tradimenti
Storia di "corna". 2a parte.
24.05.2026 |
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"Le tazze con il caffè erano pronte: lei prende una tazzina e gli fa completare la sborrata lì, nel caffè; poi, una volta completata l'operazione, scuote la tazza e beve tutto..."
Storia di "corna". 2a parte - Mia moglie comunque insiste a voler prenotare un tavolo e lui le chiede se avevamo problemi di orario.
Per vero avevamo pensato ad un venerdì sera, in cui ci saremmo liberati dei figli, potandoli dai nostri genitori e, per quanto riguarda me, avrei avuto il sabato libero dal lavoro.
Ci prenota per le 21:30, lui smonterà alle 23:00, insomma tutto era predisposto per aver tempo di cenare.
Sempre lui ha richiesto più volte a mia moglie di conoscere il motivo di questa cena, dal momento che avrebbe preferito esser libero per potersela godere ancora, senza limiti di tempo. Al che lei gli risponde:
"Tu non preoccuparti, stai tranquillo che, per quanto riguarda il dopo, ci sarà una sorpresa".
Una volta preso posto al tavolo, egli stesso fa in modo d'esser proprio lui a servirci, così, quando viene per prendere la comanda, mia moglie lo chiama per nome e mi presenta.
Lui accusa il colpo, diventa rosso come un peperone, ma, mantenendo un comportamento professionale, prosegue nel suo lavoro, come se niente fosse.
Fabiola si rende conto che lo stiamo mettendo a disagio, allora le consiglio di andare in bagno, perché di sicuro lui la seguirà e lei potrà metterlo a parte che sono a conoscenza di ogni cosa e che siamo perfettamente d'accordo. Se continuerà a servire il nostro tavolo e sarà d'accordo sul dopo, potrà continuare a svolazzarci attorno, altrimenti manderà qualcun altro e lui potrà anche sparire.
Volevo tagliare la testa al toro ed affrontare subito la situazione.
Come avevo ipotizzato, appena mia moglie si alza per andare in bagno, lui sparisce e ritorna dopo un po' con il sorriso sulle labbra. Quando mia moglie torna al suo posto, lui si presenta con una bottiglia di prosecco e ce lo versa in due flute, affermando: "E' offerto della casa".
Mentre versa, mi guarda e mi dice: "Sei un uomo fortunato: hai una splendida donna al fianco", gli rispondo ringraziando.
Mia moglie mi riferisce che lui, quando è stato informato di ciò che avevamo in mente, ha sgranato gli occhi ed ha aggiunto: "Cazzo! Ma è il sogno della mia vita: non puoi immaginare quante volte ho sperato di conoscere una coppia aperta". Poi le ha chiesto se ero bisex e mia moglie lo rassicura, dicendogli che sono etero e che eravamo alla nostra prima esperienza. Si mettono d'accordo che lo avremmo aspettato a casa; appena completato il proprio turno di lavoro, saremmo andati via quasi contemporaneamente.
Una volta finito di cenare, erano le 10:45; appena arrivati a casa, mia moglie corre a darsi una rinfrescata; intanto bussa al citofono, in quanto opportunamente istruito su dove venire.
Appena entra in casa, risulta chiaro che ancora non aveva rimosso il proprio imbarazzo; al che mia moglie lo esorta a bere qualcosa e, se ne ha bisogno, può servirsi del bagno.
Nel frattempo lei aveva indossato un tubino nero senza intimo e calzati sandali da casa; lui le risponde che, effettivamente, sarebbe opportuno darsi una ripulita, in quanto vorrebbe eliminare il cattivo odore di cucina, che ancora aveva appiccicato addosso. Fabiola lo accompagna in bagno e gli offre degli asciugamani puliti.
Mi incuriosisce il fatto che mia moglie tarda a venir fuori; così, dopo un po', mi accosto alla porta non chiusa del bagno e, attraverso uno spiraglio, vedo lui appoggiato al lavandino e mia moglie in ginocchio che gli sta succhiando il cazzo. Mi è venuto quasi un infarto: sia per la scena, che per la sberla di cazzo che aveva fra le mani. Lei sembrava in trance: lo leccava tutto, dai coglioni alla cappella e se lo infilava in bocca, facendo su/giù come un'affamata.
Lui le sposta la testa e dice: "Fammi far prima una doccia: riprenderemo dopo".
Lui entra in doccia e lei torna da me, mi sorride e mi chiede: "Come ti senti? Vuoi che ci fermiamo?"
Mi aveva visto troppo preoccupato.
Le rispondo che non se ne parla proprio, che poteva continuare a far tutto quello che voleva.
Lei si era accorta che l'avevo spiata da dietro la porta, per cui mi dice:
"Hai visto che cazzo che ha; non te ne avevo informato, per timore di offenderti: non è sbagliato affermare che ha un cazzo che è il doppio del tuo".
Mia moglie torna in bagno per accertarsi che non avesse bisogno ancora di qualcos'altro; gli porta un accappatoio, avvertendolo che lo avrebbe aspettato in cucina per un caffè; lui, dopo un po', è pronto: il mio accappatoio gli stava un po' corto e, mentre camminava, si apriva, facendo intravedere il cazzo che gli dondolava fra le gambe.
Mia moglie mi sollecita a fare il caffè per entrambi e, intanto, va ad abbracciarlo; mentre si baciano, a lingua in bocca, lei gli prende il cazzo in mano e, senza perdere altro tempo, si abbassa e glielo prende in bocca: una scena da sballo, che non avevo visto nemmeno nei film porno; l'accappatoio era tutto aperto, lui appoggiato con il culo al tavolo e lei abbassata sui talloni, con le mani si reggeva alle chiappe di lui e succhiava come farebbe un poppante alla mammella della madre.
Ero letteralmente rapito da quella scena, quasi non respiravo più.
Dopo un po', lui la fa alzare e la gira, la mette a pecora appoggiata con il petto sul tavolo; non c'è stato bisogno di guidare il cazzo verso la figa: aveva un'erezione da sembrare una spranga di ferro; appena le è arrivato con la cappella fra le chiappe, ha dato una spinta ed ho visto lei sobbalzare.
Sebbene la figa di mia moglie fosse ridotta ad un lago, quella bestia che le era penetrata dentro, doveva averle trasmesso fitte al cervello tali da provocarle quest'unica frase: "Cazzo, mi hai aperto in due !"
Dopo di che, è stato un godimento continuo; ho voluto vedere la faccia di lei mentre veniva fottuta e, devo dire, di non averla mai vista così: occhi strabuzzati e si mordeva le labbra, mentre le colava anche qualche lacrima.
In un momento di lucidità, gli ha detto: "Ti prego, non sborrarmi dentro: voglio bere tutta la tua crema".
Quando lui si è trovato prossimo all'orgasmo, l'ha avvertita, lei si è girata e lo ha accolto in bocca, facendosela riempire di sborra. Le tazze con il caffè erano pronte: lei prende una tazzina e gli fa completare la sborrata lì, nel caffè; poi, una volta completata l'operazione, scuote la tazza e beve tutto. Con un sorriso da signora per bene, afferma:
"Il caffè mi piace corretto".
Siamo scoppiati a ridere, poi si son seduti sul divano in cucina ed io su una sedia; abbiamo conversato per un po'.
Poi a lui è pervenuto un messaggio dalla moglie ed è dovuto rientrare. Ci siamo lasciati con la promessa di organizzare qualcosa, con molto più tempo a disposizione.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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