimasto sconvolto nel constatare quanto questa cosa mi eccitasse. Mi piaceva vedere con quanto impegno si dedicava a godere ed a far godere.
Poi, quest'anno, a gennaio, mi ha proposto un'esperienza unica.
«Andiamo a New Orleans per il Martedì Grasso? Sarà una bella esperienza e ci divertiremo da pazzi!»
Ne avevo sentito parlare e così le ho chiesto maggiori informazioni. Lei naturalmente era molto desiderosa di partecipare a questo evento ed era più che dedotta su come ci si divertisse.
«Il *Mardi Gras* a New Orleans dura parecchi giorni; sono previste sfilate, feste ed allegria che coinvolge l'intera popolazione e iniziano circa due settimane prima di quella data. La gente si lascia andare a far cose che non farebbe mai durante il resto dell'anno.»
Quanto riferito, mi aveva fatto capire che mia moglie aveva in programma di mettere in pratica qualcosa del genere: farsi scopare da sconosciuti e questa cosa me l'ha fatto diventare subito così duro, che l'ho scopata in piedi, appoggiata al tavolo della cucina.
Siamo arrivati a New Orleans, il fine settimana prima del Martedì Grasso ed abbiamo preso alloggio al Royal Hotel; da lì ci siamo spostati verso St. Charles. Ben presto ci siamo trovati anche noi a gridare "lanciami qualcosa, signore", insieme alla baraonda di tanti altri. Una delle sfilate più grandi era quella dedicata a Bacco. Si svolgeva di sera ed eravamo abbigliati in maniera più pesante, perché faceva piuttosto freddo. Sally indossava un dolcevita nero a maniche lunghe, senza reggiseno, e jeans attillati. I capezzoli dei suoi seni abbondanti creavano piccole protuberanze sul tessuto del dolcevita, così come si poteva facilmente notare la V del suo pube sotto i pantaloni per quanto erano attillati.
C'era un'atmosfera surreale, assolutamente carnevalesca, quella sera. Sally notò un uomo che sfoggiava al collo diverse collane molto lunghe e gliene chiese una.
«Me ne daresti una?» Lui, con un sorriso, rispose:
«Certo, purché mi dai un bacio.»
Sally gli si è avvicinata, gli premette i seni contro il petto e gli ha dato un lungo bacio. Lui le ha afferrato una natica ed ha premuto il bacino contro il suo, mentre la sua lingua entrava nella bocca di mia moglie. Prima di separarsi, le diede la sua collana più bella ed un biglietto da visita.
«Sto organizzando una festa a casa mia per la notte di Carnevale. Mi piacerebbe che partecipassi. Vestiti come vuoi, ma preparati a tutto. Vedo che hai una fede nuziale: puoi anche portare tuo marito, se vuoi, a meno che sei qui con un amante?» Detto questo, si voltò e scomparve tra la folla.
Abbiamo guardato il biglietto da visita. C'era scritto semplicemente "Le Bacchanal" ed un indirizzo nel Garden District.
«Pensi che dovremmo andarci?» Ho chiesto a mia moglie e lei ha sorriso.
«Sì, credo proprio che dovremmo andarci!»
Nel mentre infilavo il biglietto da visita in tasca, Sally era già scappata via, cercando di farsi dare una lunga collana da un altro festaiolo. Alla fine della serata, aveva raccolto sei collane, ma nessun altro biglietto da visita.
Finalmente si era nel giorno di Martedì Grasso ed era una giornata calda. Sally indossava una gonna ampia ed una maglietta bianca di cotone. Ovviamente non aveva messo reggiseno. La maglietta era così sottile che si intravedevano benissimo i capezzoli che premevano, sfrontati, contro il tessuto. Dopo le sfilate mattutine, tornammo in hotel a Bourbon Street, trovandola affollatissima. Mentre ci facevamo largo tra la gente, vidi mia moglie arrossire. La raggiunsi ed entrammo in un bar.
«Non ci posso credere! Mentre passavo accanto ad alcuni maschi, mi hanno toccata; mi hanno palpato culo e seno. Uno mi ha persino afferrato una chiappa per una frazione di secondo».
Mi son messo a ridere.
«Hai visto le spille che indossavano alcuni uomini?». C'era scritto *Mostraci le tette*, ovvio, quindi, che ci provassero con una bella figa con delle tette enormi come le tue!»
Lei mi ha sorriso maliziosa.
«Come avrei potuto non notarli? Solo a vederli mi si son induriti i capezzoli.»
Dopo aver gironzolato ancora un po', verso le 19:00, siamo tornati in albergo e ci siamo preparati per la festa.
Avevo indossato uno smoking nero con sopra un mantello ed una maschera nera sul viso. Quest'ultima era in stile settecentesco, con un lungo naso storto. Sally indossò un body di pizzo nero a maniche lunghe e collo alto, con una bella apertura sotto, che lasciava liberi i suoi buchi, praticamente erano scoperti, era coperta quel tanto che bastava per esser provocante e, guardando attentamente, si potevano chiaramente notare i suoi capezzoli attraverso il pizzo. A coprire il body, aveva una minigonna nera, calze autoreggenti e lunghi guanti neri. Completò la *mise* calzando scarpe dai tacchi alti: sembrava un'escort di lusso. Sul viso aveva una bella mascherina fatta di piume nere, che contrastava magnificamente con i suoi capelli biondi.
Bourbon Street era ancora molto affollata, quindi dovemmo far a piedi diversi isolati per prendere un taxi. Mentre Sally procedeva con passo elegante lungo Bourbon Street, ho sentito diversi commenti particolarmente audaci. Quando arrivammo al Garden District, tutto era molto più tranquillo. Le ombre scure proiettate dalle vecchie querce erano interrotte solo dalla luce diffusa dai lampioni. L'indirizzo che avevamo era quello di una grande casa del 1880.
Fummo accolti alla porta da un maggiordomo, cui presentammo il biglietto da visita. Lo seguimmo lungo il corridoio fino al salotto. Appena entrati, vedemmo una ventina di persone in costume; più in là, c'era un'altra stanza ed un salotto sul retro; vi erano molti invitati in costume, che ballavano. Proprio in quel momento, un uomo si avvicinò a noi: era l'amico che aveva dato la collana a mia moglie. Indossava una calzamaglia colorata, un cappello da giullare ed aveva il viso dipinto. Diede un appassionato bacio a Sally, poi si rivolse a me.
«Tua moglie mi ha fatto un'ottima impressione alla sfilata dell'altro giorno. Ero certo che sareste stati una magnifica novità per la mia festa. Sono davvero contento che siate venuti. Divertitevi!»
Disse questo con un sorriso stampato sulle labbra, poi si voltò e si allontanò.
Io e Sally ci siamo fermati nella zona bar per prendere da bere, poi abbiamo osservato ciò che ci stava intorno.
Nella sala sul retro, delle signore si stavano decisamente divertendo a ballare. Alcune avevano preso alla lettera il tema *mostraci le tette*, privandosi dei loro top. Alcuni uomini affondavano il viso nel seno delle loro partner, mentre ballavano. Abbiamo notato che, di tanto in tanto, una coppia usciva dalla sala, si dirigeva verso il corridoio e saliva le scale fino al secondo piano: ho sorriso con malizia.
«Stai pensando quello che penso anch'io?»
«Oh sì… sembra proprio che siamo capitati nella festa giusta!»
Ben presto, anche io e Sally ci mettemmo a ballare. Mentre lo facevamo, le accarezzavo il sedere con una mano, sollevandole la gonna corta, in modo che altri uomini potessero vedere le sue stupende chiappe. Dopo il terzo ballo, sentii una pacca sulla spalla.
«Posso ballare con la tua donna?» Mi ha chiesto un signore vestito da cowboy.
Guardai Sally, che annuì. Mentre Sally e il cowboy ballavano, potei notare che lei stava assumendo un atteggiamento sempre più provocante, intrigante. Nei balli veloci, scuoteva il seno e dimenava il sedere. Nei balli lenti si stringeva a lui, accarezzandogli la schiena, fino a toccargli i glutei. Ben presto lui la afferrò per il sedere ed affondò il viso nel suo seno prorompente. Dopo tre balli, le sussurrò qualcosa all'orecchio. Mi guardò per un attimo, poi rispose qualcosa.
Mentre i due uscivano dalla stanza e salivano le scale, capii che la serata di sesso era appena iniziata.
Decisi di aspettare un po' prima di seguirli, così chiesi di ballare ad una signora sola, vicino al banco bar. Immaginavo che fosse suo marito quello che era salito di sopra con mia moglie. Abbiamo iniziato una piacevole conversazione, ma mi è stato chiaro che non venuta alla festa per fare sesso. Tuttavia, aveva osservato suo marito con la stessa attenzione con cui avevo osservato mia moglie e, probabilmente, era ben conscia di cosa stava succedendo.
Dopo circa 20 di minuti, vidi il cowboy scendere le scale, ma mia moglie non era con lui. Mi stavo chiedendo se dovessi preoccuparmi, finché non lo vidi parlare con altri tre uomini e, quando li vidi salire al piano di sopra, capii cosa stesse succedendo.
Aspettai circa cinque minuti e poi salii anch'io. Mentre percorrevo il corridoio del secondo piano, passai davanti a diverse porte chiuse, poi ne vidi una porta aperta, in fondo al corridoio. Entrai e mi ritrovai in una lussuosissima camera da letto in stile vittoriano. Su quel letto, era distesa mia moglie, i suoi vestiti erano ammucchiati in un angolo. Era sdraiata sulla schiena a cosce divaricate ed un uomo, tra di esse, le stava infilando il suo cazzo duro in figa. Altri due uomini erano inginocchiati sul grande letto e Sally teneva i loro cazzi, uno per mano. Li stava masturbando per mantenerli rigidi. Dopo qualche minuto, l'uomo tra le gambe della mia puttana, si ritirò ed uno di quegli uomini prese il posto lasciato libero.
Mia moglie appoggiò le gambe sulle sue spalle, mentre lui lentamente infilava il cazzo nella sua figa. Ad ogni spinta, le spingeva le gambe indietro e potevo vedere il suo cazzo duro affondare fin in fondo.
«Cavolo, tua moglie è davvero una gran figa»
Ho sentito dire alle mie spalle. Mi son girato e ho visto il nostro amico con altri due ragazzi. Noi quattro ci siamo avvicinati al letto ed abbiamo guardato tutto il daffare cui si dedicavano gli altri. Mia moglie ansimava e gemeva, mentre l'estemporaneo partner la penetrava con il suo cazzo di circa una ventina di centimetri. Dopo pochi minuti, ha iniziato ad accelerare le spinte. Grugnendo forte, ha tremato ed ho potuto vedere il suo culo contrarsi, mentre svuotava i suoi testicoli nella figa di Sally.
«Oh sì, vienimi dentro!», sussurrò lei. Subito dopo, tirò fuori il suo pene ancora palpitante da mia moglie. Era viscido del suo sperma e degli umori di lei.
«Leccalo» ordinò a mia moglie, che obbedì; si girò e si mise carponi. Lui le spinse il pene verso la faccia e lei lo leccò fino a pulirlo. Rimanendo nella stessa posizione, alzò lo sguardo ed avanzò una precisa richiesta.
«Ci sarà qualcun altro che mi chiaverà adesso? Ho bisogno di più cazzi. Ne voglio tanti!»
I due uomini che erano stati ai lati di Sally, si riposizionarono in modo che uno potesse penetrarla in vagina e l'altro metterle il pene in bocca.
«Uhmuhmm», disse Sally, mentre leccava quel cazzo, «adoro che mi si scopi bocca e figa nello stesso tempo».
Noi quattro che stavamo guardando, ci avvicinammo ancora di più. Li ho incoraggiati.
«Su, fottete questa troia di mia moglie e venitele sulla sua bella faccia!»
Sentire il marito della loro troia parlare in quel modo, li fece dar di matti. L'uomo che le stava in bocca, tirò fuori il cazzo e iniziò a masturbarsi velocemente. Un getto di sperma abbondante e molto cremoso eruttò fuori, colpendo mia moglie su guancia e naso. Continuando a pompare, le mise il cazzo sul viso e lo ricoprì con altri spruzzi. Intanto, anche quello che la chiavava era venuto.
«Sto venendo… cazzo, che troia! Sborro!» Subito lei ha reclamato il suo succo.
«Dammi il tuo sperma: lo voglio dentro!»
Lui si ritirò e le spruzzò il suo sperma su schiena e culo.
Il nostro amico entrò nel bagno adiacente alla camera da letto e prese un panno umido. Si avvicinò a Sally e le pulì delicatamente viso e sedere imbrattati di sperma. Lei si sdraiò sulla schiena e lui le salì sopra; si strinsero in un abbraccio intenso, intrecciando lingue e gambe. La passione di quell'abbraccio mi provocò un breve moto di gelosia. Mia moglie si era appena fatta scopare da tre sconosciuti ed ora stava baciando con slancio uno sconosciuto, molto bello e ricco. Guardai Sally mentre sfilava i collant al nostro amico. Lentamente fece scorrere la lingua lungo il suo petto, stomaco e, infine, sul suo cazzo. Lui gemette mentre lei baciava e leccava il suo cazzo, che si stava rapidamente indurendo. Poi si spostò indietro sul letto, fino a quando non si appoggiò alla testiera a gambe divaricate. La testa della mia troia si muoveva su/giù tra le sue gambe, mentre il suo cazzo rigido entrava ed usciva dalla sua bocca. Lui prese a parlare, mentre sorrideva.
«Sono il proprietario, nonché padrone di questo posto: sei stata invitata qui stasera per servire me e tutti gli altri maschi presenti. Domani tornerai ad esser proprietà di tuo marito, ma, per stasera, sei mia. Sarai la mia puttana designata per questa notte. Sarai il contenitore della nostra sborra!»
Mia moglie puttana, lo guardò e mormorò: «Sì... padrone».
«Apri le gambe e fa godere i miei amici», ordinò.
Mentre succhiava il nostro ospite, mia moglie si mise in ginocchio. Aveva allargato le gambe di modo che tutti potessero ammirare la sua figa aperta ed ancora bagnata di sperma.
L'uomo accanto a me si è tolto i pantaloni, rivelando un cazzo grosso e molto lungo. Strisciando sul letto, si è inginocchiato dietro mia moglie e, afferrato il suo grosso cazzo, ne ha spinto la punta all'interno della figa di mia moglie. Lei ha subito gradito. «Oh sì, fottimi… dai, mettimelo tutto dentro!»
Mentre lui spingeva, la sua figa si apriva, permettendo a quel grosso membro di farsi strada al suo interno.
«Sei così grosso, che faccio fatica ad accoglierlo.» Il nostro amico ha replicato.
«Non lamentarti! Sai bene che ci riuscirai, perché sei proprio tu a volerlo, e non sarà l'unico; ne avrai ancora altri, mia stupenda puttana. È Martedì Grasso e tu sei la prescelta al baccanale: sarai chiavata da tutti!»
Le afferrò la testa e le spinse la bocca sul suo cazzo. Non era molto lungo e mia moglie lo accolse facilmente in gola. Mi avvicinai al letto e la guardai darsi da fare tra i due sconosciuti, prendendo prima un cazzo in bocca e poi l'altro nella figa. I suoi grossi seni rimbalzavano avanti/indietro; avvertivo una forte sensazione di orgoglio, per cui sono stato io stesso a spronarli.
«Fottete questa troia di mia moglie e schizzate il vostro sperma in profondità, dentro di lei! La voglio piena, farcita come un bignè!»
Lui mi ha fatto l'occhiolino in segno di apprezzamento, poi ha riportato la sua attenzione su mia moglie.
Dopo circa quindici minuti di pompaggio, l'uomo che scopava la figa di mia moglie ha iniziato a spingere con più ardore. Mia moglie ha tolto la bocca dal cazzo del nostro ospite.
«Uhmhmm…. Sì… sì… fottimi… scopami forte!» Anche il padrone di casa lo ha esortato.
«Fottete questa puttana e riempitela tutta!»
L'uomo le ha dato ancora una o due spinte e poi smise di muoversi. Il suo cazzo lungo era per metà dentro la sua vagina. Lo vedevo contrarsi mentre eruttava il suo sperma caldo nel corpo di mia moglie. Poi lo spinse fino in fondo, schizzando l'ultimo spruzzo in profondità. Lei lo ha gradito.
«Non ritirarti ancora; restami dentro!»
Per qualche minuto, rimasero inchiavardati, mia moglie era ancora a quattro zampe e lo sconosciuto in ginocchio dietro di lei. Alla fine lui si ritirò. Il suo grosso pene aveva dilatato la vagina di mia moglie al punto che si presentava oscenamente spalancata, lasciando emergere un rivolo di sperma.
«Chi è il prossimo?»
Ha chiesto il nostro amico, spingendo la testa di mia moglie di nuovo sul suo cazzo duro. Lei, obbediente, tenne le gambe aperte in modo che il successivo potesse penetrarla. L'uomo in piedi, accanto a me, salì sul letto e infilò il suo pene in mia moglie. L'azione riprese finché anche lui, come l'altro, non le sborrò dentro. A quel punto, nella stanza erano presenti più uomini che donne. Sentivo che parlavano tra loro ed una donna raccontava a un'altra: "Una volta sono stata richiesta di sottopormi ad una prestazione di questo tipo. Ho risposto: "assolutamente no". Non per niente, ho la mia dignità da salvare. Chissà dove l'avrà trovata questa sgualdrina?"
Dall'altra parte della stanza, un'altra donna diceva al marito: "Perché non permetti che anche io provi una cosa simile almeno una volta? Mi piacerebbe molto aver diversi uomini che abbiano cura di me."
Perlopiù erano donne che guardavano con stupore, mentre gli uomini guardavano con desiderio. Chiaramente alcuni avrebbero voluto scopare mia moglie, ma si sentivano a disagio o temevano di far cosa sgradita alle loro mogli. Altri, invece, iniziarono a togliersi i pantaloni e mettersi in fila per far la loro parte. Mia moglie ha continuato a farsi scopare stando carponi da un uomo dopo l'altro, finché non è stata ridotta allo stremo. Per tutto il tempo, il nostro ospite ha presieduto all'orgia dalla sua posizione sul letto, infilandole il suo cazzo in bocca e fermandosi, di tanto in tanto, onde scongiurare che venisse. Alla fine ha chiesto a mia moglie di sdraiarsi sulla schiena.
«Ora, troia, sdraiati sulla schiena in maniera tale da far in modo che ogni uomo, che non è ancora venuto, ma lo desidera, possa unirsi a me nel farti un bagno di sperma.»
Era giunto il turno di sfogarsi per i voyeur. Tre uomini uscirono dalla folla con i cazzi duri in mano. Anch'io avevo guardato per tutto il tempo senza venire. Sally mi guardò e mi afferrò il cazzo. Mi ha attirato a sé per un bacio.
«Stanotte sono la sua puttana, ma, in seguito, sarò la tua, per ogni notte della nostra vita!»
Ben presto, gli altri tre uomini ed il padrone di casa, si radunarono intorno a mia moglie. Due avevano i cazzi puntati sul suo viso, uno a ridosso dei suoi seni e il nostro padrone di casa era tra le sue gambe, con il cazzo in direzione della sua figa. Poi si è rivolto a noi due.
«Su, incoraggiateli… dai, troia, falli schizzare tutti su di te!»
Lei non si è risparmiata.
«Sono sua moglie, ma adesso sono la tua puttana: su, datevi da fare, copritemi viso e corpo con il vostro sperma.»
Ero eccitatissimo anch'io.
«Sì… adesso aprite le cateratte e spruzzate su questa troia che è mia moglie. Dovrete coprirla in ogni dove; la voglio tutta imbrattata del vostro sperma!»
Uno degli uomini prese ad ansimare sul viso di mia moglie; subito prese a segarsi ed un getto di sperma bianco, schizzò fuori dal suo pene, atterrando sulla fronte e tra i capelli biondi di lei, che tirò fuori la lingua ed ebbe modo di farsi irrorare anche quella. Dopo di che, glielo prese in bocca e se lo è goduto, fino a ridurlo ad un cencio. Quella scena fu troppo per l'altro uomo, che le sborrò sulla guancia e sul suo occhio destro. Poi le strofinò il cazzo ancora pulsante su tutto il viso: sarebbe stato da immortalare in un ritratto quel suo viso luccicante di sperma. Quasi nello stesso momento, un altro sborrò sui suoi seni. Finalmente il cazzo del nostro amico, ricoprì la fica di una colossale sborrata.
Dopo esser stato succhiato per quasi un'ora, i suoi testicoli erano pieni di sperma, per cui è venuto a lungo, ricoprendo le cosce e le labbra della vagina di mia moglie. Gocce del suo sperma si allungavano sulle sue cosce ed altre brillavano nel suo cespuglio biondo. Mia moglie era sdraiata sul letto con sperma sul viso, tra i capelli, sui seni, mentre dalla sua fica fluiva liquido seminale, per quanto gliene era stato inoculato dai tanti uomini che l'avevano chiavata.
Mi chiedevo se la pillola fosse stata in grado di evitare che restasse incinta dopo quella furibonda gang bang. La vista, i pensieri e le dolci spinte di mia moglie sul mio cazzo, fecero venire anche me. Mi chinai sul suo viso, dirigendo il mio cazzo nella sua bocca aperta. Il mio cazzo sussultò, spruzzando, getto dopo getto, sperma nella sua bocca. Sedutasi, lei inghiottì tutto il mio carico. La folla dietro di me applaudì, lei sorrise: poteva di certo gloriarsi di aver vissuto un fantastico *Martedì Grasso*.
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